Trovati 18222 documenti.
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Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEQuale segreto si può celare dietro la decisione di un ricco feudatario di donare il prorpio castello ai monaci di Shrewsbury? L'inspiegabile avvelenamento di Gervase Bonel, da poco sistematosi presso l'abbazia, giunge a confermare i sospetti di fratello Cadfael. Districandosi tra rancori e gelosie, il paziente monaco erborista dovrà far luce su un'oscura vicenda famigliare in fondo alla quale lo attende qualcosa di più sconvolgente della stessa verità.
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La bara d'argento. Un'indagine di fratello Cadfael
Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEIl possesso delle reliquie di santa Winfred ha scatenato una controversia fra i monaci benedettini di Shrewsbury e gli abitanti di un pacifico borgo del Galles. Dopo le trattative, e le minacce, a complicare le cose viene scoperto il cadavere di Rhisiart, il principale oppositore dei monaci, trafitto da una freccia. Sulla piccola ma combattiva comunità sembra abbattersi la maledizione della santa. Ma fratello Cadfael non si accontenta delle apparenze, e, tra sospetti, reticenze e falsi indizi, riesce ancora una volta a far luce su un caso complicato e imbarazzante.
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Piero della Francesca o dell'arte non eloquente
La nave di Teseo, 05/12/2019
Abstract: Introduzione di Vittorio Sgarbi"L'impassibilità delle figure di Piero della Francesca, che nessuna emozione sembra possa turbare, e la sua deliberata astensione da qualsiasi amplificazione retorica, in un'epoca di passioni esasperate come la nostra, riposa, calma, blandisce lo spettatore e lo costringe alla gratitudine e all'adorazione."Piero della Francesca di Bernard Berenson è un'opera irriverente e rivoluzionaria, un testo cardinale della critica d'arte novecentesca. Berenson insegue la bellezza nascosta e silenziosa a partire dall'arte classica, attraverso le luminose prove medievali, fino alle soglie della modernità di Cézanne, Degas e van Gogh. Perché l'arte è senza tempo, come eterno e sempre nuovo è lo stupore che suscita in noi.
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Diario di una viaggiatrice eccentrica
La nave di Teseo +, 28/11/2019
Abstract: Taccuino, diario di viaggio, raccolta di idee, stream of consciousness.Comunque lo si voglia definire, questo libro racconta Silvia Bisconti – anima creatrice di@raptusandrose – e la sua personale ricerca della bellezza: gira il mondo alla ricerca di tessuti a cui dare nuova vita e ne crea vestiti che non sono solo indumenti, ma – esattamente come queste pagine – ci sussurrano storie di luoghi, persone ed emozioni.Che sia mentre cammina per le strade polverose di New Delhi o mentre s'arrampica lungo una scogliera scoscesa del Galles, veste sempre di gentile eccentricità i suoi riccioli infuocati. Il turbante in seta diventa casa in India, il cappello di paglia ornato di fiori appena raccolti diviene appartenenza in Galles. Consegnandoci l'idea, tanto semplice quanto rivoluzionaria, di una moda innovativa e femminile, fatta di colori, accessori e capace di trasmettere il senso di libertà che dona l'essere semplicemente se stesse.Sì, io mescolo tutto.Cibo e tessuti.Vestiti e alberghi.Amori e lavori.Viaggi e ricerche.Vacanze e scoperte.Salato e dolce.Colazioni e cappottini.Perché sì.Lo faccio davvero.Tutti i giorni.Tutti i momenti.Perché non esiste per me la distinzione.Questa sono io, Silvia Bisconti.E questa è la mia Moda Liberata, @raptusandrose.La Bellezza ci salverà.
