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Cronaca nera
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Connelly, Michael

Cronaca nera

Piemme, 04/11/2016

Abstract: Michael Connelly aveva sedici anni quando entrò in contatto per la prima volta con il mondo del crimine. Una notte vide un uomo buttare in un cespuglio un oggetto misterioso e scappare. Era la pistola utilizzata poco prima per sparare a un innocente durante una rapina. In seguito a quell'episodio, il giovane Michael si appassionò talmente alle storie di cronaca nera da decidere di diventare uno scrittore per poterle raccontare. Qualche anno dopo, iniziò a lavorare come cronista per alcuni giornali americani. Per scrivere i propri articoli, seguì poliziotti e agenti della scientifica, studiò i profili psicologici di vittime e assassini. Visse in prima persona la frustrazione di chi ha il compito di assicurare i colpevoli alla giustizia e brancola nel buio. La caccia della polizia a un celebre serial killer divenne la sua caccia personale per raccontarne la storia. Il caso di un uomo trovato nel baule di una Rolls-Royce ispirò uno dei suoi libri. Fu persino perseguitato da un omicida, che per anni gli telefonò dalla prigione. Il risultato di quelle esperienze è questa raccolta, che descrive casi che per anni hanno terrorizzato l'America. Criminali, vittime, poliziotti, e la stessa classe di sempre: gli ingredienti sono quelli dei thriller che hanno conquistato milioni di lettori nel mondo. Ma questa volta è tutto vero.

La mia vita da zucchina
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Paris, Gilles

La mia vita da zucchina

Piemme, 22/11/2016

Abstract: Da quando il papà è sparito, il mondo del piccolo Icaro, soprannominato Zucchina, ruota intorno alla mamma, una donna depressa e alcolizzata che vive sul divano del salotto. Un giorno, giocando con una pistola trovata in casa, per sbaglio Icaro fa partire un colpo e la uccide E la sua vita cambia per sempre. I servizi sociali lo affidano a una casa famiglia, sotto la guida della severa ma giusta signora Papineau, ed è qui che finalmente Icaro scopre che un'altra vita è possibile. Una vita fatta di amici e litigi, di scuola e divertimenti, di problemi e soluzioni, di amore

Paradiso Occidente
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Zecchi, Stefano

Paradiso Occidente

Mondadori, 15/11/2016

Abstract: Occasum, "terra della sera", è questa la radice del termine "Occidente", il suo senso profondo, nel quale sembra compiersi un destino ineluttabile.La grande filosofia del Novecento ha evocato questo destino come un inesorabile tramonto della nostra civiltà, un tramonto che, però, non ha mai conosciuto la notte, divenendo una lunga, interminabile decadenza. E tuttavia, questo Occidente in declino ha diffuso nel mondo i suoi modelli di vita, ha colonizzato senza essere colonizzatore: migliaia di persone, oggi, fuggono dalle proprie terre per venire a vivere da noi. Perché l'Occidente è visto come un paradiso: sarà anche mediocre, senza quelle tensioni utopiche e quelle energie progettuali che un tempo ha conosciuto, ma chi si guarda intorno non trova di meglio di questo pur modesto paradiso. Ha senso salvarlo dalla notte in cui può definitivamente sprofondare la sua cultura? Come proteggerlo dall'attacco dei fondamentalismi? C'è ancora una bellezza che sia testimonianza della nostra umanità? Può l'altra notte - quella d'Oriente, le "mille e una notte" dimenticate nei secoli, dove risuona l'eco dei versi del poeta, dove tutto ritorna all'origine, al mistero, simbolo d'incontro meraviglioso tra civiltà - comunicare un senso ancora valido e fondante per noi?Sono domande a cui Stefano Zecchi risponde ripercorrendo in particolare i temi che hanno segnato la cultura europea del XIX e del XX secolo e sui quali è opportuno ricominciare a interrogarsi. In dialogo con Nietzsche, attraverso le tesi di Oswald Spengler sulla decadenza delle civiltà, le riflessioni di René Guénon sull'Oriente, gli scritti di Martin Heidegger sul dominio della tecnica nell'epoca del nichilismo, nonché la rilettura di alcune tra le opere fondamentali della letteratura occidentale, Paradiso Occidente affronta le grandi questioni della contemporaneità: la globalizzazione economica che cancella ogni diversità, il multiculturalismo che impone l'accettazione acritica di valori estranei alla nostra tradizione, il decadimento della bellezza ridotta a mero gusto personale, il venir meno di principi trascendenti che dà all'uomo l'illusione di oltrepassare i limiti della propria condizione, il potere assoluto conferito alla ricerca scientifica. E ristabilisce un dialogo originale e fruttuoso con un'epoca oggi forse inattuale: il Romanticismo, la sua arte e la sua filosofia, un'idea di civiltà densa di energia progettuale e di tensione utopica che presto la nascente società di massa avrebbe spazzato via, aprendo così le porte a una lunga, interminabile decadenza.Saggio filosofico ma anche pamphlet irriguardoso nei confronti del "politicamente corretto", Paradiso Occidente ci invita a una riflessione sul destino della nostra civiltà e dei suoi valori, per superare le paure e restituirci uno sguardo finalmente aperto alla speranza.

