Trovati 854795 documenti.
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SUR, 05/09/2019
Abstract: Coincidenze, sogni, ricordi: di questo sono fatte le otto storie che compongono Disincontri, la raccolta di racconti che Cortázar ha pubblicato nel 1982: l'ultima, e dunque tra le più mature, in cui lo stile inconfondibile del genio anarchico della letteratura argentina è insieme gioco e riflessione su cosa significhi realmente raccontare.Così, le voci dei protagonisti e quella dell'autore si sovrappongono: c'è Cortázar, quello vero, che in una lettera all'attrice Glenda Jackson confessa il proprio timore di non saper più distinguere realtà e finzione. C'è un giovane che, nel mettersi a scrivere di Sara, il suo amore d'infanzia, finisce per rincontrarla davvero. C'è una scuola che di notte si trasforma; c'è la boxe, come sempre, quel ring che è metafora di attese e sconfitte. C'è un diario, paradossale, in cui l'autore-protagonista si dice incapace di descrivere Anabel, la donna per la quale traduce lettere e di cui viene fuori, invece, un ritratto vivissimo.Sono messaggi in bottiglia questi racconti, spontanei e misteriosi. Pubblicati per la prima volta in un volume a sé e nella nuova traduzione di Ilide Carmignani, sono chiavi per porte che non si aprono, puntuali come un contrattempo, familiari e spiazzanti come un déjà-vu. Che lo si legga da sempre o per la prima volta, l'incontro con Cortázar è sempre un "disincontro".
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SUR, 12/10/2011
Abstract: L'autobiografia di Ernesto Sabato – che è stato, senza alcun dubbio, il più influente e importante scrittore e intellettuale argentino contemporaneo. Prima della fine è un percorso umano e letterario lungo cento anni, raccontato in maniera semplice e appassionata, e che intreccia costantemente la riflessione filosofica alla narrazione della propria vicenda umana: una storia personale segnata dalla morte del fratello maggiore, avvenuta prima della sua nascita (di lui Sabato prenderà il nome), poi, in anni recenti, dal dolore della morte del figlio Federico. Il racconto della formazione scientifica e delle esperienze indelebili presso il Laboratorio Curie al MIT; della sofferta e criticata decisione di lasciare la fisica per dedicarsi alla letteratura; della passione politica, degli incontri e le amicizie con Borges, Camus e Che Guevara. Un libro commovente ma di elegante sobrietà e piacevolissima lettura, che ci permette di rivivere un intero secolo di emozioni, di storie e di Storia.
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Let's go (so we can get back). Una storia di dischi e discordie con i Wilco (e non solo)
SUR, 05/09/2019
Abstract: Let's Go (So We Can Get Back) è l'autobiografia di una rockstar atipica. Jeff Tweedy è la voce (e la testa) dei Wilco, uno dei gruppi più rappresentativi dell'indie rock esploso tra gli anni Novanta e i Duemila; nato e cresciuto nel Midwest, incarna un ideale dimesso e vagamente romantico dell'artista di provincia, che guarda con divertita lontananza le lusinghe dello star-system, e lo mostra tanto nella postura che tiene sul palco e di fronte ai media quanto nella musica e nei testi che scrive. Le sue canzoni, che si nutrono in egual misura di malinconia e di ironia, di poesia e di nonsense, trovano un'eco in questo volume, selezionato da Rolling Stone e da Pitchfork come uno dei migliori libri di musica del 2018. Superata la soglia dei cinquant'anni, Tweedy sceglie infatti di soffermarsi sui lati più privati e genuinamente umani del suo lavoro: riflette sull'importanza della famiglia sopra quella della carriera, racconta amicizie e dolorosi allontanamenti, analizza i pro e i contro delle droghe, rivela curiose intuizioni sull'arbitrarietà del processo creativo, si prende gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del "maschio" americano (senza mai risparmiare sé stesso). Un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell'era della morte del rock.
