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Il paese delle maree
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il paese delle maree

Neri Pozza, 17/06/2011

Abstract: Piya è appena arrivata a Canning, l'ultima fermata per i Sundarban, l' immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala, dal fiume Hooghly fino alle rive del Meghna in Bangladesh. Secondo la leggenda, l'arcipelago è sorto il giorno in cui la treccia del dio Shiva si è disfatta, e i suoi capelli bagnati si sono sciolti in un immenso e intricato groviglio. E, in effetti, a chi da Canning giunga fino a Lusibari, il più lontano dei lembi di terra abitati dei Sundarban, le isole sembrano davvero migliaia di ciocche arruffate, o fili smarriti del tessuto dell'India, frange sbrindellate del suo sari. Piya, giovane biologa marina nata nel Bengala ma cresciuta negli Stati Uniti, è arrivata in questo groviglio di fiumi e foreste per trascorrere, come le accade da tempo ormai, lunghe ore su barche instabili sotto il cielo rovente, a scandagliare la superficie dell'acqua alla ricerca di qualche delfino o di qualche altra specie rara di mammifero. Sull'Irrawaddy, però, sul Mekong o sul Mahakam, sui corsi d'acqua di mezzo mondo, si sentiva protetta dalla sua inequivocabile estraneità, dai suoi capelli neri corti, dalla sua pelle scura, dal suo viso lungo e sottile, dai suoi delicati lineamenti di giovane donna indiana. Qui, in un posto in cui si sente più straniera che altrove, Piya sa che il suo aspetto la priva di ogni protezione.Per Kanai Dutt, invece, l'interprete diretto a Lusibari per decifrare un misterioso diario lasciato da suo zio, l'uomo che nell'inclinazione del capo e nell'ampiezza dei gesti rivela una pacata, ferma sicurezza, questo luogo in cui le foreste di mangrovia ricoprono un'isola intera nell'arco di pochi anni, e ogni anno decine di persone muoiono nell'abbraccio di quel fogliame inestricabile, uccise da tigri, serpenti e coccodrilli, è soltanto un paesaggio dove poter sfoggiare l'a gilità e la prontezza del viaggiatore capace istintivamente di cogliere l'attimo. Solo per Fokir, il pescatore, i Sundarban sono il mondo, l'unico mondo noto. A bordo della sua barca, fatta di canne, foglie di bambù e assi di legno malconce, Fokir conosce ogni angolo di quest'universo sorto dal disfarsi della treccia di Shiva, dove non non esistono confini tra acqua dolce e salata, fiume e mare, e ogni giorno le maree ricoprono la terra e foreste intere scompaiono.Attorno a questi tre straordinari personaggi - Piya, la studiosa attratta dalla potenza magica della natura, Kanai, l'interprete che incarna la razionalità occidentale, Fokir, il pescatore che attinge alla millenaria sapienza pratica dell'Oriente - e al racconto dell'avventura che li terrà insieme fino alla fine, Ghosh costruisce, con Il paese delle maree, un romanzo epico in cui ridà voce all'eterno conflitto tra uomo e natura, libertà e destino, mito e ragione.

Le origini etniche dell'Europa
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Pohl, Walter - Settia, Aldo A.

Le origini etniche dell'Europa

Viella Libreria Editrice, 22/06/2011

Abstract: Dopo la caduta dell'impero romano, iniziò il processo di formazione dell'Europa dei popoli. In età contemporanea, le ideologie nazionali hanno cercato le proprie radici attraverso una lettura molto parziale della storia alto-medievale. È opportuno, quindi, proseguire nelle indagini sui processi etnici che sono all'origine dei nuovi popoli dell'Occidente, per ricostruire una realtà che fu, senza dubbio, assai composita e contraddittoria, ma che presenta anche, alla luce degli studi più recenti, alcuni aspetti di sorprendente novità.Questa raccolta di saggi propone un'analisi delle fonti tardoantiche e altomedievali alla ricerca delle tracce delle genti che, insieme al sostrato romanizzato, costruirono l'Europa medievale: Alamanni e Franchi, Unni e Goti, Angli e Sassoni, Avari e Magiari, e soprattutto i Longobardi, il cui ruolo fu determinante nella trasformazione dell'Italia. Ne risulta un panorama affascinante sulla ricerca delle identità, sui conflitti, sulle integrazioni sociali e sugli scambi culturali, tutti elementi fondamentali per le origini della nostra civiltà occidentale.

