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L'amante alchimista
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Della Spina, Isabella

L'amante alchimista

Piemme, 24/04/2017

Abstract: 1527. Alla vigilia del sacco di Roma, Isabella d'Este apre le porte del suo palazzo ad aristocratici e notabili per dare loro riparo, ma consegna alle truppe pontificie una delle sue ospiti: la magista Margherida de' Tolomei, sacrificata in cambio della berretta cardinalizia per il figlio minore. Papa Clemente VII ha posto quell'unica condizione, e Isabella non ha avuto scampo, anche se Margherida è stata per lei in passato più che un'amica. Così la donna, avanti negli anni, viene condotta in ceppi a Castel Sant'Angelo e rinchiusa in una cella angusta con due giovani, sospettate di stregoneria, in attesa di conferire con il Papa in persona. Mentre le truppe imperiali e i lanzichenecchi, seguaci di Lutero, mettono a ferro e fuoco la città, Margherida ripercorre con nuovo sguardo la sua esistenza. Figlia del dotto Cornelio, profonda conoscitrice del potere delle erbe, degli influssi astrali, grande alchimista, ha sempre cercato il segreto della Pietra Filosofale; forse è questo che il Papa, nipote di Lorenzo il Magnifico, vuole ottenere da lei? Ricordi, dubbi, inquietudini si affollano nella sua mente: l'amicizia con Caterina Sforza e con le donne più affascinanti e potenti del suo tempo, le corti italiane raffinate e corrotte, il sangue delle congiure, la violenza della ragion di stato, il tormentato amore per il giovane conte Pico della Mirandola, il piacere dei sensi, le aspirazioni dell'intelletto, il dolore che piega il corpo. Una vita piena, la sua; una vita che ora deve difendere con tutta sé stessa senza svelarne i segreti.

Confessioni di un ciclista mascherato
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Vayer, Antoine - Anonimo

Confessioni di un ciclista mascherato

Piemme, 24/04/2017

Abstract: L'autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri - Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di Le Monde e Libération, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno. Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l'epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all'interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qualcuno viene beccato, gridano allo scandalo. Non lascia nulla all'immaginazione, l'autore. Con aneddoti personali e una scrittura diretta che chiama le cose con il loro nome, prende forma un mondo oscuro fatto di scommesse, compravendite - si impara anche a leggere certi gesti che si vedono tra i ciclisti nelle grandi gare - enormi e non sempre puliti giri di soldi, egoismi, ipocrisie, invidie. E molta paura.

La piccola libreria sulla Senna
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Raisin, Rebecca

La piccola libreria sulla Senna

Piemme, 19/04/2017

Abstract: Due libraie, un'americana e una francese. Uno scambio di vite, di storie e di librerie. Perché non è questo che tutte vogliamo - una seconda possibilità? Sarah vive in una cittadina del Connecticut, dove gestisce una deliziosa e accogliente piccola libreria, con tanti libri e purtroppo sempre meno clienti. Gestisce anche la faticosa relazione a distanza con un fidanzato reporter che non c'è quasi mai. Sophie, invece, vive a Parigi; ha un'incantevole libreria chiamata C'era una volta, ed è appena tornata single. Un giorno, Sarah e Sophie si incontrano virtualmente su un blog di libraie. Ben presto nasce un'amicizia, e con l'amicizia un'idea: scambiarsi le case, e le librerie, per sei mesi. Un'opportunità irresistibile per Sarah, una nuova magica città, che la accoglie con i suoi colorati quartieri, le stradine e i ristoranti, e un lavoro che conosce bene - per cui anzi ritroverà la passione, affezionandosi agli strambi e teneri clienti di Sophie... Un delizioso romanzo femminile, pieno di romanticismo e ottimismo, per chiunque ami Parigi.

Vietnam per sempre
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Moore, Harold G. - Galloway, Joseph L.

