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Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff
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Le Goff, Jacques - Riccardi, Renato - Schlegel, Jean-Louis

Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff

Laterza, 01/01/2015

Abstract: "Se studiate il Medioevo vi accorgerete che è diverso da ciò che siamo, da ciò che l'Europa è oggi diventata. Avrete come l'impressione di fare un viaggio all'estero. Occorre non dimenticare che gli uomini e le donne di questo periodo sono i nostri antenati, che il Medioevo è stato un momento essenziale del nostro passato, e che quindi un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l'altro e voi stessi."Jacques Le Goff racconta alle nuove generazioni che cos'è stata, veramente, 'l'età di mezzo' della storia occidentale, da dove sono sorte le sue leggende, qual era la quotidianità degli uomini e delle donne medievali, e soprattutto perché sia tanto importante per noi, oggi, conoscere da dove veniamo.

Lo Stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto
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Fioravanti, Maurizio

Lo Stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto

Laterza, 01/01/2015

Abstract: I caratteri fondamentali del diritto e della costituzione dagli inizi dell'età moderna fino alle soglie del nostro presente, in una sintesi originale che coniuga storia e diritto.

Diritto e società
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Ferrari, Vincenzo

Diritto e società

Laterza, 15/01/2015

Abstract: Un'agile ed esauriente panoramica della sociologia del diritto che fornisce i concetti di base della disciplina a partire dalla sua definizione, tratta tutti gli argomenti che nessuna sintesi deve tralasciare e raccorda l'analisi degli istituti giuridici con i concetti sociologici essenziali.

La filosofia e le sue storie. L'antichità e il Medioevo
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Eco, Umberto - Fedriga, Riccardo

La filosofia e le sue storie. L'antichità e il Medioevo

Laterza, 07/01/2015

Abstract: Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall'antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all'arte, alla scienza."C'è una ragione culturale per cui una storia della filosofia inizia dai Greci. È stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo". Inizia dai presocratici La filosofia e le sue storie perché "se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene". Il viaggio prosegue nel pensiero antico, greco, latino, cristiano, medievale, fino all'ultima tappa nei primi anni del Trecento, generosi di novità. "Nova è la musica, moderni i seguaci del pensiero di Guglielmo di Ockham, nova è la pittura di Cimabue e Giotto. I maestri percorrono l'Europa e, in una lingua comune, insegnano le loro conclusioni nelle università di Parigi, Oxford, Bologna, Erfurt. Cresce il bisogno di filosofia e il sapere esce anche dalle aule universitarie per aprirsi alle novità e alle esigenze della società".

Crescita felice. Percorsi di futuro civile
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Morace, Francesco

Crescita felice. Percorsi di futuro civile

Egea, 19/01/2015

Abstract: La tensione verso la crescita è biologica: crescono i bambini, crescono le piante e tutti gli organismi viventi. La crescita non può quindi rappresentare un problema, salvo confonderla con la concezione smisurata di una tendenza illimitata, lineare, non sostenibile. Legato a quello di prosperità, il concetto di crescita esprime la speranza responsabile per la costruzione di un futuro migliore, non il progresso automatico e inevitabile dei nostri standard di vita. E se la visione parziale della decrescita felice propone una diagnosi corretta (l'inadeguatezza dell'attuale modello di sviluppo) ma una terapia sbagliata (il ripiegamento nostalgico su un passato migliore e frugale), la crescita felice fa leva su dinamiche tutte compatibili con il bene comune: si alimenta di economie circolari, promuove relazioni generative, attiva magnetismi sociali. In questa prospettiva anche il consumo – rivoluzionario, liberatorio, evolutivo quando si combini con una visione sostenibile e condivisa del mondo – si rivela occasione vitale e felice. È questo il presupposto che più si allontana dall'ideologia demonizzante della decrescita, incapace di cogliere gli innegabili elementi di libertà della società dei consumi. Il consumo si trasforma in una pratica felice se diventa il metronomo della relazione tra gli uomini, se facilita e permette il riconoscimento sociale senza peraltro costituirne l'unica chiave identitaria e nemmeno la più importante. Di più: il consumo permette la libera circolazione del bene e costituisce un pilastro importante delle economie circolari, liberandosi dal marchio infame della mercificazione.

