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Una preghiera punk per la libertà
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Pussy Riot - Piumini, Michele - Cattaneo, Roberta

Una preghiera punk per la libertà

Il Saggiatore, 31/10/2012

Abstract: Pussy Riot è fede. Pussy Riot è uguaglianza. Pussy Riot è femminismo. Pussy Riot non è sommossa. Pussy Riot non è oltraggio. Pussy Riot non è odio. Questa storia è tutto un grande equivoco. Dalle navate della cattedrale di Mosca, Nadja, Maša e Katja hanno innalzato la loro preghiera punk. Hanno chiesto l'intervento della Vergine Maria per la liberazione da un potere opprimente e corrotto. Nadja, Maša e Katja indossano abiti dai colori fluo e passamontagna a coprire il volto, perché l'attenzione si soffermi sulle idee, non sulla bellezza. Con le loro performance denunciano lo strapotere del patriarcato, criticano la condotta dissennata di Vladimir Putin e la connivenza della Chiesa ortodossa con il Cremlino. Un'esibizione di quaranta secondi è costata loro una condanna a due anni. Nato grazie al sostegno di Feminist Press, questo libro raccoglie le canzoni, le poesie, le lettere dal carcere, le dichiarazioni processuali delle tre ragazze, le arringhe dei loro avvocati, oltre ai tributi di personalità del mondo della cultura, Yoko Ono in primis. Un documento unico, la testimonianza diretta di un movimento che ha diviso l'opinione pubblica. Sante o peccatrici? Rivoluzionarie o pedine manovrate nell'ombra? Qualunque sia la risposta, la durezza della repressione dimostra come la musica, l'arte in generale possono ancora rappresentare una minaccia per il potere costituito. La singolarità della preghiera punk riflette l'eccezionalità della protesta delle Pussy Riot: un'esplosione di energia musicale, un urlo che rompe la pace del Tempio e sbatte in faccia alla Russia la miseria della sua condizione. " Maria Vergine, Madre di Dio, liberaci da Putin, liberaci da Putin, liberaci da Putin!"

Scatola nera
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Egan, Jennifer - Colombo, Matteo

Scatola nera

minimum fax, 01/11/2012

Abstract: Dall'autrice premio Pulitzer di Il tempo è un bastardo, arriva un intrigante esperimento letterario: un'originalissima spy-story scritta per essere pubblicata su Twitter, ossia scandita in brevi porzioni di testo non più lunghe di 140 caratteri.In un futuro non troppo lontano, la lotta al terrorismo ha radicalmente cambiato volto; a difendere gli Stati Uniti non sono più corpi speciali di agenti segreti, ma comuni cittadini, appositamente addestrati, che si offrono volontari per singole missioni, tornando poi alla vita normale dopo aver dato il loro anonimo contributo alla sicurezza del paese. E così l'eroina del racconto (che i lettori attenti riconosceranno come uno dei personaggi di Il tempo è un bastardo), una professionista borghese felicemente sposata, si ritrova a infiltrarsi, sfruttando la sua bella presenza, nell'harem di un misterioso miliardario dedito al crimine organizzato internazionale, con l'incarico di sottrargli dei dati di enorme importanza; riuscirà a uscire viva dall'incantevole isola del Mediterraneo in cui si svolge l'operazione in incognito?Sotto una storia che ha il ritmo incalzante e la suspense dei migliori film d'azione, e che trova nel susseguirsi conciso dei tweet la sua forma espressiva perfetta, Scatola nera nasconde una profonda riflessione sui temi più cari a Jennifer Egan: il rapporto fra immagine e interiorità, fra individuo e comunità, fra tecnologia e sfera emotiva nel mondo contemporaneo.

Nove miliardi di posti a tavola. La nuova geopolitica della scarsità di cibo
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Brown, Lester R.

