Trovati 855439 documenti.
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La via della liberazione dalla sofferenza
Feltrinelli Editore, 01/05/2021
Abstract: Questa esplorazione approfondita delle Quattro nobili verità, fondamento della dottrina buddhista sull'origine della sofferenza e sulla sua cessazione, rivela la raffinatezza e la complessità alla base di questi insegnamenti apparentemente semplici. Chögyam Trungpa ci mostra come unire la "visione", ossia la comprensione intellettuale, degli insegnamenti del Buddha all'applicazione pratica nel quotidiano, così da impedire la sofferenza prima ancora che si presenti. Leggendo queste pagine si è guidati a un risveglio interiore che ci permette di vedere una realtà diversa da quella in cui siamo immersi.
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Lindau, 09/05/2019
Abstract: Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury.Il racconto di Leonard Woolf, con la sua "passione socratica per la verità" e la sua tenace volontà di "disseppellire i fatti", ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.
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Piccola filosofia volatile. 22 lezioni di serenità
Solferino, 02/05/2019
Abstract: Ci sono molti modi di osservare gli uccelli. Possiamo studiarne i comportamenti o semplicemente ammirarne la bellezza. Ma in realtà, queste preziose creature nascondono molto di più: per noi che conduciamo esistenze stressate all'inseguimento di qualcosa che sembra sempre sfuggirci, gli uccelli possono essere anche veri e propri maestri di vita.Non a caso, nella letteratura e nel mito, il loro ruolo è spesso quello di iniziatori, messaggeri, fonte di saggezza. Le 22 lezioni di serenità di questo piccolo libro, lievi e spontanee come i volatili che le hanno ispirate, ci danno molti spunti per riconsiderare noi stessi, i nostri più intimi bisogni, gli istinti. Possiamo tornare a noi attraverso la natura e i suoi modelli, e trovare i consigli giusti per affrontare le nostre giornate, con i dolori che le destabilizzano o le gioie che, all'improvviso, le illuminano.I piccoli filosofi con le ali ci insegnano ad accettare le nostre fragilità, ad apprezzare le buone abitudini, a riscoprire il vero senso della famiglia e a rivalutare la curiosità come forza motrice della creatività. Non si pongono, loro, come tanta filosofia "umana", il problema della felicità. La vivono. Quando tutto va bene sono felici e basta. Non è forse questa la felicità?
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Ponte alle Grazie, 09/05/2019
Abstract: "Amo la terra in cui si trova la mia casa. Ma non ne sono il proprietario. Sono pronto a dividerla con chi vorrà viverci in pace, con le sue differenze, rispettando le mie usanze."Philippe Claudel"La tragedia della realtà si mescola all'universo di finzione. È scuro, contemporaneo, perfettamente riuscito. "Livres Hebdo"Naufragi, abusi su minori, corruzione e personaggi incapaci di rimorso. Con Claudel l'attualità interroga le coscienze."la Repubblica - Robinson - Gabriele RomagnoliSull'Arcipelago del Cane, costellazione di isole vulcaniche a metà strada tra due continenti, il tempo sembra essersi fermato. Attaccati alla loro terra nera e al loro tratto di mare, gli abitanti non si sentono parte del resto del mondo, a cui guardano con diffidenza. Finché, una mattina di settembre, è il mondo a irrompere nell'Arcipelago: il mare deposita sulla spiaggia tre cadaveri. Non si sa chi siano né come siano finiti lì, ma per le autorità – il Sindaco, il Parroco, il Dottore e l'anziana maestra di scuola – è chiaro che devono sparire. Nessuno deve sapere del ritrovamento, pena l'arrivo dei giornalisti, la fine della quiete e il rischio di compromettere un futuro sviluppo turistico; non ci sarà nessuna pietà per quei morti, e neppure per i vivi che oseranno chiedersi da dove sono venuti. Con tutta la forza evocativa della sua migliore scrittura, Philippe Claudel imbastisce magistralmente una storia nera in cui alle note dell'attualità più scottante fanno eco i temi da sempre toccati dalla grande letteratura: la giustizia, la colpa, il rispetto per la verità, consegnandoci un romanzo e un appello che non può lasciarci indifferenti.
