Trovati 213 documenti.
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Mor : storia per le mie madri / Sara Garagnani
Add, 2022
Abstract: Mor è un affresco familiare che si stende attraverso la storia di quattro generazioni di donne, tra Svezia e Italia. Con il dipanarsi delle vicende, l’autrice racconta come i traumi non elaborati si possano trasmettere di generazione in generazione, di madre in figlia, come un testimone che passa di mano in mano. La violenza psicologica e talvolta fisica si propaga, generando depressione, dipendenze, manie di perfezionismo, ossessioni, ricatti, segreti… anche a distanza di generazioni. In lingua svedese “mor” significa madre, “mormor” (madre di madre) nonna e così via: è la parola stessa a suggerire una ricorsività. Sara Garagnani racconta questa ereditarietà ripercorrendo la storia della sua famiglia, dalla nonna Inger alla madre Annette fino a se stessa, in un ciclo di emancipazione e ricaduta tratteggiato con lucidità ma anche con sincero affetto. Con costante inventiva visiva, puntuale e mai fredda, l’autrice ci regala un racconto che è a un tempo analitico e intimo, riflessivo e passionale, dolce e amarissimo. Una storia che ci permette di guardare le ferite familiari sotto una luce nuova, e con un obiettivo diverso: Mor non è la storia “delle mie madri” ma “per le mie madri”. Mor è una dichiarazione di amore e un gesto di riconciliazione, la scelta decisa a interrompere una linea di dolore e violenza, perché «quello che subiamo, e che non elaboriamo, lo infliggeremo, o al limite lo asseconderemo». Dalla postfazione di Maura Gancitano
La torre / Bae Myung-hoon ; traduzione dal coreano di Lia Iovenitti
Add, 2022
Abstract: Le sei storie interconnesse che compongono La Torre si svolgono in un grattacielo di 674 piani chiamato Beanstalk, uno Stato sovrano in perenne conflitto con Cosmomafia e con i Paesi limitrofi. Per avventurarsi all'esterno è necessario superare gli stretti controlli alle frontiere tra il ventiduesimo e il venticinquesimo piano, e soprattutto non soffrire di suolofobia, l'intensa e divorante paura di scendere al piano terra. All'interno di questo scenario geopolitico, ogni racconto è uno spaccato sulle dinamiche di potere nella Torre, simbolo del capitalismo contemporaneo: un gruppo di ricercatori deve rivelare al proprio capo che, dall'esame dei dati raccolti, una delle figure più influenti della nazione è un cane; una donna usa il potere della Rete per soccorrere un pilota militare abbandonato dal governo nel mezzo del deserto; un operaio del Sindacato Lavoratori Trasporti Orizzontali vince il concorso e viene assegnato alla Sorveglianza, diventando un verticalista responsabile delle esercitazioni degli ascensori volte a sventare attentati; un forestiero si ritrova incaricato di preparare un elefante gentile a sedare gli esplosivi moti di protesta locali.
Indignatevi! / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l'attenzione. L'indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l'appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.
Danza con il secolo / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Attraversare un secolo e farlo insieme ai grandi della storia: questo è stato il destino di Stéphane Hessel, l'uomo che con Indignatevi! ha scosso le coscienze del mondo. Alle spalle di quelle poche pagine che si sono trasformate in un richiamo generazionale e culturale, c'è una vita straordinaria. Nato nel 1917 da una famiglia di artisti e scrittori. Hessel ha vissuto la stagione della Resistenza a fianco di De Gaullle, ha partecipato ai grandi momenti della vita internazionale come la stesura della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo, passando dall'Onu a Saigon. dall'Africa a New York. Ad animarlo sempre una splendida curiosità per gli altri e un esistenza prodiga di militanze. La vita di Hessel racchiude molte vite, narrate in questo libro con leggerezza, poesia e la forza di chi non smette di voler essere parte di un mondo che cambia.
Torino : Add, 2012
Abstract: Un libro sui bambini che crescono e su cosa gli adulti sono chiamati a fare. Non un manuale e neppure un libro di precetti, ma l'invito a mettersi in gioco e ad avvicinarsi alla vita con uno sguardo aperto, pronto alle sfide della contemporaneità e agli stimoli, molti, cui oggi sono sottoposti i più piccoli. Giocate! è un richiamo appassionato, tanto scanzonato quanto sereno e il gioco va vissuto come un modello mentale e comportamentale. Franco Bolelli racconta la sua idea di educazione e la mette alla prova della contemporaneità. Al centro il gioco come chiave di lettura e come modo di scoprire il mondo senza paura o timore.
