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Almond
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Sohn, Won-Pyung - Marseguerra, Claudia

Almond

HarperCollins Italia, 03/04/2024

Abstract: "Intenso e commovente. Un romanzo fenomenale che tutti dovrebbero leggere." WALL STREET JOURNAL"Un romanzo audace e originale che scandaglia anche con un certo humour le profondità della condizione umana." ENTERTAINMENT WEEKLY"Una tenera esplorazione dell'adolescenza, un'esperienza universale, ma qui complicata da circostanze straordinarie. Un romanzo dal cuore gentile." SALON"Un'indagine delicata su cosa significhi vivere ai margini dello spettro emotivo." KIRKUS REVIEWSQUESTA È, IN BREVE, LA STORIA DI UN MOSTRO CHE INCONTRA UN ALTRO MOSTRO.UNO DEI DUE MOSTRI SONO IO.Yunjae non è un ragazzino come gli altri.Per lui, un sorriso non significa gioia e non saprebbe riconoscere la tristezza dalle lacrime. Soffre di una condizione cerebrale chiamata alessitimia che gli rende difficile provare emozioni, come la paura o la rabbia. A causa di quella coppia di neuroni a forma di mandorla situata nella profondità del suo cervello, è cresciuto senza amici, ma la madre e la nonna hanno fatto comunque in modo di tenerlo al sicuro e senza problemi. Il loro piccolo appartamento, situato sopra la libreria dell'usato di famiglia, è decorato di bigliettini colorati che gli ricordano quando sorridere, quando ringraziare e perfino quando avere paura.Finché un giorno, alla vigilia di Natale, tutto cambia. Una terribile tragedia sconvolge il mondo monocorde di Yunjae. Incapace di affrontare la perdita, Yunjae si isola, ritirandosi nel silenzio, finché un sedicenne problematico, Gon, non arriva nella sua scuola.Stranamente i due stabiliscono subito un legame e Yunjae comincia ad aprirsi al mondo. La vita comincia lentamente a cambiare, ma quando Gon finisce per mettere la sua esistenza a rischio, Yunjae dovrà avere il coraggio di abbandonare tutte le abitudini e sicurezze ed essere l'eroe che non avrebbe mai immaginato di diventare.Almond – Come una mandorla è un caso editoriale senza precedenti in Corea, con milioni di copie vendute e traduzioni in tutto il mondo. Amato dai ragazzi e soprattutto libro del cuore dei BTS, che hanno amplificato esponenzialmente il fenomeno su TikTok e non solo.Un romanzo di formazione che affronta con delicatezza tematiche importantissime e molto sentite dalle nuove generazioni di lettori: l'isolamento affettivo e sociale, la difficoltà di comunicare le proprie emozioni, ma anche il bullismo, la disabilità e la perdita. 

Il piccolo libro del te. Dalla foglia alla tazza
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Beckwith, Sebastian - Paul, Caroline - MacNaughton, Wendy

Il piccolo libro del te. Dalla foglia alla tazza

Guido Tommasi Editore, 02/03/2023

Abstract: Il tè, la bevanda più diffusa al mondo dopo l'acqua, ha scatenato guerre, definito culture, portato alla bancarotta facoltosi uomini d'affari e rovesciato sovrani.Eppure questo infuso fragrante, confortevole e ricco di storia rimane per molti aspetti sfuggente, anche agli occhi dei suoi estimatori. Concreto ma raffinato come la bevanda stessa, questo libro "immerge i propri lettori nel tè", esplorandone le varietà, le sfumature e il piacere, senza tralasciare temi di primaria importanza come il processo di selezione dell'infuso e la realizzazione della perfetta tazza di tè.Dall'orange pekoe al pu-erh, l'esperto di tè Sebastian Beckwith dispensa preziosi consigli, curiosità e gustose ricette per far intraprendere a conoscitori e non un viaggio di gusto e apprezzamento del tè. Insieme alla scrittrice e compagna di tazze Caroline Paul, Beckwith prende per mano i suoi lettori e li accompagna attraverso la storia culturale e politica di questo elisir che ha toccato tutti gli angoli del pianeta.Corredato di bei disegni e colorate illustrazioni uscite dalla mano della talentuosa e acclamata Wendy MacNaughton, così come delle splendide fotografie di Beckwith, Il piccolo libro del tè è una lettura non solo gradevole, ma anche e soprattutto di grande interesse.

