Trovati 15771 documenti.
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La perfida madrina. 67 Clarges Street
astoria, 25/03/2015
Abstract: "Trame appassionanti, domestici pittoreschi, un'attenzione particolare ai dettagli dell'epoca: un intrattenimento che soddisferà i fan. "Publishers Weekly"Un divertente, affascinante tocco di vitalità Regency. Caldamente consigliato. "Library Journal"Una scrittrice che fonde abilmente umorismo, sentimenti e intrattenimento."BooklistI pettegolezzi sono devastanti, possono rovinare la vita di una persona, la sua reputazione, il suo futuro. Chi parla male di Harriet? Perché? È davvero perfida o è una buona madrina? A Harriet, venticinque anni, orfana, povera e nubile, vengono affidate due gemelle diciottenni: dovrà accompagnarle fino ai loro ventun anni, possibilmente facendole sposare. Harriet affitta quindi il 67 di Clarges Street, tentando di trovare loro un marito. Ben presto inizia la routine della Stagione e la servitù si prodiga per aiutare Harriet nel suo non facile compito: le gemelle, in effetti, sono odiose e detestano la loro madrina. Per non parlare di quando si accorgono che i partiti più affascinanti sembrano più interessati a lei che a loro.
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Agatha Raisin – I giorni del diluvio
astoria, 24/06/2015
Abstract: "Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati. "La Stampa"Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili."Alessia Gazzola"Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre. "Bruno Ventavoli"Un'altro stupendo episodio su Agatha e la sua combriccola. Lunga vita ad Agatha Raisin!"Bookworm"Vi farà provare il desiderio di incontrare Agatha al pub."Midwest Book ReviewL'idea della felicità coniugale è rimasta una chimera per Agatha Raisin. Il matrimonio con James Lacey è stato un disastro fin dall'inizio e, alla fine, lui l'ha lasciata… per entrare in monastero. E, per consolarsi, Agatha non ha potuto contare sul suo vecchio amico sir Charles Fraith, perché anche lui, in un certo senso, l'ha abbandonata, dato che è andato a Parigi per sposare una giovane francese. Neppure la vacanza in un'isola remota del Pacifico è servita a sollevarle l'umore… Ci riesce, invece, la scoperta del cadavere di una giovane donna, vestita da sposa e col bouquet ancora in mano, che viene ripescato da un fiume. Suicidio o delitto? La polizia propende per la prima ipotesi, ma il fidanzato della (non) sposa è, per Agatha, un individuo assai sospetto…
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La carriera di un libertino. 67 Clarges Street
astoria, 27/08/2015
Abstract: "Una scrittrice che fonde abilmente umorismo, sentimenti e intrattenimento."Booklist"Un divertente, affascinante tocco di vitalità Regency. Caldamente consigliato. "Library Journal"Trame appassionanti, domestici pittoreschi, un'attenzione particolare ai dettagli dell'epoca: un intrattenimento che soddisferà i fan. "Publishers WeeklyDi ritorno dalla guerra contro Napoleone, Lord Guy Carlton desidera solo alcol, donne e divertimenti. Affitta quindi il 67 di Clarges Street, dove si stabilisce con un amico. All'inizio, i domestici sono felici del nuovo inquilino, che elargisce abbondanti mance. Ben presto, però, lo stile sregolato del giovane porta una brivido di paura nell'elegante dimora.
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astoria, 22/10/2015
Abstract: L'importanza di coloro che regalano il piacere della lettura e per la conoscenza.Il signor Malaussène per questa volta non è stato chiamato all'ufficio reclami, bensì dall'Università di Bologna, in occasione del conferimento della laurea ad honorem in pedagogia al suo geniale, pungente e ironico creatore: Daniel Pennac. E chi meglio di uno scrittore come lui, che ha sempre vissuto per e con i libri, la lettura e l'insegnamento, nonostante il suo curriculum scolastico che lo bolla come pessimo allievo, poteva meritarsi questo prestigioso riconoscimento? Affabulatore intelligente e mai scontato, che parla alle menti e anche ai cuori, Pennac segnala una volta di più in questa lectio magistralis l'importanza dei passeur, coloro che con generosità e passione regalano il piacere della lettura e l'amore per la conoscenza.