Nove miliardi di posti a tavola. La nuova geopolitica della scarsità di cibo

Edizioni Ambiente, 06/11/2012

Abstract: L'agricoltura globale si trova di fronte a sfide del tutto nuove. Le falde idriche calano, le rese cerealicole hanno raggiunto il loro limite, le temperature globali aumentano e l'erosione dei suoli continua ad aggravarsi. Nutrire la popolazione mondiale, che cresce ogni anno di 80 milioni di individui, diventa sempre più difficile.E allora le nazioni che possono permetterselo corrono all'estero ad accaparrarsi terre coltivabili e annesse risorse idriche. Il land grabbing rappresenta un fenomeno nuovo all'interno della geopolitica della scarsità alimentare, in cui il cibo ha assunto la stessa importanza del petrolio e il terreno agricolo è prezioso come l'oro.Le ricadute in termini di prezzi mondiali del cibo sono sotto gli occhi di tutti. Cosa accadrà con il prossimo aumento dei prezzi? Se la contrazione dei consumi alimentari, spinta dalla crisi, è una novità per molti di noi, per molti altri non sono più possibili ulteriori sacrifici. Il cibo è l'anello debole della nostra società e rischia quindi di diventare un importante fattore di instabilità politica.

La fame nel mondo spiegata a mio figlio
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Ziegler, Jean - Cristina Reinhart, Maria

La fame nel mondo spiegata a mio figlio

Il Saggiatore, 07/11/2012

Abstract: Attualmente più di un miliardo di persone nel mondo soffre di denutrizione. Eppure le risorse del nostro pianeta potrebbero nutrire il doppio della popolazione terrestre. Malgrado lo sviluppo economico e tecnologico, lo scandalo della fame nel mondo sembra non avere fine e, anzi, assume proporzioni sempre maggiori. È un problema politico-sociale legato a interessi, consumi, stili di vita; a complessi equilibri di potere e conflitti etnici. L'impietosa analisi di Jean Ziegler, costruita attraverso il dialogo con il figlio Karim, riesce a trovare le parole per spiegare a un ragazzo questa scomoda verità. Ci apre gli occhi su una tragedia di cui siamo tutti responsabili e invita ciascuno di noi a lottare contro la fame con una solidarietà reale.

Le sfide della felicità urbana
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Sambiati, Simona - Saraceno, Benedetto

Le sfide della felicità urbana

Il Saggiatore, 07/11/2012

Abstract: Le città crescono, si modificano e si disperano. Da tutto il mondo richiamano persone e attenzione, in un vortice potente di connessioni, individui atomizzati e gruppi sociali, fra strade e palazzi. Nello spazio urbano si concentrano frustrazioni, sogni e sofferenze: il dolore si fa tangibile. Quale felicità è possibile immaginare? Il Centro studi sofferenza urbana (Souq) racconta le contraddizioni della riflessione sociologica attuale sul disagio metropolitano, oltre che pratiche virtuose e nuovi paradigmi dal mondo. E prova ad affrontare il tema dello stare bene, osando un confronto autentico sul concetto di felicità, restituendo dignità alla sua dimensione privata e pubblica, e all'inscindibile legame morale e politico tra benessere individuale e benessere collettivo. Per il terzo anno consecutivo si rinnova la collaborazione tra Souq e il Saggiatore: l'annuario spinge lo sguardo oltre l'esperienza dei singoli e indaga la dimensione intersoggettiva della fragilità umana; senza limitarsi a descrivere, analizza i dati secondo due traiettorie: l'uomo nella sua città, ricercatore di benessere – che, per sfuggire all'alienazione, prova a reinventarsi in continue nuove identità, spesso senza trovare risposte esaurienti – e la città per l'uomo. Dalle ecologie della sofferenza sociale negli spazi urbani alle difficoltà di accesso alla giustizia dei migranti, dal confronto tra diverse culture e diversi periodi storici all'analisi della tratta delle donne e del fenomeno migratorio dei rifugiati, Souq 2012 mette al centro la persona, chiave di volta di una città vivibile, perché la città non vive se non è luogo di relazioni di prossimità e di responsabilità civile.

Memoria d'uomo
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Brera, Paolo

Memoria d'uomo

MilanoNera, 07/11/2012

Abstract: Trovarsi senza memoria in una città sconosciuta con un'unica idea in testa: fuggire al più presto.Comincia così il racconto incalzante di Paolo Brera, ricco di suspense e colpi di scena. Dopo "Due corpi nel naviglio" un altro pezzo di bravura da leggere d'un fiato.

