Trovati 855189 documenti.
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Quodlibet, 08/10/2024
Abstract: Qual è il ruolo dell'interfaccia negli oggetti del quotidiano? Come progettare gli artefatti del prossimo futuro in un mercato dominato dagli smartphone e nel quale gli elementi di interazione sono basati su schermi che tendono sempre più a uniformare le esperienze dell'utente?Dopo una prima parte dedicata alla definizione dell'interfaccia, il testo passa all'analisi delle diverse modalità di progettazione di questa essenziale componente degli artefatti reali e immateriali.Negli ultimi vent'anni il dibattito sulla costruzione dei sistemi interattivi si è per lo più concentrato sull'evoluzione delle interfacce grafiche, senza prendere in considerazione la totalità della relazione corpo/ oggetto, relegando quindi gli aspetti tattili ed ergonomici a un ruolo secondario rispetto a quelli visivi (e sonori). La progressiva omologazione formale delle interfacce, ormai basate sui modelli di dialogo propri degli smartphone, sta progressivamente modificando anche altre tipologie di artefatti. La presenza di schermi di pixel luminosi, rispondenti al tatto, è oggi un elemento ricorrente in molti prodotti, ma è una tendenza che sta fortemente limitando lo sviluppo di nuove modalità di interazione, determinando conseguenze non più sostenibili dal punto di vista ambientale e industriale.Di fronte alle rapide trasformazioni sociali e culturali contemporanee, riaprire il dibattito sul design delle interfacce significa dunque riflettere sulla necessità di progettare nuove tipologie di oggetti, reali o virtuali, più essenziali e user-friendly, cioè dotati di interfacce sempre più naturali e intuitive.
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Le città invisibili, le città inevitabili
Quodlibet, 08/10/2024
Abstract: Il volume raccoglie i testi presentati da alcuni studiosi di Italo Calvino in occasione del convegno Dialoghi attorno a "Le città invisibili" e da alcuni docenti delle scuole di architettura italiane, a cinquant'anni dalla pubblicazione dell'opera e a cento dalla nascita del suo autore.Come è noto, il lavoro dell'architetto e dell'urbanista si articola in tre dimensioni: la dimensione tecnica, quella visionaria e quella che potremmo sinteticamente definire dimensione intellettuale. Ora, anche alla luce della recente pandemia, l'insieme dei testi raccolti in questo volume ha appunto l'ambizione di contribuire al necessario recupero del côté intellettuale, che negli ultimi decenni è passato in secondo piano.Infatti, quando fu pubblicato Le città invisibili, uno storico come Jean-Louis Cohen poteva giustamente sostenere che in Italia, a differenza di quanto avveniva in Francia, gli architetti erano stati in grado di inserirsi nel dibattito pubblico a fianco dei maggiori intellettuali dell'epoca, da Leonardo Sciascia a Pier Paolo Pasolini. E in effetti il dibattito tra gli architetti e gli urbanisti, a partire dall'opera calviniana, fu davvero intenso. La doppia ricorrenza calviniana può essere dunque una felice occasione per sollecitare una nuova, necessaria e urgente, fase di intellettualizzazione dell'attività di architetti e urbanisti.
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Laurana Editore, 23/01/2025
Abstract: L'ispettore Falconara, discendente di nobili decaduti della Sicilia orientale, fa parte delle forze dell'ordine più per convenienza economica che non per vocazione. Poco incline all'attività investigativa, trascorre le sue giornate in compagnia degli amati cruciverba, della sua congenita ipocondria e dei pochi eventi sociali a cui partecipa malvolentieri. A interrompere la noiosa routine giunge una telefonata che lo invita a un appuntamento al buio in un bar di periferia. Ad aspettarlo c'è il padrone del locale che racconta di una riunione avvenuta in strane circostanze nel suo bar e consegna a Falconara un bigliettino ritrovato subito dopo. Con brio e humour, il romanzo svela la natura bizzarra di Falconara, che per la prima volta si fa coinvolgere in un caso. Fra intrecci, false piste e congetture di scala internazionale, l'indagine influisce sulla natura dell'ispettore, che evolve e comincia a superare, con sincera incredulità, i propri limiti. Scoprendo che il suo lavoro è in grado di appassionarlo più di Luciano Onder e delle parole crociate.
