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Progetto di sangue
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Burnet, Graeme Macrae - Pugliese, Luciana

Progetto di sangue

Neri Pozza, 03/07/2017

Abstract: "Scrivo su richiesta del mio avvocato, il signor Andrew Sinclair, che fin dal giorno della mia incarcerazione qui a Inverness mi ha trattato con una cortesia che so di non meritare. La mia vita è stata breve e priva di importanza, e non voglio certo sfuggire alla responsabilità per le cose che ho commesso ultimamente".Inizia così il memoriale del giovane Roderick Macrae, reo confesso di un triplice omicidio che, nel 1869, sconvolge la piccola comunità scozzese di Culduie, una frazione di sole nove case.Orfano di madre e figlio di un fittavolo in miseria, con una sorella di poco più grande, Jetta, e due fratelli gemelli molto più piccoli, Roddy ha dovuto abbandonare gli studi per lavorare la terra e guadagnare il denaro che serve alla sua famiglia col sudore della fronte. Le tribolazioni della famiglia Macrae hanno un solo nome: Lachlan Mackenzie. Lachlan vive al capo opposto del villaggio, insieme al fratello Aeneas e al cugino Peter. Un terzetto famoso per le bevute e le baruffe in cui è spesso coinvolto giù alla taverna di Applecross.Non è mai corso buon sangue fra i Macrae e il clan dei Mackenzie, un rancore che perdura da decenni benché nessuno ne ricordi più la causa, ma da quando Lachlan è stato eletto conestabile del villaggio, la famiglia Macrae non ha più pace. Col fervore di una volpe in un pollaio, Lachlan si è messo a controllare con puntiglio lo stato dei terreni, le condizioni dei sentieri e i fossati dell'appezzamento coltivato da Roderick Macrae, finché non ha trovato il modo dapprima di togliergli un quinto del podere e poi di inviargli una notifica di sfratto.Il giorno dopo lo sfratto, Lachlan viene trovato brutalmente assassinato e Roderick, ricoperto di sangue, viene avvistato nei dintorni del podere dei Mackenzie. Il ragazzo non esita a dichiararsi responsabile dell'omicidio e viene rinchiuso nel carcere di Inverness in attesa del processo, in cui verrà giudicato dalle migliori menti legali e psichiatriche del paese. L'unico a dubitare della confessione di Roderick, tuttavia, sembra essere proprio il suo avvocato, Andrew Sinclair. Roderick ha raccontato la verità? La sua condanna è giusta o immeritata? Attraverso un'affascinante ricostruzione storica, Graeme Macrae Burnet ha scritto un magnifico romanzo sulla giustizia, la criminalizzazione e il classismo nel tardo xix secolo in Scozia. "Un romanzo storico reso alla perfezione, un libro da cui è impossibile staccarsi" (Newsweek) che è stato finalista al "Man Booker Prize 2016", segnalandosi come il libro della cinquina finale del prestigioso premio inglese più apprezzato da critica e pubblico."Un'opera di impeccabile scrittura… una voce che suona sorprendentemente autentica".The Telegraph"Burnet dimostra che è possibile unire il diletto innegabile di un romanzo criminale con un altrettanto innegabile valore letterario".Financial Times"Un avvincente crime novel, un romanzo storico di grande immaginazione, un libro magnificamente scritto".Chris Dolan, Book of the Year, The Herald"I giurati del Man Booker hanno visto giusto: questo è realmente uno dei più convincenti e importanti romanzi dell'anno".The Scotsman"Già autori come Henry James, Vladimir Nabokov e Gillian Flynn hanno usato un narratore inattendibile per creare ambiguità e aumentare la suspense. Graeme Macrae Burnet fa tutto questo e molto altro in un romanzo abilmente costruito".Wall Street Journal

La vanità della cavalleria
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Malatesta, Stefano

