Trovati 855148 documenti.
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Rizzoli, 18/05/2016
Abstract: "Salve. Qui John Doe. Le interessano informazioni? Vorrei condividerle." John Doe è il nome convenzionalmente utilizzato in inglese per riferirsi a persone di cui non può essere rivelata l'identità. Comincia così, con un messaggio sms, "la più grande fuga di notizie che qualsiasi giornalista abbia mai avuto per le mani". Una gola profonda, coraggiosa e anonima, consegna a Bastian Obermayer, giovane giornalista della "Süddeutsche Zeitung", una valanga di materiale che aumenta in maniera esponenziale, fino a superare i 2,5 terabyte: è tutto sottratto ai server di uno studio legale panamense che fa capo a Jürgen Mossack - un tedesco emigrato a Panama, figlio di un ex SS diventato informatore della Cia - e a Ramón Fonseca, principale consigliere del presidente panamense Varela. Lo studio Mossack Fonseca è tra i maggiori provider di società offshore. Sulla carta opera nel rispetto di tutte le leggi e disposizioni in materia di trasparenza, ma è sufficiente un'occhiata alle pagine e pagine di documenti, e-mail, estratti conto che risalgono fino agli anni Settanta per rendersi conto che non è così. Dai dati emerge un carosello di società fantasma dietro le quali si nascondono uomini e donne in carne e ossa, amici e parenti di politici di grosso calibro, come il violoncellista amico fraterno di Putin e padrino di battesimo della figlia del leader russo o il cugino di Bashar al-Assad. Non mancano personaggi di primissimo piano dell'industria, della finanza, dello sport. E una rete di prestanome, di avvocati e agenzie di servizi finanziari pronti ad aiutare chi vuole mettere al sicuro il patrimonio dal fisco del proprio Paese o nascondere attività criminali. Dai documenti è nata la più grande inchiesta collettiva di sempre, un'avventura che attraverso l'ICIJ, il Consorzio Internazionale dei giornalisti investigativi, ha visto coinvolti circa quattrocento giornalisti di più di ottanta Paesi. Bastian Obermayer e Frederik Obermaier raccontano la nascita e l'evoluzione dell'intera vicenda: un intreccio degno di un maestro del giallo che avrebbe dell'incredibile se non fosse totalmente vero e costituisse una pagina fondamentale della nostra storia.
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Rizzoli, 19/05/2016
Abstract: È sparito un bambino di otto anni da un campo rom sotto il viadotto di via della Magliana. Marco Paraldi, ex inviato speciale dai modi un po' spicci e dal cuore ferito, vorrebbe non saperne niente e godersi l'estate romana nella sua vineria di Campo de' Fiori: però poi c'è il vecchio istinto del cronista, che proprio non riesce a seppellire sotto le casse di vino. Ma è davvero solo l'istinto del cronista, o c'è qualcosa del suo passato che non osa ricordare? Le indagini prenderanno una strada imprevista e molto pericolosa, costringendolo ad attraversare una città crudele e violenta, dove il male è trasversale e il bene solo apparente: dai palazzoni del Tuscolano alle terrazze del centro storico, dalle spiagge nudiste del litorale alle palestre per vip dei Parioli. Spacciatori, faccendieri, transessuali brasiliani, deputati cocainomani, preti senza più parrocchia, donne in cerca d'amore, killer: tutti vogliono qualcosa, ma non è mai ciò che dicono di volere. Un romanzo che porta giù, nel buio dei sentimenti e del peccato. E ci costringe a pensare che la realtà, forse, non è così lontana.