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SUR, 28/06/2013
Abstract: Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l'epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall'Europa nell'arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall'Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola "in presa diretta": gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali.
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SUR, 14/04/2014
Abstract: Questo esilarante romanzo, pubblicato per la prima volta in Messico nel 1988 e finalmente tradotto in italiano dalle edizioni SUR, ci permette di fare la conoscenza con uno dei più immaginifici, indimenticabili personaggi della storia letteraria recente: la divina Marietta Karapetiz. Nel raccontare di un disastroso viaggio a Istanbul fatto ormai parecchi decenni addietro in compagnia di un amico ambiguo e della sua conturbante sorella, il suo più adorante e adirato discepolo, Dante de la Estrella, in una serata di tempesta narra a un divertito, allibito uditorio del suo incontro con l'indomabile "divino airone", fine intellettuale e antropologa, delle sue gesta memorabili e del suo carattere impossibile; e del goffo fallimento di un sogno, di un amore, di un'amicizia, e forse di una vita intera.
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Anch'io sono scrittura. L'autobiografia
SUR, 28/03/2014
Abstract: Il modo migliore per celebrare uno scrittore è leggere le sue opere.E per festeggiare il centenario di uno dei più autorevoli intellettuali di tutti i tempi, il Premio Nobel messicano Octavio Paz, arriva ora questo prezioso libro autobiografico.Costruito dal curatore Julio Hubard sulla base di una serie di articoli, frammenti, saggi e versi di Paz, il libro ripercorre la vita e l'opera dell'autore in ordine cronologico, dall'infanzia fino agli ultimi giorni passando per la formazione letteraria, la passione politica, l'amore per la poesia, i viaggi, i riconoscimenti, la malattia, i ricordi personali.Un approfondito riesame di alcuni dei momenti fondanti della storia sociale, politica e artistica di un grande paese e del suo poeta più appassionato e acclamato.
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SUR, 11/11/2014
Abstract: "Era un brutto giorno per morire". Con questa frase piena di presagi inizia uno dei romanzi più intensi della letteratura argentina contemporanea, pubblicato in una nuova traduzione a trent'anni dalla sua prima uscita. Feinmann dà vita a un personaggio indimenticabile: l'enigmatico colonnello Andrade, ex guerrigliero dell'Indipendenza, ora a capo del Settimo Reggimento di Cavalleria. Con i suoi uomini, è sulle tracce di un nemico che sembra non essere da nessuna parte, se non forse nella sua immaginazione. Come l'Achab di Melville, Andrade insegue l'oggetto del suo odio per annientarlo; e come il Drogo di Buzzati continua a tenere lo sguardo fisso laggiù, dove nulla appare.Con una nota dell'autore.
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SUR, 11/11/2014
Abstract: Un certo Julio è due libri in uno. Il primo è una lunghissima intervista inedita a Julio Cortázar in cui l'autore di Storie di cronopios e di famas, di Un certo Lucas, parla di sé non come scrittore ma in quanto lettore (le scorpacciate giovanili di polizieschi e fantascienza; l'amore adulto per la poesia romantica inglese; i filosofi, i surrealisti, e i grandi compatrioti latinoamericani come Lezama Lima, García Márquez e Borges...) e di come diventare lettore sia stato il primo passo per diventare scrittore. L'altro libro è una curiosa e originale biografia di Cortázar disegnata da Rep, uno dei più famosi fumettisti argentini contemporanei, e concepita come un omaggio al capolavoro di Cortázar, Il gioco del mondo: ispirata al principio della non-linearità, inizia con l'autore nel pieno della sua formazione letteraria, salta indietro verso l'infanzia, balza in avanti fino alla maturità artistica per poi tornare agli anni della scuola e dei primi successi letterari. Due libri in uno, che si parlano fra loro. Un omaggio in due forme che Cortázar avrebbe apprezzato senz'altro: un libro giocoso ma profondo, leggero e rigoroso. Un vero vademecum per il crescente numero dei fan del grande maestro argentino.