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Inglese. Manuale di conversazione per chi viaggia
VALLARDI, 09/07/2015
Abstract: Manuale di conversazione con pronuncia figurata per capire e farsi capire in inglese in ogni occasione: - sui mezzi di trasporto, in albergo, in campeggio, al ristorante, nei negozi, nei grandi magazzini, al supermercato... - per visitare città e monumenti, per divertirsi e fare sport... - quando servono facilitazioni speciali, per bambini o viaggiatori disabili... - per presentarsi, fare conoscenza, telefonare, comunicare sui social network, corteggiare... - negli uffici, in posta, in banca, per usare Internet, per cercare lavoro, in ambasciata, in questura, dal medico, nelle difficoltà e negli imprevisti...
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VALLARDI, 09/07/2015
Abstract: Manuale di conversazione con pronuncia figurata per capire e farsi capire in tedesco in ogni occasione: - sui mezzi di trasporto, in albergo, in campeggio, al ristorante, nei negozi, nei grandi magazzini, al supermercato... - per visitare città e monumenti, per divertirsi e fare sport... - quando servono facilitazioni speciali, per bambini o viaggiatori disabili... - per presentarsi, fare conoscenza, telefonare, comunicare sui social network, corteggiare... - negli uffici, in posta, in banca, per usare Internet, per cercare lavoro, in ambasciata, in questura, dal medico, nelle difficoltà e negli imprevisti...
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Economia aziendale. Com'era e com'è
Egea, 09/07/2015
Abstract: Luigi Guatri e Tancredi Bianchi sono rispettivamente il penultimo e l'ultimo scolaro di Gino Zappa, il Maestro che pose le fondamenta dell'economia aziendale. Un filone di ricerca ormai classico, non più vivo negli atenei italiani e nell'esperienza delle imprese? È da questa domanda che è nata l'idea di una raccolta di saggi degli allievi del Maestro e degli allievi degli allievi. Una raccolta di saggi che spazia a trecentosessanta gradi e che analizza tutte le sfaccettature di questa dottrina, le sue evoluzioni, i percorsi compiuti per renderla congruente con la realtà del mondo aziendale, bancario e finanziario. E che da una domanda iniziale se ne pone molte altre e offre risposte e riflessioni, che sono il naturale proseguimento del cammino intrapreso da allievi che sanno sopravanzare i loro Maestri.
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Feltrinelli Editore, 08/07/2017
Abstract: "Abbiamo tutti sedici, diciassette anni – ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato." Il libro è uscito per la prima volta nel 2009.
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Feltrinelli Editore, 07/07/2017
Abstract: Lo incontriamo da ragazzino mentre una mattina di fine inverno "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese, un cubo giallo vomito dentro un giardino di erbacce barbare). Canticchia "Se mi vuoi lasciare dimmi almeno perché". Sono gli anni cinquanta e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo, alto come una nuvola, con una barba immensa e un cane vecchio al suo fianco. Un dio?Una divinità pagana grande e sozza come un letamaio che gli regala, per tutta la vita, una facoltà meravigliosa: un orologio interno, anzi un orobilogio che gli consentirà di correre avanti nel tempo, di vedere quello che accadrà nel mondo e insieme di vivere il suo tempo, tra premonizioni e rivelazioni. Così Lupetto diventa Saltatempo, cresce bislacco e combattivo, mentre il paese dove vive si va trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà. Dalla guerra partigiana al Sessantotto, dalla nascita della televisione al tempo eroico del rock, dal primo amore al primo amico perduto, sotto la profezia di un delitto che forse si compirà: è il tempo dell'Italia che cambia, dei paesi che perdono la loro identità per diventare svincoli autostradali, del nascere e crescere dell'avidità e dei nuovi padroni, il tempo del consumismo che avanza, della trasformazione della politica e del mondo.
