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Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze
Feltrinelli Editore, 18/04/2012
Abstract: Dopo Azzeccare i cavalli vincenti ecco una nuova antologia di inediti dedicata a uno dei personaggi più irriverenti del panorama letterario del ventesimo secolo. Sfogliando le pagine di questa raccolta si sente il ticchettio furioso e disperato della macchina da scrivere del vecchio Hank. L'intimità della scrittura ci catapulta nella sua stanza ammobiliata tra mozziconi di sigaretta, bicchieri rovesciati e donne folli. Trascorriamo cinquant'anni di storia americana con uno degli autori più trasgressivi del novecento.Bieca oscenità, sarcasmo abrasivo, saggezza sboccata, sereno cinismo, poesia, alcol, sesso, musica classica come solo Bukowski sa mischiare. Gioiamo, Bukowski non può tornare perché non se n'è mai andato.
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Rizzoli, 18/04/2012
Abstract: 23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l'Italia come un terremoto immane, segnando le coscienze e dimostrando l'urgenza di una reazione intransigente e senza tentennamenti contro la mafia, da parte delle istituzioni e della società civile.Da vent'anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un'attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità. È un'opera meritoria perché fu proprio grazie al lavoro di Giovanni che lo Stato trovò finalmente il modo per combattere con efficacia il fenomeno mafioso. Senza il suo intuito investigativo, la sua visione ampia e la sua determinazione assoluta, Cosa Nostra avrebbe potuto continuare per anni a dominare incontrastata. Eppure — come traspare nelle pagine drammatiche e struggenti di questo libro in cui Maria, affiancata dalla giovane giornalista esperta di mafia Francesca Barra, rievoca la vita di suo fratello — Giovanni Falcone si trovò molto spesso solo nel suo cammino.Solo quando insinuarono che si prendeva troppa confidenza con Buscetta.Solo quando i diari di Chinnici, ucciso da poco tempo, furono utilizzati per gettare ombre sul suo operato. Solo quando fu costretto a "mettere i piedi sul sangue del mio amico più caro", Ninni Cassarà. Solo quando si scatenò il dibattito contro i "professionisti dell'antimafia".Solo quando, al pensionamento di Antonino Caponnetto, fu di fatto decretata la fine del pool antimafia in cui avevano lavorato lui e Borsellino.Solo quando era stimato negli Stati Uniti, molto meno in Italia.Solo quando qualcuno disse che l'attentato all'Addaura se l'era organizzato lui stesso.Solo quando l'amico Leoluca Orlando gli volse le spalle.Solo quando non faceva mai trapelare la paura, nemmeno ai familiari.E poi fu sempre solo perché rinunciò a una vita normale, tanto da doversi spesso tenere a distanza dall'adorata moglie Francesca, da cui pensò addirittura di divorziare pur di tutelarne l'incolumitàE che infatti morì con lui, in una delle rare occasioni in cui si erano concessi di stare soli in macchina. Dopo tutto questo, Giovanni Falcone è oggi indubitabilmente un grande eroe italiano, riconosciuto come tale nel mondo. Il suo metodo rivoluzionario ha cambiato la nostra storia, il suo esempio le nostre coscienze.
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Feltrinelli Editore, 18/04/2014
Abstract: Ha perso la gloria e la fama, che sono andate tutte a lui, l'amico fraterno. Il premio Nobel per la fisica. L'inventore dell'energia atomica. Enrico Fermi. Forse sarebbe bastato poco per condividerle. Ha perso anche l'amore, quello per lei. L'unica ricercatrice del gruppo di via Panisperna. La donna che saliva e scendeva dagli aerei come dalla sua bicicletta. Nella Mortara. Forse sarebbe bastato un attimo per averlo.È il giugno del 1969 quando dal suo letto d'ospedale Enrico Persico ripercorre il tracciato della sua esistenza vissuta all'ombra del genio. Schiacciato dal peso del genio. Non si può competere con il più grande scienziato del Novecento quando si ha la sventura di fare lo stesso mestiere e, ironia del destino, di averne pure lo stesso nome. Da quel letto vediamo Persico inseguire la speranza e l'ambizione, e sentiamo il destarsi di una voce, di segrete accensioni, di timidi stupori, di malcelati rimpianti: la sua è la storia di un eterno secondo, sullo sfondo di un teatro umano irrimediabilmente più grande di lui.Col passo del romanzo, in un frenetico andare e venire del tempo, Alessandra Arachi ci racconta i coriandoli della vita di un uomo.