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: Nell'inverno del 1976 Simón Cardoso viene arrestato dalla giunta militare argentina, e ben presto se ne perdono le tracce: diventa un desaparecido. Trent'anni dopo, negli Stati Uniti, sua moglie Emilia sente la voce di Simón in un ristorante, ne rimane sconvolta e inizia un'incessante ricerca del marito che credeva morto. A partire da questo episodio, Purgatorio intreccia una storia d'amore (perduto e ritrovato) con una ghost story, sullo sfondo della sinistra irrealtà creata dal regime dittatoriale. Tomás Eloy Martínez costruisce con maestria un romanzo commovente, tenendo sempre il lettore in bilico tra verità e illusione.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: Nel Perù di inizio Novecento, l'impresa statunitense Mining Society acquista le miniere di tungsteno della zona di Cuzco, creando un giro d'affari inconsueto per gli abitanti del luogo. Ma l'arrivo dei gringos equivale a un'invasione nelle terre ancestrali degli indigeni, e nelle loro vite. Ben presto il lavoro in miniera si trasforma in schiavitù.Il lettore non può restare indifferente all'esplicito atto di denuncia contenuto nel romanzo; è costretto a prendere una posizione, come fa l'agrimensore Leónidas Benites, uno dei protagonisti. Con un linguaggio diretto ed estremamente visuale, Vallejo intreccia una narrazione che è prima di tutto politica, ancora attuale a più di ottant'anni dalla sua prima pubblicazione: una riscoperta necessaria.Prefazione di Goffredo Fofi.
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SUR, 11/11/2014
Abstract: Non avendo moneta per dargli il resto, il cassiere di un supermercato offre al protagonista del romanzo la scelta fra una miriade di cianfrusaglie. Rassegnato, l'uomo pesca a caso una confezione di pile made in China, un occhio di plastica, una forcina dorata, un anello di bigiotteria e una macchina fotografica grande quanto un dado. Ignora che di lì a poco lo attende un'avventura incredibile, in cui ciascuno di quegli oggetti apparentemente insignificanti si rivelerà invece – per sua fortuna e per lo spasso del lettore – indispensabile per procedere nel suo percorso a ostacoli. Con la sfacciataggine di un bambino e l'innocenza di un artista geniale, Aira ottiene l'impensabile: creare la sensazione che il suo racconto si vada costruendo frase dopo frase, nel puro presente del lettore.Prefazione di Giuseppe Genna.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: "Conoscere Rodolfo Walsh", scrive Massimo Carlotto nella prefazione, "è, per un lettore, un'avventura straordinaria. E questi tre racconti sono il miglior modo per entrare in sintonia con il suo universo narrativo". Tre storie poliziesche, con lo stesso protagonista: Daniel Hernández, un semplice correttore di bozze che si improvvisa detective e, grazie alla meticolosità e alla precisione che caratterizzano il suo lavoro, riesce a risolvere tutti gli enigmi nei quali si trova coinvolto. Hernández è una di quelle figure marginali amate da Walsh, che incarnano l'aspirazione alla verità. Variazioni in rosso è un piccolo gioiello stilistico: animato da una scrittura coinvolgente e godibile, racchiude l'elemento chiave dell'intera opera – e vita – dell'autore: la difesa della giustizia a ogni costo.Prefazione di Massimo Carlotto.
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Correzione di bozze in Alta Provenza
SUR, 09/04/2015
Abstract: Correzione di bozze in Alta Provenza è un'immersione nella vita di uno scrittore faccia a faccia con la propria opera. È il 1972 e Julio Cortázar, con un bagaglio di cibo in scatola, vino rosso e macchina da scrivere, parte per dedicarsi all'ultima rilettura del Libro de Manuel, il più politico dei suoi romanzi. Al riparo nel ventre del "drago Fafner" (il furgone Volkswagen che gli fa da casa, studio e rifugio), Cortázar tiene il diario di un fine settimana di perturbazione, atmosferica e interiore: affronta una tempesta sulle rive del Rodano e la burrasca dei suoi dubbi di uomo e scrittore all'apice del successo. In poche pagine ironiche e argute convivono un'infinità di temi: il rapporto con i lettori e quello con i fornelli, la musica e l'esilio, la passione per la boxe e l'attualità politica. Un testo inedito di uno dei narratori più amati del Novecento.Prefazione di Juan Villoro.