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Feltrinelli Editore, 07/07/2017
Abstract: Un'estate torrida in una vecchia casa toscana. Fuori è l'agostoimmobile, "incrinato soltanto dalle cicale impazzite". Dalle finestresi vedono le antiche torri, tremolanti nella calura. Qui Tristano vive la sualunga agonia: una cancrena gli divora una gamba, i dolori sono lancinanti, lamalattia si estende a tutto il corpo. Lo assiste la vecchia Frau, vecchia edispettosa, la stessa Frau che, quando Tristano era bambino, gli raccontavafiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno statoallucinatorio – la malattia, il dolore, la morfina – Tristano vecchio,incattivito, rabbioso, racconta di sé a uno scrittore, da lui appositamenteconvocato, un testimone della sua agonia, i ricordi di una vita, i conflitti cheancora la lacerano. Lo scrittore, uno scrittore di discreto successo, dovrà darforma alla vita di Tristano, la vita di un eroe o quella di un traditore?Fantasmi di donne amate compaiono, scompaiono, si sovrappongono nel delirio: laGuagliona della Taddeo Zimmer, Rosamunda che seppellì il cane Vanda, l'americanaMarilyn che lui chiamò Rosamunda… Phine la greca, Daphne, anzi Mavrì Elià,la donna dagli occhi come olive nere…E poi la guerra, poiché Tristano era un soldato dell'Italia fascista, mandatoin Grecia a combattere. Un soldato che scelse la parte della libertà, dellaResistenza. Un eroe?E alla fine della vita, "di anni lunghi, uguali, con bombe tutte uguali,sui treni, nelle piazze, nelle banche… di processi tutti uguali a imputatitutti uguali, nel senso che non c'erano, gli imputati…", alla finedella vita tutto appare come un grande incubo che circonda e sovrasta.Tristano lascia un disegno di sé: è il profilo che vorrebbe lasciare prima diandarsene.
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Feltrinelli Editore, 12/07/2017
Abstract: Pubblicato nel 1934 dopo quasi dieci di stesure e diverse rielaborazioni, il romanzo conobbe una strana vicenda editoriale. Fitzgerald difatti, convinto di avere commesso un errore strutturale, raccontando "il vero inizio" retrospettivamente, decise di rimettere mano alla struttura del libro, riordinando gli eventi in senso cronologico sulla sua copia cartacea. Pur pubblicata nel 1948, questa versione sarebbe stata in seguito dichiarata "apocrifa", per infine ritornare alla versione del 1934. Il libro, come un grande affresco, abbonda di episodi e personaggi, ma ha al centro la vicenda di corruzione morale dei coniugi Diver. Lui, Dick, psichiatra, incontra nel corso della sua attività clinica una giovane donna, Nicole Warren, sofferente di manie di persecuzione per aver avuto rapporti incestuosi con il padre. Nonostante il parere contrario di molti suoi colleghi, decide di sposarla, ripromettendosi di "restaurarle l'universo". Passano alcuni anni, lui, godendo della ricchezza della moglie, progressivamente perde interesse per la sua attività professionale. Si ritrovano sulla Costa azzurra assieme a una strana coorte di personaggi, alcuni dei quali innamorati della donna. Tra questi una giovane interessata invece a Dick, Rosemary. Sarà la "storia" che fa precipitare il precario equilibrio della coppia.Un libro bellissimo in cui i grandi temi di Fitzgerald: la felicità, lo spreco, il fascino, il danaro trovano il loro scenario più adatto, in un contesto linguistico fastoso e spettrale.
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Feltrinelli Editore, 12/07/2017
Abstract: Un romanzo-canzone singolare, fascinoso, avvolgente come una storia narrata intorno al fuoco. Racconta di Max e Maša, e del loro amore. Maximilian von Altenberg, ingegnere austriaco, viene mandato a Sarajevo per un sopralluogo nell'inverno del '97. Un amico gli presenta la misteriosa Maša Dizdarevi´c, "dagli occhi grandi e dai femori lunghi", austera e selvaggia, splendida e inaccessibile, vedova e divorziata, due figlie che vivono lontane da lei. Scatta qualcosa. Un'attrazione potente che però non ha il tempo di concretizzarsi. Max torna in patria e, per quanto faccia, prima di ritrovarla passano tre anni. Sono i tre anni fatidici di cui parlava La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d'amore che Maša gli aveva cantato. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi, che strappa lacrime e sogni. Da lì in poi comincia un'avventura che porta Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.
