Trovati 855166 documenti.
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Laterza, 22/02/2018
Abstract: In un mondo in cui i livelli di istruzione superiore sono decisivi per il progresso economico e l'inclusione sociale, l'Italia sta operando da dieci anni un forte disinvestimento sull'università. Per la prima volta dall'Unità si sono ridotti gli immatricolati. È cresciuto il costo degli studi. L'università italiana è diventata ancora più povera nel confronto europeo. Un'intera generazione di studiosi è stata costretta alla precarietà o alla fuga. Inoltre, processi di valutazione estremamente discutibili stanno riconfigurando il sistema, principalmente a danno degli atenei del Centro-Sud. Tutto questo ha gravi conseguenze per i giovani italiani di oggi e di domani. Una vicenda che deve interessare tutti i cittadini, non solo gli esperti.
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L'insostenibile bisogno di ammirazione
Laterza, 22/02/2018
Abstract: Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like desiderando una sola cosa: essere visibili e ammirati. È finito il tempo in cui erano i sentimenti di colpa a influenzare i nostri comportamenti: a guidare molti di noi, adulti e adolescenti, ora sono il nostro bisogno di visibilità sociale, di notorietà, di ammirazione continua e la paura di finire in un cono d'ombra sociale. È questa uno delle conseguenze dell'individualismo, dell'enfasi sul Sé, che si traduce spesso nell'esibizione di doti inesistenti. Ma a condurre il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che sprofonda facilmente nella paura della vergogna, la causa più diffusa di sofferenza mentale. In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresentante più noto, il Padre. Il loro posto è stato occupato dal Sé, è lui che comanda e sancisce il giusto dall'ingiusto. L'individuo, insensibile alle regole e alle leggi e in assenza di grandi narrazioni condivise, pretende di realizzarsi e di ottenere con facilità ricchezza, benessere e potere sociale. Se nelle società del passato l'urgenza era quella di adeguarsi alle regole e alla legge del Padre, oggi il desiderio più profondo dei ragazzi – ma sempre di più anche degli adulti – è quello di suscitare ammirazione. E se non c'è l'ammirazione, c'è la vergogna: risulta intollerabile l'idea di essere considerati brutti, insignificanti, privi di fascino. Alla caduta dell'etica condivisa ha corrisposto l'enfasi sull'estetica, sul potere della seduzione, sull'esibizione spudorata di doti spesso inesistenti. Ecco perché oggi la paura di essere inadeguati, di non essere all'altezza delle aspettative, di non essere desiderabili, è divenuta la causa più diffusa di sofferenza mentale. A firma di uno dei più noti e stimati psicoanalisti italiani, l'analisi feroce di un malessere crescente.
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L'educazione linguistica democratica
Laterza, 22/02/2018
Abstract: "È oggi ancora più forte l'esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali." La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.
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Le campagne elettorali in Italia
Laterza, 22/02/2018
Abstract: Le campagne elettorali sono una festa e una battaglia, una celebrazione e una competizione, un momento sacro e un rito pagano, terreno d'azione di folle e singoli leader, condotte da eserciti di volontari e ristretti staff di professionisti. Momento centrale delle moderne democrazie, nel corso degli anni si sono trasformate. Pubblicitari, sondaggisti, esperti di marketing, hanno sostituito militanti, partiti e candidati; tecniche di campaigning e spot, strategie di media management e storytelling, la rete e i social network hanno preso il posto di manifesti, comizi, volantini. Il libro ripercorre le caratteristiche e l'evoluzione delle campagne elettorali in Italia dalla nascita della Repubblica a oggi.