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SUR, 02/04/2015
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1931, I lanciafiamme fu concepito come seguito dei Sette pazzi, l'opera che ha consacrato la figura di Roberto Arlt, ma può essere letto come una storia compiuta e a sé stante. Ritroviamo il leggendario protagonista Erdosain, i suoi compagni e il loro assurdo progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli. L'insoddisfazione e il disprezzo dei personaggi per la realtà che li circonda sono tali da richiedere una risposta estrema: l'uso della violenza diventa così l'unica via percorribile, e permette ad Arlt di tracciare ancora una volta un quadro veritiero e profetico del mondo in cui viviamo.Prefazione di Matteo Nucci.
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SUR, 09/04/2015
Abstract: "Le scimmie" è il racconto più noto del messicano José Revueltas, basato sull'esperienza carceraria dell'autore, arrestato nel 1968 con l'accusa di essere istigatore ideologico dei movimenti studenteschi. Ambientato a Lecumberri, un terribile carcere di massima sicurezza, ne ricostruisce l'atmosfera claustrofobica grazie a una lingua incalzante e vorticosa, cruda e gergale. Nelle vicende dei tre detenuti, Albino, Polonio e il Coglione, impegnati nella folle impresa di farsi recapitare della droga direttamente in cella d'isolamento, si rispecchiano tutti gli orrori e le contraddizioni di un mondo capovolto, in cui i confini tra bene e male, tra sorveglianti e sorvegliati, sembrano confondersi e quasi dissolversi; un mondo in cui è lecito – e forse doveroso – chiedersi da quale parte delle sbarre stiano le vere "scimmie" in gabbia.Postfazione di Elena Poniatowska.
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SUR, 28/05/2015
Abstract: Pubblicato nel 1967, e finora inedito in Italia, "L'invasione" è il primo libro di Ricardo Piglia: quindici racconti perfetti, in cui si delinea con sorprendente maturità tutto il mondo letterario dell'autore. Il lettore vi ritroverà le sue tipiche ossessioni per l'uso del linguaggio e un'estrema attenzione all'architettura narrativa, unite a trame dallo spunto storico, personaggi memorabili e perdenti. Tra questi, appare per la prima volta lo scrittore Emilio Renzi, protagonista di altre opere di Piglia, qui in fuga dal fantasma di una donna e in cerca di quello di Cesare Pavese. "L'invasione" rappresenta, come tutta l'opera dell'autore, un personalissimo sguardo, obliquo e disincantato, sulla storia e la contemporaneità argentina.
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L'orma editore, 02/08/2017
Abstract: Gilgi è una ragazza allegra e indipendente, decisa a farsi strada nella vita. È cresciuta in una famiglia borghese, tra mobili che sanno di vecchio e idee di un'epoca ormai superata. Rappresenta, qua- si programmaticamente, un esempio limpido e scanzonato di quella che i giornali del suo tempo definiscono – tra stupore e preoccupazione – la "nuova donna". Quando non lavora come segretaria e dattilografa, ascolta il jazz, fantastica sul futuro, ama flirtare e divertirsi in compagnia di amici come Pit, che pontifica sul socialismo, e Olga, che è affascinante e non ha paura di esserlo. La sua esistenza, sempre scorsa sui binari di una rigorosa e sognante autodisciplina, deraglia però quando conosce Martin, uno scrittore bohémien capace di scuoterne le certezze costringendola ad affrontare i paradossi e i contrappassi dell'autonomia in un mondo di uomini. L'incontro con l'amore innesca infatti – oltre a un'euforia bruciante – una strenua e vitale sfida per conquistare e difendere la propria libertà, che sfocia in un finale vertiginoso e sorprendente. Una protagonista memorabile – proprio perché "una di noi" – costella di risa, palpiti e pensieri questo romanzo ilare e sensuale, che per la sua sfacciata modernità negli anni Trenta venne messo al rogo dai nazisti. Un gioiello di stile capace di raccontare con leggerezza e ironia una donna che non si arrende, alla tumultuosa ricerca di una sottile, ingorda, dirompente felicità.
