Trovati 855196 documenti.
Trovati 855196 documenti.
Risorsa locale
Neri Pozza, 16/07/2020
Abstract: Parigi, 1940. L'esercito francese si è sfaldato come uno dei friabili pasticcini di Monsieur Escoffier e i nazisti dilagano per le strade della città. Occupano alberghi ed edifici storici senza alcun riguardo per il loro glorioso passato. Tra questi, l'Hôtel Ritz, in Place Vendôme, una delle sacre istituzioni della vita mondana parigina. Meta di principi e duchesse, di Marcel Proust e Sarah Bernhardt, di scrittori e stelle del cinema sin dal lontano 1898, quando ha spalancato per la prima volta le sue porte offrendo ai suoi ospiti bagni privati, telefoni in ogni stanza, luci elettriche e le più squisite creazioni di Auguste Escoffier – meringhe farcite di crema alla vaniglia, tournedos alla Rossini, saporiti pâté – l'Hôtel Ritz è di proprietà dell'omonima famiglia ed è il regno incontrastato di Blanche Ross e Claude Auzello. Capelli biondi, grandi occhi castani e un sorriso abbagliante, Blanche è approdata a Parigi negli anni Venti col sogno di diventare una diva del fiorente cinema francese del tempo. Sogno presto abbandonato nell'istante in cui si è imbattuta in Claude, un giovane che coi suoi modi pacati e sicuri ha subito conquistato il suo cuore di americana caparbia e irruente, pronta a infiammarsi contro le avversità del mondo. Dopo diciassette anni di vita vissuta insieme, e dopo aver coltivato e poi realizzato insieme l'ambizioso progetto di Claude di dirigere l'Hôtel Ritz, i due si ritrovano a occuparsi del prestigioso albergo non più per conto di Mme Ritz, la vedova di César Ritz, ma al servizio di arroganti ufficiali nazisti. La vita al Ritz è in apparenza sempre la stessa: la lussuosa opulenza, le maniere cortesi, le chiacchiere futili. Ma niente è come prima. Al posto della Garbo e della Dietrich adagiate sulle seggiole in pose seducenti ci sono ora Coco Chanel e la star del cinema Arletty, al posto di Picasso e Porter, i vari Hans e Fritz in uniforme. Troppo per Blanche Ross, americana infiammata dal coraggio e… maestra nell'arte dell'inganno. Storia di un amore e, insieme, di un Grand Hôtel tra le cui mura sono state scritte alcune delle pagine più oscure e valorose del Novecento, Blanche e Claude costituisce una splendida conferma del talento dell'autrice de I cigni della Quinta Strada.
Risorsa locale
Beat, 09/07/2020
Abstract: È un'incantevole mattina di maggio a Concarneau, la "città blu" della Cornouaille, gioiello della Bretagna, ma non per il commissario Georges Dupin. Mentre ordinava il suo terzo caffè all'Amiral, lo squillo del telefono lo ha fatto trasalire. Alle isole Glénan, covo di pirati e corsari nei secoli passati e ora piccolo arcipelago prediletto dal turismo internazionale, sono stati rinvenuti tre cadaveri. Parigino nel midollo, esiliato in Bretagna ormai da quattro anni, Dupin detesta tutto ciò che ha a che fare con il mare. È dunque con estremo fastidio che si vede costretto a calarsi fino alla cintola nelle fredde acque dell'Atlantico per raggiungere la costa settentrionale dell'isola di Le Loc'h, dove giacciono i tre corpi. Si tratta di tre uomini, tutti più o meno sulla cinquantina, dall'identità ignota. Alle Glénan si registrano forti tempeste, e con ogni probabilità i corpi sono stati depositati dall'ultima alta marea: i vestiti sono lacerati in più punti e su braccia e schiena sono visibili orrende ferite, ricoperte di alghe. La scena del ritrovamento suggerisce un tragico incidente. Tuttavia, nessuno ha denunciato la scomparsa dei tre uomini. Per un maniaco dei dettagli come Georges Dupin troppe cose non tornano: i tre uomini sono davvero annegati in una tempesta? Oppure c'è sotto qualcos'altro? Dupin sa di avere i giorni contati per risolvere il caso, poiché su di lui incombe una minaccia ben più grave: l'arrivo da Parigi di sua madre, che con perfetto tempismo ha deciso di fare visita al figlio "esiliato in provincia".