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Poesia e stupore. Antiche e nuove esperienze
Treccani, 29/11/2024
Abstract: In un mondo segnato dalla sofferenza e dalle difficoltà, due voci autorevoli, una storica e critica della letteratura e un teologo di spicco, ci invitano a riscoprire il potere originario della poesia. La parola poetica, intesa come incanto, contemplazione e forza dirompente, viene presentata come un veicolo capace di abbattere i limiti del quotidiano e di aprire nuove possibilità di senso. In un dialogo ideale, gli autori esplorano il legame indissolubile tra poesia e meraviglia, esortandoci a riscoprire la capacità della parola di nutrire la nostra immaginazione e il nostro desiderio, e di guidarci verso una più profonda comprensione del mondo e di noi stessi. La poesia, infatti, non solo ci aiuta a comprendere la realtà, ma ci prepara a vivere un viaggio trasformativo, che coinvolge corpo, mente e spirito, verso un'esperienza più autentica e illuminata della vita.
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Hacca, 27/01/2025
Abstract: Una storia di neo quarantenni, nella sonnolenza feroce di una Roma (e di un'età) senza apparente futuro. Ma prima di tutto una storia sul tradimento, reale e percepito, di un'amicizia, quella tra i due protagonisti Aldo (voce narrante) e Luisa, quando entra nelle loro vite Alessio Patriarca. Dunque una storia di gelosia e di personaggi secondari affatto secondari (Vittorio e Michel nella stanza dei colombi; Caterina che guasta il suo canto con le sigarette e vigila sulla figlia Dacia che forse nasce e forse no; Patrizia che da sola resta a fare la guardia a una villa a Tivoli assediata dagli uccelli…), dentro una Roma che di borghese ha solo qualche sentimento superstite, e palazzi e appartamenti che, per i protagonisti, diventano gabbie.
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Tlon, 29/01/2025
Abstract: L'ultimo mondo non è l'apocalisse che verrà, ma il sentimento o il catalogo di una trasformazione in atto: ritrae paesaggi di realtà che si inabissano e l'inedito che inizia a baluginare al di là dell'orizzonte della storia. Dal porto di Napoli in fiamme mentre i battelli prendono il largo fino a una Venezia sommersa sotto il monito inascoltato della Tempesta di Giorgione, Mariachiara Rafaiani racconta poeticamente una fine che è insieme visionaria e reale, romanzesca e filosofica, personale e di specie. Una raccolta di poesie che si avventura nel solco delle scritture della fine e che risuona come poema dell'addio: una drammaturgia della fine del mondo, una lettera lirica inviata al passato e destinata al futuro.
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Musicacivica. Canti per la didattica musicale e la coralità
Edizioni Centro Studi Erickson, 28/01/2025
Abstract: Il volume propone un percorso di educazione musicale che è allo stesso tempo un percorso di Educazione civica, pensato a partire dalle nuove direttive ministeriali, in linea con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati nell'Agenda ONU 2030.Rispetto dell'ambiente, educazione digitale, inclusione e parità di genere sono gli argomenti dei diciassette canti, ciascuno dei quali è presentato in una doppia versione: come spunto di natura didattica per le classi e come repertorio per un coro scolastico.Alla varietà dei temi corrisponde la varietà degli stili musicali, che spaziano dal modo antico all'omaggio ai cantautori, dal contrappunto al rap e al canto popolare.
