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Feltrinelli Editore, 17/12/2010
Abstract: Immaginate una giovane donna. Chiamiamola Maria. Ha tutti i numeri per guardare a un futuro pieno di opportunità. Ha successo a scuola. I ragazzi la corteggiano. La famiglia fa il tifo per lei. Eppure da subito è chiaro che Maria si muove nel mondo con la singolare consapevolezza che il caso è più forte della volontà. Le cose capitano, e non c'è altro da fare che guardarle accadere. Con un misto di stupore e disincanto. Immaginate di essere accanto a Maria e di poterla seguire come un osservatore selettivo che decide cosa è importante sapere e non sapere della sua vita. A quel punto vi rendete conto che stupore e disincanto vi appartengono, e cominciate a sorridere, a ridere. A ridere della incommensurabile vacuità, stupidità, prevedibilità delle cose umane: far sesso, innamorarsi, trovare un lavoro, sposarsi, fare una famiglia, disfare una famiglia. Sorridete e ridete perché siete vicinissimi o lontanissimi, e vedete tutto con chiarezza. Jonathan Coe vi mette a disposizione un suo doppio comico – il narratore –, un io solerte e meditabondo, compassato e invasivo. È lui che vi permette di entrare nella vita di Maria, di squadrarla da ogni lato e di spiarla con compagne di college, corteggiatori, mariti, figli, con tutto quello schieramento di esistenze che chiamiamo "gli altri". Gli altri, ovvero una consistente parte della casualità. Ma esiste un grimaldello capace di far saltare l'apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com'è cominciato, vale a dire "per caso"? La risposta è nella narrazione, nell'ironia, nel gioco, nel memorabile ritratto femminile che Coe e il suo fido narratore tratteggiano con luciferina intelligenza..
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Feltrinelli Editore, 16/12/2012
Abstract: Sullo sfondo dei surreali paesaggi baltici – distese bigie e solitarie in cui esplodono improvvise macchie di colore –, paesaggi che trovano una perfetta rispondenza nel carattere degli eccentrici, poliglotti baroni locali e dei loro più eccentrici congiunti, si dipana la storia della famiglia Grabhau, segnata da un oscuro destino in cui l'esilio è come una variazione su un tema musicale, una condanna e al tempo stesso una necessità, una coazione a ripetere: dal capostipite Konrad all'ultimo barone Grabhau, Eduard, che il vento della storia porterà dalla Russia sino a Roma e poi, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, agli Stati Uniti. La vicenda prende l'avvio agli inizi del XVIII secolo, quando il barone Andreas viene costretto dallo zar – che ha sconfitto il sovrano di Svezia a Poltava – a lasciare con i suoi cari il castello avito di Marienschloss. Andreas e la moglie Cristina, la figlia Marie-Dagmar e la governante Praskovia cercano di abituarsi alla loro nuova vita in Russia. Tredici anni dopo, la firma della pace tra lo zar e il sovrano di Svezia segna la fine dell'esilio e Marie-Dagmar, dando prova di un insospettabile pragmatismo, accetta di andare in sposa al ricco mercante Babiscin. Il testimone passa quindi nelle mani di Eduard Grabhau che va a vivere a Roma presso un lontano parente acquisito, il marchese Sgambati: attraversa come in punta di piedi quasi un quarto di secolo, impossibilitato a liberarsi dal senso di solitudine ed estraneità che la condizione di apolide ed esiliato porta inevitabilmente con sé.Gli anni passano e dopo il quarto esilio, quello che lo ha visto partire per gli Stati Uniti insieme alla figlia, Eduard assiste da lontano – con un distacco che non è freddezza ma una sorta, ormai, di seconda pelle – all'ultimo esilio della famiglia Grabhau proprio nella persona della figlia Sophie che, arrestata per la sua attività politica sovversiva, sceglie di rimanere in carcere pur avendo la possibilità di essere rilasciata sulla parola perché rinnegare le proprie idee vorrebbe dire rinnegare anche il passato e il passato è l'unica garanzia della sua identità..