Risorsa locale
Castelvecchi, 10/07/2020
Abstract: La tradizione del pensiero in Europa ha spesso collegato la questione della felicità a quella dello spazio, come nella metafora dei due cuori e una capanna. Altre concezioni pongono l'accento sul movimento, l'avventura, l'incontro. Ci si potrebbe chiedere se la ricerca della felicità così concepita non volti le spalle all'esperienza quotidiana di piccole felicità "malgrado tutto", che consentono agli individui più bistrattati dal mondo attuale di sopravvivere. In questo saggio, mentre denuncia il mercato capitalista che propina costantemente ai consumatori falsi ideali di felicità, Marc Augé si interroga sui rapporti fra identità e alterità che sono al centro di tale questione, analizzando il tema dell'incontro nel mondo contemporaneo.
Risorsa locale
Beat, 16/07/2020
Abstract: Londra, 1666. Divampato nella bottega di un fornaio di Pudding Lane, il Grande Incendio sta devastando la città, consumando e riducendo in cenere ogni cosa. Perfino la maestosa cattedrale di St Paul, fino a quel momento considerata invulnerabile, brucia come una gigantesca lanterna. Tra la folla che assiste, impotente, all'agonia della cattedrale c'è James Marwood, giovane impiegato della London Gazette. Simpatizzante della Quinta Monarchia, suo padre è stato trovato un giorno in possesso di documenti compromettenti e imprigionato nella Torre di Londra. Grazie all'intercessione di messer Williamson, direttore della London Gazette, è stato scarcerato. Da allora, però,la gratitudine nei confronti di Williamson obbliga James ad accettare qualsiasi incarico gli venga affidato. Domato l'incendio e fatta la conta dei danni, il giovane viene perciò spedito, senza troppe cerimonie, a indagare sul singolare rinvenimento di un cadavere all'interno di St Paul. L'uomo giace nudo nella navata, riverso su un fianco in una goffa posizione e con le braccia dietro la schiena. Tutto porterebbe a pensare a un tragico incidente, se non fosse che i pollici sono legati insieme con un pezzo di corda, e c'è una piccola ferita proprio all'attaccatura della testa. Spronato da Williamson, James inizia un'avventurosa caccia all'assassino per le strade devastate di Londra. Tra falsi indizi, nuovi omicidi e l'incontro con Catherine Lovett, una giovane donna in fuga da un matrimonio imposto con la forza e più che mai determinata a rintracciare il padre che non vede da anni, James Marwood navigherà nelle acque agitate e pericolose di una delle più turbolente epoche della storia inglese.
Risorsa locale
Castelvecchi, 10/07/2020
Abstract: Negli anni Venti Piet Mondrian è a Parigi, e nel clima di apertura intellettuale della capitale francese sviluppa il suo percorso verso un'arte di astrazione. Fondamentale in tale progresso è la musica: dal jazz ai balli da sala americani fino alle sperimentazioni rumoristico-sonore dei futuristi. Ritmi universali raccoglie tre scritti di quel periodo, nei quali Mondrian illustra le corrispondenze tra musica e pittura in coerenza con la sua visione estetica, il neoplasticismo. Ciò che egli riconosce nel jazz è il ritmo aperto che rinvia a quello veloce della vita moderna: l'espressione pura di uno spirito nuovo, la promessa di una vita libera da costrizioni, in un principio d'equilibrio che, come la pittura neoplastica, ha il potere di riconciliare ogni singolo individuo con l'essenza universale del mondo.
