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La fine del sesso e il futuro della riproduzione umana
Codice Edizioni, 14/09/2017
Abstract: Nell'arco di alcuni decenni molte persone nei paesi sviluppati smetteranno di fare sesso a scopo riproduttivo. I futuri genitori potranno conoscere i dettagli genetici di un gruppo di embrioni, così da poterne scegliere uno o due per l'impianto, la gestazione e la nascita. Questa procedura sarà disponibile sul mercato, sarà sicura, e sarà perfettamente legale. In questo libro profetico Henry Greely descrive le rivoluzionarie tecnologie in campo biomedico che renderanno tale scenario una realtà concreta, e fa luce sui risvolti etici e legali con cui ci dovremo confrontare. Le competenze di Greely tanto in ambito scientifico quanto in ambito giuridico fanno de "La fine del sesso" una lettura irrinunciabile per genitori e cittadini, e per tutti quelli che vivranno le conseguenze di questa nuova era della riproduzione umana.
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Il Saggiatore, 25/09/2017
Abstract: La Germania è da sempre un enigma di non facile interpretazione per gli altri popoli, nel bene e nel male. Nell'epoca di Angela Merkel, all'ammirazione per la "locomotiva d'Europa", fulcro del processo di integrazione continentale, è subentrato il timore per una potenza in grado di tenere sotto scacco le altre economie europee. Per districare i nodi del presente e guardare con consapevolezza ai traumi del passato, Gustavo Corni propone di rileggere la storia tedesca in un'ottica di lungo periodo.Il percorso che si apre con i brillanti successi politico-diplomatici di Otto von Bismarck e giunge fino alla caduta del muro di Berlino, alla riunificazione gestita da Helmut Kohl e alle sfi de del presente è straordinario e drammatico al punto che si è parlato di un Sonderweg, una "via peculiare". Grazie a Bismarck, la Germania nacque sconvolgendo gli equilibri europei, ma unifi cando soltanto una parte delle popolazioni di lingua e cultura tedesca. Da queste particolari condizioni di partenza maturarono le premesse dei tormentati eventi novecenteschi: l'imperialismo guglielmino, la Grande guerra, il diktat di Versailles, l'occasione sprecata di Weimar, infine l'ascesa del nazismo. Solo andando alle radici si possono comprendere il forsennato sogno di dominio di Hitler, il suo "tragico successo" popolare, il dramma senza pari dell'Olocausto e il disastro della Seconda guerra mondiale. E proprio la capacità di tener desta la coscienza della barbarie nazista è tra i fattori che hanno permesso alla Germania di risollevarsi, di sopportare la divisione lungo la Cortina di ferro e di raggiungere la riunificazione.I protagonisti, le trame politiche – ufficiali e sotterranee –, le trasformazioni economiche, sociali e culturali: Storia della Germania è un punto di riferimento inaggirabile per chiunque voglia conoscere meglio il "paese di mezzo", il più ammirato e insieme il più temuto d'Europa.
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Il Saggiatore, 25/09/2017
Abstract: Guardiano della realtà e insieme dell'utopia, anzi guardiano della realtà perché guardiano dell'utopia: questo è Franco Fortini: l'intellettuale ostico, severo, tutto d'un pezzo, che Calvino ritrae col dito indice sempre idealmente alzato a esortare e ammonire i compagni di strada; il poeta che si scaglia contro ogni tentazione analgesica dell'industria culturale, lucido come nessuno mai, e d'una lucidità durevole; l'uomo che instancabilmente vuole distinguere gli amici dai nemici, le idee giuste dalle sbagliate, additando a sé e agli altri l'itinerario da percorrere.L'itinerario è la verifi ca dei poteri. Verifi ca dei poteri è correggere gli errori di lettura della realtà, esercitarsi a percepire i vuoti d'aria dove più la società sembra compatta e soda, disarmare il discorso del nemico, i suoi strumenti di persuasione e spavento, di assimilazione della spinta socialista al liberalcapitalismo che trasforma la società in subumanità consumatrice. Verifica dei poteri è anche colpire i due ottimismi: quello infantile dell'impegno settario, da scuola di partito; e quello dell'anti-ideologismo avanguardistico, ossia l'arte da atelier di moda, la letteratura pseudoprogressista che "passa le sue vacanze sulle rive del mare dell'Oggettività". Perché la cultura, se indossa i panni di cui la borghesia ama vederla drappeggiata, ha solo una funzione subalterna, esornativa, risibile: uno scrittore disimpegnato è un non-scrittore. Ma dove passano la crepa, il solco, la spaccatura? Al chiacchiericcio assuefatto dei coristi della cultura dominante Fortini risponde con la battaglia risoluta contro i nessi visibili o invisibili che legano quella cultura al sistema dell'inumanità stabilizzata. Compito insostituibile della poesia è "portare la spada nel mondo". E così dopo il dubbio, la tentazione del silenzio e della rassegnazione, torna, netta come una figura nell'alba, la parola critica, senza additivi o correttivi, a restituire all'uomo la sua totalità.
