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Trovati 855771 documenti.

Il mondo dei documenti
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Ridi, Riccardo

Il mondo dei documenti

Laterza, 30/06/2014

Abstract: È possibile organizzare le informazioni senza tentare di manipolare chi le utilizzerà? Ed è possibile decifrarle senza essere manipolati? Probabilmente no, perché ogni classificazione implica delle scelte, ma questo libro aiuta a ridurre al minimo entrambi i rischi, svelandoci i concetti, i valori, le istituzioni e le professioni che regolano il mondo dell'informazione e della documentazione.

La letteratura nel secolo delle innovazioni
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Santagata, Marco

La letteratura nel secolo delle innovazioni

Laterza, 30/06/2014

Abstract: Un percorso attraverso la vicenda letteraria, la temperie culturale, i libri più rappresentativi dell'Ottocento italiano. Tredici capitoli monografici, dedicati ciascuno a un autore e a un'opera particolarmente significativa, delineano i tratti della 'nuova' letteratura dopo la rivoluzione romantica, dal progressivo rifiuto delle costrizioni di genere e delle codificazioni formali alla proclamazione del ruolo centrale della soggettività.

Un mondo di mode
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Segre Reinach, Simona

Un mondo di mode

Laterza, 01/07/2014

Abstract: "Tutte le mode, in un certo senso, nascono come 'emancipazione da Parigi' ma ogni storia di questa emancipazione è diversa, peculiare e ricca di implicazioni che hanno a che fare con il passato, le storie sartoriali, gli scambi commerciali tra i paesi, le specialità manifatturiere, l'emergere di nuove 'capitali della moda'. Le grandi potenze come Cina, India e Brasile sono interessate sia allo sviluppo della creatività locale, sia all'interazione con la moda internazionale in modo sempre più originale. Le nuove ricerche di antropologia della moda vanno dunque fondamentalmente in due direzioni: la comprensione della diffusione globale dei marchi occidentali e lo studio delle diverse mode locali che si affermano in modo più o meno indipendente dall'Occidente".

Introduzione alla storia delle religioni
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Sfameni Gasparro, Giulia

Introduzione alla storia delle religioni

Laterza, 30/06/2014

Abstract: Una guida al vasto panorama delle tradizioni religiose, del passato e del presente, affinché, nell'avvicinarsi all'una o all'altra di esse, in base ai propri interessi, sia possibile muoversi con criterio nello studio delle loro rispettive storie e identità.Intento del volume non è quello di entrare nel merito delle singole religioni ma piuttosto proporre una riflessione sulle questioni di fondo che accomuna le diverse tradizioni. Le tematiche di fondo che vengono affrontate vanno dalla nozione di 'religione' a una breve storia degli studi sui fenomeni religiosi, da una riflessione sulle tre categorie fondanti del storico-religioso – il mito, il rito, il sacrificio – alla differenza fra religioni etniche e religioni fondate.L'autrice si sofferma in particolar modo sul mondo mediterraneo antico e tardo-antico, che per un verso è più familiare al lettore e quindi a lui più immediatamente accessibile, e per l'altro si configura come un importante terreno di manifestazione di esperienze decisive per la definizione dell'identità culturale, oltre che religiosa, dell'attuale scenario europeo e mondiale.

Sentinelle della patria
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Vinci, Annamaria

Sentinelle della patria

Laterza, 30/06/2014

Abstract: "Il fascismo dell'area orientale costruisce la sua specifica identità e le sue forme di autorappresentazione attraverso una definizione che si struttura ben presto nella formula del 'fascismo di confine', di grande pregnanza simbolica. Frontiera raggiunta con le armi e, nel contempo, limite per ulteriori avanzamenti e per altre conquiste, la metafora del confine diventa un vessillo che viene agitato con prepotente determinazione: per rassicurare la patria e per minacciare i suoi nemici (interni ed esterni, reali o inventati), per esibire un desiderio di potenza e di revanche a nome dell'intera nazione. Con quel vessillo, il fascismo locale intende proiettarsi sul palcoscenico della storia italiana come soggetto assolutamente speciale e indispensabile, in serrata concorrenza con gli altri fascismi della periferia nazionale": è il confine che va dal Friuli Venezia Giulia fino ai lembi della Dalmazia, uno dei 'laboratori' del progetto totalitario fascista, quello che Annamaria Vinci analizza in queste pagine.