L'aratro, la peste, il petrolio. L'impatto umano sul clima
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Ruddiman, William

L'aratro, la peste, il petrolio. L'impatto umano sul clima

Egea, 15/01/2015

Abstract: Da uno dei più grandi paleoclimatologi viventi, il saggio definitivo sull'influenza delle attività umane sul clima della Terra. In questo libro, il cui titolo non a caso ricalca il famoso saggio di Jared Diamond, Ruddiman rileva come già la rivoluzione agraria di 11.000 anni fa causò un primo effetto serra indotto dall'uomo, fenomeno ormai noto come "l'ipotesi di Ruddiman". A partire dalla rivoluzione indusriale, con il crescente ricorso al carbone prima e al petrolio poi, la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è aumentata inesorabilmente fino agli allarmanti livelli di oggi. Grazie al alvoro di Ruddiman, siamo in grado di appurare quanto dell'aumento della temperatura media globale è dovuto alle variazioni climatiche di lungo periodo della Terra e quanto invece all'impatto umano determinato dagli effetti demografici e dalla combustione di idrocarburi per energia, riscaldamento e trasporto. L'aratro, la peste, il petrolio è un testo essenziale per comprendere gli scenari del cambiamento climatico globale e in quanto tale ha vinto nel 2006 il prenio Phi Beta Kappa assegnato al miglior libro di divulgazione scientifica pubblicato in America.

Discorso sul metodo
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Cartesio, Renato - Monda, Davide - Campi, Riccardo - Campi, Riccardo

Discorso sul metodo

Feltrinelli Editore, 18/01/2017

Abstract: "Io penso, dunque sono"La storia del pensiero occidentale si divide in un prima di Cartesio e un dopo Cartesio. Il Discorso sul metodo, pubblicato nel 1637, inaugura l'era della ragione. Attraverso un'esposizione biografica, Cartesio fonda una nuova metodologia da applicare alla ricerca filosofica e scientifica. Geniale matematico e brillante scienziato, memore della lectio agostiniana, Cartesio pone come punto di partenza la riflessione su di sé (il celebre cogito ergo sum) per arrivare alle prove dell'esistenza di Dio. Un miracolo di rigore e chiarezza. Un'opera diventata il nucleo del pensiero razionalista moderno.

Le avventure di Gordon Pym
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Poe, Edgar Allan - Sapienza, Davide

Le avventure di Gordon Pym

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: "L'ho scarabocchiato col sangue – la tua vita dipende dal restare nascosto""Forse il vocabolo fiction trova qui una delle massime espressioni proprio perché la genialità di Edgar Allan Poe, lo scrittore, sta nell'affidare al giovane Arthur Gordon Pym il resoconto di una vicenda che il signor Arthur Gordon Pym affida al signor Edgar Allan Poe (quello dentro il romanzo) per renderla, da un certo punto in avanti, credibile al grande pubblico. […] Non si può dimenticare quanto sia cinematica la scrittura di Poe: oltre al già citato Stalker, con i suoi i flashback e i suoi flashforward nei primi capitoli, viene in mente il geniale Christopher Nolan di Memento, pellicola dell'anno 2000. Come in quel film, all'inizio di questo libro c'è già tutto: i diversi punti di vista e una verità oggettiva che in qualche modo scaturisce da tutti i salti spaziotemporali imposti al ritmo narrativo. […]Arthur gioca con la (nostra) memoria, svuota la percezione del lettore e riempie di avvenimenti un diario che non avrebbe, altrimenti, alcuna importanza. Eppure di avvenimenti ce ne saranno eccome. […] Come sempre Poe afferma negando. Afferma qualcosa di inafferrabile, ribadisce che solo alla fine il lettore comprenderà (senza ben ricordare dove) di avere varcato la fatidica soglia. Poe e Pym ci vogliono dire che stiamo per cambiare dimensione, perché tutto, forse, è..."Dalla Postfazione di Davide Sapienza

Le affinità elettive
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Goethe, Johann Wolfgang - Gandini, Umberto

Le affinità elettive

Feltrinelli Editore, 18/01/2017

Abstract: "Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo""Le affinità elettive è, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto [...]. Che cos'è l' 'affinità elettiva'? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: 'è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi'. Ci si chiede che cos'abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d'arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera 'edificante' (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è proprio questa la sua vera e unica positività. [...] Quando leggo Le affinità elettive sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto." (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)