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Hyperpop. Il pop nell'era del capitalismo digitale
Nero Editions, 29/01/2025
Abstract: Estatico, sperimentale, zuccherino. Nato all'inizio degli anni Duemiladieci dalle manipolazioni sonore di SOPHIE e A.G. Cook, l'hyperpop irrompe nel mainstream con la brat summer di Charli XCX. Flirtando apertamente con la cultura consumistica, la mercificazione sfrenata e la messa in scena del sé, la musica hyperpop esaspera le caratteristiche del pop per portarle all'estremo, in uno slancio al contempo critico e godereccio.Tra colori sgargianti e voci angeliche, velocità vertiginose e artificialità spinta, Julie Ackermann si addentra nella colonna sonora di un capitalismo impazzito, più intenso e violento che mai. Rifacendosi agli strumenti dell'accelerazionismo e profilando l'orizzonte di un'utopia queer nel futuro, Ackermann si interroga sull'ambiguità e sul complesso rapporto che questa estetica intrattiene con il reale. Oltre la satira, oltre la facciata sintetica, l'hyperpop sfugge al cinismo e approda a una nuova forma di sincerità: una post-ironia capace di opporsi al catastrofismo imperante e far implodere la cultura capitalista dall'interno.Julie Ackermann esplora i modi in cui l'hyperpop smonta le norme e le strutture del capitalismo. È l'occasione per ripensare la strategia accelerazionista e aspirare a futuri più desiderabili.POLITIKONA ogni pagina del libro di Julie Ackermann, l'hyperpop assume sempre più spessore.FISHEYE IMMERSIVEIntenso e geniale.VOGUE
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Hacca, 28/01/2025
Abstract: Le donne protagoniste di questa storia lunga almeno tre generazioni si passano l'un l'altra un segreto da custodire: possono farcela da sole, anche senza padri, mariti, fratelli: "nelle loro storie gli uomini erano eventi atmosferici, incidenti capitati sulla strada per farle inciampare". Lo intuisce per prima Tina che è mezzo sorda e che alla risaia impara la resistenza; lo capisce Viola, che scrive lettere ai morti di famiglia e si fa ritrarre nuda senza provare vergogna; per Giada è l'istinto, o forse le stelle che a volte interroga, a dirle che il futuro è tutto nelle sue mani. E Ira, senza "confini spessi abbastanza per ripararsi dagli assalti esterni", che si ritrova a misurare il proprio spazio nel mondo attraverso distanze, allontanamenti continui.Ogni singola assenza è la storia di una famiglia, o meglio di una memoria familiare. La memoria delle donne che a essa appartengono e di quelle che hanno incrociato il loro cammino; un romanzo di formazione collettivo, un racconto non edulcorato di sorellanze, maternità, legami.
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Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto
Codice Edizioni, 28/01/2025
Abstract: Una delle parole più in voga in questi anni è "sostenibilità", ma a forza di appiccicarla ovunque ne abbiamo smarrito il significato essenziale: non esiste infatti una sostenibilità che prescinda dalla riduzione delle disuguaglianze, da una distribuzione meno concentrata della ricchezza, dal colmare l'abisso di "un mondo dove in una stanza si crepa e nell'altra si spreca". Invece, il modello di sviluppo green che si è imposto, sganciato dalla sua radice originaria, ha creato nuove fratture, nuovi muri e nuovi privilegi a vantaggio di ristretti gruppi di fortunati. Antonio Galdo, giornalista e scrittore esperto di tematiche ambientali, analizza alcuni settori chiave della nostra società, della nostra economia e della nostra vita quotidiana – il cibo, l'auto elettrica e la mobilità in generale, il clima, le città e l'intelligenza artificiale – e dati alla mano fotografa la deriva in atto sotto l'etichetta della sostenibilità. Una deriva, suggerisce Galdo, che può essere arginata da due fattori: i nostri stili di vita e la riconquista del primato della politica sulla tecno-finanza.
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Ma i disabili fanno sesso? 100 risposte semplici a 100 domande difficili
Il Margine, 28/01/2025
Abstract: Ma i disabili fanno sesso? è una domanda che scuote certezze e smonta pregiudizi. In questo libro Iacopo Melio ha raccolto le domande più frequenti e scomode sulla disabilità, rispondendo a ciascuna di esse senza limitarsi semplicemente a un sì o un no. Il libro, infatti, è un invito a riflettere e a mettere in discussione stereotipi e luoghi comuni.Attraverso 100 domande e altrettante risposte, Melio affronta con ironia e profondità temi delicati, spesso evitati o trattati con pietismo, dimostrando che ciò di cui abbiamo bisogno non è compassione, ma comprensione. Ogni pagina è un'occasione per scardinare preconcetti e aprire un dialogo che ci avvicina a una società più inclusiva.Con tono leggero ma incisivo, il messaggio risulta essere chiarissimo: siamo tutte persone, con abilità e limiti, sogni e paure. Non esistono recinti, né barriere che non possano essere abbattute, se esiste la volontà di ascoltare e imparare.Questo libro è un vero e proprio viaggio verso l'inclusione, senza confini né etichette.
