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Il bilancio delle aziende di servizi sanitari. Verso un nuovo modello contabile
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Cantù, Elena

Il bilancio delle aziende di servizi sanitari. Verso un nuovo modello contabile

Egea, 10/12/2014

Abstract: Negli ultimi decenni i sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche sono stati assoggettati a significativi processi di riforma, generalmente tesi a integrare o sostituire la tradizionale contabilità finanziaria con una contabilità a base economico-patrimoniale, tipica del contesto di impresa. L'introduzione di tale sistema contabile nel settore pubblico ha generato un ampio dibattito sia sul suo maggiore potenziale informativo, sia sulle modifiche e integrazioni da apportare al modello del bilancio d'esercizio per renderlo coerente con le specificità delle amministrazioni pubbliche. Per indagare appieno il rinnovamento dei sistemi contabili pubblici, però, occorre considerare anche le possibili conseguenze che l'adozione di un diverso modello contabile può generare sui processi decisionali dei destinatari dell'informativa di bilancio, nonché sugli obiettivi sociali ed economici delle aziende e sui rapporti di potere tra le amministrazioni. Il libro affronta l'evoluzione del sistema contabile delle aziende di servizi sanitari alla luce di questa prospettiva, evidenziando sia le soluzioni tecniche adottate nel tempo, sia gli obiettivi perseguiti e le possibili implicazioni sui comportamenti degli operatori. Dopo una presentazione dell'evoluzione storica dei sistemi contabili nel SSN, il testo si sofferma sulle motivazioni alla base delle recenti iniziative di riforma, per indagarne nel dettaglio i due "pilastri" fondamentali, ossia armonizzazione e certificabilità. Di qui lo sviluppo dei successivi capitoli, di cui due dedicati agli schemi di bilancio e ai principi di valutazione per le aziende sanitarie, uno alla peculiare soluzione contabile denominata "Gestione Sanitaria Accentrata presso la regione", uno al bilancio consolidato del SSR.

La tentazione di essere felici
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Marone, Lorenzo

La tentazione di essere felici

Longanesi, 08/01/2015

Abstract: "Un brindisi alla felicità."tuttolibri - la Stampa"Un protagonista memorabile. Ambientato a Napoli, il libro è comico e cinico e, senza cambiare tono, approda al dramma e alla tenerezza."Corriere della Sera - Teresa Ciabatti"Finito il libro, la vita la vuoi prendere a morsi."Il Fatto QuotidianoCesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.

Dopo Babele
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Steiner, George

Dopo Babele

Garzanti, 01/12/2014

Abstract: Dopo Babele, pubblicato per la prima volta nel 1975 (trad. it. Firenze, 1984) e ora nella sua versione riveduta e ampliata, è ormai diventato un classico. Il saggio di George Steiner ha aperto la strada a un nuovo campo di discussione: ha costituito infatti il primo tentativo particolareggiato di situare la traduzione al cuore della comunicazione umana, e di esaminare come le costrizioni alle quali è sottoposta la traducibilità tra le lingue diverse richieda un'indagine filosofica sulla consapevolezza e sul significato del significare. Steiner constata che la traduzione è formalmente e praticamente implicita in ogni atto della comunicazione: "capire" significa sempre "decifrare", anche quando la comunicazione avviene all'interno della stessa lingua. Dopo Babele, oltre a tracciare una poetica generale della traduzione, si interroga sulla natura stessa del linguaggio, e sull'impossibilità delle teorie darwiniane di render conto della molteplicità dei linguaggi umani; tenendo ben presente che a guidarci e illuminarci può essere soprattutto la sensibilità di poeti e romanzieri.