Libro della creazione
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Sibaldi, Igor

Libro della creazione

Mondadori, 22/11/2016

Abstract: "Per chi vuole capire il libro della Genesi, non vi è ostacolo maggiore della fede religiosa così come la si intende in Occidente. Nell'ebraismo e nel cristianesimo si crede che molte cose scritte nella Genesi siano incomprensibili e che vada bene così. Ma si crede che vada bene così solo perché in questo libro sacro appare incomprensibile ciò che contrasta con le grandi religioni occidentali; e se lo si capisse, porrebbe troppi problemi ai fedeli." Per comprendere il prezioso messaggio della Bibbia occorre ampliare i nostri orizzonti. È quello che fa Igor Sibaldi che in questo libro traduce e narra in modo nuovo, e con estrema precisione, la storia della Genesi: le dinamiche della Creazione, come Mosè scoprì il suo Dio, i potenti rituali iniziatici che furono la costruzione dell'arca e il Diluvio. Ci svela così una sapienza antichissima che contiene intuizioni sorprendenti sulla psiche, sulla materia e sull'energetica, confermate dalla scienza più attuale.

Una libertà felice
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Pannella, Marco - Angioli, Matteo - Angioli, Matteo

Una libertà felice

Mondadori, 22/11/2016

Abstract: "... E ora registro me stesso. Una penna, un foglietto, anche un microfono. Non è che mi senta pronto per stendere le memorie di un rompicoglioni. Voglio soltanto sistemare la mia gioia e, quando c'è, anche il mio sconforto. Per questo annoto, per questo registro. Perché la conquista della democrazia passa anche in un abbraccio, in una discussione sul liberalismo e un'altra sulle rivoluzioni, passa per ogni uomo e per ogni idea capace di migliorare il mondo. Passa per ognuna delle cazzate che ci vengono in mente e che abbiamo la voglia e la forza di comunicare e condividere. L'importante è osare e usarsi, l'importante è accettare ogni sfida che può guadagnare un grammo in più di libertà." Un libro, Marco Pannella, non aveva mai voluto scriverlo. Come spiega Matteo Angioli, che ha raccolto e curato questa autobiografia: "... poi un giorno ha smesso di sentirsi immortale, ha avvertito che la battaglia, la sua battaglia, poteva concludersi presto. D'un tratto, però, si è trovato anche al cospetto del passato e deve aver cominciato a osservarlo, come forse non aveva mai fatto prima. Eccolo, dunque, il suo libro. Ecco il senso delle pagine che abbiamo costruito con lui, parola più aggettivo meno, sensazione dopo sensazione, giornata dopo giornata. Non è stato facile, ma è stato meraviglioso".Questo libro straordinario è una sorta di resoconto intimo di una passione totalizzante per la libertà e i diritti, di battaglie, digiuni, infinite discussioni, "come se la vita fosse una lunga riunione politica". Ma è anche il diario dell'amore e del dolore dei suoi ultimi mesi di vita, una lezione involontaria di saggezza e nobiltà d'animo di un uomo che non ha paura dei sentimenti e del loro scandalo radicale.