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Il Margine, 02/03/2022
Abstract: Abbiamo oggi miriadi di informazioni sul ruolo essenziale che svolgono le piante per la vita umana, ad esempio producono l'ossigeno e ci forniscono nutrienti sotto forma di frutta, verdura e semi. Eppure, molto spesso, pur facendo parte dello sfondo delle nostre giornate, tendiamo a escluderle dal nostro campo visivo.Siamo attirati da ciò che si muove trascurando il mondo vegetale per la sua apparente lentezza.Ma le piante, come ci illustra con passione e maestria Beronda L. Montgomery, sono protagoniste attive della loro esistenza: esse sanno "cosa" e "chi sono", e usano questa conoscenza per prosperare in ogni angolo del pianeta.Le piante distinguono parenti, amici e nemici e sono in grado di rispondere alla competizione ecologica nonostante non abbiano la capacità di combattere o fuggire. Le piante sono persino capaci di comportamenti trasformativi, che consentono loro di massimizzare le loro possibilità di sopravvivenza.È giunto il momento di soffermarsi a guardare con occhio diverso i prati lungo la strada per andare al lavoro o il giardino fiorito del vicino. Possiamo imparare moltissimo sullo "stare al mondo" apprendendo quel che le piante hanno da insegnarci.
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Il Margine, 02/03/2022
Abstract: Queste storie, nate nel vasto mondo e raccolte dietro alle mura delle carceri, rimangono in mente, non si può non essere coinvolti e ascoltarle distrattamente. Leggendole si farà caso a come gran parte dei detenuti che raccontano le loro vicende all'autore si sono ritrovati a violare la legge sulla sottile linea d'ombra che separa l'età dei giochi da quella adulta. Piccoli furti e abuso di droghe, che non sono stati estemporanei, non sono rientrati in una "normalità" ma li hanno condotti dietro alle sbarre."Se sono finiti in galera, se la sono cercata" siamo abituati a pensare. Sapere i colpevoli rinchiusi lontani da noi porta a un senso di sicurezza. Ma è solo incontrandoli, anche soltanto attraverso un racconto, che possiamo capire quanto sia necessario concepire il carcere come un luogo teso a riabilitare e non a punire.
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Il Margine, 22/06/2022
Abstract: Il volume racconta la migrazione nelle sue molteplici forme, di come agisca sul linguaggio, sulla memoria, sul dolore, sul desiderio e sui corpi, una riflessione su cosa significhi lasciarsi alle spalle ciò che è familiare per fare nostro ciò che familiare non è.A volte si può diventare un "migrante" per caso. Come Bill Lishman, che da pioniere del volo ultraleggero in Canada si è ritrovato a guidare stormi di oche selvatiche nella loro migrazione. Altre volte semplicemente facendo visita a un amico, varcando confini invisibili ma non per questo meno reali, come quelli delle case degli altri.Con grandi capacità espressive, Oliver guida il lettore nei cunicoli delle città sotterranee della Cappadocia, esplora le contraddizioni di una Berlino segnata dalle sue divisioni storiche, riscopre un dimenticato, scioccante esodo di bambini da Cuba agli Stati Uniti e ricrea l'intimità degli spazi della vita quotidiana utilizzando scale inconsuete. Mescolando reportage, analisi critiche e un'originale scrittura di viaggio, Uccelli migratori è una raccolta di testi brevi, in parte riflessioni poetiche, in parte racconti in presa diretta, che interroga il lettore su cosa significhi lasciarsi alle spalle ciò che è familiare per fare nostro ciò che familiare non è.
