Trovati 855184 documenti.
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Angeli, 2018
Abstract: L'opera è un manuale che fonde l'indagine scientifica alla narrazione, per affrontare la problematica della violenza nelle giovani coppie. I ragazzi apprendono le competenze necessarie per formare relazioni positive con gli altri durante gli anni della preadolescenza e dell'adolescenza. Aiutarli a trovare modi sani per costruire amicizie e relazioni, anche intime, è vitale per la loro salute e sicurezza. Gli studi che abbiamo a disposizione lo confermano: l'aver vissuto relazioni affettive violente negli anni dell'adolescenza contribuisce all'abuso di alcol e droghe, allo scarso rendimento scolastico, ai disordini alimentari e al suicidio, come le cronache da tutto il mondo tristemente riportano. Come molte altre forme di violenza giovanile, anche quella all'interno delle coppie adolescenti è prevenibile. La prevenzione, inoltre, getta le basi per ridurre la violenza domestica in età adulta. Ecco perché il saper costruire relazioni sane e rispettose fin dalla giovane età è una necessità che ci coinvolge tutti. Il manuale si propone come strumento educativo e formativo, sia per i docenti che per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La prima parte del volume descrive ed esplora il significato evolutivo dell'innamoramento adolescenziale, con un approfondimento sulla coppia violenta: quali sono le dinamiche che la caratterizzano e l'impatto che ha sulla vittima e sul carnefice. La seconda parte è una guida pratica per insegnanti: vi sono descritte le modalità di presentazione di un progetto di prevenzione e le attività da poter svolgere in classe con gli studenti. Il volume include la graphic novel Se mi Ami, corredata dalle indicazioni per utilizzarla come strumento didattico coinvolgente e originale
Mindset : cambiare forma mentis per raggiungere il successo / Carol Dweck
Angeli, 2013
Abstract: Ciò che siamo e quello che otteniamo non è solo frutto delle nostre abilità innate, ma soprattutto del modo in cui ci approcciamo ai nostri obiettivi. L'intelligenza, le qualità e le attitudini di base, i punti di debolezza, gli interessi e la stessa forma mentis con cui vediamo noi e il mondo non sono infatti da considerare come elementi ereditari e immutabili, ma possono essere modificati col tempo e con l'impegno. Il nostro sviluppo, il modo in cui interpretiamo le difficoltà e il modo per realizzare al meglio il nostro potenziale sono frutto di un impegno deliberato. Si tratta di modificare la nostra forma mentis da statica a dinamica, ovvero di considerare che le capacità si possono acquisire e sviluppare lungo tutta la nostra vita fino a raggiungere traguardi inaspettati. Il libro ci mostra come la nostra mentalità statica influenzi tutto il nostro processo interpretativo, mettendoci in una posizione giudicante e ripetitiva, senza scampo, e come al contrario una mentalità dinamica ci porti in armonia verso azioni costruttive, in continuo apprendimento. L'autrice illustra queste dinamiche in tutti gli ambiti della nostra vita (il mondo lavorativo, le relazioni personali e famigliari, le relazioni genitoriali ed educative) mostrandoci passo per passo con molti esempi e autoesercitazioni come agire su di noi, come riconoscere la nostra staticità e come trasformarci. E se per primi cambiamo noi, genereremo impatti positivi e cambieremo anche tutti gli altri intorno a noi.
Milano : Angeli, 2010
Abstract: Si può costruire una teoria sul crimine a partire da testi letterari? Questo è l'intento del volume in cui sono presi in esame i racconti di Maupassant più significativi dal punto di vista del delitto. Dall'analisi della cultura della seconda metà del XIX secolo, di alcuni avvenimenti della biografia del Normanno e, soprattutto, dall'indagine delle novelle maupassantiane, effettuata con i metodi mutuati dalla narratologia da Todorov a Genette e ai teorici della diegesi, l'autore trae interessanti considerazioni riguardo alla possibilità di guardare la criminologia ottocentesca in una visuale diversa, come una variante colta rispetto alla vulgata lombrosiana del delinquente nato. L'esame dell'opera di Maupassant rivela come, nel supporto teorico alle novelle, soprattutto quelle cosiddette fantastiche, esista una continuità tra il faire vrai di Zola e l'illusion du vrai di Maupassant.
