Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi MATLAB

Trovati 855196 documenti.

Identità. L'altra faccia della storia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Prosperi, Adriano

Identità. L'altra faccia della storia

Laterza, 06/10/2016

Abstract: Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Oggi fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune.La 'barbarie' la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente 'identità'. E accanto a 'identità, 'radici', ma anche 'etnicità', con gli antenati 'nazione' e 'nazionalità'. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perché, come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre. È dietro queste parole che vediamo alzarsi in piedi individui collettivi di cui si presuppone una naturalistica e inassimilabile diversità. Se, come scriveva Saul Bellow, l'identità di un essere umano è quella definita dal racconto della sua vita, per estensione l'identità di un popolo o di una società umana sarebbe la sua storia. Ma nessuna definizione, per quanto acuta ed elegante, può impedirci di avvertire dietro questa parola, apparentemente così semplice e innocua, l'eco sorda della risacca della storia e dei rapporti di forza che ha ripreso a fare intensamente il suo antico lavoro: scaraventa sulle rive più diverse popoli e individui, quando non li cancella inabissandoli nel fondo del mare.

La famiglia adolescente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ammaniti, Massimo

La famiglia adolescente

Laterza, 06/10/2016

Abstract: Se i genitori sono degli eterni adolescenti come fanno i ragazzi a crescere? Come si può aiutare un figlio se si preferisce il ruolo di madri-sorelle o padri-fratelli? Nel corso degli ultimi cinquant'anni siamo passati da una generazione di genitori autoritari a una generazione di genitori deboli. Ma la soluzione non è tornare indietro. Secondo Ammaniti è necessario cambiare marcia, non confondere l'autorità con l'autoritarismo. Non si tratta di ricreare vecchie barriere, ma di capire che la separazione serve a salvaguardare le differenze che caratterizzano ogni essere umano. Michela Marzano, "la Repubblica"C'era, in passato, l'età della responsabilità. Oggi, per tutti, il desiderio è uno solo: la ricerca della felicità, la realizzazione di sé a qualunque età, costi quel che costi. Così, padri e madri faticano a fare i genitori, ragazzi usciti dall'infanzia arretrano dinanzi alle responsabilità.È la fine delle generazioni? Sì, risponde Ammaniti. Almeno per come le abbiamo conosciute sinora. Sabina Minardi, "l'Espresso"

Breve storia del pensiero economico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Roncaglia, Alessandro

Breve storia del pensiero economico

Laterza, 06/10/2016

Abstract: Una ricostruzione completa e chiara del pensiero economico, dall'antichità classica ai giorni nostri. L'autore presenta con rigore e senza inutili tecnicismi tanto le opere dei grandi classici come Smith, Ricardo, Marx, Keynes, Schumpeter, Sraffa, quanto i contributi delle varie scuole, come i fisiocrati, i ricardiani, la scuola austriaca. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi più recenti, dal secondo dopoguerra all'inizio del terzo millennio.Un libro indispensabile per tutti coloro che vogliono comprendere le radici dei dibattiti economici dei nostri giorni. Dietro le divergenze sulle scelte di politica economica, infatti, vi sono contrasti tra concezioni diverse dell'economia; gli stessi concetti-base, come valore, mercato, prezzo, equilibrio, assumono significati diversi nel contesto della concezione classica, marginalista, keynesiana.

Stanze di famiglia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bordon, Furio

Stanze di famiglia

Garzanti, 03/11/2016

Abstract: "Un'opera di acre bellezza, alla quale in nessun modo è possibile rimanere insensibili."El País"Nessun sentimentalismo, ma solo la verità del quotidiano."Le Monde"Un intelligentissimo connubio tra ironia ed emozione."Le Soir"Ci sono cose laceranti e c'è il coraggio della delicatezza."la Repubblica"Memorabile. Di una sincerità terribile e commovente."El MundoVicende familiari, certo, ma che ruotano soprattutto intorno al nodo emozionale di vecchiaia e infanzia, le due età della debolezza, gli anni in cui l'individuo è più vulnerabile, più esposto a prevaricazioni, violenze, umiliazioni, in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e amarezza. Ed è combattendo l'amarezza con l'ironia dell'intelligenza che un vecchio professore di lettere, in attesa che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo, conversa con la moglie morta. È un dialogo al tempo stesso amoroso e conflittuale. Come commossa e crudele sarà l'ultima discussione con il figlio. Ritroveremo il vecchio anni dopo, rintanato come ogni pomeriggio nella soffitta della "Villa", intento a sfogliare un vecchio album di fotografie e a esercitare la sua ironia confidandosi con una piantina di basilico e una sedia vuota. A confrontarsi invece con il padre morto è Anna, una psicoterapeuta infantile, nella notte in cui viene a sapere della fuga da casa di un suo assistito, un ragazzo violato da un'infanzia di indifferenza e disamore. Comparirà anche lui, in questa notte, e costringerà Anna a un impietoso, feroce bilancio del proprio vissuto, dominato da quel padre attore famoso e geniale, del cui fascino lei è sempre stata adoratrice e vittima. Nella terza e ultima stanza, un figlio stanco ed esasperato è alle prese con la grottesca demenza della vecchia madre. Ma sarà quella stessa madre, giovane e presente nel ricordo – come giovane e presente è anche il padre scomparso da anni – a suggerirgli in un momento di lucida dolcezza: "Capirai alla fine che con quella povera testa delirante e confusa se n'è andato un mondo...". Nella struttura di questo libro dunque diventano personaggi, agiscono e parlano tra loro i vivi, i morti e i ricordi. Ma anche i rimorsi e i desideri. A che mondo appartiene questo convegno fantasmatico in tre stanze? Semplicemente al mondo della letteratura, luogo sospeso tra cielo e terra, nel quale, come ci insegna Amleto, "esistono più cose di quante la tua filosofia conosca".