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Ne vale sempre la pena. Il Dottor Sorriso, i suoi pazienti e il vero valore della vita
Baldini&Castoldi, 21/02/2018
Abstract: Tutti siamo alla ricerca della bellezza della vita, quella bellezza interiore che ci infiamma per tutto ciò che ci circonda, sinonimo di felicità. ma che cos'è? credo che molto semplicemente sia un nuovo significato che sappiamo dare alla vita, uno scopo chiaro, qualcosa di assolutamente personale come il dna, che si traduce in un'energia perenne. penso sia questo il segreto dei ragazzi resilienti.Scoprire che il proprio figlio ha la leucemia, vuol dire capire che la vita non è nostra, è fragile e aleatoria. E quando capiamo che la vita non è quello che credevamo, come cambia a quel punto il suo senso per noi? Solo chi vive nella frontiera fra vita e morte può rispondere.Per quarant'anni il dottor Momcilo Jankovic ha curato i bambini leucemici nel reparto di Emato-oncologia pediatrica dell'ospedale San Gerardo di Monza, centro d'eccellenza nazionale. Ha fatto dell'ascolto e della terapia del dolore la sua missione, nella convinzione che se la medicina non può guarire tutti, ha il dovere di offrire una qualità di vita alta per far morire sereni. La sua generosità ed empatia con ogni paziente lo hanno fatto amare e reso noto, tanto che i media lo hanno soprannominato il "dottor sorriso".Questa è la sua storia, e dei suoi "ragazzi". Di chi gli ha insegnato che la nostra vita non è mai solo nostra, o come accettare il momento del commiato; di chi ha capito che nella resilienza al dolore produciamo tanta bellezza, come il mollusco fa con la madreperla; e di chi gli ha aperto gli occhi sul peccato più insidioso, l'abitudine alla vita. Storie di desideri realizzati – quelli dei suoi pazienti a cui Jankovic fa incontrare le loro star preferite (da George Clooney a Jovanotti, da Vasco Rossi a Ligabue); storie di un miracolo più grande della guarigione, quel contagio dell'altruismo che abbraccia migliaia di persone. È questo calore umano il dono che vuole trasmettere il libro, quel calore che tutti riconosciamo, come la luce del sole negli occhi chiusi. È una forma di amore che ci spinge oltre, i figli, gli altri, la morte, a sa svelarci quanto la vita valga sempre la pena viverla.
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Chiarelettere, 22/03/2018
Abstract: "Romena è un posto dove trovare una pagina bianca su cui scrivere di sé. E magari leggere a voce alta. Senza sentirsi sbagliati."Franco Loi"Maurizio Maggiani, scrittore senza Dio, e Luigi Verdi, sacerdote e fondatore della Pieve di Romena, dialogano sul senso della parole e come queste ci possono cambiare."Il Secolo XIX"Ho sempre un ricordo commosso e allegro di quell'incontro con voi nel Casentino. Da lontano saluto la carissima Romena."Pietro Ingrao"Maurizio Maggiani e don Luigi amici, "fratelli", sono il pungolo l'uno per l'altro. "Sempre" il loro libro è un dialogo sulla vita -- e sulle loro vite -- in cui evocano ricordi, svolte, figure decisive (Garibaldi, Mazzini, Charles de Foucauld, che inaugurò nel Sahara un'esistenza ispirata allo stile di Gesù, nonni, genitori, l'eremita Giosuè Boesch, il teologo-poeta David Maria Turoldo)."La Lettura - Alessia Rastelli"Le parole di Gigi Verdi sono un vero aiuto all'acquisizione di un occhio contemplativo sulla nostra vita."Enzo Bianchi"Uno dei miracoli che può ancora accadere nella grande palude editoriale è quello di terminare di leggere un libro e provare la sensazione dell'assetato che ha sorseggiato ogni pagina fino all'ultima goccia e adesso gli tocca ritornare nel deserto e rimettersi in cammino confidando nella prossima oasi. È quello che capita dopo aver richiuso Sempre."Avvenire - Massimiliano Castellani"Ho sentito molto parlare di voi. "Papa Francesco"Maurizio Maggiani e don Luigi amici, "fratelli", sono il pungolo l'uno per l'altro. Sempre, il loro libro, è un dialogo sulla vita -- e sulle loro vite -- in cui evocano ricordi, svolte, figure decisive (Garibaldi, Mazzini, Charles de Foucauld, che inaugurò nel Sahara un'esistenza ispirata allo stile di Gesù, nonni, genitori, l'eremita Giosuè Boesch, il teologo-poeta David Maria Turoldo)."La Lettura - Alessia Rastelli"Non c'è fisico, non c'è teologo, non c'èmatematico, non c'è amante che possamettere la mano sul fuoco sulla parolaSempre. Eppure è come una culla,se ti metti lì dentro ti senti al sicuro.Un miracolo, no?"Sempre è il racconto intenso e appassionato di una vita vissuta in un'atmosfera di pervasiva sacralità del creato. Un racconto scandito da aneddoti e ricordi personali, piccole lezioni e grandi maestri, riflessioni e personaggi destinati a lasciare il segno.Questo libro ha un precedente nella voce. Due amici si ritrovano intorno a un tavolo e disegnano un percorso: ogni tappa è contrassegnata da una parola. Alcune sono sulla bocca di tutti, come libertà e bellezza, semplicità e leggerezza, altre invece non si usano più, come se non interessassero a nessuno: fedeltà, castità, pietà, gioia, grazia.Maurizio Maggiani, autore di libri indimenticabili come "Il coraggio del pettirosso" e "Il viaggiatore notturno", e Luigi Verdi, fondatore della seguitissima Fraternità di Romena, compongono un prezioso breviario lasciando ogni volta che le loro storie siano accompagnate da chi ha segnato le loro vite. Donne e uomini che hanno fatto ciò che ritenevano giusto, senza clamore, con pazienza, disciplina e sopportazione. "Lampadieri", li chiama Tom Benetollo, indomito pacifista che compare nel libro, "non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita. Per quello che si è."