Musica e canto nella mistica ebraica
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Fubini, Enrico

Musica e canto nella mistica ebraica

Giuntina, 09/11/2012

Abstract: I testi medievali della mistica ebraica dedicano molte pagine alla musica e al canto, ma non è agevole ricostruire dai numerosi passi che trattano questo tema una concezione rigorosa e coerente. Tuttavia dalle affascinanti e spesso fantasiose osservazioni sulla funzione del canto nell'ebraismo si possono ricostruire le idee portanti su ciò che la musica ha rappresentato nel corso dei secoli. Se è vero che esiste un ebraismo più volto verso una concezione razionalistica e un ebraismo più volto verso il misticismo, indubbiamente quest'ultima corrente ha privilegiato la musica e il canto, sino a identificarli con la preghiera. Lo Zohar, il grande testo medievale della mistica ebraica, ha rappresentato una fonte inesauribile di osservazioni su questo tema: questa ricerca ha puntato soprattutto a una lettura, spesso tra le pieghe di questo affascinante libro esoterico, delle pagine dedicate alla musica. Ne emerge una concezione ovviamente molto lontana da ciò che nella cultura occidentale si è inteso per l'arte dei suoni. Ma l'interesse nasce proprio dal confronto tra due tradizioni culturali molto diverse tra loro ma che in qualche modo hanno entrambe portato il loro contributo allo sviluppo della civiltà musicale in cui viviamo.

Memoria
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Foster, Jonathan K.

Memoria

Codice Edizioni, 31/10/2012

Abstract: Psicologia, neuroscienze, aneddoti, letteratura e filosofia; sono alcuni degli ingredienti che compongono questo libro che scandaglia, in sintesi e con chiarezza, il cuore delle domande che la vita quotidiana ispira a ciascuno di noi. In che modo il cervello cresce e cambia con l'avanzare del tempo? Perché ci ricordiamo eventi accaduti decenni fa come se fossero successi poche ore prima, ma non cosa abbiamo fatto l'altro ieri? Perché la nostra memoria a volte sembra lavorare bene e a volte no (e cosa succede quando funziona male)? Può la memoria, per mezzo di tecniche psicologiche e impianti cerebrali, essere migliorata, potenziata o addirittura manipolata? Una cosa è certa: senza memoria non potremmo guidare la macchina, parlare con chi ci sta intorno, leggere, lavorare, giocare. Non potremmo, in una parola, vivere.

Il teatro di Verdi in scena
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Giudici, Elvio

Il teatro di Verdi in scena

Il Saggiatore, 14/11/2012

Abstract: Elvio Giudici ripercorre le tappe delle più significative rappresentazioni verdiane per capire come è cambiata la regia del melodramma negli ultimi sessant'anni. Con tutte le mises en scène di Verdi che hanno fatto la storia della drammaturgia del teatro d'opera dagli anni cinquanta a oggi. 25 opere – dall'Aida del 1953 ai Vespri siciliani del 2011.

Marito è moglie
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Sà Moreira Régis de

Marito è moglie

Aìsara, 01/01/2012

Abstract: "Viaggi in incognito nel corpo di tua moglie e usi il metrò per spiare la gente. Osservi come si comportano gli altri, come respirano, il loro viso, e la faccia che fanno nel momento in cui ancora non sanno che stanno per essere scoperti, tu stesso li respiri, chiudi gli occhi, cerchi di vederli dentro di te, e ti dici che nessuno è ciò che sembra, che siano veramente loro o altri. Si nascondono tutti. Nel loro corpo o in quello degli altri, poco importa. Tutti imboscati. E d'un tratto ti diventano tutti più o meno simpatici. Se le persone non sono quelle che sono, non capisci più tanto bene perché arrabbiarsi. Inizi persino a trovarle interessanti." Uno scrittore in crisi creativa e un'affermata agente letteraria sono sull'orlo della separazione quando una mattina si ritrovano a farsi la guerra l'uno nel corpo dell'altra.