Linus. Ottobre 2016
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

AA.VV.

Linus. Ottobre 2016

Baldini&Castoldi, 26/04/2020

Abstract: L'odore delle case di Luciana LittizzettoDIO ETC.Il papà di Dio Intervista a Maicol & Mirco di Ivan CarozziIl papà di Dio di Maicol & MircoAltri Dèi di Giacomo PapiL'azzurra fede di Maurizio De GiovanniLe ragazze di Lorenza PieriLa donna che spezzò il cuore di Charles Manson di Ted RallLe capellone di Ivan CarozziIo c'ero a Woodstock! di Ivan CarozziMilanesiana di Maurizio MilaniSATIRA: DIO ESISTE E QUESTE SONO LE PROVE a cura di Giorgio CappozzoNostro Signore è "zincato", "grande" e "invisibile" (da uno studio della University of Technology) di Nicole BalassoneIl crocefisso rispetta le tre condizioni precipue dell'esistenza: puoi toccarlo, spostarlo, dipingerlo di quel bel blu di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi)Voi sareste forse in grado di fornire prove ontologiche della vostra esistenza? (Ma soprattutto: sapete cosa significa "ontologico"?) di Saverio RaimondoL'Altissimo è piccolo (più piccolo del Molise) di Alessandro AntonelliLui vuole che tu sappia solo le tabelline. Per esempio che 8 per mille fa ottomila di Francesco LenaComanda men ti.doc di Giulio Lowerome (Spinoza.it)E Padre Abarth, l'esorcista, gli porse il pacchetto: "Sigaretta?" di Federico Lai "Flai"Il cantiere dell'amore di Antonio PascaleDOPO LA BREXITUna notifica di sfratto postdatata nel nulla di Claudia DurastantiBrexit… e adesso? di Lord HurkSono usciti di Tobias TakTutti per mano nella chiesa battista di Marina ViolaLa scuola Americattolica di Lorenza PieriFUMETTIFumetti di Valerio Mattioli"Nuggets" il meglio del fumetto in rete di Dario Forti e a cura di FumettologicaLibri per bambini di Diletta ColomboLibri di Carlo Mazza GalantiMusica di Alberto PiccininiScherzi da Peres di Ennio PeresV for vendemmia di Dario BuzzolanFUMETTIPeanuts di Charles M. SchulzPorn Story di Ralf KönigPearson&Carlo. Negozio di animali di Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaDilbert di Scott AdamsI quaderni di Esther di Riad SattoufDoonesbury di Garry B. TrudeauI sopravvissuti di HurricanePerle ai porci di Stephan PastisWumo di Wulff & MorgenthalerKlaus di Richard ShortMonty di Jim MeddickIl web si scatena di Andrea Bozzo

Hitler
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kershaw, Ian

Hitler

Bompiani, 13/10/2016

Abstract: Da quando fu pubblicata per la prima volta in due volumi, nel 1998 ( Hitler 1889-1936: Hubris) e nel 2000 ( Hitler 1936-1945: Nemesis), questa biografia è considerata una pietra miliare dello studio su Adolf Hitler e sul Terzo Reich. Un'opera monumentale che oggi è disponibile in un unico volume.Il risultato è il racconto spaventoso e affascinante di come un misero provinciale venuto da un angolo remoto dell'Austria asburgica sia riuscito a conquistare un potere senza precedenti; di come le idee improbabili e spregevoli di un ex studente di storia dell'arte perdigiorno siano riuscite a saldarsi in un'ideologia che per dodici anni segnò il destino di milioni di persone; e di come la folle determinazione a imporre militarmente la sua volontà e a respingere i suoi molti nemici abbia scatenato una catastrofe genocida. In queste pagine Ian Kershaw ricostruisce la parabola dell'uomo che trascinò il mondo sull'orlo del baratro e lo fa con rigore appassionato e indiscussa autorità.

