Trovati 17517 documenti.
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I meme e Mark Fisher. Realismo capitalista e Scuola di Francoforte nell'era digitale
Meltemi Editore, 18/10/2024
Abstract: Riusciremmo a pensare alla nostra vita quotidiana senza i meme? La risposta a questa domanda è strettamente legata alla diffusione di Internet in generale e dei social network in particolare. Tenendo come riferimento principale il lavoro di Mark Fisher – i meme, i video su YouTube e i podcast sul suo notissimo blog "k-punk" – e la seconda generazione della Scuola di Francoforte, Mike Watson offre un ritratto avvincente dei nostri media durante la pandemia, in quell'"anno che non ha avuto luogo", un periodo in cui la vita sembrava sospesa, tra lockdown e restrizioni varie, e in cui eravamo tutti connessi, mentre diversi Paesi europei erano in campagna elettorale.Fisher ha visto ciò che Marx e Benjamin avevano già scorto nel diciannovesimo e ventesimo secolo: che il capitalismo avrebbe portato il meglio e il peggio di tutti i mondi. Il compito dello studioso, dunque, è quello di passare al setaccio il male e portare in primo piano il bene, cosa che Fisher ha saputo fare brillantemente. Watson ha poi applicato tutto questo al mondo dei meme, con il rischio di essere messo alla gogna mediatica.
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Marco Cavallo. Una storia di teatro e cura
Meltemi Editore, 04/10/2024
Abstract: Marco Cavallo racconta la storia del simbolo che ha dato una svolta decisiva al modo di trattare i pazienti psichiatrici, mettendo in contatto, come mai era stato fatto prima, il mondo interno al manicomio, quello dei ricoverati, con il mondo esterno e cosiddetto reale. Ma il volume è anche il racconto di un'amicizia, quella nata nel 1973 tra Giuliano Scabia, autore del libro, Franco Basaglia, che all'epoca era il direttore dell'ospedale psichiatrico di Trieste, e il cugino Vittorio Basaglia, pittore e scultore.Insieme, i tre amici decisero di creare uno spazio interno all'ospedale in cui pazienti, medici, infermieri e volontari potessero comunicare tra loro, senza barriere. Nacque così Marco Cavallo, una struttura di cartapesta azzurra ispirata a un vero cavallo – "Marco", appunto –, che dal 1959 era stato a lungo impiegato per trasportare materiali all'interno del manicomio e che i pazienti erano riusciti a salvare dal macello.Alto quattro metri, Marco Cavallo divenne subito un simbolo di libertà in un luogo in cui sembrava non essercene. In grado di contenere tutti i sogni e i desideri dei pazienti ricoverati, quel cavallo di cartapesta è oggi l'icona indiscussa per il riconoscimento della dignità di persona ai pazienti psichiatrici, fino a quel momento ritenuti invisibili; quel riconoscimento che sarebbe stato finalmente raggiunto nel 1978 con la legge Basaglia e la chiusura dei manicomi.
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Meltemi Editore, 08/11/2024
Abstract: Spesso ci chiediamo come sia possibile che il progetto illuministico si sia concluso con il trionfo dell'oscurantismo. La psicoanalisi lacaniana ha una risposta: non perché le forze e le pulsioni oscure hanno sopraffatto la ragione e vinto sul sapere e sulla sua evidenza, ma perché la ragione e il sapere non sono mai stati privi di un loro lato oscuro e "irragionevole". Gli appelli alla ragione e alla scienza, infatti, tendono a dimenticare tutto questo, finendo spesso per trasformarsi in indignata frustrazione o in arroganza.Tali appelli fanno distinzione tra conoscenza e credenza e ignorano il ruolo che la conoscenza può invece avere nel sostenere le credenze più oscure. Ed è proprio questo che ci spiega il concetto di disconoscimento: lungi dall'essere un ritorno di qualche pulsione arcaica e oscura, è una forma perversa di ragione che, instaurando un dialogo con alcuni dei problemi chiave che corrodono il nostro presente, ne consente la comprensione.