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Rizzoli, 19/05/2016
Abstract: Da questo libro il film Netflix "22 luglio". Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull'isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L'uomo è in divisa, e forse per questo all'inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All'improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un'arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d'uscita. Dopo l'attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande. Come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik?Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times "dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo". Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare; ma descrive anche i giovani affascinanti e radiosi che quel giorno hanno perso la vita: come Bano Rashid, figlia di immigrati curdi arrivati a Oslo nel 1999 per sfuggire alle persecuzioni del regime di Saddam Hussein. A mano a mano che seguiamo il percorso dell'inevitabile collisione, ci appare chiaro che cosa è andato perduto in quell'unico giorno. Uno di noi è la storia di un massacro, ma anche una riflessione sul male. È una storia che parla di comunanza contrapposta a isolamento, di speranza contro rifiuto, di tolleranza verso fanatismo. Di amore contro odio.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un'illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell'introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tokyo (il famoso "Peter the cat"). I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese dalla circolazione semiclandestina. Eppure l'universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne (ai tempi, in patria, furono accolte come romanzi dirompenti, che rivoluzionavano la lingua e l'immaginario della narrativa tradizionale giapponese). Ascolta la canzone del vento è la storia di uno studente che ammazza il tempo al Jay's Bar - un locale tenuto da un cinese di mezza età - in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. I pomeriggi e le serate passano così, bevendo e fumando troppo, ascoltando jazz, confidandosi col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, nei bagni del locale, il narratore non incontra una ragazza misteriosa. La riporta a casa, scopre che lavora nel vicino negozio di dischi, inizia a frequentarla: ma quando, senza dare spiegazioni, la ragazza cambierà lavoro e sparirà dalla sua vita, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, di una ex che si è suicidata, senza mai penetrare il mistero di quell'affascinante fanciulla. Flipper, 1973 si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, non è piú uno studente ma lavora in una piccola agenzia di traduzioni e convive con due gemelle arrivate nella sua vita da chissà dove. Ha perso i contatti col Sorcio, che invece passa ancora le sue serate al Jay's Bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all'arrivo di un misterioso flipper e alla partenza del Sorcio... "Un inedito distillato del maestro giapponese che vi scalderà il cuore. Questi libri vecchi e nuovi allo stesso tempo sono brevi ma non per questo esili". "The Economist" "La scrittura e, soprattutto, l'immaginazione di Murakami restano miracolosamente freschi dopo trentotto anni". "London Evening Standard" "Pubblicare questi due romanzi in un unico volume funziona perfettamente: sembrano i due lati di una stessa musicassetta. E quando un lato giunge al termine, l'altro è pronto per cominciare". "The Huffington Post"
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Notti in bianco, baci a colazione
Einaudi, 24/05/2016
Abstract: - Papà, - ha detto, - quando hai incontrato la mamma, come hai fatto a sapere che era la mamma? - L'ho capito dopo circa dieci minuti. - E da cosa? - Quando ci siamo incontrati la prima volta, si è sollevata i capelli dietro la nuca, sopra la testa, e si è fatta uno chignon senza neanche un elastico, solo annodandoli. - E allora? - E allora lí ho capito che lei aveva disperatamente bisogno di un elastico. E io dei suoi capelli. Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i "lecconi", i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell'"abitudine di restare" si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Una mappa per decifrare le ragazzedel nostro tempo, un amuleto per non perdersi,un antidoto alla paura."Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantaseianni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tuttele stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo,come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposteil tema centrale è sempre l'amore. L'amore e il sesso, l'amoree il desiderio, il tradimento, la famiglia, l'impegno, il corpo, l'amoree i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero:occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti.Un'orchestra di strumenti diversi, una sola musica.Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendonooccasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare,da un frammento di verità, vite e mondi".Concita De Gregorio- Quando lui dice ciao tu allunghi la manoe gli spegni il motore.- Io spengo il motore della sua macchina?- Certo. Se non lo fa lui lo fai tu.- E se ha la marcia ingranata?- Ma che c'entra. Non siete mica a scuolaguida.- E dopo?- Dopo te l'ho già detto. Ripeto?
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.