Ritratto di signora
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James, Henry - Lunari, Luigi

Ritratto di signora

Feltrinelli Editore, 05/06/2015

Abstract: "Non desidero essere una pecora del gregge e basta. Voglio essere arbitra del mio destino""Più di 700 pagine che si leggono d'un fiato, portati dalla maestosità di una corrente che è quella stessa del Gange o della Volga [...]. Quasi a contraddire il carattere atarassico di questa corrente, lo stile è vivace è animatissimo, ma anche molto sorvegliato. Henry James non è di quegli scrittori che lasciano andare i personaggi lungo la strada su cui loro stessi li hanno messi: egli interviene di continuo, a commentare quel che pensano dicono e fanno, a volte con lapidarie sassatine ironiche, a volte con lunghe introspezioni psicologiche, anche queste sempre interrotte o concluse da sorprendenti colpi di freno, minimizzanti e dissacratori: quasi l'autore avesse paura ad abbandonarsi al sentimento, a lasciar andare se stesso e i personaggi, distogliendoli – e distogliendosi – dal grande flusso cui abbiamo fatto cenno. […] Ritratto di signora va letto con calma, con pazienza, come per una crociera su un grande fiume, durante la quale ogni tanto ci si ferma per ammirare un paesino, o una chiesa, o un antico convento. Oppure no: saltando subito alla fine, onde informarsi su come va a finire, liberarsene del pensiero e tornare poi a concentrarsi sui suoi straordinari elzeviri." Dalla Postfazione di Luigi Lunari

L'amante di Lady Chatterley
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Lawrence, D. H. - Rota Sperti, Silvia

L'amante di Lady Chatterley

Feltrinelli Editore, 05/06/2015

Abstract: "Suscitava in Connie un misto di compassione e di bramosia selvaggia, e un folle, ardente desiderio fisico"L'amante di Lady Chatterley è il libro forse più scandaloso della letteratura inglese del Novecento. Scritto in Italia tra il 1926 e il 1928, venne proibito in Inghilterra per oscenità e pubblicato in patria solamente nel 1960 dopo un lungo processo che fece epoca. Ambientato nella profonda Inghilterra, vuole rappresentare il contrasto irriducibile tra il vitalismo dei sensi e l'atrofizzazione della società industrializzata. Lo fa attraverso tre figure chiave: Sir Clifford, reso invalido e impotente dalla Prima guerra mondiale, bloccato su una sedia a rotelle, Lady Constance e il guardiacaccia Mellors. Questi ultimi intrecciano una relazione sempre più appassionata e sensuale, quasi una vera e propria iniziazione a quella serie di valori "naturali" che invece la civiltà delle macchine tende inesorabilmente a cancellare. È la figura di Lady Chatterley a scuotere nel profondo la morale vittoriana ancora imperante nell'Inghilterra degli anni trenta. Con il suo rifiuto delle convenzioni sociali e morali, Connie manifesta una ribellione più profonda. Nel portare alle estreme conseguenze la sua storia d'amore, Lady Chatterley diventa suo malgrado un personaggio rivoluzionario, per incarnare infine le più profonde ansie sociali dell'universo femminile di quegli anni.

La memoria dei fiori. Il diario di Lipszyc Rywka. La vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Lódz
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Zapruder, A.

La memoria dei fiori. Il diario di Lipszyc Rywka. La vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Lódz

Garzanti, 15/01/2015

Abstract: È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Łódź: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé stessa, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura di un libro, per il calore di un sorriso che arriva inaspettato.

Un finale perfetto
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Katzenbach, John

