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Neri Pozza, 08/05/2014
Abstract: Hélène Jégado è una ragazza adorabile. Ha occhi cerulei e curiosi che si perdono tra le onde dell'Atlantico e lunghi capelli biondi nascosti sotto un tradizionale copricapo bretone. Inoltre è intelligente, servizievole e bella come i "fiori di tuono" che raccoglie nei campi di fronte a casa. Com'è possibile allora che, solo pochi anni dopo, nel 1851, la polizia la bracchi ritenendola la serial killer più spietata che la Francia abbia mai conosciuto? La spiegazione risiede in un'antica e macabra leggenda celtica che un giorno la madre di Hélène racconta alla figlia: secondo la credenza, la Morte era solita servirsi di "un operaio" di nome Ankou, uno spirito maligno che si incarnava nelle persone e le costringeva a mietere più vittime possibile. Al pari di tutti gli abitanti della Bretagna del Sud, anche Hélène crede ciecamente a quella leggenda. Lo fa perché non ha cultura, certo, ma anche perché quello è l'unico modo che conosce per esorcizzare la paura e giustificare la profonda miseria in cui è costretta a vivere. Così, quando sull'altare di una chiesa in rovina scopre una piccola statua di Ankou e un'incisione – "Non risparmierò nessuno. Né papi né cardinali. Né re né regine" – si sente possedere da una forza nuova, incontenibile, e non ha più dubbi: il Dio del massacro è entrato in lei. Appresi dalla madre tutti i trucchi del mestiere di cuoca, Hélène inizia a girare la Francia. Il piano è sempre lo stesso: si presenta come domestica, si guadagna la fiducia dei padroni di casa lavorando con efficienza e serietà, e poi scioglie indisturbata piccole quantità di arsenico nelle zuppe alle erbe, nei pasticcini alle mandorle e nelle tisane della sera. Così, quando le vittime accusano i sintomi di una malattia improvvisa che i medici non riescono a identificare, la ragazza può accudirli fino al momento della loro morte, come il più terribile degli angeli consolatori. Contadini, massaie, parroci, bambini e persino sua madre Anne… la follia omicida di Hélène sembra inarrestabile. Fino a quando, dopo trentasette omicidi, un vecchio giudice intuisce il segreto che si cela dietro alla domestica e studia un piano per coglierla in fragrante. Ambientato in una Bretagna ancestrale e violenta, Fiore di tuono mette in scena la vera storia di uno dei personaggi più incredibili e sconosciuti della Francia dell'Ottocento e, parlando di morte, follia, amore e sesso, ci regala "una ballata funebre piena di poesia e di umorismo, che ricorda il suono di una cornamusa" (Le Figarò). Un romanzo adrenalinico, spaventoso e scritto magistralmente che mescola cronaca giornalistica, echi letterari e antiche leggende, e mostra come la povertà e l'ignoranza possano dar vita alla più terrificante delle follie.
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Feltrinelli Editore, 07/05/2014
Abstract: Come per tutti c'era stato un tempo in cui la bellezza era entrata in lui senza fare anticamera, ma tutto questo era stato nell'altra vita, quella in cui si è innocenti e si può credere a tutto, prima di scoprire che la bellezza nasconde sempre qualcosa di irrimediabile.
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Adelphi, 30/04/2014
Abstract: Uno scienziato tedesco e la sua compagna vivono in solitudine su una delle isole Galápagos, convinti di abbandonare così la civiltà corrotta e "riavvicinarsi allo stato di natura". Ma anche la contessa von Kleber, affiancata da due gigolò, ha dei piani su quel frammento abbagliante di terra circondata dal mare: costruirsi l'Hôtel del Ritorno alla Natura, per tutti i devoti dell'idillio. Non sarà però l'idillio a regnare sulla splendida isola: piuttosto la rovina e il terrore, scanditi dal ritmo inesorabile di Simenon. Scritto nel 1935 e pubblicato nel 1938, questo romanzo è un terribile apologo: come la natura incontaminata possa allettare i suoi devoti alla più feroce autodistruzione. E potrà sembrare una risposta vaticinatoria alla voga oggi dominante secondo cui la natura, nella sua purezza, sarebbe qualcosa di bonario e roseo – e l'unico problema per noi quello di adeguarsi a essa. Di fatto, tale voga dura da più di due secoli, e l'ispirazione per questo affascinante romanzo fu offerta a Simenon da una storia vera, un caso criminale che avvenne nel 1934 a Floreana, nelle Galápagos, con protagonisti assai simili a quelli che appaiono nel romanzo.