Pausa pranzo perfetta. La dieta giusta quando mangi fuori casa
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Biale, Samantha

Pausa pranzo perfetta. La dieta giusta quando mangi fuori casa

Mondadori, 11/11/2016

Abstract: "Alzi la mano chi non ha mai detto: "Non posso nutrirmi come vorrei, perché mangio sempre fuori". In effetti, il pranzo a casa è un lusso per pochi. Le alternative? La mensa aziendale, l'affollato bar davanti all'ufficio, la tavola calda oppure, per quelli sempre di corsa, la propria scrivania o l'autogrill. Tutte situazioni in cui è davvero difficile alimentarsi come si vorrebbe." Come evitare le insidie per la linea e per la salute nascoste tra menu, panini e insalatone? Imparando a scegliere. In questo libro Samantha Biale, la nutrizionista della trasmissione di Rete 4 "Sai cosa mangi?", vi suggerisce cosa mangiare e cosa non mangiare fuori casa. Analizza i diversi tipi di pausa pranzo, suggerisce cosa ordinare in base ai diversi luoghi (bar, mensa, scrivania, ristorante, in viaggio), aiuta a scoprire gli errori nella scelta e negli abbinamenti, individua perfino i nove colleghi da evitare come commensali...Troverete alla fine due utili appendici: il gioco della torre fra tantissime coppie di alimenti apparentemente equivalenti (olive verdi o nere?) e un efficace sistema per imparare a consumare la giusta quantità di cibo senza doverla pesare.Pausa pranzo perfetta vi accompagnerà al lavoro come fosse la vostra nutrizionista tascabile. E vi insegnerà, giorno dopo giorno, a mangiare consapevolmente, senza rischi per la linea e per la salute. E senza mai rinunciare al piacere della tavola.

Colazione al Grand Hotel
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Ripa di Meana, Marina

Colazione al Grand Hotel

Mondadori, 15/11/2016

Abstract: "Verso la metà degli anni Settanta mi sistemai per alcuni mesi al Grand Hotel. Fu un periodo come fuori dal tempo. Non avevo una lira in tasca, ma vivevo come una miliardaria, viziata e coccolata. Per alleviare quella specie di clausura di lusso invitavo spesso a colazione due amici, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Erano i miei dioscuri, i miei cavalieri del cielo, Castore e Polluce, miei complici di avventure, miei paladini e più tardi anche miei testimoni di nozze." L'autrice de I miei primi quarant'anni scrive una nuova, inedita puntata della sua vita raccontando l'amicizia con due grandi della nostra letteratura, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Un'amicizia lunga trent'anni, in cui l'insolito terzetto si frequentava quotidianamente nei luoghi canonici della dolce vita romana, come il Grand Hotel e il bar Rosati a piazza del Popolo, e si scambiava pettegolezzi, racconti e confidenze.Ne emerge il ritratto di un'epoca irripetibile e di un ambiente, tra mondanità e cultura, in cui ci si divertiva davvero: "A quel tempo a Roma si viveva con niente, si campava di fantasia".Un libro fittissimo di aneddoti e personaggi, da Gianni Agnelli a Henry Kissinger, da Maria Callas a Liz Taylor, da Pier Paolo Pasolini a Elsa Morante. Ma in primo piano ci sono loro, Moravia e Parise, con le loro abitudini di scrittura ma anche i loro amori, i loro odi, i vizi, i cibi preferiti. Aspetti privatissimi che nessuna biografia ha mai raccontato.