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minimum fax, 28/09/2017
Abstract: Pubblicato negli Stati Uniti nel 1982, quando Brautigan, lontano dai successi dei suoi primi romanzi, lottava contro depressione e alcolismo, American Dust racconta – in un continuo sovrapporsi di piani temporali – la difficile adolescenza della voce narrante: un ragazzo di tredici anni che cresce senza padre nell'Oregon del secondo dopoguerra, vivendo di piccoli espedienti. Finché, sparando alle mele in un frutteto con il suo fucile calibro .22, colpisce accidentalmente e uccide il suo compagno di giochi e avventure, scoprendo così, nel modo più brutale, a quali conseguenze si vada incontro quando si decide di spendere i pochi soldi accumulati rivendendo vuoti di bottiglia per comprare delle cartucce, anziché un sano hamburger americano.Tra custodi di segherie sempre ubriachi e strane coppie che vanno ogni giorno a pesca portandosi dietro un divano sul quale stare comodamente sedute, tra ragazzine che abitano nell'agenzia di pompe funebri dei genitori e famiglie che cambiano casa ogni sei mesi passando da una roulotte all'altra, Brautigan ci racconta, in pagine di dolorosa, sognante levità, il retaggio di violenza, paura, dolore che si annida nelle pieghe del sogno americano.
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Cultura on demand. Distribuzione digitale e futuro dei film
minimum fax, 28/09/2017
Abstract: Cultura On DemandChuck TryonLe tecnologie di distribuzione hanno influenzato l'industria del cinema da sempre. La diffusione massiccia della televisione nell'America degli anni Cinquanta e Sessanta, per esempio, ha rivoluzionato il mondo di Hollywood, portando alla nascita di grandi conglomerati che sono al contempo studi cinematografici e network televisivi. Oggi l'industria sta affrontando una rivoluzione se possibile ancora più grande, iniziata con l'adozione delle tecnologie digitali, che permettono ai film una circolazione più ampia, veloce ed economica, e cambiano il modo in cui questi raggiungono non solo le sale cinematografiche ma anche lo spettatore: sullo schermo di casa, di dimensioni più grandi e in alta definizione, sui laptop e persino sullo spartphone. Grazie a soggetti come Netflix, Amazon e centinaia di altri operatori di video on demand, stiamo vivendo la grande utopia digitale che ci promette di accedere a tutto il cinema realizzato dall'umanità in ogni momento, dovunque ci troviamo. Ma che conseguenze ha tutto questo sull'industria del cinema?Cultura On Demand parla di noi spettatori, delle nostre nuove possibilità e del ruolo più o meno inedito che svolgiamo quando scriviamo un commento sui social riguardo a un film o a un programma tv che abbiamo amato o detestato. E parla del modo in cui i film sono realizzati, finanziati e distribuiti, perché questi cambiamenti hanno ricadute anche sulla creatività, sia mainstream sia indipendente. Il libro offre una cornice teorica e gli strumenti di analisi necessari per comprendere lo scenario contemporaneo, evitando sia le derive apocalittiche di chi crede che il cinema sia morto, sia quelle entusiastiche dei fan delle tecnologie.