Ventiquattr'ore di una donna sensibile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salm, Constance de - Fedriga, Riccardo - Schopp, Claude

Ventiquattr'ore di una donna sensibile

Neri Pozza, 07/10/2016

Abstract: È una sera della prima metà del XIX secolo e Madame de ***, attraente vedova costretta da "una crudele segretezza" a intrattenere una relazione clandestina col giovane Principe di***, si reca all'Opera di Parigi per assistere a un concerto.Alla fine del concerto, il suo cuore è spezzato nel più miserabile dei modi. Il suo giovane amante le rivolge, infatti, un saluto frettoloso e indifferente ed esce dall'Opera al braccio della bella e civettuola Madame de B***, l'accompagna alla carrozza e, con aria di mistero, monta in vettura insieme a lei.Madame de *** assiste alla scena in piedi, immobile. Il rumore dello sportello della vettura che si chiude la fa quasi svenire e quello delle ruote, quando la carrozza parte, le provoca un lungo e doloroso gemito, come se passassero sul suo cuore.Una volta a casa, i pensieri più disordinati si impadroniscono della sua mente. Immagina Madame de B*** e il suo giovane amante soli su quella vettura a respirare la stessa aria, gli abiti che si sfiorano, le mani che s'incontrano…E, dopo una notte insonne, non trova altro modo di lenire la sua sofferenza che scrivere al giovane Principe quarantasei lettere per ventiquattr'ore febbricitanti, di dubbio e disperazione, quarantasei struggenti do-cumenti a testimoniare il vortice di passioni e stati d'animo che hanno assalito il suo cuore e a "raffigurare la gelosia, non nei suoi furori quanto nel dolore che opprime un'anima ardente e sensibile".Scritto con l'intento di "non dire una parola che non fosse dettata dal sentimento o dalla passione; facendo provare nel breve spazio di ventiquattr'ore a una donna viva e sensibile tutta l'ebbrezza dell'amore, i turba-menti e, soprattutto, la gelosia", Ventiquattr'ore di una donna sensibile apparve per la prima volta nel 1824 e da allora ha attratto e ammaliato intere generazioni di lettori e scrittori (Stefan Zweig non mancò, ad e-sempio, di confessare il suo debito nei confronti di quest'opera).Pubblicato per la prima volta in italiano con la presente edizione, il libro è da qualche tempo al centro di una vera e propria riscoperta in Francia, in Germania, in Inghilterra e in numerosi altri paesi europei."La gelosia è un male talmente comune tra le donne, influisce così tanto sulla loro felicità… che metterle di fronte a una serie di eventi in grado di mostrare loro come la passione possa sconvolgerle, non può che trasformarsi in una grande e utile lezione".Constance de Salm "Un'opera semplicemente superba e scritta con una virtuosità ammirevole. Constance de Salm descrive con giustezza e sensibilità un cuore puro, un cuore semplice, un cuore giusto. La sua eroina è una donna appassionata che non esita a minacciare di porre termine alla sua vita in nome dell'amore… poiché il suo amore è troppo forte, un sentimento smisurato e incontrollabile". Claude Schopp

Il ritorno del soldato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

West, Rebecca - Bini, Benedetta - Bini, Benedetta

Il ritorno del soldato

Neri Pozza, 07/10/2016

Abstract: La Grande Guerra è scoppiata, e per la prima volta l'intera generazione maschile inglese, borghese e aristo-cratica, si ritrova in trincea. Le donne restano sole a fare da capofamiglia o vengono catapultate fuori della cerchia domestica in ruoli prima impensabili: guidano autoambulanze, vestono abiti maschili, assistono i soldati, curano e alleviano le ferite di poveri corpi.Jenny e Kitty no. Loro vivono la loro vita di sempre da quando Chris, cugino della prima e marito della seconda, è andato a fare il suo dovere sul fronte francese.Vivono nella bella casa di Baldry Court che Chris, dopo il matrimonio, si è deciso a ricostruire affidando i lavori a un gruppo di architetti che, in possesso di un meticoloso occhio da "manicure", ha rimodellato quella vecchia dimora in una residenza degna di innumerevoli servizi fotografici sulle riviste illustrate.In questo universo chiuso, quasi claustrofobico si aggira Kitty che, capelli biondi sciolti sulle spalle e giacchettine di seta ricamate a boccioli di rosa, tenta di rimuovere il lutto per il figlio prematuramente scomparso. Nel guscio lucido ed elegante di Baldry Court, Jenny coltiva, invece, in sottile complicità con Kitty, il suo amore inconfessato per il cugino Chris. Il fragile eppure perfetto equilibrio viene rotto il giorno in cui compare nell'algido salotto di Baldry Court Margaret Grey, una donna che, benché abbia un corpo ben fatto, è così trascurata nell'aspetto da apparire agli occhi di Jenny e Kitty come un bel guanto che, caduto dietro il letto, si trasforma in un oggetto orribile coperto di polvere e lanugine.Margaret annuncia alle due donne che Chris, colpito da "shock da bombardamento", ha perduto la memo-ria. Jenny e Kitty mostrano di non credere minimamente al racconto della sgraziata sconosciuta. Quando il capitano ritorna, però, le due donne si ritrovano davanti alla più crudele e inaspettata realtà: Chris non ri-corda nulla di Kitty e della sua algida e lunare bellezza. Della devota Jenny, poi, conserva soltanto la vaga immagine di una compagna d'infanzia. I ricordi del soldato si fermano soltanto al suo grande amore di quin-dici anni prima, a quella che appare essere l'unica donna della sua vita: Margaret, la ragazza precocemente invecchiata, la più improbabile delle rivali.Romanzo d'esordio scritto quando Rebecca West aveva soltanto 24 anni, Il ritorno del soldato è uno dei grandi libri del Novecento, una esemplare "storia di verità e passioni segrete che minano dall'interno il guscio vuoto dell'istituzione matrimoniale e le convenzioni che essa si porta dietro " (Benedetta Bini).