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Agatha Raisin e il caso del curioso curato
astoria, 05/11/2015
Abstract: "Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati."La Stampa"Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili."Alessia Gazzola"Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre."Bruno Ventavoli"Agatha Raisin è la detective più pasticciona e sagace che io abbia mai incontrato."Sveva Casati Modignani"Agatha Raisin è una simpatica detective che indaga nell'incantevole campagna inglese, fatta di cottage, tè e pettegolezzi: cattura assassini, ma si rimbambisce d'amore per uomini sempre sbagliati."La Stampa"Un po' Miss Marple, un po' Signora in giallo, Agatha è la protagonista di noir ironici, speziati, disincantati."la Repubblica - Alessandra RotaDopo l'abbandono del marito James – che l'ha lasciata per entrare in monastero – Agatha Raisin ha toccato il fondo della tristezza e non si preoccupa neppure di quello che gli altri pensano di lei, quando la vedono senza trucco, infagottata in informi camicioni e con indosso le – prima aborrite – scarpe ortopediche. Ma c'è una luce in fondo al tunnel e ha pure un nome: Tristan Delon. È il nuovo curato di Carseley ed è a dir poco affascinante: capelli biondi, grandi occhi azzurri, bocca perfetta, fisico atletico… In più, dimostra un sincero interesse proprio per Agatha. Che però si ritrova non tra le sue braccia, ma a indagare sulla sua morte: qualcuno lo ha infatti selvaggiamente pugnalato nello studio del vicario…
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66THAND2ND, 23/04/2015
Abstract: Il viaggio, a volte, è già una storia. Racchiude in sé l'avventura, le gesta memorabili di una vita, la trama di un racconto che resiste agli anni, la promessa di un'esistenza diversa, piena e felice. Juventus-Liverpool, finale di Coppa dei Campioni, si gioca all'Heysel, il piccolo stadio di una città bordata d'oro nel cuore dell'Europa. Christopher Victor Hale, detto Christy, vive a Liverpool, sulle rive del Mersey, è un tipo solitario, e per tutti è Monk. La sua vita è stata abbandono e declino: la fuga della madre, la malattia del padre, la vana speranza di un lavoro. È il declino di una città e di tutto ciò che è intorno, un'intera classe sociale cancellata dal futuro. Domenico Dezzotti, detto il Mich, è di Rueglio, in Valchiusella, studia Ingegneria a Torino, così vuole suo padre. Angelo, Charlie, Miranda lo considerano un privilegiato, e un po' traditore. Se ne andrà dalla valle, un po' li ha già lasciati. Il loro mondo sta cambiando. Partono per Bruxelles, Christy da solo e il Mich con il resto della banda: Londra, Parigi, la frontiera, il mare... Ad ogni tappa cresce l'attesa della vittoria, l'aspettativa di un destino migliore. Uno scambio di sguardi, l'attimo che lega per sempre Christy e il Mich, complici dagli spalti immaginari di una grande piazza che sembra uno stadio.
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Congo Inc. Il testamento di Bismarck
66THAND2ND, 29/10/2015
Abstract: Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, il giovane Isookanga non si rassegna a vivere nel suo villaggio sperduto nella foresta equatoriale e a piegarsi alle tradizioni come vorrebbe il vecchio zio Lomama. Affascinato da internet e dalle infinite opportunità offerte dalla globalizzazione, decide di tentare la fortuna a Kinshasa, dove si unisce agli shégué - i ragazzi di strada - e diventa socio di un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile. Anche le sue quotazioni in campo sentimentale sono in crescita ma Isookanga non vuole distrazioni: è "un mondialista che aspira a diventare un globalizzatore" e niente gli impedirà di raggiungere il successo. Intanto, nella giungla urbana della capitale congolese, gli uomini continuano a dare prova di meschinità e cinismo, mentre nei posti di comando si fa a gara per accaparrarsi le ricchezze naturali del paese. Tutti - sventurati e prepotenti, personaggi loschi e anime pure - vanno a comporre nella loro coralità questa farsa esilarante e amara, una dirompente commedia umana che è stata definita il "Satyricongolese". Con una scrittura incalzante e spietatamente lucida, ma senza rinunciare mai alla leggerezza, Bofane racconta meglio di tutti i reportage e le inchieste la crudele realtà del Congo contemporaneo e il lascito materialista e destabilizzante del colonialismo europeo.