Vietnam per sempre

Piemme, 24/04/2017

Abstract: "Questo è il racconto di cosa facemmo, vedemmo e patimmo durante una campagna nella valle del fiume Ia Drang, sugli altipiani centrali del Vietnam del Sud, nel novembre 1965. Eravamo i figli degli anni Cinquanta, giovani seguaci di John Kennedy, e andammo dove ci avevano mandato. Oggi, i nostri volti di giovani ormai vecchi, scavati dalle febbri e dalle notti insonni, ci fissano impietriti, come estranei sperduti e dannati, dalle foto ingiallite che abbiamo conservato in scatole di cartone. Noi sappiamo cos'è stato il Vietnam, e come sembravamo, e agivamo, e parlavamo, e odoravamo. In America pare che non lo sappia nessun altro. E allora per una volta, una volta sola, bisogna dire: è cominciato così, era così. Alla fine i morti non si sono rialzati. I feriti non si sono sciacquati le piaghe per riprendere a vivere come se niente fosse. Nessuno di noi ha lasciato il Vietnam uguale a prima.Questo racconto è il nostro testamento. È il nostro tributo ai ragazzi americani che ci sono morti accanto, e alle centinaia di ragazzi dell'Armata del popolo morti in quella giungla. Questa è la nostra storia e la loro. Perché un tempo siamo stati soldati, e giovani." È stata la guerra più fotogenica, più cinematografica, più letteraria del secolo scorso. Lo spauracchio di tutte le guerre che l'America ha combattuto in seguito. In Eravamo giovani in Vietnam e Nessuno ha lasciato il Vietnam, i due bestseller qui raccolti, rivive una pagina emblematica di quella guerra, la battaglia dello Ia Drang. A raccontarla sono il colonnello Harold Moore, protagonista di quei giorni, e il giornalista Joseph Galloway, uno dei pochi reporter a seguire la battaglia. Entrambi, pur essendo tornati, non hanno mai lasciato il Vietnam per davvero.

Le mie amiche streghe
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Bencivelli, Silvia

Le mie amiche streghe

Einaudi, 24/04/2017

Abstract: Alice ha quasi quarant'anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di avere piú domande che risposte. Capire le cose difficili è la sua passione, e dopo che le ha capite ha il dono di saperle spiegare agli altri. Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all'impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole. Perché Alice ultimamente le ascolta parlare e non le riconosce piú. Erano lucide e ragionevoli, adesso credono alle pozioni miracolose, alle terapie alternative, ai magici benefici del cetriolo e agli spaventosi malefici di generiche multinazionali del male. Ma forse sono i suoi occhi testardi a voler negare il potere inesauribile dell'irrazionalità. Alice detesta le cose semplici, soprattutto se sono anche sbagliate. Fa la giornalista scientifica, perciò il mondo è abituata a interrogarlo e poi a raccontarlo. Anche alle sue amiche, che intrattiene per ore con le sue storie bislacche di scienziati. D'un tratto però le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale. Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con suo figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l'è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant'anni non è affatto certa che sia stato un bel modo per iniziare alcunché. E poi c'è Lucia, fissata con l'alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell'omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l'ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire. Un romanzo d'esordio brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti conquistandoci con la voce irresistibile della sua autrice.

Exit West
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Hamid, Mohsin - Gobetti, Norman

Exit West

Einaudi, 24/04/2017

Abstract: Nadia e Saeed vogliono tenere in vita il loro amore giovane e fragile mentre la guerra civile divora strade, case, persone. Si narra, però, che esistano porte misteriose che conducono dall'altra parte del mondo, verso una nuova speranza...Mohsin Hamid ha scritto un romanzo tenero e spietato, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Exit West è un libro venuto dal futuro per dirci che nessuna porta può piú essere chiusa. "In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un'aula scolastica e non le parlò". Saeed è timido e un po' goffo con le ragazze: cosí, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all'infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l'unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un'altra parte. Inizia cosí il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via. Con la stessa naturalezza dello zoom di una mappa computerizzata, Mohsin Hamid sa farci vedere il quadro globale dei cambiamenti planetari che stiamo vivendo e allo stesso tempo stringere sul dettaglio sfuggente e delicato delle vite degli uomini per raccontare la fragile tenerezza di un amore giovane. In un certo senso Hamid ha ripetuto per l'oggi quello che i classici dell'Ottocento, ad esempio Guerra e pace, hanno sempre fatto: raccontare l'universale della Storia attraverso il particolare dei destini individuali, riportare ciò che è frammentario, l'esperienza del singolo, alla compiuta totalità dell'umano. Hamid ha scritto un romanzo di attualità sconvolgente, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Con Exit West, Mohsin Hamid ha scritto il suo capolavoro.