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Sonzogno, 13/05/2014
Abstract: Tutti cerchiamo il segreto della felicità. Qualcuno vorrebbe convincerci che si trova nell'assoluta libertà. E se, al contrario, quel segreto si nascondesse nell'obbedienza? Obbedienza a come la natura ci ha creati, alle regole di saggezza che i secoli hanno tramandato; obbedienza alla propria vocazione, ai consigli di chi ne sa, e perfino a quel marito o a quella moglie il cui amore forse è da riscoprire. Insomma, non fidiamoci troppo di noi, dei nostri sentimenti a volte strampalati, ma indossiamo, quando ce n'è bisogno, un abito di umiltà. I problemi, anche quelli più difficili, appariranno in una luce diversa e cominceranno a risolversi. Costanza Miriano, diventata un caso internazionale per i suoi libri anticonformisti sul matrimonio, racconta, con spirito vulcanico, la propria vita, frenetica e divertente quattro figli, due lavori e quella dei suoi amici molto speciali, che lei chiama la Compagnia dell'agnello. In dieci capitoli popolati da eroi della vita quotidiana alle prese con piccole e grandi battaglie, per le quali le energie sembrano non bastare mai, ci vengono presentati altrettanti esempi virtuosi di uomini e donne che ce la fanno: a tenere unita la famiglia, a crescere i figli, a rimboccarsi le maniche sul lavoro, a non avere paura degli anni che passano. A ognuno di noi è capitato un posto di combattimento, una piccola fetta di trincea. L'importante è sapere che accettare la realtà, non ribellarvisi, farsi docili e ascoltare le ragioni degli altri, ci rende molto più forti.
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No Place to Hide - Sotto controllo
Rizzoli, 13/05/2014
Abstract: Greenwald racconta i contatti con Snowden, l'incontro in una stanza d'albergo di Hong Kong, la serie di scoop con cui, a partire dal 5 giugno 2013, il "Guardian" pubblica le segretissime carte della NSA, la fuga a Mosca, e soprattutto le implicazioni della mole di documenti portati alla luce, che dimostrano una verità ineludibile: "il governo statunitense ha creato un sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta". Una pubblicazione scottante in contemporanea con l'uscita in USA e nei paesi più avanzati.A differenza dei migliori romanzi di spionaggio, questo non è purtroppo finzione letteraria e riguarda tutti noi cittadini del mondo.
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Adelphi, 14/05/2014
Abstract: Per secoli è stato predicato che affidare a una donna una qualsivoglia responsabilità di governo fosse "cosa ripugnante alla natura, contumelia a Dio, sovvertimento del retto ordine e di ogni principio di giustizia". Eppure – soprattutto in certi luoghi e tempi della storia, e in particolar modo nella Francia di Antico Regime –, quel potere le donne se lo sono arrogato, vanificando, di fatto, le leggi e le consuetudini che glielo negavano: prima fra tutte Caterina de' Medici, che per trent'anni riesce a mantenere intatta l'autorità reale. Ma accanto alle regine – e spesso contemporaneamente e in antagonismo con loro – altre donne (le cosiddette "regine di cuori") hanno avuto sugli equilibri politici interni ed esterni alla monarchia francese, nei secoli che precedono la Rivoluzione, una formidabile, per quanto discreta, influenza: le potentissime amanti reali, le quali, per inserirsi negli ingranaggi del potere maschile senza esserne stritolate, dovettero imparare a giocare d'astuzia, a crearsi alleanze, a distribuire favori, a corrompere, a punire – e a uscire di scena al momento giusto. Di alcune di queste donne, amanti o regine – da Anna d'Austria a Maria Antonietta, da Gabrielle d'Estrées a Madame du Barry –, che della loro presunta debolezza hanno fatto uno strumento di dominio, ci racconta la storia Benedetta Craveri, in un'opera che a un solido sapere unisce una rara capacità di narrare.
