Trovati 16083 documenti.
Trovati 16083 documenti.
Risorsa locale
Elliot, 26/06/2013
Abstract: La timida e romantica Caithleen sogna l'amore, mentre la sua amica Baba, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l'orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d'amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. Ragazze di campagna venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: "Avrei voluto scriverlo io". Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l'esordio narrativo di Edna O'Brien – fortemente autobiografico – suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all'indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità. A distanza di mezzo secolo, il libro che segnò il primo passo nella carriera di una grande scrittrice non ha perso nulla della freschezza e della verità che l'hanno reso uno dei romanzi di formazione più amati nel mondo, qui riproposto in una nuova traduzione.
Risorsa locale
Elliot, 12/06/2013
Abstract: Nella Mosca dell'inizio del secolo scorso un esteta si ritrova prigioniero di uno specchio mentre il suo doppio scorrazza indisturbato per la città. Questo racconto di Aleksandr Čajanov, "uno scienziato con l'animo di un poeta", non è solo una raffinata rivisitazione del tema dello specchio, un divertissement letterario con cui l'autore si ricollega alla tradizione del fantastico russo dell'Ottocento, ma anche una calata agli Inferi del proprio io più recondito. Cosa si cela sotto la plumbea superficie dello specchio? Riuscirà Aleksej a ritrovare la propria ombra? Nel raccontare le avventure dell'uomo di vetro che si snodano lungo un tracciato di vie e di piazze testimoni di un tempo il cui destino è già segnato, Aleksandr Cajanov ci trasmette, giocando con i miraggi e le chimere dell'estate di San Martino, l'immagine di una Mosca che sta per sparire. Lo specchio veneziano, pubblicato nel 1922, appartiene a un ciclo di cinque novelle nelle quali l'autore, ispirandosi liberamente a Hoffmann, propone un ventaglio di variazioni sul tema del fantastico.
Risorsa locale
Nessuna più. Quaranta scrittori contro il femminicidio
Elliot, 27/03/2013
Abstract: Ogni anno oltre cento donne vengono uccise in Italia da uomini che conoscevano o con cui, nella maggioranza dei casi, avevano avuto una relazione affettiva.Il numero delle vittime aumenta in maniera allarmante, a riprova che il femminicidio non è solo un atto empio e feroce ma anche il frutto di una cultura del disprezzo nei confronti della femminilità, di una modalità distorta di vivere i rapporti umani, di una visione dell'amore come smania brutale di possesso.Davanti a un fenomeno tanto odioso, è difficile – se non impossibile – restare semplicemente a guardare. Quaranta autori italiani hanno reagito con le armi della scrittura, donando il proprio racconto per realizzare questa antologia.Oltre al dramma, alla violenza, al vilipendio, troverete però anche la speranza in un futuro più umano e rispettoso, una speranza sostenuta concretamente con i proventi della vendita del libro, che andranno al Telefono Rosa, l'associazione di volontarie che conduce da venticinque anni una battaglia civile necessaria e improrogabile.
Risorsa locale
Castelvecchi, 20/03/2013
Abstract: La biografia di Honoré de Balzac, da molti considerata come l'opera più importante di Stefan Zweig (che non giunse a vederne la pubblicazione, avvenuta solo nel 1946), è una raccolta impressionante di aneddoti, inciampi, curiosità e bizzarrie che hanno segnato la vita del padre del realismo francese; un racconto commovente, tragico e talvolta comico, cui lo scrittore e biografo austriaco dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita, prima del suicidio. Balzac, in effetti, ebbe una vita da romanzo, tempestata di avversiàˆ, avventure e colpi di teatro degni di quella "Commedia umana" che secondo lui doveva "fare concorrenza allo stato civile". Le sue prime opere caddero nel vuoto, la critica si astenne anche solo dal prenderle in considerazione, e allora il giovane Honoré cambiò perfino strada, cimentandosi come editore, stampatore, ma incorrendo sempre e inesorabilmente nel fallimento, e in un accumulo di debiti che proverà a estinguere fino al resto dei suoi giorni, nonostante una produzione che arriverà, nel suo picco, ai famosi novanta romanzi in diciassette anni. Prima di raggiungere la celebrità, Balzac, pur continuando a scrivere, si dedicò a imprese a dir poco folli, come quando andò in Sardegna sognando di arricchirsi con lo sfruttamento delle miniere d'argento abbandonate. Zweig non si limita però a raccogliere le tante picaresche storie di vita del grande francese, ma intesse una trama che riesce a ricreare e a spiegare l'indissolubile intreccio tra finzione e vita che fornì a Balzac la materia prima con cui avrebbe modellato tutta la sua straordinaria Opera.