Bambini con la valigia. 15 viaggi che non avresti mai pensato di fare con i tuoi figli
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Sonce, Fabio - Marchesan, Giulia

Bambini con la valigia. 15 viaggi che non avresti mai pensato di fare con i tuoi figli

Longanesi, 11/04/2023

Abstract: Festeggiare il Natale in Lapponia, seguire le orme dei Vichinghi in Danimarca, affittare un'isola sul Baltico, attraversare la Valle del Reno in bicicletta, girovagare tra i templi di Angkor Wat in Cambogia, immergersi in una caldera alle Azzorre e fare un tuffo nella magia tra le attrazioni degli Harry Potter Studios a due passi da Londra: questi sono soltanto alcuni dei viaggi fatti negli ultimi dieci anni da Giulia, Fabio e dai loro tre figli, Simone che a tre mesi era già in giro per la Slovenia, Siria che ha imparato a camminare sui prati scozzesi, e Sebastian, l'ultimo arrivato, che a tre anni è già stato tre volte a New York.Questa guida nasce dall'esperienza sul campo di una straordinaria famiglia di viaggiatori. Propone itinerari insoliti, avventurosi, indimenticabili, viaggi che facevano sgranare gli occhi per lo stupore agli affezionati lettori del sito della famiglia Sonce, bambiniconlavaligia.com. Viaggi che tutti possono fare, anche e soprattutto in famiglia e persino con bambini piccoli al seguito. Perché viaggiare è indispensabile per mostrare ai nostri figli – e ricordare a noi stessi – che abitiamo un pianeta ricco di bellezza e di cose nuove da conoscere.In queste pagine scoprirete quindici mete testate personalmente dagli autori. Ciascun itinerario è descritto nei dettagli pratici, corredato da foto, arricchito da aneddoti utili e divertenti, completato da indispensabili consigli di viaggio che vi aiuteranno a organizzare la vostra prossima vacanza in giro per il globo in modo semplice ed efficace.Bambini (e adulti!), sono pronte le valigie?

Quando Lana è caduta in una fiaba
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Miller, Ben - Tissoni, Adria

Quando Lana è caduta in una fiaba

Garzanti, 04/04/2023

Abstract: "Le storie di Ben Miller sono molto divertenti!"Daily Mail"Un autore dal successo inarrestabile."The Bookseller"Un'avventura magica e indimenticabile."Sunday ExpressIl giorno in cui Lana cade in una fiaba è un giorno normale. O quasi. Quella mattina, al risveglio, ha scoperto che nella notte è apparso dal nulla un bizzarro supermercato, di nome "Grimm". Lì, uno strano vecchietto con la testa pelata le regala un libro di fiabe che Lana inizia a sfogliare con avidità: La bella addormentata nel bosco, Hänsel e Gretel… Non vede l'ora di leggerle tutte! Perché lei ama le storie. Soprattutto quelle che si divertiva a inscenare nei pomeriggi di vacanza con suo fratello maggiore, Harrison, fingendosi pirati o cavalieri. Ma poi Harrison ha deciso di essere troppo grande per giocare e Lana ha cominciato a sentirsi sola. Fino a quel giorno speciale. Perché, nel reparto di dolci e caramelle di "Grimm", si nasconde un portale per il mondo delle fiabe. Non sono fiabe allegre, però. Sono oscure e pericolose e i personaggi hanno bisogno di aiuto per salvarsi dalle grinfie di una strega cattiva. Una missione all'apparenza impossibile. Ma Lana è decisa a fare del suo meglio per rimettere le cose a posto e convincere Harrison che senza immaginazione la vita è una vera noia! Ben Miller è un autore di libri per ragazzi tra i più famosi d'Inghilterra. Con la sua fantasia è riuscito a conquistare la fiducia dei piccoli lettori e a scalare le classifiche inglesi, vendendo oltre mezzo milione di copie. Ora, il suo romanzo d'esordio è pronto a conquistare il pubblico italiano con la magia delle storie più famose e amate. Perché le fiabe ci fanno crescere, divertire, sorridere. Ci insegnano valori importanti, come il coraggio. Ci lasciano credere che tutto sia possibile.