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Adelphi, 18/04/2012
Abstract: "Avete mai visto una bara di bicicletta?". Lettore, questo è l'unico romanzo al mondo dove una domanda del genere può suonare perfino troppo ovvia. Come anche apparirà ovvio che un Sergente di polizia consideri gli umani compenetrati di bicicletta – un po' come, secondo la teoria di un altro poliziotto, tutto l'universo è riducibile a una sostanza fondamentale, detta "omnium". Ma come si può giungere a un tale stato di cose? Innanzitutto assistendo a un assassinio efferato. E poi accompagnando uno degli assassini in una stazione di polizia sperduta tra fradice torbiere. Qui la prosa ci avverte che siamo entrati in un luogo dove valgono, se valgono, nuove leggi della materia e dello spirito. Bianca, piatta, come dipinta su un cartellone, quella stazione di polizia sembra possedere una dimensione in meno del reale, "lasciando senza significato le rimanenti". Non solo: "tutta la mattina e tutto il mondo sembravano non avere altro scopo che quello di farle da cornice". Guardandola, l'assassino presagisce in quella casa "la più grande sorpresa che avessi incontrato, e ne ebbi paura". Giusta reazione. Ma non guasteremo al lettore quella sorpresa. Mentre gli proponiamo, come viatico, alcune righe dello scienziato e metafisico De Selby, l'uomo che portò alla massima prossimità la demenza e il genio, e che qui fa da contrappunto a ogni avventura: "Giacché l'esistenza umana è un'allucinazione che contiene in sé la secondaria allucinazione del giorno e della notte (quest'ultima un'insalubre condizione dell'atmosfera dovuta ad accumulazioni di aria nera), all'uomo di senno non si addice preoccuparsi dell'illusorio approssimarsi di quella suprema allucinazione che è conosciuta col nome di morte". Il terzo poliziotto fu pubblicato per la prima volta, postumo, nel 1967.
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Adelphi, 18/04/2012
Abstract: Giacomo Casanova, Cavaliere di Seingalt, giunto a cinquantatré anni, ormai stanco di avventure erotiche e di traffici politici, sente sempre più forte il bisogno di ritornare nella sua città, Venezia, da cui tanti anni prima era fuggito con la sua mirabolante evasione dai Piombi. Ma, proprio quando la meta è vicina, il destino gli fa incontrare la giovanissima Marcolina, non ancora ventenne eppure dotta studiosa di matematiche superiori e lucida illuminista. Questa donna, che lo guarda con una freddezza che Casanova mai prima aveva visto in uno sguardo femminile, lo costringe a gettarsi perdutamente in un intrigo rovinoso. E, proprio in quell'avventura, gli balena l'immagine di una felicità incomparabile, che vince di sorpresa la sua cinica sapienza: un'immagine che gli si mostra per negarsi poi subito e abbandonarlo, come un'ultima beffarda apparizione della vita. Arthur Schnitzler, il magistrale evocatore della Vienna leggera e crudele degli ultimi anni absburgici, rivela in questo breve romanzo, che è forse la sua opera più segreta e personale, tutta la sua chiaroveggenza psicologica – quella per cui Freud gli scrisse che temeva di incontrarlo in quanto riconosceva in lui il suo Doppio. Una trama maliziosa, che potrebbe apparire di sfuggita in un capitolo delle "Memorie" di Casanova, si dilata qui in un feroce scontro fra Amore e Morte, che viene a porre un sigillo sinistro su questa tappa della carriera di un libertino, ormai segnata dall'angoscia della fine. Come nell'"Andreas" di Hofmannsthal, il décor settecentesco, che Schnitzler ricostruisce con sovrana eleganza, accoglie in una luce d'autunno, nitida e sensuale, un teatro di maschere dietro cui si intravede un mondo di quasi insostenibile dolcezza e crudeltà, quale doveva apparire, in uno sguardo di congedo, al limpido occhio nichilistico dello Schnitzler maturo. E tale è la forza e la precisione musicale del racconto che, senza bisogno che vengano additati, vi affiorano naturalmente i suoi temi: l'impossibilità di ogni ritorno e di ogni unione con se stessi, la lotta con il proprio Doppio, la certezza che il principe degli ingannatori è anche il primo degli ingannati, infine che l'inganno è l'unica forma in cui la vita si offre. "Il ritorno di Casanova" è apparso per la prima volta nel 1918.