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Meltemi Editore, 16/11/2024
Abstract: Il Muro di Berlino costituisce la metafora e la sintesi dell'intera Guerra fredda. È uno dei principali elementi della sconfitta definitiva del socialismo reale di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il Muro segna anche l'inizio della manipolazione di massa, secondo modalità completamente nuove rispetto al passato, e del mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica.Oggi, a trentacinque anni dalla sua caduta, si intravede già il baccanale delle celebrazioni di quella vittoria: tanta più enfasi sarà data all'evento, quanto più serio si farà il pericolo di una revisione di quella narrazione. Nel presente volume, Giulietto Chiesa propone una disamina completa del periodo, svelando aspetti sconosciuti e chiarificatori della nostra storia più recente.
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Il codice della collaborazione
Feltrinelli Editore, 29/11/2024
Abstract: Dove nasce una grande cultura aziendale? Come si fa a costruirla e sostenerla? E in caso di bisogno, aggiustarla?Daniel Coyle, autore del best seller Piccolo manuale del talento, risponde a queste domande addentrandosi in alcune delle organizzazioni di maggior successo al mondo e rivelando cosa le fa funzionare. Il segreto per generare coesione e cooperazione sta nella costruzione di ambienti emotivamente sicuri, in cui le fragilità sono condivise e viene stabilito uno scopo chiaro: in questo modo gruppi di lavoro diversi funzionano come fossero un'unica mente.Prendendo spunto da esempi che spaziano dai Navy SEAL, a Google e all'e-commerce Zappos fino a un'audace banda di ladri di gioielli, l'autore condivide strategie per innescare l'apprendimento, costruire la fiducia e guidare il cambiamento positivo. Quindi, attraverso il racconto di esperienze di fallimento illustra cosa non fare e fornisce consigli per neutralizzare una cultura tossica.Il codice della collaborazione offre una tabella di marcia per creare un ambiente in cui l'innovazione fiorisce, i problemi vengono risolti e le aspettative superate. Indipendentemente dalle dimensioni e dagli obiettivi dei team, questo libro insegna i principi per trasformare gli individui in gruppi capaci di realizzare insieme cose straordinarie.
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Una missione civilizzatrice. Marcel Griaule, l'Etiopia e l'Italia fascista
Meltemi Editore, 29/11/2024
Abstract: Nel 1932 la missione etnografica Dakar- Gibuti, guidata dal celebre etnologo francese Marcel Griaule, fa tappa in Etiopia. Obbligata dalle autorità a cambiare itinerario, si dirige a Gondar, ospite del consolato italiano. Non è, però, la cortesia diplomatica che spinge il console ad aprire le porte alla missione e Griaule a mettersi sotto la sua protezione, ma le tensioni tra i francesi e le autorità etiopi, che l'Italia di Mussolini, ormai impegnata – anche localmente – a pianificare la conquista dell'agognato "posto al sole", intende sfruttare.Il volume fa luce sulle sorprendenti vicende legate alla presenza della Dakar- Gibuti nel tormentato Paese del Corno d'Africa – alcune dai tratti di autentiche spy story –, ma anche sulla strategia politica italiana, volta a delegittimare l'Etiopia e a renderla preda del proprio espansionismo. La guerra inizia nel 1935 in nome di una proclamata "missionecivilizzatrice": in quei tesi e vorticosi frangenti, Griaule si schiera subito con gli aggrediti, seguendo le proprie convinzioni politiche e culturali.
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Edizioni Mediterranee, 29/11/2024
Abstract: Nuova EdizioneBruno Gröning (1906-1959), il "dottore dei miracoli", si riteneva un trasmettitore delle supreme leggi della vita, venuto al mondo per ricondurre ogni essere umano a Dio, il medico più grande. Scatenava le folle con scene bibliche: i paralitici riacquistavano l'uso degli arti, i ciechi tornavano a vedere, gli ammalati si alzavano dalle barelle e qualsiasi malattia scompariva alla sua presenza. Le persone guarite vedevano in lui l'inviato di Dio, mentre i suoi avversari – medici e giornalisti – respingevano con incomprensibile malignità, sia l'uomo che il suo operato. E le guarigioni avvengono ancora oggi numerose tramite il suo insegnamento, perpetuando un mistero che Mara Macrì analizza dettagliatamente nel suo secondo libro sull'argomento.