Biblioterapia a scuola. Il benessere attraverso i libri
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Dalla Valle, Marco - Greco, Maria - Monge, Irene

Biblioterapia a scuola. Il benessere attraverso i libri

Editrice Bibliografica, 02/03/2023

Abstract: In Italia si sta cominciando a parlare di biblioterapia a scuola solo da poco tempo. L'Università degli Studi di Verona è tra le poche che ha iniziato a occuparsi di biblioterapia a livello accademico e ha collaborato all'organizzazione di un convegno, tenutosi a Roma il 28 giugno 2022 presso la Biblioteca nazionale centrale, su tale disciplina, del quale qui si raccolgono gli interventi. Esperti italiani e stranieri hanno approfondito le tematiche legate alla biblioterapia e il possibile ruolo della biblioterapia a scuola. Gli atti del convegno si presentano come un prezioso strumento per studiosi e docenti che desiderino essere aggiornati sullo stato dell'arte in Italia e all'estero, approfondendo e allargando l'analisi delle possibili applicazioni di questa disciplina. Completa il volume una ricca bibliografia sull'argomento.

Bastarde disperate
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De La Cerda, Dahlia - Cavarero, Sara

Bastarde disperate

Solferino, 24/03/2023

Abstract: "Mi sono raccomandata al Diavolo perché in questi casi Dio ti snobba", dice una delle protagoniste di Bastarde disperate, il primo grande libro di Dahlia de la Cerda, vincitore del Premio Nacional Comala 2019 in Messico."Per uscire da tutto questo non basta volerlo, andare oltre. Queste sono frasi da bianchi. Nel quartiere ti giochi il tutto per tutto per sopravvivere." E non vale solo nel "quartiere", violento e popolato da cholos, delinquenti e spacciatori, se anche Yuliana, la macabra e tenera erede al trono di un signore della droga, nella sua sierra non può smettere di combattere per stare a galla. E se la sua migliore amica Regina è costretta a pagare caro il suo desiderio di avere "un fidanzato trafficante, un buchón, uno che si vestisse firmato e non andasse da Zara e che, come animali domestici, non avesse dei gatti Sphynx ma dei leoni". Ma quando tutto manca, c'è sempre la magia: "la migliore strega della regione" offre i propri servigi attraverso la sua pagina Facebook, e tratta con il diavolo per impedire ai cani del vicino di saltare la recinzione e buttarsi nel suo patio a fare i propri bisogni.Le "bastarde disperate" di de la Cerda condividono le difficoltà e i pericoli legati al solo fatto di nascere donne, e si confrontano con le risorse che la vita offre loro, costrette, in una terra di nessuno, a distinguere da sole qual è il confine tra bene e male. Ognuna di queste donne ci colpisce dritto in faccia, non sapremmo dire se per la sua forza o per la sua fragilità. Mentre l'autrice ci malmena, noi siamo felici. Ridiamo. Perché la scrittura è delicata, ironica nonostante tutto. Perché l'umorismo serpeggia tra narco-socialite, killer prezzolati, corridos messicani e influencer in cerca di like."Della faccenda estetica me ne sono occupata: a ventidue anni ho già all'attivo un fottio di operazioni chirurgiche. Tutto quello che vedi è operato perché è chiaro che a me i soldi non mancano. Ha pagato tutto il mio fidanzato. Siamo stati a Dubai, in Francia, Egitto, Canada, Giappone e altri cinquanta paesi che ormai non ricordo. Trovi le mie foto su Instagram. Sempre in prima classe, a fare shopping, con eccesso di lusso. Il mio fidanzato è uno splendido. L'unica cosa che non mi ha dato, e che per me era la più importante, è la testa di quel figlio di puttana che ha ucciso la mia amica.""Un monumento alla letteratura trasgressiva, forte, delicata, romantica, dolorosa." Gerardo Lima Molina "Un piccolo grande caso editoriale." El País