L'assedio
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Bianconi, Giovanni

L'assedio

Einaudi, 24/04/2017

Abstract: Tragico e coinvolgente, L'assedio ci riporta a uno dei periodi piú bui della nostra Repubblica, eppure, nonostante tutto, non è la cronaca di una sconfitta: racconta la straordinaria avventura dell'uomo che, con la sua azione, ha segnato il declino di Cosa nostra. A venticinque anni dall'attentato di Capaci, Giovanni Bianconi ricostruisce, attraverso i documenti e i ricordi dei protagonisti, l'ultimo periodo della vita di Giovanni Falcone. Un'indagine nella Storia, che rivela la condizione di accerchiamento in cui si è trovato il giudice palermitano, stretto tra mafiosi, avversari interni al mondo della magistratura e una classe politica nel migliore dei casi irresponsabile. E individua coloro che, nascosti dietro il paravento del "rispetto delle regole", lo contrastarono, tentarono di delegittimarlo e lo isolarono fino a trasformarlo nel bersaglio perfetto per i corleonesi di Totò Riina. "Non vi è dubbio che Giovanni Falcone fu sottoposto a un infame linciaggio - prolungato nel tempo, proveniente da piú parti, gravemente oltraggioso nei termini, nei modi e nelle forme - diretto a stroncare per sempre, con vili e spregevoli accuse, la reputazione e il decoro professionale del valoroso magistrato. Non vi è alcun dubbio che Giovanni Falcone - certamente il piú capace magistrato italiano - fu oggetto di torbidi giochi di potere, di strumentalizzazioni a opera della partitocrazia, di meschini sentimenti di invidia e gelosia (anche all'interno delle stesse istituzioni), tendenti a impedirgli che assumesse quei prestigiosi incarichi i quali dovevano, invece, a lui essere conferiti sia per essere egli il piú meritevole, sia perché il superiore interesse generale imponeva che il crimine organizzato fosse contrastato da chi era indiscutibilmente il piú bravo e il piú preparato, e offriva le maggiori garanzie - anche di assoluta indipendenza e di coraggio - nel contrastare, con efficienza e in profondità, l'associazione criminale". Dalla sentenza della seconda sezione Penale della Corte di Cassazione. Roma, 6 maggio 2004.

Non parlare con la bocca piena
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Francini, Chiara

Non parlare con la bocca piena

Rizzoli, 27/04/2017

Abstract: Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento. Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l'hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po'. Come le hanno insegnato fin da piccola. Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com'era, la cameretta rosa da principessa, l'albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d'amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita (pure quelle che non si rimarginano perfettamente e lasciano la cicatrice). Una vera scuola d'amore, da cui Chiara avrà ancora molto da imparare. Commedia sentimentale e romanzo di formazione, Non parlare con la bocca piena è una storia sospesa tra ironia ed emozioni. Scritto con una penna fulminante, originalissima, qua e là impertinente, fa ridere grazie a un'irresistibile galleria di personaggi e, allo stesso tempo, commuove parlando con saggezza di amore e amicizia, tolleranza e (non sempre) lieto fine.

A caccia di Herobrine
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Lyon

A caccia di Herobrine

Fabbri Editori, 27/04/2017

Abstract: Lyon vive in uno mondo squadrato popolato da creature pericolose e composto da diverse dimensioni, ognuna delle quali nasconde mille segreti e tante avventure. Ma per lui il mistero più grande resta uno soltanto: chi sono quegli strani esseri dalla testa tonda che vede in sogno e che sembrano manipolare il suo destino e quello di tutti gli abitanti della sua realtà? Per scoprirlo parte insieme ai suoi inseparabili compagni - Anna, Mario e Stefano - per un viaggio mirabolante che lo porterà ad affrontare pirati, serpenti giganti, zombi e persino un terribile drago. Non avrebbe però mai immaginato che a ostacolare la sua missione ci sarebbe stato Herobrine, il leggendario spirito malvagio che perseguita gli esploratori fino a portarli alla pazzia...

Tutti i nostri oggi sbagliati
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Mastai, Elan