Angeli, 2017
Abstract: Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo. Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere. Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire alla riconciliazione. La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e sulle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di responsabilità e di apprendimenti. La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione e il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare alle vittime, pulisce il futuro.
Lo spirito della mediazione / Jacqueline Morineau ; prefazione di Adolfo Ceretti
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Nella nostra ricerca della felicità inevitabilmente incontriamo il dolore. Accade troppo spesso di trovarci impreparati e incapaci di affrontare la sofferenza. L'uomo è solo di fronte al dolore e la sua sofferenza inespressa si manifesta attraverso la violenza, creando disordine. La mediazione accoglie questo disordine. Le tecniche di mediazione offrono la possibilità di un confronto. L'autrice intende mostrare come la mediazione possa aiutare a trasformare la società a proporre una nuova visione dell'uomo e della sua partecipazione alla costruzione di una cultura della pace.
Angeli, 2017
Abstract: Il volume presenta il report del Progetto Numero ergo sum: competenze matematiche in una dimensione europea, elaborato dal gruppo di ricerca in Didattica della Matematica del Dipartimento di Matematica dell'Università di Salerno. Il Progetto, che nasce come risposta alle problematiche evidenziate dalle prove OCSE-PISA di matematica (in particolare quelle del 2012) ed ha visto coinvolti circa 400 studenti quindicenni provenienti da dodici istituti campani, scelti in modo eterogeneo tra tecnici, professionali, licei psico-pedagogici, licei classici e scientifici. L'obiettivo del Progetto è stato quello di supportare lo sviluppo di competenze in matematica attraverso la creazione di opportune attività e riflettere sui processi sottostanti lo svolgimento di queste attività.
Angeli, 2017
Abstract: Il suicidio di uno studente è uno dei fatti più dolorosi che le scuole possono trovarsi a dover affrontare. Questo evento porta con sé dolore, angoscia e confusione, emozioni che rischiano di paralizzare il funzionamento dell'istituzione scolastica. Per evitare che ciò accada, in diversi paesi del mondo sono state messe a punto delle linee guida d'intervento che le scuole conoscono e seguono tempestivamente. Purtroppo in Italia questi protocolli non esistono e la reazione all'evento tragico dipende da fattori contingenti senza che vi sia una preparazione opportuna. Questo libro prende in analisi ciò che è accaduto in alcune scuole dopo la morte per suicidio di uno studente, con l'intento di comprendere quali siano le reazioni più comuni che una ferita così lacerante produce. Inoltre, intende suggerire una serie di procedure e di avvertenze su come le istituzioni scolastiche possano reagire all'evento suicidale, sia da un punto di vista concreto, sottolineando quali condotte sarebbe meglio cercare di evitare o perseguire, sia approfondendo le emozioni che vengono più frequentemente attivate e le difficoltà nel gestirle. La finalità è favorire una buona elaborazione dell'evento così da evitare che si possa sviluppare all'interno della comunità che ruota intorno alla scuola ferita un effetto emulativo che rischi di portare ad altri fenomeni suicidali. Il volume si rivolge a quanti - presidi, insegnanti, psicologi scolastici, educatori - potrebbero doversi misurare con l'evento della morte volontaria e con le sue dolorose conseguenze, con l'obiettivo di fornire una chiave di lettura che aiuti a comprendere i comportamenti più corretti da attuare e gli errori da evitare.