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Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie
Laterza, 24/02/2018
Abstract: La dinamica politica è diventata elementare: il popolo contro le élite, quelli in basso contro quelli in alto, i 'buoni' contro i 'cattivi'. La dinamica politica è diventata elementare: il popolo contro le élite, quelli in basso contro quelli in alto, i 'buoni' contro i 'cattivi'. La 'popolizzazione' degli spiriti e delle pratiche politiche ha disseppellito il mito della 'vera democrazia' forgiata dal 'popolo autentico' con ciò minando alle fondamenta la democrazia rappresentativa che si avvia a diventare una popolocrazia. Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell'ambito dell'eccezionale, dell'inatteso, dell'imprevisto, dell'inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. È su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.
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Feltrinelli Editore, 18/04/2020
Abstract: Tra le grandi allegorie letterarie, "Flatlandia" è sicuramente quella che rimane oggetto di maggior culto tra scienziati, cyberpunk e appassionati di letteratura fantastica. Il mondo piatto immaginato e descritto minuziosamente nei suoi usi e costumi da Edwin Abbott può essere abitato soltanto da figure geometriche che frequentano una scala sociale che discende dai poligoni fino ai triangoli (e più in là fino alle povere semplici linee rette – le donne – a cui non è data neppure la bidimensionalità), tutte quante inconsapevoli della possibile esistenza di dimensioni altre. Abbott delinea in queste pagine una satira assai poco velata della società vittoriana rigidamente divisa in classi. Ma il fascino di "Flatlandia" va ben oltre il contingente del pamphlet politico. Nella seconda parte del libro Abbott narra difatti l'incontro del suo protagonista, il Quadrato, io narrante dell'opera, prima con il mondo monodimensionale di Linealandia, e in seguito con un'inconcepibile Sfera, alla ricerca di un apostolo che possa divulgare il concetto della tridimensionalità nel paese di Flatlandia, trascinando così il Quadrato in un viaggio iniziatico in altre dimensioni.
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Feltrinelli Editore, 27/06/2020
Abstract: È il primo racconto lungo scritto da Testori, a suo tempo pubblicato nella collana "Gettoni" da Einaudi nel 1954, qui finalmente ripresentato nella sua versione originaria. In seguito, infatti, l'autore avrebbe tagliato questo racconto di una cinquantina di pagine, tutte quelle di stampo futurista di descrizione della corsa, ridimensionandolo da libro autonomo a prima parte de Il ponte della Ghisolfa. L'ambiente in cui si svolge la vicenda è quello del ciclismo non professionista, delle società ciclistiche dilettantesche, accomunate dal grande miraggio rappresentato dal Giro d'Italia. La migliore chance per diventare ricchi e famosi, in un'Italia – quella del primo dopoguerra – che recava ancora ben visibili i segni della distruzione del conflitto. Occupano il proscenio da una parte Dante Pessina, di professione benzinaio, campioncino dai discreti mezzi, e dall'altra il suo gregario, Sergio Consonni. Nel corso di una gara, il campione ha un appannamento fisico, di cui il gregario crede di poter approfittare per il proprio tornaconto. Ma proprio allora, questi incorrerà in una caduta che lo ferirà gravemente: un incidente che lo renderà menomato psichicamente per tutta la vita. Consonni non troverà più la voce per esprimere il suo sospetto più grave e cioè che a causargli quell'incidente sia stato proprio il "Dio di Roserio", il Pessina. Mentre quella spinta diventerà una vera e propria ossessione per il campione, che a quel punto vincendo L'Olona, la corsa più importante della stagione, vorrà fugare, soprattutto a se stesso, ogni dubbio di tipo esistenziale.