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SEM Libri, 14/08/2019
Abstract: Il 12 ottobre 1985 la Achille Lauro, una nave da crociera, viene sequestrata da un commando palestinese. Nelle fasi conclusive della drammatica vicenda, ai soldati italiani viene ordinato di imbracciare le armi contro militari USA. È un ordine che non piace al vertice delle Forze Armate che perciò, con la complicità del potente Circolo Margutta, inizia a pianificare un colpo di stato per rovesciare un governo ritenuto imbelle. Ma qualcuno, a conoscenza del piano Margutta, ne comunica i dettagli all'agente del Sismi Antonio Lami. Perché il golpe riesca, dice la fonte, è necessario che i golpisti entrino in possesso del dossier Ksenofont, uno sconvolgente documento segreto proveniente dall'ex Germania dell'Est in cui è meticolosamente raccontata la vita di un uomo che ha scritto la Storia della Repubblica Italiana fin dalla nascita. Lami - già protagonista di Un assassino qualunque e coprotagonista di Formicae e La Lupa - ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il Circolo Margutta per acquisire per primo il documento e sventare il piano eversivo. Ma qual è l'impressionante segreto nascosto fra le pagine ingiallite del dossier? I libri di Storia e i telegiornali ci dicono la verità? Ce l'hanno sempre detta? La Repubblica Italiana è nata davvero come ci raccontano i testi storici ufficiali? Un romanzo che ripercorre, come in un caleidoscopio, i misteri di cinquant'anni di storia italiana, da Gladio al Golpe Borghese, dalle stragi di mafia alle Brigate rosse. E che racconta una storia diversa: la Grande Verità è tutta nelle pagine ingiallite del dossier Ksenofont. Un nome che evoca potere, finzione e morte. In questo romanzo, avvincente e ben costruito, "gli anni nascosti" conoscono nuova luce. Un thriller politico destinato a fare epoca. La nostra epoca, e non solo.
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Adelphi, 12/12/2019
Abstract: Elisabetta d'Austria, la leggendaria Sissi, è una figura che continua ad affascinare. Ma non è facile avvicinarsi a questa personalità estrema, che sembra sempre nascosta – come lo fu nella vita – dietro l'ombra di un ventaglio. Constantin Christomanos fu scelto dall'Imperatrice nel 1891, quando in lei l'inquietudine e la malinconia si erano acuite in modo spasmodico, come lettore e insegnante di greco. E da allora annotò in "fogli di diario" la vita di Elisabetta. Nessuno fu testimone altrettanto assiduo delle sue parole, spesso straordinariamente lucide, delle sue reazioni spontanee, dei suoi momenti di abbattimento. Si può dire oggi che nessuna testimonianza su Elisabetta ci restituisca con altrettanta precisione il timbro di questa "imperatrice della solitudine". Intorno alla testimonianza di Christomanos si troveranno qui alcune pagine a lei dedicate da scrittori così diversi come Maurice Barrès o Paul Morand o Ludwig Klages. E soprattutto si scoprirà alla fine, in una sorprendente conversazione, che il più appassionato interprete della figura di Elisabetta è oggi E.M. Cioran. A lui si devono le più alte parole di riconoscimento che a Elisabetta siano state dedicate: "L'Ottocento conobbe due vette della malinconia: Brahms e Sissi".Pubblicato a Vienna nel 1898, questo libro andò presto esaurito e rimase irreperibile sino alla nuova edizione tedesca del 1983."Sissi è il simbolo di un mondo condannato. Lei stessa era troppo raffinata, troppo nobile, troppo – senza posterità. Una sorta di maledizione pesava sulla sua famiglia e quasi su tutta la cultura alla quale apparteneva. Se fosse questione soltanto della sua vita, della sua personale esistenza, già varrebbe la pena di occuparsene. Ma, dopotutto, si tratterebbe semplicemente di un caso. Sissi invece è al tempo stesso un caso e un simbolo. Per questo non la si può trascurare. Come fenomeno umano fu la figura più affascinante di una decadenza, di una rovina".E.M. CIORAN
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Adelphi, 12/12/2019
Abstract: Già quando Talleyrand viveva erano leggendari i suoi "bons mots" – una battuta sussurrata a un'amica con aria noncurante, uno strale lanciato a un avversario politico attraverso una tavola imbandita, una risposta piazzata al momento giusto per togliersi dai piedi un postulante –, destinati a riverberarsi di salotto in salotto e di corte in corte, fino ad assumere lo status di certe sentenze anonime che tutti ricordano ma di cui nessuno saprebbe indicare l'origine. Così accadde che nel 1829 Henri de Latouche, singolare poligrafo di cui spesso scorgiamo la sagoma dietro le quinte del Romanticismo francese, ebbe l'eccellente idea di raccoglierli e di pubblicarli in un delizioso libretto che la finzione letteraria vuole inviato da una misteriosa Madame de *** a un'altrettanto misteriosa Contessa di..., la quale risponderà a sua volta con un florilegio di motti e aneddoti folgoranti significativamente intitolato "Il rovescio della medaglia". Il libretto apparve mentre Talleyrand stava preparando il suo ultimo capolavoro: la sua uscita dalla scena del mondo. Mai riproposto in Francia dopo la prima edizione (che era già assai confidenziale), "L'album perduto" merita un posto accanto a quei preziosi "libri portatili" in cui lo spirito francese, da La Rochefoucauld a Chamfort, ha cristallizzato il meglio di sé, e al tempo stesso ci introduce al genio di uno dei rari esseri che, nel mondo moderno, hanno capito i segreti – fisici e metafisici – della politica e del potere.