Angeli, 2017
Abstract: Si stima che in Italia in 15 anni (dal 2000-2014) ci sono stati 1.600 nuovi casi di orfani che hanno perso la madre perché uccisa dal padre, poi suicida o successivamente detenuto. Minori o già maggiorenni, sono "orfani speciali" perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psico-sociale in cui si trovano. In un attimo la loro vita è stata stravolta come in un terremoto, si sono trovati catapultati in un'altra realtà. Non solo: come in una guerra, l'omicidio è spesso solo l'epilogo di continue violenze domestiche. Questi orfani vivono dunque un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati. L'Italia è il primo paese ad avere definito recentemente una legge ad hoc che cerca di ridurre i danni subiti e rendere la vita di questi orfani e di chi se ne prende cura un po' meno difficile. Anna Costanza Baldry, che ha contribuito a far conoscere il problema e ha sostenuto l'approvazione di questa legge, tratta il tema in maniera scientifica, presentando anche i risultati della prima indagine nazionale empirica, con interviste ai protagonisti e l'approfondimento di alcuni casi "simbolo" documentati dalla letteratura internazionale, realizzata anche grazie al progetto europeo Switch-off, con la rete DiRe (Donne in Rete). Con un approfondimento giuridico di Carla Garlatti, presidente del tribunale per i minorenni di Trieste. Un testo che vuole aiutare gli operatori della giustizia, dei servizi sociali, gli insegnanti, gli studiosi e le nuove famiglie che si occupano di questi orfani speciali a conoscere gli strumenti di intervento e ad adottare protocolli adeguati per la gestione dei casi.
Nuova ed. aggiornata
Angeli, 2011
Abstract: La prima edizione di questo volume risale al 1995: da allora nel campo della disabilità sono avvenute trasformazioni radicali che hanno reso necessario rivedere e aggiornare sostanzialmente il testo in molte sue parti. Anche il titolo è stato modificato in "Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo" proprio per meglio fare riferimento alle diverse condizioni esaminate e dare enfasi al ruolo dei percorsi evolutivi e dei contesti sul concreto manifestarsi delle limitazioni e delle potenzialità In questa nuova edizione trovano riscontro anche gli avanzamenti del dibattito scientifico, che in alcuni casi ha raggiunto livelli di maturità tali da veder tradotti nella vita quotidiana i progressi della ricerca. Così, una maggiore conoscenza delle cause di alcuni disturbi e una accresciuta consapevolezza del legame fra processi psichici, basi biologiche e fattori ambientali hanno portato a mutamenti legislativi, all'applicazione di strumenti - ad esempio il sistema di classificazione Icf - e, in generale, a una maggiore sensibilità ai diritti delle persone con disabilità. Un'utile disanima degli aspetti psicologici connessi alla disabilità, una guida di base per la formazione degli studenti, ma anche delle diverse figure professionali - dagli specialisti agli insegnanti - e dei genitori che potranno trovarvi informazioni nuove o spunti stimolanti per riflessioni e ulteriori approfondimenti.
Angeli, 2018
Abstract: Un manuale che propone la procedura corretta per il consulente tecnico di ufficio e di parte alla luce delle trasformazioni teoriche, culturali, sociali e legislative degli ultimi anni e che descrive e racconta, in maniera semplice e concreta, con l'aiuto di esempi e storie, schemi e strumenti, percorsi possibili. Il libro delinea il percorso della famiglia in cui i genitori agiscono, con modalità altamente conflittuali, attraverso il reciproco disconoscimento del valore genitoriale, l'evento separativo demandando all'istituzione giudiziaria le scelte per i fi gli. Il figlio e la tutela del suo benessere costituiscono dunque il nucleo centrale dell'intervento di CTU nell'ambito dei procedimenti di separazione e divorzio, ma la richiesta si è andata articolando prevedendo, oltre all'aspetto valutativo-diagnostico, anche quello trasformativo, inteso come percorso da sostenere "oltre la CTU" attraverso l'invio ad altri contesti. Dal progetto pensato per ogni singola famiglia sono nate negli anni proposte di intervento, di segno diverso, dalla mediazione familiare al più recente coordinamento genitoriale. L'attenzione alla procedura di valutazione, la presentazione dell'impianto metodologico, l'analisi del delicato ruolo del ctp e dei possibili errori del ctu (cosa fare e cosa non fare) rappresentano uno dei punti di forza di questo libro. Le autrici, impegnate da anni in questo settore, propongono assunti e prospettive attuali: la dimensione trasformativa che implica il passaggio dal conflitto distruttivo a quello costruttivo; la dimensione in cui la coppia separata si proietta nel futuro e si apre ad un progetto co-costruito con il ctu e i ccttpp.