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L'infinito nel palmo della mano
Feltrinelli Editore, 20/12/2012
Abstract: Il magico racconto delle nostre origini è probabilmente quello che da sempre ha maggiormente affascinato l'umanità. Ma, al di là dei quaranta versetti che la Bibbia dedica ad Adamo ed Eva, al di là anche della leggenda, com'era la vita di quell'innocente, coraggiosa e commovente prima coppia? Com'era l'universo primigenio? Quali furono le ragioni che spinsero Eva a cogliere la mela proibita? E cosa passava per la testa di entrambi una volta consapevoli del "peccato"?Gioconda Belli apre la strada verso un mondo affascinante e primitivo che ci restituisce alla cultura giudaico-cristiana sulla quale si fonda tutta la storia dell'Occidente. Poesia e mistero si danno la mano in questo romanzo che ci mostra il primo uomo e la prima donna alla scoperta di se stessi. Una scoperta che prima sperimenta lo sconcerto di fronte al castigo, poi il potere di dare la vita, la crudeltà del dover uccidere per sopravvivere e, infine, il dramma dell'amore e della gelosia.
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Prigioniero di una stanza a Venezia
Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: L'Harry's Bar è molto più che un bar. L'Harry's Bar è un'istituzione. Ai suoi tavoli si sono seduti re, principi, i protagonisti della Storia e le stelle dello spettacolo – da Woody Allen a Giorgio De Chirico, da Ernest Hemingway a Frank Sinatra. Arrigo Cipriani racconta con schiettezza, umorismo e agilità i cinquant'anni passati dietro il bancone dell'Harry's Bar, che nella sua narrazione quasi epica diventa il centro del mondo il punto d'incontro in cui storia personale e Storia si confondono e si compenetrano. Ecco allora un Arrigo che si barcamena tra il lavoro nel bar e gli studi di Giurisprudenza mentre infuria la Seconda guerra mondiale; e ancora, gli insegnamenti ricevuti in collegio e le lezioni impartitegli da avventori abituali; le battaglie contro l'acqua alta e le visioni di donne bellissime che calcano il "palcoscenico" dell'Harry's Bar.Prigioniero di una stanza a Venezia ha una sua vitale ricchezza dispiegata con anarchico funambolismo: dallo spassoso aneddoto intrecciato a riflessioni su temi universali come giustizia e uguaglianza, per poi passare alla grazia del buon vino. Intorno a sé, Arrigo Cipriani calamita con leggerezza e affabilità i grandi e piccoli protagonisti della Storia nel nome di un precetto che lega il mestiere alla filosofia morale: "l'accoglienza è la valorizzazione dell'uomo".
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Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: Anna e Luca, fratello e sorella di 12 e 8 anni, partono da Milano insieme alla zia Camilla, astrofisica, per raggiungere Piombino e passare lì il weekend.Il viaggio diventa l'occasione per la zia di parlare del suo affascinante lavoro, e mentre il sole tramonta e nel cielo appaiono le prime stelle la conversazione si accende. È un continuo botta e risposta su ciò che via via appare sulle loro teste: il sole, le altre stelle, le galassie, l'universo, il sistema solare…L'ultimo tratto prima di arrivare a destinazione viene scandito in tappe che simulano la stessa distanza da Piombino dei pianeti dal sole e, mentre la zia racconta, i bambini hanno ancora di più l'impressione di viaggiare nel sistema solare. è l'alba, quando esausti e divertiti vedono sorgere il sole nella grande piazza di Piombino
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Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali. E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi. La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. Questo libro, che è già un bestseller e che ha ispirato un film, ci racconta come è stato possibile realizzare tutto ci".
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E ora basta! I consigli e le regole per affrontare le sfide e i rischi dell'adolescenza.