Il pregiudizio
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Voci, Alberto - Pagotto, Lisa

Il pregiudizio

Laterza, 30/06/2014

Abstract: La società, a uno sguardo consapevole, non può che apparire come un fenomeno ricco e complesso, irriducibile a una semplice distinzione tra 'noi' e 'loro'. Eppure il pregiudizio, che si basa proprio su questa distinzione, è sempre più diffuso e diversificato, e gli individui continuano a essere giudicati in modo negativo semplicemente sulla base della loro appartenenza a un gruppo sociale.Dopo un'introduzione che delinea le caratteristiche del pregiudizio, le sue basi cognitive e motivazionali, le diverse forme che può assumere e le conseguenze per chi ne è vittima, il volume illustra le principali strategie per ridurre tale fenomeno, descrivendo i modelli teorici e i contributi di ricerca proposti nell'ambito della più recente psicologia sociale.

La politica estera dell'Italia
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Mammarella, Giuseppe - Cacace, Paolo

La politica estera dell'Italia

Laterza, 01/07/2014

Abstract: Un secolo e mezzo di politica estera italiana, dalla proclamazione dell'Unità a oggi, attraverso l'esperienza post-risorgimentale e del periodo fascista fino alla Repubblica. L'Italia, a differenza di Stati più antichi come la Francia e l'Inghilterra, ha faticato ad acquisire una identità nazionale, basata su valori e programmi ben definiti. Il volume indaga sui motivi che hanno reso le azioni dei governi italiani talvolta prive di precise progettualità almeno fino all'ultimo ventennio, quando la posizione del nostro paese ha assunto un protagonismo diverso, con fasi di equilibrio e iniziative anche lungimiranti. In questa nuova edizione, Giuseppe Mammarella e Paolo Cacace riflettono sulle ultime scelte riguardanti la politica estera, orientate da una strategia bipartisan: dall'impegno militare in Afghanistan – che ha visto a fine del 2009 un accordo tra maggioranza e opposizione – alla nostra missione in Libano, dove in nome dell'Onu l'Italia ha assunto il comando del contingente internazionale; dall'accordo storico con la Libia e dal nuovo rapporto della Russia con l'Unione europea alla conclusione dell'iter del Trattato di Lisbona, con un rinnovato sostegno italiano alla causa dell'Europa.

Nel segno dell'esilio
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Said, Edward W. - Guareschi, Massimiliano - Rahola, Federico

Nel segno dell'esilio

Feltrinelli Editore, 12/06/2010

Abstract: A quattro anni dalla morte, il carisma di Edward Said non accenna a diminuire. Critico letterario, musicista, militante palestinese, Said sfugge a ogni tentativo di classificazione: un intellettuale la cui influenza è ben lontana dall'essere confinata al mondo accademico. Nel segno dell'esilio rispecchia questa sua versatilità. È una raccolta di quarantasei saggi, scelti da Said stesso e scritti tra il 1970 e il 2000, su una sorprendente varietà di argomenti: la diaspora palestinese, i ricordi di gioventù al Cairo e Alessandria (con un saggio straordinario dedicato a una famosa danzatrice del ventre), il confronto tra culture, ma anche il machismo di Hemingway e l'epica di Tarzan. E ancora: George Orwell, Giambattista Vico, Naguib Mahfouz, Joseph Conrad, Antonio Gramsci, E. M. Cioran, T. E. Lawrence, W. S. Naipaul, Eric Hobsbawm, in ritratti che confermano Said come uno dei più importanti ed eleganti critici letterari del nostro tempo. Su tutti, il saggio che dà anche il titolo al libro: una riflessione profonda e intensa sull'esilio, il luogo impossibile attorno a cui ruotano la biografia e l'intero percorso intellettuale di Said, esilio che è anche il filo rosso che attraversa tutta questa raccolta di scritti, nella cui ricchezza e magnificenza l'elemento biografico e quello generale, il personale e il politico sembrano ricomporsi.

La camera bella
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Blandino, Laura

La camera bella

Piccola Casa Editrice, 01/07/2014

Abstract: La camera bella è il primo libro che inaugura la collana Il cielo negli occhi: una serie di romanzidedicati ai giovani che, attraverso incontri inaspettati, scoprono la possibilità di vivere in modo nuovoe positivo.In una quieta cittadina di provincia la vita della famiglia Ansaldi viene stravolta dall'arrivo di una zialontana. Chiara, liceale dolce e bella, sta crescendo con i timori che l'adolescenza porta con sé. Gliamori e gli affetti la trascinano in un turbine di emozioni e confusione. L'amicizia con la zia la aiuteràa scoprire cosa significa voler bene.Cecilia, delizioso "maschiaccio" di otto anni, è un torrente in piena che disturba con la sua positivitàil mondo dei grandi. Si aspettava una "zia da guardia": incontrerà invece una donna sorprendenteche modificherà i suoi schemi di piccola peste.Un intreccio di fatti imprevedibili, drammatici o esilaranti, seguirà il corso delle stagioni, regalandoun'opera prima dedicata ai giovani, alla loro voglia di vivere e alla bellezza di diventare grandi."Alzò il volto verso di lui e gli sorrise. I loro visi erano a pochi centimetri l'uno dall'altro: se lui si fossechinato leggermente o se lei si fosse sporta un pochino... Le scostò i capelli dal viso e con dolcezzale baciò la fronte, gli zigomi, le labbra e poi ancora la fronte: una tempesta di piccoli baci che laresero radiosa".