Fra terra e mare
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Conrad, Joseph - Russo, Daniel

Fra terra e mare

Einaudi, 08/11/2016

Abstract: Già tradotti da Piero Jahier nel 1946 con il titolo Racconti di mare e di costa, i tre racconti di Twixt Land and Sea sono un libro molto importante per Conrad. A dispetto del fatto che l'autore nella nota introduttiva scriva di averli accostati fra loro quasi casualmente, con un criterio unicamente geografico (Oceano Indiano), questi racconti sono in realtà orchestrati minuziosamente e svelano il loro senso riposto proprio nella struttura e nella progressione che li lega. Nella sua prefazione, Giuseppe Sertoli ci conduce in questo groppo di tracce autobiografiche, reticenze, citazioni e immagini simboliche facendoci apprezzare tutta la forza letteraria di questo libro, ma anche rivelandoci il suo "segreto": quel motivo dell'omosessualità maschile che costituisce il fil rouge dei tre racconti. L'ipotesi che voglio qui avanzare è che proprio la sequenza dei tre racconti generi un senso - un supplemento di senso - che non solo diverge da quello consapevolmente intenzionato da Conrad, ma va oltre quello che la critica più recente (e smaliziata) ha individuato in ognuno di essi preso singolarmente. Tale supplemento di senso ha a che fare col problema dell'identità sessuale dei protagonisti dei tre racconti. Un tema, questo dell'identità sessuale dei personaggi maschili, che fin dagli esordi circola sotto traccia nella narrativa conradiana e viene in superficie - nella misura in cui poteva venire in superficie - solo intorno al 1910, a partire da Fra terra e mare per continuare in Il caso (1913), Vittoria (1915) e La freccia d'oro (1919). Quasi che a un certo punto Conrad avesse trovato il coraggio di cimentarsi, sia pure frammezzo a enormi resistenze e reticenze, con qualcosa - una "parte" di sé, secondo alcuni interpreti - che fino a quel momento aveva preferito scansare lasciandola nell'ombra. dalla prefazione di Giuseppe Sertoli

Le otto montagne
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Cognetti, Paolo

Le otto montagne

Einaudi, 08/11/2016

Abstract: La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi - e poi due uomini - cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. "Si può dire che abbia cominciato a scrivere questa storia quand'ero bambino, perché è una storia che mi appartiene quanto mi appartengono i miei stessi ricordi. In questi anni, quando mi chiedevano di cosa parla, rispondevo sempre: di due amici e una montagna. Sí, parla proprio di questo". Paolo Cognetti Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa piú simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: "Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.

Il segreto di san Gennaro
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De Ceglia, Francesco Paolo

Il segreto di san Gennaro

Einaudi, 25/10/2016

Abstract: I miracoli arrivano all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno. La liquefazione del sangue di san Gennaro si ripete invece da secoli in occorrenze precise. "Nessuna legge naturale è in grado di spiegare un fenomeno che si verifichi soltanto in date liturgicamente significative" è stato detto. Eppure de Ceglia dimostra che nel Medioevo il sangue di san Gennaro era inteso come una sostanza semplicemente instabile e ricostruisce le vicende che hanno conferito alle sue liquefazioni l'euritmia che le rende cosí celebri. "I capricci non piacciono a nessuno. Davanti a comportamenti refrattari a ogni norma, all'inizio l'entusiasmo è incontenibile, poi i fedeli si stancano di un oggetto che, senza una chiara ragione, ora è in un modo ora in un altro, cosí lo abbandonano smorzandone gli slanci vitali. Ecco perché quel sangue non avrebbe potuto godere a lungo della libertà di gorgogliare come e quando desiderasse, trovandosi invece nella condizione di dover acquisire una forma: un modo di manifestarsi, cioè, cosí peculiare da renderlo unico nell'orbe cristiano". La liquefazione periodica del sangue di san Gennaro non è ufficialmente riconosciuta come miracolosa dalla Chiesa cattolica, che piú cautamente ora parla di prodigio. Ma il fenomeno è stato per secoli chiamato miracolo in testi liturgici approvati dall'autorità ecclesiastica e in discorsi di vescovi, cardinali, papi e santi. L'Inquisizione ha inoltre sottoposto a formali processi coloro che lo hanno attribuito a cause naturali. La questione del riconoscimento ufficiale, se ha un senso per gli ultimi cinquant'anni, ne ha dunque tanto meno quanto piú ci si spinga indietro nel tempo. Perché quel mutare in determinate circostanze fu di fatto considerato un miracolo ed è questo ciò che interessa allo storico. Come si può però far storia naturale di qualcosa che per definizione supera l'ordine del creato? La ricostruzione che qui si abbozza non si interroga sul miracolo in sé, bensí sulla cultura che lo ha identificato come tale. Obiettivo di questo lavoro è infatti ripercorrere in chiave antropologica gli sforzi compiuti da uomini e donne del passato per concettualizzare un fenomeno complesso e sfuggevole. Il miracolo di san Gennaro assurge cosí a punto di osservazione privilegiato da cui ripercorrere non solo la storia di Napoli, ma anche e soprattutto l'evoluzione della mentalità di chi, persino in terre assai lontane, con quell'appuntamento periodico si è nel tempo confrontato. E consente di delineare una storia della meraviglia e della sua funzione conoscitiva. Un racconto di cuori che battono all'impazzata, di mani che pregano e di gole riarse dalle incessanti giaculatorie. Ma anche di occhi che scrutano alla ricerca di un senso. O semplicemente di un perché.