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Editrice Bibliografica, 29/04/2019
Abstract: Quanto sappiamo di un fenomeno complesso come il bullismo? Abbiamo gli strumenti per comprenderlo? Che impatto può avere? Rispondere a queste e a molte altre domande non è semplice, ma la guida di due voci esperte può essere di grande aiuto. Il bullismo riguarda soprattutto gli studenti delle scuole dell'obbligo e spesso è al centro delle cronache con eventi drammatici. Le ricerche rivelano che si tratta di un fenomeno multidimensionale: i comportamenti persecutori dei bulli nei confronti delle vittime, anche quando avvengono nel mondo virtuale, sono spesso espressione di specifiche dinamiche di gruppo, legate a importanti compiti di crescita. Questo testo offre una lettura in cui la messa a fuoco dei diversi aspetti che lo caratterizzano rappresenta il primo passo per favorirne la comprensione e la prevenzione e ridurne quindi la diffusione.
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SEM Libri, 07/05/2019
Abstract: Milano, 1953. La vita della giovane squillo d'alto bordo Margherita Grande scorre secondo il solito copione: prestazioni nella villa in via Monte Rosa, serate con gli amici della ligera... fino a quando l'equilibrio non viene turbato dalla scoperta del cadavere della sua maîtresse, la contessa Vergani. A prima vista, la donna sembra essersi suicidata in uno dei suoi appartamenti di via Paolo Sarpi, a Chinatown, il suo quartiere di origine. La polizia sposa questa idea e chiude il caso. All'apertura del testamento, un'incredibile sorpresa aspetta Margherita: la defunta le ha lasciato gran parte del suo cospicuo patrimonio. Divenuta improvvisamente ricca, la ragazza abbandona la "professione" e per nulla convinta dall'ipotesi del suicidio, si sente in dovere di scoprire la verità sulla morte della contessa, secondo lei vittima di un omicidio. Indagando con l'aiuto dell'amico Leonida, il capo della ligera di Porta Venezia, Margherita scopre segreti inimmaginabili sulla vita privata della Vergani e, passo dopo passo, si ritrova a dover spingere le proprie ricerche fin nel cuore dell'animato quartiere cinese. Anche questa seconda avventura dell'investigatrice Grande conferma le doti di giallista di Crapanzano, che, come sempre, arricchisce il racconto di aneddoti e curiosità sulla Milano di un'epoca mitica.
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La natura di Tito Lucrezio Caro
La nave di Teseo, 08/05/2019
Abstract: Un capolavoro della letteratura di ogni tempo rivela un volto nuovo e inatteso nella versione d'autore di Roberto Herlitzka. I grandi temi del poema di Lucrezio – l'origine e la natura dell'universo, la rappresentazione dell'amore, il mistero della vita, l'arte e la conoscenza – vivono in una lingua immaginifica, ispirata alla tradizione poetica italiana, capace di esprimere con una vitalità dirompente l'ardore drammatico e l'accesa emozione del De rerum natura. " La lingua è la materia prima della poesia: quando traduco faccio completamente mio il testo, e cerco di restituirlo come in me ha agito."
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La nave di Teseo, 08/05/2019
Abstract: Zabor non assomiglia affatto agli altri bambini della sua età: orfano della madre, trattato dalla nuova famiglia del padre come un ospite indesiderato, cresce solitario e malinconico nel suo villaggio alle porte del deserto, allevato dalla zia e dal nonno. Girovaga per le strade durante la notte e dorme di giorno, trovando compagnia e conforto solo nei libri presi da una biblioteca polverosa: quei romanzi gli sembrano l'unica cosa importante della sua esistenza, l'unica che possa darvi un senso. È proprio grazie ai libri che Zabor scopre di avere un dono straordinario: se scrive, è capace di respingere la morte, e coloro di cui racconta nel suo quaderno guadagnano per miracolo nuovi anni di vita. Quando uno dei suoi odiosi fratellastri bussa alla sua porta, Zabor dovrà prendere la più difficile delle decisioni: il padre sta morendo e solo Zabor può provare a rinviare la fine. Ma vuole davvero salvare un uomo da cuinon ha mai ricevuto amore? Fiaba, racconto, confessione vertiginosa: il secondo romanzo di Kamel Daoud celebra la forza e l'urgenza della scrittura, facendone un atto sacro anche quando è soltanto umano. Come una nuova Sherazad, Zabor sfugge al vuoto salvando se stesso e gli altri attraverso il potere supremo della parola e la verità rivoluzionaria della fantasia.