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Feltrinelli Editore, 22/03/2018
Abstract: E quando le cose ti chiamano, ti chiamano.Quando sono lì, sono lì per noi.Non importa se ci sono state per un secondo o da sempre.Arigliana, "cinquanta case di pietra e duecento abitanti", è il paesino sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni. Un torrente che non è più un torrente, un'antica torre normanna e un palazzo abbandonato sono i luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile tra la piazza, la casa e la bottega dei nonni; intorno, una piccola comunità il cui destino è stato spezzato da zi' Rocco, proprietario terriero senza scrupoli che ha condannato il paese alla povertà e all'arretratezza.Quell'estate, che per Pietro e Nina è fin dall'inizio diversa dalle altre – sono rimasti senza la mamma –, rischia di spaccare Arigliana, sconvolta dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? è l'irruzione dell'altro, che scoperchia i meccanismi del rifiuto. Dopo aver catalizzato la rabbia e la paura del paese, però, sono proprio i nuovi arrivati a innescare un cambiamento, che torna a far vibrare la speranza di un Sud in cui si mescolano sogni e tensioni.Un'estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio, doloroso eppure pieno di tenerezza e di allegria: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte, il tradimento, l'ingiustizia e si diventa grandi conquistando il proprio fragile e ostinato splendore.Attraverso questa voce irriverente, scanzonata eppure saggia, Catozzella scrive un romanzo potente e felice, di ombre e di luce, tragico e divertente, semplice come le cose davvero profonde.
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Feltrinelli Editore, 04/04/2020
Abstract: Pavia. Pietro, Giustino e Davide sono iscritti all'ultimo anno di liceo. Un'età senza compromessi, in cui tutto pare a portata di mano, ma anche pronto a sfuggire per sempre. Giustino, che da anni sta insieme a Laura, sogna di fare il fumettista, ma si sente già fuori tempo massimo; Davide, detto Golia, è un buon giocatore di basket, ma sulla sua strada incrocia la disinibita Lucilla e il sesso diventa una distrazione irresistibile. E Pietro teme di fallire il test di Medicina, dovrebbe studiare intensamente, però è preso con tutto se stesso da Anna – Anna Pettirosso. Conquistarla non è affatto semplice: in parte perché davanti a lei Pietro perde ogni audacia, in parte perché è stato qualche tempo prima con la sorellina di Anna, che ha lasciato malamente e che è ancora innamorata di lui.I tre amici, infatti, sono spavaldi e cinici quando si tratta di rapporti con le ragazze, fragili e spaventati quando entrano in gioco sogni e speranze. Anna, Laura e Lucilla sono il loro controcanto femminile – e Civitarese riesce pienamente a rappresentarlo –, in una generazione che ha insieme il bisogno di sognare e quello di trovarsi un futuro con i piedi per terra. Una generazione che ha scoperto presto il sesso, capace sì di confondere ed emozionare, ma anche di ingabbiare maschi e femmine dentro i cliché crudi e semplificati di predatori e prede. E mentre Pietro sprofonda nel desiderio di Anna, non viene mai meno il senso della sfida per un domani con lo sguardo puntato sulla propria felicità.È un mondo che pulsa davanti a noi e che vediamo attraverso gli occhi e la voce interiore dei protagonisti, che irrompe nella narrazione come un gioco di opposti desideri (spesso con effetto comico), fra attrazioni e separazioni, insicurezze e gelosie, partite di pallacanestro e feste notturne, baci improvvisi e scoppi d'ira, sesso e risse.Il debutto vitale e sorprendente di un giovanissimo autore – gran lettore di Niccolò Ammaniti, e si sente –, capace di maneggiare con abilità un coro complesso di personaggi, creature imperfette, tenere e spietate, e di restituire l'adolescenza dall'interno, con tutta la realtà di chi la sta vivendo.