Un onorevole siciliano
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Camilleri, Andrea

Un onorevole siciliano

Bompiani, 15/06/2011

Abstract: Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del Partito radicale, tra il dicembre 1979 e il gennaio 1983.Camilleri, che a Sciascia fu legato da amicizia, ne mette in luce la passione politica, la lucidità e l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre insofferente al potere. Gli argomenti delle interrogazioni sono di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato Ciaccio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine.Dalla voce di Andrea Camilleri e dagli interventi di Leonardo Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla

Io non ricordo
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Block, Stefan Merrill - Stefano, Bortolussi

Io non ricordo

Neri Pozza, 07/06/2011

Abstract: Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi più che un semplice ragazzino: è il perfetto esemplare dell'adolescente troppo intelligente segnato dall'acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un "maestro del nulla".Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell'oscuro regno dell'oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita, e trascorre le sue giornate nella vaghezza piú assoluta, intrappolata fra il sonno e la veglia.Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi.Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo?Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia.Centinaia di miglia più a nord, intanto, Abel Haggard, un vecchio che trascina sulle sue spalle ricurve il peso degli anni, degli amori perduti, dei suoi cari scomparsi, si aggira, smarrito, tra le rovine della sua fattoria alla periferia di Dallas.Abel e Seth, il vecchio e il ragazzino, ignorano la reciproca esistenza, non sanno di essere legati da un duplice legame: la malattia che distrugge le memorie dei loro cari, e la "storia di Isidora", una magnifica fiaba narrata da sempre nelle loro famiglie, il racconto di un mondo fantastico libero dal dolore dei ricordi, di una terra senza memoria in cui nulla mai si possiede e nulla può perciò andare perduto.Romanzo che annuncia sulla scena internazionale la nascita di un nuovo talento letterario, Io non ricordo è una di quelle rare opere capaci di fondere scienza, fiaba e narrazione in una scrittura splendida, attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell'autenticità.

Un albero cresce a  Brooklyn
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Smith, Betty - Pietribiasi, Antonella

Un albero cresce a Brooklyn

Neri Pozza, 07/06/2011

Abstract: Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, Un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso.Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po' a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli.Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.

Linux Ubuntu - terza edizione
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B. Mako Hill, J. Bacon C. Burger J. Jesse I. Krstić

Linux Ubuntu - terza edizione

Apogeo, 07/06/2011

Abstract: - Alla scoperta di Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal"- Installazione del sistema operativo- L'ambiente di lavoro: la scrivania di Ubuntu- Operazioni di base: gestione dei file e degli elementi multimediali- Applicazioni per l'ufficio, la grafica e la navigazione in Rete- Utilizzo avanzato e configurazione di Ubuntu- Soluzione dei problemi

CSS
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Troiani, Gianluca

CSS

Apogeo, 07/06/2011

Abstract: Terza edizione del libro che insegna a utilizzare i CSS (Cascading Style Sheets, Fogli di Stile a Cascata) per sviluppare siti web usabili, accessibili, belli e, non meno importante, economici da gestire. Le specifiche di riferimento sono l'ormai consolidata CSS2, affiancata dalle funzionalità di CSS3 oggi supportate dai più diffusi browser. I primi capitoli introducono i concetti che stanno alla base dei CSS illustrandone le regole e la relativa sintassi. Nella parte centrale l'autore espone le tecniche di sviluppo fondamentali per impaginare e definire i vari elementi di una pagina web. Quindi si passa a tecniche avanzate che utilizzano il meglio di CSS2 e CSS3. Quello che emerge con forza è come i CSS permettano di esaltare la creatività dei web designer creando layout differenti e funzionali per qualsiasi dispositivo (mobile, smartphone e tablet, o desktop). Il testo è caratterizzato da un approccio pratico che conduce dal problema alla soluzione, attraverso esempi di codice e immagini che facilitano la comprensione. Il codice degli esempi è disponibile e liberamente scaricabile online.