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Mimesis Edizioni, 10/12/2024
Abstract: "Shin si rivolse al suo vicino Yoshio dicendogli: 'Il tuo è un sogno strano, e credo che quelle api abbiano qualcosa da dirti che potrebbe portarti fortuna'." Come il portatore di sogni Shin, il cantastorie Pierre-Olivier Bannwarth ci prende per mano e ci delizia del dolce nettare che sgorga dalla sua cornucopia: una trentina di storie, fiabe, leggende e tradizioni raccolte dall'Oriente all'Occidente di cui è protagonista l'ape, questo piccolo insetto ricco di simbologia che a ogni latitudine fa da sentinella allo stato di salute del nostro pianeta. Le api continuano a ronzare attorno al destino dell'uomo e da loro dipende la nostra sopravvivenza.
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Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare
Res Gestae, 29/11/2024
Abstract: La Cina, civiltà incomparabile alle altre, viene eletta a oggetto d'indagine e analizzata da molteplici punti di vista in questo acuto saggio di Jacques Gernet, nel riuscito tentativo di darne una mirabile visione d'insieme. C'è lo spazio cinese, nella sua varietà tra zone ad altissimo insediamento umano e altre semidesertiche. Ci sono le antiche origini della Cina magica e sciamanica, ma anche l'emergere di una classe dirigente razionalista. C'è la storia economica e le sue ripercussioni sugli aspetti più profondi e generali del modo di produzione tipico della Cina, che non è l'inesistente e favoleggiato "modo di produzione asiatico". Ma vi è anche la vita intellettuale e culturale, il molteplice sovrapporsi della sensibilità confuciana per la realtà politica, delle spinte taoiste alla fantasia e all'evasione, del sistematico operare in seno alla classe dirigente della dura visione statalista dei legisti. Con Gernet possiamo seguire, nella sua evoluzione essenziale, una civiltà che non fu né statica né ciclicamente ricorrente, ma attraversata da un processo storico continuo, articolato, perfettamente razionale nelle sue forme.
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Linus, 01/12/2024
Abstract: Sommario linus dicembre 2024 Copertina – Roberto Baldazzini 02 – Celebrando la grande rotta – Igort 04 – Peanuts – Charles M. Schulz 09 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini 11 – Il mondo di Niger – Leila Marzocchi 14 – Pubblicità e regresso – Antonio Rezza 15 – Traditori di tutti – Giorgio Scerbanenco / Paolo Bacillieri 22 – Letteratura – Vanni Santoni 24 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson 30 – Literary Cartoons – Tom Gauld 32 – Science Cartoons – Tom Gauld 34 – Cinema – Giuseppe Sansonna 36 – Inkspinster – Deco 40 – Gigio Bellandi sono io – Vanni Santoni Celebrando la grande rotta 43 – Copertina – Elisa Macellari 44 – Pirateria, libertà e anarchia – FREKT 47 – Una sigla eccezionale – Sergio Algozzino 48 – Lo zaino delle esperienze – Francesco Toscano 52 – One little Piece – Massimo Giacon 54 – Ancorato alla scintilla primordiale – Jacopo Starace 58 – A caccia della libertà – Gabriele "Il Re" Bertoloni 62 – Illustrazione – Veronica Veci Caratello 63 – Il grande tesoro che unisce l'umanità – Angelo "sommobuta" Cavallaro 67 – Illustrazione – Davide Deidda 68 – Neuroscienza della pirateria – Alessandro de Concini 72 – Il tassello indispensabile – Angelo "sommobuta" Cavallaro 76 – Crisi d'identità – Sergio Algozzino 78 – Una lettera d'amore – Eduardo Servillo 82 – Controcopertina – Luca Salvagno 83 – Vita con Lloyd – Simone Tempia 84 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni 88 – Serie TV – Andrea Fornasiero 90 – Perle ai porci – Stephen Pastis 94 – The Cuban Hamlet – Cammamoro / Giuseppe Sansonna 103 – Musica – Alberto Piccinini 105 – Corte Sconta detta Arcana – Hugo Pratt
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Feltrinelli Editore, 02/12/2024
Abstract: Nel 2005 Kurzweil immaginò l'era della Singolarità, quel momento in cui il cambiamento tecnologico diventa così rapido e profondo da innescare la fusione tra uomo e macchina.La singolarità è vicina, ormai divenuto un libro di culto, ritrae come sarà la vita dopo questo evento: una civiltà biotecnologica in cui le nostre esperienze circolano tra mondo fisico e digitale, la nostra intelligenza è trilioni di volte più potente, i nostri corpi e l'ambiente sono trasformati dalle nanotecnologie. In altre parole, l'invecchiamento umano e l'inquinamento saranno invertiti, la fame nel mondo risolta e i limiti della biologia, morte compresa, superati.Un libro avvincente con una visione radicale e ottimistica del futuro dell'umanità, che vale la pena leggere per vedere a che punto siamo arrivati.