La vanità della cavalleria

Neri Pozza, 03/07/2017

Abstract: La vanità è sempre stata una prerogativa della cavalleria e degli uomini in divisa. Nel 1525 Francesco I di Valois, alla testa della cavalleria francese durante la battaglia di Pavia, disarcionato rischiò di vedersi tagliare le mani dai lanzichenecchi e dagli uomini dei tercios spagnoli desiderosi di arraffare i suoi anelli.Trine, merletti e sete erano merce comune tra gli uomini della cavalerie settecentesca. Durante la guerra dei sette anni, i francesi guidati dal principe di Soubise abbandonarono in fretta la cittadina di Gotha, lasciandosi dietro i propri bagagli, prontamente sequestrati dagli ussari di Hans Joachim von Zieten. Grande fu la sorpresa quando, una volta aperti i bauli, i soldati si trovarono davanti un guardaroba di lusso portato direttamente da Versailles: biancheria intima, mutandoni di seta dall'uso, per loro, così sconosciuto che mimarono una sfilata di moda infilandoseli sopra la testa.Friedrich Wilhelm von Seydlitz, una delle glorie della cavalleria prussiana, amava portare sul tricorno una spilla con diamanti e smeraldi cabochon.Qualche tempo dopo, quando Lord Brummel impose la "squisita originalità" del suo abbigliamento, fatto di giacche scure e pantaloni chiari, all'intero consesso di civili inglesi e poi europei, i colori divennero esclusivo privilegio dei militari. Durante feste e cerimonie i membri del governo e gli ufficiali civili sembravano becchini in trasferta, mentre i militari pavoni imbellettati.Nei secoli successivi la vanità dilagò tra le forze armate. Gli ufficiali austriaci vestiti sempre di bianco sono una delle immagini glamour che l'Ottocento ci ha lasciato. E il secolo che ci è alle spalle non è stato certo da meno. I Savoia che abbracciavano la carriera militare, come il duca d'Aosta, erano soliti portare cappelli fuori ordinanza: il più riuscito era di certo quello che amava indossare l'erede al trono Umberto II Savoia, chiamato "il pentolino", che andava perfettamente d'accordo con le immacolate ed elegantissime mollettiere portate coi calzoni da cavallo stretti al ginocchio.Gregor von Rezzori confessò che da giovanotto nullafacente fu tentato di militare nelle SS per ragioni puramente estetiche. Le SS avevano una divisa elegantissima con gli stivali più belli che si potessero immaginare, morbidi, lucidi e che davano un tocco particolare a tutto l'abito. Poi, fortunatamente, ci ripensò.Attraverso il brillante racconto della vanità della cavalleria e delle più celebri battaglie combattute a cavallo, dalla carica demenziale di Lord Cardigan a Balaklava, dove la Light Brigade venne sbaragliata dai cannoni russi, alla strage di Caporetto, Stefano Malatesta scrive un libro sulla guerra che non ha affatto il sentore di caserma e di burocrazia, ma appassiona come e più di un romanzo d'avventura."Malatesta possiede una sobrietà e una scrupolosa precisione del linguaggio che è raro incontrare oggi".la Repubblica"Malatesta sa raccontare con fascinazione sempre divertita e maliziosa".Panorama

La vita, se altro si dice
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Timpano, Massimiliano

La vita, se altro si dice

Bompiani, 05/07/2017

Abstract: Giacomo Leopardi è a Napoli, stanco, sfinito, malato. C'è molta gente che avrebbe tutto l'interesse a impossessarsi dei suoi averi, ora che è diventato celebre. E ci sono gli amici, i buoni amici che lo sanno bene e sono pronti a difenderlo. Sono loro ad aiutarlo a cavarsi dal pericolo mettendo in scena la sua morte, con tanto di cadavere e funerale, mentre lui prende il largo diretto ai porti spagnoli, poi a Calais, infine, via terra, a Parigi. Ma le cose non vanno come previsto: una nave corsara incrocia quella che lo trasporta, e Giacomo, malato e scosso, viene curato da una bella fanciulla mora, Josephine. È l'amore, finalmente: vero, appagato, fisico, profondo. Giacomo e Josephine concepiscono un figlio. Sono felici, possono esserlo. Ma non è questa la fine della storia...