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Adelphi, 14/05/2014
Abstract: Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell'impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di "Todo modo", alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano una materia informe, torbida e sinistra, quale nessun altro romanziere italiano aveva saputo affrontare. Non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei decenni successivi.
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Laterza, 13/05/2014
Abstract: L'impresa privata è considerata da tutti una forza innovativa, mentre lo Stato è bollato come una forza inerziale, troppo grosso e pesante per fungere da motore dinamico. Lo scopo del libro che avete tra le mani è smontare questo mito.Chi è l'imprenditore più audace, l'innovatore più prolifico? Chi finanzia la ricerca che produce le tecnologie più rivoluzionarie? Qual è il motore dinamico di settori come la green economy, le telecomunicazioni, le nanotecnologie, la farmaceutica? Lo Stato. È lo Stato, nelle economie più avanzate, a farsi carico del rischio d'investimento iniziale all'origine delle nuove tecnologie. È lo Stato, attraverso fondi decentralizzati, a finanziare ampiamente lo sviluppo di nuovi prodotti fino alla commercializzazione. E ancora: è lo Stato il creatore di tecnologie rivoluzionarie come quelle che rendono l'iPhone così 'smart': internet, touch screen e gps. Ed è lo Stato a giocare il ruolo più importante nel finanziare la rivoluzione verde delle energie alternative. Ma se lo Stato è il maggior innovatore, perché allora tutti i profitti provenienti da un rischio collettivo finiscono ai privati?Per molti, lo Stato imprenditore è una contraddizione in termini. Per Mariana Mazzucato è una realtà e una condizione di prosperità futura.È arrivato il tempo di questo libro. Dani Rodrik, Harvard UniversityUno dei libri di economia più incisivi degli ultimi anni. Jeff Madrick, "New York Review of Books"L'economia tradizionale propone modelli astratti; la dottrina convenzionale continua a sostenere che la chiave è nell'imprenditoria privata. Mariana Mazzucato afferma invece che la prima è inutile e la seconda insufficiente. Un libro brillante. Martin Wolf, "Financial Times"Lo scopo, come dice Mariana Mazzucato, è che lo Stato e il settore privato assumano insieme i rischi della ricerca e godano insieme dei benefici. Teresa Tritch, "New York Times"Molti governi si interrogano su come incrementare la produttività e l'innovazione. Questo libro fornisce le linee guida per individuare le politiche industriali più efficaci. Robert Wade, London School of EconomicsLo Stato innovatore dimostra punto per punto quanto pensare per convenzioni sia ottuso. Christopher Dickey, "Newsweek"
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Guida alla lettura della "Gerusalemme liberata" di Tasso
Laterza, 13/05/2014
Abstract: La struttura, i personaggi, gli episodi più significativi e il valore di passaggio cruciale all'interno della cultura italiana del Rinascimento della Gerusalemme liberata. Dagli esordi carichi di speranze del Tasso dei primi anni Sessanta del Cinquecento all'ostinazione nel riscrivere il poema durante gli ultimi anni di vita, fino alla stampa della Gerusalemme conquistata, attraverso tutte le fasi della composizione dell'opera. Passo dopo passo, sono illustrate le scelte narrative del poema in venti canti della conquista di Gerusalemme e analizzati i personaggi principali: da Goffredo a Rinaldo, dagli eroi pagani alle figure femminili. Con uno sguardo d'insieme, gli ultimi capitoli sono dedicati ad alcuni temi decisivi e agli elementi espressivi che fanno della Gerusalemme liberata il capolavoro della letteratura italiana del Cinquecento.