Un finale perfetto

Fazi Editore, 21/01/2015

Abstract: Tre donne ordinarie senza nulla in comune: tre diverse età, tre passati diversi alle spalle, tre esistenze estranee l'una all'altra. Una sola cosa in comune: il rosso dei capelli. È il colore che accende la fantasia del loro aguzzino, un mediocre scrittore di gialli che si fa chiamare Lupo Cattivo ispirandosi alla favola di Cappuccetto Rosso, della quale predilige però la versione originale: quella in cui nessuno si salva. Allarmate per la prima volta da lettere minatorie, le tre rosse vengono risucchiate in un vortice di tensione che si fa sempre più soffocante, fino a sfociare in un clima di terrore puro. Guidate dall'abile mano del killer scrittore, che ne studia da vicino le reazioni riportandole nelle sue pagine, sono le protagoniste inconsapevoli del giallo più audace della carriera del loro carnefice. Perché il Lupo non è solo assetato di sangue: il suo principale obiettivo è spingere al massimo la riflessione sulla morte e sul periodo che la precede, investigare la reazione umana di fronte alla minaccia, i diversi gradi della paura. La sfida è cercare di aggirare e superare tutti i mezzi e i modi in cui le tre vittime tenteranno di salvarsi, prevenire le loro mosse mantenendo l'anonimato anche quando le distanze si accorciano. Nessuno ha mai tentato un'operazione simile, ma anche il Lupo Cattivo può sbagliare i propri calcoli e sottovalutare l'intelligenza delle sue prede… In questo suo ultimo romanzo, John Katzenbach riesce a tessere la trama di un esemplare thriller psicologico, che tiene il lettore col fiato sospeso fino alla fine: fino al finale perfetto.

Río fugitivo
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Paz Soldán, Edmundo

Río fugitivo

Fazi Editore, 21/01/2015

Abstract: Il quindicenne Roberto è appassionato di letteratura e, sulle orme di un antenato scrittore, si cimenta nella stesura di romanzi gialli. Apprendista nella scrittura come nella vita, il ragazzo sperimenta insieme ai suoi compagni di scuola i primi approcci con l'alcol, la droga e il sesso. Molto sensibile e dotato di un acuto spirito di osservazione, vive quotidianamente il contrasto fra l'instabilità della Bolivia degli anni Ottanta, segnata da razzismo e disuguaglianza sociale, e la vita ovattata di un figlio dell'alta borghesia di Cochabamba: l'esclusivo istituto cattolico dove studia e le dinamiche familiari sono per lui una campana di vetro fatta di ipocrisia, e il solo modo per uscirne è la creazione di altri mondi, come Río Fugitivo, cittadina immaginaria in cui ambienta i suoi racconti. Ma per Roberto scrivere non significa solo evadere dalla realtà: significa cercare la propria identità, provare a decifrare il mondo e a stabilirvi un ordine. Così, quando si trova di fronte a una misteriosa scomparsa, il ragazzo inizia a ripercorrere tutta la vicenda a ritroso. Lo scopo, certo, è fare chiarezza, ma come non cogliere l'occasione per delineare il tanto ambito delitto perfetto? Nel corso di questa personale indagine Roberto si accorgerà però che il confine fra realtà e finzione è labile, finendo per imparare a proprie spese quanto facilmente verità e immaginazione influiscano l'una sull'altra. Come molti grandi romanzi, Río Fugitivo si espande oltre i confini del genere: è al tempo stesso un giallo, un romanzo di formazione e un romanzo a sfondo politico, ma soprattutto è un libro intriso dell'umanità, della passione e della fantasia che contraddistinguono la migliore letteratura sudamericana.

Puerto Escondido
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Cacucci, Pino

Puerto Escondido

Feltrinelli Editore, 20/01/2017

Abstract: Tutto comincia con un passaporto e un poliziotto fuori di testa: l'anonimo protagonista, un giovane solitario che ha sempre dimostrato una certa predisposizione a ficcarsi nei guai senza volerlo, viene coinvolto in un delitto. Perseguitato da un commissario di polizia che lo considera un testimone da eliminare, non trova altra soluzione che scappare senza tregua, diventando suo malgrado un disavventuriero, da Bologna all'Elba, quindi in Spagna per colpa di tre pirati squinternati al comando dell'enigmatica Aivly, fino al Messico, dove viene preso per l'erede di un mercante d'armi. Fuggiasco improvvisato e maldestro, incontra Elio, uno sbandato italiano che prima lo deruba e poi diviene istigatore e complice di nuove disavventure. A Puerto Escondido, l'apoteosi delle sgangherate imprese della coppia di picari da strapazzo in perenne ritardo sulla realtà circostante. Una continua fuga sotto il sole del Messico. Da questo romanzo indimenticabile il film omonimo di Gabriele Salvatores del 1992.