Risorsa locale
Maria Antonietta. Una vita involontariamernte eroica
Castelvecchi, 17/04/2013
Abstract: Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un'epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta– senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo – diventa allora il luminoso esempio dell'individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione "involontariamente eroica". Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l'immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all'immaginario popolare.
Risorsa locale
Contro gli incappucciati della finanza
Castelvecchi, 29/05/2013
Abstract: Per la prima volta un volume raccoglie tutti gli articoli di Federico Caffè apparsi su "Il Messaggero" di Roma e "L'Ora" di Palermo nel periodo che va da metà degli anni Settanta sino alla vigilia della sua scomparsa, nell'aprile del 1987. Una raccolta unica, in cui è possibile cogliere la straordinaria lungimiranza e capacità di analisi economica e finanziaria di Caffè, oggi tra i più riscoperti studiosi del secolo scorso. Gli scritti proposti in questo volume rappresentano la collaborazione più duratura che Federico Caffè ebbe nel campo pubblicistico, nella funzione di "consigliere del cittadino", come lui stesso amava definirsi. Questa raccolta si avvale inoltre di alcuni saggi critici relativi alla mancata ricostruzione del secondo dopoguerra: un disegno di programmazione democratica e partecipata dal basso a cui il professore dette un importante contributo come capo di gabinetto di Meuccio Ruini, ministro nel governo Parri. Una straordinaria intuizione che fu però messa da parte per far spazio al disegno neoliberista e conservatore di "liberalizzazione senza programmazione ", un modello di sviluppo economico di cui oggi l'Italia paga le conseguenze
Risorsa locale
Castelvecchi, 30/11/2013
Abstract: Camille Claudel è ricordata come la talentuosa scultrice francese che da giovanissima intrecciò una tormentata relazione con Auguste Rodin. Ma Camille, carattere indipendente e irrequieto, è stata soprattutto una donna emancipata che ha sfidato le convenzioni sociali e culturali della sua epoca, soccombendo infine psicologicamente sotto il peso opprimente della riprovazione pubblica, dei pregiudizi atavici e delle privazioni materiali. Turbata dal suo anticonformismo, la famiglia di Camille reagì alle sue crisi facendola internare in una casa di cura per malati di mente, dove rimase fino alla morte. Ora Odile Ayral-Clause, dopo anni di studi, riesce finalmente a riscattare Camille dallo stereotipo dell'eroina tragica e a consegnarci quella che può essere considerata la biografia definitiva di una grande artista. L'autrice ricostruisce, infatti, l'ambiente artistico della Parigi di fine Ottocento e gli ostacoli contro i quali la scultrice si è dovuta scontrare; si sofferma sulla storia familiare e racconta gli affetti; analizza le cause della malattia, approfondendo le circostanze della sua detenzione grazie ai documenti d'archivio. Ne esce così un libro tanto appassionante quanto accurato: uno strumento essenziale per conoscere davvero uno dei personaggi più affascinanti dell'arte moderna.
Risorsa locale
Castelvecchi, 27/02/2013
Abstract: Cosa c'è oltre la stella più lontana? Come si è creato l'Universo? Cosa è accaduto prima dell'inizio del tempo? Fino ad ora abbiamo discusso solo di universi che apparentemente "si comportavano bene" e che corrispondevano ai dati sperimentali, ma adesso potremmo finalmente essere vicini a dare delle risposte a queste domande. Abbiamo scoperto che l'Universo adotta meccanismi più sofisticati di quanto avevamo inizialmente pensato. Questo libro ci introduce alla più interessante prospettiva della moderna Fisica teorica: la teoria delle super-stringhe. Questa svolta rivoluzionaria potrebbe essere a pieno titolo il completamento del sogno di Albert Einstein di trovare una "teoria di ogni cosa", che vuole le leggi della Fisica unificate in un'unica equazione in grado di spiegare tutte le forze conosciute nell'Universo. Gli autori - una scrittrice specializzata in divulgazione scientifica e uno dei maggiori studiosi delle superstringhe - riescono a esporre anche i passaggi più complessi in uno stile narrativo limpido e avvincente. E anche se, rispetto al padre fondatore della relatività tutti ci sentiamo come nani seduti sulle spalle di un gigante, forse possiamo cominciare a guardare più lontano. Con Einstein, dunque, e oltre Einstein.