Saggio sulla lucidità
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Saramago, José

Saggio sulla lucidità

Feltrinelli Editore, 06/06/2013

Abstract: Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un'analisi (fanta)politica. L'ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa "rivolta bianca" e l'epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà..

L'esercito fantasma
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Berry, Steve

L'esercito fantasma

Casa Editrice Nord, 09/06/2011

Abstract: "Steve Berry è il re della suspense. I suoi romanzi non si leggono, si vivono."James Rollins"Berry possiede un talento unico: quello di rendere i misteri della Storia attuali e pieni di fascino."The New York Times"Steve Berry è uno dei miei autori preferiti. I suoi romanzi sono una miniera inesauribile di storie elettrizzanti, personaggi indimenticabili e curiosità archeologiche sorprendenti. Leggeteli, non ve ne pentirete."Glenn Cooper"Lo adoro!"Lee ChildCotton Malone non ha dubbi: il video arrivato via email è autentico, e la persona atterrita e stremata che lo implora di salvarle la vita è proprio lei, Cassiopea Vitt. Rapita da un commando di mercenari mentre stava indagando sulla scomparsa del figlio di uno scienziato russo emigrato in Cina, la donna è infatti in possesso di un misterioso reperto, rinvenuto nel più importante sito archeologico cinese: la tomba dell'imperatore Qin Shi Huang, protetta dal celebre Esercito di Terracotta. E, pur di non cedere alle sevizie dei suoi aguzzini, ha deciso di mentire, sostenendo di aver affidato a Malone l'antichissimo manufatto. Aiutato da Stephanie Nelle - il suo ex capo al dipartimento di Giustizia -, l'uomo si lancia allora in soccorso dell'amica e riesce a individuare il luogo in cui viene tenuta prigioniera. Ma, in realtà, l'incubo è appena cominciato. Perché Cotton dovrà non soltanto scoprire il segreto del reperto, ma anche trovare il bambino svanito nel nulla: è lui la chiave per fermare un devastante complotto che mira a sconvolgere il fragile equilibrio che lega Stati Uniti, Russia e Cina. Un complotto in cui sembra implicata persino Stephanie Nelle...

A scuola con Neandertal boy
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Malmusi, Luciano

A scuola con Neandertal boy

Salani Editore, 09/06/2011

Abstract: Cosa facevano i bambini primitivi? Anche loro dovevano andare a scuola? Anche i bambini dell'età dei Ghiacci avevano più o meno gli stessi problemi degli scolari di oggi: la quantità di materie da affrontare (Caccia, Pesca, Raccolta, Accensione del fuoco, Costruzione della capanna, Disegno magico), l'impegno nelle attività sportive (Salto del torrente tumultuoso, Lancio della clava, Solleva il pietrone e Sfuggi alla tigre) e guai a chi sgarra, perché si rischia una sospensione... alle travi.

Elogio delle erbacce
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Mabey, Richard

Elogio delle erbacce

Ponte alle Grazie, 09/06/2011

Abstract: Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.