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Feltrinelli Editore, 08/05/2021
Abstract: In questo Manuale pratico di psicomagia l'autore analizza in ottanta punti le possibili criticità nella vita di un individuo e mette insieme oltre trecento consigli o azioni psicomagiche in grado di aiutare tutti coloro che desiderano curarsi o liberarsi. È un processo di guarigione che avviene attraverso atti simbolici di grande impatto. Aiutano a risolvere problemi di lavoro, di salute, di sesso, della vita di coppia e insegnano a gestire sentimenti come l'odio, la gelosia, l'insicurezza, il senso di fallimento o di inferiorità, il pessimismo, l'abbandono e molti altri ostacoli che possono affliggere la vita.
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Arcana, 01/05/2019
Abstract: Il filosofo francese Lyotard definisce il postmoderno come un nuovo paradigma della conoscenza che accompagna l'avvento delle nuove tecnologie ma, prima ancora che il termine entrasse nel lessico filosofico e sociologico, i semi di una nuova era erano germogliati nel campo delle arti. Dalla letteratura all'architettura, e a partire dal fertile retroterra dell'America di fine anni Cinquanta del Novecento, l'estetica postmoderna ha sostituito la classicità fino a giungere a rappresentare il mainstream della cultura contemporanea. Non-linearità del racconto e dello sviluppo, accostamento e integrazione di stili apparentemente incompatibili, sperimentazione di nuovi modelli formali hanno preso il posto dei parametri tradizionali dell'arte occidentale, ereditati in ultima istanza dall'antica Grecia. A partire dagli anni Sessanta, il rock, straordinario fenomeno musicale intrecciato con storia e cultura, è uno dei frutti più autentici di questa rivoluzione. Moderno nei mezzi utilizzati, postmoderno nel modo in cui tali mezzi sono funzionali a un linguaggio che vede insieme la ciclicità infinita del blues e la ricerca melodica multiculturale, il rumore e lo stile cristallino, fino ad arrivare all'integrazione etnica e culturale. Il risultato è un variegato arcipelago di forme e stili che, pur nel sostanziale esaurimento delle spinte propulsive che si verifica da qualche anno a questa parte, permea la musica di oggi, facendosi colonna sonora di un'epoca tuttora in divenire verso ciò che verrà dopo.
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Arcana, 01/05/2019
Abstract: Le tribute band rappresentano da sempre un fenomeno controverso e centrale nella scena musicale live italiana. Se da una parte suscitano l'odio di musicisti e cultori della musica dal vivo, dall'altra riempiono i locali dove suonano. Dopo aver mosso i primi passi negli anni Novanta, oggi i tributi occupano uno spazio di rilievo in tutta la penisola, contano su un importante seguito di pubblico e sono argomento di accesi dibattiti: dalla valenza artistica allo spazio reclamato dai musicisti emergenti; dalla mancata originalità all'aspetto puramente economico. La tendenza alla retromania, che da anni pervade la produzione musicale mondiale, evidenzia come le tribute band siano solo la punta dell'iceberg di questo modo di concepire la musica: elevano ad arte il concetto di tributo, arrivando a creare delle riproduzioni quasi teatrali, replicano i brani originali suonando strumenti identici agli artisti di riferimento, diventano un tutt'uno con la rockstar; solo alcune formazioni si discostano dai modelli cercando di trasmettere il proprio essere e interpretando i brani in modo personale. Le tribute band meritano di essere considerate come veri gruppi rock, ma al contempo rivelano come la nostra cultura musicale sia spesso rivolta al passato, mettendo in luce pregi e difetti del nostro vivere musicale. Per comprendere al meglio le motivazioni, l'ambiente e le caratteristiche del fenomeno, per questo libro sono stati intervistati componenti di tributi, giornalisti e gestori di locali. Ne è emerso che ogni tribute band ha la sua identità e ogni critico o musicista una sua idea. Osservandolo dall'interno, affiorano contraddizioni, passioni, obiettivi e dilemmi di un fenomeno in continua evoluzione.