Paura di volare
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Jong, Erica

Paura di volare

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Prima di Carrie Bradshaw in Sex and the City e di Anastasia Steele in Cinquanta sfumatura di grigio, c'era Isadora Wing, la protagonista disinibita ed esplicita del romanzo rivoluzionario di Erica Jong. Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1973, Paura di volare ha destato da subito scalpore, alimentando le fantasie dei lettori e infiammando il dibattito sul sesso e le donne. John Updike ha scritto che Isadora Wing "riserva al corpo maschile più parole gentili di ogni altro autore dai tempi di Fanny Hill". Il racconto esuberante e sincero delle avventure – e disavventure – sessuali di Isadora, con le sue osservazioni penetranti su matrimonio, maternità e ambizione, continua oggi a provocare e ispirare, restando un'icona della scoperta di sé e dell'emancipazione femminile.

Sedurre il demonio
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Jong, Erica

Sedurre il demonio

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Coltivare la scrittura è come coltivare la libertà. Sei sempre in marcia, ma non arrivi mai. La gente continua a chiederti: "Ma come hai fatto?" Così, dopo un po', cominci a chiedertelo anche tu. Questo libro è appunto il tentativo di rispondere a questa domanda – rimpianti, errori, divorzi, querele e tutto il resto.

Il salto di Saffo
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Jong, Erica

Il salto di Saffo

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Saffo, sulla cima di un monte, è giunta all'estrema risoluzione: soltanto trovare la morte gettandosi dall'alta rupe allontanerà lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. Ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l'occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto rivelatore con la schiava Prassinoa, l'amore per Alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno Pittaco, le avventure erotiche che la condurranno da Delfi all'Egitto, fino ai confini del mondo antico, alla terra delle Amazzoni e al tenebroso regno dell'Ade.E proprio rievocando i versi e gli amori che hanno costellato la sua vita, Saffo troverà la forza per desistere dal suo proposito.Tra poesia e romanzo, storia e immaginazione, Erica Jong fa rivivere il genio della più grande poetessa d'amore che il mondo abbia conosciuto: coraggiosa e indomita, ma anche fragile e vulnerabile, Saffo riemerge dalle brume del mito per diventare un'eroina indimenticabile.

Cosa vogliono le donne
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Jong, Erica

Cosa vogliono le donne

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Un percorso alla scoperta delle donne di oggi: chi sono, cosa vogliono e soprattutto cosa non vogliono. In un viaggio che esplora i lati nascosti della condizione di donna, di madre, di scrittrice, si toccano miti del contemporaneo e fascinazioni letterarie, Bill Clinton e Charlotte Brontë, Nabokov e Lady Diana, Anaïs Nin e il Viagra, l'Italia e Henry Miller. Si manifestano curiosità, si rivelano segreti, si sollevano questioni fondamentali, si dipanano temi quali il rapporto madre-figlia, il fascino del potere e il suo esercizio, l'immaginario erotico delle donne, il femminismo e sopra ogni altra cosa la consolazione offerta dalla letteratura, perché, come dice Erica Jong, "la poesia ha salvato la mia vita. Penso che possa salvare anche la vostra". Pagine dense di amore per la vita e per la scrittura, con cui l'autrice di Paura di volare compone un appassionato ritratto delle donne di oggi.

Paracadute & baci
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Jong, Erica

Paracadute & baci

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Acclamata da Henry Miller, che definì Paura di volare il corrispondente femminile di Tropico del cancro, e da Ingmar Bergman, che rimase profondamente colpito dalla intelligenza e dalla vitalità di quello stesso romanzo, Erica Jong ha conquistato con le sue opere, anche autobiografiche, l'ammirazione del grande pubblico. Paracadute & baci è la terza parte (dopo Paura di volare e Come salvarsi la vita) di una grande vicenda in cui Isadora ritorna e ha ormai tutto: successo, maternità e vita amorosa liberata. Dopo i sogni degli anni Sessanta Isadora è approdata alla sua condizione di "single" emancipata e freneticamente divisa tra una figlia, molti amanti e una sessualità senza incubi.Ma l'amore, la confusione sentimentale, la precarietà sono di nuovo in agguato: sarà un ragazzo molto più giovane di Isadora a incrinare questa struttura, o anche lui sarà solo uno dei tanti?