Risorsa locale
Castelvecchi, 26/06/2013
Abstract: Cosa faremmo, oggi, se Francesco d'Assisi bussasse alla nostra porta? Probabilmente non lo lasceremmo entrare, così come non capiremmo la sua scelta di seguire l'esempio di Cristo deviando dallo status quo, dall'accumulo del possesso, dalla protesta sterile. Il "no" che la nostra società oppone a san Francesco e a Gesù, mentre continua tuttavia a venerarne le immagini svuotate di significato, è il segno di una coscienza condivisa che inaridisce, di una mancanza di coraggio, anche solo per immaginare una realtà diversa. In queste pagine, scritte all'inizio degli anni Ottanta, la visione e l'attitudine di Bo rispetto al presente emergono nella loro interezza. C'è il critico militante, attento al valore della cultura come forza di cambiamento individuale e sociale, convinto che la letteratura debba essere "una guida e non un rifugio". E c'è il credente che avverte chiara la crisi della religione nel confronto con la modernità, ma non cessa di pensare che "il Cristianesimo è stato e resta la più bella delle tentazioni, la più pura idea dell'uomo, ciò che vorremmo attuare e non ci riesce perché ci manca l'obbedienza, l'amore per gli altri che annulla l'amore per noi stessi, il perdono".
Risorsa locale
Edizioni Gribaudo, 28/08/2013
Abstract: Storie illustrate a colori in cui protagonisti sono i bambini e il tormentone dei loro perché. Per rispondere alle loro proteste, ai loro dubbi e alle loro curiosità.
Risorsa locale
Carnefici e spettatori. La nostra indifferenza verso la crudeltà
Raffaello Cortina Editore, 04/09/2013
Abstract: Quali sono i criteri con cui la crudeltà, ampiamente mostrata dai media vecchi e nuovi, è occasione di sdegno o di intervento "umanitario"? La risposta è che lo sdegno dipende da un complesso di circostanze, tra cui gli interessi materiali in gioco e la fondamentale indifferenza delle opinioni pubbliche occidentali. Come si è determinata questa strana mescolanza di insensibilità e moralismo? Riprendendo il tema della crudeltà nel mondo classico e moderno, come si manifesta soprattutto nella letteratura e nella cultura di massa, il saggio analizza la complessità dello "sguardo" come ottica culturale: non è la crudeltà a essere finita ma il nostro sguardo culturale a non vederla più. È così che dalla fine della guerra fredda, ormai da quasi venticinque anni, l'Occidente combatte guerre in mezzo mondo senza che la sua vita quotidiana sia alterata e in un'indifferenza appena venata di voyeurismo.
Risorsa locale
Amor loci. Suolo, ambiente, cultura civile
Raffaello Cortina Editore, 21/03/2013
Abstract: Se il modo in cui una società si prende cura della terra è indice della sua cultura civile, in Italia non mancano segnali d'allarme. Negli ultimi vent'anni il suolo e il paesaggio sono stati minacciati in forme senza precedenti, con grave perdita di risorse agricole, di cibo, di paesaggi e di beni comuni. Un cambio di rotta appare urgente. Dal suolo dipende il destino della nostra cultura e la qualità del nostro futuro. La dissipazione degli spazi aperti è da leggersi come l'esito di una profonda crisi culturale che affonda le sue radici nell'incuria e nella mercificazione del suolo e dell'ambiente. Prendersi cura della terra deve diventare tensione irrinunciabile che sostanzia ogni progetto ambientale e sociale. Un'attitudine che abbiamo chiamato amor loci. Il suolo è la questione intorno a cui si intende richiamare a impegno e responsabilità le scienze, la politica e l'urbanistica, a lungo distratte e silenti di fronte alla rovina del Bel Paese. Cambiare rotta richiede la convergenza di saperi diversi, nuove sintesi tra pensiero ecologico e prassi politica entro un processo vitale che sappia tradurre le conoscenze scientifiche in atti politici concreti e coraggiosi. Per questo, il libro vuole proporre al lettore alcune riflessioni che, mentre denunciano la gravità dei problemi, non rinunciano a indicare possibili soluzioni.