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Mondadori, 31/05/2016
Abstract: Jim Morrison è uno dei rari personaggi-mito di cui più se ne spulcia la vita e più ne risplende la leggenda. Il Re Lucertola è stato e rimane trasgressivo, lirico, bello, perennemente giovane, e straordinariamente tutte queste cose insieme. Poeta maledetto, evangelista acido, ha invitato il suo pubblico a passare attraverso le porte della percezione, a liberarsi dalla prigione del conformismo sociale e familiare e a cercare una coscienza nuova, più alta e consapevole. Ha catturato le inquietudini e le minacce che aleggiavano nell'aria alla fine degli anni Sessanta come un gas lacrimogeno, e le ha iniettate nei suoi versi aspri e cupi, nella sua voce ammaliante e magnetica, nella musica ipnotica e penetrante dei Doors, nei rituali sciamanici dei loro concerti. Tormentato e alimentato dai demoni interiori e da una implacabile furia di scoperta e creazione, da un appetito vorace e onnivoro per tutte le esperienze sessuali, psichedeliche e spirituali, Jim Morrison ha trasformato la sua vita in un'opera d'arte dionisiaca ed estrema, dall'irresistibile fascino estetico. Una biografia definita "La vera faccia di Jim Morrison. Sorprendentemente avvincente" ("The Indipendent"), è un'occasione per vivere un lungo e intenso rapporto ravvicinato con l'angelo ribelle del rock e per compiere un viaggio emozionante negli ambienti più borderline di quegli anni. Per ogni fase della sua carriera emergono infatti elementi sconosciuti, dall'infanzia con l'ombra di abusi sessuali alle sue sperimentazioni fisiche e musicali. Fino a una ricostruzione definitiva, straziante e sorprendente degli ultimi giorni a Parigi, con documenti che tendono un filo inedito fra la sua morte e quella di altri due grandi della musica, Janis Joplin e Jimi Hendrix.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: La Hagakure è una delle opere piú significative tramandateci dal Giappone. Sotto forma di aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi, che per secoli hanno formato l'anima e affilato la spada del samurai, trasmette il "codice" del guerriero giapponese, legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale. Si parla sempre di versioni della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo (1659-1719), il guerriero, divenuto monaco in tarda età che aveva deciso di rendere accessibile (ma solo alla cerchia ristretta degli stessi samurai) l'esoterico Codice Segreto dei Samurai. I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e piú accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto della morte, ci sia anche un'invidiabile fermezza morale.
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Einaudi, 24/11/2015
Abstract: Per il protagonista di questo nuovo romanzo di Anita Desai, un viaggio intrapreso per caso in un momento di crisi esistenziale diventa un meticoloso percorso alla scoperta di sé e delle proprie origini. La scrittrice indiana, con la sua scrittura sensuale ed esatta, compone una partitura in quattro movimenti, ognuno dei quali corrisponde a un momento del viaggio di Eric in uno spazio che trova nella memoria il suo unico confine. E proprio per progressivi aggiustamenti della memoria il protagonista si fa strada da Cambridge, Massachusetts, dove vive, al Messico, alla Cornovaglia degli antenati paterni e di nuovo al Messico, in un percorso dove la nozione di spazio si confonde con quella di tempo. Scanditi, l'uno e l'altro, da chilometri di ricordi, e interrotti, l'uno e l'altro, dalle lacerazioni che la storia provoca sul fragile tessuto delle storie individuali. Anita Desai ripropone in questo libro un tema che ritorna in tutta la sua opera, quello del rapporto con il passato, con gli antenati, con la storia che condiziona e plasma i destini dei singoli. Qui, dando la parola ai defunti, sfida le amnesie del nostro tempo, riporta in superficie i sotterranei percorsi a zigzag su cui è fondata la modernità e restituisce colore alle cancellature apportate sulla mappa del mondo. Anna Nadotti "Ogni giorno cavalcava da sola per miglia e miglia imparando a sopportare il sole, la sete e la solitudine. Cavalcava sulla mesa dove un forestiero avrebbe potuto perdersi facilmente nell'informe monotonia del pietrame e imparò che essa aveva lineamenti e contorni per chi sapeva guardare. C'erano ruscelli invisibili, segnati solo da occasionali macchie di pioppi ricurvi e di alberi di ahuehuete, e qualche villaggio isolato con capanne di adobe dal tetto piatto dove i cani abbaiavano vedendola passare e le donne smettevano di pesare il mais o strofinare la biancheria nelle tinozze per rivolgerle sguardi silenziosi. Intorno ai villaggi correvano staccionate di steli di frumento secco che sembravano mormorare e brontolare in una lingua che dovette apprendere".