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Sopravvivere alle informazioni su internet. Rimedi all'information overload
Apogeo, 22/05/2012
Abstract: L'icona rossa segnala che ci sono numerose email da leggere. Le persone che seguiamo sui social network ci inondano di aggiornamenti e segnalazioni. Nell'aggregatore i feed RSS continuano ad accumularsi. Travolti da questa valanga di informazioni trascorriamo le giornate tra siti di news, email da aprire, notifiche da scorrere. Ogni stimolo a sua volta apre un'altra serie di collegamenti da esplorare, in un flusso di dati potenzialmente illimitato. Come se non bastasse, il livello di attenzione deve essere sempre alto perché in Rete preziose informazioni di qualità si mescolano a false notizie e leggende metropolitane. In questo contesto gestire l'informazione può apparire un'impresa impossibile. In realtà bastano alcuni semplici passi per amministrare bene il tempo, senza rinunciare a essere sempre aggiornati. La strada è quella tracciata da questo pratico testo. Un viaggio al termine del quale padroneggeremo un metodo e gli strumenti necessari a filtrare, organizzare, ritrovare al momento giusto le informazioni che servono. Perché l'abbondanza di stimoli in cui siamo immersi quotidianamente su Internet torni a essere una ricchezza al nostro servizio, non un oceano in cui annegare.
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Garzanti Classici, 19/04/2012
Abstract: Illusioni perdute è un ciclo di tre romanzi che hanno per protagonista un giovane provinciale, ambizioso, costretto a scontrarsi con le difficoltà dell'autoaffermazione. Fragile testimone del suo tempo, senza alcuna volontà di affrontarlo veramente, ha un animo nobile e incapace di dedicarsi all'arte della sopraffazione: le sue illusioni sono destinate a infrangersi contro la spietata società parigina. Tra autobiografia e indagine sociologica, filosofia e analisi delle passioni, realismo e immaginazione visionaria, Balzac affronta un tema intimamente legato alla propria esperienza diretta, al proprio difficile rapporto con la realtà della società borghese: il tema delle illusioni perdute, destinato ad assumere nelle opere successive toni sempre più amari.
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Fazi Editore, 20/04/2012
Abstract: E' il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell'Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky. Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un'esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.
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Fazi Editore, 18/04/2012
Abstract: Un discorso sul metodo, non solo della teologia, ma anche e soprattutto della coscienza. Divisa tra obbedienza e libertà, la coscienza cristiana (e non solo essa) è inquieta come non mai, ed è alle sue inquietudini che questo nuovo libro di Vito Mancuso si rivolge affrontando con chiarezza i nodi più importanti del dibattito odierno: la verità e il potere, la religione al servizio della politica e il principio di laicità, l'identità umana tra anima e coscienza, il destino finale tra nulla ed eternità, il dialogo tra le diverse religioni e le diverse spiritualità del mondo. I temi sono i grandi temi di Mancuso, la radicale onestà intellettuale e il primato della vita, ma qui trovano un loro scenario caratteristico che distingue questo libro dagli altri: il delicato rapporto tra il potere ecclesiastico e la verità.Partendo dal motto caro a Martini, "pro veritate adversa diligere" (ovvero essere contenti delle contraddizioni), il teologo della vita autentica ci spiega come la "verità autentica" non sia qualcosa di statico, di ricevuto in eredità, ma qualcosa a cui si arriva per contrarietà. In un corpo a corpo con l'ortodossia, Mancuso si dichiara contento delle contraddizioni, esprimendo così il suo amore per la vita. Il pensiero di Vito è come sempre antinomico e non dicotomico, analogico e non oppositivo.