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66THAND2ND, 19/03/2015
Abstract: Massimiliano Boni non è un eroe, se non per un giorno in un anno. Questa è la storia degli altri trecentosessantaquattro. In quel tempo fa due cose: corre e scrive. Poi, certo: lavora, legge, si occupa della famiglia, ricorda, rimpiange, sogna. Ma queste altre cose accadono di lato: al centro, corre e scrive. Si prepara alla maratona e tiene un diario. Non è spavaldo, in nessuna delle due sfide. Sa di non essere più un principiante, ma non ancora un campione. Abbassa la testa, cerca di imparare dai grandi e da chi gli viaggia a fianco. Lo accompagnano, tra gli altri, un amico straniero, la nonna "Baccajella", Murakami Haruki, Cormac McCarthy, la memoria di uno sciatore chiamato Roberto Grigis e la fantasia di un nuovo figlio in arrivo. È uno di noi, uno di voi, una delle migliaia di figure smilze e colorate che vediamo ansimare mentre le superiamo motorizzati, domandandoci: "Chi glielo fa fare?". Porta questo interrogativo a un livello più profondo. Scava dentro le proprie tracce per trovare il solco di un impegno che comprende molto più dell'allenamento per una gara. Ne fa una questione di fede: nelle proprie possibilità, nella legge umana e, infine, in quella divina. Il suo linguaggio si scioglie avanzando verso il traguardo dove la vita è in agguato, come sempre comica e tragica, pronta a dare in modo inatteso e a togliere quel che ci si aspettava. In entrambe le sue sfide Boni è un outsider, ma arriva in fondo. La fatica avvera i desideri.
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66THAND2ND, 09/07/2015
Abstract: Da bambina le vacanze in Nigeria erano l'incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey - un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi -, il villaggio d'origine era una sorta di "gulag tropicale". Poi nel 1995 suo padre, l'attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l'asettica Abuja e l'arido Nord musulmano, i bronzi dell'antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l'autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre.
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66THAND2ND, 29/01/2015
Abstract: Al Credito a morte passa un'umanità composita, allegra e tragica, accomunata da una spiccata propensione alla bottiglia e dalla voglia di raccontare le proprie miserie e nobiltà. Una ricchezza che andrà perduta se nessuno fisserà su carta la storia di questo bar unico al mondo, aperto ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro grazie alla tenacia di Lumaca testarda, fondatore e padrone del leggendario ritrovo. Il compito viene affidato a Pezzi di vetro, cliente storico del locale, ex insegnante elementare amante del vino e delle belle lettere. Quaderno alla mano, sarà lui a raccogliere le confessioni di habitué e gente di passaggio. C'è quello dei Pampers, che prima di essere spedito dalla moglie nel terribile carcere di Makala amava consolarsi con le prostitute del quartiere Rex; il Tipografo, che ha avuto la malaugurata idea di sposare una francese, fonte di ogni sua disgrazia; Rubinetta e Casimir, che si misurano nella gara per la pisciata più lunga. Ma al centro di tutto rimane lui, Pezzi di vetro, capace con la sua prosa colta e popolare di cogliere le debolezze altrui e smascherare questi personaggi da tre soldi È così che la letteratura entra nella vita, anche nella più umile, e i libri si trasformano in parola viva, in un linguaggio universale alla portata di ogni uomo.
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Il meraviglioso viaggio di Octavio
66THAND2ND, 14/05/2015
Abstract: Octavio è un uomo solitario, con gli altri scambia solo le parole dettate dalla necessità, finché nella sua vita non entra Dona Venezuela, attrice di Maracaibo che lo inizia alla scrittura e alla lettura, e con la quale instaura un rapporto di tenera amicizia. Ma questa relazione è destinata a non durare. Assoldato nella banda di ladri gentiluomini capeggiata dal carismatico Rutilio Alberto Guerra, Octavio è coinvolto in un furto proprio a casa della donna che ama. Qualcosa però va storto. Costretto a fuggire, intraprende un viaggio alla scoperta dell'universo venezuelano in un alternarsi di situazioni oniriche e avventurose. La sua peregrinazione alla ricerca di riscatto lo condurrà nei recessi di una natura indomabile, tra le pieghe di un paese misterioso, fino all'epilogo imprevedibile e affascinante. Romanzo picaresco in cui si intrecciano la storia, il mito, l'elemento religioso e quello irrazionale, "Il meraviglioso viaggio di Octavio" celebra la bellezza del Sud America e la straordinaria capacità del linguaggio di possedere il mondo.