Add, 2013
Abstract: In molti angoli d'Italia c'è un parco dove ogni domenica pachistani e indiani sikh incrociano le mazze, dimenticando le tensioni fra i loro Paesi di origine. Miracoli del cricket, il secondo sport più praticato al mondo. In quei campi, spesso contesi alle partite di pallone, si cela un mondo di destini che si incrociano. Italian Cricket Club è un viaggio alla scoperta del Subcontinente indiano o, meglio, della sua versione tricolore: immigrati dello Sri Lanka e del Pakistan, indiani e bengalesi, prime e seconde generazioni che in Italia hanno importato il loro sport nazionale. Dietro l'eleganza del cricket, nei suoi rituali antichi ma sempre fedeli a se stessi, c'è qualcosa di più di uno sport: c'è un esperimento sociale di integrazione, che prova a spazzare via confini geografici e culturali, e c'è un paradosso, perché qui, in campo, "lo straniero" è l'italiano.
Torino : Add, 2010
Abstract: Piero Calamandrei diceva che per cercare i luoghi in cui è nata la Costituzione bisogna andare sulle montagne in cui caddero i partigiani, nelle carceri in cui furono imprigionati e nei campi dove furono impiccati: ovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità di un popolo, lì devono andare i giovani perché lì è nata la nostra Costituzione. Parole forti, che mai come oggi suonano sconosciute proprio a quei giovani che della vita democratica sono linfa vitale e che invece vivono sempre più lontani da quei luoghi del pensiero e dell'azione che i costituenti trasformarono in un grandioso inno alla convivenza civile e alla vita democratica. La Costituzione è la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano. In vigore dal 1° gennaio 1948 la Costituzione non è un atto politico e non è lo strumento di una parte contro l'altra, ma un terreno di confronto pensato e strutturato per adeguarsi alle trasformazioni del paese. Oscar Luigi Scàlfaro e Gian Carlo Caselli si confrontano sull'attualità della carta costituzionale, sul suo stato di salute e sulla necessità di una rivalutazione e di una vera presa di coscienza del suo ruolo centrale nella vita democratica dell'Italia. Completa il libro la pubblicazione integrale della Costituzione della Repubblica Italiana.
Africa bomber / Kalapapa "Kalas" Ngeri, Goffredo De Pascale
Torino : Add, 2010
Abstract: Un diciassettenne scappa da Port Harcourt, in Nigeria, perché è ricercato dalla polizia per il suo attivismo politico e sociale. È il bomber della sua squadra di calcio, scrive canzoni e canta in un gruppo hip hop denunciando le discriminazioni subite dalla sua gente. Nella fuga si dirige a nord, verso il Mediterraneo. Attraversa il Sahara in compagnia di un altro fuggitivo a dorso di cammello. Allo stremo delle forze viene soccorso da un gruppo di libici e riesce a raggiungere una fattoria. Clandestinamente lavora lì per un anno, poi il proprietario lo fa imbarcare, sempre clandestinamente, per Lampedusa. Stipato su una carretta del mare approda in Italia. Dopo la lunga trafila in un centro di accoglienza, la Questura di Crotone gli riconosce lo status di rifugiato politico. Trasferito alla Caritas di Todi viene notato per le sue capacità calcistiche da un agente della Questura di Perugia che lo segnala al presidente di una squadra locale di seconda categoria, il Tuoro. Oggi Kalas aspetta di realizzare il suo sogno: vincere il suo Mondiale lontano dall'Africa.
Alla fine della fiera : tangentopoli vent'anni dopo / Federico Ferrero
Torino : Add, 2012
Abstract: Sono passati 20 anni dal primo arresto che ha aperto l'epoca di Tangentopoli, quello di Mario Chiesa, invischiato in una piccola questione di bustarelle che, passo dopo passo, finì per travolgere l'intero sistema politico e amministrativo nazionale. Di quegli anni sono molti i ricordi: il capannello di giornalisti costretti a turni forzati davanti al tribunale di Milano, i titoli sulle prime pagine dei quotidiani, le immagini di un parlamento che ribolle, fino ai tumulti della protesta di piazza e il lancio delle monetine. Con il tempo l'attenzione si è assopita, volti e nomi di allora sono spariti o ricomparsi sotto nuove vesti. Alcuni uomini chiave di quella storia sono tornati al potere, ma non tutti quei protagonisti si sono riciclati, non tutti sono usciti indenni dal tornado giudiziario e giornalistico. Alcuni di loro, il cui nome ancora fa tornare alla mente indagini, manette e aule di tribunale, sono invece evaporati dalla scena politica, chi per scelta, chi per necessità. In questo libro si parla di loro e li si lascia parlare, per ricostruire la loro storia, per riflettere su ciò che è stato e pensare a ciò che, oggi, l'Italia sarebbe potuta essere. La parola quindi a Luca Magni, Luca Leoni Orsenigo, Roberto Mongini, Alberto Mario Zamorani, Chiara Moroni, Primo Greganti, Alessandro Patelli.