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Come pianificare in team le attività e i servizi della biblioteca
Editrice Bibliografica, 05/12/2019
Abstract: Un bibliotecario è anche un progettista coraggioso, che si interroga e si confronta con altri intorno a un'idea di servizio o di attività; se la rotta da intraprendere è quella di un processo in maggior misura condiviso, com'è possibile coinvolgere colleghi e cittadini in una progettazione efficace e sostenibile, in termini di risorse, energie e tempo? Grazie al Library Model Canvas, uno strumento di progettazione qui presentato, il gruppo ha la possibilità di comprendere elementi complessi che riguardano il funzionamento di un servizio o di un progetto, in modo semplice e intuitivo. Il Canvas si basa infatti su un linguaggio visivo facile da apprendere, al di là delle competenze professionali.
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La nave di Teseo +, 05/12/2019
Abstract: All'imbrunire Instagram ha un'impennata di "like": perché milioni di persone, in tutto il mondo, sentono il bisogno di condividere l'immagine del sole che cala? Consultiamo Instagram in modo talmente compulsivo ormai da trascurare di interrogarci sul perché lo facciamo. Paolo Landi, con la sua lunga esperienza nel mondo della comunicazione, crede di aver compreso come mai postiamo le foto del cane, di un tramonto e di una pizza.E, con puntigliosità pedagogica, vuole condividere queste scoperte: avrebbe voluto farlo in modo ironico e leggero, poi l'enormità dell'ipermercato sempre aperto che si nasconde dietro Instagram lo ha impressionato e il resoconto ha preso un tono qua e là apocalittico. Ma si è divertito a scriverlo, rivelando prima di tutto a sé stesso le molte facce di questo social, che seduce e coinvolge, portandoci acondividere pezzi della nostra vita, senza mai farci sospettare che le merci in vendita sui suoi scaffali planetari siamo noi.Nel libro, sedici immagini di Oliviero Toscani sintetizzano i punti salienti del testo, quasi un piccolo reperto di archeologia del presente.Quando postiamo una foto su Instagram sembriamo preoccupati di rivelarne insieme la verità e la bellezza. Ci interessa dire: "Ecco, questo tramonto è meraviglioso, lo vedete? Io lo sto guardando realmente, ora, infatti lo fotografo, per dimostrarvi che è vero, che io sono qui e che lo sto guardando." Con 16 screenshot di Oliviero Toscani
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Elliot, 09/12/2019
Abstract: Il primo sequel della letteratura moderna risale al 1913, quando Sybil Brinton immaginò il prosieguo dei sei romanzi austeniani – Emma, L'abbazia di Northanger, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Ragione e sentimento, Persuasione – intessuto in un'unica trama. Personaggi creati ex novo si incontrano con i già noti e amati eroi stabilendo nuove relazioni amicali e amorose, in un delizioso esperimento letterario, un'opera ambiziosa e imprescindibile per tutti quelli che, come ha scritto l'autrice, "devono a Jane Austen alcune delle ore più felici della loro vita".