Angeli, 2017
Abstract: Azzardo, algoritmi, mercato, web sono onnipresenti nella vita di milioni di persone, adulti e adolescenti, immersi in contesti, tecnologie, ambienti sociali, pressioni pubblicitarie, reti di relazioni virtuali, dominate dal ruolo sempre più rilevante di quei processi di calcolo che vanno sotto il nome di algoritmi e dalle regole del marketing. Il libro analizza le conoscenze necessarie a comprendere le ragioni, scritte nella nostra natura biologica e nelle sue interfacce digitalizzate, che spiegano gli intrecci tra le propensioni della mente umana alla gratificazione e il mercato, le tecnologie e i loro effetti sulla nostra quotidianità. Stiamo partecipando a un gigantesco esperimento universale, che mette in gioco il modo in cui evolveranno i nostri cervelli, grazie alla formazione di abitudini che riempiono la vita a milioni di persone, e di cui c'è scarsa consapevolezza. Per limitarne rischi è necessario promuovere intelligenza critica e indirizzare gli sviluppi delle tecnologie e dei mercati, dando a questi ultimi delle cornici etiche entro le quali si possano valutare non solo cose come il rispetto della privacy, ma fondamentalmente la capacità di considerare l'uomo come fine e non come mezzo. La stessa tecnologia che sviluppa i giochi d'azzardo può essere orientata alla protezione dei soggetti vulnerabili, i processi di profilazione della clientela usati a scopo promozionale possono essere usati anche per migliorare le capacità critiche delle persone, gli algoritmi che creano le bolle autoreferenziali dei social network possono generare scenari diversi e nuovi approcci di senso ai problemi. Fronteggiare quelle derive problematiche che chiamiamo dipendenze comportamentali non riguarda solo gli specialisti: il mercato lo sosteniamo noi con le nostre scelte, la tecnologia la usiamo con più o meno competenza, le nostre propensioni possiamo riconoscerle e anche in parte governarle.
Milano : Angeli, 2011
Abstract: Vera e propria introduzione alla mediazione scolastica, questo volume fornisce un quadro di riferimento in cui vengono esplicitati i vari paradigmi teorici indispensabili per collocare e dare significato alla molteplicità dei dati che derivano dall'osservazione e dalla sperimentazione. Il testo presenta la mediazione scolastica come strumento efficace per un'azione di prevenzione dei conflitti e di risoluzione positiva degli stessi in età evolutiva, attraverso il potenziamento delle abilità prosociali dei bambini e dei giovani sia nelle relazioni intragenerazionali che nelle relazioni intergenerazionali. La cultura orientata alla mediazione esercita un'azione socio-educativa efficace nel fondare il senso di responsabilità civica dei giovani e nel rafforzarne l'identità attraverso la valorizzazione della prassi discorsiva che consente il riconoscimento di sé nel dialogo con l'altro. Il testo si propone come riferimento per studenti dell'area di Psicologia dell'educazione, ma nel contempo è guida teorico-pratica per insegnanti ed educatori che vogliano operare efficacemente nei contesti scolastici e socio-educativi.