Il rifugio dei cuori solitari
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Dillon, Lucy

Il rifugio dei cuori solitari

Garzanti, 08/06/2011

Abstract: "Una storia d'amore, la più bella… Credo non ci sia in circolazione un libro più perdutamente sentimentale di questo."Sette Corriere della Sera - Antonio D'OrricoUN BESTSELLER CHE SCALDA IL CUORE"Una storia d'amore, la più bella... Credo non ci sia in circolazione un libro più perdutamente sentimentale di questo."Antonio D'Orrico, Sette - Corriere della Sera"Tenero e caldo, una lettura perfetta per far sbocciare un nuovo amore."ElleSeduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli, perché la sua relazione con Oliver, che era anche il suo capo, è appena finita e Rachel è rimasta senza lavoro, senza soldi e senza amore. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli, ma presto deve riconoscere che il vero regalo l'ha ricevuto lei. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato... A poche settimane dall'uscita Il rifugio dei cuori solitari ha scalato le classifiche grazie al passaparola dei lettori e dei librai che l'hanno adorato. Un romanzo commovente e memorabile sull'amicizia, le nuove opportunità e l'amore davvero incondizionato che solo gli animali sono capaci di regalarci.

Il sicario di Fidel
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Ampuero, Roberto

Il sicario di Fidel

Garzanti, 09/06/2011

Abstract: È un gennaio caldo, all'Avana. In piedi dietro una finestra della residenza presidenziale, Fidel Castro fuma l'ennesimo sigaro della giornata. Non immagina di certo che la sua vita sia in pericolo mortale. Perché ci sono due occhi che spiano ogni suo movimento. Occhi che lo seguono ovunque vada. Gli occhi di Lucio Ross, il sicario più letale di tutta l'America Latina. È stato assoldato da un gruppo di esiliati cubani e adesso è a un passo dal compiere l'attentato politico perfetto. Ma il generale Castro, senza saperlo, può contare su un alleato segreto, la CIA. A nessuno, specialmente al governo americano, conviene che Cuba rimanga senza una guida proprio adesso. Bisogna fermare il killer. C'è un solo uomo in grado di farlo. Si tratta del detective Cayetano Brulé. L'incarico è un vero e proprio salto nel buio, ma Cayetano è incastrato e non può rinunciare. A rischio ci sono i suoi affetti più cari e la sua vita. In una Cuba mai vista, tra falsi indizi, piste fantasma, donne sensuali e oscuri personaggi, passando per la Germania, San Pietroburgo e gli Stati Uniti, Cayetano ingaggerà una lotta contro il tempo. Prima che il sicario riesca a cambiare il corso della storia. Dopo il grande successo del Caso Neruda, in testa alle classifiche dell'America latina, della Spagna e più volte ristampato in Italia, torna Roberto Ampuero con un nuovo romanzo, diventato ben presto un caso letterario unico. Sullo sfondo di una Cuba allo stesso tempo ipnotica, affascinante e piena di contraddizioni, Ampuero costruisce un intrigo perfetto mettendo sulla scena uno dei personaggi politici più discussi dell'epoca contemporanea.

L'uomo che odiava i martedì
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Nesser, Håkan

L'uomo che odiava i martedì

Guanda, 09/06/2011

Abstract: "Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto." Der Spiegel"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraTrentacinque anni dividono la fine inspiegabile di Germund Grooth e Maria Winckler – legati nella vita come nella morte – in fondo a un burrone nei boschi intorno a Kymlinge. Incidente o suicidio? Alcune strane circostanze, però, inducono gli investigatori a pensare che possa trattarsi di omicidio: che cosa si nasconde dietro l'apparente normalità degli "altri", il gruppo degli amici di Germund e Maria fin dai tempi dell'università a Uppsala? Come già in passato, anche oggi la polizia di Kymlinge e il suo malinconico antieroe, l'ispettore di origini italiane Gunnar Barbarotti, brancolano letteralmente nel buio. Affiancato come sempre dalla collega Eva Backman, Barbarotti si vede costretto a scavare nei meandri della mente dei sospettati per far affiorare a poco a poco un segreto orribile che ha lasciato un segno indelebile non solo nella vita delle vittime, ma anche in quella di chi è rimasto. Le mappe interiori dei personaggi si sovrappongono senza fine, disegnando paesaggi imprevedibili e vertiginosi: Dio, il destino, la morte, la colpa sono spesso al centro delle riflessioni dell'ispettore, più dei "crudi fatti" su cui basare le indagini. Vero e proprio noir filosofico, quest'ultima prova di Håkan Nesser scandaglia ancora più a fondo i recessi della psiche umana, sul filo di una verità dura quanto universale: "la vita e la morte sono sorelle"."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore

Il matrimonio d'amore ha fallito?
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Bruckner, Pascal

Il matrimonio d'amore ha fallito?