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Elliot, 09/12/2019
Abstract: Lord Miltoun ha una sconfinata ambizione: primogenito di una nobile famiglia, carismatico e volitivo, è cresciuto con la certezza di essere destinato a grandi cose, e si considera il candidato ideale per diventare il prossimo Primo Ministro d'Inghilterra. I suoi piani vengono sconvolti quando si innamora di Audrey Noel, che si vocifera sia divorziata, ma che in realtà è ancora sposata con un uomo di Chiesa che rifiuta di concederle la separazione. All'improvviso, in una vita da sempre condotta secondo intelletto e con freddo calcolo, si insinua la tentazione di una passione clandestina, potenzialmente rovinosa. Tra splendide dimore di campagna e i palazzi londinesi della politica, ne Il patrizio (1911) l'autore Premio Nobel ha narrato magistralmente il conflitto immortale tra amore e potere, facendo di ogni frase una miniatura, di ogni periodo un arazzo di dettagli.
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Elliot, 09/12/2019
Abstract: Il sindaco Dubenoît si vanta di governare il paese più tranquillo di Francia, e in effetti si può dire che a Montpaillard non sia mai successo nulla dal giorno della sua fondazione, avvenuta nel XV secolo. La quiete del sonnacchioso circondario è turbata da un unico piantagrane: Blaireau, un tuttofare specializzato in furti di conigli che è sempre riuscito a sfuggire ai gendarmi. Finché una notte la proprietà dei signorotti del luogo, i nobili Chaville, non viene violata, e una guardia aggredita: serve un colpevole e il sindaco pensa subito a Blaireau. Il paese entra in tumulto, una follia contagiosa si impadronisce dei suoi abitanti; lo scandalo del "caso Blaireau" può avere inizio… Grande umorista, Alphonse Allais pubblicò non a caso questo romanzo quando la Francia era nel pieno della psicosi dell'affaire Dreyfus, architettando una satira pungente, tanto più assurda e surreale quanto più si avvicina alla realtà.
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Ultra, 10/12/2019
Abstract: Carlo è un inguaribile sognatore. Christian un eterno pragmatico. Due mondi apparentemente inconciliabili che si incontrano per la prima volta su una spiaggia romagnola, dove scatta il colpo di fulmine. Due caratteri antitetici, accomunati da un enorme sogno proibito nel cassetto: diventare padre. Una scelta coraggiosa, che prende forma qualche anno dopo con la nascita di Julian e Sebastian, catapultando la coppia in una giostra di emozioni. L'ansia da prestazione tipica dei neogenitori si alterna alla volontà di proteggere il futuro di una famiglia tutta al maschile, in un Paese che ostenta la necessità di cambiamento pur continuando a guardare il diverso con diffidenza. Papà per scelta è un viaggio alla scoperta di una genitorialità non convenzionale, in cui ogni giorno si rivela una fucina di momenti straordinari per intensità ed emozione. Un percorso in cui Julian e Sebastian imparano a conoscere il mondo, mentre Carlo e Christian scelgono di viverlo a cuore spalancato, come se il presente fosse l'unica finestra temporale possibile. In questo diario di bordo i due papà vanno alla ricerca della loro normalità senza modelli di riferimento, evidenziando che la bella e faticosa avventura neonatale non è tanto diversa da quella di molte altre famiglie. Sullo sfondo appare una società più comprensiva e aperta di quanto ci si aspetti, spesso già lontana dall'approccio conservatore delle istituzioni. I protagonisti ci restituiscono una realtà dove l'amore sembra essere tutto quello di cui una famiglia ha bisogno. Oltre a tre etti abbondanti di pazienza e un paio di litri di caffè al giorno.
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Carbonio Editore, 05/12/2019
Abstract: Scritto quasi in contemporanea con il saggio The Outsider e pubblicato nel 1960, Riti notturni apre la trilogia di Colin Wilson, tra i grandi irregolari della letteratura inglese. Anche qui l'autore torna a indagare, in forma narrativa, la figura dell''outsider', un intellettuale che sfida le convenzioni sociali alla ricerca del senso profondo della vita. Gerard Sorme, un giovane londinese solitario, fa amicizia con Austin Nunne, artista omosessuale ricco, affascinante e dagli irrefrenabili appetiti sessuali. Nel frattempo, nei vicoli bui del quartiere di Whitechapel, un serial killer uccide con una brutalità che ricorda quella di Jack lo Squartatore. La polizia sospetta che si tratti di un maniaco, ma Gerard ha una sua teoria sulle ragioni profonde di quegli omicidi… Una storia evocativa, potente, che spalanca interrogativi sul confine tra realtà e illusione e indaga le pulsioni ancestrali che attanagliano l'uomo.