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minimum fax, 28/09/2017
Abstract: "Mio padre la rivoluzione" è una raccolta di racconti, ritratti, biografie impossibili e reportage di viaggio attorno alla storia e al mito della Rivoluzione russa, dai protagonisti dell'ottobre 1917 (Lenin, Stalin e Trockij) a personaggi minori ma non per questo meno affascinanti. Davide Orecchio lavora sulla storia con gli strumenti della letteratura, ne racconta versioni altre e ne esplora possibilità non accadute: in questo libro Trockij è ancora vivo nel 1956 e medita sull'invasione sovietica dell'Ungheria e su Chrušcˇëv che rinnega Stalin. Qualche anno dopo, il giovane Robert Zimmerman entra in una libreria di Hibbing, Minnesota, e scopre i testi di Trockij, non diventa Bob Dylan ma compone altre bellissime canzoni rivoluzionarie come "The End of Dreams". Qui, proprio come nella realtà e oltre essa, il poeta Gianni Rodari che "ha il problema della fantasia" scrive un reportage dalla Russia per il centenario della nascita di Lenin. In Mio padre la rivoluzione la "controstoria" è una chiave offerta al presente per scardinare il passato, per fare i conti coi mostri politici e le speranze tradite del Novecento, ed è anche una guida per immaginare i futuri possibili. Con uno stile originalissimo, Davide Orecchio racconta il sogno e l'incubo della storia, le peripezie e le passioni, i destini aperti degli uomini.
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Morellini Editore, 28/09/2017
Abstract: Antonio, ragazzo romano di 16 anni, non sa chi sia suo padre. È convinto che il parkour, la disciplina metropolitana che consente al corpo di superare qualsiasi ostacolo, possa trasformarci in una specie nuova. Ma sua madre si è appena trovata un assurdo compagno che suona l'ukulele e va in giro scalzo. E nel quartiere in cui vive, Antonio è perseguitato da una baby gang.Matteo, 42 anni, è un manager d'industria che da tempo vive in un paese del Nord Europa. Le cose gli vanno bene ma nel suo passato c'è un dubbio: quel bambino che lui all'età di sette anni ha spinto in una buca è vivo o morto? Ora sembra ripresentarsi adulto, nelle vesti di un suo collega manager. Ma sarà proprio la stessa persona?Dall'incontro tra i due protagonisti si dipana una storia piena di svolte sorprendenti, tra grattacieli scintillanti e quartieri degradati. Una vicenda in cui il destino gioca un ruolo perfido e sottile.
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Il Saggiatore, 29/09/2017
Abstract: Agata vive con la nuora, vedova del suo unico figlio, e la nipote, madre di un bimbo di tre anni. Le piacciono i gioielli e gli abiti eleganti, ama guardarsi allo specchio e spazzolare a lungo i capelli, che ha di un bianco abbagliante. Emma vive sola, ha lavorato in una fabbrica di iuta e in seguito come cuoca in un convitto. Se ha freddo si butta sulle ginocchia una coperta che ha fatto con le sue mani. Cucina da sé i propri pasti e ogni giorno, dopo cena, si concede un bicchiere di liquore fatto in casa. Agata ha 104 anni, Emma 117.È alla ricerca del segreto di una simile longevità – indissolubilmente coniugata ad acume intellettuale, curiosità, vivacità mentale – che parte Daniela Mari, in un viaggio che, come quello alla volta della mitica Shangri-La, si rivelerà di volta in volta avventuroso o malinconico, ma sempre sorprendente: Daniela Mari ha dedicato la vita a studiare i delicati, complessi, misteriosi meccanismi che sottostanno al nostro invecchiamento e, memore della lezione dei tanti centenari che ha conosciuto e con cui ha lavorato, in Italia e nel mondo, ha raccolto in queste pagine – uniche nella capacità di fondere rigore scientifico, lucidità filosofica e sensibilità letteraria – il distillato purissimo dei suoi studi.Magistrale testimonianza di una vita consacrata alla ricerca scientifica delle sfuggenti alchimie che governano le nostre biologie non meno della nostra storia, A spasso con i centenari è anche, in controluce, una precisa mappa che ci aiuta a navigare con sicurezza nell'inesplorato, accidentato territorio aperto davanti a noi, perché – come Ingmar Bergman ebbe una volta a dire – "la vecchiaia è come scalare una montagna. Più arriviamo in alto, più ci manca il respiro: ma quanto impressionanti si fanno le vedute aperte davanti ai nostri occhi".