Guanda, 09/06/2011

Abstract: In Occidente il matrimonio è in crisi: aumentano i divorzi, sempre più persone scelgono di vivere da sole e le famiglie sono spesso monoparentali. Ma qual è il motivo? Al riguardo Pascal Bruckner ha un'opinione ben precisa: non sarà proprio l'amore, eletto a ideale assoluto e totalizzante, e commercializzato come modello massimo di realizzazione personale, a minare dal di dentro la stabilità della coppia? Nella seconda metà del Novecento il matrimonio ha subito una grande trasformazione, da istituzione borghese che condannava le passioni e privilegiava gli interessi famigliari è diventato un simbolo di emancipazione degli affetti, che devono essere posti al di sopra di ogni cosa. Non ci si sposa più per calcolo o perché la famiglia lo impone, ma "semplicemente" perché si è innamorati e si può scegliere in piena autonomia la persona con cui si vuole passare il resto della vita. Conquistata a caro prezzo, questa libertà non ha però portato più armonia, ma più discordia all'interno della coppia, proprio perché l'amore idealizzato finisce presto per metterci davanti ai nostri e agli altrui limiti. Da qui la tesi provocatoria e politicamente scorretta di Bruckner: siamo sicuri che il tanto vituperato matrimonio d'interesse non debba essere rivalutato? Che un'unione in cui la razionalità abbia una parte più importante rispetto ai sentimenti sia davvero da buttare? Forse è proprio questa la strada: cercare un equilibrio tra gratificazione personale e rispetto dell'altro, tra accoglienza e passionalità, provare a superare con la ragione i limiti dell'amore, per renderlo meno volubile e più resistente alle difficoltà che sono parte inevitabile della vita di ogni coppia.

Bullfighting
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Doyle, Roddy

Bullfighting

Guanda, 09/06/2011

Abstract: "Roddy Doyle è una sorta di eroe nazionale. È colui che ha fatto conoscere al mondo la realtà dell'Irlanda d'oggi."Irish Independent"Roddy Doyle è un genio."J.K. Rowling"Roddy Doyle ha ridefinito da solo, almeno su questa sponda dell'Atlantico, cosa debba intendersi per narrativa letteraria."Nick Hornby"Roddy Doyle è un indagatore delle profondità più nascoste del cuore: dell'amore, della sofferenza e della sconfitta."Joseph O'ConnorTredici affreschi dell'Irlanda di oggi. Tredici racconti che compongono una sorta di "romanzo corale", variazioni sul tema dell'inesorabile passare del tempo e della precarietà degli equilibri famigliari. Sullo sfondo, la crisi mondiale, la disoccupazione, l'incertezza per il futuro. Sono storie comuni, di persone comuni, nelle quali ciascuno si può rispecchiare. Roddy Doyle racconta le piccole delusioni quotidiane, il logorio della vita condivisa, uno scenario a tratti desolante, dove però c'è ancora spazio per ridere delle proprie debolezze, per sentirsi parte di qualcosa di speciale. C'è la storia di una coppia sposata da tempo, che sembra trovare in un cane l'ultimo motivo per stare insieme, finché anche quello non sparisce improvvisamente rimettendo tutto in discussione. E c'è un gruppo di amici dublinesi che durante una vacanza in Spagna continua a vivere come se fosse a casa, a parlare, ubriacarsi, fino al momento di epifania nell'arena, durante una corrida... Lo sguardo del narratore è pacato, disincantato ma compassionevole, nel comporre ritratti teneri e sconsolati, in cui la quotidianità e i sentimenti che appassiscono sono filtrati dall'inconfondibile senso dell'umorismo di Doyle, quel sorriso amaro ma autentico che è forse l'unico rimedio allo smarrimento."Roddy Doyle lascia ogni volta i suoi lettori senza fiato."The Sunday Times"Uno dei maggiori scrittori irlandesi viventi."la Repubblica"Roddy Doyle è una specie di eroe nazionale. È colui che ha fatto conoscere al mondo la realtà dell'Irlanda d'oggi."Irish Independent