Tutti i nostri oggi sbagliati

Sperling & Kupfer, 19/04/2017

Abstract: Anno 2016. La Terra è un'oasi di pace, progresso e benessere, grazie a un'invenzione tecnologica che ha risolto problemi come l'inquinamento, la povertà, le tensioni sociali. La gente va in vacanza sulla Luna e, ben presto, potrà anche viaggiare nel tempo. Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che si vergogna della sua inettitudine, orfano della madre, che era l'unica ad amarlo, Tom è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le leggi della fisica pur di cancellare un errore fatale. Tornato indietro nel tempo per raddrizzare il corso degli eventi, Tom combina un guaio. E così, una volta catapultato di nuovo nel presente, si ritrova in un mondo disastroso che stenta a riconoscere. Incompetenza tecnologica, inquinamento, caos politico: è il nostro 2016, non il suo. Eppure, in questo oggi sbagliato, Tom scopre di avere una carriera invidiabile, un'intera famiglia che lo ama e forse, finalmente, un'anima gemella. E allora, meglio tentare di restituire all'umanità l'utopia perduta, o restare a godersi la felicità in questo mondo imperfetto? Nella storia travolgente di Tom, irresistibile antieroe che ha in mano le sorti dell'universo, si specchia l'avventura straordinaria di ogni vita comune: la concatenazione di scelte, giuste o sbagliate, che finiscono per definirci; le infinite strade alternative che avrebbero tracciato un'esistenza completamente diversa. C'è il destino multiforme e sfuggente, che a volte è una materia malleabile, e a volte si manifesta con la pura casualità di un limone piazzato sul nostro cammino. Ci sono tutte le persone che ci acccompagnano, la fatica di crescere e il coraggio di cambiare. C'è, sopra tutto, l'amore: costante di ogni percorso e variabile imprevedibile - perché anche i più complessi problemi di fisica sono uno scherzo, paragonati alle contraddizioni del cuore umano.

Morire il 25 aprile
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Bertoni, Federico

Morire il 25 aprile

Frassinelli, 19/04/2017

Abstract: Julien non aveva quella paura che avevano in tanti: non aveva paura di morire, nemmeno adesso, nemmeno quando aveva la vittoria tra le mani. Lo disse anche in seguito, tante volte, quando tutto fu diverso e l'Italia non diventò quel Paese migliore che avevano sognato: disse che lui era rimasto lassù: che lui doveva rimanere lassù. Perché non c'era un dopo, non c'era un futuro, e in quel momento capì che tutto era finito. Avevano vinto. "In che rapporto stanno il passato e l'avvenire? A prima vista, questo romanzo sembra rispondere che chi non ha memoria, non ha futuro. Il protagonista indaga su un episodio della Resistenza che coinvolge la sua famiglia e un amico appena defunto, molto più anziano di lui. Nel frattempo, mentre ricerca quell'antica verità, s'interroga sui tempi che gli si schiudono dinnanzi, i primi anni Zero del nuovo millennio. Lo smarrimento della memoria sembra andare di pari passo con l'incapacità di comprendere il da farsi. Mettere ordine nella vita di un altro, un padre putativo, sembra il requisito per orientarsi nella propria. In realtà, via via che procede, la vicenda rovescia l'assunto iniziale, ed è chiarendosi cosa chiedere al domani, che il protagonista ottiene una risposta dal passato. Trovando il modo di tenere insieme, in un gesto simbolico e grottesco, entrambe le dimensioni del tempo. In quel momento, giunti all'ultima pagina, ci accorgiamo che ormai tutti gli episodi narrati sono alle nostre spalle, e che si pone anche per noi lettori il problema di metterli in prospettiva, guardando in avanti. Chi non ha futuro, non ha memoria." Wu Ming 2

Ti vedo per la prima volta
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Galdino, Diego

Ti vedo per la prima volta

Sperling & Kupfer, 19/04/2017

Abstract: Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l'abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l'ha mai conosciuta. Anzi, l'ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l'esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo. Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d'eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a se stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili... Mentre il suo libro d'esordio, Il primo caffè del mattino, si prepara a diventare presto un film, Diego Galdino torna in libreria con un nuovo romanzo che porta con sé gli speciali ingredienti del suo primo successo: una dolcissima storia d'amore e tutta la magia di Roma.

Fegato felice. Un programma per disintossicare l'organismo e diventare più magri, più sani, più longevi
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Hanouneh, Ibrahim - Kirkpatrick, Kristin

Fegato felice. Un programma per disintossicare l'organismo e diventare più magri, più sani, più longevi