Una ragazza comune
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Burnham Schwartz, John - Morini, Massimiliano

Una ragazza comune

Neri Pozza, 07/10/2016

Abstract: È un giorno di aprile della fine degli anni Cinquanta e, nel silenzio di più di mille testimoni, il principe erede al Trono del Crisantemo e la giovane Haruko entrano nel tempio sacro di Kashikodokoro. Il principe vi mette piede per primo, preceduto dal maestro del rituale con la sua lunga tunica bianca. Nella mano destra stringe uno scettro di legno levigato, che rappresenta la sua autorità sulle cose di questo mondo. Indossa una veste antica ed elaborata, dello stesso colore arancione scuro e bruciato del primo sorgere del Sole sulla terra.Haruko entra per seconda. Tiene lo sguardo fisso avanti, come le hanno detto di fare. Gli abiti pesano quindici chili, i capelli tre. I piedi si trascinano a tentoni sotto il sudario di seta del kimono.All'interno del Kashikodokoro, su entrambi i lati spiccano tempietti dedicati agli dèi del cielo e della terra e alle anime di tutti gli imperatori e le imperatrici. Ma è nel luogo più sacro di tutti, nella stanza segreta in cui è conservato lo specchio sacro, una delle tre reliquie che attestano le origini millenarie e leggendarie della dinastia del Sole, che il principe e Haruko sono diretti.Mentre i dignitari si bloccano all'esterno, il principe avanza nel sancta sanctorum con in mano un ramo di sasaki, l'albero sacro, adorno di fiocchi rossi e bianchi, subito seguito da Haruko in ginocchio. Con sincronia perfetta i due fanno quattro profondi inchini, poi il principe estrae una pergamena dalla cintura e declama un'antica promessa in giapponese arcaico. La sua voce è forte e abbastanza chiara da essere sentita dalle centinaia di persone raccolte sotto i tetti a pagoda in cortile.Poi i due tornano nella parte esterna del santuario e lì, mandando giù qualche sorso di sakè da una scodella di ceramica bianca non smaltata, Haruko, la giovane figlia di un dirigente d'industria, una ragazza comune, una borghese qualsiasi, diventa Sua Altezza Imperiale del Giappone, la principessa Haruko.Così comincia questo romanzo, liberamente ispirato alle vicende reali dell'imperatrice Michiko e della principessa Masako. È la storia della prima donna non aristocratica a fare il proprio ingresso nella più miste-riosa e longeva corte del mondo, dove è accolta con distacco e diffidenza dall'imperatrice e sorvegliata quo-tidianamente dalla servitù. È anche il commovente racconto del rapporto tra due donne che si ritrovano a vivere lo stesso destino fatto di pubblica ribalta e profonda solitudine interiore. È, infine, un impeccabile ri-tratto del Giappone uscito "dalla seconda guerra mondiale totalmente distrutto, ma con il suo cuore imperiale protetto da un fossato invalicabile" (USA Today).Una ragazza comune, il primo romanzo a tentare di guardare oltre le impenetrabili mura del palazzo imperiale di Tokyo".Livia Manera, il Corriere della Sera"Il racconto di una vittoria personale molto umana, pur riguardando la veneratissima ultima imperatrice del pianeta".Cristiana Ceci, Grazia"Un romanzo delicato, commovente e decisamente convincente... Schwartz evoca magnificamente i segreti e le cerimonie del palazzo imperiale".New York Times Book Review"Questo libro verrà inevitabilmente accostato a Memorie di una geisha, ma, va detto, è molto più pieno di grazia e delicatezza".The Wall Street Journal