Le cure domestiche
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Robinson, Marilynne - Vezzoli, Delfina

Le cure domestiche

Einaudi, 15/11/2016

Abstract: Quando le acque gelide del lago di Fingerbone si chiudono su un'altra anima, in città a occuparsi di Ruth e Lucille, le due bambine rimaste orfane, torna la giovane zia Sylvie. Sylvie indossa abitini leggeri sotto il cappotto informe, ama la luce e gli spazi aperti e viaggia per l'America sui treni merci. Sa che il miglior antidoto alla perdita è non avere e crede che la casa sia piú un luogo dell'anima che di regole e mattoni. "Le cure domestiche è tuttora un capolavoro, un'indimenticabile dichiarazione di intenti immaginativi e letterari". "The Guardian" "Non è un romanzo da leggere in fretta, perché ogni sua frase è una delizia". Doris Lessing Ruth e Lucille non hanno mai visto Fingerbone, la cittadina del Midwest che ha dato i natali alla loro mamma Helen, né le acque fonde e cupe del lago intorno a cui sorge. Ma quel lago, che in passato è stato teatro di un tragico e spettacolare disastro ferroviario, divenendo luogo di eterno riposo per molti abitanti della zona, pretende un grande tributo dalle loro giovani vite. Lo esige il giorno in cui Helen decide di riconsegnare le bambine alle loro origini e, dopo aver affrontato il lungo viaggio da Seattle, le deposita sul portico della casa avita con un pacco di biscotti da sgranocchiare per ingannare l'attesa; quindi, senza una parola di commiato né una riga di spiegazioni, risale in macchina e va a gettarsi nel lago. La cura delle due orfane e dei loro cuori attoniti passa da quel momento nelle mani di parenti sconosciuti, mani ora tenere ed efficienti, ora timide e inette, fino alle lunghe mani ossute della sorella minore di Helen, Sylvie, mani nude e perennemente screpolate, mani che sanno carezzare ma non trattenere. Sylvie porta scarpette leggere in pieno inverno e una banconota da venti dollari spillata sotto il bavero del cappotto. Ama la luce e la natura, fa lunghe passeggiate senza orari, prepara pasti frugali e non particolarmente nutrienti. Dei cani ha la paura tipica dei vagabondi. Ruth e Lucille, cosí esperte di perdite e abbandoni, sanno di non poter fare affidamento sul suo restare: "Sylvie assomigliava a nostra madre, e inoltre si toglieva di rado il cappotto e ogni storia che raccontava aveva a che fare con un treno o con una stazione degli autobus". La stessa casa di famiglia, il nucleo originario cui Sylvie ha accettato di tornare per amore delle nipoti, con la sua gestione va rapidamente in rovina: una moltitudine di gatti e sporcizia, infiniti giornali e lattine vuote, un accumulo erroneamente scambiato per l'essenza di ogni cura domestica. Di fronte al modello aereo e sradicato della zia, le due sorelle, fino a quel momento una sola anima scagliata nel mondo, devono interrogarsi sul senso dell'appartenenza e del ritorno, venire a patti con la solitudine, e scegliere la loro idea - reale, metaforica e universale - di casa. Questi temi, dunque, variamente e luminosamente esplorati nella piú recente trilogia - Gilead, Casa e Lila - sono già al centro del romanzo che alla sua pubblicazione negli Stati Uniti, nel 1980, ha immediatamente consacrato Marilynne Robinson alla grande letteratura del mondo e, grazie alla sua sola dirompenza, ha saputo conservarle quella posizione per i quasi venticinque anni che l'hanno separato dalla successiva prova narrativa.