'14
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Echenoz, Jean

'14

Adelphi, 22/01/2015

Abstract: Quando, il 1° agosto 1914, le campane suonano a martello annunciando la mobilitazione, nemmeno il mite, smarrito Anthime riesce a sottrarsi all'esultanza generale, alle discussioni febbrili, alle risate senza fi­ne sovrastate da inni e fanfare. E poi – lo dice anche Charles con la consueta sicumera – è questione di quindici giorni al più, sarà una guerra lampo. Un ultimo, antinomico sguardo d'addio alla deliziosa Blanche – la giovane che ama ma che Charles ha ovviamente conquistato per primo – e, insieme a lui e agli inseparabili Padioleau, Bossis e Arcenel, eccolo partire da Nantes alla volta dell'ignoto. Ignoto che rimarrà tale per tutti i cinquecento giorni che passerà al fronte, perché per Anthime la guerra non può che essere un evento tenebroso e indecifrabile: anche quando si lancia curvo e goffo contro il nemico, preceduto dalla lama della baionetta che fora l'aria gelida, anche quando apprende della morte di Charles, abbattuto insieme al Farman F 37 sul quale compiva un volo di ricognizione, anche quando vede Bossis inchiodato a un puntello di galleria, anche quando si vomita addosso di paura e di disgusto – anche quando una scheggia di granata, simile a una levigata ascia neolitica, punta su di lui come per regolare una questione personale. D'ora innanzi, la sua vita minuscola sarà diversa – inaspettatamente, sorprendentemente diversa.Con una leggerezza e una concisione che già il titolo evoca come un temerario programma, Echenoz ci mostra la tragedia che ha diviso nettamente in due il secolo scorso ad altezza d'uomo, senza mai varcare l'orizzonte visivo di Anthime, lasciandosi guidare dal suo sguardo candido e attonito, e facendo così di lui l'emblema della sola qualità che consenta di attraversare indenni l'inaudita violenza della Storia: la sorridente, caparbia volontà di adattarsi.

L'imperatrice Cixi
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Chang, Jung

L'imperatrice Cixi

Longanesi, 22/01/2015

Abstract: "Un libro eccezionale. Un libro di storia, ma anche un monumento alla memoria di una donna straordinaria. "Corriere della Sera - Sette Pechino, marzo 1852: durante la selezione delle consorti imperiali, lo sguardo dell'imperatore Xianfeng si posa su una sedicenne dai tratti non belli, forse, ma senza dubbio affascinanti. Di lì a poco, il cenno di approvazione del Figlio del Cielo schiuderà le porte della Città Proibita alla donna che, ammessa a corte come semplice concubina, si ritroverà in breve a reggere le redini dell'ormai morente dinastia Qing con il titolo di Imperatrice vedova Cixi. Considerata in Cina una despota dalle scarse capacità e dalle vedute ristrette, Cixi intraprese invece una coraggiosa politica di modernizzazione che, ispirandosi ai metodi e alle tecniche occidentali, scosse il Paese dal suo immobilismo millenario: a lei si devono infatti l'introduzione del telegrafo e della ferrovia, la costruzione di una flotta moderna e l'avvio della pratica di estrazione mineraria, la riforma del sistema legale (con l'abolizione di pratiche quali la fasciatura dei piedi) e l'istituzione di scuole e università di livello. Il tutto mentre, con decisione e accortezza, affrontava le rivolte dei Taiping prima e dei Boxer dopo, le "guerre dell'oppio" e le mire espansionistiche di russi e giapponesi, sventando i complotti orditi alle sue spalle. Dall'autrice di Cigni selvatici, una biografia documentata e avvincente che, avvalendosi di materiali fino a poco tempo fa inaccessibili, ribalta gli stereotipi per tracciare il ritratto di una figura ancora poco nota agli storiografi occidentali: quella di una donna energica e lungimirante che, in un contesto tutt'altro che favorevole, governò per quarant'anni le sconfinate terre del Celeste Impero da dietro un paravento di seta gialla.