Angeli, 2018
Abstract: L'identificazione precoce nell'età adolescenziale di stati potenzialmente a rischio è un tema sempre più attuale e di cruciale interesse. Una buona comprensione delle cause e dei fattori scatenanti e il loro controllo tempestivo possono prevenire la complicazione o lo scatenamento di veri e propri disturbi a connotazione clinica. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere precocemente i fenomeni e darvi il giusto peso, evitando così interventi non necessari o un'eccessiva medicalizzazione. I disturbi in adolescenza sono fortemente caratterizzati da elementi evolutivi e la loro comprensione e identificazione come patologici non possono prescindere dal considerare queste dimensioni. L'adolescenza rappresenta, infatti, un momento con caratteristiche complesse e articolate di fluidità e contraddittorietà del funzionamento psichico, in cui sono in gioco diversi registri mentali. Il volume - scritto da clinici e ricercatori che quotidianamente lavorano con i giovani - vuole essere una guida chiara e approfondita per comprendere le nuove risposte adattive o meno messe in campo dalla popolazione giovanile nell'attuale contesto culturale e sociale dominato dai social media. I temi trattati comprendono nuove e già note manifestazioni di disagio o patologia, quali ad esempio: il cyberbullismo, le nuove dipendenze, i disturbi alimentari, i disturbi emotivi. Grazie al taglio didattico, al linguaggio chiaro, ai riferimenti bibliografici aggiornati e alla sintesi alla fine di ogni capitolo, il volume si rivolge non solo agli operatori della salute mentale (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi) ma anche a medici di famiglia, insegnanti, familiari e a tutti coloro che sono interessati e coinvolti nelle problematiche giovanili.
Pedagogia dell'invecchiare : vivere (bene) la tarda età / Sergio Tramma
Angeli, 2017
Abstract: Tra educazione e vecchiaia possono stabilirsi legami virtuosi, a condizione che si appronti per tempo un ambiente affinché ciò possa avvenire. Si tratta certo di creare strutture e progetti, ma anche di esplicitare alcuni presupposti: che ciò sia di vantaggio non solo per gli anziani ma anche per il resto della popolazione, che sia sostenibile, che abbia come conseguenza un aumento del sapere e del benessere sociale diffuso, che la pedagogia sia uno dei principali saperi di riferimento per una "buona" società. Il libro è un tentativo di affrontare pedagogicamente il processo d'invecchiamento, tentando di coglierne le implicazioni educative, esplicite o latenti che siano, per individuare dei possibili orientamenti degli interventi educativi. Attraverso l'analisi di alcune questioni tra loro legate, senza la pretesa di approntare un'opera manualistica, nel testo si registrano e si rilanciano degli elementi di riflessione, utili a pedagogisti e non, a coloro che si accostano alla vecchiaia in quanto professionisti, ma anche a chi la vive in prima persona o attraverso l'esperienza dei congiunti.
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Metodi, strumenti e casi di eccellenza delle nuove formazioni. Il libro è dedicato soprattutto ai nuovi formatori e a chiunque sia convinto che l'apprendimento organizzativo, tacito o palese, in qualunque forma si presenti, debba essere guidato nel suo sviluppo, e supportato nella sua applicazione, da metodi adeguati e strumenti trasferibili. Gli autori, tutti nomi di primo piano nella professione formazione, hanno cercato di creare un alveo e un canale riconoscibile e percorribile, per ciascuna di queste sorgenti: ossia sistematizzare, mettere in ordine e dare corpo visibile alla learning organization, tropo a lungo rimasta in bilico tra utopia e profezia.
Angeli, 2018
Abstract: Il volume, concepito all'interno di un progetto volto ad approfondire gli approcci centrati sulla persona nella diagnosi e nel trattamento del declino cognitivo nell'anziano, rappresenta il primo contributo editoriale italiano sulle comunità Dementia Friendly: comunità urbane "amichevoli" con i propri concittadini affetti da demenza. All'interno del testo vengono presentate e descritte in maniera critica le esperienze già realizzate e diffuse in ambito internazionale (USA, Nord Europa, Australia) che mettono al centro le persone con decadimento cognitivo lasciando loro ampi spazi di autonomia nella gestione della propria quotidianità. Viene poi dettagliatamente proposto un approccio utile alla costruzione di comunità urbane inclusive, in cui la persona con demenza venga prima di tutto ri-conosciuta e di conseguenza messa nelle condizioni di continuare i propri percorsi di vita anche nella patologia. A tale scopo vengono fornite dettagliate informazioni in merito alle diverse forme in cui la demenza si manifesta, alla luce delle più recenti ricerche in ambito neuroscientifico. Viene, inoltre, proposto un modello di intervento sulle comunità non di natura prescrittiva o istituzionale, bensì strettamente subordinato alla conoscenza del territorio in cui andrà a operare e in grado di proporre modalità di formazione ed educazione alla cultura Dementia Friendly calibrati in base alle caratteristiche del contesto di intervento. Vengono, infine, presentati esempi di ricerca-azione messi in atto negli ultimi anni in piccole comunità urbane (principalmente rivolti ad attività commerciali, realtà giuridico-finanziarie, servizi alla persona) con l'intento di far crescere le Dementia Friendly Communities in Italia.