Azazel
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Ziedan, Youssef - Declich, Lorenzo - Mascitelli, Daniele

Azazel

Neri Pozza, 07/06/2011

Abstract: Una cella di due metri per lato. Una fragile porta di legno sconnessa. Una tavola, con sopra tre pezze di lana e lino, e un tavolino con un calamaio e una vecchia lampada con lo stoppino logoro e la fiamma danzante. A Ipa, il monaco egiziano, non serve altro per vivere nel monastero sulla vecchia strada che collega Aleppo e Antiochia, due città la cui storia ha inizio nella notte dei tempi.È il V secolo, un momento decisivo nella storia della Cristianità. Sono anni di violenza religiosa, di lotte e contrasti feroci, e la fede nel Cristo vuol dire scegliere una fazione, abbattere i propri nemici, e così decidere del proprio stesso destino.Nestorio, l'abba che ha preso Ipa sotto la sua protezione, il venerabile padre con cui a Gerusalemme e Antiochia il monaco ha discusso liberamente dei libri proibiti di Plotino, Ario e degli gnostici, è nella tempesta. Nel 428 d.C. è stato ordinato Vescovo di Costantinopoli e ora, due anni dopo, è accusato di apostasia, la più terribile delle accuse, l'abbandono e il tradimento della fede nel Cristo. Il Patriarca Cirillo, l'Arcivescovo di Alessandria, ha scritto dodici anatemi contro l'"apostata", colpevole ai suoi occhi di non riconoscere che "il Cristo è Dio nella sostanza e che la Vergine è Madre di Dio".Che Chiesa è mai quella che scomunica un saggio dal volto radioso, un uomo santo e illuminato che ha il solo torto di ritenere assurdo che "Dio sia stato generato da una donna"? Che Chiesa è quella rappresentata dal Patriarca Cirillo, capo di una diocesi dove i cristiani al grido di "Gloria a Gesù Cristo, morte ai nemici del Signore!" hanno scorticata la pelle e lacerate le membra della filosofa Ipazia, "la maestra di tutti i tempi"?È un tempo infausto per il monaco Ipa, poiché a tremare non sono soltanto i pilastri della religione, ma anche quelli del suo cuore. Da quando il sole cocente della bella Marta è spuntato per lui ad Aleppo, Ipa ha conosciuto i sussulti dell'angoscia e i fremiti della passione. E gli orrori si sono impadroniti a tal punto della sua anima che gli sembra a volte di parlare con Azazel, il diavolo in persona.Affascinante racconto delle peripezie umane, sentimentali e religiose di un monaco, sullo sfondo degli appassionanti conflitti dottrinali tra i Padri della Chiesa e dello scontro tra i nuovi credenti e i tradizionali sostenitori del paganesimo, Azazel è una di quelle rare opere letterarie capaci di gettare uno sguardo profondo e originale sulla Cristianità e l'Occidente, e di raccontare un'epoca in cui le pagine della storia avrebbero potuto essere scritte diversamente.

100 colpi di spazzola prima di andare a dormire
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Melissa P.