Risorsa locale
Sellerio Editore, 13/01/2020
Abstract: La formidabile squadra dei vecchietti del BarLume capitanata dal 'barrista' Massimo infila il pettegolo naso investigativo nel calcio femminile. Dall'antologia 'Il calcio in giallo', pubblicata nella collana "La memoria" nel 2016, il racconto 'Donne con le palle' (35 pagine) in versione ebook.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 16/07/2022
Abstract: Siamo convinti che il nostro matrimonio sarà "per sempre". Pensiamo che le malattie esistano, ma non per noi. Prevediamo che il Paese andrà in rovina, ma noi troveremo una via di fuga. Ci riteniamo guidatori eccellenti, non come tutti gli altri che sono un pericolo costante.Spesso l'esperienza e le statistiche dicono il contrario, ma noi continuiamo a crederci. Perché?Gli esperimenti sul cervello e i risultati delle ricerche condotte dalla neuroscienziata Tali Sharot hanno dato un contributo essenziale alla comprensione delle basi biologiche dell'ottimismo e delle distorsioni che esso genera, svelando i "trucchi" che il cervello umano adotta per indurci a guardare il mondo con lenti rosa, e farci vivere di conseguenza."Illuminante, un libro alla Oliver Sacks"The Village Voice
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 30/07/2022
Abstract: Pretendere il cambiamento attraverso l'eliminazione dei limiti si rivela infatti non solo illusorio, ma anche un viatico per una vita infelice: le persone non diventano come vorremmo che fossero, ma possono diventare il meglio di ciò che sono. Vale per gli altri, vale per noi stessi. Vorremmo avere una speciale gomma per cancellare magicamente i "difetti", immersi come siamo in un contesto in cui essere "perfetti" e rispondere alle aspettative altrui sono le chiavi del successo nel lavoro e nella vita. Alessandro Chelo sovverte questa idea: la ricerca della perfezione non indica la via per il miglioramento e per la realizzazione personale e professionale; al contrario, gli individui esprimono il meglio di sé dando luce alle proprie ombre. È infatti nei limiti, nei tratti apparentemente problematici, che emergono la bellezza e la forza delle persone, i loro talenti nascosti. Tutto sta nel saperli riconoscere e valorizzare.
Risorsa locale
Crisis managment: la gestione di un ospedale durante una pandemia
Egea, 01/07/2020
Abstract: Durante le crisi sanitarie le aziende sanitarie sono chiamate a svolgere un ruolo determinante nella gestione dell'emergenza. La disponibilità di risorse è un fattore necessario ma non sufficiente per fronteggiare le sfide che l'emergenza comporta. La ridefinizione della strategia, dei processi decisionali, degli obiettivi e delle responsabilità, degli strumenti di coordinamento, delle relazioni con gli altri attori del sistema, e dei sistemi di misurazione delle performance sono tutti elementi che, se ben definiti dal management, possono portare al successo nella gestione della crisi. Il presente lavoro di ricerca approfondisce queste tematiche con l'obiettivo di discutere come la crisi sanitaria da Covid-19 abbia avuto un impatto sulle aziende sanitarie. Il caso della Fondazione Policlinico Gemelli è utile per indagare empiricamente le azioni messe in campo da un grande ospedale per rispondere alla pandemia.
Risorsa locale
Miti e leggende del Giappone. Fiori, giardini e alberi
Lindau, 23/07/2020
Abstract: Se si considerano l'arte e la letteratura giapponesi – dalle stampe dell'ukiyo-e alla poesia haiku, dai motivi ornamentali sulle stoffe dei kimono ai drammi del teatro Nō –, i fiori e gli alberi sono tra i soggetti più rappresentati. La natura vegetale è infatti un elemento centrale della cultura del Paese del Sol Levante, e in questo breve volume Frederick Hadland Davis ci racconta i miti e le leggende che a essa si ispirano. Scopriremo la toccante storia del crisantemo bianco, o quella magica e suggestiva del fiore di loto. O, ancora, la vicenda tenera e commovente del pino, l'albero dell'amore eterno, e i tanti aneddoti di spiriti e creature silvestri che popolano l'immaginario collettivo giapponese.