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66THAND2ND, 05/06/2015
Abstract: Port-au-Prince, 12 gennaio 2010. Un boato improvviso, sembra il rumore di un treno in corsa, la raffica di una mitragliatrice, e la terra che si scuote per un lungo, interminabile minuto. Dany Laferrière è seduto a un tavolo dell'hotel Karibe insieme a un amico. La corsa verso il giardino, il panico, il rumore sordo dei palazzi che crollano al suolo. Il silenzio. Comincia da qui il racconto dei giorni del terribile terremoto che ha diviso in due il tempo di Haiti. Le notti all'addiaccio, la paura, gli amici scomparsi, le piccole storie dei sopravvissuti e di chi invece non ce l'ha fatta. Le immagini si alternano, si sovrappongono, e ce spazio anche per un Laferrière più intimo, che parla di sua madre, di zia Renée, della vita familiare nel quartiere di Delmas. La narrazione procede, lentamente l'autore prende coscienza del ruolo secondario che ha nella tragedia e il suo "io" si trasforma in "io" collettivo, quello di un popolo che scende in strada a cantare per commemorare tutte le vittime con fierezza, dignità, e una tenacia di fronte alla sventura simboleggiata dalla donna che già il mattino successivo al sisma se ne sta seduta per strada, con la schiena contro il muro, sperando di vendere i suoi manghi. Dopo la serie di romanzi del "ciclo haitiano" e "L'enigma del ritorno", Laferrière torna a scrivere di Haiti e aggiunge un nuovo, toccante capitolo alla storia del suo paese e della sua gente.
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66THAND2ND, 26/02/2015
Abstract: Una raccolta di saggi, scritti nell'arco di vent'anni, quattro dei quali pubblicati per la prima volta in Italia, che ripercorrono la storia della boxe dai giochi gladiatori dell'antica Roma al pugilato a mani nude praticato in Inghilterra fin dal Diciottesimo secolo; dai combattimenti tra schiavi nell'America della Secessione alle sfide tra i fuoriclasse entrati ormai nella leggenda come Muhammad Ali, Mike Tyson, Jack Dempsey, Jack Johnson e Joe Louis. Joyce Carol Oates tratta con sensibilità e rispetto il mondo della boxe, che ha imparato a conoscere fin da bambina assecondando la passione del padre. Racconta le vite spesso rocambolesche dei campioni, le loro alterne vicende e fortune, i risvolti sociali e di costume, gli interessi che si intrecciano nell'attesa dei grandi incontri, gli aspetti controversi eppure affascinanti di questa disciplina. Intellettuale d'eccezione, Oates si accosta con entusiasmo e disincanto allo sport che forse più di altri incarna la miseria e la magnificenza della natura umana, offrendo un punto di vista inedito e virile sulla "nobile arte".
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66THAND2ND, 05/11/2015
Abstract: Grégoire Nakobomayo è cresciuto tra i vicoli di Colui-che-beve-l'acqua-èun-imbecille, quartiere di prostitute, ubriaconi e delinquenti. Nonostante le difficoltà e l'aspetto non proprio attraente - è basso, ha la testa a rettangolo, il naso grosso, gli occhi piccoli e la pelle nerissima -, è riuscito a imparare un mestiere rispettabile e passa le giornate a picchiare sulle carcasse delle auto nella sua carrozzeria. Ma l'ambizione di Grégoire è un'altra: essere un serial killer. Deciso a imitare le gesta del suo idolo, lo spietato pluriomicida Angoualima, vuole apprendere da lui i trucchi del mestiere Certo, Angoualima è morto e sepolto, questo particolare però non scoraggia l'aspirante omicida che si reca in pellegrinaggio sulla tomba del suo mentore e lo assilla tempestandolo di domande improbabili. Grégoire non ha proprio la stoffa dell'assassino, colleziona un insuccesso dietro l'altro - al suo attivo può vantare solo un bastone infilato nell'occhio del fratello adottivo, una martellata in testa al notaio Quiroga e un tentativo di stupro fallito per problemi di erezione -, ma non demorde. Ha già individuato la sua prima vera vittima. Si tratta di Germaine, una prostituta che si è appena trasferita da lui. Le rimangono solo poche settimane di vita. Ma la strada del crimine è irta di ostacoli e in fondo Grégoire è solo un povero diavolo: il risultato è tutt'altro che garantito.