Storie di parole arabe
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vanoli, Alessandro

Storie di parole arabe

Ponte alle Grazie, 13/10/2016

Abstract: "VANOLI È UNO STORICO CHE PASSA, CON STUPEFACENTE E MAI OSTENTATA ERUDIZIONE, DAI GIORNI NOSTRI AL PASSATO PIÙ REMOTO". CORRIERE DELLA SERA Da sempre il Mediterraneo è stato teatro di commerci, lotte, violenze, scoperte. Sullo sfondo, la vicenda di civiltà e culture millenarie, dall'Egitto dei faraoni al mondo greco-romano, fino alle grandi religioni, ebraismo, cristianesimo e islam. Innumerevoli sono i modi per raccontare una storia tanto complessa e stratificata. Alessandro Vanoli, che si definisce "uno storico che gioca con le parole", sceglie una chiave di lettura trasversale: le parole arabe, protagoniste di vere e proprie storie che restituiscono tutta la vitalità di un mondo fatto di scambi e incontri fra popoli. In fondo, "scambiarsi conoscenze, scambiarsi merce, persino combattersi, tutto passa attraverso la parola". L'attenzione è quindi rivolta non tanto, o non solo, alla ricostruzione etimologica, ma piuttosto al senso sociale e concreto dei termini. Assistiamo così al viaggio nel tempo e nello spazio di parole dalla fragranza tipicamente araba, come calamo, minareto, hammam, mentre altre, come zafferano, pepe o tulipano, parlano di un'antica e vasta rete di traffici e scambi. Ma è proprio il Mediterraneo il protagonista assoluto di una narrazione avvincente, dove la storia dei suoi nomi distilla un universo unitario ma in febbrile e costante trasformazione: "Un po' stupisce per quante vie il destino possa legarci alla storia di una parola".

La grande Blavatsky
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Serra, Francesca

La grande Blavatsky

Bollati Boringhieri, 27/10/2016

Abstract: La brillante autrice delle Brave ragazze non leggono romanzi, che ci ha divertiti e istruiti con la sua critica letteraria priva di pedanteria e ricca di immaginazione, mette a confronto due miti nati nella seconda metà dell'Ottocento: Helena Blavatsky e il continente scomparso di Lemuria, presunta culla dell'umanità e luogo della più antica purezza perduta.In questo romanzo Francesca Serra tenta l'impossibile: dimostrare che le due leggende non solo si incontrano, ma si fondono nella Storia di un secolo, continuando a sopravvivere per tutto il Novecento e a deliziare i seguaci delle dottrine occulte, dei culti sincretici e delle religioni orientali divulgate ai profani. Per raccontare tale incredibile vicenda, l'autrice ci trascina dentro un labirinto di verità storiche e di ipotesi, azzardate quanto plausibili, seguendo il filo della sua immaginazione solidamente ancorata ai fatti. Sarà vero, per esempio, che Helena Blavatsky, indossata la camicia rossa dei garibaldini, viene ferita a Mentana e resta sepolta sotto un mucchio di cadaveri per poi riemergere come niente fosse? Oppure che la nostra eroina, sapendo che il confine del Tibet può essere attraversato solo dentro una cassa da morto, si autosospenda dallo stato vitale e riesca a scoprirne i segreti? Infine cosa hanno in comune i baffi di Hitler, la barba di Garibaldi e lo yoga di Marilyn Monroe? E cosa c'entra Lemuria? Perché il mitico uccello Dodo è scomparso in quel modo misterioso? Probabilmente si comincia a leggere per scoprire tutto questo. Ma dopo poche righe diventa impossibile non farsi stregare da questa storia fantastica raccontata dall'autrice con grande senso dell'umorismo.

L'illusione del narcisista
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dimaggio, Giancarlo

L'illusione del narcisista

Baldini&Castoldi, 12/10/2016

Abstract: Non passano la maggior parte del tempo a sentirsi il re del mondo: sognano di esserlo, ma di rado lo sperimentano. Che siano guasconi ed esibizionisti, di quelli che mentre vogliono spaccare il mondo sbattono la testa al muro, o che si tratti invece di personaggi introversi e ombrosi, i tipi narcisisti aspirano alla grande vita e invece passano la maggior parte del tempo a dividersi tra il rancore, la rabbia e il disprezzo per un mondo che non li appaga mai, costantemente abitati da un senso strisciante di vuoto e di noia, e dalla certezza che la vita pulsante, se esiste, abita altrove. Se scontenti, attaccano o fuggono. In queste pagine, della personalità narcisistica, si descrivono le caratteristiche e le dinamiche, si racconta cosa significa esserlo e cosa vuol dire averci a che fare in relazioni amorose e professionali. Soprattutto si descrive una via possibile per lasciar andare via il narcisismo patologico: si tratta di rinunciare alla ricerca della gloria e scoprire la sensorialità dell'esistenza. Grazie all'approccio scientifico e allo stile narrativo, in questo libro il narcisista viene alla luce senza il filtro del linguaggio tecnico. Se ne vede la parte più spietata e la vera natura: quel misto di passività, bisogno continuo di conferme e la dannazione di non avere mai avuto in dono il diritto a esistere davvero.