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Il Saggiatore, 29/09/2017
Abstract: Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest'epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos'è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo?La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. Esercitare la critica ha la stessa importanza di ridere, piangere o sognare.A.O. Scott – forte dalla sua esperienza di critico cinematografico per il New York Times – mostra come il pensiero critico dia forma tanto alla creazione artistica quanto all'azione civile o ai rapporti interpersonali. Con humour tagliente, propone esempi eruditi e vivaci aneddoti: riafferma l'imperativo poetico di Rainer Maria Rilke "Devi cambiare la tua vita"; osserva pensoso le code per assistere alle performance di Marina Abramovich; ricorda il tragico destino critico di Keats e Melville; affronta le furibonde reazioni di chi, come Samuel L. Jackson, si ribella alle sue recensioni.Elogio della critica, sfiorando il memoir e il trattatello filosofico, ci regala una piccola guida per sopravvivere al nostro tempo: una celebrazione dell'arte e dell'immaginazione che riflette sul nostro istinto a coltivare il piacere, un manifesto contro la pigrizia e la stupidità e una cartografia per farsi largo tra i dubbi che riguardano la nostra esperienza. Perché criticare significa ascoltare il messaggio di bellezza e libertà che giunge dall'arte, e tentare di farlo proprio nella vita di tutti i giorni.
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Voland, 10/10/2017
Abstract: Fin dagli anni '20 del secolo scorso Berlino si è guadagnata la fama di città ribelle e trasgressiva. Dai caffè e cabaret della Repubblica di Weimar alle provocazioni dei dadaisti, dagli squatter degli anni '80-'90 alla scena della musica elettronica, la capitale tedesca ha saputo offrire un terreno fertile a ogni forma di capriccio e controcultura. Neanche il regime nazista e il Muro sono riusciti a sopire lo spirito anarchico della città, che ha dato prova del suo carattere sovversivo anche prima del '900. A Berlino personalità del calibro di Bertolt Brecht, Karl Marx, Albert Einstein, Edvard Munch, Filippo Tommaso Marinetti, David Bowie e tanti altri hanno trovato il clima ideale per esprimere il loro genio indomabile.
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La nuova contabilità semplificata. Manuale operativo
Edizioni FAG, 05/10/2017
Abstract: Un'edizione, questa, che rispetto alla precedente offre tante novità. In particolare quella dettata dall'art. 1 commi da 17 a 23 della Legge n. 232/2016, per effetto della quale, a decorrere dal 2017, le aziende in contabilità semplificata devono obbligatoriamente passare dal criterio di competenza a un nuovo criterio di cassa. L'impatto obbliga a un completo cambio di mentalità nell'affrontare le problematiche amministrative. Un'altra importante novità è costituita dalle denunce periodiche. Il libro si offre all'attenzione del lettore aggiornato alla più recente normativa di Legge. Completa il volume un capitolo sui regimi tributari cosiddetti agevolati.