Mi ricordo di te
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Sigurdardóttir, Yrsa - Cosimini, Silvia

Mi ricordo di te

Il Saggiatore, 14/11/2012

Abstract: Il villaggio di Hesteyri nei mesi invernali è disabitato e quasi irraggiungibile. L'unico contatto con il resto dell'Islanda è un traghetto perennemente in balia del vento e del mare. In questo luogo desolato, tre giovani provenienti dalla capitale hanno deciso di ristrutturare una casa per trasformarla in un albergo. Ansiosi di mettere a frutto il loro investimento, si sono arrischiati a viaggiare fino a Hesteyri nel periodo più freddo per mettere mano ai lavori. Il piccolo gruppo presto si rende conto che non solo la ristrutturazione è molto più difficile del previsto, ma anche che sul villaggio deserto aleggia un'atmosfera sinistra. I telefoni cellulari si scaricano senza motivo e una presenza indistinta sembra seguirli, lasciando tracce che suggeriscono un messaggio indecifrabile. Impossibilitati a comunicare con l'esterno, i tre possono solo aspettare che il traghetto torni a prenderli nella data stabilita, mentre la tensione tra loro continua a crescere. Negli stessi giorni Freyr, uno psichiatra, sta aiutando la polizia nell'indagine su un caso di vandalismo in una scuola. La vita dell'uomo è cambiata da quando suo fi glio Benni è misteriosamente scomparso tre anni prima; una tragedia che lo ha gettato nello sconforto e ha distrutto il suo matrimonio. Nel corso dell'indagine Freyr risale a un altro atto vandalico compiuto nella medesima scuola cinquant'anni prima, lo stesso periodo in cui un giovane allievo è svanito senza lasciare tracce: un caso fi n troppo simile a quello di Benni e che sembra affondare le sue radici nel remoto villaggio di Hesteyri… Yrsa Sigurdardóttir, la regina del thriller islandese, intesse due vicende parallele per creare un mondo inquietante che mina le certezze del lettore; dove ogni personaggio nasconde un segreto, dove la paura è in agguato nelle strade deserte e nel rumore delle onde.

Da qui all'infinito. Una riflessione sul futuro della scienza
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Rees, Martin - F., Ardizzoia

Da qui all'infinito. Una riflessione sul futuro della scienza

Codice Edizioni, 15/11/2012

Abstract: Un vero e proprio inno alla scienza, composto da quattro agili movimenti. Il piglio divulgativo e accattivante delle Reith Lectures tenute per la BBC radio da Martin Rees trova in "da qui all'infinito" la propria ideale declinazione: una riflessione appassionata sulla scienza, di cui viene affermata la fondamentale importanza per la società di oggi e di domani, insieme alla necessità di renderne i concetti chiari e accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Rees affronta le problematiche e le sfide più calde della scienza contemporanea, ed esplora le frontiere del sapere in costante spostamento. E ci regala una lezione esemplare, che coniuga l'impegno dello scienziato e la passione del cittadino: nel nostro presente e nel futuro di un mondo sempre più interconnesso e complesso, la conoscenza; scientifica dovrà essere collettiva, pubblica e globale.

Patologie
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Prilepin, Zachar - Striano, Enzo

Patologie

Voland, 15/11/2012

Abstract: Il giovane Egor appartiene ai corpi speciali russi, gli OMON, di stanza in una scuola abbandonata alla periferia di Groznyj con l'incarico di ripulire il territorio circostante. Lui e i suoi compagni, ragazzi un po' cinici e un po' sfrontati, combattono un nemico che li odia da secoli. Egor non è un eroe, non ama la guerra e lo scenario di devastazione che ha di fronte esaspera la sua propensione a vivere sentimenti e rapporti sempre sul crinale della patologia. Morbosamente possessivo è il legame con Daša, la ragazza che ama e a cui non perdona le precedenti relazioni, e altrettanto ossessivo è l'infantile attaccamento alla cagnetta Daisy... Sostenuto da una lingua forte, a tratti brutale pur mantenendo una sua leggerezza, Patologie è un romanzo difficile da dimenticare che scuote profondamente le coscienze dei lettori.