Kowalski Editore, 18/10/2010
Abstract: Per tutti i genitori che sono rimasti senza parole, indecisi se stare ad ascoltare - magari ricordando le loro ribellioni giovanili -, o se invece urlare ancora più forte, questo libro sarà un prezioso alleato nel gestire la grande sfida di un figlio adolescente senza rimanere dietro le quinte. Stare a guardare puntando tutto sulla fiducia o farsi obbedire senza troppe discussioni? Lasciare che un ragazzo impari facendo le sue esperienze o difenderlo da un mondo seducente ma pericoloso? Decidere non è semplice e il mestiere di genitore s'impara anche sbagliando. Il rischio fa crescere ma alcuni rischi tagliano le ali per sempre. Fare evoluzioni con lo skate non è come calarsi una pastiglia in discoteca e lanciarsi a capofitto nel primo amore non è come guidare ubriachi. E questo un adolescente rischia di impararlo sulla propria pelle se non trova genitori che incoraggiano la sua voglia di crescere, ma non hanno paura di dire qualche volta: "E ora basta!"In questo libro Alberto Pellai affronta il tema delle dipendenze più diffuse fra i giovanissimi: da quelle classiche (tabacco, alcol, droga) a quelle moderne (Internet, Social Network, Poker online, pornografia virtuale), proponendo un percorso educativo su misura per ogni famiglia. I film e i brani musicali proposti, i test di autoanalisi, le checklist con "le cose che fanno bene" e quelle "da evitare" rendono questo libro un pratico salvagente di cui dotare il proprio figlio desideroso di prendere il largo.
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Kowalski Editore, 22/12/2010
Abstract: Lei è una donna: al ristorante assaggia sempre dal piatto di lui. Lui è un uomo, e chiede: "Ma perché tutte le sante volte mi devi rubare un boccone dal piatto?" Lei cucinerebbe qualunque verdura in qualunque modo, e in pochi minuti prepara un sughetto al pomodoro da farci la scarpetta; lui è affezionato al classico ragù di mamma. E odia le verdure. Punto. A meno che quelle "cose verdi" non siano fritte o abilmente camuffate (e i peperoni fritti sono così bruciati da non essere neanche più classificabili, come verdure). Lei adora tè e infusi; lui è un caffeinomane. Lei abusa di cannella e spezie (ma deve migliorare a dosare il sale, ammette) e prepara solo torte secche; lui va matto per la panna e i dolci al cucchiaio, di quelli morbidi, dove affondare la posata... Insomma, tra la Signorina Fiamma e il Convivente non poteva che essere amore a prima vista.Tra primo e secondo, tra un brunch domenicale e un soufflé al cioccolato, Fiamma e il Convivente affrontano la vita in comune imparando a conoscere i gusti dell'altro, creando nuovi riti di coppia e condividendo le ultime scoperte culinarie. Un racconto, ironico e divertentissimo, sulla vita in due, ricco di consigli pratici per stare bene insieme e di ricette sfiziose per mangiare ancora meglio. Perché l'amore, quello che ti fa dire come in Harry ti presento Sally "Quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile", passa anche dalla cucina (e talvolta sbircia sotto i coperchi).Entrate, è aperto: Fiamma e il Convivente vi aspettano per una serata tra amici. Fate solo attenzione ai gatti, e non portate il dolce: ci ha già pensato Fiamma.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: Due donne americane di fronte alla Grande Guerra europea: Edith Wharton, scrittrice già affermata che in quegli anni sta scrivendo l'Età dell'innocenza – sarà la prima donna a vincere il premio Pulitzer – e Nellie Bly, giornalista famosa, che nel 1890 aveva stupito il mondo circumnavigando la terra in 72 giorni sulla falsariga del Giro del mondo in 80 giorni di Verne.Tra il febbraio e il novembre 1915 Edith Wharton viaggia a più riprese lungo il fronte occidentale, visitando le postazioni francesi nelle Argonne, in Lorena, nei Vosgi, sulla costa atlantica settentrionale e in Alsazia. Viaggi al fronte. Da Dunkerque a Belfort è il diario di queste visite, un reportage giornalistico che appartiene a una dimensione poco nota della scrittrice, conosciuta essenzialmente per i romanzi e i colti resoconti di viaggio.Tra l'ottobre e il novembre 1914 Nellie Bly è invece in Austria e visita le zone di guerra su un fronte opposto, lungo il confine orientale. I suoi reportage, pubblicati sul "New York Evening Journal", sono qui raccolti sotto il titolo In prima linea sul fronte russo e serbo.Tra le poche voci femminili a raccontare in diretta la prima guerra mondiale, Edith Wharton e Nellie Bly, con le loro cronache limpide e coinvolgenti, non sembrano parlare neppure dello stesso conflitto, tanto è diverso il loro approccio alla scrittura. Eppure la guerra, osservata da due donne schierate su fronti opposti, così lontane nelle scelte di vita e nello stile narrativo, si rivela essere in definitiva la stessa "maledetta follia".