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Apocalypso disco. La rave-o-luzione della post-techno
Agenzia X, 01/05/2013
Abstract: Alla fine degli anni ottanta, l'elemento della musica techno si è imposto come un macrocodice virale sul quale migliaia e migliaia di giovani si sono riconosciuti. Nei due decenni a seguire è avvenuta una fissione nucleare che lo ha scisso in piccoli atomi: il breakcore, l'8 bit, la gabber, il mashup, la goa-trance, il mutant dancefloor… Una galassia internazionale quasi impossibile da raccontare. Riccardo Balli è nella scena dal suo inizio ed è senza dubbio il maggior esperto italiano in materia. In questo testo analizza le diverse ramificazioni musicali e attitudinali del post rave attraverso racconti orali, remix letterari, interventi visionari e interviste a produttori e protagonisti. L'obbiettivo è puntato sulle dinamiche di carattere politico che hanno generato gruppi d'assalto, situazioni estreme e nuovi stili di vita: speedcore, comunità psy, c8.com, Elevate Festival e il mondo delle chiptune. Una moltitudine di rumori, idee e movimenti il cui suono spurio e trasversale prende il nome di Apocalypso disco.
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Storia reazionaria del calcio. I cambiamenti della società vissuti attraverso il mondo del pallone
Marsilio, 02/05/2019
Abstract: Il calcio, come la musica, come le arti in genere, è uno specchio, e non dei più marginali, della società, dei suoi cambiamenti, delle sue trasformazioni, della sua evoluzione o involuzione. Massimo Fini e Giancarlo Padovan lo affrontano da questo particolare punto di vista. C'è un'enorme differenza fra come si intendeva il calcio, sia in senso tecnico che, soprattutto, sociale, nei più semplici e naïf anni Sessanta e come lo si vive oggi che sul campo hanno fatto irruzione l'Economia e la Tecnologia (televisione, moviola, Var), le divinità dominanti della nostra società a cui tutto, a cominciare dall'uomo, viene dato in sacrificio. In "Storia reazionaria del calcio" Fini prosegue quindi, coadiuvato in questo caso da Giancarlo Padovan, notissimo giornalista sportivo, il suo filone antimodernista ed è perciò un completamento della Modernità di un antimoderno pubblicato da Marsilio nel 2016. Naturalmente questo discorso sostanzialmente filosofico passa qui, vista la materia che i due autori si sono scelti, anche per il racconto di partite, di gol, di azioni spettacolari, di giocatori, di uomini, di emozioni e di sentimenti, vissuti sul campo e fuori dal campo. Il libro dovrebbe appagare quindi anche le curiosità e le rivalità, che del calcio sono l'anima, dei tifosi oltre che di coloro che lo guardano da più lontano. Si tratta insomma di un libro per tutti e non solo per addetti ai lavori.
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Solferino, 02/05/2019
Abstract: "Oggi è festa. Nella chiesetta del borgo battezzano il mio bambino. Io non ci potrò essere, ufficialmente: devo stare nascosta." Comincia così il racconto di una donna che la Storia ha a lungo dimenticato: Caterina, la madre di Leonardo da Vinci.Giovane popolana, sedotta dal notaio ser Pietro da Vinci, Caterina rimane incinta di un figlio che non potrà allevare: lo allatta, ma le viene tolto dalle braccia per essere cresciuto nella casa paterna. Il suo bellissimo bambino potrà godere di molti più agi, certo, ma rimarrà sempre un bastardo: non erediterà né titoli né proprietà e dovrà vivere solo del suo ingegno.Anche la vita di Caterina non sarà facile: l'accusa di stregoneria, il matrimonio con un ex soldato di ventura, cinque figli da crescere, e sempre il rimpianto per quel primogenito perduto che può vedere solo da lontano.Leonardo si trasferisce a Firenze, entra nella bottega del Verrocchio, manifesta ingegno e talento al di là di ogni previsione, ma si trova macchiato da un'accusa di sodomia. Meglio partire per una città più grande, più libera, piena di opportunità, la Milano degli Sforza. Madre e figlio sono destinati a non rivedersi mai più? O Caterina potrà riunirsi a Leonardo, coronando il sogno di stargli vicino, che ha dato luce e senso alla sua intera vita?Marina Marazza intreccia un'accurata ricostruzione d'epoca a una trama narrativa ricca di svolte inattese, popolata di personaggi e splendente di dettagli. E riporta in vita le vivide figure di un genio del Rinascimento e di una donna indomita e libera, intessendole in una storia appassionante d'amore, rinuncia e perdono.