Gattoterapia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pirazzini, Giorgio

Gattoterapia

Baldini&Castoldi, 19/10/2016

Abstract: Claudia e Lorenzo, una coppia di pubblicitari che vivono a Londra, sono ai ferri corti. Lei ha successo e un amante, lui si barcamena tra un lavoro che lo deprime e una moglie che lo surclassa. Per superare la negatività, c'è una terapia sconosciuta, praticata in un esclusivo circolo londinese, la gattoterapia, che insegna a vivere imitando i gatti, la loro sensualità, indifferenza ed eleganza. Alzi la mano chi non invidia la dolce vita dei gatti: ci guardano con aria superiore, hanno modi aristocratici e non sentono legami. Ma potrà mai essere questa la soluzione? "Non ci faccio neanche più caso che sto diventando pazzo. Prima ero un sano di mente fallito, ora che sono matto faccio quello che mi piace e sono pagato lautamente. Indosso sempre la calzamaglia gattosa sotto i vestiti e vado sempre più spesso alla Casa dei Gatti, due o tre volte alla settimana, per ricordarmi che il mondo là fuori è il mio enorme gomitolo di lana e devo dare le zampate giuste, non accettare nessuna offesa, essere elegante, lascivo, affettuoso con sensualità, indifferente e carnivoro."

La stagione delle tempeste
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sapkowski, Andrzej - Belletti, Raffaella

La stagione delle tempeste

Casa Editrice Nord, 27/10/2016

Abstract: "Un mondo fantasy che gareggia per dimensioni e importanza con quello del Trono di Spade."la Repubblica"Uno dei migliori esempi di fantasy moderno."Wired"Geralt di Rivia è il Witcher creato dalla penna raffinata di Andrzej Sapkowski, autore polacco di una delle saghe fantasy di maggior successo."Il Venerdì la Repubblica - Matteo Strukul"La saga completa di The Witcher è una delle pietre angolari di ogni collezione del fantastico che si rispetti. "tuttolibri – la Stampa - Pierdomenico Baccalario"Un vero fenomeno letterario."Livres Hebdo "La serie di romanzi di Andrzej Sapkowski ritorna (finalmente) ad essere un caso letterario."Mondo Fox"Leggere Sapkowski è come farsi ammaliare da un potente incantesimo."TimeScopri il sito dedicato al mondo di Andrzej SapkowskiLA SERIE CHE HA ISPIRATO IL FENOMENOTHE WITCHERLa guerra con l'impero di Nilfgaard è ormai finita, eppure il poeta Ranuncolo ha ancora molte storie da raccontare. E allora prende in mano il liuto e ricomincia a cantare le avventure di Geralt di Rivia...Prima che il suo destino venga segnato dall'incontro con la principessa Cirilla, Geralt di Rivia ha un solo obiettivo: sopravvivere. Per questo viaggia di città in città, offrendo i suoi servigi di strigo a chiunque ne abbia bisogno. Che si tratti di spiriti maligni, ghul o volpi mutaforma, Geralt è sempre pronto a combattere, soprattutto se c'è la possibilità di guadagnare qualche moneta. Il suo è un mestiere rischioso, eppure nessun mostro si è mai rivelato infido e spietato quanto la peggiore di tutte le creature: l'uomo. Infatti è per colpa di un'umana se Geralt si ritrova in una cella, spogliato delle armi e accusato ingiustamente di estorsione e di furto. E la faccenda si complica quando la cauzione viene pagata dalla stessa, affascinante donna che lo ha fatto arrestare: Lytta Neyd, meglio conosciuta come Corallo. E che adesso lo aspetta fuori della prigione. Cosa può volere da lui una delle più potenti maghe di Skellige? E che fine hanno fatto le sue spade e i suoi elisir, scomparsi dal deposito del carcere? Solo e disarmato, Geralt non ha altra scelta che andare incontro a Corallo e sperare che lei lo aiuti a recuperare il suo equipaggiamento da strigo. Anche se il prezzo da pagare potrebbe rivelarsi altissimo...Diciassette anni dopo aver scritto l'ultimo romanzo della saga, Andrzej Sapkowski torna nell'universo affascinante e pericoloso di Geralt di Rivia con una nuova avventura che coniuga magie e colpi di scena, epiche battaglie e graffiante ironia, gettando una nuova luce sul passato dello strigo che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Il colore della gioia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rosie, Diana