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Salani Editore, 15/05/2014
Abstract: Una creatura misteriosa si aggira nel cuore degli Appennini. Antichi racconti narrano di un felino che da sempre abita le foreste più impenetrabili, un animale leggendario chiamato 'gattopardo'. Nel Parco Nazionale d'Abruzzo le tracce si moltiplicano: animali uccisi, orme, un mantello maculato tra le ombre del bosco. Il guardaparco Sandro Di Ianni riceve l'incarico di indagare e inizia così un'avventura che lo porta a esplorare oscure zone d'ombra, fuori e dentro di sé. Cinque ragazzi giovani e inesperti, volontari al Parco, vengono coinvolti nell'intricato caso, che renderà la loro esperienza ancora più indimenticabile. Con il suo stile inconfondibile, Giuseppe Festa ci conduce in un viaggio emozionante, dalle maestose foreste d'Abruzzo alla sconfinata taiga finlandese, alla scoperta di una natura da vivere e rispettare. Una natura della quale il gattopardo è mistero e leggenda, beni preziosi in un'epoca in cui tutto finisce sotto i riflettori, mortificando l'immaginazione e il fascino per l'ignoto.
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Corbaccio, 15/05/2014
Abstract: È NATO IL NUOVO RE DEL THRILLER CHE FARÀ CROLLARE TUTTE LE TUE DIFESE. Si preparavano a trascorrere tutta la vita insieme. Anime gemelle. E quando si ritrovano intrappolati, intontiti, faticano a comprendere tutto l'orrore della situazione. Niente cibo, niente acqua. Solo una pistola con un unico colpo in canna. Un criminale psicopatico narcotizza e rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano, cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola e, accanto, un cellulare che comunica per sms un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l'altra potrà salvarsi. Per il killer è uno spettacolo a cui assistere, per le vittime un'insostenibile tortura psicologica. Helen Grace e gli investigatori della centrale di polizia di Southampton indagano. Cercano il pazzo criminale tentando al tempo stesso di proteggere i sopravvissuti sotto shock. I rapimenti si succedono velocemente: una madre e una figlia, due colleghi di lavoro, due compagni di università... ma in che modo sono legati fra loro? Helen lavora giorno e notte per trovare una relazione fra le vittime, per ipotizzare moventi... fino a quando intravvede un disegno mostruoso al quale non riesce nemmeno a credere... Romanzo che mette a nudo la forza delle relazioni, le scelte più difficili, il significato del sacrificio, la difficoltà di continuare a vivere, "Questa volta tocca a te" ha un ritmo mozzafiato, che colpisce come un film e trasmette un'inquietudine profonda, come solo i thriller dei grandi maestri sanno fare.