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Superga 1949. Il destino del grande Torino, ultima epopea dell'Italia unita
Solferino, 02/05/2019
Abstract: "In tutta l'Italia c'era chi pur non avendo mai potuto mettere piede al "Filadelfia" sognava di vedere e cercava di replicare le incursioni di Grezar e le reti di Ossola, i tackle di Ballarin e i dribbling di Maroso, la grinta di Castigliano e la classe di Menti, per tacere ovviamente delle imprese già leggendarie di Mazzola."Almeno fino a quella maldetta domenica di maggio di settantant'anni fa quando, dopo una partita amichevole con la squadra del Benfica, l'intera squadra del Torino Calcio salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa e finì invece per schiantarsi contro la Basilica di Superga, avvolta nella nebbia. Quella sera scompare una squadra leggendaria, capace di dominare il calcio italiano e di conquistare grande prestigio internazionale.Fu un lutto non solo per i tifosi "granata" e per i torinesi, ma per l'Italia intera. Come racconta Giuseppe Culicchia in queste pagine emozionanti, il Grande Torino era da tempo al di sopra del tifo campanilistico: un orgoglio per tutti e il simbolo della rinascita di un Paese uscito distrutto dalla guerra.Nella narrazione di quei giorni, del dramma e dei suoi protagonisti, riscopriamo una pagina della nostra storia che è un inno all'impegno della gioventù e alla lealtà di uno sport che vorremmo più pulito e capace di unire anziché di dividere.
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Perdersi è il meglio che possa accadere
Edizioni e/o, 26/06/2019
Abstract: Dopo La scacchiera nel cervello, suo romanzo d'esordio nel quale una famiglia di "perdenti" riusciva a reinventarsi grazie agli scacchi, al calcio e a un pizzico di fantasia, l'autore francese ci offre questa nuova storia d'amore on the road che proclama la necessità di andare verso gli altri, superando le nostre paure. Consulente nel mondo del cinema, una specie di super-sceneggiatore, il quarantenne Antoine, con la sua Jaguar fiammante e una buona carriera alle spalle, scende da Parigi sulla Costa Azzurra per seguire le riprese di un film. Senza neppure rendersene conto, con la "leggerezza" di chi è abituato al successo e alle cose che funzionano, cancella un ruolo che Emma, una giovane attrice, doveva ricoprire nel film. Lei lo schiaffeggia mentre Antoine è impegnato in una partita di tennis e lui la insegue per scusarsi. Da quel momento non riuscirà più a tornare a casa, alla sua precedente vita senza emozioni e senza rischi.Inizierà per Antoine un viaggio inatteso e pieno di sorprese a fianco di questa ragazza fino a quel momento sconosciuta. Lei lo trascinerà in un mondo diverso ed emozionante, coinvolgendolo nelle stupefacenti vicende della sua strana famiglia e della troupe teatrale itinerante in cui di solito lavora, attraverso una Francia di provincia piena di charme, storie e imprevedibili personaggi.
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Guanda, 23/05/2019
Abstract: "Una vera meraviglia."The Times Literary Supplement"Un racconto d'amore nella New York degli anni Ottanta… Adam Gopnik sa emozionare e rendere affascinanti le piccole cose quotidiane della vita domestica."The New York PostAll'inizio degli anni Ottanta Manhattan non è ancora il fortino inaccessibile che è diventato oggi, ma due giovani appena sbarcati dal Canada attratti dalla sua effervescente vita culturale devono comunque accontentarsi di un minuscolo monolocale in un seminterrato. Da qui partono Adam e Martha nell'esplorazione di se stessi, del loro matrimonio iniziato proprio a New York e della loro nuova città, luogo ideale per mettere a frutto ambizione e talento. Quello di Adam, come lui stesso scoprirà non senza un certo stupore, sta nella capacità di mettere in fila le parole e di spaziare dalla cultura alta a quella bassa, abbandonando il puntiglioso "ma" del dibattito accademico per un tollerante "e" in grado di accogliere con sguardo curioso tutto ciò che la città ha da offrirgli. E delle sue doti dà prova anche in questi resoconti dei suoi comici esordi nel mondo lavorativo, da un impiego alla Frick Library a un altro al MoMA fino ad approdare alla rivista GQ, dove la totale mancanza di requisiti lo rende il candidato ideale. Ogni passaggio è occasione per gli incontri più disparati, dal fotografo Richard Avedon, che diventa mentore e amico fraterno, a un artista di strada deciso a rifare Van Gogh meglio di Vincent, dall'ineffabile star dell'arte consumistica Jeff Koons a un derattizzatore filosofo alle prese con la fauna sotterranea di SoHo. E il racconto cede volentieri il passo alla digressione: il parallelo tra i cicli della moda e l'eterno ritorno dell'uguale di nietzschiana memoria; la semiotica astuta dei centri commerciali e del finto nordico Häagen-Dazs; la capacità di oggetti iconici come il walkman e le Nike di mettere le ali ai piedi a un semplice camminatore: nessun argomento sfugge all'insonne e divertita ispirazione di un grande affabulatore.