100 colpi di spazzola prima di andare a dormire

Bompiani, 08/06/2011

Abstract: Lirico e sconvolgente, duro e romantico, Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire è uno dei debutti italiani più sorprendenti degli ultimi anni. La storia si apre a Catania, dove la protagonista, Melissa, sta per compiere sedici anni e confida al diario il suo disagio interiore che riesce a trovare sfogo soltanto nell'amore per il proprio corpo di adolescente. Una sera, Melissa conosce Daniele, un ragazzo di 18 anni, con il quale ha la prima esperienza sessuale, la cui magia viene però distrutta dal comportamento rude di lui che l'allontana non appena sospetta che non sia vergine come gli aveva detto. I due si incontrano spesso e hanno rapporti sempre freddi e quasi meccanici che finiscono per convincerla a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, addirittura in maniera violenta, purché prima o poi qualcuno possa vedere la sete d'amore che c'è in lei.

L'eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova
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Agnoletto, Vittorio - Guadagnucci, Lorenzo

L'eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "Un governo apparentemente democratico e civilizzato mostrava la sua forza bruta, dando credito all'osservazione di Nietzsche secondo cui lo stato è 'il più gelido dei gelidi mostri'." Susan George (dalla Prefazione).Genova, luglio 2001: un ragazzo di 23 anni ucciso dai carabinieri; 93 persone pestate e arrestate sulla base di prove false alla scuola Diaz; decine di fermati torturati nella caserma di Bolzaneto; in una vera e propria eclisse dei diritti costituzionali democratici, di fatto sospesi.Vittorio Agnoletto, all'epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima del blitz alla Diaz, raccontano tutte le verità sul G8 di Genova e sui tentativi di fermare e condizionare i processi. Enrico Zucca, pm al processo Diaz, per la prima volta svela agli autori i retroscena dell'inchiesta genovese. I massimi vertici della polizia e dei servizi segreti, oltre a decine di agenti, sono stati condannati in secondo grado. Sono giudizi clamorosi, senza precedenti. Eppure tutti sono rimasti al loro posto e molti sono stati addirittura promossi, con l'avallo dell'intero arco politico parlamentare. La ferita aperta nel luglio 2001 non è stata ancora rimarginata.Nel 2001 un grande movimento nella sua fase nascente è stato criminalizzato, ma le sue idee non erano sbagliate: a Genova si parlava di un prossimo crac della finanza globale, del collasso climatico del pianeta, delle guerre come frutto naturale del sistema neoliberista. Scenari che si sono puntualmente avverati. In questo libro si racconta il volto autentico del G8 di Genova: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale.

Ogni giorno, ogni ora
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Dragnić, Nataša

Ogni giorno, ogni ora

Feltrinelli Editore, 01/01/2010

Abstract: Primi anni sessanta a Makarska, piccola cittadina di mare in Croazia. Luka, cinque anni, vede arrivare la nuova compagna di scuola. I capelli neri, lunghi e ondulati. Una borsa a righe bianche e blu. Il sorriso aperto. Non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Intanto Dora varca speranzosa la soglia della classe e si guarda attorno. Un bimbo grande la osserva: è il suo principe, ne è sicura. Da quel momento Dora e Luka diventano inseparabili. Non esistono altri bambini, amici, passatempi. Solo una distesa infinita di giorni trascorsi insieme sul loro scoglio a osservare le nuvole, a parlare e sognare. Finché, un settembre, la famiglia di Dora si trasferisce in Francia e l'idillio si spezza. Sedici anni dopo, il destino regala a Dora e Luka un'altra chance: inaspettatamente si incontrano a Parigi. Sono cresciuti, ma nulla è cambiato e il loro amore ora diventa adulto, carnale, assoluto. Eppure qualcosa spinge Luka a fuggire…Dalla Croazia alla Francia, dal porto di Makarska ai teatri di Parigi, con una scrittura ipnotica e potente Nataša Dragnic´ racconta la storia d'amore fuori dal tempo di due anime indissolubilmente legate. Una passione fatta di baci che sanno di acqua salata. Di respiri, luci, colori. Di addii e ricongiungimenti. Una storia unica eppure universale, semplice e travolgente come le parole con cui è narrata.Video, anteprime, gadget e tanto altro su www.ognigiornoogniora.it