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Nella tumultuosa solitudine di Bombay, Hugo Baumgartner, ebreo tedesco arrivato in India ormai da cinquant'anni, si è ritagliato un angolo tranquillo, rinunciando per sempre alla patria e alla sua lingua. Ma nonostante il tempo trascorso, i ricordi tornano ad affacciarsi con dolorosa intensità. L'agiata infanzia in Germania, l'affetto delicato della madre, ma anche la salita al potere del nazismo, la fuga verso l'Oriente. In India, sempre firanghi, sempre straniero, Baumgartner ha imparato quelle poche parole che gli servono per sopravvivere, fino all'incontro con un ragazzo tedesco, un giovane dio del male che segnerà il suo destino.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: L'inferno del maggiore Lager, del Lager per antonomasia, è disegnato nella sua estensione e profondità, le sue istallazioni descritte con rigore catastale, l'iter del detenuto, anzi dello Hüftling, se vogliamo conservare, come titolo d'onore, questa qualifica che ha accompagnato nella morte milioni di innocenti, minuziosamente tracciato, dalla sosta sulla banchina ferroviaria al forno crematorioi il modo con cui questo inventario è pronunciato, quasi se ne cogliesse per la prima volta la consistenza reale, oltrepassa di gran lunga il dato naturalistico, s'impone con la chiarezza conferita da una forza elementare. Ma il passato è solo una delle dimensioni dell'oratorio di Weiss: l'altra, meno avvertibile per la sua stessa mobilità e ambiguità, è quella del presente, del modo in cui quel passato è rivissuto, atteggiato. All'evocazione dei fatti compiuta dagli scampati, corrispondono le interpretazioni, le prese di posizione degli imputati e di molti "testimoni", che depongono a piede libero. Questo aspetto dell'Istruttoria, se anche meno emozionante, ha una forza di rivelazione, anzi di denuncia, stupefacente: reticenza, malafede, menzogna, viltà, cinismo, ottusità, sono caratteri dei despoti, dei boia, dei carcerieri di un tempo; la lezione che si ricava dal loro atteggiamento, certo favorito dall'indulgenza, dall'acquiescenza, quando non dall'appoggio attivo della società in cui oggi vivono, è in un certo senso, forse, piú drammatica di quella derivante dall'evocazione del passato. Non sono parole, quando si dice che Auschwitz continua ancora dentro e intorno a noi. Giorgio Zampa
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Cento poesie d'amore a Ladyhawke
Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Oltre al fascino che emana da questa sua anima doppia, il libro è coraggioso per il suo parlare d'amore, per affrontare in maniera esclusiva e totalizzante il più usurato dei temi. La sfida di Mari è stata quella di rivitalizzare una grande tradizione (latina, medievale e moderna) sopravvissuta ai giorni nostri soltanto in forme banalizzate. Il risultato è un canzoniere dell'amore impossibile e tormentato. Con tutte le nevrosi del mondo contemporaneo, con l'esemplarità e la stilizzazione di una storia senza luogo e senza tempo.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Il volume si apre con la riflessione sul contributo altissimo che i romantici inglesi hanno saputo dare alla poesia e alla cultura europea, segnando al tempo stesso uno dei momenti cruciali dello sviluppo della letteratura nazionale. Segue poi l'esame della produzione dell'età vittoriana, che guarda non solo ai risultati dei suoi autori maggiori, ma alla varietà dei generi letterari che caratterizzano la scena culturale dell'Ottocento inglese, sottolineando l'intreccio fecondo con le trasformazioni sociali e le teorie scientifiche del secolo "dell'industria e del progresso". Ampio spazio è dedicato al Novecento, con la stagione decisiva del modernismo, con l'opera di giganti della letteratura europea quali Conrad e Lawrence, Beckett e Joyce, con la piú ricca produzione drammatica di tutto il teatro del secondo Novecento. Il volume si chiude con il capitolo dedicato alle letterature dei paesi dell'ex Impero britannico, a quelle culture letterarie - è ormai indispensabile riconoscerlo - da cui sono emersi quasi tutti i maggiori scrittori di lingua inglese contemporanei.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Da quasi cinquant'anni l'Apologia della storia viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del presente mediante il passato, e del passato mediante il presente - questo libro non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell'umile e delicato dettaglio delle sue tecniche. Questa "edizione critica", in cui Étienne Bloch raccoglie (accanto alla redazione definitiva) gli schemi, i fogli di appunti e la prima redazione dell'opera, consente di rileggere l'Apologia nella sua forma integrale, di gustare l'opera nel momento in cui sta prendendo forma. Ma se, rileggendo Marc Bloch nell'originale, ci accorgessimo finalmente che questo libro di metodo è anche il prodotto di un rigoroso stile di pensiero e di scrittura? Il pensiero di Bloch è una fluente meditazione sulla realtà umana, sul tempo, sulla storia come conoscenza. Le pagine sul metodo critico, soprattutto, costituiscono un contributo importante a una logica del possibile che trova nella storia - scienza dell'uomo, della vita e della terra - il suo banco di prova e che fa di quest'opera un classico di storia della scienza, una testimonianza fra le piú significative della rivoluzione scientifica del xx secolo.