Sperling & Kupfer, 24/04/2017

Abstract: abitudini sedentarie: lo sapevate che danneggiano il fegato ben più dell'alcol? Accumuliamo subito peso, ci sentiamo stanchi e affaticati, la pelle perde luminosità, l'umore è fuori controllo. Pochi ne sono consapevoli, ma dal buon funzionamento del fegato dipende quello di tutti gli altri organi, quindi il nostro benessere complessivo, fisico e mentale. Purtroppo un'alimentazione e uno stile di vita inadeguati possono comprometterlo, danneggiando seriamente la nostra salute. Molti di noi sono a rischio e neppure lo sanno. Ne è prova la sempre più diffusa sindrome del fegato grasso, che a sua volta favorisce l'insorgere di cirrosi, diabete, tumori e malattie cardiovascolari (tra cui infarti e ictus). Non basta mettersi a dieta per fermare questo processo, serve una strategia specifica che si prenda veramente cura di noi. Basandosi sulle più recenti scoperte scientifiche, la dietologa Kristin Kirkpatrick e l'epatologo Ibrahim Hanouneh hanno preparato un programma completo di quattro settimane, incentrato su un regime alimentare sano, esercizi mirati e semplici cambiamenti nelle nostre abitudini. Un piano dettagliato - corredato di gustose ricette - che vi permetterà di prevenire e contrastare le malattie epatiche e di invertire il processo degenerativo del fegato, ritrovando la forma e l'energia perdute.

Re Artù
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Phillips, Graham - Serra, Laura - Pannofino, Gianni - Lupi, Giuliana

Re Artù

Mondadori, 24/04/2017

Abstract: Figura tra le più enigmatiche nella storia del Medioevo, re Artù è protagonista di innumerevoli racconti fantastici, costellati di potenti maghi, cavalieri indomiti, dame misteriose, fenomeni soprannaturali e luoghi incantati. Ma, al di là della leggenda resa popolare nel XII secolo dal chierico gallese Goffredo di Monmouth, esistono prove sufficienti per affermare che Artù sia stato un uomo in carne e ossa, un personaggio storico realmente vissuto?Graham Phillips, che a questa ricerca ha dedicato venticinque anni di studi, ne è assolutamente sicuro. Prendendo le mosse da antichi manoscritti conservati nella British Library di Londra, Phillips illustra il lungo e tortuoso cammino che lo ha portato a reperire fonti sempre più numerose e precise sull'esistenza di un capo riconosciuto che, nella Britannia ormai non più provincia romana e travagliata da lotte intestine, seppe costruire un regno abbastanza potente da garantire una pace duratura. Un capo che, con il procedere delle ricerche, sembra poter incarnare perfino nei dettagli il mito di Artù. Anche Camelot, l'epica fortezza da lui scelta come capitale, sarebbe un luogo fisico ben identificabile, dove l'autore si è recato di persona verificando sul campo le straordinarie coincidenze fra storia e leggenda. E altrettanto reale sarebbe Excalibur, la spada che Artù avrebbe estratto dalla roccia e che ora sarebbe celata nelle profondità di un lago un tempo considerato sacro, mentre Merlino potrebbe benissimo essere il coraggioso guerriero di origine italiana Myrddin.Ma il culmine dell'appassionante indagine di Phillips è rappresentato dalla scoperta nelle brumose campagne dello Shropshire, nell'Inghilterra centrale, della mitica Avalon, un'antica isola-santuario sufficientemente appartata, silenziosa e inquietante per poter ospitare in gran segreto da millecinquecento anni le spoglie mortali del leggendario re dei britanni.   L'APPASSIONANTE RICERCA DELLA TOMBA DI ARTÙ, FRA MITI, LEGGENDE E SORPRENDENTI VERITÀ STORICHE.LA SOLUZIONE DEL "GIALLO" SULL'ESISTENZA DI AVALON È SEMPRE PIÙ VICINA.  

Britt-Marie è stata qui
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Backman, Fredrik

Britt-Marie è stata qui

Mondadori, 16/05/2017

Abstract: Britt-Marie ha sessantatré anni, un marito che accudisce con dedizione, una vita da casalinga premurosa con l'ossessione per l'ordine e la pulizia. Ma cosa accadrebbe se scoprisse che il tranquillo Kent la tradisce da anni? Lo lascerebbe.E allora eccola qui, Britt-Marie, sessantatré anni, un po' in ansia per il futuro e un po' in preda alla nostalgia per il buon caffè di casa, mentre si registra (come una criminale!) all'ufficio di collocamento. Ora che vive sola, infatti, teme che, se dovesse capitarle qualcosa di brutto, nessuno se ne accorgerebbe. Meglio avere un lavoro allora. Fosse anche in un pae​sino sperduto, con un campo da calcio chiuso, una scuola chiusa, una farmacia chiusa, un negozio di liquori chiuso, un ambulatorio chiuso, un negozio di alimentari chiuso, un centro affari chiuso e una strada che porta in due direzioni. Abitato da adulti alcolizzati e ragazzini che passano il tempo giocando a calcio in un parcheggio.Britt-Marie atterra come un alieno nella piccola comunità di Borg, ma i suoi modi burberi e formali, la sua mania per la pulizia conquistano subito gli abitanti. Viene addirittura nominata allenatrice della squadra di calcio. E lei si lascia trascinare, in pochi giorni stringe amicizie e fa molte più esperienze di quante ne abbia mai fatte in tutta la sua vita. Così, quando un tragico evento sconvolge la comunità, Britt-Marie capisce che è venuto il suo momento di combattere.Dopo lo scorbutico e adorabile Ove, il protagonista del suo romanzo d'esordio che ha appassionato milioni di lettori, Fredrik Backman crea un altro memorabile eroe. Britt-Marie è stata qui è la storia di una trasformazione, di una donna e di un'intera comunità. Il racconto divertente e toccante su come anche la più burbera delle persone possa rivelarsi tenera e amorevole, e possa lasciare il segno nella vita degli altri, facendo ricordare per sempre di "essere stata qui".