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Feltrinelli Editore, 04/04/2020
Abstract: Le figure femminili sono protagoniste dei dodici racconti, alcuni dei quali autobiografici, che compongono Alba: madri, ragazze, bambine, donne in carriera, di estrazione diversa ma accomunate dalla volontà di affermare la propria libertà, l'indipendenza dalle convenzioni, il diritto di amare.Spaziando dalla storia di una coppia di rondini, che diventa metafora della violenza di genere e di stato, a quella di Seher, che insieme all'amore trova la morte, passando per la vicenda kafkiana di Nazan e quella struggente di mastro Hamdullah e della bella Rukiye, Selahattin Demirtaş rivela un talento narrativo capace di coniugare ironia, critica sociale e scavo psicologico con una scrittura avvincente e piena di ritmo. Una bambina di cinque anni, un ricordo d'infanzia, una lettera al censore della corrispondenza della prigione in cui è detenuto diventano il prisma attraverso cui scomporre la luce di un'umanità ricca di sentimenti ed emozioni.
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Feltrinelli Editore, 05/04/2018
Abstract: Sul lungomare di Marsiglia, una piattaforma sotto la corniche Kennedy è il quartier generale dove tutti i giorni si ritrovano Eddy, Mario, Loubna e il resto della banda. Ragazzi fra i tredici e i diciassette anni: giovani, belli, chiassosi, eccitati, vulnerabili. Si lanciano dalla scogliera sfidandosi tra loro, sfidando le autorità e sfidando soprattutto se stessi, alla ricerca di quell'ebbrezza che li porta a spingere sempre più in là i loro limiti. Dietro le veneziane degli eleganti edifici dall'altra parte della strada, c'è chi li osserva tra disgusto e rapimento; tra di loro, un commissario con qualche conto in sospeso con il passato e una ragazzina agiata di nome Suzanne. La banda, i ragazzi e le ragazze, ma anche lo sbirro, Sylvestre Opéra, che dietro il binocolo osserva i movimenti della marmaglia. La storia prende a tratti i toni del giallo. E tira dentro il lettore in una comunione dei sensi e degli elementi, in un tempo e in uno spazio dilatati. Con un linguaggio denso e una scrittura pulsante che scandisce il ritmo della storia, Maylis de Kerangal ci racconta l'equilibrio precario dell'adolescenza colta nella sua meravigliosa pienezza.
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Feltrinelli Editore, 19/04/2018
Abstract: La verità che arriva da questi quattordici racconti di Ottessa Moshfegh, apparsi sulle migliori riviste americane di letteratura, è soprattutto nella maniera in cui il grottesco e l'oltraggioso sono infusi di tenerezza e compassione. Tutti i personaggi della raccolta vorrebbero essere persone migliori. Tutti tentano di riconnettersi agli altri e, invariabilmente, inciampano nei loro stessi impulsi, nelle loro stesse insicurezze esistenziali. E agli occhi dell'autrice questo forse non è un male, al contrario, è la tragicomica, struggente bellezza dell'esistenza.Ecco allora insegnanti che trovano nel consumo di stupefacenti un inatteso sollievo dal soffocante mondo della scuola, vedovi che rimpiazzano la moglie con una molto più appassionante collezione di piante grasse, donne che non riescono a spiegarsi la propria irresistibile attrazione per uomini davvero infrequentabili, futuri padri spaventati dal destino, gemelli convinti di provenire da altri pianeti che architettano piani micidiali per far ritorno a casa.Con una scrittura limpida e veloce, Ottessa Moshfegh ci offre quattordici storie tenere e divertenti, nichilisticamente compassionevoli per raccontare quattordici esistenze perdute, tra autoinganni, morti improvvise e tanto humour nero.Perché il mondo è un posto difficile e la vita è in effetti complicata, e proprio in questa fragile idea possiamo trovare la forza per continuare ad affrontarla.