Risorsa locale
Di nessuna chiesa. La libertà del laico
Raffaello Cortina Editore, 13/07/2020
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Molti ne hanno paura ma chi vuole combatterlo non dovrebbe conoscerlo meglio? Dichiarare che esso comporta una più o meno quieta accettazione di qualsiasi teoria o costellazione di valori significa restare alla superficie delle cose. Come riconoscono i suoi più intelligenti avversari, il relativismo ha una componente fattuale: teorie, metodi e pratiche si sono rivelati efficaci in ambiti circoscritti. Ciò significa che teorie, metodi e pratiche vadano posti tutti sullo stesso piano? Nient'affatto. Piuttosto, là dove abbiamo buone ragioni per credere nella verità di una teoria, non possiamo escludere in linea di principio che si possano trovare argomenti per teorie rivali. È da tale possibilità che le nostre idee traggono forza e consistenza.
Risorsa locale
Edizioni Gribaudo, 23/06/2020
Abstract: L'autore di questo testo innovativo sull'apprendimento dell'inglese è la mente ideatrice di inglesedinamico.net e della nota pagina Facebook che conta diverse migliaia di utenti attivi ogni giorno, tutti desiderosi di apprendere l'inglese in un modo nuovo e personalizzato. Ed è questo il senso del suo primo libro: l'inglese insegnato come strumento fortemente pratico e mai solo teorico. Il libro pone, in fase iniziale, importanti domande: perché vuoi imparare l'inglese? Quanto tempo hai a disposizione per apprendere la lingua? Quali sono gli ostacoli principali nello studio dell'inglese? La parte didattica tiene conto di questi fattori, in quanto il metodo di insegnamento può variare in base all'obiettivo e molti corsi di inglese, anche autorevoli, non considerano le reali esigenze della persona, proponendo così un programma uguale per tutti. In controtendenza nasce questo libro dedicato all'inglese "dinamico", che si propone di insegnare la lingua in modo mai statico, dando al lettore gli strumenti per un apprendimento davvero personalizzato e contemporaneo, basato sulla pratica e sul mettersi in gioco fin da subito.
Risorsa locale
Sellerio Editore, 16/01/2020
Abstract: Una famiglia di ebrei russi che scappa dall'Est all'Ovest. Un uomo condannato a morte, forse tradito da uno dei propri figli. Misteri e dicerie che si tramandano di generazione in generazione. Maxim Biller trasforma in romanzo la storia della sua famiglia, per svelarne gli enigmi.
Risorsa locale
Sellerio Editore, 16/01/2020
Abstract: Nei luoghi di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese un racconto di formazione secco e stringato, senza retorica e senza eroismi: la guerra, i partigiani, i tedeschi, visti dagli occhi adolescenti di Guido che, finita la guerra, riescono a rivolgere lo sguardo oltre, al domani.
Risorsa locale
La prossima pandemia. Conoscere il passato, capire il presente, progettare il futuro
IlSole24Ore, 14/07/2020
Abstract: La domanda non è "se", ma "quando": l'arrivo di una prossima pandemia è una certezza. Come sarà, e quando dovremo affrontarla, è invece impossibile da prevedere. Eppure dobbiamo prepararci a farlo: subito. Senza cedere al panico, il peggior compagno possibile che si possa scegliere in simili occasioni.Il passato ci insegna molto: ma quando l'umanità si confronta con un nuovo agente patogeno, virus o batterio che sia, tutto diventa imprevedibile. La conoscenza che abbiamo sviluppato nel tempo si scontra, nel presente, con abitudini di vita e modelli economici che ingigantiscono il rischio di contatto tra specie animali che non dovrebbero incontrarsi mai.Passato e conoscenza ci possono aiutare a progettare un futuro nel quale essere pronti ad affrontare l'inevitabile, prossima pandemia. Ma per farlo con successo dobbiamo accettare due verità difficili da digerire: anche noi siamo animali, e spesso ci comportiamo come i virus.