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Dove crollano i cieli. Dove bruciano gli oceani
Heartbeat Edizioni, 31/01/2025
Abstract: Con questi tre fondamenti, noi viviamo. Con questi tre fondamenti, noi combattiamo: Coraggio. Respiro. Acqua. Coraggio. Neera, la Dea del Cielo, afferma che la guerra finirà dove bruciano gli oceani. Il Dio del Mare, Talay, crede invece che succederà dove crollano i cieli. Eppure, continuano ad attenderci battaglie come nessuno dei nostri popoli ne ha mai combattute; e, che ci piaccia o no, io e Crest ci ritroveremo coinvolti.Respiro. Lui è lo Squalo, Capitano dei Guardiani dell'oceano. Ha giurato di proteggere tutto ciò che viene toccato dal mare salato, e la sua gente rivendica l'Isola di Kehlani. In quanto Flagello dei Cieli, una volta io e lui eravamo nemici mortali. Ma Crest e la sua gente mi hanno accolta e mi hanno mostrato che il mio valore non dipende dal potere che mi scorre nelle vene. Per la prima volta, sento che il cielo potrebbe non essere casa mia. Acqua. La solenne bilancia di Neera è contro di me. Adesso, perdere tutte le piume delle mie ali è l'ultima delle mie preoccupazioni. Dovrò usare ogni grammo della mia astuzia e delle mie abilità per sfuggire dalle grinfie della crudele Dea che mi vorrebbe impaurita e sotto il suo controllo. Talay mi ha rivendicata come sua, e di questo gli sono grata. Quando il popolo del Cielo scenderà sulla terra e sul mare assetati di sangue, io combatterò. Per coloro che amo. Per la vita che desidero. E per lui… Per lui farò affondare il regno del cielo. Trascinerò l'Empireo negli abissi e sarà mio immenso piacere guardarlo annegare.
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Mercurio, 31/01/2025
Abstract: A Curanilahue, in Cile, la vita silente del sottosuolo sta lentamente trasformando tutto ciò che tocca. Da sotto il terreno filamenti bianchi, come cavalieri della fame e della morte, salgono e si inerpicano su alberi, uomini, animali. Un odore acre succhia tutta l'aria. Intanto, Pedro Marambio lavora in un'azienda forestale; da quando è morta sua moglie a lui sono rimasti solo i figli: Patricio, con i suoi sudoku, e Catalina, con le sue collane di fiori di eucalipto. Dall'altra parte del mondo, Giovanna, dottoranda impegnata in ricerche di Micologia a Manchester, viene richiamata in Cile per studiare un fungo dal comportamento anomalo. Tutte queste vite si toccheranno quando Pedro inalerà le spore esalate dalle viscere della terra e, al risveglio da un coma profondo e sognante, una setta religiosa riconoscerà in lui il nuovo messia. Tutto questo, però, è solo un riflesso, un'eco che risuona sopra il terreno. Sotto, i funghi si estendono per chilometri, comunicano, scambiano segnali elettrici e proteici, tanto da bucare il suolo e infestare la vita, da bucare la pagina e parlare con voce fantasmatica ai personaggi e al lettore. Ne "Il vasto territorio", Simón López Trujillo si muove tra ecologia e realismo sociale, inscena un'apocalisse per interrogarsi sul disboscamento, sui suoi effetti e sulle risposte dell'uomo alla crisi ambientale. E lo fa con un'immaginazione di rara potenza, annunciando inedite forme di convivenza tra le specie.
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Edizioni Junior, 30/01/2025
Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI - Le prospettive degli educatori sui diritti nella prima infanzia, di Ioanna Palaiologou e Jacky TyrieIN-COMPRENSIONI - Il contrario, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia Todeschini SENTIERI INCLUSIVI - Creare una comunità di gioco e di vita con e per i bambini e le bambine, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ - Esperienze immersive per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHELa documentazione pedagogica e la formazione di nuove politiche della conoscenza, di Paulo FochiP.I.P.P.I. va alla scuola dell'infanzia, di Claudia Marcellan, Paola Milani, Serena Magagnotti e Chiara BeschinLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE - Povertà educativa, di Maddalena SottocornoL'APPROFONDIMENTO: LINGUAGGI ARTISTICI a cura di Francesca AntonacciCarte Scintille, di Eleonora TerrileSe proprio l'assurdo moltiplica l'immaginario, di Antonia Chiara ScardicchioLinguaggi artistici ed espressività naturale, di Gilberto ScaramuzzoIncontroluce, di Sara GhioldiFurioso! Un pochettino…, di Eliana Danzì e Maria Stella Di BenedettoEducare al pensiero creativo attraverso l'arte e la musica, di Angela CriscuoloESPERIENZEDanza e infanzia, di Antonella LazzarettiIl pranzo in piccolo gruppo, di Barbara Pagni, Debora Retico e Giada ValentiniSta parlando senza parlare!, di Melissa Mauri, Gruppo delle insegnanti,, Francesca Morganti e Manuela CecottiSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE - Una mappa concettuale per accompagnare il processo di delega, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORSO - Storie di libri appesi a un filo, di Sonia PedergnanaINCONTRI CON IL VIVENTE - Gramigna rampicante, di Stefano SturloniPAROLE, IMAMGINI E MATERIA - Facce, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti
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Limes, 08/05/2024
Abstract: "Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all'uso dello strumento militare.A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti.Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale.La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando.La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto.La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Noi siamo elettrici. Corpi, bioelettricità e il futuro della vita
Il Saggiatore, 31/01/2025
Abstract: Tutti gli organismi viventi sono attraversati dall'elettricità: per quanto possa sembrarci strano, muscoli, ossa, pelle e nervi possiedono una carica in grado di trasmettere messaggi e impulsi ad altri organi e di riceverli dall'ambiente circostante. Noi siamo elettrici ci porta a scoprire questo innovativo campo di ricerca, mostrandoci in che modo potrebbe rivoluzionare la medicina e il nostro intero futuro. La bioelettricità è più antica del sistema nervoso e sostiene ogni nostra azione, dalla più semplice alla più complessa. La storia del suo studio è però travagliata: già nel Settecento Luigi Galvani aveva dimostrato la presenza di potenziale elettrico all'interno dei tessuti animali, ma le confutazioni di Alessandro Volta e dei suoi successori relegarono quelle ricerche al di fuori del dibattito scientifico, alla mercé di ciarlatani e prestigiatori; solo nel XX secolo alcuni scienziati visionari hanno restituito serietà a questi studi. Sally Adee ci racconta l'appassionante percorso che ha condotto alla definizione dell'"elettroma", tra esperimenti sul cervello dei calamari e studi sul funzionamento degli ioni, arrivando fino alle più recenti scoperte nel settore delle neuroscienze. Comprendere e controllare il codice bioelettrico sarà infatti cruciale per settori medici quali il ripristino della memoria e il rallentamento dell'invecchiamento, la rigenerazione di organi e arti, e perfino la cura del cancro. Quest'opera è un viaggio emozionante nella misteriosa energia che abita il nostro corpo e nelle sue incredibili potenzialità: perché la scossa che illuminerà un avvenire migliore per tutti potrebbe partire proprio dal profondo delle nostre cellule.
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Economia dell'ottimismo. Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni
Il Saggiatore, 31/01/2025
Abstract: Economia dell'ottimismo ci mostra quanto una visione carica di fiducia nel domani sia stata cruciale nella storia del pensiero economico e come possa ancora esserlo per noi e il nostro pianeta. Quella di Luciano Canova è una riflessione teorica e pragmatica sulle scelte umane e sulle loro conseguenze: perché, come ci dimostrano le innovazioni del XX secolo, è quando agiamo convinti di poter modificare la realtà in positivo che otteniamo miglioramenti duraturi per tutti. Se si guarda al mondo di oggi, pur con tutte le sue diseguaglianze e le sue crisi, non si può certo dire che non siano avvenuti progressi anche solo rispetto a mezzo secolo fa: calo vertiginoso della mortalità infantile, aumento costante dell'alfabetizzazione, diminuzione globale della povertà. Partendo da una smentita sia del pensiero nostalgico che porta a idealizzare il passato sia di quello apocalittico che dipinge un futuro a tinte fosche, Canova ci spinge a guardare con fiducia agli strumenti economici che stiamo mettendo in campo per portare il mondo su una strada di sostenibilità ambientale e pace sociale. Muovendosi tra economia, scienze comportamentali e psicologia, e attingendo alle riflessioni di premi Nobel come Esther Duflo o Amartya Sen, oltre che agli studi di Paul Romer e Erik Angner, questo libro invita ognuno di noi, nel proprio piccolo, ad accettare consapevolmente il rischio: a innovare, ad accogliere l'incertezza e a fronteggiare gli imprevisti, rimanendo in guardia contro i pericoli dati dall'eccesso di fiducia in se stessi e dai bias di conferma che ci portano a ignorare i problemi fino a quando non ci travolgono. Una prospettiva inedita, che non sminuisce i grandi problemi di oggi – il cambiamento climatico su tutti –, ma che afferma a gran voce che solo riconoscendoli e proiettandoci oltre di essi con positività potremo trovare soluzioni creative e realmente efficaci.