Gli sdraiati
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Serra, Michele - Serra, Michele - GiPi

Gli sdraiati

Feltrinelli Editore, 10/10/2023

Abstract: "Lasciare pulito il cesso. Spegnere le luci. Chiudere i cassetti. Per me sarebbe già molto. Quasi mi commuoverebbe."Quello che avete fra le mani è lo spaesato messaggio nella bottiglia di un padre al proprio figlio adolescente: un lungo appello divertente, esasperato e smarrito a un interlocutore inafferrabile. Che non ribatte mai perché non c'è, e se c'è dorme, e se non dorme armeggia con il telefono, studia, ascolta musica, guarda serie tv – tutto contemporaneamente. Facendosi largo fra incrostazioni di dentifricio, würstel abbandonati tra le pieghe del divano, calzini volanti e dispositivi sempre accesi, il protagonista si sforza di capire chi sia lo sconosciuto che un tempo era un bambino così facile da amare e che invece ora ha perfezionato l'arte di sfuggire a ogni richiamo e a ogni regola. Ma a prendere forma attraverso i discorsi con cui la voce narrante tenta di mettere a fuoco il volto del proprio adolescente domestico è, in tutta la sua chiara e impietosa tenerezza, l'autoritratto di un padre; o, meglio, di un "dopopadre che ha rinunciato a impugnare la Tavola della Legge, non è più il depositario indiscusso dell'autorità e dunque sa bene, come educatore o anche solo come 'figura esemplare', di navigare a vista". Un genitore che non crede più al principio di autorità, che intuisce lo sfaldarsi dei vecchi punti fermi nei rapporti tra le generazioni e non sa con cosa sostituirli. Ma non rinuncia a cercare un punto di incontro, anche solo attraverso una passeggiata in montagna.

Android
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Elenkov, Nikolay

Android

Apogeo, 27/01/2015

Abstract: Ci sono quasi un miliardo di dispositivi Android in uso e ognuno è potenzialmente a rischio di violazione informatica, hacking ed exploit. Che piaccia o meno, le conoscenze fondamentali per proteggere un device basato su Android sono ancora appannaggio di pochi, mentre la diffusione del sistema è ormai oltre smartphone e tablet e riguarda anche TV, automobili e dispositivi wearable in genere.In questo testo l'autore esamina componenti e sottosistemi Android per guidare verso una profonda e completa comprensione dei meccanismi interni di sicurezza. Viene illustrata l'architettura del sistema con un approccio bottom-up che capitolo dopo capitolo prende in considerazione temi come l'implementazione dei permessi, la gestione delle applicazioni e la firma del codice, l'integrazione di sistemi per la crittografia, l'amministrazione dei dispositivi e il controllo degli aggiornamenti. La versione di riferimento è Android 4.4 (KitKat) il cui codice sorgente è oggetto di attenta analisi, ma non mancano riferimenti a caratteristiche delle versioni precedenti.

Ma siamo matti
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Andreoli, Vittorino

Ma siamo matti

Rizzoli, 09/01/2015

Abstract: "Professore, so che lei è molto occupato, mi può dare il nome di uno psichiatra? Lo vorrei matto, preferibilmente." Vittorino Andreoli, uno dei massimi esponenti della psichiatria contemporanea, i matti li frequenta da tanti anni.Quello che non gli era mai capitato prima era di considerare un popolo intero come paziente. Lo fa in queste pagine in cui affronta i mali del bel Paese, a cominciare dal masochismo che affligge il popolo italiano spingendolo a una distruttività di sé malcelata dietro una maschera esibizionista. Uno scintillio di falso benessere rincorso da chi, non potendo permettersi certi lussi, fa di tutto per ingannare se stesso e gli altri. Poi c'é la straordinaria fede nei miracoli che ci rende un popolo credulone e facilmente abbindolabile dal truffatore di turno. E infine una dose di individualismo spietato con un talento innato per la recita. Con ironia e lucidità, Ma siamo matti fornisce molti consigli utili per risvegliarci dal "mal d'essere" in cui ci hanno gettato la crisi e l'impoverimento generale. Ma è anche una dichiarazione d'amore per la propria terra. "Mi piacerebbe che questo libro diventasse il libro di un popolo" scrive Andreoli, "del popolo di cui sto per parlare sapendo che al contempo parlo di me stesso, perché senza questo popolo semplicemente non sarei. Perché é questa la mia terra, quella dell'Italia, e anche se dovesse essere sommersa dalle acque che la circondano, é una penisola che, comunque sia, io amo."

Numero zero
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Eco, Umberto

Numero zero

Bompiani, 09/01/2015

Abstract: Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all'informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant'anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell'ombra Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent'anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all'improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un'esile storia d'amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l'università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l'incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.