San'kja
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Prilepin, Zachar - Striano, Enzo

San'kja

Voland, 15/11/2012

Abstract: La mamma infermiera di notte, il padre morto alcolizzato, San'kja è uno degli innumerevoli figli della dimenticata periferia rurale russa. Sbandato, arrabbiato col mondo, indifferente e ostile a qualsiasi ideologia, San'kja sogna una patria inesistente. In un crescendo di disperata violenza tenterà, insieme ai giovanissimi compagni del partito rosso bruno – i suoi amici, il suo amore, la sua vera famiglia – di distruggere un ordine neoborghese che odia, di scatenare la rivoluzione...

Mannaia
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Martignoni, Elena - Martignoni, Michela

Mannaia

MilanoNera, 19/11/2012

Abstract: Un ritmo che non lascia respiro, un'ansia disperata, una tensione senza tregua. Così vive a Milano una donna che cerca disperatamente di accontentare tutti col risultato di avere i nervi a pezzi. Un giorno la sua buona fede viene usata. Qualcuno la truffa e la deruba. Il destino però le concede di vendicarsi, una vendetta mozzafiato, gelida come il freezer, grondante di sangue come una costata di manzo, affilata come la lama della mannaia che usa per tagliarla.

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua
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Segrè, Andrea - Falasconi, Luca

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua

Edizioni Ambiente, 20/11/2012

Abstract: Ogni giorno utilizziamo grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo, in modo indiretto, per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un'alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Fino a quando il cibo che produciamo serve per sfamarci, tutto - o quasi - può trovare una giustificazione, ma possiamo dire la stessa cosa quando utilizziamo acqua per produrre cibo che, per mere ragioni commerciali, non raggiungerà mai la nostra tavola? Buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l'animale; gettare una tazzina di caffè è come buttare in pattumiera 140 litri di acqua. Un vero spreco nello spreco. "Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua", rapporto a cura di Last Minute Market realizzato nell'ambito della campagna "Un anno contro lo spreco", propone un'analisi documentata, dettagliata e aggiornata per fare chiarezza e spronarci a cambiare i nostri stili di vita e di consumo.

Il tuo nome sulla neve. Gnanca na busìa. Il romanzo di una vita scritto su un lenzuolo
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Marchi, Clelia

Il tuo nome sulla neve. Gnanca na busìa. Il romanzo di una vita scritto su un lenzuolo

Il Saggiatore, 21/11/2012

Abstract: Settant'anni, molti ricordi, un solo amore. Può capitare che si perda quell'unico amore e che venga voglia di scrivere. Per sanare la ferita, sfogare la rabbia, colmare il tempo vuoto. Si riempiono fogli, quaderni, ma la carta non basta ancora. Allora capita di aprire un armadio e di prendere un lenzuolo bianco dal corredo, uno di quelli che non si useranno più per riposare, per amare. E ci si rovescia sopra tutta una vita. Si torna alle origini, umilissime, quando si andava a scuola solo d'inverno, con gli zoccoli ai piedi e un cappotto rammendato. Quando si mangiava solo polenta, ché di pane ce n'era poco. Nel resto del tempo bisognava lavorare la terra, seminare, raccogliere. E prepararsi alla guerra, con lo straniero in casa, le tessere al mercato, i muri crivellati, la paura delle bombe e del padrone. Ad alleviare la fatica, l'amore per i figli, quelli allevati e quelli persi. E per un ragazzo dagli occhi azzurri, conosciuto a quattordici anni e sposato a diciotto. Questa è la storia semplice e straordinaria di Clelia Marchi, "gnanca na busia". Quando il marito muore in un incidente, Clelia è già anziana e su un lenzuolo a due piazze inizia a trascrivere la storia della sua vita, distillata in righe numerate, perché non si perda nulla di quel racconto "sul filo della sincerità". Grazie all'Archivio diaristico nazionale, quel lenzuolo è diventato un libro. Il tuo nome sulla neve nasce da una scrittura di sé che diventa terapia e, insieme, testimonianza di una civiltà contadina sempre più remota. Ed è la realizzazione del desiderio di Clelia di vedere letta la sua storia, che sentiva simile a quella di molte altre donne, eppure esemplare.