Chiaroscuro
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Chirico, Danilo

Chiaroscuro

Bompiani, 05/07/2017

Abstract: Federico Principe è un giovane e brillante magistrato di Reggio Calabria. Non ha paura di dire quello che pensa contro la 'ndrangheta e l'atto d'accusa pronunciato durante un talkshow su una rete TV locale lancia la sua candidatura a sindaco della città. Ma le cose precipitano in fretta: una festa in una villa sul mare, una bella ragazza, una serata di alcol e sesso e poi, nel cuore della notte, uno sparo e un letto insanguinato. Federico è convinto di essere innocente ma la ragazza è in fin di vita. Gli ospiti, fin troppo solleciti, si affrettano a scagionarlo davanti alla polizia: è stato un incidente, dicono, e lui comincia a convincersene. Ma è costretto a fare un passo indietro e trasferirsi a Roma. Chi credeva in lui legge nella sua scelta un tradimento, uguale a quello di suo padre Santo trent'anni prima. A Roma, Federico prova allora a ricominciare: nuove abitudini e prove d'amore, vizi e passioni da sperimentare per non venire risucchiato dalla Procura. Finché, nelle indagini quotidiane sul mondo criminale, ecco riaffiorare i fantasmi del passato. È possibile lasciarsi tutto alle spalle? Sfuggire alle colpe dei padri? E quali sono le colpe dei figli?

I love Dick
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Kraus, Chris - Nadotti, Maria

I love Dick

Neri Pozza, 04/07/2017

Abstract: Filmmaker sperimentale di trentanove anni, Chris è sposata con Sylvère, docente universitario di cinquantasei anni. Appassionata d'arte di cattiva qualità, che secondo lei rende molto piú attivo chi la osserva, Chris, diversamente da Sylvère, non si esprime in un linguaggio teorico. È abituata perciò ad attenersi a un perfetto silenzio quando Sylvère si avventura nei suoi discorsi sulla teoria critica postmoderna. Non facendo piú sesso, i due però non evitano affatto di parlare. Praticano anzi una rigorosa "decostruzione" a modo loro. In altre parole, si raccontano tutto.Dopo aver trascorso l'intero anno sabbatico di Sylvère in un cottage sperduto tra le montagne a un'ora e mezza da Los Angeles, una sera i due cenano in un sushi bar di Pasadena con Dick, critico culturale inglese e buon conoscente di Sylvère. Durante la cena, mentre i due uomini discettano sulle ultime tendenze del postmoderno, Chris si accorge che Dick cerca di continuo il suo sguardo, e non può fare a meno di sentirsi eccitata da quell'inaspettata attenzione. Eccitazione che si accresce quando, dopo aver raggiunto casa di Dick nel deserto di Antelope Valley, per trascorrervi la notte ed evitare cosí di avventurarsi sulle strade innevate, Chris si rende conto che l'inglese flirta apertamente con lei. Lo sogna perciò tutta la notte. Ma la mattina dopo, quando si sveglia sul divano letto offerto dal loro generoso ospite, Dick non c'è piú.Quella scomparsa le sembra il perfetto compimento di un'intensa storia non vissuta, anzi, come confessa a Sylvère, di una "Scopata Concettuale ". Una volta tornati nel cottage, Sylvère – per un gioco perverso o forse perché per la prima volta dall'estate scorsa Chris gli appare animata e viva – le suggerisce di scrivere a Dick e di esprimergli i suoi sentimenti.Pubblicato per la prima volta nel 1997 e tornato prepotentemente a far parlare di sé, I love Dick è un romanzo di culto considerato "uno dei piú importanti libri femministi degli ultimi due decenni" (Observer) oltre che "un formidabile romanzo di idee" (New Statesman)."Questo è il libro piú importante sugli uomini e sulle donne che l'ultimo secolo ci ha lasciato".Guardian"I Love Dick è uno dei più importanti libri mai scritti sull'essere donna".Observer Magazine"Uno dei piú esplosivi, rivelatori, laceranti e insoliti memoir mai portati sulla pagina".Rick Moody"Per anni, prima di leggerlo, ho continuato a sentir parlare di I love Dick. Sono in ritardo di due decenni, ma ho capito subito di avere tra le mani un testo incandescente".Leslie Jamison, New Yorker