Risorsa locale
Illusioni d'amore. Le motivazioni inconscie nella scelta del partner
Raffaello Cortina Editore, 21/03/2013
Abstract: Perché ci ritroviamo a scegliere sempre lo stesso tipo di partner, magari quello sbagliato, che ogni volta ci delude? Perché la nostra sessualità è bloccata, con tutti i partner o con uno solo? E ancora, perché non riusciamo mai a innamorarci davvero? In questa edizione completamente aggiornata di Illusioni d'amore, Jole Baldaro Verde torna a indagare sulla natura della relazione, sotto la spinta delle nuove abitudini sessuali e dei cambiamenti nel costume intervenuti negli ultimi anni. Contrariamente a quanto sosteneva Freud, oggi possiamo parlare d'amore riferendoci a quel sentimento che ci fa pensare, una o più volte nella vita, di avere incontrato una persona che renderà il nostro "destino sentimentale" un destino felice.
Risorsa locale
Agatha Raisin e la Sorgente della morte
astoria, 05/06/2013
Abstract: "Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili."Alessia Gazzola"Agatha Raisin è la detective più pasticciona e sagace che io abbia mai conosciuto."Sveva Casati Modignani"Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati."La StampaPlacido è l'aggettivo che definisce alla perfezione il villaggio di Ancombe che, tra le altre amenità, vanta anche una sorgente di acqua minerale. Ma la pace sta per finire: l'Azienda dell'acqua di Ancombe, appena fondata, sta cercando di farsi dare dal consiglio comunale l'autorizzazione ad attingere quotidianamente alla sorgente, pagando l'acqua un penny al gallone. E il paese si divide: da un lato, i fautori del progresso; dall'altro, i difensori dello status quo. In mezzo, c'è Agatha Raisin, che cura le pubbliche relazioni dell'Azienda e giudica il tutto semplicemente noiosissimo. Almeno finché non scopre il cadavere di Robert Struthers, il presidente del consiglio comunale. Possibile che qualcuno del villaggio sia così esacerbato da commettere un omicidio? E con quale movente, poi? Per qualche gallone di acqua in più (o in meno)?
Risorsa locale
Una donna di classe. Ediz. integrale
astoria, 08/07/2013
Abstract: Un'esilarante commedia basata su dialoghi scoppiettanti."Non esiste alcuna puzza letteraria sotto il naso che possa impedire di lasciarsi andare, anche di nascosto, a Georgette Heyer."la Repubblica - Natalia Aspesi"L'ironia sottile di Jane Austen diventa in Heyer divertimento dispiegato. Heyer è uno dei best seller del secolo."Tuttolibri - Mario BaudinoAnnis Wychwood, ventinove anni, è bella e nubile. Ricca di suo, può permettersi di vivere da sola a Bath, rifiutando l'uno dopo l'altro pretendenti che le sembrano noiosissimi. Un giorno s'imbatte in Lucilla, una giovane ereditiera che sta fuggendo da un matrimonio deciso dalla sua famiglia, ma che è scortata dal giovane che le sarebbe stato imposto come marito. Divertita dall'assurda situazione, Annis prende subito Lucilla sotto la sua ala protettrice e decide di farla partecipare alla (moderata) vita di società di Bath. Ma non sa che, nel suo orizzonte, sta per entrare Oliver Carleton, zio e tutore della ragazza, brusco, sincero, intollerabile e irresistibile…
Risorsa locale
astoria, 16/10/2013
Abstract: Dorothy Parker è un'icona del ventesimo secolo e i suoi racconti sono considerati dei capolavori.Icona intellettuale del XX secolo, Dorothy Parker ha dato il meglio di sé nei racconti. I dieci contenuti in questo volume mostrano la straordinaria abilità della scrittrice nel cogliere tutte le sfumature dell'animo umano. Da Una bella bionda, considerato il suo capolavoro, a Composizione in bianco e nero, una delle più feroci ed efficaci descrizioni del razzismo, Parker si conferma un'autrice di riferimento, che ha ancora molto da dire, soprattutto alle donne di oggi.