Nella mente dell'ipnotista
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Kepler, Lars

Nella mente dell'ipnotista

Longanesi, 12/01/2015

Abstract: "Ascolta solo la mia voce e nient'altro. Presto inizierò il conto alla rovescia... Entrerai in casa. La vedrai. E non avrai paura." Si chiama Erik Maria Bark ed è l'ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c'è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l'unico a sapere cos'è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l'ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell'ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l'unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l'ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l'unica persona che si fidava di lui, l'unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l'ipnotista deve affrontare da solo l'orrore che si annida nella sua stessa mente.

Ogni giorno come fossi bambina
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Tilli, Michela

Ogni giorno come fossi bambina

Garzanti, 12/01/2015

Abstract: I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno. A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero. Michela Tilli ha scritto un romanzo indimenticabile, con una penna unica, intensa, incisiva. Ogni giorno come fossi bambina è un fenomeno editoriale che ha conquistato la critica, i librai e gli editori internazionali. La storia di due donne che appartengono a generazioni diverse e di un legame che supera tutte le barriere. Perché ci sono dei linguaggi che non hanno età né tempo, come quello dell'amore, dell'amicizia e dei ricordi. Perché in fondo non è mai troppo tardi per inseguire i propri desideri.

Il monaco che vendette la sua Ferrari
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Sharma, Robin S.

Il monaco che vendette la sua Ferrari

TEA, 12/01/2015

Abstract: "Un'affascinante storia che insegna e incanta al tempo stesso."Paulo CoelhoJulian Mantle è un avvocato di grido, potente, ammirato, ma anche incalzato dallo stress, dal bisogno di nuove esperienze e da uno strisciante sentimento di insoddisfazione. Quando un attacco cardiaco lo costringe a fermarsi, la sua vita subisce una svolta: Julian lascia tutto - compresa la sua amata Ferrari, simbolo del suo successo - e parte per l'Himalaya. Quando torna è un altro uomo: vitale, saggio, libero, felice. È un uomo nuovo, che ha scoperto un segreto e che vuole condividerlo col mondo... Il monaco che vendette la sua Ferrari è un'affascinante parabola sulla scelta cui si trovano di fronte gli uomini e le donne che ogni giorno si sentono soffocati dalla fretta, dagli impegni, dal bisogno di senso. Un romanzo che racconta quella sintesi di saggezza orientale e di regole occidentali per la riuscita personale che sono alla base della ricetta di Robin Sharma per una nuova vita consapevole e felice.

L'altro Islam
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Mezran, Karim - Ahmad, Vincenzo G.

L'altro Islam

Rubbettino Editore, 12/01/2015

Abstract: Dopo Platone, mentre in Europa la filosofia della politica e della storia attendevano ancora un Machiavelli per vedere compiutamente la luce, nel mondo islamico si assisteva alla fioritura di intellettuali destinati a lasciare un segno profondo nella storia del sapere, come al-Farabi (870-950) e Ibn Khaldun (1332-1406). A partire da loro è possibile tracciare i caratteri fondamentali che determinano la stabilità dei sistemi politici anche in presenza di grandi migrazioni e di civiltà i cui confini non sono tracciati da rigide frontiere, quanto piuttosto da aree di influenza politica e culturale. Spirito di corpo, coloritura della mentalità e capacità di integrazione sono alcuni dei fattori su cui maggiormente gli intellettuali musulmani concentravano la loro attenzione. Da ciò emerge una dottrina del pluralismo quale elemento centrale di una originale analisi politica. Gli autori del volume la sviluppano sia in relazione alla storia dei grandi imperi del passato, sia nei confronti di alcune delle più significative e recenti crisi politiche e sociali.

A Dissenting Word
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De Luca, Erri - Hicks, Jim

A Dissenting Word

Feltrinelli Editore, 13/01/2017

Abstract: "I am, and I will remain, even if convicted, a witness to sabotage. Namely: to the hampering, obstructing, and impeding of the freedom to dissent." Renowned Italian author Erri De Luca takes on the controversial plans for a high-speed train line between Lyons and Turin and finds himself also defending free speech.