La colonia
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Magee, Audrey - Baffa, Chiara

La colonia

Bollati Boringhieri, 28/03/2023

Abstract: ""Tutti i possibili significati contenuti in La colonia diventano, nel corso della narrazione, chiarissimi, suscitando nel lettore sensazioni indimenticabili". ""The Guardian"""Magee ancora il suo mondo alla feroce realtà della guerra fratricida irlandese durante un'estate fatidica, e nel mentre ci ricorda qual è stata l'eredità dell'imperialismo in tutto il mondo". ""The New York Times Book Review""Un romanzo bello da togliere il fiato, una storia importante sul linguaggio, la cultura e l'identità". ""CrimeReads"""Che sollievo trovare un romanzo che tratti il lettore come un adulto, che sia fresco senza inseguire le mode letterarie, provocatorio senza urlare, del tutto soddisfacente. La colonia contiene moltitudini – famiglie, uomini e donne, comunità rurali – che illuminano la mente".""The Times"Estate 1979, Irlanda del Nord. Una minuscola isola non lontana dalla costa ovest, ultimo baluardo di una esigua popolazione di madrelingua irlandese, è la meta estiva di due "stranieri": il signor Lloyd, un pittore inglese, che si immagina un novello Gauguin, e Jean-Pierre Masson, un linguista francese lì per completare la sua tesi di dottorato. Lloyd è alla ricerca di un'esperienza profonda, tanto che fin dall'inizio pretende di arrivare in barca a remi nonostante il mare agitato: vuole che quel luogo incontaminato lo cambi radicalmente, vuole che la tranquillità e la luce si impadroniscano di lui dandogli la vera ispirazione della creazione artistica. Dal canto suo anche Masson desidera qualcosa: la conferma che l'isolamento dei pochi abitanti del luogo possa provare le sue teorie di preservazione identitaria legata alla lingua. Ma le persone che abitano l'isola – cinque chilometri per ottocento metri di estensione – hanno le loro opinioni su ciò che viene preso da loro e ciò che dovrebbe essere dato in cambio. Attraverso l'interazione tra i due visitatori e la popolazione locale, Audrey Magee ci parla di colonialismo, di identità culturale, dell'arroganza di chi non ascolta le persone che si vanta di voler aiutare, nella convinzione di sapere meglio di loro ciò di cui hanno bisogno. La violenza coloniale, così ben camuffata nei civilissimi rapporti tra i due "stranieri" e i loro ospiti, esplode in queste pagine, datate 1979, l'anno dell'escalation violenta dei Troubles, culminati nell'uccisione di lord Mountbatten. Magee è bravissima nel ritrarre i suoi personaggi: il quasi ridicolo pittore, alla ricerca di una vera esperienza di scogliere spazzate dal vento e solitudine, e l'altrettanto opaco Masson, che proietta le sue fantasie di purità linguistica sugli abitanti dell'isola. La scrittura è molto particolare, densa di dialoghi, ma anche di monologhi, con un punto di vista che passa da un personaggio all'altro, sorprendendo ma anche inchiodando alle pagine l'attenzione del lettore. E Magee riesce, in punta d'ironia, a darci un messaggio potente su come gli effetti del colonialismo restino radicati nella psiche delle persone, da entrambi i lati della linea che li divide.

Sono normale?
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Chaney, Sarah - Bertola, Bianca

Sono normale?