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Dal 1500 alle soglie del terzo millennio, da Consalvo di Cordova e i Borboni fino a Vittorio Emanuele, il fascismo, la guerra e gli americani, il laurismo e il massacro urbano: Ghirelli, con un ritmo incalzante da reportage, disegna un ampio affresco nel quale le vicende politiche si fondono con i rapporti economici e le mutazioni sociali scandiscono il racconto delle miserie e delle glorie quotidiane, da sempre al centro dell'inconfondibile originalitià della cultura napoletana (Serao, Di Giacomo, Viviani, Eduardo, De Simone). Tappe di un percorso che documenta le responsabilitià storiche di una classe dirigente locale e nazionale, che ha contribuito al disfacimento sociale ed economico di Napoli. E che spiega come si è arrivati ad abbandonare questa città nelle mani sempre piú avide della camorra, nonostante le ineusaribili energie culturali e morali.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Nell'Aprés-midi d'un faune (1873-76) Mallarmé (1842-92), con intuizione davvero fulminante, trasferisce la nuova visione della realtà, ottenuta con la tecnica della dilatazione dei confini formali in vibrazioni di luce e d'ombre luminose, sotto forma d'approfondimento psicologico e di maturazione di coscienza nella personalità primigenia delle ninfe e del fauno.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Il reverendo John Ames sta morendo. Non potrà crescere il figlio di soli sette anni, né educarlo, né offrirgli testimonianza di sé. Sceglie così di affidarsi a una lettera-diario, un po' confessione un po' omelia, che dica un giorno al bambino ormai adulto ciò che di suo padre è importante sapere. Gli racconterà del nonno abolizionista e del padre pacifista, delle rovine di un luogo già baluardo della libertà americana, delle sue convinzioni e dei suoi dubbi, di quanto abbia amato questa vita che si appresta a lasciare. In un discorso lucido e luminoso da padre a figlio, da padre a Padre, dove l'intelligenza e la speranza parlano la stessa lingua. "Un trionfo di stile e immaginazione, un viaggio spirituale che nessun lettore degno di questo nome può perdersi". The Washington Post "La cultura americana è più ricca grazie al corpus delle opere di Marilynne Robinson. Teniamo a mente l'insegnamento di John Ames: che alla grazia si deve rispondere con la gratitudine". The Boston Globe John Ames ama con la forza e lo stupore dei bambini, e forse dei santi. C'è un trasporto limpido e grato nel suo amore per la moglie e per il loro figlioletto; una meraviglia sempre sorridente eppure consapevole nella sua adesione alla vita e a tutto il mondo che la ospita, dall'ultimo filo d'erba al più sottile costrutto del pensiero. John Ames un bambino non è - ha 76 anni ed è il pastore congregazionalista di Gilead, cittadina di poche anime nel cuore dell'Iowa - ma un santo forse si appresta a diventarlo, ora che una malattia cardiaca lo sta spegnendo. Ecco dunque la decisione, in quella primavera del 1956, di lasciare testimonianza di sé al figlio che non vedrà crescere. A partire dalle sue ascendenze: la storia degli altri due reverendi John Ames, nonno e padre, che prima di lui hanno assolto quella funzione. Un abolizionista radicale, il primo, guerrigliero accanto a John Brown e volontario nell'esercito unionista, che, folgorato da una visione in giovane età, comunica con Dio da pari a pari e sceglie di esserne il braccio armato in nome di un'inflessibile giustizia. Pacifista convinto, il secondo, che del proprio mandato privilegia l'osservanza, e vive una vita di reazione implosiva all'esplosiva azione paterna. Il terzo John Ames, lo scrivente, racconta delle loro eredità, dei saperi e delle esperienze che gli hanno permesso di coniugarle, della sua esistenza di studio e servizio in un luogo, Gilead, che dispensa con parsimonia il suo biblico balsamo, della lunga separazione dalla vita vissuta fino alla tarda folgorazione dell'innamoramento e alla rinascita in una piena e matura felicità. Sembra aver vinto ogni battaglia, John Ames: quella con i suoi morti e i suoi demoni, quella con la perdita e l'abbandono, quella con l'ingiustizia e lo scontento, quella con l'inadeguatezza e la miscredenza. L'arrivo in città di Jack Boughton, figlio del suo amico fraterno, giovane inquieto e un po' sinistro dal passato oscuro e dalle dubbie intenzioni, gli offre l'occasione di chiudere i conti anche con la gelosia e il sospetto, sciogliendoli in perdono e tolleranza. Resta una sola prova da superare: la serena accoglienza della propria mortalità, il distacco da una vita terrena più che amata, da una famiglia che non può più proteggere. Come nella storia di Agar e Ismaele, è tempo di mandare il proprio figlio nel deserto, la dimora degli sciacalli. E sperare - no, credere - che gli angeli siano anche là.