Due vendette
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Shalev, Meir - Loewenthal, Elena

Due vendette

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: In una buia e piovosa notte del 1930 un giovane contadino della terra d'Israele muore per un suicidio che tale non è, una giovane donna si addormenta per disperazione, un paio di stivali fatti da un ciabattino di Costantinopoli cambia proprietario, una vendetta si consuma.E altre seguiranno, in una catena di eventi, storie e sentimenti che molti anni dopo di allora toccherà a Ruta Taburi raccontare con uno straordinario miscuglio di ironia e malinconia, dolore e leggerezza. Lei è la nipote di nonno Zeev, il capostipite della famiglia nonché protagonista di questa vicenda piena di colpi di scena, di odio e amore, nostalgia e disperazione. Lui arriva dai monti della Galilea a deporre la prima pietra del paese – basalto nero e tenace: e tutto comincia con un toro smisurato che tira un carretto dove ci sono un fucile, una vacca, un albero e una moglie.Di questo è fatta la storia, e di tanto altro, come dice Ruta, che ne è l'indimenticabile voce narrante e la custode fedele: "di amori e odii e nascite e morti e vendette, e famiglie – papИ e mamma, fratello e sorella, marito e moglie, nipoti e pronipoti".Elena Loewenthal

Buttanissima Sicilia
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Buttafuoco, Pietrangelo

Buttanissima Sicilia

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Un libro-pamphlet, un j'accuse radicale di uno scrittore sempre sul campo, e questa volta impegnato a dire il suo no deciso, irrevocabile, alle "cose" di Sicilia. Sul banco degli imputati la rivoluzione farlocca dell'attuale governatore, Rosario Crocetta, e lo Statuto d'Autonomia regionale da cui origina il malaffare e un costume politico che non può più essere accettato.La Sicilia sta affogando nell'indifferenza: per le spese, per il bilancio, per la mafia che a parole si combatte ma in realtà si lascia prosperare indirettamente, girandosi da un'altra parte e fingendo invece di guardare nella giusta direzione, che giusta non è. Lo aveva detto Sciascia, parlando di "professionisti dell'antimafia". E poi ancora: gli "enti mangiasoldi", il mare delle sovvenzioni che vanno e vengono, l'eccesso infernale di dipendenti pubblici, lo scandalo del Muos, il sistema di comunicazione militare approntato dagli americani: torri radio e antenne di diciotto metri per favorire la colonizzazione tecnologica ed economica della Sicilia. Anche la natura si è corrotta. Nella nuda terra siciliana, tra gli insetti laboriosi ecco spuntare le microspie delle procure. Un libro provocatorio, contro i padroni, i campieri e i sovrastanti, veri o presunti, a cui la Sicilia, quella vera e ancora memore della sua antica dignità, è stanca di dare ospitalità all'infinito.

Inventare la pace
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Wenders, Wim - Zournazi, Mary

Inventare la pace

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Inventare la pace muove dalla constatazione che noi, di solito, "guardiamo il mondo senza osservarlo", lasciandoci scorrere davanti agli occhi, magari con indifferenza o per mancanza di tempo, tutto ciò che di male ci accade intorno, quotidianamente: guerre, ingiustizie, sofferenze, violenza. Quali sono allora le conseguenze etiche di questo guardare senza vedere? E, soprattutto, che fine ha fatto la nozione di pace in tale contesto di non-attenzione, non-conoscenza?Un grande regista contemporaneo, Wim Wenders, e la filosofa Mary Zournazi dialogano su una delle questioni cruciali del nostro tempo, affermando la necessità non più differibile di reinventare un linguaggio visivo e morale finalizzato alla pacee alle strategie per costruirla insieme. Ecco la vera sfida intellettuale del Terzo Millennio, raccolta, nei modi della confessione più intima e avvincente, da un poeta della visione e Maestro del cinema contemporaneo.

Storia universale dell'infamia
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Borges, Jorge L.