Diario
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Morselli, Guido

Diario

Adelphi, 15/01/2015

Abstract: A partire dal 1938, e fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1973, Guido Morselli tenne un diario, dove annotava le sue riflessioni sui temi più svariati. Con il suo atteggiamento di eterno dilettante, che doveva poi rivelarsi, dopo la morte, un talento ben più saldo di quello di tanti suoi illustri contemporanei, Morselli prende spunto dalle sue letture, dagli incontri, dai fatti della sua vita per chiarire a se stesso, innanzitutto, che cosa pensare. E spesso, in queste pagine, pensa con la mente dei suoi personaggi, permettendoci così di addentrarci per una via privilegiata nel suo mondo speculativo e fantastico, oltre che nei suoi procedimenti narrativi. C'è una freschezza, e un'acutezza, in queste note di diario, che subito ricolleghiamo al memorabile narratore dei romanzi e al delicato tessuto di pensiero che questi sottintendono. Come anche vi ammiriamo un'agilità mentale e l'innata capacità di schivare quelle trappole che ogni epoca presenta come obbligatorie. Al tempo stesso, attraverso i sogni e le annotazioni di carattere più intimo, si apre qui uno spiraglio prezioso sulla persona Guido Morselli.

Diario di Oaxaca
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Sacks, Oliver

Diario di Oaxaca

Adelphi, 14/01/2015

Abstract: Neurologia e letteratura hanno reso celebre Oliver Sacks, ma non sono i suoi unici amori. Le opere dei naturalisti dell'Otto­cento, che sapevano fondere entusiasmo scientifico, senso dell'avventura e spirito di osservazione, sono un'altra delle sue passioni: una passione – verrebbe da pensare – irrevocabilmente relegata nel passato dall'Accademia contemporanea. Invece Sacks ha saputo trovare un'isola di affinità, di a­micizia intellettuale e di genuina e disinteressata erudizione riscoprendo il suo interesse infantile per le piante più antiche al mondo – le felci – e frequentando regolarmente le riunioni dell'associazione che se ne occupa, la American Fern Society. Non stupisce dunque che nel 2000, insieme a una trentina di altri pteridologi più o meno dilettanti, sia partito per una spedizione scientifica informale nella regione in cui sopravvive la più alta concentrazione mondiale di specie di felci – lo Stato di Oaxaca, in Messico – e che abbia tenuto un diario di quei dieci giorni di viaggio. La curiosità debordante, l'acume disinvolto e le capacità associative di Sacks hanno poi fatto il resto: lungi dal limitarsi alla tassonomia botanica, il suo sguardo spazia con levità dall'osservazione del passeggio nello zócalo di Oaxaca de Juárez alla storia del tabacco e del cacao, dalla distillazione del mezcal all'architettura antisismica degli Zapotechi, dall'astronomia precolombiana alle spirali logaritmiche presenti in natura, dalle esplorazioni gastronomiche di bevande al cocco e cavallette al legame fra arte rupestre e allucinogeni esotici. "La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo" scrisse Pietro Citati a proposito dell'"Uomo che scambiò sua moglie per un cappello" – e chiunque leggerà queste pagine deliziosamente divaganti non po­trà che confermare il suo giudizio.

Ti seguirò fuori dall'acqua
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Fani, Dario

Ti seguirò fuori dall'acqua

Salani Editore, 15/01/2015

Abstract: In questo libro racconto i primi tre mesi di vita con mio figlio, fra incubatrici, fili, sonde e luci artificiali. Un bimbo prematuro e inatteso. È lì che si è deciso cosa sarebbe stato della sua e della mia vita. Se una disgrazia o un'avventura. Francesco è nato con la sindrome di Down. Davanti al vetro della neonatologia ho cominciato un lungo, appassionato, rabbioso dialogo con lui, 'colpevole' di non corrispondere alle mie aspettative. Prima di lui, ero un uomo di 'velocità'. Ottenevo successi facilmente. Consideravo il dolore l'espressione materiale della sconfitta e dell'infelicità. Attraverso di lui ho capito tante cose. Le sue iniziali difficoltà mi hanno aperto il cuore e insegnato la modestia e il rispetto per ogni creatura. Intendo dire che, se io ho messo al mondo mio figlio, lui per certo, attraverso la prova che ha accompagnato la sua nascita, mi ha rimesso nel mondo della vita. Una vita lenta ma senza paura. L'unica vita che ha un senso vivere, per quanto banale tutto questo possa apparire ai più. E grazie a lui ho capito forse la cosa fondamentale: che la sindrome di Down non è una malattia, ma una particolare condizione genetica. Diventare padre di una fragilità mi ha obbligato a un cambiamento. Sono stato costretto ad appropriarmi di una ricchezza d'umanità che non mi sarà mai più tolta. Seneca sosteneva che, per quanto sottile sia un foglio, presenta sempre due facce. Mio figlio mi ha permesso di capire quanto ciò sia vero. Quel cromosoma in più gli permette di realizzare cose che per gli altri sono complicatissime e gli rende complicate (talvolta impossibili) cose che i più considerano elementari. Ho scritto questo libro per passare agli altri un'esperienza, quella dell'accogliere la debolezza, la fragilità e l'imperfezione, perché si vince attraversando il mondo insieme ai deboli. Buona lettura. Dario Fani