Il segreto di Gotham
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Faye, Lyndsay - Gobetti, Norman

Il segreto di Gotham

Einaudi, 29/11/2016

Abstract: Quando Lucy Adams piomba nelle "Tombe", la centrale della polizia newyorkese, per denunciare la sparizione della sorella e del figlio, il detective Timothy Wilde non può lontanamente immaginare che cosa con quel caso andrà a scoperchiare. Setacciando i bassifondi della città, invasi in quegli anni da torme di immigrati irlandesi ridotti alla fame, e infilandosi nei salotti degli affari e della grande politica, Timothy e il fratello Valentine scopriranno un'orribile tratta di persone, e un inestricabile intreccio di corruzione, violenza e razzismo. "Un romanzo spettacolare". Gillian Flynn "Il giorno in cui le accadde il peggio - e con "peggio" intendo quella tragedia, quell'atrocità oltre ogni limite di sopportazione che per impedirla moriresti, per impedirla uccideresti - Lucy Adams stava lavorando in un negozio di fiori, e sistemava rose di serra scarlatte e arancioni i cui colori avrebbero fatto sfigurare un tramonto di mezza estate. Quanto poco venni a sapere di lei, il giorno che la conobbi. Drammaticamente poco. I dettagli sarebbero venuti in seguito. Molto dopo la volta in cui le dissi che io, Timothy Wilde, stella di rame numero 107 e difensore di chiunque diavolo mi paresse, avrei rimesso tutto a posto".

Il marchio dell'inquisitore
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Simoni, Marcello

Il marchio dell'inquisitore

Einaudi, 15/11/2016

Abstract: Porta sul collo, impresso a fuoco, il marchio di un roveto ardente. È razionale come uno scienziato, eppure esperto di demonologia e stregoneria. È scostante, abitudinario, con una patologica avversione per la fugacità del presente; per lui esiste solo la certezza inalterabile di ciò che è già accaduto. Il cadavere di un uomo incastrato dentro un torchio tipografico. Un investigatore, il cui passato è un mistero perfino per lui, alle prese con intrighi politici, segreti ecclesiastici e vendette private. Una vicenda tesissima ambientata nell'Italia del Seicento, dove la diffusione della stampa sta aprendo le prime crepe nelle mura dell'oscurantismo. Nella Roma del Secolo di Ferro, a pochi giorni dall'inizio del XIII giubileo, la danza macabra incisa su un opuscolo di contenuto libertino sembra aver ispirato l'omicidio di un religioso. Sul caso viene chiamato a investigare l'inquisitore Girolamo Svampa, nominato commissarius dagli alti seggi della curia capitolina. Ad aiutarlo, tra ritrovamenti di libelli anonimi e strani avvistamenti di un uomo mascherato, ci sono padre Francesco Capiferro, segretario della Congregazione dell'Indice, e il fedele bravo Cagnolo Alfieri. L'indagine, che porta lo Svampa a scontrarsi con personaggi potenti, si rivela subito delicata e pericolosa: prima che si arrivi alla soluzione del mistero ci saranno altri morti.