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Oblomov, 26/11/2024
Abstract: Il ritorno di un'antologia leggendaria. Interamente dedicata alla narrazione – nessuna rubrica e pochissimi articoli, per il resto racconti illustrati e fumetti – , la nuova alterlinus esce con cadenza trimestrale, con storie lunghe e capitoli di grandi saghe, firme del nuovo fumetto cinese, inglese, americano, europeo. Uno sguardo in cui presente e passato si ritrovano. Alterlinus è stata per decenni la rivista sorella di linus, quella nella quale confluivano le storie disegnate di avventura e con tema fantastico più importanti del panorama italiano e internazionale. Fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da tantissime testate. Rivista carismatica per eccellenza, sulle sue pagine sono nati talenti come Andrea Pazienza, José Muñoz, Jacques De Loustal; sono diventati celebri Sergio Toppi e Dino Battaglia, hanno ricevuto la consacrazione che conosciamo Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi. Per decenni, sino al 1987, Alterlinus è stata il faro, il riferimento per testate straniere come Metal Hurlant e El Vibora. La linea editoriale differiva enormemente da quella di linus, che si dedicava maggiormente allo humor e alle strip, mentre alterlinus incarnava il respiro visionario con fumetti a lunga narrazione di carattere avventuroso, con taglio storico o fantastico. Corben, Moebius e Druillet popolarono le sue pagine da subito, fin dai primi numeri. E conquistarono i lettori per sempre. Ricreare la dialettica tra due esperienze sorelle ma con proprie specificità significa rafforzare linus, ricreare la sponda nella quale una rimandava all'altra, significa dare un segnale di salute e di vigore creativo, invitare gli autori di tutto il mondo a misurarsi con progetti ambiziosi.
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Vallecchi - Firenze, 02/12/2024
Abstract: A 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini, 29 novembre 1924, usciranno numerosi e nuovi studi che si proporranno di indagare l'uomo e l'artista. Vallecchi, grazie a un lavoro importante di riscoperta del suo storico catalogo iniziato, con la pubblicazione di Tobino e Gide nel 2020, ha deciso di riportare in libreria Giacomo Puccini Intimo. Un suo storico libro del 1926. Non si tratta di una biografia o di un testo monografico sul compositore luccano, ma di qualcosa di appunto più intimo, il cui valore non viene cancellato dal passare del tempo, ma anzi ne viene esaltato.Ci sembra importante far rivivere, in occasione dell'anniversario, il racconto che di Giacomo Puccini ne fanno i suoi più cari amici, due com-pagni di vita: Guido Marotti e Ferruccio Pagni. Entrambi conosciuti a Torre del Lago dove il compositore vive uno tra i momenti più felici della sua vita: è il periodo di Madame Lescote, Bohème e Tosca. Intimo è quindi il ricordo, di Giacomo più che la biografia di Puccini. Un racconto che attraverso le parole di Pagni svela l'uomo nella sua quotidianità, grazie ad aneddoti dimenticati e la rievocazione vivace di momenti famigliari e di svago. A Marotti è invece affidato il compito di descrivere il rapporto tra Puccini e il mondo artistico del suo tempo e testimoniare l'importanza che la musica ha rivestito nella vita del grande compositore.