Un paese non è un'azienda
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Krugman, Paul R.

Un paese non è un'azienda

Garzanti, 15/01/2015

Abstract: Molti sono convinti che un bravo manager o imprenditore, in virtù dei successi ottenuti dalle sue aziende, sia automaticamente un attendibile consigliere economico o addirittura un ottimo politico a cui affidare senza indugio le sorti di una nazione. È una falsità che continuamente si alimenta nonostante la storia recente in tutto il mondo, Italia compresa, ne abbia mostrato l'inconsistenza. Con lo stile brillante e la logica serrata che hanno fatto di lui uno dei pochi economisti letti e apprezzati dal grande pubblico, Paul Krugman smonta questo grande mito contemporaneo, dimostrando con esempi pratici e decisivi le enormi differenze tra il mondo aperto e aggressivo delle strategie imprenditoriali e quello chiuso delle grandi politiche nazionali. In un periodo in cui la fiducia negli economisti, nelle loro analisi e nelle loro previsioni, sembra calare drasticamente, Paul Krugman ripercorre la lezione di John Maynard Keynes e rivendica con forza la dignità di una disciplina tecnica e difficile, ancora in grado di offrire risposte convincenti per interpretare e migliorare il mondo.

Una luce quando è ancora notte
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Goby, Valentine

Una luce quando è ancora notte

Guanda, 15/01/2015

Abstract: IN UNA REALTA' TRAGICA, LA LOTTA E LA SPERANZA DI UNA DONNA. UN ROMANZO BASATO SU UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE LA PIU' GRANDE TRAGEDIA DEL NOVECENTO Mila, giovanissima militante nella Resistenza francese, viene deportata a Ravensbrück nell'aprile del 1944 insieme ad altre quattrocento donne. Non ha mai avuto alcuna aspirazione all'eroismo: se ha deciso di aiutare suo fratello e gli altri militanti parigini l'ha fatto per senso del dovere, con la semplicità dei suoi vent'anni. Come le altre prigioniere politiche, prova sollievo nell'apprendere che non sarà fucilata. Non sa nulla del viaggio che l'aspetta, non ha mai sentito nominare Ravensbrück. Del campo di concentramento ignora tutto, anche le parole per nominare le cose, le azioni, le regole che bisogna imparare per sopravvivere. E per raccontare alle altre donne il segreto che avrà un ruolo decisivo nel suo destino. Grazie alla solidarietà delle compagne e a una tenacia incrollabile, Mila riuscirà a scorgere un barlume di luce rappresentato dalla presenza, nel campo, di una Kinderzimmer, una camera per i neonati: un luogo paradossale di vita in un paesaggio di disperazione. Giorno dopo giorno, nella durezza di un autunno e di un inverno infiniti, Mila si aggrappa con tutte le forze a quella luce, per se stessa e per il bambino che porta in grembo. In un romanzo intenso e originalissimo, Valentine Goby riesce a dire l'indicibile, a farci sentire sulla pelle la forza di quelle donne, la loro dolcezza, il loro coraggio. E la speranza di uscire dal lager, incisa nel corpo e nell'anima.

Hit list
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Hamilton, Laurell K.