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Storia universale della distruzione dei libri
Viella Libreria Editrice, 30/12/2010
Abstract: "Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura.Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione rivista e ampliata Fernando Báez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa.L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Bagdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
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Feltrinelli Editore, 22/12/2012
Abstract: La protagonista, Anna Wulf, analizza i mille motivi che costituiscono la propria esistenza. Così, i pensieri, le pulsioni, gli eventi del suo mondo si raccolgono in quattro taccuini. Il loro insieme dà luogo all'affascinante ritratto di una donna intensamente partecipe del suo tempo. Questo romanzo di Doris Lessing contiene la summa dei suoi temi: l'inadeguatezza della letteratura rispetto alla vita, la minaccia del conflitto che mina la civiltà, l'ingiustizia delle barriere razziali, le tensioni tra i genitori e i figli, le relazioni sentimentali che si complicano fino a diventare indecifrabili. Tutto è narrato con una precisione spietata e uno stile suggestivo e penetrante.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l'esistenza delle camere a gas? Per Pierre Vidal-Naquet la risposta è, senza alcuna esitazione, no. E non solo perché il dialogo presuppone un terreno comune, ma anche perché tra gli storici non esiste alcun dibattito che si possa definire scientifico sulla tragica verità dello sterminio nazista. Comprendere l'origine di una tale aberrazione è dunque più che mai necessario: si può e si deve discutere sui revisionisti, analizzando i loro testi "come si fa l'anatomia di una menzogna".La battaglia contro gli "Eichmann di carta", che Vidal-Naquet ha instancabilmente condotto nel corso di lunghi anni con i suoi scritti e le sue riflessioni, diviene così non solo un discorso etico, ma anche una grande lezione di metodo storico. Se compito dello storico è la ricerca della verità, è pur vero che non esiste una Verità con la maiuscola: la "verità storica" non può né deve diventare "verità legale" o "verità politica", e meno che mai "verità di Stato". Temi questi che – come sottolinea la densa e penetrante Introduzione di Giovanni Miccoli – si intrecciano profondamente con la vicenda umana e personale di Pierre Vidal-Naquet, con il suo impegno civile e militante, il suo rapporto con l'ebraismo e con la storia degli ebrei e della Shoah, il suo giudizio sullo Stato e la politica israeliana, la riflessione sui nessi e la dialettica che legano la storia e la memoria.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: L'otto marzo, Giornata internazionale delle donne e data simbolo delle lotte femminili, ha ormai un secolo di storia alle spalle e, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, è divenuto un appuntamento fisso per migliaia di italiane. Cerimonie istituzionali, cortei, assemblee, comizi, sit-in, slogan, simboli: attraverso i rituali e le forme espressive e creative che ne hanno accompagnato le celebrazioni nel corso del tempo è possibile richiamare temi e parole d'ordine, cogliere il loro diversificarsi negli anni, nei luoghi, nelle generazioni e descrivere il mutamento di priorità e rilevanza che ha interessato contenuti, discorsi e rivendicazioni.Al di là della vaghezza che ancora avvolge la storia delle sue origini - e che si cerca qui di chiarire e interpretare - scopriamo così che la forma di ritualità pubblica che ruota attorno all'otto marzo ha fortemente contribuito a strutturare i caratteri profondi della cultura nazionale e, al suo interno, a segnare le linee normative dei rapporti tra i generi. Una sorta di filo rosso che ci consente di ripercorrere il processo di definizione del concetto novecentesco di cittadinanza, il difficile equilibrio tra uguaglianza e differenza, il complesso rapporto tra donne e lavoro.