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Il futuro alle spalle. Ripensare le generazioni
Meltemi Editore, 22/11/2024
Abstract: "Il passato è davanti, il futuro alle spalle". Da questa frase paradossale parte il saggio di Tim Ingold.Nel suo nuovo, provocatorio e coinvolgente volume, l'antropologo inglese cerca di rispondere a una domanda con cui ognuno di noi finisce prima o poi per confrontarsi: perché il futuro ci fa così paura?Ingold sostiene che la radice della nostra difficoltà nell'affrontare il futuro risiede soprattutto nel modo in cui pensiamo alle generazioni. Esse sono spesso immaginate a strati una sull'altra come fogli in una pila. Cosa accadrebbe, invece, se considerassimo le generazioni come fibre di una corda tra loro intrecciate? Adottare l'idea secondo cui la vita si forma nella collaborazione tra generazioni potrebbe non solo ridurre l'ansia che caratterizza l'età presente, ma anche offrire una solida base per la coesistenza futura. Ciò implicherebbe l'abbandono di una cieca fede nel progresso e quindi nella Scienza e nella tecnologia come uniche risposte ai problemi dell'umanità.Ingold mostra che c'è ancora speranza, e questa si trova nelle generazioni del passato, per le generazioni a venire. A cura e con un saggio introduttivo di Nicola Perullo.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Verso i trent'anni, nel 1861, Taine si lanciò nell'impresa di questo romanzo, che sarebbe poi rimasto incompiuto e unico nella sua attività di scrittore. Non è difficile intuire perché Taine lo abbia interrotto: con la storia, amara, sordida e allucinata dell'educazione di un ragazzo come "animale da concorso", era la sua vita stessa che veniva svelata, nella sua zona più intima, là dove un giorno fu scosso da una temibile crisi, qui raccontata. Così Taine troncò di netto il romanzo, che apparve postumo nel 1910, preceduto da una penetrante prefazione di Paul Bourget. Ma quanto ci resta dell'"Étienne Mayran" rimane comunque prezioso: per la cruda intensità della scrittura, che ricorda, soprattutto nel tema delle allucinazioni della disciplina di collegio, il "Louis Lambert" di Balzac, e per la sottigliezza dell'analisi, che ci svela attraverso quale serie torturante di prove veniva a formarsi l'impalcatura intellettuale di Taine. E come quell'impalcatura stessa fosse (ed è la sua prima virtù) radicalmente ambigua, in quanto devota dell'asciuttezza dell'analisi e al tempo stesso "delle sensazioni veementi, delle parole, delle immagini". Il giovane Étienne Mayran rischia di spezzarsi per questa tensione. Ma Taine, il suo creatore, ne sarà nutrito per tutta la vita: per lui, capire fu davvero l'unico modo che abbia l'uomo per placare "il sordo singhiozzo delle esequie interiori".
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Catapultata dalla tediosa cerchia accademica di Oxford fino all'ambasciata britannica a Parigi, dove il marito Alfred è stato inopinatamente nominato ambasciatore, Fanny, la narratrice, ci fa assaporare gli aspetti più esilaranti dell'ambiente diplomatico europeo degli anni Cinquanta: una vita di società gaia ma ancora formale, nella quale si affacciano a sorpresa i quattro figli ormai cresciuti della coppia, alfieri della rivoluzione giovanile ai suoi albori. E se i personaggi di Nancy Mitford, come lei stessa ebbe a dire, "vivono in un mondo di superlativi", il migliore esempio ne è senz'altro la divina Northey, giovanissima segretaria particolare di Fanny, che dopo aver messo a soqquadro col suo fascino il bel mondo parigino ci elargisce un mirabolante finale.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Ritrovato fra le carte abbandonate nella camera d'albergo dove Ernst Weiss si tolse la vita, "Jarmila" – che ebbe in Stefan Zweig il suo primo, fervido estimatore – è il racconto di una possessione amorosa divorante, capace di sprofondare un uomo nel delirio. Tutto comincia con un malefico orologio che "segna un tempo assurdo" e sembra farsi beffe del suo proprietario, un commerciante in viaggio d'affari a Praga, sconvolgendo coincidenze ferroviarie e appuntamenti di lavoro. Ma le sue lancette impazzite segnano un altro appuntamento, fatale. Sotto le massicce volte gotiche di una locanda di piazza Venceslao dall'atmosfera torpida e fumosa, uno strano venditore di giocattoli meccanici dagli occhi disuguali prende in consegna l'orologio per ripararlo e, mentre con gesti da negromante ne smonta il capriccioso congegno, si abbandona, irresistibilmente, al flusso dei ricordi. Rivivono così davanti agli occhi dell'ascoltatore, e del lettore, la passione per la splendida Jarmila, vorace e indecifrabile, e le sue funeste conseguenze. Ma le sottili crepe che si aprono nella confessione, in cui balugina un pathos demoniaco, lasciano presagire che alla storia manca ancora un epilogo. Un epilogo che la chiuderà come un sortilegio.Scritto nel 1937 ma pubblicato postumo, "Jarmila" viene qui proposto nella sua prima traduzione italiana.