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Feltrinelli Editore, 19/04/2018
Abstract: Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e di certo non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un'amica che farsi leggere i tarocchi. Fotografa genovese di quarantasei anni con alle spalle alcune pubblicità di successo, Vittoria è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita, sostenuta da un valido bagaglio di buon senso, dall'ironia e dal suo grande amore: Federico. Quando però lui se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in piena crisi creativa, Vittoria si ritrova al contempo senza compagno, senza lavoro e con l'angoscia di non sapere più cosa le riserva il futuro. A corto di opzioni e di soldi per pagare le crocchette a Sugo, il suo fidato gatto, finirà per fare quello che ha sempre disdegnato e che, suo malgrado, le riesce benissimo: leggere i tarocchi a una pletora di anime gentili che, come lei, hanno il cuore spezzato. Tra la carta dell'Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party lisergico, ritroverà anche la creatività, scattando fotografie ai suoi clienti e arrivando a inventarsi una nuova professione: la fotomanzia.Così, senza rendersene conto, tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda, trovando la forza di rialzarsi, di dare agli altri e di credere in se stessa.
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Feltrinelli Editore, 18/04/2020
Abstract: Roberto e Mario sono in quell'età in cui non si è più bambini ma non si è ancora ragazzi. È l'estate del 1981 e loro giocano a diventare grandi, a Madonna della Neve, piccola frazione di Avio, in provincia di Trento. Dividono il mondo in bambini-bambini, i più disprezzabili, come Paolino, il fratello di Mario, e non-bambini, come loro; saggiano la reciproca resistenza al dolore colpendosi con bastoncini di legno; stanano le bambine che frequentano una colonia dando fuoco a qualche albero intorno alla struttura; scavano una buca per saggiare le proprie paure. La prova più grande? Tentare l'ascesa fino alle Colme, una passeggiata impegnativa e pericolosa anche per gli escursionisti più esperti. Nella vacanza Roberto è accompagnato dalla nonna, i genitori sono rimasti in città perché la madre è malata, gravemente – nessuno ancora lo ha detto a Roberto, che però intuisce. Il peggioramento della salute di lei impone un rientro anticipato in città, tuttavia prima di concludere la loro estate insieme i due amici decidono di disubbidire e affrontare da soli il sentiero per le Colme, rischiando tutto, anche l'innocenza. Trent'anni dopo, la morte del padre costringe Roberto a tornare nella villa di famiglia, scivolando in un crescendo di rivelazioni e svelamenti verso il passato che aveva rimosso, verso quell'ultima estate in montagna. Massimo Donati costruisce un apologo perfetto sul diventare grandi, sui sensi di colpa e sulle tensioni che legano padri e figli, con un montaggio esemplare tra una narrazione distaccata e le pagine di diario del piccolo Roberto che ci portano dentro le emozioni dei protagonisti adolescenti.
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Il lato fresco del cuscino. Alla ricerca delle cose perdute
Feltrinelli Editore, 19/04/2018
Abstract: Le nostre vite sono segnate da oggetti che restano impressi nella memoria, come a scandirla con visioni e suoni che sembrano rimasti lì, a fissarci per sempre. Vittorio Zucconi, instancabile inviato che ha percorso molta parte del mondo, affronta senza paura questo viaggio nel ricordo e ricuce i momenti di una vita popolata da personaggi straordinari. Così anche gli oggetti si animano e animano la scrittura: ci sono il ticchettio della Lettera 22 paterna a cadenzare le insonnie infantili e il videoregistratore Betamax, frutto dimenticato di anonimi ingegneri della Sony, per sfuggire alla noia asfissiante dei plumbei inverni sovietici. Ci sono i dibattiti metafisici sulla piadina perfetta di Milano Marittima e l'aereo scalcagnato della campagna presidenziale di Bush, che sembrava a ogni momento sul punto di schiantarsi ma offriva in cambio un posto in prima fila nello spettacolo della democrazia. E poi c'è l'ossessione ricorrente, la ricerca "illusoria e passeggera" per eccellenza, quella del lato fresco del cuscino. E può essere un ricordo di bambino – le vacanze in Romagna, l'afa dell'Adriatico e i letti intrisi di sudore – o l'alba della liberazione di Kuwait City, mentre in un albergo rovente di Dammam si cercava solo di dormire per non pensare alla "madre di tutte le guerre".Un viaggio nella memoria, una ricerca archeologica che diventa il romanzo di una vita, con quel poco di nostalgia che tutti ci possiamo concedere, ma qui ammaestrata dall'ironia del giornalista di razza.