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Longanesi, 19/04/2012
Abstract: "Difficile centrare l'obiettivo di compiacere di nuovo le aspettative del pubblico, la Alessia Gazzola con la sua scrittura briosa e le derive nella società contemporanea riesce ad agganciare l'attenzione del lettore che non ha scampo finché non giunge al termine della storia."La Sicilia - Annalisa Stancanelli"Alessia Gazzola è una scrittrice di incredibile talento. Grande tensione psicologica e un ritmo travolgente, vi terrà svegli tutta la notte!"Jeffery Deaver"Alice Allevi è tornata... E fa centro un'altra volta."Oggi"I romanzi di Alessia Gazzola sono, per me, un bel cartoccio di patatine fritte cucinate a regola d'arte, croccanti e dorate, che dalla prima all'ultima pagina ti regalano una bella bolla di problemi altrui di cui impicciarti con l'implicita autorizzazione di chi te li racconta."TTL - La Stampa - Marco Malvaldi"Alessia Gazzola si conferma la regina del medical thriller italiano."la RepubblicaMi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità.La serie dell'Allieva:L'allievaUn segreto non è per sempreSindrome da cuore in sospesoLe ossa della principessaUna lunga estate crudeleUn po' di follia in primaveraArabesqueIl ladro gentiluomo
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Salani Editore, 19/04/2012
Abstract: L'alfabeto è il tramite tra i pensieri e le cose, è la strada di sassi in un fiume che collega due sponde. Un alfabeto è l'insieme dei mattoni con cui costruire gli edifici della mente, dai più piccoli ai più maestosi. E soprattutto l'alfabeto è il distillato della storia e della cultura di chi lo ha fatto. In questo preziosissimo libro, le ventidue lettere dell'alfabeto ebraico sono raccolte, studiate e spiegate attraverso ventidue racconti illustrati da una maestra dell'illustrazione italiana: una lettura insieme fiabesca e profonda, poetica e semplice, per avvicinare i bambini alle meraviglie dell'alfabeto per eccellenza e per scoprire un universo di significati in cui ciascuno di noi può riconoscere il proprio.
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Chiarelettere, 19/04/2012
Abstract: "Dopo il collasso del contraltare sovietico le Democrazie, Stati Uniti in testa, hanno inanellato, in vent'anni, otto guerre di aggressione. La guerra democratica non si dichiara, ma si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi. Col grimaldello dei diritti umani si è scardinato il diritto internazionale sul presupposto che l'Occidente, in quanto cultura superiore (moderna declinazione del razzismo), portatore di valori universali, i suoi, ha il dovere morale di intervenire ovunque ritenga siano violati. Il nemico, allora, non è più, schmittianamente, uno justus hostis, ma solo e sempre un criminale. Essenzialmente tecnologica, sistemica, digitale, condotta con macchine e robot, la guerra democratica evita accuratamente il combattimento, che della guerra è l'essenza, perdendo così, oltre a ogni epica, ogni dignità, ogni legittimità, ogni etica e persino ogni estetica." Massimo Fini
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Guanda, 19/04/2012
Abstract: Rocco trascina la sua esistenza ormai da molto, troppo tempo, sotto un ponte dell'Arno. Un'esistenza fatta di vino a poco prezzo, miseria e cartoni dove avvolgersi la sera, per difendersi da un freddo che soprattutto dentro di lui. Un giorno come tanti, dopo aver mangiato degli avanzi trovati nella spazzatura, un evento inatteso riaccende nella sua memoria un ricordo che sembrava ormai seppellito dal tempo. Dopo millenni di apatia, Rocco sente nel petto una gioia strana, che cresce come a volte il fiume che scorre davanti a lui. Finalmente ha di nuovo un motivo per vivere: la vendetta.