Il colore della gioia

Casa Editrice Nord, 27/10/2016

Abstract: LA STORIA DEL BAMBINO CHE INSEGNÒ AL NONNO L'IMPORTANZA DEI RICORDI. (E DELLA SPERANZA)"Una storia magnifica, un inno all'importanza dei sentimenti"The Daily Mail"Un romanzo coinvolgente con un protagonista d'eccezione: la speranza"Essentials Magazine"Un esordio toccante. Se state cercando una storia positiva positiva e originale, questa fa al caso vostro"Mail on SundayAlberto è un uomo concreto, di quelli che preferiscono concentrarsi sul futuro piuttosto che sprecare tempo a rimuginare sul passato. Anche perché, del suo passato, ricorda ben poco. Non sa nemmeno quando è nato. Un dettaglio poco importante per lui, ma non per suo nipote Tino: quando scopre che nonno Alberto ha "perso" il compleanno, con l'innocenza tipica dei bambini gli propone di andare a cercarlo. Forse per distrarre Tino, preoccupato per il padre ricoverato in ospedale, forse per soddisfare una curiosità mai del tutto sopita, Alberto accetta. E così, partendo dall'orfanotrofio in cui Alberto ha trascorso l'infanzia, nonno e nipote intraprendono un viaggio attraverso una Spagna che profuma di nostalgia e di brandy, di sole e di occasioni perdute, inseguendo i frammenti di una famiglia separata dalla furia della guerra, ma che non ha mai rinunciato alla speranza di potersi riunire. E, a poco a poco, Alberto si renderà conto che il passato non è affatto un cimitero di rimpianti, e che i ricordi sono come fiori: crescono e sbocciano anche quando meno te lo aspetti, riempiendo la nostra esistenza dei colori della gioia.Il colore della gioia è un inno alla memoria e alla speranza nel futuro; perché solo se sappiamo da dove veniamo scopriremo chi siamo veramente e accoglieremo con slancio le sorprese che la vita ha da offrire.

La classe dei misteri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Harris, Joanne

La classe dei misteri

Garzanti, 17/11/2016

Abstract: "Joanne Harris è infallibile. I lettori si troveranno inevitabilmente ammaliati dalla "Classe dei misteri"."The Independent"Una scrittura di classe, sensibile e toccante, che rivela piccoli indizi e parziali soluzioni fino a un epilogo sorprendente."The Times"Nella "Classe dei misteri" Joanne Harris eccelle, come sempre."Sunday Times"La Harris narra magnificamente ogni minuto della storia. Un libro squisitamente sinistro e assolutamente piacevole."Daily Mail"In questo libro intrigante e dal finale sconvolgente, l'autrice di Chocolat dà ancora una volta prova della sua bravura."The Guardian"Joanne Harris è infallibile. I lettori si troveranno inevitabilmente ammaliati dalla Classe dei misteri."The Indipendent"Una scrittura di classe, sensibile e toccante, che rivela piccoli indizi e parziali soluzioni fino a un epilogo sorprendente."The Times"Nella Classe dei misteri Joanne Harris eccelle, come sempre."Sunday Times"La Harris narra magnificamente ogni minuto della storia. Un libro squisitamente sinistro e assolutamente piacevole."Daily MailI lunghi corridoi dalle finestre a bifora sono illuminati dalla fredda luce del sole d'autunno. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico a St Oswald, un prestigioso collegio per soli ragazzi nel Nord dell'Inghilterra. E, come ogni anno, i professori si ritrovano per la riunione inaugurale del corpo insegnante. Ma stavolta l'anziano Roy Straitley, docente di lettere classiche, si rende conto che il clima è ben diverso dal solito. Durante l'anno precedente, molti eventi inquietanti hanno minato la serenità e il buon nome della scuola. Ecco perché, per contrastare la crisi, è stato scelto un nuovo Rettore. Ed è proprio questa scelta a lasciare l'anziano professore spiacevolmente stupito: a guidare la scuola sarà Johnny Harrington, una sua vecchia conoscenza. Un suo ex studente legato a una brutta storia. Tutta la scuola ne è affascinata, ma Straitley non si fida. C'è qualcosa in lui che gli sfugge. E man mano che la nuova gestione si afferma a St Oswald, il passato ritorna senza pietà con le sue violenze nascoste. Solo il professore è in grado di fermare tutto questo. Ma quando si avvicina alla verità, Straitley capisce di dover compiere una scelta. Fare giustizia o salvare la scuola a cui ha dedicato la sua intera vita? Dopo il grande successo di La scuola dei desideri, Joanne Harris ci riporta tra i corridoi popolati di segreti di St Oswald. L'acclamata autrice di Chocolat, che vanta un milioni di lettori in Italia ed è tradotta in 50 paesi, con impareggiabile maestria tratteggia un luogo dove niente è come sembra e dove in ogni angolo si nasconde un pericolo. Dove anche il tuo migliore amico può trasformarsi nel tuo peggiore incubo. Un romanzo sorprendente, capace di esplorare i nostri istinti più oscuri.