Ritorno a Reims
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Eribon, Didier

Ritorno a Reims

Bompiani, 05/07/2017

Abstract: Dopo la morte del padre, Didier Eribon ritorna a Reims, sua città natale, e riscopre il mondo che ha lasciato dietro di sé trent'anni prima. Rievocando la realtà operaia della sua infanzia e ricostruendo il suo percorso di ascesa sociale, intreccia al racconto intimo riflessioni sulle classi sociali, sul ruolo del sistema scolastico, sulla formazione dell'identità di classe e di quella sessuale e sulla storia politica francese più recente. Ritorno a Reims è un libro di indagine sociologica e di teoria critica, interessante per chi guarda alle scelte politiche della sinistra nel mondo contemporaneo e per chiunque abbia sperimentato come l'identità sessuale possa scontrarsi con altre parti della propria identità.

Il passo successivo
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Steck, Ueli - Steinbach, Karin

Il passo successivo

Corbaccio, 06/07/2017

Abstract: "Ueli Steck è stato uno dei migliori scalatori di tutto il mondo negli ultimi quindici anni." Reinhold Messner"Lui era un campione, nello sport e nella vita. Considero l'aver vissuto alcune esperienze con lui un tesoro che la vita mi ha regalato." Simone MoroUeli Steck, soprannominato "Swiss machine", è morto in Himalaya il 30 aprile 2017 all'età di quarantun anni. Fuoriclasse dell'alpinismo contemporaneo, fatto di velocità e free soloing, si stava allenando per compiere la traversata Everest-Lhotse, da solo e nel più puro stile alpino.Ogni sua impresa era preceduta da una preparazione meticolosa, e niente lasciava Ueli Steck soddisfatto come l'aver saputo valutare al meglio il pericolo. Quando il 17 novembre 2015 stabilì un incredibile record di velocità salendo la Nord dell'Eiger in due ore e ventidue minuti, disse che più del record era felice per non essersi mai "trovato in situazioni di rischio". Ma Steck era anche consapevole del fatto che "non importa quanto si è preparati, quando si va in montagna c'è sempre la possibilità che succeda qualcosa, e forse è proprio questo aspetto che rende l'alpinismo tanto affascinante". Nel Passo successivo, Steck riflette con straordinaria onestà intellettuale sulle ragioni profonde che lo hanno portato a tentare avventure "impossibili", come la salita in ventotto ore della parete Sud dell'Annapurna, e alle sensazioni che hanno seguito il suo successo: euforia, certamente, ma anche un senso di vuoto, di solitudine, di paura a posteriori. Emozioni che però ha sempre superato per andare incontro a nuove sfide. Perché questa era la sua passione e la sua natura.E per questo sarà ricordato.

Dolci sogni di nozze
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Hill, Teresa

Dolci sogni di nozze

HarperCollins Italia, 10/07/2017

Abstract: Le apparenze a volte ingannano e ciò che conta è solo l'esperienza diretta.Jane Carlton, rampante analista finanziaria, ha chiuso con gli uomini: troppo egoisti e concentrati su se stessi. Eppure tutte le sue certezze vacillano quando fa la conoscenza di Wyatt Addison Gray, che non è solo bello e affascinante da mozzare il fiato, ma è anche buono e generoso. Il problema? Lui non è assolutamente intenzionato ad avere una storia che duri più di una settimana. Jane si dovrà accontentare di averlo come amico. Di notte, però, non può evitare di sognarlo mentre la stringe a sé sussurrandole parole dolci e accarezzandola in maniera provocante.