La nuova intolleranza. Superare la paura dell'islam e vivere in una società più libera
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Nussbaum, Martha C. - De Petris, Stefania

La nuova intolleranza. Superare la paura dell'islam e vivere in una società più libera

Il Saggiatore, 21/11/2012

Abstract: Quale ragione ha spinto diversi giornali ad attribuire la strage di 77 norvegesi a non meglio precisati estremisti islamici, finché non è stato chiarito che l'esecutore era un terrorista xenofobo autoctono? Perché la Svizzera, un paese con quattro minareti, indice un referendum per proibire questi simboli religiosi? Per quale motivo la proposta di costruzione di un centro culturale islamico nel Lower Manhattan, vicino a Ground Zero, accende un dibattito politico incandescente negli Stati Uniti? Nella "Nuova intolleranza", Martha C. Nussbaum esamina alcuni casi esemplari di islamofobia per raccontare la pericolosità delle reazioni dettate dalla paura. Attingendo alla grande tradizione umanista della filosofia, della storia e della letteratura, indica un percorso che va oltre le ristrette risposte offerte dall'Occidente, verso un modello di società più equa, inventiva e libera. La paura, scrive Nussbaum, è la più narcisistica delle nostre emozioni. Manipolando le ansie legittime si producono leggi e politiche contro chi è diverso. Per superare l'intolleranza è necessario applicare con costanza il rispetto delle coscienze e la capacità di comprensione. Nussbaum ci sfida ad abbracciare la libertà di religione per tutti, estendendo agli altri quello che chiediamo per noi. Ci incoraggia a espandere la nostra capacità di immaginazione empatica attraverso la curiosità, la conoscenza delle culture religiose e una forte etica del vivere civile. Solo così, argomenta Nussbaum, possiamo sconfiggere la politica della paura e avviarci verso un futuro più aperto e inclusivo.

Quando dire no. Perchè i bambini hanno bisogno di limiti
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Rogge, Jan-Uwe

Quando dire no. Perchè i bambini hanno bisogno di limiti

Il Saggiatore, 21/11/2012

Abstract: "I limiti sono parte delle fondamenta su cui si edifica il rapporto tra genitori e figli. Individuarli e applicarli non ha nulla a che vedere con l'imposizione di divieti e punizioni. Non si tratta di far valere la propria autorità bensì di guidare, supportare, stimolare il bambino." Che cosa si deve fare perché l'educazione dei nostri figli non si trasformi in uno stress quotidiano? Come trovare la giusta via di mezzo tra permissività e autoritarismo? Secondo Jan-Uwe Rogge ai genitori non mancano le conoscenze pedagogiche, ma piuttosto la capacità di mettersi in contatto con i propri figli, anche attraverso lo scontro e spesso sono i bambini stessi a chiedere l'imposizione di limiti. I problemi a scuola, le lotte a tavola, le ore passate davanti alla televisione: questi e molti altri sono i temi che Rogge affronta, avvalendosi di numerosi esempi di conflitti quotidiani.

Cina.net. Post dalla Cina del nuovo millennio
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Franceschini, Ivan

Cina.net. Post dalla Cina del nuovo millennio

O barra O, 25/11/2012

Abstract: Da anni Ivan Franceschini si occupa di Cina nei suoi blog. E lo fa attingendo storie dai media locali, dalle conversazioni con la gente, ma soprattutto dal "popolo della rete", una comunità di 500 milioni di utenti che anima il web cinese a dispetto della censura e dei tentativi di "armonizzazione" delle autorità. "Cina.net" raccoglie i post più significativi degli ultimi due anni: dispacci che catturano la stratificata complessità e i molteplici volti della Cina attraverso i suoi protagonisti invisibili, le "formiche" cioè i laureati esclusi dai meccanismi della crescita economica, i minatori, gli autisti "facilitatori" di loschi traffici, i bambini-schiavi delle fornaci clandestine, i netizen e i coraggiosi rappresentanti di una fiorente società civile in lotta per i diritti basilari.