Bollati Boringhieri, 07/04/2023

Abstract: ""Il centro della storia di questo avvincente libro è che, invece di ruminare all'infinito sull'angosciosa (e insolubile) domanda "Sono normale?", dovremmo chiederci se la normalità esiste e perché mai alla fine dovremmo curarcene". ""Mail on Sunday"""Uno di quei rari libri di divulgazione scientifica che ti fanno guardare il mondo in modo diverso". ""The Daily Telegraph"In passato il termine "normale" era raramente associato al comportamento umano, piuttosto veniva usato in matematica: "normali" erano gli angoli retti e i triangoli, non le persone. Ma a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, la "scienza" della normalità prese il sopravvento in Europa: iniziarono a proliferare i test del quoziente intellettivo, questionari sul sesso, censimenti delle allucinazioni e persino mappe della "tipica" bellezza femminile. La definizione della normalità e, di converso, dell'anormale e del deviante inizia a essere messa in discussione negli anni sessanta del Novecento, eppure ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati dal desiderio, più o meno conscio, di adeguatezza o uniformità.Sarah Chaney passa in rassegna la normalità come concetto storicamente costruito: dall'"uomo medio" di Quetelet ai circhi dei freaks, dalla normatività sociale legata alle emozioni fino alle taglie dei vestiti, riservando una particolare attenzione alla sanità come strumento di controllo e alle impalcature pseudoscientifiche su cui fino a poco tempo fa si basava la medicina occidentale.  L'autrice mostra come ogni incarnazione del normale condivida certe caratteristiche sociali, valori morali e di classe, oltreché striscianti pregiudizi razziali.Questo sorprendente saggio spiega come il normale abbia plasmato non solo la nostra società ma anche ognuno di noi individualmente, svelando i meccanismi che a volte ci portano, senza volerlo, a forzare interpretazioni e a riprodurre giudizi normativi.

La quarta dimensione
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Rucker, Rudy

La quarta dimensione

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: "Dotato di cultura enciclopedica, Rucker spazia dal celebre racconto ottocentesco di Edwin Abbott "Flatlandia" a "La storia di Plattner" di H.G. Wells; da opere di misconosciuti matematici otto-novecenteschi agli illustri John Wheeler e Kip Thorne, fino ai romanzi di fantascienza e alle storie di Borges, per chiarire anche al lettore più profano che cosa accadrebbe se lo spazio avesse due sole dimensioni oppure quattro invece di tre, se esseri bi- o quadridimensionali apparissero nel nostro mondo tridimensionale o se, viceversa, uno di noi si facesse una passeggiatina nella quarta dimensione. Simultaneamente Rucker ci spiega la natura dello spazio e quella del tempo e come essi potrebbero mutare nei modi più svariati. Nella sua scorribanda spaziotemporale ce n'è per tutti i gusti, dai buchi neri a Lewis Carroll con il suo "Alice nel paese delle meraviglie", senza dimenticare una capatina (ma umoristica) nel mondo della parapsicologia e della metafisica"."Le Scienze"

Foglie rosse
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Faulkner, William

Foglie rosse

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: I racconti di William Faulkner sono scaturiti dalla stessa materia dei grandi romanzi dell'autore. Vi ritroviamo così il microcosmo della contea di Yoknapatawpha, trasfigurazione di quella di Lafayette, nel suo Mississippi, con quel particolare "métissage" prodotto da un secolo e mezzo di invasioni coloniali, immigrazioni e conflitti tra etnie, classi e generazioni: indiani Chikasaw e schiavi neri braccati come selvaggina, bianchi poveri e benestanti, tagliagole portuali e gente per bene, vigliacchi e altruisti capaci di occasionali eroismi, sopravvissuti della guerra civile e reduci della prima guerra mondiale. E vi ritroviamo, contiguo a questo brulichio di personaggi elevati ad archetipi, un paesaggio inconfondibile, dove la cieca tensione alla sopravvivenza pervade un susseguirsi di boschi e borghi, piantagioni e viottole sterrate, terre dissodate e foreste popolate di cervi, luoghi incendiati da meriggi accecanti o sfiorati da interminabili, "strani crepuscoli" in cui si condensa una disillusione immedicabile. Prigionieri di un determinismo da cui non riesce a liberarli l'effimera euforia dei balli, del whisky, del gioco d'azzardo, dei combattimenti dei galli, tutti sembrano abitati da pensieri imperscrutabili. Eppure proprio in questo agitarsi impotente Faulkner trova il segreto "del cuore umano e dei suoi dilemmi": un segreto esteso a tutto il mondo animato e inanimato, se persino delle vecchie finestre sfondate ricordano "occhi colpiti da cateratte". Un segreto che può essere rivelato – e riscattato – solo da una lingua e uno stile attenti ai battiti più riposti.