Private Gold. Un caso della Private Investigations
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Patterson, James - Mackenzie, Jassy - Mogni, Stefano

Private Gold. Un caso della Private Investigations

Tea, 24/08/2017

Abstract: "Non riesco a credere a quanto sia bravo Patterson, qualunque sia il suo protagonista è sempre ben costruito."USA TodayBookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall'autore di thriller più venduto nel mondoVeloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d'un fiato.Joey era sul punto di ripetere il suo rifiuto, ma esitò. C'era qualcosa nella voce di quella donna che la metteva a disagio.Dopo il misterioso suicidio del suo socio, Joey Montague ha deciso di chiudere per un po' la sede di Johannesburg della Private Investigations. Ma, proprio all'ultimo momento, riceve una telefonata: un'americana appena atterrata in città ha bisogno del suo aiuto.Quello che sembrava un banale lavoro di protezione si rivelerà ben presto una questione di vita o di morte, e non solo per la cliente...

Buonanotte, dottor Cross
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Patterson, James - Puggioni, Sara

Buonanotte, dottor Cross

Tea, 24/08/2017

Abstract: Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall'autore di thriller più venduto nel mondoVeloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d'un fiato."Avresti dovuto rispondere alla prima chiamata. Adesso hai solo cinquantotto minuti per scoprire dove ho piazzato la bomba." Una telefonata anonima svela la presenza di un ordigno esplosivo nel cuore di Washington. È uno scherzo crudele o una reale minaccia? Quando Alex Cross e sua moglie, Bree Stone, scoprono l'agghiacciante verità, potrebbe essere troppo tardi...

Non fidarti di nessuno
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Patterson, James - Serafin, Shan - Campana, Francesco - Puggioni, Sara

Non fidarti di nessuno

Tea, 24/08/2017

Abstract: Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall'autore di thriller più venduto nel mondoVeloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d'un fiato."Sì, fai così. Sterza verso la tragedia..."In una zona desertica dell'Arizona, la vita di Miranda Cooper ha una svolta terribile quando un SUV spinge deliberatamente fuori strada l'auto su cui sta viaggiando con la famiglia. Unica a rimanere illesa, Miranda deve lasciare la figlia piccola e il marito, ferito gravemente, per cercare aiuto. Ma continua a pensare alle ultime, inquietanti parole che l'uomo le ha rivolto prima che lei si allontanasse: "Non fidarti di nessuno"

Grand prix. Delitto Doc per il commissario Courrèges
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Walker, Martin - Rota Sperti, Silvia

Grand prix. Delitto Doc per il commissario Courrèges

Feltrinelli Editore, 06/07/2017

Abstract: È piena estate in Périgord, nel Sud della Francia, e il villaggio di Saint-Denis è in fermento: a breve avrà inizio il Concours de Élégance, un raduno di auto d'epoca che sta facendo confluire in zona da ogni angolo del paese collezionisti e appassionati.Molte splendide vetture sono pronte a sfidarsi tra le colline coltivate a vigne per cui la regione è famosa, ma nessuna può competere con la Bugatti Type 57 Atlantic, considerata la macchina più bella e più costosa al mondo, prodotta in soli quattro esemplari. Uno è esposto in un museo della California, che ha pagato ben 37 milioni di dollari per averla. Un altro fa parte della collezione privata di Ralph Lauren. Un terzo è andato distrutto, e l'ultimo è scomparso alla fine della Seconda guerra mondiale proprio vicino a Saint-Denis. Alle sorti di questa misteriosa quarta automobile sono interessati in particolar modo Sylvestre Wémy e George Young, due piloti del raduno. Ma il commissario Bruno Courrèges, capo della polizia locale, è occupato da altri pensieri: un anziano studioso è morto, probabilmente non per cause naturali. E, poco dopo il ritrovamento di un secondo cadavere, la pacifica Saint-Denis sembra essere piombata nel bel mezzo di un'indagine internazionale sul riciclaggio di denaro sporco.A complicare le cose ci si mettono una lite familiare e alcune faccende di cuore, ma Bruno troverà il filo con cui cucire insieme queste vicende apparentemente distanti per dare risposta a ogni mistero.