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Einaudi, 24/05/2016
Abstract: Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tiptologia (Mondadori, 1992): raccogliendo in un unico volume i suoi tre libri di poesia e i versi più recenti, Valerio Magrelli presenta il bilancio complessivo di una ricerca tra le più originali degli ultimi anni. Una ricerca che ha i suoi punti fermi e le sue continuità - la visione esatta e nello stesso tempo deformante, l'umoralità distanziata e sospesa, la quotidianità che si accende alla riflessione filosofica, l'ironia come affondo nella natura delle cose più che come schermo pudico - ma non manca di un profondo dinamismo. Se Nature e venature aveva accumulato una fitta rete intertestuale sulla poetica percettiva e autopercettiva di Ora serrata retinae, con Esercizi di tiptologia entra in campo anche un franco diarismo in versi e in prosa, a "sporcare" il dettato dell'autore, a scandargliarne le intermittenze della mente e del corpo in una compresenza di alto e basso letterario. E gli ultimi testi, pochi e selezionati ma di grande rilievo, annunciano già nuove direzioni verso un tipo di poesia che concentri e mimetizzi l'affresco epocale in una cifra divertita e amara, o addirittura verso generi mai prima sperimentati, come il poemetto-filastrocca sulla paternità che significativamente conclude in forma aperta l'intero libro.
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Mondadori, 14/06/2016
Abstract: Alfredo Carranza, macchinista ferroviario, si suicida lanciandosi dalla terrazza di un edificio in pieno centro, lasciando una lettera di commiato struggente e criptica: non poteva sopportare l'angosciante senso di colpa che lo affliggeva da quando, suo malgrado, aveva ucciso quattro persone lungo la linea Sarmiento.La presenza di un bambino tra le vittime degli incidenti colpisce l'attenzione di Veronica Rosenthal, una redattrice inquieta e implacabile. Giornalista di razza, sempre pronta a ricercare la verità e la giustizia, fumatrice incallita, ossessivamente attratta dall'alcol e dagli uomini sposati, Veronica non si ferma neanche quando capisce che sta per sollevare il velo su un gioco macabro che coinvolge i bambini dei quartieri poveri. Ciò a cui Alfredo alludeva con la sua lettera d'addio, infatti, è una sorta di roulette russa che si protrae da anni. I bambini di non più di dieci anni vengono reclutati da un malavitoso nei campetti di calcio improvvisati nelle periferie e convinti a sfidarsi in una gara di coraggio. In due, uno contro l'altro, devono aspettare sui binari l'arrivo del treno e spostarsi all'ultimo momento; chi resiste di più vince. Intorno a queste sfide notturne si muove un giro lucroso di scommesse; a causa di queste sfide, decine di macchinisti vivono nel terrore, chiedono il trasferimento, si sottopongono a cure psichiatriche.Durante le indagini, Veronica conosce Lucio, un giovane ferroviere che sembra essere al corrente di quanto avveniva sui binari. Tra i due nasce subito un'attrazione magnetica e morbosa: Lucio sarà l'unico disposto ad aiutarla, ma Veronica dovrà essere pronta ad affrontare il lato più oscuro dei suoi desideri...