Angeli, 2018
Abstract: L'engagement è all'origine dei comportamenti dei collaboratori a sostegno delle aziende: diffondere la reputazione, difendere da critiche, condividere conoscenze, suggerire nuove idee. Al contempo però sono sempre più evidenti situazioni di disengagement sotto forma di distacco, disimpegno o ancora peggio avversione e contrapposizione verso la propria azienda. Da questo derivano comportamenti a detrimento delle aziende: critiche ai manager, aggressività verso i colleghi, ostruzionismo. Il libro offre un robusto quadro concettuale su temi poco trattati finora in Italia: engagement, disengagement, comportamenti di comunicazione di voce e di silenzio dei collaboratori procompany e anticompany. Offre inoltre un ampio bagaglio di evidenza empirica raccolto tramite: focus group con manager, interviste a esperti, una survey su un campione di aziende, una survey su un campione di convenienza di collaboratori, tredici casi aziendali. La ricerca qui presentata è stata realizzata dal Working Group Employee Communication dell'Università IULM. Il libro si rivolge a studiosi, manager, consulenti e studenti. Offre spunti di riflessione e di intervento a tutti coloro che operano nelle aree professionali della comunicazione interna e della valorizzazione delle risorse umane.
Mettersi in scena : drammaterapia, creatività e intersoggettività / Salvo Pitruzzella
Angeli, 2014
Un insegnante quasi perfetto : ascoltare la relazione per crescere insieme / Filippo Pergola
Nuova ed., 2. ed.
Angeli, 2017
Abstract: Quale via d'uscita per l'insegnante di fronte alle tante impasse con l'allievo, la classe, i genitori, l'istituzione? Siamo di fronte ad un bivio: incontrare quegli sguardi o guardare la parete di fondo dell'aula? Il rapporto con l'allievo è affettivo prima che intellettivo e per raggiungere i risultati sperati è indispensabile che il docente comprenda ciò che si agita sia nella propria mente sia in quella dell'altro. Purtroppo, però, non sempre è facile. La comunicazione può essere disturbata e la relazione non funzionare. Come può uscirne? Occorre che l'insegnante si ascolti nella relazione. Solo così potrà arrivare a una nuova, sinfonica visione, per percepire, attraverso il prisma del gruppo, tutte le frequenze d'onda dei messaggi inconsci che compongono i rapporti umani. Dovrà crearsi uno spazio per pensare i pensieri e gli affetti, togliere gli scheletri dall'armadio, integrare le zone d'ombra, intuire nuovi significati e collegamenti. Conosciuto se stesso, l'insegnante potrà contribuire a "metabolizzare" quei contenuti mentali che hanno creato smarrimento e blocco negli allievi (o in se stesso, per burnout ). Educare è cosa di cuore: non esistono ricette preconfezionate, ma occorre, soprattutto per i BES, camminare nelle scarpe dell'altro e compiere interventi su misura. Gli insegnanti si ritrovano allievi ammalati del "troppo pieno", annoiati e anestetizzati. Alcune madri sembrano incapaci di alfabetizzare alle emozioni, offrendo stabilità, mentre alcuni padri appaiono incapaci di conferire riconoscimento e d'indicare strade, aprendo all'autonomia. Rimane l'insegnante: a "servire il pranzo" con simpatia, a seminare il campo con autorevolezza, a divenire quel nuovo eroe atteso dagli allievi, in grado di provocarli a progettarsi, a essere in piedi pronti all'azione, riaccendendo desiderio e speranza.