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La gente. Viaggio nell'Italia del risentimento
minimum fax, 12/10/2017
Abstract: Dieci anni fa usciva La casta, un libro che ridefiniva il discorso politico italiano: la fine dei partiti tradizionali, l'odio per le élite in generale, l'indignazione di chi si sentiva escluso e defraudato. Oggi quel risentimento si è rovesciato in orgoglio: la fine della politica come la conoscevamo non ha generato un vuoto, ma una galassia esplosa di esperienze tra il grottesco, il tragico e l'apocalittico. Dai forconi alle sentinelle in piedi, dai "cittadini" che s'improvvisano giustizieri alle proteste antimigranti, La Gente è il ritratto cubista dell'Italia contemporanea: un paese popolato da milioni di persone che hanno abbandonato il principio di realtà per inseguire incubi privati, mentre movimenti politici vecchi e nuovi cavalcano quegli incubi spacciandoli per ideologie. Leonardo Bianchi ha scritto il miglior reportage possibile su un paese che non si può raccontare se non a partire dalle sue derive, e l'ha fatto seguendo ogni storia con la passione di un giornalista d'altri tempi, il rigore dello studioso che dispone di una prospettiva e di un respiro internazionali, e un talento autenticamente narrativo, capace di attingere a una ferocia e a una forza profetica degne di un romanzo di James Ballard.
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Il Saggiatore, 12/10/2017
Abstract: Come vivremo fra trent'anni? Non siamo ancora in grado di prevedere il futuro, ma alcune risposte sono certe, o quasi. Per esempio, non avremo un'auto di proprietà: pagheremo per abbonarci a un servizio di mobilità e trasporto da utilizzare all'occorrenza. Anzi, non possederemo quasi nulla, ma quando ci servirà qualcosa potremo accedervi facilmente. La realtà virtuale sarà ormai "reale", farà parte di qualsiasi telefono cellulare. Dialogheremo con tutti i nostri dispositivi elettronici grazie a una serie predefi nita di gesti, e tutte le superfi ci saranno coperte di schermi interattivi, ognuno dei quali ricambierà puntualmente i nostri sguardi. Tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana saranno tracciabili e registrabili, da noi stessi ma anche dagli altri. I robot e le macchine pensanti ci avranno rimpiazzati nei vecchi impieghi, ma non resteremo senza lavoro, perché nel frattempo proprio quelle tecnologie avranno creato nuove occupazioni.Trent'anni fa Kevin Kelly – uno dei fondatori della rivista Wired – previde che l'avvento di Internet avrebbe rivoluzionato il mondo. L'inevitabile descrive – con il saggio ottimismo che è proprio dei grandi visionari – la strada che l'innovazione sta tracciando per i prossimi decenni. Leggendo queste pagine saremo catapultati in un futuro nel quale l'intelligenza artifi ciale e immense reti di dati e saperi avranno permeato di conoscenza ogni aspetto della realtà umana; e tutto sarà fl uido, accessibile, condivisibile, interattivo e sempre in divenire. La prosa entusiasmante di Kelly ci farà vivere le nostre vite future, e osserveremo il nostro nuovo modo di lavorare, apprendere, giocare, comprare, comunicare con gli altri.Le forze tecnologiche che stanno riplasmando la società sono già attive, sono interdipendenti, e sono soprattutto inarrestabili. È inutile opporsi. Dobbiamo invece predisporci ad accogliere la complessa e stupefacente convergenza tra l'umanità e le macchine, una sinergia che spezzerà ogni confi ne nazionale e ogni legge dell'economia, e che a volte potrà produrre caos e scontento, ma porterà soprattutto straordinari benefi ci individuali e sociali.