Storia universale dell'infamia

Adelphi, 02/07/2014

Abstract: Simile a un enciclopedista cinese, Borges volle accostare una sequenza di destini tenebrosi come altrettanti "esercizi di prosa narrativa". Il tono è quello, impassibile, di chi intende "raccontare con lo stesso scrupolo le esistenze degli uomini, siano stati divini, mediocri o criminali", e ritrovarle tutte in una pura "superficie di immagini". Ma chi cercasse in questi ritratti dati certi e attendibili si ingannerebbe. Ispiratore occulto è qui Marcel Schwob, che nelle sue "Vite immaginarie" inventava le biografie di uomini "che erano realmente esistiti ma di cui non si sapeva pressoché nulla". Procedimento che in Borges si inverte: "leggevo la vita di un personaggio conosciuto e la deformavo e falsificavo deliberatamente secondo la mia fantasia". Comune a Schwob e a Borges rimane una certa scansione della frase, che "dà un'impressione di ironia per il naturale contrasto che si crea tra un fatto che ci sembra meraviglioso o abominevole e la brevità sdegnosa di un racconto". Con la sua usuale sprezzatura, Borges definì una volta queste storie "l'irresponsabile gioco di un timido". Di fatto erano il primo gioiello di una nuova specie di letteratura."Storia universale dell'infamia" apparve nel 1935.

Il libro di sabbia
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Borges, Jorge Luis

Il libro di sabbia

Adelphi, 02/07/2014

Abstract: Nel febbraio del 1969, a Cambridge, su una panchina davanti al fiume Charles, Borges incontra un uomo che ha la sua stessa voce e gli è più intimo di un figlio nato dalla sua carne. L'uomo è Borges ventenne, a Ginevra, seduto su una panchina davanti al fiume Rodano. Comincia così, con un vertiginoso ritorno al "vecchio tema del doppio" e alle atmosfere lucidamente visionarie degli scritti degli anni Quaranta, "Il libro di sabbia", che raccoglie tredici, memorabili, racconti – cui se ne aggiungono qui, in appendice, altri quattro mai radunati in volume. Racconti di carattere fantastico. O forse sogni. O forse incontri con apparizioni spettrali: Ulrica, alta e lieve, labile riflesso di una saga nordica; una casa inconcepibile e il suo terrificante ospite; un vecchio, pallido e severo, venuto da un futuro dove si insegna l'arte di dimenticare. Ma anche incontri con oggetti da incubo, da cui paiono sprigionarsi il caos o la divinità: il disco di Odino, a un solo lato e invisibile, che un taglialegna strappa al re dei Secgens e poi cercherà invano; il diabolico libro di sabbia, che non ha né inizio né fine né centro né ordine, e infama e corrompe la realtà; le "tigri blu", pietruzze lisce e rotonde capaci di riprodursi e di minare la scienza della matematica. Incontri, tutti, destinati a "ramificarsi nell'ospitale immaginazione" di chi li legge, quasi fossero scaturiti, miracolosamente, dai suoi stessi sogni. "In questi esercizi da cieco" scrive Borges "ho voluto essere fedele all'esempio di Wells: la congiunzione di uno stile piano, a volte quasi orale, con una trama impossibile" – e il risultato è una prosa pacata ed essenziale, ma come non mai modulata e musicale.

Finzioni
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Borges, Jorge Luis

Finzioni

Adelphi, 02/07/2014

Abstract: Un falso paese scoperto in "un'enciclopedia pirata", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito da uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita Biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le combinazioni possibili della ventina di simboli ortografici ... cioè tutto ciò che è dato di esprimere: in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dai sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme; il perspicace detective Lönnrot, che risolve una serie di delitti grazie a un triangolo equilatero e a una parola greca, "Tetragrammaton", e si condanna a morte; lo scrittore ebreo Jaromir Hladìk, cui Dio concede di portare a termine una tragedia in versi davanti al plotone di esecuzione tedesco, in un immoto istante che dura un anno.Sono i lemmi di un'enciclopedia illusoria e al tempo stesso, non diversamente da quella di Tlön, di arcana, irresistibile potenza. Un'enciclopedia che ha scompaginato le nostre certezze in materia di letteratura e che tuttavia sembra riflettere il nostro paesaggio interiore – come un'antica mappa che, riaffiorata d'improvviso alla luce, riveli segni e simboli inspiegabilmente familiari. Un'enciclopedia che, forse, avevamo già sognato. "Finzioni" (1944) giunse in Italia nel 1955, e la traduzione di Franco Lucentini fu la prima di un'opera di Borges. Ora, a distanza di quasi cinquant'anni, lo presentiamo in una nuova versione, che tiene conto delle varianti e delle aggiunte introdotte nella seconda edizione, del 1956: basterà ricordare che furono inclusi tre nuovi racconti – "La fine", "La setta della Fenice" e "Il Sud" –, fra gli ultimi scritti da Borges prima della lunga pausa narrativa che si concluderà con "Il manoscritto di Brodie".