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L'uso delle rovine. Ritratti ossidionali
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Mentre rade al suolo Cartagine, Scipione Emiliano rievoca il pensiero di Eraclito: "Un cumulo di macerie gettate a caso, il più bell'ordine del mondo". Ogni guerriero, si convince Scipione, è l'artigiano di una nuova armonia universale. Eppure, stando ad Albert Speer e Victor Hugo, non tutte le rovine sono uguali, e farle bene è un'arte. Il primo plasma edifici destinati a produrre belle vestigia; il secondo, "critico d'arte marziale", rimane folgorato alla vista di una torre sventrata, tanto da farne la matrice della nuova estetica romantica. Le rovine forniscono modelli all'arte, ma accade anche il contrario, se è vero che le bombe alleate si ispirano alle Rovine della vecchia Kreuzkirche, dipinte da Bernardo Bellotto nel 1765, per decidere il volto che avrà Dresda il mattino del 15 febbraio 1945.Neanche una promessa di distruzione può interrompere lo spettacolo della guerra. Così, nel bel mezzo di un raid aereo, la gestora di un cinema tedesco rimuove le macerie che impediscono la proiezione di un film di propaganda nazista. A pochi chilometri da lei, il Merzbau di Kurt Schwitters è tornato al suo stato originario di scorie disseminate per le strade della città, da dove l'artista le ha raccolte anni prima per elevarle a opera d'arte.Quello che Jean-Yves Jouannais ci presenta in queste pagine è un cenacolo esclusivo di eroi ossidionali – ovvero ossessionati dagli assedi – che, senza rinnegare il loro impegno alla causa bellica, ne hanno emendato le leggi, sentendosi più inclini all'arte. Dall'antichità ai giorni nostri, abitano spazi spettrali, costellati di detriti che l'autore descrive con allucinato realismo, tanto che al lettore sembrerà di toccare con mano la materia incandescente delle rovine di Berlino, Ebla, Halberstadt, Luoyping, Amburgo, Dura Europos o Stalingrado.
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Una donna in carriera. Vendere arte e vendere sesso
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Classe '92, Sophia Giovannitti, artista e sex worker, dice le cose come stanno. Si firma orgogliosamente con il suo nome sia nelle performance artistiche che quando incontra i clienti. Non si nasconde dietro un puritano senso di colpa: libera dai pregiudizi, non permette che qualcuno la degradi per come ha scelto di vivere.Abitare un mondo dove il capitalismo ha finito per mercificare non solo il nostro tempo libero, ma anche quelle attività ritenute da sempre intime e sacre, ovvero l'arte e il sesso, ha reso possibile per qualcuno guadagnare da entrambe, creando un cortocircuito per il quale, nonostante la piena partecipazione al sistema, si viene comunque stigmatizzati senza pietà. Siamo tutti piegati alle logiche di mercato che controllano ogni aspetto delle nostre vite, eppure c'è chi ha alzato la testa, chi, dai margini, sfrutta proprio questo meccanismo per riappropriarsi degli spazi, che sia in galleria o nella camera da letto, e rimanere scomodo al mondo ipocrita e benpensante.Sophia continua allora per la sua strada, la migliore che le consenta di portare avanti ciò che ama e trarne anche profitto. In un ironico stile "confessionale", mette a nudo le proprie occupazioni, conferendogli estrema serietà e legittimità. Ruvida, sfacciata, provocatoria, capace di citare I Soprano e Foucault in modo sciolto e consapevole, Sophia Giovannitti scrive un libro più che contemporaneo: una riflessione necessaria sui mercati dell'arte, del lavoro e del sesso come erano, come sono e come si sogna saranno un domani.
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Rigenerare la parrocchia. Verso una conversione missionaria
Edizioni Messaggero Padova, 03/12/2024
Abstract: Il testo esamina la nozione di "parrocchia missionaria" basandosi sui risultati di un laboratorio teologico-pastorale che ha visto coinvolta una équipe di laici e presbiteri delle diocesi del Triveneto. Uno strumento di riflessione pratica.