Un cuore felice
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Vaira, Angelo - Raimondi, Valeria

Un cuore felice

Sperling & Kupfer, 15/11/2016

Abstract: "Gioco! Giochiamo! Cioè ti alzi dal divano e metti da parte le preoccupazioni. Il gioco ti cambia l'espressione del viso. I tuoi problemi si allontanano e li vedi più piccoli e meno seri! " Ecco cosa ti direbbe il tuo cane se potesse parlare. In questo libro troverai in ogni pagina un buon motivo per imparare a giocare con lui. In che senso imparare? Innanzitutto perché apparteniamo a specie diverse, abbiamo linguaggi differenti e quindi per giocare insieme senza creare fraintendimenti dobbiamo prima capirci. E poi, come ci spiegano Angelo Vaira e Valeria Raimondi, perché il gioco è uno strumento molto potente che contiene tutto: comunicazione, apprendimento, divertimento, scoperta, stupore, sospensione del tempo, ma anche fiducia, tenerezza, empatia. Giocare ci porta rapidamente in uno stato mentale in cui i pensieri, le preoccupazioni, la stanchezza scompaiono e viviamo solo nel presente. Il nostro cane è un treno molto veloce per raggiungere questo stato di benessere, e noi lo siamo per lui. Un libro unico che ti farà scoprire un rapporto più profondo e gioioso con il tuo cane che penserà: "Ci capiamo così bene quando giochiamo". SCOPRI COME PUOI COMUNICARE MEGLIO CON IL TUO CANE, ESSERE PIÙ FELICI INSIEME E DIVERTIRVI COME MATTI

Nothing more - 2. Cuori confusi
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Todd, Anna

Nothing more - 2. Cuori confusi

Sperling & Kupfer, 22/11/2016

Abstract: Non so come frenare la mia caduta verso di lei. Non so neanche se debba farlo." La vita di Landon a New York non sta andando esattamente come aveva immaginato. E il suo cuore è più confuso che mai, in balia di Dakota, la sua fidanzata di sempre, e Nora, la nuova amica di Tessa. La promessa di restare soltanto un amico per entrambe sembra impossibile da mantenere. Perché Dakota è tutto ciò che Landon ha sempre voluto, la sola persona con cui sia stato, il suo primo e unico amore. Per Landon, non è mai stata una semplice tappa, ma la meta. E ora che lei è tornata nella sua vita, all'improvviso, dopo averlo lasciato senza troppi convenevoli appena arrivato a New York, ogni volta che la guarda Landon non può fare a meno di pensare ai tanti momenti trascorsi insieme. I baci, le carezze e le lacrime. Per lui, Dakota è un libro aperto. Non certo come Nora. Sfuggente e intrigante, Nora è una specie di enigma. Con lei, Landon ha la costante sensazione di trovarsi davanti a un mistero difficile da svelare, e ne è attratto come da un frutto sconosciuto e proibito. All'apparenza mondi opposti, Nora e Dakota hanno però più cose in comune di quelle che vorrebbero. Ed entrambe sono determinate a conquistare il cuore di Landon. Ma quanti ostacoli è disposto a superare lui per trovare il proprio amore infinito? Continua la nuova, romantica e travolgente serie di Anna Todd, autrice del bestseller internazionale After, un successo da cinque milioni di copie vendute nel mondo, di cui oltre un milione soltanto in Italia.