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66THAND2ND, 25/06/2015
Abstract: Nel marzo del 1982 un diciannovenne di Wilmington, North Carolina, segnò i due punti che regalarono il titolo nazionale ai Tar Heels. Inizia così la leggenda di Michael Jordan, destinato a trasformarsi di lì a poco in un'icona della cultura americana, capace di trascendere lo sport e abbattere le barriere etniche e generazionali. Il suo stile fu imitato da milioni di ragazzi che sognavano di essere "like Mike", come recitava uno spot del Gatorade, celebre quanto i video girati per la Nike con Spike Lee. Le sue acrobazie e il suo "sesto senso cinestetico" rivoluzionarono la Nba, che MJ disertò all'apice del successo in seguito all'omicidio del padre, per tornarvi dopo due anni e conquistare una serie di primati senza precedenti. Ma per quanto perfetta nelle sue epifanie sul campo, l'immagine di Jordan nascondeva delle zone d'ombra, la passione per il gioco d'azzardo, i contrasti in seno alla famiglia, che questa biografia esplora per tentare di ricomporre la doppia personalità del campione, dalla quale scaturiva quel feroce agonismo con cui soggiogava avversari e compagni di squadra. Di Michael Jordan, l'"arcangelo dei canestri", Roland Lazenby ci offre un ritratto completo, partendo dall'infanzia trascorsa con l'indomito bisnonno Dawson, contrabbandiere di whisky e zatteriere, per arrivare all'avventura deludente come manager, e soffermandosi sull'epopea dei Chicago Bulls, ovvero la cavalcata sportiva più avvincente di ogni tempo.
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66THAND2ND, 19/11/2015
Abstract: Lo chiamavano "il Quinto Beatle". Era affascinante, sfacciato, "bello come un attore di Hollywood", idolatrato dal pubblico femminile. Ma George Best era soprattutto sublime sul campo da calcio, con la sua grazia da ballerino e quei dribbling labirintici con cui stordiva i difensori e incantava i tifosi. Lanciandola con la punta del piede, era capace di infilarsi una monetina nel taschino della giacca. Una volta segnò due reti indossando uno scarpino solo. A ventidue anni, nel 1968, vinse il Pallone d'oro e realizzò un gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni, consegnando l'atteso trofeo nelle mani del leggendario allenatore Matt Busby, che intorno a lui aveva ricostruito il Manchester United dopo il disastro aereo di Monaco di Baviera. Quei trionfi segnarono però l'apice e l'inizio del declino di Best, dell'atleta come dell'uomo, risucchiato troppo presto nella spirale dell'alcolismo e di una spropositata celebrità. Basandosi su materiali d'archivio Hamilton ripercorre la parabola tragica del campione britannico, dall'infanzia nei sobborghi di Belfast alle imprese con la maglia dei Diavoli Rossi, fino alla sua prematura scomparsa, raccontandoci come un esile ragazzino irlandese sia riuscito a diventare, nel giro di poche folgoranti stagioni, il calciatore più forte del pianeta.