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Casa Editrice Nord, 15/05/2014
Abstract: È bastata una notte per mandare in frantumi l'esistenza di Kacey Jacobs. Da allora, lei ha abbandonato gli studi, si è trasferita in un'altra città e ha trovato un lavoro. Ma, proprio quando pensava di essersi lasciata tutto alle spalle, ecco che il passato torna a bussare alla sua porta. Letteralmente. Jake Titus si presenta da lei e per chiederle aiuto. D'istinto, Kacey vorrebbe cacciarlo subito via, ma come rifiutare un favore al suo unico, grande amore? In fondo si tratta di andare a casa dei genitori di Jake e di fingersi la sua fidanzata per un weekend. Un weekend in cui, magari, Kacey potrebbe fargli capire di essere davvero la ragazza giusta per lui. Purtroppo nessuno l'ha informata che tra gli invitati ci sarebbe stato pure Travis, il bellissimo – e odioso – fratello maggiore di Jake... È solo un'occasione tutto ciò che desidera Travis Titus. Da bambino, ha scommesso con Jake che, una volta diventato grande, avrebbe sposato Kacey. E, nel corso degli anni, le ha provate tutte per fare colpo su di lei: inutilmente. Anzi, sembra proprio che Kacey non lo possa sopportare. Ma adesso lui è una persona diversa, e vuole confessare a Kacey i suoi sentimenti. Saranno sufficienti due giorni per conquistare il suo cuore, o dovrà rassegnarsi a guardare la donna della sua vita cadere tra le braccia del fratello?Rachel Van Dyken è autrice delle serie:RuinRicordati di sognareRicordati di amareRicordati di sperareRicordati di perdonareThe BetQuello che sei per meCosa non farei per teMai più senza di te
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Vallardi, 15/05/2014
Abstract: Dorothea Brande svela la diffusa tendenza all'autosabotaggio e ci spiega che potremmo cogliere risultati impensati se mettessimo lo stesso impegno e la stessa energia per far funzionare le cose, invece che per farle fallire. È certo che rinunciare a un obiettivo e accontentarsi della mediocrità è meno impegnativo che tenere duro e vincere, ma la Brande arriva a smascherare tutti i meccanismi improntati alla "volontà di fallire" e convince il lettore a scegliere la strada della consapevolezza, del coraggio e dell'azione. "Svegliati e vivi!" ha avuto in America un successo inimmaginabile perché è una di quelle rare opere senza tempo capaci di gettare una luce profonda sui comportamenti umani.
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Bollati Boringhieri, 15/05/2014
Abstract: Il mondo come noi lo conosciamo finirà. Presto o tardi, ma finirà. Semmai sarebbe opportuno domandarci quale sarà la fine che attende il nostro pianeta e, con esso, tutta l'umanità che ospita e contiene. Alok Jha, in questo libro dall'apparenza catastrofistica e scanzonata, ma in realtà una vera e propria disamina scientifica, analizza per filo e per segno cinquanta plausibili ipotesi apocalittiche. Sarà la desertificazione o l'inquinamento chimico, la collisione solare o l'inversione dei poli a condannare l'umanità? O piuttosto un olocausto nucleare, una pandemia o un'invasione aliena? Manuale dell'apocalisse è un modo insolito e divertente per imparare nozioni di genetica, biologia, approfondire tematiche sul clima e, perché no?, anche sugli alieni...
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Ponte alle Grazie, 15/05/2014
Abstract: Una città francese, il porto e ogni giorno la stessa panchina di fronte al mare: soli e dimenticati, un anziano profugo e un uomo che vive di ricordi s'incontrano. È l'inizio di una profonda e indispensabile amicizia che supera culture diversissime. Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Tra i due, che non parlano la stessa lingua, sedimenta una solida intesa fondata sulla bontà d'animo, la memoria degli affetti, il legame con i luoghi del cuore. Quanto basta a superare la solitudine, l'indifferenza, e una stupefacente bugia... La scrittura essenziale di Claudel segue l'incisività dei gesti per raccontare tutta la dignità di un'umanità che commuove e sorprende. Poche, efficaci e cocciute parole, per guadagnarsi una speranza, oltre il dolore e l'assurdità della vita.
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Guanda, 15/05/2014
Abstract: Nell'immaginario di molti lettori la poesia d'amore si identifica con la poesia di Jacques Prévert. Ed è una fama meritata, questa, per il grande autore francese. In un secolo in cui la poesia, spesso e volentieri, ha scelto la cifra dell'oscurità e la strada di un'inevitabile distanza dal grande pubblico, Prévert ha avuto il coraggio di andare controcorrente, di mirare dritto al cuore dei lettori, di intonare la sua voce sul registro della sincerità e della spontaneità, adottando un linguaggio intessuto di una fitta rete di rimandi, giochi di parole e puntate ironiche. Ma la complessità del mondo prévertiano si estende anche al piano del contenuto e attraversa tutta la gamma del sentimento amoroso: dalla celebrazione della pienezza di un attimo fugace nei folgoranti flash di Alicante o Paris at night, all'evocazione epico-tragica di un componimento come Barbara in cui, nella profondità temporale del ricordo, il lamento per la pena d'amore si fonde con il frastuono della guerra e della Storia.