Alla conquista di Lhasa
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Hopkirk, Peter

Alla conquista di Lhasa

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: Messi uno vicino all'altro, i titoli di Peter Hopkirk hanno qualcosa di inquietante. Il suo libro più noto, "Il Grande Gioco", raccontava come le regioni dell'Asia centrale siano da due secoli la zona strategicamente più calda del pianeta – e lo faceva mentre gli occhi di tutti rimanevano voltati altrove. Quando invece, nel 1982, uscì "Alla conquista di Lhasa", molti trovarono a dir poco entusiasmante la rievocazione della corsa, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, per la conquista di quello che ancora era, nell'immaginazione popolare, il Paradiso Perduto: il Tibet. In effetti le imprese di personaggi come Annie Royle Taylor – che nel 1892 abbandonò l'East End per i sentieri himalayani, arrivando, con la sua carovana, a un passo da Lhasa – o Maurice Wilson – fermato dalle autorità inglesi in India mentre stava per realizzare l'ultima fase del suo piano, cioè schiantarsi con un biplano Gipsy Moth alle falde dell'Everest per poi proseguire fino alla vetta e innalzarvi la bandiera britannica – restano nella memoria. Ma c'è di più: nel racconto di Hopkirk sembra aleggiare la credenza antichissima secondo la quale chi conquista il Tibet conquista, semplicemente, il mondo – e si ha così la strana sensazione che le ossessioni e le avventure di singoli così come le mire di immani Stati (la Cina di oggi, ad esempio) verso quei luoghi abbiano un'origine potente e arcana.

Addio a Berlino
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Isherwood, Christopher

Addio a Berlino

Adelphi, 07/03/2023

Abstract: "Io sono una macchina fotografica con l'obiettivo aperto" dichiara l'alter ego di Christopher Isherwood arrivando nell'autunno del 1930 a Berlino. Un obiettivo – si può aggiungere – inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una Repubblica di Weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un'eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale Sally Bowles, aspirante attrice un po' svampita, a Otto, ombroso proletario diciassettenne, a Natalia Landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell'alta società. Tra cabaret e caffè, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, Isherwood mette in scena "la prova generale di una catastrofe" e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.

Ciao amico ci sei mancato
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Roberts, Richard Owain

Ciao amico ci sei mancato

Elliot, 03/03/2023

Abstract: Sono ancora pochi i romanzi che sanno raccontare gli effetti controversi della tecnologia sulle nostre vite. Tra questi spicca senza dubbio il brillante e arguto Ciao amico ci sei mancato, nel quale Hill, il protagonista, pensa, parla e agisce come se fosse perennemente on-line. Hill è un giovane uomo con aspirazioni creative (è uno sceneggiatore in crisi che è stato notato per un suo lavoro dal famoso produttore Jack Black, il quale poi è sparito nel nulla); dalla vita disastrata sia sul piano sentimentale (ha perso la moglie da pochi anni) che familiare (non ha mai smesso di incolpare il padre del suicidio della madre, avvenuto quando era bambino). Ora che il padre sta morendo, però, Hill deve tornare nell'isola del Galles in cui è cresciuto. Ma anche in questo luogo selvaggio, l'ultimo avamposto gallese prima del mare d'Irlanda, usa un'app del telefono che riproduce i suoni della natura per rilassarsi e quando va a una festa non fa che desiderare di essere a casa, sul divano, a guardare le foto che Trudy – la ragazza che si prende cura di suo padre e con cui lui ha iniziato una sbieca relazione – posta su Facebook. Tra Netflix, social media e le e-mail al produttore latitante Jack Black, destinate a restare in "bozze", l'autore dà vita a un'opera foscamente comica e toccante, il ritratto vivido e irresistibile di una generazione, originale e ipnotico come il messaggio pubblicitario che Hill riceve a ripetizione dalla catena Domino's Pizza sul suo cellulare: "Ciao amico ci sei mancato".