The revival
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Weitz, Chris

The revival

Sperling & Kupfer, 22/11/2016

Abstract: UN MONDO NUOVO È INIZIATO. MA CHI NE AVRÀ IL POTERE? Mentre l'elicottero che la riporta a casa si prepara all'atterraggio, il cuore di Donna batte tanto forte da sovrastare qualunque altro suono. Da qualche parte là sotto, tra canyon e vicoli, c'è Jefferson. Il suo Jefferson. E se Donna ha trovato il coraggio di tornare nel terribile e tragico caos di New York, è stato soltanto per lui. Ma Jefferson è cambiato. Non è più lo stesso ragazzo che le ha dichiarato il suo amore in biblioteca, sotto un soffitto dipinto con il cielo al tramonto. È più adulto. È sconfitto. E braccato. Il suo sogno di realizzare un nuovo ordine, Utopia, è ormai un capitolo chiuso. Così come quello di riunire tutti i ragazzi delle tribù in un fronte unico. Senza contare che la scoperta della verità sulla Malattia ha acceso un'agguerrita lotta di potere in città, e non solo. E ognuno reclama la propria fetta di torta. Donna e Jefferson non hanno altra scelta: devono agire. Di nuovo. Per salvare il mondo, ma prima ancora se stessi. Anche se, a volte, le due cose coincidono. L'ultimo, sorprendente e imprevedibile capitolo della serie The Young World: in corso di pubblicazione in 16 Paesi e firmata da Chris Weitz, regista di successo e sceneggiatore, tra gli altri, dell'acclamato spin off di Star Wars, Rogue One.

Guarire con le erbe
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Vestita, Ciro - Alaura, Federica - Gelli, Irene

Guarire con le erbe

BUR, 23/11/2016

Abstract: Quanti di noi sono in grado di riconoscere le piante e le erbe spontanee che crescono attorno a noi? E, ancor di più, quanti di noi conoscono le loro proprietà curative e i loro molteplici, preziosi impieghi in cucina e nella cura del corpo? In questo manuale ricco di illustrazioni e indicazioni pratiche, Ciro Vestita - uno dei più celebri dietologi e fitoterapeuti italiani - ci insegna a individuare le erbe che ci circondano e a usarle per migliorare la nostra salute, mostrandoci con tantissimi esempi perché esse possono contribuire al nostro benessere con molti meno rischi e molta più efficacia dei farmaci in commercio: dal tarassaco ricco di vitamina C e antiossidante all'ortica ipoglicemizzante, dalla malva antinfiammatoria alla salvia antisettica e diuretica, se impiegate nel modo giusto le erbe sono delle ottime alleate sia per evitare l'insorgere di malattie più gravi come i tumori sia per curare i disturbi più diffusi, dai problemi di pressione ai dolori di stomaco, dalle irritazioni della pelle al mal di gola. Pieno di consigli, curiosità e ricette, un moderno erbario accessibile a tutti, per familiarizzare con le piante e imparare a usarle per star bene dentro e fuori.

Le migliori ricette di Antonella
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Clerici, Antonella

Le migliori ricette di Antonella

Rizzoli, 23/11/2016

Abstract: Dall'antipasto al dolce, piatti appetitosi per ogni occasione 200 ricette tutte illustrate con fotografie a colori. Realizzate in tv, ispirate alla tradizione italiana o a nuove tendenze in cucina, le 200 ricette raccolte qui hanno accompagnato la vita e la carriera di Antonella Clerici nel corso degli anni. Sono gli antipasti, i primi, i secondi, i piatti unici, i contorni e i dolci che piacciono di più ad Antonella. Nella selezione per questo volume, si è lasciata trasportare dal ricordo di tutte le cose buone che mangiava quando viveva con i genitori, ma anche del profumo dei manicaretti che poi ha cominciato a preparare per gli amici via via che prendeva un po' di confidenza con i fornelli grazie alla televisione. Ne è venuta fuori una ricchissima raccolta di piatti appetitosi tutti fotografati, da conservare insieme ai libri di ricette di famiglia.

I nostri cuori chimici
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Sutherland, Krystal

I nostri cuori chimici

Rizzoli, 23/11/2016

Abstract: Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romantici­smo: Henry è da sempre così aggrappa­ to al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vesti­ ti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritro­ va vicina di scrivania, e presto preci­ pita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mi­ stero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attira­ re Henry, convinto di poterle ridona­ re quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.enry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romantici­smo: Henry è da sempre così aggrappa­ to al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vesti­ ti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritro­ va vicina di scrivania, e presto preci­ pita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mi­ stero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attira­ re Henry, convinto di poterle ridona­ re quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.

The chemist. La specialista
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Meyer, Stephenie

The chemist. La specialista

Rizzoli, 24/11/2016

Abstract: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo "talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama. Stephenie Meyer ha creato un'eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.