Hit list

Casa Editrice Nord, 15/01/2015

Abstract: Un'avventura di Anita Blake Vol. 20Una serie di brutali omicidi ha sconvolto alcune città lungo la costa dell'Oregon. Dai segni lasciati sulle vittime, sembrerebbe che il colpevole sia un branco di creature mannare. Anita Blake, però, sa che la realtà è ben diversa: dietro quei delitti si cela la mano dell'Arlecchino, una setta di vampiri potentissimi che ha ricevuto dalla Madre delle Tenebre l'ordine di vigilare sulle creature della notte. Ma ora la vampira primigenia ha dato loro un compito ben diverso: seminare il panico tra la popolazione per attirare la Sterminatrice lontana dal suo territorio. Così, senza l'influenza di Jean-Claude e di Richard, Anita Blake sarà finalmente nelle sue mani...

Il diario di Suzanne
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Patterson, James

Il diario di Suzanne

Corbaccio, 15/01/2015

Abstract: UNA STORIA D'AMORE INDIMENTICABILE CHE SPEZZA IL CUORE MA RIEMPIE DI SPERANZA. Katie Wilkinson ha trovato l'uomo ideale, ma un giorno, senza spiegazione, lui sparisce dalla sua vita lasciandole un diario da leggere. È il diario che Suzanne ha scritto per suo figlio, un diario in cui racconta la storia d'amore fra lei e il padre del bimbo e l'immensa gioia che la maternità le ha procurato. Leggendo, Katie si rende conto che il padre del bambino e l'uomo che l'ha lasciata sono la stessa persona e che il suo amato Matt ha quindi una moglie e un figlio! Ma il resto del diario la mette di fronte a qualcosa d'altro, qualcosa che la spaventa e la fa sognare allo stesso tempo... Scritto con perfetto equilibrio di emozioni e suspense, questo romanzo cattura meravigliosamente le gioie di un grande amore mentre costruisce un imprevedibile colpo di scena.

Quando tutto sarà finito
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Magee, Audrey

Quando tutto sarà finito

Bollati Boringhieri, 15/01/2015

Abstract: Peter Faber è un soldato semplice, un insegnante spedito sul fronte orientale. Katharina Spinell è una ragazza di Berlino, con un lavoro poco attraente e genitori oppressivi. I due si sposano senza essersi mai conosciuti: è un matrimonio di assoluta convenienza, che garantisce a lui una licenza di dieci giorni, a lei una pensione dovesse Peter morire in guerra. Inaspettatamente, i due ragazzi si innamorano a prima vista, e al momento della separazione si scambiano promesse di fedeltà e di un futuro insieme. Il ricordo dei brevi giorni passati con Katharina e il sogno di una vita familiare al ritorno, sono le uniche cose che permettono a Peter di resistere agli orrori del fronte russo, raccontati nei dettagli, quasi sempre per dialoghi con il gruppetto di commilitoni che lo accompagnerà fino a "quando tutto sarà finito". Anche Katharina, a Berlino, si ripete che "quando tutto sarà finito" riuscirà a crearsi una vita con Peter e il bambino che nel frattempo si accorge di aspettare, e soprattutto a sfuggire al controllo ossessivo di un padre convinto seguace della dottrina nazista: è questo il personaggio che meglio di tutti rappresenta la Germania del tempo, quella della "banalità del male", quella della gente comune che ritiene legittimo impadronirsi delle case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi e continuare a brindare alla vittoria e a godere dei privilegi conquistati all'interno del regime anche quando la realtà annuncia la sconfitta. Sempre più stanco e disilluso Peter, sempre più ansiosa per il proprio destino e quello del figlio Katharina, continuano a scambiarsi lettere e promesse, fino alla fine della guerra e di ogni speranza, attraverso le vicende spaventose che sconvolgono tutti i cittadini della nazione sconfitta. Le difficili, alterne emozioni dei due ragazzi, e dei loro compagni nel drammatico viaggio, sono rivelate con estrema efficacia dalla forma narrativa che sceglie la Magee: brevi, distaccate descrizioni di gioie e orrori, di ambienti per lo più claustrofobici ed essenziali, e lunghi, incalzanti dialoghi, sempre più aperti e sinceri, sempre più rivelatori del dramma interiore di ciascuno man mano che la sconfitta, della nazione e di ogni individuo, si avvicina. Con le poche, pacate eccezioni di chi rimane moralmente integro nonostante tutto.