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Gallucci, 13/12/2019
Abstract: C'erano una volta le nonne in cucina e i nonni in poltrona… ma davvero ci sono ancora? Scopri quante cose divertenti si possono fare giocando con nonne e nonni del Duemila in terrazza, sull'autobus, con tutto e con niente… Viaggi, scherzi, feste, storie di vita vissuta, raccontate in rima per farsi il solletico con le parole.
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La casa dei sogni di Anna. Anna dai capelli rossi
Gallucci, 11/12/2019
Abstract: Anna Shirley, la ragazzina con la testa sempre piena di avventure, romanticismo e poesia, è diventata la signora Blythe. La sua vita da sposata comincia in una casetta affacciata sulla baia di Four Winds, la "casa dei sogni", come la chiamano lei e Gilbert. Qui infatti tanti desideri di Anna bambina si avvereranno e nuove importanti amicizie arricchiranno la sua vita: il capitano Jim, vecchio lupo di mare; la misteriosa e bellissima Leslie Moore; l'agguerrita zitella Cornelia Bryant. E per la giovane coppia è in arrivo la gioia più grande..."Anche da sposati, Gilbert continuava a guardare Anna con gli occhi di un innamorato, senza riuscire a credere fino in fondo che lei fosse davvero sua. Forse era soltanto un sogno, suscitato dalla magia di quella casa".
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Elliot, 11/12/2019
Abstract: Enigmi è una detective story scritta da Louisa May Alcott nel 1864, lo stesso anno in cui esordì con il controverso romanzo per adulti Mutevoli umori. Come lo scrivano Bartleby di Melville, il protagonista viene ingaggiato da un aristocratico per copiare un misterioso manoscritto sulla politica italiana. Travestimenti, colpi di scena, cambi d'identità, complotti carbonari sono gli elementi squisitamente drammatici di questo bel racconto carico di suspense e di omaggi più o meno velati ai maestri del Rinascimento americano, negli anni d'intenso apprendistato in cui l'autrice era ancora determinata ad affermarsi anche presso un pubblico di adulti. Enigmi, inedito assoluto in Italia, si avvale della cura di un'esperta alcottiana come Daniela Daniele.
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PaperFIRST, 12/12/2019
Abstract: È vero che della strage di Piazza Fontana non si sa nulla e mai si potrà sapere qualcosa? No. È falso. È una leggenda. A cinquant'anni dal massacro del 12 dicembre 1969 che cambiò la storia d'Italia e inaugurò la stagione della strategia della tensione, è possibile raccontare una storia conosciuta per buona parte.È una storia fatta di sigle neofasciste, a iniziare da Ordine Nuovo, e di servizi segreti italiani e atlantici che, nella migliore delle ipotesi, sapevano quanto stava per accadere e non mossero un dito. Si aggiunsero i depistaggi, che hanno un nome e un cognome. Ma è anche la storia di uomini dello Stato che, in cinque decenni, non si sono arresi e hanno continuato a lottare per dare giustizia alle vittime e restituire dignità alle istituzioni della Repubblica.
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Adelphi, 19/12/2019
Abstract: Ci fu un luogo che, negli anni del Re Sole, osò sfidare Versailles per magnificenza e fulgore mondano: il castello di Sceaux. Lì teneva corte la duchessa del Maine, figlia del gran Condé, ambiziosa tutrice delle fortune dinastiche del marito, nato dalla relazione di Luigi XIV con Madame de Montespan. A Sceaux convergevano e si prodigavano le più belle menti dell'epoca, da Fontenelle a d'Alembert a Voltaire, e a Sceaux visse, testimone e complice, ancella devota e osservatrice lucidissima, Rose Delaunay, che un tardivo matrimonio di convenienza trasformerà in Madame de Staal.Non bella, ma capace di esercitare una profonda seduzione intellettuale, Rose entra a servizio di Madame du Maine con l'avvilente ruolo di domestica – condizione che non le si addice, e che a poco a poco riuscirà a riscattare con la forza del suo "esprit" e con la sapienza della sua penna. Divenuta lettrice e confidente, assiste e partecipa alla vita e agli intrighi della duchessa, e in particolare alla cosiddetta "Congiura dei Bastardi" contro il Reggente, duca d'Orléans. Rinchiusa alla Bastiglia, vi soggiorna per cinque mesi, e conosce per la prima volta l'amore, un amore breve, che le si nega nell'istante stesso in cui viene rimessa in libertà: "Fu quello il solo periodo felice della mia vita. Chi mi avrebbe detto che proprio lì mi aspettava la felicità, e che in nessun altro luogo l'avrei mai più trovata?". È il momento centrale delle "Memorie": complotti, spie, segreti, carrozze a doppio fondo, messaggi cifrati, confessioni estorte e galanterie carcerarie vivono sulla pagina come un grande teatro del quale la Delaunay regge le fila con mano salda e non senza ironia. Secondo Sainte-Beuve – grande ammiratore di una scrittura che reputava "semplicemente perfetta e definitiva" –, Madame de Staal "inaugura un genere e un tono che saranno peculiari alle donne del secolo diciottesimo".Le "Memorie" apparvero postume nel 1755.