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Guanda, 19/04/2012
Abstract: La vita di Gabriel sembra correre sui binari di una tranquilla e rassicurante normalità, finché all'improvviso riceve una telefonata che lo sconvolge: Helena, una donna che si presenta come la migliore amica di sua sorella Cordelia, gli dice che lei è scomparsa, che forse è morta in un suicidio collettivo commesso dai membri di una misteriosa setta a Tenerife. Sono più di dieci anni che sua sorella non si fa sentire: perché ha deciso di entrare a far parte di quella setta? E quali inquietanti connessioni legano gli affiliati a una congrega nazista rifugiatasi a Fuerteventura dopo la Seconda guerra mondiale? Non c'è tempo da perdere, bisogna salire sul primo volo per le Canarie e mettersi alla ricerca di Cordelia. Ma le tracce che portano fino a lei passano attraverso rivelazioni che riguardano la vita di molti: Gabriel, che scappa da un rapporto ormai logoro con la fidanzata e promessa sposa Patricia per gettarsi, questa volta con trasporto sincero, tra le braccia di Helena; Virgilio, vittima di una devozione totale, un sentimento che aliena e disumanizza a favore di un ideale; Cordelia stessa, alla ricerca di qualcuno che riempia il vuoto lasciato dai genitori tragicamente scomparsi, un dolore per cui nella sua adolescenza aveva trovato sollievo solo in un amore sbagliato, difficile da ammettere...
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Tea, 19/04/2012
Abstract: Quando William Deresiewicz, all'età di ventisette anni, scopre Jane Austen, è un giovane presuntuoso, sentimentalmente immaturo e persuaso che quei "romanzetti da femmine" non facciano di certo per lui. Pochi mesi dopo è un uomo trasformato: nelle pagine dei romanzi austeniani, infatti, scopre un mondo di verità e valori universali e impara a considerare la vita e i rapporti con le persone che lo circondano in chiave completamente diversa; impara a vivere intensamente e veramente. Emma gli insegna a "prestare attenzione alle piccole cose di ogni giorno"; grazie a Orgoglio e pregiudizio si accorge che, ebbene sì, "nessuno nasce perfetto"; L'abbazia di Northanger lo mette in guardia dal rischio di "dare per scontato ciò che si ha"; seguendo le peripezie dei protagonisti di Mansfield Park capisce che divertimento non è sinonimo di felicità; scopre il vero valore dell'amicizia leggendo Persuasione; e infine, accompagnato da Ragione e sentimento, impara che amare significa crescere insieme. Questa è la commovente storia di un uomo che scopre Jane Austen, se ne innamora perdutamente e, grazie a lei, incontra la donna della sua vita. Storia di un'educazione sentimentale; percorso di crescita e di scoperta di sé e degli altri, attraverso le pagine dei sei romanzi austeniani.
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Ponte alle Grazie, 19/04/2012
Abstract: *** NUOVA EDIZIONE 2014*** 2012: l'Italia è in recessione. Cittadini e lavoratori pagheranno di nuovo il conto di una crisi causata da una finanza-casinò ai cui profitti non partecipano, ma di cui scontano le perdite. La speculazione prosegue indisturbata, mentre i piani di austerità, ci si dice, costituiscono i soli modi per "restituire fiducia ai mercati". Restituire fiducia: come se al contrario non fosse il sistema finanziario a doversi riconquistare la nostra fiducia. Sentiamo parlare tutti i giorni di debito pubblico, di derivati, di spread: ma è difficile capirci qualcosa, e sembra difficilissimo intervenire come singoli per cambiare le cose. Non è complicato comprendere la finanza, e neppure agire in prima persona: Finanza per indignati lo dimostra, partendo dagli argomenti più semplici – cos'è la finanza, come funzionano le borse e le banche – e conducendo progressivamente il lettore a comprendere a fondo i meccanismi della speculazione, i nuovi strumenti finanziari, la situazione dei conti italiani, l'impasse dell'Europa. Negli ultimi illuminanti capitoli, il lettore avrà gli strumenti per valutare con cognizione di causa le soluzioni indicate dagli economisti critici e dai movimenti di protesta di tutto il mondo: e, siamo pronti a scommetterci, si ritroverà più indignato di prima, ma meno pessimista e meno disposto a tollerare soprusi nel nome del (presunto) Libero Mercato.