La vegetariana
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kang, Han

La vegetariana

Adelphi, 13/10/2016

Abstract: "Ho fatto un sogno" dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l'ideale di un'estatica dissoluzione nell'indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell'ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.

Lo strangolatore di Moret e altri racconti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Lo strangolatore di Moret e altri racconti

Adelphi, 13/10/2016

Abstract: "Sono quasi le quattro del pomeriggio quando Torrence attraversa l'atrio del Quai des Orfèvres e si avvia su per le scale. Il capo della Polizia giudiziaria gli ha telefonato all'Agenzia O:""Le dispiacerebbe venire a fare due chiacchiere nel mio ufficio?"."Arrivato in cima, Torrence aggrotta la fronte. A sinistra c'è una stanza con le pareti di vetro che funge da sala d'aspetto. Quel pomeriggio le sedie sono occupate da due donne che hanno tutta l'aria di essere entraîneuse e da alcuni uomini che anche fuori dall'orario di lavoro mantengono l'atteggiamento da cameriere. ""Grande spiegamento di forze..." borbotta Torrence".

Putin e la ricostruzione della grande Russia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Romano, Sergio

Putin e la ricostruzione della grande Russia

Longanesi, 17/11/2016

Abstract: Dire Russia per molti significa dire Vladimir Putin. Da più di quindici anni al governo di un Paese di enormi dimensioni, che si estende dal Mare Baltico al Pacifico, l'"uomo più potente del mondo", come dal 2013 lo definisce Forbes, ha infatti impresso il proprio marchio sulla storia recente dell'ex impero sovietico. Non solo. Con una strategia politico-istituzionale aggressiva e spregiudicata, che in più occasioni è parsa lontana dagli standard delle democrazie occidentali, è diventato uno degli attori principali sullo scenario geopolitico contemporaneo. Ma quali sono le ragioni profonde di questo successo? Quale il segreto di un potere così incontrastato?Secondo Sergio Romano, che ha concluso la sua lunga e prestigiosa carriera diplomatica come ambasciatore proprio a Mosca, Putin si è impegnato a fondo nella ricostruzione dell'identità russa, rinnovando un bagaglio di simboli, valori e ideali rimasti sepolti per secoli. Consapevole del peso della tradizione, che da Pietro il Grande al tramonto dello zarismo ha forgiato istituzioni e culture politiche della nazione, Putin ha saputo gestire a proprio vantaggio la memoria pubblica della Rivoluzione d'Ottobre, rafforzando al tempo stesso il ruolo della Chiesa ortodossa, cui ha garantito un nuovo spazio sociale. Ha rispolverato, insomma, un'ideologia e una missione. È da queste premesse, ci fa capire Romano in pagine documentate e illuminanti, che dobbiamo necessariamente partire se vogliamo capire qualcosa di più della Russia odierna e del nostro presente, dalla guerra al terrorismo in Cecenia al conflitto con l'Ucraina per l'annessione della Crimea, dalla dottrina militare anti-Nato all'attuale intervento in Siria, che agita i fantasmi di una guerra fredda collocata troppo in fretta negli archivi della Storia.

I segreti della durata della vita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Silvertown, Jonathan

I segreti della durata della vita

Bollati Boringhieri, 13/10/2016

Abstract: Tutto ciò che vive prima o poi è destinato a morire. È una delle poche certezze che abbiamo, probabilmente l'unica. Sappiamo anche che la durata della vita non è identica per tutti gli esseri viventi. Negli esseri umani la sua variabilità è altissima, nemmeno lontanamente comparabile con quanto accade negli altri animali, la cui aspettativa di vita pare avere maggiore uniformità. E quindi perché alcuni esseri viventi sono tanto più longevi di altri? Studiandoli, possiamo imparare qualcosa riguardo al nostro invecchiamento? Possiamo senz'altro, e molta strada è stata fatta di recente dalla scienza. Nella specie umana la vita si è allungata sensibilmente nell'ultimo secolo e l'evidenza ci dice che la durata della vita è mutevole e può essere alterata da diversi fattori come la dieta, i geni che ci sono toccati in sorte, il tipo di vita che conduciamo, tutti aspetti che vengono analizzati minuziosamente in questo libro. Possiamo imparare molte cose dalla scienza dell'invecchiamento, ed è questo che si propone di fare Jonathan Silvertown, spiegando in modo accessibile e coinvolgente i complessi meccanismi biologici che determinano la durata della vita di tutti gli esseri viventi. Un racconto scientifico e minuzioso sui meccanismi biologici che allungano la vita.