Trovati 1707 documenti.
Trovati 1707 documenti.
Stringimi la mano / Andrea Carlo Ceriani
ACC Books, 2026
Morte e usignoli / Eugene McCabe ; traduzione di Chiara Vatteroni
Roma : Fazi, 2026
Le strade ; 617
Abstract: Nell'Irlanda rurale di fine Ottocento, la giovane Beth vive una cupa esistenza intessuta di ipocrisia e rancore. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra la cura della casa e altre mansioni, nel tentativo di evitare un padre che, quando alza un po' il gomito, le riversa addosso tutto il suo disprezzo. Gli unici pensieri che la consolano sono il ricordo della madre, morta in un tragico incidente, e quell'isola a forma di pesce che scorge oltre la collina, ora di sua proprietà. Quando il sole sorge per l'ennesima volta e Beth si prepara ad affrontare il nuovo giorno con la solita rassegnazione, nota dalla finestra un uomo fermo al centro del cortile. Liam Ward è lì perché ha bisogno di aiuto con una delle sue mucche, e Beth si offre di assisterlo. Quello che inizialmente alla ragazza sembra un amore frutto di un incontro fortuito, grazie al quale inizierà a rincorrere il sogno di un futuro diverso, si rivelerà invece un tradimento imperdonabile, che scatenerà in lei un folle desiderio di vendetta. Non c'è possibilità di riscatto in questo dramma consumato nelle paludi irlandesi, e nemmeno la promessa di una nuova vita riesce a spezzare il cerchio di odio che racchiude tutti i personaggi in un abbraccio mortale. Dalla penna di uno dei più importanti scrittori irlandesi, un romanzo che appartiene ai grandi capolavori del Novecento. In Morte e usignoli, avvincente storia di una vendetta, un paesaggio di straordinaria bellezza fa da sfondo al conflitto fra tre protagonisti sottomessi all'oscura energia delle loro passioni: McCabe conduce il lettore senza concedergli un attimo di tregua, risucchiandolo nella spirale di una partita all'ultimo sangue dall'esito perfetto.
Rovereto : Keller, 2026
Razione K
Abstract: Tra Serbia e Croazia, su una sponda del Danubio, si estende una terra nullius non reclamata da alcuna nazione. Una manna dal cielo per il politico ceco Vít Jedlicka, che ha colto al volo l'occasione per creare uno Stato dal nulla di cui si è autoproclamato presidente. È nato così nel 2015 il Liberland. Si tratta di un progetto improbabile o dell'ultima occasione per assistere al concretizzarsi di un'utopia in Europa? Il Liberland ha suscitato l'interesse di Grégoire Osoha e Timothée Demeillers che si trovavano nella regione per girare un documentario dedicato alla tragica eredità dei nazionalismi. Una nuova frontiera in questa regione già frammentata sembra contraria a ogni buonsenso. Ma le motivazioni di Jedlicka appaiono ben altre. Questo giovane trentenne, appassionato di criptovalute, è un fervente difensore dell'ideologia "libertariana". Il Liberland diventa quindi un laboratorio unico e richiama simpatizzanti da tutto il mondo che sperano di far parte di un momento storico o di trovare un luogo franco dove dar forma ai propri progetti anarcocapitalisti. Un'esperienza collettiva che potrebbe rapidamente trasformarsi in un fiasco. In effetti, cosa può accadere in una terra dove la libertà regna sovrana? "Viaggio nel Liberland" è un reportage che racconta di uno Stato illusorio, dei suoi cittadini affamati di libertà e denaro e affronta temi importanti del nostro tempo.
Roma : Blu Atlantide, 2026
Blu Atlantide ; 72
Abstract: In un mondo in cui la pioggia non cade più e il caldo uccide, l’umanità superstite del Nord Italia ha ricreato un fragile equilibrio all’interno dell’Arca, un’oasi chiusa tra cupole di vetro, alimentata da parabole che catturano l’umidità residua per generare acqua, vita e benessere. Qui l’esistenza non scorre liberamente, viene testata. È una società divisa in classi segnate da gerarchie che nessuno può scegliere. In questo equilibrio forzato si muovono le vicende dei protagonisti di "Acquario": Elia, che lavora nei condotti sotterranei, si aggrappa all’unica cosa che lo tiene vivo, l’amore per la sua compagna Sigrid. Lei è una giovane biologa, lui un sorvegliato speciale. Tra loro, un patto segreto, una forma di resistenza: custodire un frammento di libertà che il sistema non può controllare, con la speranza di ascendere un giorno al livello superiore. Sopra tutti dominano Burian, scienziato visionario e manipolatore sottile, e la genetista post-femminista Orlanda, chiamata “La Madre”, che tra ferrei protocolli antimaschili e ricerche sempre più vane tenta di ripristinare la natalità praticamente azzerata. Fuori dall’Arca, insieme ai reietti e agli insorti ridotti allo stremo, Assia, giovane ribelle che si espone attraverso video in cui mette in mostra il suo corpo da bodybuilder. E mentre i destini dei personaggi si intrecciano nell’eco di un sistema che implode, l’Arca rivela la sua vera natura: una gabbia trasparente dove la libertà resta solo un desiderio proibito.