Viaggio all'Eden. Da Milano a Kathmandu
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Giordana, Emanuele

Viaggio all'Eden. Da Milano a Kathmandu

Laterza, 06/07/2017

Abstract: Un viaggiatore di lungo corso, per passione e per lavoro, ritorna sulla rotta degli anni Settanta per Kathmandu: il Grande Viaggio in India fatto da ragazzo e ripercorso poi come giornalista a otto lustri di distanza. Un sogno che portò migliaia di giovani a Kabul, Benares, Goa, fino ai templi della valle di Kathmandu.Emanuele Giordana si destreggia tra gli appunti presi allora su un quadernetto riemerso dalla polvere, un grande esercizio di memoria e il confronto con le trasformazioni di quei paesi che, terminata l'epoca della Guerra Fredda, sono stati attraversati da conflitti. E dall'orda dei turisti: dal viaggio all'Eden dei frikkettoni ai viaggi organizzati del tutto compreso e agli alberghi di lusso. Su tutto, il ricordo tratteggiato con leggerezza e ironia tra droghe, sesso libero e scoperta di nuovi paesaggi e un'ombra malinconica e riflessiva sul senso del 'viaggio'.Un libro per chi aveva vent'anni allora, chi quel viaggio non l'ha mai fatto e chi ancora vorrebbe farlo.

"Fare un figlio per altri è giusto"
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Danna, Daniela

"Fare un figlio per altri è giusto"

Laterza, 06/07/2017

Abstract: Spesso la 'gestazione per altri' o 'maternità surrogata' è presentata come un dono, un atto di liberalità e solidarietà da parte di donne generose che aiutano coppie infertili ad avere figli. Ma le cose stanno davvero così? Siamo consapevoli del fatto che non è una 'tecnica di riproduzione assistita', bensì una gravidanza come le altre? È giusto considerare delle donne 'portatrici' di figli altrui? È giusto che dei neonati siano dati a 'genitori committenti' in cambio di denaro?

Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell'identità
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Butler, Judith - Adamo, Sergia

Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell'identità

Laterza, 06/07/2017

Abstract: Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere.Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale.Rileggere questo libro, o leggerlo per la prima volta, dà una nuova forma alle categorie attraverso cui facciamo esperienza delle nostre vite e dei nostri corpi. Il fatto che questo ci disturbi è un piacere intellettuale e una necessità politica. Donna Haraway

Come usare il tablet in famiglia
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Pasquinelli, Elena

Come usare il tablet in famiglia

Laterza, 06/07/2017

Abstract: L'uso del computer, di Internet, aiuta o riduce la memoria? Migliora o ostacola le capacità d'imparare dei nostri figli a scuola? Cosa comporta l'uso simultaneo di più dispositivi? Fare i compiti, leggere, parlare interagendo con le sollecitazioni del cellulare è deleterio o semplicemente normale?Valutando gli effetti che l'uso quotidiano di tablet, smartphone e computer esercita su alcune funzioni cognitive fondamentali del nostro cervello – attenzione, memoria, apprendimento, controllo sulle scelte, gestione del tempo e socialità –, l'autrice costruisce una piccola guida scientifica utile a sviluppare un uso consapevole e intelligente delle tecnologie digitali, preziosa nell'educazione dei nostri figli e – perché no – anche per noi.