Il millesimo piano. The tower
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McGee, Katharine

Il millesimo piano. The tower

Piemme, 09/05/2017

Abstract: Manhattan, 2118. New York è diventata una torre di mille piani, ma le persone non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, e tutti hanno qualcosa da perdere. La spregiudicata Leda, che brama una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris, che dopo aver perso tutto in un istante vuole risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L'intraprendente Rylin, che un lavoro ai piani alti trascinerà in un mondo - e in una relazione - mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. E sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall'unica che non dovrebbe nemmeno desiderare

Falange armata
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Lucarelli, Carlo

Falange armata

Einaudi, 14/04/2017

Abstract: Torna di prepotenza il sovrintendente Coliandro, roccioso come un bulldog, delicato come un caterpillar. In una Bologna scossa da fremiti di ogni genere, Coliandro sbatte il naso su un molto verosimile complotto eversivo neonazista. Al quale, purtroppo, sembra credere solo lui. Lui, e Nikita.

Infinite Jest
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Wallace, David Foster - Villoresi, Annalisa - Giua, Grazia - Bissell, Tom - Nesi, Edoardo

Infinite Jest

Einaudi, 25/04/2017

Abstract: "Può darsi che vi giunga nuova, ma nella vita c'è di piú che starsene seduti a stabilire contatti". In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sulla scena irrompe un misterioso film, Infinite Jest, cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori.

Consigli a un giovane manager
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Vacca, Roberto

Consigli a un giovane manager

Einaudi, 27/01/2017

Abstract: Se non impari il mestiere e non hai buoni strumenti di lavoro, farai una brutta fine. Per imparare il mestiere sono utili: corsi di istruzione, consigli, esperienza. Diffida di insegnanti e consiglieri che non hanno mai fatto il manager (l'autore di questo libro l'ha fatto per 30 anni). Da "abduct" a "zeroin" passando per tutte le parole che dovete assolutamente conoscere nel loro vero significato, un libro-dizionario che vi conduce con chiarezza attraverso i segreti del metiere piú odiato e desideto del mondo, e anche un saggio affabile, preciso e aggiornato di critica dell'economia e del costume, zeppo degli utilissimi consigli pratici che solo l'esperienza può dare. Un libro formativo e serio ma pieno di humour anglosassone e italiano.

Londra
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Bertinetti, Roberto

Londra

Einaudi, 27/01/2017

Abstract: In questo viaggio nella Londra contemporanea si parla delle strade dello shopping e dei loro inventori, si esplorano i quartieri centrali e periferici, si entra nei grandi musei e negli studi degli artisti di maggior fama, si fa luce sul significato delle regole di comportamento rispettate nei pub e nei club, si chiariscono i motivi alla base del successo di un'industria musicale che da mezzo secolo sforna i nuovi talenti. Accanto alla scintillante Londra postmoderna c'è poi quella tradizionale, i cui segreti vengono riassunti facendo tappa di fronte ai palazzi della famiglia reale, alla residenza del primo ministro oppure passeggiando nelle vie della City. Non mancano, inoltre, una visita agli immensi parchi, la descrizione delle cattedrali dello sport, una sosta nelle redazioni dei quotidiani e uno sguardo ai nuovi luoghi dell'erotismo. Un libro che esplora la vita di Londra in ogni suo aspetto e che mette a fuoco i motivi che la rendono in grado di accendere desideri di ogni tipo, di garantire emozioni a chi si appassiona al culto dell'antico ma anche a chi vuole inseguire le ultime tendenze.