The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
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Dainese, Marco

The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd

Mimesis Edizioni, 03/03/2023

Abstract: Arrivato a doppiare il mezzo secolo di vita e coronato da un successo planetario stimato in oltre cinquanta milioni di copie, il disco The Dark Side of the Moon (1973) del gruppo inglese Pink Floyd resta agli atti come uno dei più accattivanti episodi della stagione stilistica del cosiddetto progressive pop e uno dei più riusciti esempi di concept album, ossia un album caratterizzato da un fil rouge tematico che ne attraversa e collega tutti i brani. Ma questo disco, parte delle memorabilia sonore del Novecento, si candida innanzi tutto a essere preso in considerazione per la sua trama formale e per la sua ricchezza strumentale, oltre che per l'aura extraterrestre e per le riflessioni filosofiche e psicologiche che ne ispirano, allusivamente, i singoli episodi. Questo e molto altro (la Swingin' London, la scena britannica underground, l'estetica e la discografia fondamentale del progressive, gli apporti creativi di Gilmour, Waters, Mason e Wright, il decisivo contributo tecnico di Alan Parsons alla registrazione dell'album) illustra il libro di Dainese attraverso una rigorosa ma fruibile analisi musicologica e contestuale, riferibile anche al "rafforzamento progressivo" degli insegnamenti istituzionali di musica popular e afro-americana.

Tra scienza e politica
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Parisi, Giorgio - Sinopoli, Francesco - Di Donna, Mariella

Tra scienza e politica

Futura, 01/01/2023

Abstract: Il volume raccoglie gli articoli scritti, nel corso degli ultimi decenni, dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi (per lo più per il manifesto). Dal nucleare all'Aids, dall'affidabilità dell'omeopatia alla morte di Nicola Cabibbo, passando per i deficit della politica italiana in materia di ricerca e i tagli della Gelmini.Con un tratto comune: la scienza e la ricerca non sono mai neutrali, ma, poiché svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita civile di una società, implicano sempre un discorso politico. Lo studioso che emerge da queste pagine, dunque, non è mai super partes e per questo è chiamato a esprimersi e a rendere pubblica la propria opinione sui temi che di volta in volta risultano vitali per quella collettività di cui lui stesso fa parte.

La ragazza con il compasso d'oro
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Cosmacini, Paola

La ragazza con il compasso d'oro

Sellerio Editore, 03/09/2023

Abstract: Questa biografia vivace e documentata accompagna il lettore nella società aristocratica della prima metà del XVIII secolo e offre il ritratto di una donna che anticipa i temi dell'emancipazione femminile, rivendicando il diritto all'uguaglianza e a una educazione libera da pregiudizi.

Il pozzo delle bambole
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Baldelli, Simona

Il pozzo delle bambole

Sellerio Editore, 07/03/2023

Abstract: Attraverso lo sguardo della giovane e combattiva Nina, Simona Baldelli racconta l'Italia che dalla rovina della guerra corre verso gli anni Sessanta inseguendo il sogno di un riscatto.

Cinque blues per la banda Monterossi
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Robecchi, Alessandro

Cinque blues per la banda Monterossi

Sellerio Editore, 03/09/2023

Abstract: A dieci anni dall'esordio di Carlo Monterossi e del resto della banda, disponibili in un unico volume i racconti apparsi nelle antologie dei giallisti di casa Sellerio. Cinque indagini nella Milano nera e feroce di Alessandro Robecchi, tra intrighi finanziari, vizi, segreti, corruzione, piste parallele che convergono.