Risorsa locale
Garzanti, 30/07/2020
Abstract: Dall'autrice di "Tra la notte e il cuore""Un romanzo potente che ci parla del valore inestimabile della solidarietà."Publishers Weekly"Una storia emozionante di donne e amicizia."The New York Times"Una grande storia di resilienza femminile che non può lasciare indifferenti."Library Journal"Con grande maestria, Julie Kibler mostra come la discriminazione di genere abbia solo cambiato nome, ma esista ancora oggi."KirkusL'amicizia può diventare l'unica strada per ricominciare.All'ultimo piano di una grande biblioteca si trova un archivio che nessuno conosce meglio di Cate. Per lei quel luogo è casa, una dimora polverosa dove, nel silenzio, coltiva una riservatezza che la fa sentire al sicuro. Non ha altri contatti all'infuori delle persone di cui legge in faldoni voluminosi. Sono amici di carta che prendono corpo ogni volta che Cate sceglie di approfondire le loro vicende. Di entrare nelle loro vite. Ma c'è una storia su tutte a cui la giovane si appassiona sin dall'inizio: è quella di Lizzie e Mattie, due donne che cento anni prima hanno incontrato un destino simile al suo. Sono fuggite da errori imperdonabili. Da colpe che hanno cercato di dimenticare, ma di cui non hanno mai smesso di sentire il peso. Eppure, nonostante le difficoltà e il dolore, hanno scelto di non arrendersi e di trarre forza l'una dall'altra. Di nutrire la loro amicizia a dispetto dei pregiudizi e delle malelingue. Di credere in quel rapporto solidale, necessario per realizzare il comune desiderio di riscatto e rinascita. Un legame che pochi hanno occasione di sperimentare e che, proprio per la sua imprescindibilità, non è fatto solo di luce, ma anche di molte ombre. Di segreti rimasti sepolti per troppo tempo che ora tocca a Cate svelare. Perché solo così la solitaria archivista potrà rileggere e capire meglio il proprio passato e riprendere in mano le redini della propria esistenza senza temere di tradire sé stessa.Julie Kibler si è fatta conoscere con il romanzo d'esordio Tra la notte e il cuore, che ha messo d'accordo lettori e critica, scalando le classifiche internazionali. Con Come rugiada nel buio, l'autrice torna a parlare con grazia e delicatezza delle seconde occasioni che la vita ci offre. E lo fa con una storia che celebra il coraggio femminile e la capacità di ogni donna di non arrendersi e di ritrovare la fiducia nel futuro anche nel clamore e nella violenza della realtà che la circonda.
Risorsa locale
Le 60 lingue che uniscono l'Europa
Garzanti, 30/07/2020
Abstract: "Dopo "Babele", niente ferma più Gaston Dorren. Linguista e giornalista, ha scritto un saggio dal tono amichevole e pieno di curiosità."Il Venerdì - la Repubblica"Quello di Dorren è un viaggio straordinariamente spassoso per il vecchio continente… splendido."The Guardian"Attraverso sessanta avvincenti storie, ci racconta tantissimo sull'Europa... Una guida divertente e accessibile."Financial Times"La profondità e l'ampiezza delle conoscenze di Dorren sono fantastiche."The TimesLe 60 lingue che uniscono l'Europa è un viaggio senza precedenti tra le storie, le peculiarità, le inaspettate somiglianze delle parlate che ogni giorno possiamo ascoltare in giro per il vecchio continente. Grazie alla trascinante passione di Gaston Dorren attraverseremo così sperduti villaggi tra le montagne della Svizzera dove la lingua franca è il romancio, piccoli comuni italiani dove si parla catalano, greco o croato, e impareremo a orientarci tra i caratteri dell'alfabeto cirillico. Scopriremo perché l'esperanto non prenderà mai piede, perché il finlandese è la lingua più semplice da imparare, o perché i norvegesi scrivono in danese. E partendo dal protoindoeuropeo per arrivare al successo ormai globale dell'inglese, questo libro divertente e ricco di aneddoti cambierà il modo in cui pensiamo alle lingue che ci circondano, e dimostrerà ancora una volta l'importanza e la ricchezza di un patrimonio che corriamo il rischio di perdere per sempre.