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Popolo vs democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale
Feltrinelli Editore, 10/05/2018
Abstract: Negli ultimi anni sembra che la politica abbia subìto un'inquietante accelerazione. Nei paesi in cui l'adesione di tutti i cittadini al sistema di valori della democrazia era considerata un'ovvietà, il consenso per i partiti di estrema destra e per i populismi aumenta a ogni tornata elettorale. Per di più, la degenerazione del discorso politico è sopravvissuta alla fine della crisi economica. In Europa e negli Stati Uniti, infatti, sono chiari i segni della ripresa eppure la richiesta di costruire muri, di respingere i flussi migratori, di ripristinare misure protezionistiche è sempre più forte da parte dei cittadini.Il legame tra liberalismo e democrazia, spiega Yascha Mounk, non è più così indissolubile come credevamo. Siamo entrati in una nuova era politica, con la quale chi ancora crede nella sovranità del popolo in democrazia dovrà fare i conti. Come dimostra l'elezione di Donald Trump, la divaricazione della cultura dei diritti dal sistema della partecipazione democratica è possibile. Mentre le istituzioni si riempiono di milionari e tecnocrati, i cittadini conservano i propri diritti civili e le proprie libertà economiche, ma vengono esclusi dalla vita politica. D'altra parte, il successo di Orbán in Ungheria, di Erdoğan in Turchia e di Kurz in Austria è il segno di una democrazia che si priva sempre più della capacità di garantire diritti ai propri cittadini e si trasforma in una tirannia della maggioranza.Mounk appartiene a una nuova generazione di pensatori e con questo saggio offre un paradigma tempestivo ed efficace, in grado di fare chiarezza sul futuro della democrazia e dunque della nostra vita come cittadini.
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Feltrinelli Editore, 02/05/2020
Abstract: Spesso si confonde la diagnosi di una malattia con la diagnosi di una persona affetta da una malattia, perdendo di vista il carattere specifico che quella malattia assume in quella persona. Ma la malattia, insediandosi in persone diverse, dà luogo a forme morbose diverse, a quadri sintomatologici diversi e, in ultima analisi, a malattie diverse. La persona, con le sue risorse particolari, le sue difese e le sue fragilità, configura la malattia in maniera assolutamente individuale. E la risposta individuale alla minaccia della malattia incide sulla presentazione clinica dei sintomi, sulla prognosi e sull'adesione alle cure. Incide sul destino della persona malata.Allora, dimostra Giovanni Stanghellini, la persona e la sua irriducibile singolarità non costituiscono solo un'opzione etica, ma un vero e proprio vincolo epistemologico per la buona prassi della cura.Psichiatra e psicoterapeuta, Stanghellini dedica questa sua ricerca all'integrazione tra psicologia, psicopatologia, filosofia e neuroscienze, sulle orme di Karl Jaspers, per il quale "il trattamento medico deve basarsi sulla vita non compresa". E dimostra che, per curare la malattia, la medicina deve cessare di detestare il proprio oggetto. Deve abbandonare l'ossessione per l'astrazione e la classificazione che la vincola alla freddezza di una ragione dicotomica capace di distinguere tra sano e malato, tra esogeno ed endogeno, tra innato e acquisito, tra psichico e somatico, ma impermeabile al carattere specifico della persona e dunque della sua malattia.
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Feltrinelli Editore, 18/04/2020
Abstract: Nel corso della sua vita, Marx ha dedicato tutti i suoi sforzi a capire come funzionasse il capitale. Era ossessionato dalle modalità in cui le leggi del movimento del capitale incidevano sulla vita quotidiana delle persone comuni. Senza sosta ha indicato, nello sfruttamento del lavoro e nella diseguaglianza, il cuore e il motore del capitalismo. Voleva capire a tutti i costi perché questo sistema economico fosse così incline alla crisi.David Harvey sa mettersi sulle tracce del pensiero di Marx per ricostruire l'architettura del capitale e aggiornare all'evoluzione tecnologica e industriale degli ultimi centocinquant'anni il classico che ha cambiato definitivamente il modo di pensare l'economia, stravolgendo il destino di popoli e paesi. Dopo L'enigma del capitale e Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo, questa volta Harvey propone una nuova lettura dei tre volumi del Capitale, per rivelarne la straordinaria attualità rispetto alle teorie economiche contemporanee, che con la crisi del 2008 si sono rivelate insufficienti. Per mostrare a tutti, lettori più o meno esperti, che Il Capitale è il miglior manuale d'interpretazione non solo dell'economia globale contemporanea, ma anche del mondo in cui viviamo.