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Il Saggiatore, 12/10/2017
Abstract: C'è un ragazzo infetto dei suoi sogni, che finisce tra le grinfie di una strega, come nella migliore tradizione dei fratelli Grimm. E quale strana creatura fatta di stracci si trascina sul pavimento di una casa disabitata, anelando alla libertà? E poi: innominabili, abominevoli culti sotterranei, che cospirano per disfare il tessuto della realtà; notti buie, notti di Halloween illuminate solo dal ghigno mefistofelico delle zucche intagliate da mani rinsecchite; corpi che tornano dalla tomba, corpi umiliati e violati, corpi alieni che gravitano nelle profondità violacee dell'universo. Orrori senza volto, libri proibiti, ossa parlanti: la danza macabra che anima le pagine di questo diario notturno – forse l'opera più perturbante del maestro contemporaneo del terrore – non conosce pace.Consumato manipolatore di ombre, Thomas Ligotti proietta i suoi incubi sullo sfondo macilento di un'America che non conosce più il tepore rassicurante del sogno; un'America fosca e deserta, punteggiata di città fantasma e edifici cadenti, bui seminterrati, voli di scale che sembrano non portare a nulla, labirinti di cemento e mattoni e cavi elettrici dove si consuma la dannazione dell'uomo moderno: l'ignaro colpevole di un'oscura violazione che ha per sempre sancito la sua condanna a un'esistenza insensata, come insensati sembrano essere – seguendo la rivoluzionaria intuizione di H.P. Lovecraft – i meccanismi che governano l'universo.Non c'è eliso che aspetti il lettore fuori dal limbo in questi racconti che della weird fiction rappresentano un vertice: caduti, ceduti, crollati i confini che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, il sogno dall'incubo, l'immaginazione febbrile dalla realtà anodina, non si dà salvezza per i protagonisti di Thomas Ligotti, costretti ad agitarsi senza sosta in un carnevale di specchi deformanti, ciascuno incapace di restituire immagini veritiere. Persino il linguaggio deve arrendersi di fronte all'indicibile cospirazione intessuta contro la razza umana da un cosmo indifferente non perché spietato ma perché insensibile. Solo rimane, come postremo esorcismo di cui queste pagine sono testimonianza inappellabile, un canto notturno, flebile dapprima e infine furente, levato contro il vuoto.
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La Corte Editore, 15/10/2017
Abstract: Twizel, Nuova Zelanda. Tutti si conoscono sin dalla nascita. Per Carly Brooks, sedici anni, il villaggio rappresenta l'inferno in cui è costretta a vivere, vittima del bullismo dei compagni. Eppure ha un segreto: la sua migliore amica è stata Lauren Brydon, ragazza molto popolare morta misteriosamente due anni prima in un incidente sul lago Pukaki. Da allora Carly progetta di risolvere il mistero, ma per farlo è costretta a coinvolgere il fratello gemello di Lauren, Bentley, e Oliver Riley, da sempre suo carnefice. La ricerca della verità porta i tre ragazzi sulle sponde del lago, dove tutto è cominciato, che farà loro scoprire che dietro a quelle acque cristalline è nascosta un'altra dimensione, un'altra Twizel. Scopriranno inoltre che la loro vita non è quella che ricordano, che la loro memoria è stata in realtà inculcata da qualcun altro e che ci sono più segreti di quanti ne avrebbero mai immaginati.In questa nuova dimensione, i tre ragazzi dovranno trovare il modo di recuperare i loro ricordi, di rielaborare il loro vero rapporto e, soprattutto, di sopravvivere per salvare gli amici scomparsi e cercare di tornare alla Twizel reale.