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Le più belle fiabe classiche per sognare. Ediz. illustrata
Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Libro illustrato per bambini. Le fiabe fanno parte del patrimonio dell'umanità: da sempre genitori, nonni, zii le hanno lette e raccontate ai piccoli, assorti ad ascoltare. Principesse, re e regine, fate, maghi, streghe, animali parlanti, bambini sono protagonisti di queste storie senza tempo, che fanno sognare grandi e piccini da generazioni. Questo libro, impreziosito dalle magnifiche illustrazioni di Silvia Provantini, è una raccolta delle più belle fiabe classiche amate da tutti i bambini, un volume da leggere e rileggere per riscoprire ogni volta il piacere di fantasticare e di sognare.
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Pasta e risotti. Dai grandi classici ai nuovi sapori
Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Maxiricettario fotografico che spazia dai grandi classici ai nuovi sapori. Ricette Lasagne alla bolognese, spaghetti alla puttanesca, tortelli di zucca, risotto alle ortiche, caramelle al risotto nero... Tante idee stuzzicanti per portare in tavola gustosi primi piatti a base di pasta o di riso, per cucinare nel modo migliore questi ingredienti e accontentare ogni palato. per tutte le occasioni e per tutti i gusti spiegate passo.
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Neri Pozza, 23/12/2010
Abstract: Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service, una compagnia di veterani dell'esercito indiano, è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d'ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall'aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. In preda allo stupore, Greg ha visto donne bellissime avvolte in stoffe azzurre e dorate incedere a piedi nudi in quella rovina, e uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, bambini dalle membra incredibilmente aggraziate. Ovunque, poi, aleggiava un odore acre e intenso. Quell'odore in cui, a Bombay, fiuti di colpo l'aroma del mare e il metallo delle macchine, il trambusto, il sonno, la lotta per la vita, i fallimenti e gli amori di milioni di esseri umani.Greg è un uomo in fuga. Dopo la separazione dalla moglie e l'allontanamento dalla sua bambina, la vita si è trasformata per lui in un abisso senza fine. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all'università di Melbourne, è diventato "un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell'eroina", un "filosofo che ha smarrito l'integrità nel crimine", uno dei "most wanted men" australiani, condannato a 19 anni di carcere per una lunga serie di rapine a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge.Eccolo ora a Bombay, nel bizzarro assortimento della sua folla, con i documenti di un certo Linsday in tasca e una strana esilarante gioia nel cuore A Bombay, infatti, il destino ha calato per Greg la sua carta. A Bombay, diventerà uno Shantaram, un "uomo della pace di Dio", allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamiciAccolto al suo apparire come un vero e proprio capolavoro letterario, capace di pagine di "inesorabile bellezza" (Kirkus Reviews), Shantaram non è solo "una saga gigantesca e vera" (London Daily Mail), ma anche uno di quei rari romanzi in cui l'ostinata ricerca del bene tocca realmente la mente e il cuore.
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Questa notte mi ha aperto gli occhi
Feltrinelli Editore, 09/12/2012
Abstract: William è un ventenne frustrato: fa il commesso in un negozio di dischi (non è il massimo avendo in testa di fare il musicista), trova che Londra sia una città detestabile e Madeline, la sua ragazza, adora i musical e un bacio sulla guancia le sembra il limite estremo della passione. Cosa c'è che non va? C'è che William fatica a capire come gira il mondo, non ce la fa. Suona con gli Alaska Factory che gli deturpano la musica che scrive, si lascia ignorare dai camerieri ed entra in scena quando sarebbe meglio sparire. Come la sera in cui si trova davanti a un cadavere – quello del leader degli Unfortunates (un nome, un destino) – e diventa suo malgrado testimone del delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta, ma gli consentirà anche di ripensare alle scelte di vita compiute e di aprire finalmente gli occhi. Un romanzo brillante, di una vitalità e uno humour travolgenti. Le vicende di William procedono al ritmo della musica degli Smiths e il risultato è un'atmosfera dolcemente disperata, romantica e ironica.