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Adelphi, 19/12/2019
Abstract: Imprigionata per ventidue anni, dal 1663 al 1685, nella Torre Blu del Castello Reale di Copenaghen – sotto l'accusa di aver congiurato contro il re insieme a suo marito, il nobile Corfitz – Leonora Christina, figlia morganatica del re Cristiano IV di Danimarca, annotò clandestinamente le sue vicende, durante la prigionia, per istruirne i suoi figli. Ne è risultata una delle opere più enigmatiche e scabre di tutta la memorialistica – modernissima per l'asciuttezza del tono, per la prontezza nel cogliere il particolare, per l'invincibile ambiguità psicologica che la percorre. Scoperte e pubblicate soltanto nel 1869, ammirate da Rilke, Jacobsen e Andersen e oggi considerate un grande classico della letteratura danese, le "Memorie" di Leonora Christina vengono qui presentate per la prima volta in Italia.Non già ricordando nella tranquillità vicende passate, dietro lo schermo del tempo, ma ancora costretta in mezzo agli spettri viventi di quel passato, al centro di un groviglio di odii che la obbligava a subire le macabre vessazioni della Torre Blu – dove questa donna regale conversava con carcerieri e infimi delinquenti, dove continuamente aguzzava le armi per difendersi da una turbinosa società di visitatori, inquisitori, ancelle e spie, dove il suo letto posava su un pavimento di escrementi incrostati –, così ci parla Leonora Christina, da un cupo palcoscenico che veniva a sostituire per lei, durante lunghi anni, quello delle corti e dei castelli d'Europa. "Giobbe donna" l'hanno definita molti critici, per il cumulo di sventure che essa sostiene, come anche per i continui richiami devozionali e il senso che essa ha di dover reggere a una "prova". Ma Leonora Christina può anche esser vista soprattutto come uno spirito lucido, eminentemente pragmatico, personaggio nel quale forse più che la fede può l'orgoglio, testardo e deciso a nulla rivelare del proprio segreto. Ciò che più impressiona il lettore di oggi e rende così straordinarie le memorie di Leonora è il suo sguardo impassibile, che registra gli eventi della sordida prigionia con diligenza da archivista, come nei grandi narratori – e poi l'attenzione, che ha una qualità quasi ferina, la volontà che non può neppure immaginarsi di cedere e continua inesorabile a osservare i mutamenti del circostante, anche ove da questi non sia più possibile aspettarsi salvezza.Un folto e crudo mondo popola queste memorie e la cella della Torre Blu viene ad assorbire tensioni, vendette, intrighi come un'intera città. E quanto più Leonora è precisa nel descrivere, tanto più nasconde se stessa. Alla fine il suo mistero resta inviolato: le sue dichiarazioni di innocenza non bastano a convincerci dell'infondatezza dell'accusa e sempre più ci accorgiamo che le sue memorie si reggono tutte sulla occultazione dell'io, che ne diviene perciò tanto più forte e sfuggente. Ma intanto, su questo terreno di reticenze e segreti murati, tante storie, tanti particolari hanno assunto davanti ai nostri occhi quell'esistenza incancellabile che fa della Torre Blu uno dei luoghi memorabili della letteratura.