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Denaro. Come la finanza ha reso possibile la civiltà
Il Saggiatore, 17/10/2017
Abstract: Dopo la crisi scoppiata nel 2008, sempre più persone vedono la finanza come qualcosa di ingiusto e distruttivo, che dilapida patrimoni, diffonde disuguaglianza e disoccupazione, minaccia la tenuta degli Stati nazionali e pone a rischio il nostro futuro. Eppure, l'intera storia umana testimonia che l'evoluzione della finanza è stata il principale fattore di sviluppo della civiltà.William N. Goetzmann compone una fondamentale storia della finanza, che osserva i punti di svolta dell'umanità da una prospettiva nuova, dimostrando il ruolo decisivo del denaro e dell'investimento nell'invenzione della scrittura e nei primi fenomeni di urbanizzazione dell'antica Mesopotamia; nella nascita ed espansione della civiltà greco-romana; nell'ascesa e caduta delle dinastie imperiali cinesi; nelle spedizioni commerciali che hanno portato gli europei alla scoperta e alla conquista del Nuovo Mondo; nella Rivoluzione industriale e in molti altri momenti chiave della storia universale.Il denaro e la finanza hanno consentito agli uomini di interagire oltre la sfera limitata delle relazione fiduciarie personali, familiari o tribali. Rappresentano una sorta di macchina del tempo, che ha cambiato il nostro modo di pensare, di gestire il rischio e di programmare il futuro: grazie a istituzioni come le banche o le società di capitali possiamo spostare il valore economico avanti e indietro nel tempo. Ma la finanza è comunque una tecnologia, uno strumento potente che, usato nel modo sbagliato, ha causato bolle di mercato, crisi devastanti e crolli improvvisi, debiti insostenibili, sfruttamento e imperialismo.Appassionato e documentatissimo, Denaro è una storia di imperatori, banchieri, usurai, pionieri del commercio, templari e corsari: esploratori celebri come Cristoforo Colombo e Marco Polo, matematici genaili come Fibonacci e Lefèvre, finanzieri acuti e spregiudicati come John Law, menti illuminate come Seneca, Marx e Keynes. Ed è al tempo stesso una pietra miliare della teoria economica e sociale, che nel passato sa trovare le risposte ai grandi dilemmi del futuro: con le opportune riforme, le immense potenzialità della finanza potranno essere impiegate per combattere la miseria e prendersi cura di una popolazione sempre più numerosa e invecchiata.
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minimum fax, 19/10/2017
Abstract: Siamo in una versione alternativa e distopica degli anni Settanta: John F. Kennedy non è stato assassinato ed è anzi sopravvissuto a diversi attentati fino a giungere a un terzo mandato, lo stato del Michigan è occupato da bande di motociclisti psicotici, la guerra del Vietnam non è mai finita e si trascina a oltranza, spogliata di ogni scopo e di tutti i significati geopolitici. Per contenere i disordini causati dal surplus di reduci traumatizzati, un'agenzia governativa ha sviluppato una tecnica che consente ai veterani di relegare i ricordi più orribili in un angolo inaccessibile della mente e un'intera parte del Michigan è stata dedicata alla riabilitazione e alla reintegrazione di questi soggetti. Quando la cura fallisce, però, i reduci diventano ancora più violenti...Hystopia si presenta con un artificio classico: un libro dentro un libro, romanzo postumo scritto da un reduce di ventidue anni, Eugene Allen, toltosi la vita a causa dello shock subito in combattimento e del suicidio della sorella con disturbi mentali.Con un'inventiva degna di Wallace o Vonnegut e una ferocia che ricorda McCarthy, Means ci accompagna in un viaggio tra Americhe concentriche sempre più ipertrofiche, danneggiate e deliranti, dove la guerra non ha inizio né fine: semplicemente è, e forse, come la vita, esiste solo per generare traumi.
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La dieta vegan per lo sport. Consigli e ricette per sportivi, amatori e professionisti
Macro, 09/10/2017