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Longanesi, 09/05/2019
Abstract: "Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli. "Los Angeles TimesLa piccola Charlotte, dieci anni, figlia del deputato conservatore Ewe Bowen (donna tanto affascinante quanto ambiziosa), viene rapita. E Dennis Luxford, spudorato direttore di un giornale scandalistico, riceve una lettera nella quale gli si chiede di riconoscere la paternità di Charlotte, e di farlo a lettere cubitali sulla prima pagina del suo tabloid... altrimenti la bambina sarà uccisa. Ma quale mistero si cela dietro quel ricatto? E se tutto non fosse altro che un abile, astutissimo e crudele tentativo di Dennis per fare uno scoop ai danni di Ewe e della sua carriera? Qual è l'oscuro legame che unisce Ewe e Dennis?
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Dove. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società
Egea, 23/04/2019
Abstract: Una delle conseguenze della globalizzazione – solo in apparenza paradossale – è quella di aver fatto risorgere l'importanza della dimensione territoriale e comunitaria: oggi sono i territori, i quartieri e le periferie, i luoghi privilegiati dove si sperimentano le innovazioni sociali da cui provengono gli impulsi più significativi allo sviluppo e al benessere. Mai come adesso la creazione di valore si gioca a livello territoriale e il destino delle imprese è legato a quello del contesto in cui operano. La rigenerazione dei luoghi è un processo che arricchisce economie e relazioni, ed è qui che si disputa la partita decisiva: una sfida che chiama in causa beni intangibili come la partecipazione dei cittadini ai processi deliberativi e la coesione sociale, oggi sotto attacco a causa delle crescenti disuguaglianze e della tendenza al ripiegamento delle comunità in se stesse. Apertura e coesione fanno la differenza perché agiscono come meccanismi generativi di nuove infrastrutture sociali (scuole, ospedali, housing sociale, ma anche tutti quegli asset comunitari destinati a un uso comune), capaci di trasformare gli spazi in luoghi e ricreare quell'"ecologia delle relazioni" indispensabile alla vita in comune e allo sviluppo economico. L'obiettivo allora è dar vita a una nuova intelaiatura che possa contribuire a risolvere alcune delle grandi questioni del Paese: creare lavoro, ricostruire il tessuto e promuovere la mobilità sociale. In questa logica, il libro identifica le qualità distintive degli attori capaci di "produrre" nuovi luoghi e le caratteristiche dei modelli più efficaci di gestione e governo della dimensione di luogo. La proposta si sostanzia in un manifesto in tre punti, rivolti rispettivamente al mondo delle imprese, ai decisori politici e al terzo settore ridisegnato dalla recente riforma.
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Feltrinelli Editore, 02/05/2019
Abstract: I Big Data sono una realtà e la professionalità del data scientist è tanto ambita quanto rara sul mercato del lavoro. All'interno delle aziende, infatti, gli investimenti si concentrano sempre più sull'analisi dei dati, con lo scopo di prendere decisioni efficaci e migliorare prodotti, servizi e vendite.Questo manuale presenta in modo semplice e concreto i Big Data a chi non ha particolare esperienza ma vuole passare velocemente dalla teoria alla pratica. Per questo viene introdotto KNIME, uno strumento open source e gratuito dotato di un'interfaccia grafica che ne semplifica l'utilizzo e permette anche a chi non scrive codice di sfruttare i principali algoritmi di machine learning. Dopo aver definito cosa sono - e non sono - i Big Data, attraverso esempi pratici e tutorial viene spiegato come costruire cluster per organizzare dati e come creare modelli di predizione. Infine vengono introdotti argomenti più avanzati come il riconoscimento e l'analisi del linguaggio umano, e l'estensione delle funzionalità di KNIME con R e Python.Una guida per manager, professionisti e studenti, ma più in generale per chiunque voglia iniziare a lavorare con i Big Data apprezzandone le opportunità e comprendendone le criticità.