La fine del mondo / Francesco Pecoraro
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: Dalla sua finestra un anziano uomo racconta la fine del mondo. Uno dei «romanzi» più toccanti ed esilaranti della nostra letteratura recente. Roma, duemilaventi e rotti; un’Italia, un mondo simili ma non identici ai nostri. Un narratore avanti con gli anni, residente nell’«Ipotassi Cetomedioide», roccaforte piccoloborghese a ridosso del centro storico, prende il consueto caffè di cialda sul tavolo di cucina dell’appartamento che condivide con la compagna Carla. Parla fra sé: ricorda, disprezza, rimpiange, sogna, teme, scevera il tempo passato, la storia in cui è immerso, il poco futuro che sente di avere. Fantasie, memorie, ossessioni dell’uomo vertono sulla fine di un mondo – la fine del mondo? – e di un’esistenza, dando forma a una lettura integrale della nostra epoca, memorabile per intensità, umorismo, lucidità, crudeltà, stile. In questo libro, care lettrici e cari lettori, non sentirete il bisogno di una trama; potrete finalmente farne a meno! Ma il nostro uomo, questo sì, racconta: racconta la sua vita, racconta dell’amata Isola greca e dei suoi personaggi «più umani» di noi, racconta la città demmerda in cui vive, la nazione fascistoide che è diventata la nostra, racconta la Rete, racconta la molteplice, deprecabile e ammirevole umanità di cui partecipiamo. Racconta la realtà senza esserle servo, implicitamente ribellandosi, eppure – ripete l'uomo con amara ironia – accettandola. Con La fine del mondo, Francesco Pecoraro ci offre un «romanzo» ai confini del genere, sommamente divertente, di vertiginosa intelligenza, di commozione assoluta e profondamente innovativo, confermandosi tra i pochi scrittori italiani degni della grande modernità letteraria.
La carità carnale / Monica Acito
Milano : Bompiani, 2026
Narratori italiani
Abstract: Marianeve ha i capelli bianchissimi come una coniglia selvatica, ma la neve che porta nel nome non l'ha mai vista perché è nata nel cuore del Cilento, terra di rocce a picco sul mare, dal grembo rigonfio di lecci e castagni, le anche ossute e le fauci che si chiamano Gole del Calore. Marianeve è la sola, adorata figlia di Sarchiapone, che per lei dall'alba al tramonto si spezza la schiena nella bottega di alimentari del paese, senza sapere quanto scuorno desti nella figlia scorgerlo dietro quella vetrina unta, con il grembiule macchiato e il sorriso innamorato che gli si illumina sul viso appena la vede. Sarchiapone è convinto che Marianeve sia destinata a cose grandi, perciò nulla di lei lo preoccupa o lo stupisce: nemmeno quando la figlia si chiude con le compagne in cantina a fare i giochi proibiti che per la prima volta le rivelano il potere nascosto nel punto più segreto del suo stesso corpo – quello di guarire gli altri. Perché il suo destino eccezionale si compia Marianeve dovrà lasciare Sarchiapone, andare a Napoli, la città spalancata e misteriosa come un'ostrica, dove dal passato le verrà incontro un'altra donna, Giulia Di Marco, suora eretica del Seicento, che a sua volta aveva trasformato il proprio corpo in uno scandaloso strumento di guarigione, dando un nome al fuoco che le ardeva dentro: la carità carnale. Dopo il folgorante esordio con Uvaspina, Monica Acito si conferma una voce unica, capace di plasmare sulla pagina personaggi, luoghi, sentimenti con una scrittura immaginifica, piena di colori e di vita. La carità carnale è la storia del legame tra un padre e una figlia, più forte di ogni peccato e di ogni silenzio; è il romanzo di formazione di una ragazza di provincia che diventa donna in una città grandiosa e conturbante; è un alambicco narrativo nel quale passato e presente, fede e magia, carne e spirito si mescolano per dare vita a uno straordinario racconto d'amore.
Mondadori, 2026
Abstract: Sirene incantevoli, draghi feroci, kraken giganti pronti a risucchiare galeoni come fossero patatine: da secoli l'umanità è ossessionata dai mostri. Ma cosa succede quando a indagare su queste creature fantastiche è un biologo armato di lente scientifica, sarcasmo ben calibrato e un debole per le bufale evolutive? In queste pagine Luca Bellagamba, divulgatore con un larghissimo seguito sui suoi canali social, ci porta in un viaggio spassoso ma scientificamente rigoroso tra miti, leggende e anatomie strampalate che non stanno in piedi neanche con la colla vinilica. Dal punto di vista biologico, cosa c'è di plausibile in un drago che vola e sputa fuoco? Quanto potrebbe sopravvivere davvero una sirena in mare? E quante probabilità ci sono che il Bigfoot viva indisturbato in un bosco pieno di droni, escursionisti e fototrappole? Spoiler: pochissime.