Abstract: Sei un esperto triatleta o un ciclista dilettante? Ti stai allenando per la prossima corsa podistica o per un torneo di tennis? Vuoi essere pronto per una gara di nuoto o per la tua partita settimanale di calcetto con gli amici?Qualunque sport tu pratichi, sia al livello amatoriale che professionistico, è fondamentale che tu segua un'alimentazione adeguata.Quale tipo di dieta seguire? Come nutrirsi prima, durante e dopo la pratica sportiva? Cosa mangiare durante il periodo di allenamento?Il medico nutrizionista Ettore Pelosi e lo chef vegan Eduardo Ferrante rispondono a queste domande proponendo una dieta vegan che prevede l'assunzione di cibi alcalinizzanti, ossia una dieta ricca di minerali, povera di grassi e zuccheri semplici e sostanze nervine (come caffè e tè), utilizzando esclusivamente prodotti che non hanno origine animale.Nella prima parte del libro vengono presentate le teorie e le pratiche alimentari legate alle diverse tipologie di sport. Ettore Pelosi, attraverso le numerose esperienze dei suoi pazienti, fornisce consigli nutrizionali e piani alimentari distinguendo sempre tra amatori e professionisti.Nella seconda parte sono raccolte tante gustose ricette a base vegetale anche queste suddivise in base alle caratteristiche degli sport praticati.Un'alimentazione vegana ben pianificata consente agli atleti di assumere, in quantità adeguate, tutti i macro e micronutrienti necessari per supportare le performance.Gli autoriEduardo Ferrante cuoco per passione, ha compiuto numerose esperienze e viaggi all'estero in cui ha perfezionato la sua formazione culinaria vegana e crudista. Tornato in Italia , è stato insegnante di cucina naturale alla prestigiosa Scuola Lorenzo de Medici di Firenze.Attualmente vive a Torino e si divide tra la cucina del suo Ristorante Vegano e Crudista L'Orto già Salsamentario ed il suo blog www.vivirvegan.it, il suo sito sempre aggiornato sui numerosi eventi e corsi a tema e dove poter condividere un nuovo modo di cucinare.Con Macro ha anche scritto Vegan Street Food assieme a Valerio Costanzia.Ettore Pelosi, medico specializzato in medicina nucleare, ha due grandi passioni: la scienza dell'alimentazione e il podismo.Convinto che una dieta appropriata, associata alla giusta attività fisica, offra ad ogni persona numerosi vantaggi.Ha trasformato le sue passioni in missione e si è dedicato completamente alla scienza dell'alimentazione. Dopo aver conseguito i titoli di Master Internazionale di II Livello in Nutrizione e Dietetica e Master Internazionale di I Livello in Nutrizione e Dietetica Vegetariana, lavora nei suoi studi di Torino come medico nutrizionista.
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Giuntina, 20/10/2017
Abstract: Per crescere bisogna cambiare, ma per cambiare ci vuole coraggio, soprattutto se sei nato in una comunità ultraortodossa come Ezra Kramer, il protagonista di questo romanzo, un ragazzo con un'innata passione per la fotografia che sente potente il richiamo del mondo - che è là fuori e chiede solo di essere vissuto. La sua storia è un percorso di scoperta ed emancipazione - religiosa e sessuale - attraverso mondi diversi e lontani, dalla comunità ultraortodossa di Brighton alla New York dell'alta moda, dalla primavera araba in Bahrein alla trasgressiva e libera Tel Aviv. E lungo la via Ezra incontrerà altri giovani, ognuno con la sua storia e le sue lotte alla ricerca della propria realizzazione. Alcuni lasceranno in lui una labile traccia, altri invece li sentirà fratelli perché come lui hanno dovuto affrontare la prova più dura, abbandonare la famiglia per guadagnare la propria libertà.
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Vinyl. Storie di dischi che cambiano la vita
Morellini Editore, 20/10/2017
Abstract: Ci sono dischi capaci di cambiare la vita, il corso delle cose, il concatenarsi di eventi. Sono dischi speciali, quelli di cui si parla in questa raccolta, scritti da 23 autori che si confrontano con la grandezza del disco, costruendo storie differenti ma sempre emozionanti, sulla potenza del vinile come strumento capace di modificare vite, cambiare cose, salvare esistenze, risolvere situazioni. Questa antologia raccoglie testi diversi ma accomunati da un unico comune denominatore: la magia del disco. 22 storie realmente accadute o totalmente inventate, racconti veri o situazioni soltanto immaginate, narrazioni in cui il disco è protagonista o buon comprimario. Perché la musica è un linguaggio primigenio, capace di far parlare chiunque il medesimo idioma.Gli autori: Gianluca Morozzi, Luca Martini, Alessandro Berselli, Claudio Morandini, Francesca Scotti, Roberto Sturm, Heman Zed, Patrick Fogli , Alessandra Sarchi, Monica Pareschi, Alessio Romano, Daniela Bortolotti, Alessio Schreiner, Massimo Cotto, Massimo Padua, Max Collini, Alen Grana, Antonio Bendini, Alberto Andreoli Barbi, Francesca Presti, Alberto Petrelli, Vito Ribaudo e Massimo Laganà