Il segreto di Jane Austen
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Margall, Gabriela

Il segreto di Jane Austen

Baldini&Castoldi, 05/07/2017

Abstract: Laura Robles è un'insegnante di Storia all'Università di Buenos Aires, e lettrice accanita di Jane Austen: fin da bambina sogna di diventare una scrittrice, ma non lo ha mai rivelato a nessuno. Ha appena portato a termine il suo primo romanzo ma, temendo il giudizio altrui, probabilmente lo terrà chiuso nel cassetto.Julián Cavallaro, scrittore e editore, si è indurito dopo la fine del suo matrimonio: disincantato dalla vita, è sempre annoiato e triste. La sua vita è come la sua casa: in ricostruzione.Il destino li fa incontrare, e l'attrazione fra Laura e Julián crescerà sempre più. Parlano di Jane Austen, dei libri d'amore, del desiderio che cova sempre sotto le parole. Eppure non riescono a lasciarsi andare – le ferite del cuore fanno ancora male e restano sospesi tra paura e fiducia in attesa di un gesto rivelatore.Una storia d'amore delicata che assorbe l'atmosfera sospesa della città argentina, dei suoi viali alberati e delle romantiche sale da tè.

Noi che non siamo come le altre
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Etxebarría, Lucía

Noi che non siamo come le altre

Guanda, 20/07/2017

Abstract: Maria è stata abbandonata da poco. Raquel non trova la forza di dimenticare un uomo che l'ha profondamente ferita. Elsa non riesce a superare il trauma di una violenza subita da bambina e Susi è segnata per sempre dalla morte del fratello. Donne diversissime fra loro, eppure per certi aspetti molto simili. Giovani, affascinanti, indipendenti, svolgono una brillante carriera e condividono la stessa città, Madrid, un alveare caotico in cui nessuno si conosce o si preoccupa dei problemi altrui. Donne alle prese con i rispettivi amanti, il lavoro, le rivalità, le gelosie e le invidie, le paure e le fantasie, ma che ogni volta che si specchiano nelle altre, nelle donne "normali", scoprono sempre e comunque la loro innegabile diversità. Provocatoria, graffiante, corrosiva, Lucía Etxebarría ci offre un nuovo capito della sua lucida ricerca su come sono le donne, gli uomini, il loro modo di stare insieme e di vivere l'amore.

Sulla violenza
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Arendt, Hannah

Sulla violenza

Guanda, 13/07/2017

Abstract: "Chiunque abbia avuto occasione di riflettere sulla storia e sulla politica" osserva Hannah Arendt "non può non essere consapevole dell'enorme ruolo che la violenza ha sempre svolto negli affari umani." In questo breve, densissimo saggio la Arendt dà ragione della sua affermazione ripercorrendo i fatti storici degli anni Sessanta sullo sfondo di tutto il Ventesimo secolo. In una lucida, penetrante (e ancora attualissima) radiografia del fenomeno, cui tuttavia non mancano il tono e la vibrazione dell'autentica passione politica, l'autrice tocca temi quali il rapporto fra violenza, potere, forza e autorità, la "razionalità" della violenza, le sue cause, le sue origini, le differenze tra violenza collettiva e violenza individuale.

Storia di una vita
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Appelfeld, Aharon

Storia di una vita

Guanda, 13/07/2017

Abstract: "La memoria custodisce ciò che sceglie di custodire. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato." Aharon Appelfeld in questo libro autobiografico accetta infine il confronto con la propria memoria. Impresa dolorosa che scortica l'anima perché la sua memoria nasconde l'esperienza di un'infanzia spezzata dall'orrore della Storia, nasconde la solitudine di un bambino costretto a vagare da solo per mesi nei boschi con l'incubo di essere riconosciuto, nasconde il suo peregrinare per mezza Europa fino all'arrivo in Israele e il suo difficile inserimento in una nuova realtà. Appelfeld sfida il dolore e disseppellisce quei ricordi che per poter continuare a vivere aveva spinto nelle zone buie e cieche della propria memoria, ci racconta la lotta di un ragazzo che ricostruisce la propria identità a partire dallo sradicamento degli affetti, della cultura, della lingua.