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Marsilio, 20/04/2012
Abstract: Quando alla fine del 1939 i nazisti lo insediano a capo del ghetto di Lodz, Mordechai Chaim Rumkowski si convince che, per salvarsi, gli ebrei debbano rendersi indispensabili ai tedeschi nella loro guerra, e decide di trasformare il ghetto in un'immensa fabbrica. Ambiguo, dispotico, piegato dalla sua logica di produrre a ogni costo e spinto da un'ambizione titanica, "re Chaim" sacrifica alla sua causa chi non vuole o non è in grado di eseguire i suoi ordini. E così, forse consapevolmente, forse no, diventa ingranaggio fondamentale nella macchina di sterminio nazista. Mostro e opportunista crudele, oppure pragmatico stratega costretto ad amputare le braccia per salvare il corpo? "Gli spodestati" è un romanzo sull'ambiguità umana provocata dall'oppressione. Traditore per alcuni, eroe per altri, Rumkowski è un personaggio controverso che suscita inquietanti interrogativi su dignità e abiezione. Intorno alla sua folle ed enigmatica figura, ispirandosi alla "Cronaca del ghetto di Lodz", Steve Sem-Sandberg tesse le vite degli abitanti del ghetto, figure storiche e personaggi fittizi, esplorando i dilemmi morali e le insidie con cui la gente dovette fare i conti in una disperata lotta per la sopravvivenza. Un affresco monumentale che, con rara leggerezza di tocco, riesce a colmare la distanza tra passato e presente accompagnando l'emozione a una reale comprensione.
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Il cavallante della "Providence"
Adelphi, 23/04/2012
Abstract: ""Che diavolo ci faceva quella donna in un posto simile?"". "In una stalla, con gli orecchini di perle, il braccialetto firmato, le scarpe di camoscio bianco!". "Doveva essere arrivata ancora viva, visto che il delitto era stato commesso dopo le dieci di sera". "Ma in che modo? E perché? E nessuno aveva sentito nulla! Lei non aveva gridato, e i cavallanti non si erano neppure svegliati...". "Se non fosse stato per quella frusta che non si trovava, probabilmente sarebbero passati anche quindici giorni o un mese prima che qualcuno scoprisse il cadavere, per caso, nel rivoltare la paglia!". "E altri cavallanti sarebbero venuti a russare accanto a quel corpo di donna!".(Le inchieste di Maigret 16 di 75)
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Adelphi, 23/04/2012
Abstract: ""Potete sedervi..."". ""No, grazie!" disse la donna che, tra i due, era decisamente la più nervosa: "Sarà una cosa rapida..."". "Maigret poteva vederla in faccia, illuminata dalla luce violenta di una lampada. Non ebbe bisogno di osservarla a lungo per classificarla. Del resto, gli era bastata la foto, benché si vedesse solo il busto...". "Una bella ragazza, nell'accezione popolare del termine. Una ragazza dalle forme appetitose, con denti sani, un sorriso allettante e lo sguardo sempre acceso". "Più esattamente una bella troietta, provocante, avida di piaceri, sempre pronta a dare scandalo o a scoppiare a ridere in modo sguaiato".(Le inchieste di Maigret 17 di 75)
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Adelphi, 23/04/2012
Abstract: Maigret accese la pipa, lasciò che il fiammifero bruciasse fino in fondo e poi si alzò chiamando: "Cameriere!". Ritto in mezzo alla sala con la sua mole imponente, aspettava il resto guardandosi tranquillamente attorno. "Dove andiamo?" gli chiese Philippe quando furono usciti. Maigret si voltò a guardarlo come se fosse stupito di trovarselo davanti. "Tu vai a dormire" rispose. "E tu, zio?". Il commissario alzò le spalle, si ficcò le mani in tasca e si allontanò senza rispondere. Aveva trascorso una delle peggiori giornate della sua vita. Per tutte quelle ore, seduto nel suo angolo, si era sentito vecchio e rammollito, privo di risorse e di idee. Ma adesso dentro di lui era scattato qualcosa, si era accesa una fiammella. Doveva approfittarne subito. "La vedremo, perdio, eccome se la vedremo!" borbottò per farsi coraggio.(Le inchieste di Maigret 20 di 75)