Siamo tutti completamente fuori di noi
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Fowler, Karen Joy

Siamo tutti completamente fuori di noi

Ponte alle Grazie, 22/01/2015

Abstract: PREMIO PEN/FAULKNER 2014 "UN LIBRO DAL GRANDE CUORE, INCREDIBILMENTE INTELLIGENTE, PROFONDO E AMBIZIOSO". KHALED HOSSEINI Non possiamo dirvi qui il fondamentale segreto di questo libro, che scoprirete leggendo. Possiamo però riferire quel che ne ha scritto la giuria del PEN/ Faulkner, uno dei più prestigiosi premi letterari americani, assegnato nel 2014 a Siamo tutti completamente fuori di noi: "Fowler dà un nuovo significato al principio secondo cui "ogni famiglia infelice è infelice a modo suo"". E raccontare solo alcuni aspetti della trama: Rosemary Cooke ha cinque anni quando, d'estate, viene spedita dai nonni. Al ritorno in famiglia scopre che sua sorella è sparita e dell'argomento non bisogna parlare. Cinque anni più tardi, suo fratello scappa di casa, e probabilmente è ricercato dall'FBI. È facile intuire che la vita di Rosemary sia segnata da queste due assenze. Ma quando devi raccontare una storia, le ha insegnato suo padre, comincia dal centro. Salta l'inizio. E al centro di questa storia c'è lei ventiduenne che si ritrova finalmente a fare i conti col proprio passato e coi propri ricordi. Tra l'altro, e lei lo sa benissimo, dei ricordi non ci si può fidare più di tanto... Avete fra le mani un romanzo sorprendente. Le vicende della famiglia Cooke (decisamente non convenzionale, lo avrete capito; e tre fratelli così non si sono mai visti, nella letteratura di tutti i paesi) si intrecciano, nel racconto di Rosemary, con le sue avventure di studentessa, in un turbinio di battute sferzanti e colpi di scena. Spesso si ride, e talvolta si piange: due delle espressioni più tipiche di quel particolare tipo di primate che è l'essere umano.

Ricordati di sognare
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Van Dyken, Rachel

Ricordati di sognare

Casa Editrice Nord, 22/01/2015

Abstract: Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all'oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l'ultimo... Letto, riletto, commentato e consigliato da legioni di fan in tutto il mondo, Ricordati di sognare è un romanzo struggente e carico di speranza. Perché quella fra Kiersten e Wes è una storia d'amore unica come ogni storia d'amore, e universale come solo le grandi storie d'amore sanno essere.Rachel Van Dyken è autrice delle serie:RuinRicordati di sognareRicordati di amareRicordati di sperareRicordati di perdonareThe BetQuello che sei per meCosa non farei per teMai più senza di te

L'amore è un progetto pericoloso
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Simsion, Graeme

L'amore è un progetto pericoloso

Longanesi, 22/01/2015

Abstract: Il "Progetto Moglie" di Don Tillman, professore di genetica australiano in trasferta a New York, sta andando alla grande. Felicemente sposato con Rosie, la ragazza che come un ciclone ha travolto la sua vita, Don sta scoprendo che si può vivere sereni anche in un appartamento pieno di inutili oggetti decorativi, e con un frigorifero invaso di cibi dimenticati. Niente di tutto questo è facile, per il professor Tillman, perché da sempre, per la sua stessa conformazione mentale, è abituato a programmare ogni aspetto della sua vita: dal consumo dei pasti agli spostamenti casa-lavoro effettuati in nome dell'efficienza. Ma Rosie – la "donna più bella del mondo" per Don – ha portato nella sua vita un tale grado di felicità da compensare anche i piccoli fastidi di una vita disordinata. E in fondo, Don sapeva fin dall'inizio che l'amore è un progetto pericoloso, e non può fare a meno di chiedersi ogni giorno se Rosie non sia vittima di un macroscopico abbaglio. Don teme che arrivi il momento in cui Rosie si renderà conto di non poter stare con un uomo così maniacale, rigido e refrattario agli imprevisti. Anche perché è in arrivo l'imprevisto degli imprevisti, il progetto più pericoloso di tutti. Ed è quando sente Rosie pronunciare le parole "Siamo incinti" che Don capisce di dover affrontare la prova più grande: dimostrare di essere pronto a fare il padre... State per fare la conoscenza di un irresistibile combinaguai, un uomo che sfida il concetto (o il preconcetto?) di normalità in modi spesso esilaranti, a tratti commoventi, di certo sempre intelligentemente provocatori. Don Tillman ha conquistato il cuore e la mente di milioni di lettori in tutto il mondo e anche per voi sarà indimenticabile.