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La banda Bellini. Romanzo sugli anni settanta
Agenzia X, 03/12/2015
Abstract: Nascosto in un'ambulanza da tre giorni, Giusva tiene l'indice sul grilletto di un fucile da cecchino. Molti sono i conti da saldare. L'uomo da uccidere è Andrea Bellini, biondo, capelli lunghi, un metro e novanta, trench e gli immancabili Ray-Ban. Da anni è a capo del più temuto servizio d'ordine del movimento a Milano, una banda di quartiere che ha scelto la strada della politicizzazione e della militanza, con l'idea di non essere "servi di nessuno" e le immagini del Mucchio selvaggio di Peckinpah nella testa…La banda Bellini è forse il miglior romanzo sugli anni settanta in Italia, perché ci trasporta nel contesto e nella testa dei suoi personaggi con la stessa spavalderia, la stessa passione selvatica e tanto cinematografica che fu il sale di quell'epoca.Qui in una nuova edizione rivista parola dopo parola, alla quale si sono aggiunti diversi episodi ancora sconosciuti che Andrea Bellini ha voluto finalmente svelare.Postfazione di Toni Negri
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I ragazzi della barriera. La storia della banda Cavallero
Agenzia X, 12/11/2015
Abstract: Tutto cominciò negli anni cinquanta in un sobborgo operaio di Torino. A quei tempi la Barriera era un quartiere proletario dove chiamarsi compagno aveva un significato profondo. Quando Sante Notarnicola arrivò dalla Puglia aveva appena quattordici anni e in quella periferia trovò una comunità di ex partigiani e giovani militanti assai determinati e popolari, tra cui Danilo Crepaldi, Adriano Rovoletto e Pietro Cavallero. Comunisti molto attivi e critici nei confronti della linea ufficiale del Partito, a cui presto venne l'idea di compiere rapine per finanziare la rivoluzione.Un romanzo a stretto contatto con la realtà su alcuni uomini e sulle circostanze che li portarono a formare una banda, poi passata dalla cronaca alla storia come la banda Cavallero.
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Fare i cosmetici naturali è facile. 100 ricette per lei e per lui
Edizioni il Punto d'Incontro, 31/05/2015
Abstract: Preparare cosmetici naturali fatti in casa è molto più facile e divertente di quanto pensi! I gesti e gli utensili sono quelli che usi normalmente per cucinare, gli ingredienti sono una festa di colori e profumi, una delizia per i sensi: miele, frutta, fiori, yogurt, erbe aromatiche, oli essenziali.La ricchezza delle vitamine, dei minerali e di altri componenti preziosissimi è a tua completa disposizione per il piacere di elaborare con le tue mani i tuoi cosmetici preferiti. Utilizzando vegetali freschi e materie prime non raffinate, otterrai prodotti di altissima qualità, estremamente efficaci, e a prezzi molto convenienti. Infatti, solo l'8% del prezzo dei cosmetici industriali rappresenta il reale costo degli ingredienti, mentre il 92% viene assorbito da packaging, pubblicità, distribuzione e testimonial famosi. Con il fai-da-te hai inoltre l'importante possibilità di modificare le ricette in base alle tue esigenze. I cosmetici fatti in casa sono estremamente efficaci e prenderti cura di te diventa una gioia!
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Smaltire la spazzatura emotiva
Edizioni il Punto d'Incontro, 01/06/2015
Abstract: David Pollay ti aiuta a non permettere che gli altri scarichino su di te la loro spazzatura emotiva e ti esorta a non fare altrettanto. Spiegando come affrontare la tua negatività, quella altrui e come gestire lo smaltimento di entrambe, Pollay ti aiuta a ritrovare la tua dimensione positiva ed effettuare un radicale cambiamento basato su 10 punti essenziali:Non permettere di essere il cestino della spazzatura degli altriScegli di non usare gli altri come cestino della tua spazzaturaSmetti di rinvangare il passato e di temere il futuroEvita di essere sopraffatto dall'ira o dalla mancanza di tatto degli altriFocalizzati su che ciò che può essere controllato e smetti di sprecare energie con ciò su cui non hai alcuna influenzaContrasta la prepotenza e il fenomeno del bullismoMigliora le tue relazioni identificando chiaramente i meccanismi di scarico dello stress che adottate tu e gli altriRitrova il tuo equilibrio dopo una malattia o una perditaAumenta la produttività, il rispetto e la cooperazione creando una zona di divieto di scarico nel lavoro e a casaAffronta con coraggio la vita di tutti i giorni e gioisci di ciò che si presenta con amore Attuando le giuste strategie, diventando consapevole dei meccanismi inconsci e agendo piuttosto che reagendo, scoprirai che cambiare attitudine può diventare positivamente contagioso! Un libro intelligente, simpatico ed efficace!– Gretchen Rubin, autrice del bestseller del New York Times Progetto felicità Un messaggio che ci accompagnerà per molti anni.– Tom Rath, autore del bestseller del New York Times Vincere lo stress