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L'orma editore, 17/05/2018
Abstract: Pochi giorni dopo la morte della madre, Annie Ernaux traccia su un foglio la frase che diventerà l'incipit di questo libro. Le vicende personali emergono allora dalla memoria incandescente del lutto e si fanno ritratto esemplare di una donna del Novecento. La miseria contadina, il lavoro da operaia, il riscatto come piccola commerciante, lo sprofondare nel buio della malattia, e tutt'attorno la talvolta incomprensibile evoluzione del mondo, degli orizzonti, dei desideri. Scritte nella lingua "più neutra possibile" eppure sostanziate dalle mille sfumature di un lessico personale, famigliare e sociale, queste pagine implacabili si collocano nella luminosa intersezione tra Storia e affetto, indagano con un secco dolore – che sconvolge più di un pianto a dirotto – le contraddizioni e l'opacità dei sentimenti per restituire in maniera universale l'irripetibile realtà di un percorso di vita.
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L'orma editore, 04/01/2017
Abstract: Marcel Aymé, ovvero quando la fantasia irrompe nella realtà con la forza di un tornado. Come accade al romanziere Martin, che aveva la brutta abitudine di far sempre morire i suoi personaggi finché un giorno non ricevette la visita di uno di loro deciso a rivendicare il proprio diritto alla vita. O a quel signore di Montmartre, cui spuntò in testa un'aureola che gli causò più imbarazzi che ammirazione. Miracoli improbabili, un po' ridicoli, sempre esilaranti, raccontati per il puro piacere di affabulare, e per mettere alla berlina i peccati dell'umanità senza rinunciare a intenerirsi per l'umanità dei peccatori. In questa raccolta di novelle, che rilancia in Italia il miglior Aymé dopo un'assenza durata decenni, il pirotecnico scrittore sciorina con benevolo ma corrosivo umorismo un insuperabile campionario di figure di ordinaria straordinarietà. Un catalogo ragionato e irragionevole di casi limite per descrivere alcuni caratteri, universali e non sempre lusinghieri, della grande e litigiosa famiglia degli umani.
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L'orma editore, 25/01/2018
Abstract: Rinchiuso in una misteriosa e metafisica gattabuia, un uomo, affetto da uno strano morbo che gli impedisce di leggere i libri e di decifrare i segni del mondo, cerca la guarigione nel rapporto epistolare con una radiosa principessa, vestale dei classici letterari di ogni tempo. In sette vertiginose missive l'"illettore" racconta la propria vita come una "morte apparente". La narrazione, pagina dopo pagina, si trasforma in terapia per riaffacciarsi alla speranza e all'immaginazione, un percorso capace di regalargli infine l'euforia della convalescenza. Libro ossessionato dai libri, corso intensivo per lettori convulsi e dissennati, questo romanzo è un viaggio all'interno di una miniera oscura, ricca di frasi e immagini lucenti, sfaccettate ed enigmatiche come pietre preziose. Allucinato esperimento su "quanto in là si possa andare nello spingersi troppo in là", la confessione di Burger è anche – come rivela il breve saggio autobiografico che chiude il volume – il documento unico di un'esperienza di depressione clinica, un ironico "tentativo di sopravvivenza in prosa" scritto contro l'oblio: "Lo scrittore non dimentica mai, serba rancore in eterno".