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Feltrinelli Editore, 23/12/2010
Abstract: La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco – canti dell'Auvergne – e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma… Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta – come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire – che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese, affrontando tematiche come quella dell'anaffettività verso le bambine e la genitorialità omosessuale, intrecciando destini con la consueta maestria e sensibilità di Jonathan Coe..
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Neri Pozza, 23/12/2010
Abstract: Jacques Rainier ha sempre vissuto con spensierato distacco quello che la vita gli ha così magnanimamente concesso: un aspetto ancora gradevole, nonostante i suoi cinquantanove anni, una fidanzata giovanissima e ricca, le frequentazioni giuste in quel jet set internazionale fatto di Ferrari, Bahamas e incessanti sfilate di bellezze talmente accecate dal danaro da non farsi piú nemmeno pagare. Dal giorno in cui, però, ha reincontrato Jim Dooley al Gritti a Venezia, la spensieratezza e il distacco sono andati a farsi benedire. Non lo vedeva da una decina danni Dooley, esattamente da quella gara di bob del 1962 a Saint Moritz a cui aveva accidentalmente preso parte e che Dooley aveva naturalmente vinto.Miliardario americano, celebrato dalle cronache mondane come il "play boy numero uno dellemisfero occidentale", Dooley, i capelli biondi appena spruzzati di grigio, i lineamenti fini, la figura eretta, il sorriso di chi dà per scontato il possesso del mondo intero, aveva suscitato in lui, in quella occasione, un chiaro sentimento di invidia comparabile a quello che una bella donna nutre per unaltra ancora piú bella. Che delusione, perciò, rivederlo dieci anni dopo a Venezia! Dellatleta del piacere, del playboy dorato non vi era piú traccia. I riccioli spruzzati di grigio apparivano ormai incongrui su un volto pesantemente manomesso dal tempo. Lo sguardo azzurro era diventato ormai vitreo. E poi quei discorsi, quelle "volgari" confidenze sul rimpicciolimento dellarnese, sullimpotenza galoppante, sugli acciacchi! Nella psiche di Jacques cera già probabilmente una crepa segreta aperta dai suoi cinquantanove anni. Dopo lincontro al Gritti con Jim Dooley, la crepa diventa, però, uno spaventoso crepaccio. La paura del declino fisico e sessuale si insinua in lui, lo pervade, lo distrugge, non lo abbandona più tra visite per il controllo della prostata e inattesi fallimenti con la giovane e ricca fidanzata brasiliana.Opera di bruciante attualità, Biglietto scaduto è un libro crudo e duro, dominato da uno humour amaro, ma anche uno straordinario romanzo damore pieno di grazia e tenerezza.
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Neri Pozza, 21/12/2010
Abstract: Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gambasvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dellosposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista.Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.Con la sua penna tenera e irriverente, Brendan O'Carroll descrive l'intera giovinezza della nostra eroina.Eccola, dunque, accogliere con mille dispetti la nascita indesiderata della sorellina, eccola nel fiore della sua adolescenziale bellezza tra le fabbriche e i mercati chiassosi degli anni Cinquanta, eccola nelle sale da ballo ad attirare gli sguardi, e qualcosa di più degli sguardi, e a scatenarsi al ritmo del rock and roll che ha appena invaso Dublino. Eccola alla vigilia delle nozze, mentre l'intero Jarro si chiede una cosa sola: è davvero Rosso Browne il responsabile del "segreto" così mal custodito dalla figlia di Connie e Bosco Reddin?Pieno di personaggi traboccanti di vitalità, caustico, irresistibile come i romanzi precedenti, Agnes Browne ragazza conclude la saga di Agnes Browne con un vero e proprio inno all'educazione proletaria di un'affascinante ragazza irlandese.