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Guanda, 15/05/2014
Abstract: Il tema dell'amore si impose nella poesia di Federico García Lorca sin dagli inizi della sua carriera letteraria e ne attraversò tutta la produzione in modo talmente conflittuale e assillante da dare vita, come afferma Piero Menarini nell'Introduzione, "a un percorso di ricerca dentro e fuori di sé che procede e si amplifica entro gli esclusivi registri – a volte espliciti, altre criptici, sempre drammatici – della sofferenza". Fu una ricerca costellata di domande – sulla possibilità dell'amore, su chi amare, su come amare – alle quali però il poeta non sembra mai trovare una risposta positivamente intellegibile. Quelle raccolte in questo volume sono liriche di intensa e rara profondità, che coprono l'intero arco della produzione di Federico García Lorca, dai guizzi individualisti delle prime poesie fino ai sentimenti epici e universali della maturità, mostrandoci forse il lato più sofferto della sua opera.
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Guanda, 15/05/2014
Abstract: NOBEL LETTERATURA 1946 Nella poesia di Hermann Hesse si ripresentano, in sintesi, molti dei temi e degli interrogativi tipici di tutta la sua opera: lo scarto fra materialità e aspirazioni interiori, l'ansia costante di rinnovamento spirituale, la concezione del dolore come mezzo per raggiungere ciò che lega intimamente e misteriosamente la sostanza individuale alle ragioni universali dell'essere. Come emerge da questa antologia che attinge all'intero arco temporale della sua attività creativa, per Hesse la poesia è momento etico prima che estetico e letterario; nella composta, essenziale eleganza dello stile, nella sua raffinata, musicale nitidezza, si esprime la necessità di una tormentosa ricerca, attraverso il linguaggio, di un più elevato grado di coscienza e conoscenza.
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Guanda, 15/05/2014
Abstract: Un'antologia di poesie tratte dalle raccolte più famose di Jacques Prévert sui temi dell'amore e della libertà, tanto politica quanto esistenziale. Una raccolta che unisce, seguendo un percorso privilegiato, le occasioni e i luoghi più cari al grande poeta francese: i ricordi autobiografici, le descrizioni della natura, l'affetto per gli amici e soprattutto i ritratti della Parigi amata, una città sempre viva e vibrante con le sue strade, i suoi ritrovi, i suoi volti e i suoi colori. Un'occasione felice per tutti coloro che vogliono ritrovare l'umanità, la spontaneità e l'anticonformismo che fanno di Prévert uno dei poeti più amati del Novecento.
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Fazi Editore, 15/05/2014
Abstract: In una grigia Italia del futuro, l'Ente di Programmazione Nazionale gestisce le vite dei cittadini fin nei minimi dettagli. Tra i colletti bianchi che sciamano all'ombra dei palazzi dell'Ente, ascensori di vetroresina e uffici tutti uguali, si muove il protagonista, un brillante funzionario in carriera che si occupa di riorganizzazione demografica a scapito delle minoranze e delle debolezze sociali. Tutto scorre monotono e regolare nella sua vita, quando all'improvviso il desiderio di un'esistenza più autentica e l'emergere del bisogno di amare ed essere amato (in prima battuta in una relazione omosessuale con il collega Andrea Bovè, drammaticamente finita per gelosia, e poi con la vicina di casa Anna) arriveranno a sconvolge- re tutti gli equilibri faticosamente costruiti e conservati negli anni. Quando il protagonista, colto da un irrefrenabile impulso che lo spinge a scardinare i rigidi schemi in cui da sempre vive, sarà costretto a osare l'inosabile, manomettendo il sistema centrale per spostare Anna nell'ultima lista delle partenze, verrà scoperto e giudicato dall'intero sistema, fino all'amarissimo e tragico epilogo.