Che fine hai fatto, papà?
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Pappalardo, Massimiliano

Che fine hai fatto, papà?

Feltrinelli Editore, 06/03/2025

Abstract: Quanto pesa il papà nel dare struttura ai figli? Possiamo oggi ritrovare il padre normativo senza tornare al paternalismo? Come si attua una paternità gentile ma ferma, e soprattutto generativa? E, d'altro canto, come essere madri affettive senza rinunciare all'emancipazione e scoprendo nella coppia l'uguaglianza nella differenza? Infine, cosa resta della famiglia che sembra non sfuggire alla tirannia della carriera e del tempo che non basta mai? Sono solo alcune delle domande cui cerca di dare risposta questo libro, con la delicatezza di un pensiero intenso e mai giudicante.Oggi sempre più spesso ci imbattiamo in ragazzi che conducono una vita più simile alla sopravvivenza che a un'esistenza profonda e fatta – noi adulti dovremmo saperlo – anche di ferite impreviste. Loro, i ragazzi, sono portatori di una fragilità affettiva e vocazionale che di frequente si respira nella relazione con i genitori.Di fatto, padri troppo materni, cui non di rado fanno da contraltare madri troppo paterne, sembrano avere abdicato alla responsabilità del ruolo, finendo per rispecchiare la loro crisi nella disperata ricerca di identità da parte dei figli.Massimiliano Pappalardo, che da anni indaga questa dinamica, prova a rispondere all'esigenza di ragazzi e adulti di una nuova "postura educativa", con la convinzione che per sostenere i figli sia necessario tornare ai padri.E, dunque, che fine hanno fatto i padri?L'autore lo sa: nel mestiere di genitore "come fai, sbagli", e non servono prontuari densi di buoni consigli o ammonimenti, serve piuttosto interrogarsi. A questo scopo si mette in gioco, a partire dalla sua esperienza quotidiana di educatore, con parole mai prescrittive e con l'obiettivo di suscitare e condividere riflessioni, pensieri, dubbi e intuizioni che possano scendere in profondità e innescare buoni gesti educativi.

Fuga a Est
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De Kerangal, Maylis - Baiocchi, Maria

Fuga a Est

Feltrinelli Editore, 06/03/2025

Abstract: All'inizio di questo breve romanzo, ci troviamo in una carrozza della linea ferroviaria Transiberiana, già lontana da Mosca, a metà dell'Asia. Lungo il corridoio, una folla di passeggeri di terza classe, carica di bagagli, da cui emerge un'orda di giovani in divisa mimetica rannicchiati insieme nel fumo di sigarette, che il sergente Letchov conduce verso le loro baracche assegnate in Siberia. Tra loro, Aliocha, alto e massiccio, vent'anni ma ancora vergine, assiste, inerme, al primo atto di nonnismo, rituale inevitabile di questi trasporti di leva. Preferisce isolarsi, lui che non ha saputo trovare un modo per sottrarsi al servizio militare, che non si aspetta nulla di buono da questa vita e sente la minaccia di questa destinazione così distante. Così, approfitta di una fermata per confondersi tra la folla e scomparire. Ma il primo tentativo fallisce. Non appena viene individuato, torna sul treno. La sua aria sospetta deve averlo tradito. Un'occasione mancata, dunque, ma sul marciapiede Aliocha ha incontrato una giovane occidentale che presto sarà commossa dal suo destino: Hélène, una francese di trentacinque anni, salita alla stazione di Krasnoyarsk. Ha appena lasciato il suo amante Anton, un russo conosciuto a Parigi e recentemente tornato nel Paese per gestire una diga gigantesca. Nonostante le barriere linguistiche, Aliocha e Hélène si capiranno a mezze parole. Per una notte intera, condivideranno segretamente lo stesso scompartimento, sopporteranno le incomprensioni di questa promiscuità forzata e sventeranno la caccia al disertore che imperversa da un capo all'altro del treno. Una storia fragile e abbagliante in un linguaggio sensuale e focoso.