Una breve elegia / Animo Chen ; traduzione di Martina Caschera
Add, 2023
Abstract: Un bambino torna a casa da scuola, l’autobus su cui viaggia è coinvolto in un incidente, una brusca frenata, una bicicletta all’aria, un corpo senza vita. È il primo incontro del bimbo con la morte. Una coppia vive in campagna, in una casa infestata dalle zanzare. La perdita di un figlio, la disperazione ma anche il desiderio di ricominciare. Una ragazza si concede un viaggio in una città lontana, per visitare il suo amato. Un nastro rosso, simbolo di un affetto, portato via dal vento. Una breve elegia è un’esplorazione della mancanza, della perdita, del lutto, della lontananza.
Abolire l'impossibile : le forme della violenza, le pratiche della libertà / Valeria Verdolini
Add, 2025
Abstract: Valeria Verdolini analizza la storia della violenza, la parte che ha nelle istituzioni e i modi in cui si può presentare. La violenza fisica è soltanto l’aspetto più evidente del fenomeno, perché c’è un filo rosso che collega la storia della schiavitù alla nascita del capitalismo, il colonialismo alla costruzione dei confini, l’emarginazione degli ultimi alla nascita della cittadinanza. Abolire le prigioni, i confini, le polizie sono gli ambiti da cui Verdolini parte per allargare il discorso a nuove sfide politiche e sociali. Guardando alla storia delle abolizioni riuscite – la schiavitù negli Stati Uniti o i manicomi in Italia – si arriva al concetto di «abolizioni impossibili», ossia quelle strutture che perpetuano i meccanismi di oppressione: patriarcato, razzismo, proprietà, lavoro… Contro queste dinamiche apparentemente incrollabili si può fare qualcosa, ma la risposta chiede un duplice sforzo, culturale e operativo: l’ammissione del privilegio e l’impegno per costruire istituzioni altre. L’abolizionismo che ci racconta Verdolini si fonda sulla speranza e propone trasformazioni radicali, che sono ormai i due orizzonti indispensabili per la sopravvivenza della democrazia.
Intimità senza contatto / Lin Hsin-Hui ; traduzione dal cinese di Lorenzo Andolfatto
Add, 2025
Abstract: Lin Hsin-hui segue la vita di una donna la cui generazione è la prima a sperimentare una «società senza contatto», governata da un’intelligenza artificiale centralizzata. Educata a evitare qualsiasi tipo di relazione fisica, considerata una pericolosa fonte di contaminazione emotiva, la protagonista decide di partecipare a un programma di ibridazione bio-sintetica. Trasferita in un nuovo corpo perfetto e sincronizzata a una metà artificiale altamente specializzata, alla fine dovrà confrontarsi con la propria identità e battersi per preservare l’umanità in un sistema che genera solitudine e isolamento. Esplorando i confini sempre più labili tra ciò che è autenticamente umano e ciò che è frutto di un algoritmo, Intimità senza contatto è una riflessione sul presente: la disconnessione emotiva avanza con la stessa rapidità della tecnologia, e il nostro modo di costruire relazioni viene ricalcolato dalle macchine, rivelando un’alienazione radicata anche nei contesti più familiari. E se l’intelligenza artificiale, nel tentativo di salvaguardare l’umanità, ne ridefinisse l’intimità?
Terre piatte : dove non serve nascondersi / Noreen Masud ; traduzione di Sara Reggiani
Add, 2024
Abstract: Muoversi nelle terre pianeggianti con orizzonti lontani dove lo sguardo può vagare; camminare dove ogni cosa sembra esposta alla vista per accorgersi che invece, celato lì sotto, si conserva il fluire della Storia e delle storie personali. Noreen Masud, che a sedici anni ha lasciato il Pakistan per l’Inghilterra perché ripudiata dal padre, è mossa dalla necessità di capire e di ritrovarsi, e lo fa attraversando paesaggi che non sono l’idilliaca campagna, ma spazi spogli e silenziosi in cui possono riemergere i frammenti di un’esistenza. Le terre piatte che prendono forma in queste pagine vanno dalle Orford Ness alle paludi del Cambridgeshire, da Morecambe Bay alle isole Orcadi in un dialogo serrato e costante con l’immenso «posto piatto» che Masud si porta dentro. Attraverso il filtro della natura, "Terre piatte" riflette su colonialismo e postcolonialismo, passato e identità, famiglia e memoria per scoprire come si è raccontati dagli altri e come gli altri si raccontano per sentirsi migliori.