Risorsa locale
astoria, 23/10/2013
Abstract: Un affascinante ritratto d'epoca.Dopo la morte del padre, Judith Taverner e suo fratello Peregrine raggiungono Londra per incontrare il loro tutore, convinti che si tratti di un anziano e affabile gentiluomo. Invece Lord Worth non ha molti più anni di loro, è tanto affascinante quanto antipatico e farebbe volentieri a meno di assumersi quell'incombenza. Pare quindi determinato a rimandare i due fratelli in campagna il prima possibile, ma non può esimersi dall'introdurli in Società: così affitta loro una casa, affida Judith alle cure di una nobildonna e li fa entrare nei salotti. Se non che, di lì a poco, Peregrine diventa il bersaglio di un criminale e nei due giovani si fa strada il sospetto che sia stato proprio Lord Worth ad assoldarlo…
Risorsa locale
66THAND2ND, 17/10/2013
Abstract: Benvenuti a Calle de las Flores, un campo caravan nella profonda periferia di Reno, Nevada, dove il silenzio è rotto solo dal ticchettio delle slot machine. Con un'intensità e un candore disarmante Tupelo Hassman tratteggia le vite di tre donne legate da un unico destino mostrandoci l'irriducibile complessità dei rapporti umani.
Risorsa locale
Un giorno scriverò di questo posto
66THAND2ND, 05/09/2013
Abstract: Wainaina ha impiegato sette anni per raccontarne poco più di trenta della sua vita in questo memoir di formazione che ha l'impatto di una confessione collettiva, quella del continente africano che si confronta con il mondo. La sua non è un'infanzia di stenti, la sua non è l'Africa degli affamati e delle multinazionali ma un'Africa che vuole trarre forza dalla diversità. Il giovane Binyavanga affronta i ricordi e li distilla nella sua visione emotiva della Storia. Il punto di partenza è un fatto che cambierà per sempre il suo paese. Nel 1978 muore Kenyatta, "il padre della patria", e gli succede Daniel arap Moi - un kalenjin al posto di un kikuyu. Mentre il Kenya appare al mondo come "un'isola di pace", impazza la rivalità tra le tribù e il razzismo. Binyavanga non può studiare nella scuola che ha scelto, e questa è solo la prima di una serie di rinunce. Finite le secondarie, decide di emigrare in Sudafrica per studiare finanza ma la nostalgia di casa e un senso di inadeguatezza avranno il sopravvento. Sono i libri a salvarlo: Binyavanga legge sempre, ovunque; si convince che il linguaggio è l'unico modo per dare una struttura al mondo. Ragionare sulle parole lo aiuta a costruirsi una coscienza politica, a laurearsi. E così, a un certo punto, è tempo di agire: "Ho letto romanzi e osservato le persone. Ho scritto quello che vedevo nella testa, ho dato forma alla realtà mettendola in un libro", perché la vita non è solo capire chi sei ma anche chi dovresti essere.
Risorsa locale
66THAND2ND, 30/05/2013
Abstract: Durante il biennio fratricida del Novecento italiano, tra il 1943 e il 1944, Gino Bartali percorre decine di volte il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. Per gli ebrei rintanati nei conventi dell'Umbria e della Toscana, quel carico rappresenta l'unica possibilità di salvezza dalla persecuzione nazifascista. Ed è proprio a loro che è destinato, grazie all'attivismo di una rete di soccorso clandestina orchestrata dal cardinale Elia Dalla Costa, amico e guida spirituale di Bartali, allo scopo di favorire l'espatrio degli antifascisti. Negli stessi mesi Gino - al pari dei suoi colleghi costretto all'inattività dalla guerra, dopo aver vinto il Tour de France a soli ventiquattro anni - offre protezione a una famiglia ebrea, i Goldenberg, nascondendola in una cantina. "Ci ha salvato la vita, non ne ho il minimo dubbio" ha poi raccontato agli autori Giorgio Goldenberg, all'epoca bambino. "La strada del coraggio" farebbe arrabbiare Ginettaccio, perché squarcia lo schivo silenzio con cui Bartali - inorridito da ogni forma di encomio e adulazione - ha sempre voluto proteggere questa inattesa e misconosciuta parentesi della sua vita. Ma il rigore mai venato di retorica dei fratelli McConnon è il riconoscimento più sincero che si possa attribuire a un uomo che "ci ha ridato il nostro onore quando eravamo poveri e sfiniti".