Risorsa locale
Neri Pozza, 16/07/2020
Abstract: Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. A differenza della monarca, la sua identità sarebbe presto caduta nell'oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande curiosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime "canoniche" di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell'East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l'assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Mentre il cosiddetto "autunno del terrore" volgeva al termine, Whitechapel si riempì di sedicenti giornalisti intenti a cavalcare l'onda. I giornali andarono a ruba e, in mancanza di informazioni certe da parte delle autorità, le pagine furono sommerse di infiorettature, invenzioni e voci infondate, come quella secondo cui i pensionati di Whitechapel fossero "bordelli di fatto, se non di nome", e quasi tutte le donne che vi risiedevano, con pochissime eccezioni, fossero delle prostitute. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Valori elaborati in un'epoca in cui le donne non avevano né voce, né diritti. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata dalla mano di un feroce assassino? Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, Le cinque donne riesce pienamente nel suo obiettivo di dare un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito, restituendo loro ciò che tanto brutalmente hanno perduto insieme alla vita: la dignità.
Risorsa locale
Adelphi, 16/07/2020
Abstract: Per molto tempo, nel suo stesso paese, Norah Lange è stata conosciuta solo come "la musa degli ultraisti" e "la donna che ha spezzato il cuore a Borges" (avendo sposato il suo antagonista letterario dell'epoca, Oliverio Girondo). Ma, come dimostra questo libro, era molto di più: la Lange possiede infatti il dono di una voce inconfondibile. Tutto comincia la notte in cui un fulmine squarcia il buio di una calle di Buenos Aires e un'adolescente intravede, nel salotto della casa di fronte alla sua, "tre ombre sottili e pensierose". Da quel momento la ragazza non smetterà più di spiare le enigmatiche presenze, ossessionata dal desiderio di appropriarsene e dal terrore di perderle, finché non riuscirà a sedersi anche lei in quel salotto, dove tornerà ogni giorno, perché tutto, accanto alle tre donne, acquista "un senso di rottura, di feroce oblio...". Inventa loro una vita, le ama e le odia, desidera vederle morte – una, in particolare, che deve aver commesso qualcosa di terribile... In questa ipnotica seduta di voyeurismo (o di spiritismo?) il lettore rimane intrappolato sin dalla prima pagina, e fino all'ultima non potrà sottrarsene.
Risorsa locale
Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce
Solferino, 16/07/2020
Abstract: Rosetta, con i suoi sedici anni e nell'animo il sacro fuoco del calcio. Giovanna, per cui l'avventura della squadra è anche un gesto politico. Marta, saggia e posata ma determinata a combattere per la libertà di giocare. E poi la coraggiosa Zanetti che dà il calcio d'inizio, la stratega Strigaro che scrive ai giornali, la caparbia Lucchi che stenta a vincere l'opposizione paterna…Sono le amiche che all'inizio degli anni Trenta danno vita al Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Ma l'Italia di allora è fascista e man mano che il gruppo si allarga, diventa una vera formazione e comincia a far parlare di sé sui giornali, il regime entra in allarme. Certo, queste giovinette si sono date tempi di gioco più brevi e regole più leggere, assicurando di non voler compromettere la loro "funzione primaria" di madri.Scendono in campo con i calzettoni e la gonna nera per non offendere la morale. Ma sono comunque donne e il calcio è uno sport da maschi. Per tacere del fatto che Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica.Federica Seneghini racconta come un romanzo la storia di amicizia, di gioco e di lotta di queste pioniere del calcio, tra esaltanti vittorie, umilianti battute d'arresto, alleati inattesi e irriducibili nemici. Attentamente ricostruito e corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio, questo scorcio avvincente del nostro passato è anche una riflessione preziosa sulle ingiustizie ancora pericolosamente vive nel nostro presente.