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Istituto di bellezza Margaret Thatcher
Neri Pozza, 04/02/2015
Abstract: Buenos Aires, primavera del 1982. Al numero 1796 di avenida de Florida si erge l'Anna Karenina, uno splendido palazzo storico che ospita un gruppo di fuoriusciti iraniani. Cuore e anima della piccola comunità è Haji Khanoum, donna dal passato misterioso, che esegue ogni mattina la danza rotante dei sufi. È grazie a lei che nel condominio fa la sua comparsa una giovane donna con la figlia. Zadi, così si chiama la ragazza, ha appreso in Iran l'antica arte del band andazi, la depilazione con il filo, e decide di aprire un salone di bellezza proprio nel palazzo, che da quel momento si anima magicamente. Un altro inquilino, chiamato il Capitano, inizia a raccogliere intorno a sé i suoi connazionali appassionati di poesia, e le serate al numero 1796 di avenida de Florida diventano il centro di aggregazione per gli iraniani di tutta Buenos Aires che non voglionorecidere il legame con il loro tormentato paese. Emergono così le storie degli abitanti della piccola enclave. Quella di Haji Khanoum, ad esempio, e del grande amore della sua vita. O quella del Capitano Soheil Bahrami, che dopo quasi trent'anni trascorsi nel famigerato carcere di Evin vive ora con la figlia Sheema, una studentessa di medicina innamorata di una naturalista americana. E ancora, quella di Parastoo, l'apprendista di Zadi, sposata con un uomo che le ha fatto credere di poter fare fortuna in America, e che adesso la tiranneggia. Oppure quella di Homa e Reza, che di giorno lavorano al mercato e la sera dipingono miniature; o, infine, quella del giovane rivoluzionario Houshang, infatuato di Zadi, della politica e di Cartesio.E mentre l'Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all'Argentina per le Falkland, una nuova inquilina si presenta al numero 1796 di avenida de Florida. Dice di chiamarsi Khanoum Soltani, ma somiglia moltissimoall'attivista per i diritti delle donne iraniane Farzaneh Farahanguiz, scomparsa dal suo paese in modo misterioso. E gli abitanti del palazzo, tra amori segreti, confessioni commoventi, riflessioni profonde e ricordi di un tempo perduto per sempre, aiutati dalla loro "antica arte del raccontare storie, percorrono il viaggio della vita rafforzati dall'unità e dalla comunanza".Con una trama avvincente e una lingua aggraziata che mescola culture e mondi lontani, Marsha Mehran ha lasciato ai suoi lettori un collage di storie armonioso e toccante che ne conferma l'assoluto talento, e accresce la commozione e il rimpianto per la sua prematura scomparsa.Un romanzo pieno di grazia e di fascino che unisce culture e mondi differenti.Un collage di storie armoniose e toccanti, esotiche e divertenti.Un inno al potere magico della letteratura.L'ultimo romanzo dell'autrice di Caffè Babilonia
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Neri Pozza, 04/02/2015
Abstract: Dalle finestre del suo appartamento allundicesimo piano, Murano Miro osserva la foschia che avvolge i grattacieli e i locali a luci rosse di Tokyo. Trentadue anni, senza un filo di trucco, il volto pallido e i capelli corti, Miro si spoglia, fa una doccia, beve un caffè bollente, ma la sensazione che quella nebbia umida e fastidiosa non sia solo fuori, ma anche dentro di sé, non labbandona. Forse è colpa della pioggia incessante o dellincubo in cui le è apparso in sogno il fantasma del marito. Oppure della telefonata notturna a cui non ha risposto.Quando il campanello suona e sulla porta appaiono Naruse lamante della sua cara amica scrittrice Yoko e uno sconosciuto "ripugnante", vestito con "camicia di seta blu elettrico, pantaloni turchesi e Rolex doro con diamanti", Miro apprende finalmente a cosa attribuire la sua sgradevole sensazione: Yoko ha rubato cento milioni di yen a un pericoloso boss della yakuza e poi è scappata!La giovane donna non si è ancora ripresa dallo shock di quella notizia, che i due uomini la trascinano ai piani alti di un grattacielo di Shinjuku, dove il boss Uesugi le concede una settimana di tempo per recuperare i soldi o dimostrare la propria estraneità ai fatti. Scortatada Naruse e dal giovane yakuza Kimishima, Miro intraprende una disperata corsa contro il tempo. Cerca tracce dellamica nel suo appartamento, interroga editori, familiari, amici, epersino Fujimura e Yukari, gli assistenti di Yoko. Tutti, però, si dicono alloscuro dei fatti.Anche se è convinta che qualcuno di loro stia mentendo, in mano non ha nessuna prova, nessuna pista niente di niente.Quando il celebre musicista Kawazoe Katsura le racconta che Yoko si trovava in Germania per scrivere un reportage sulle discriminazioni razziali dei giapponesi a Berlino e lì, travestita da prostituta, ha assistito allassassinio di un pericoloso capo neonazista, i dubbi e le domande di Miro, anziché dileguarsi, aumentano. Chi ha rubato i soldi? Dovè ora Yoko? E per quale motivo frequentava assiduamente locali di bondage e sadomaso?Dopo lo strepitoso successo de Le quattro casalinghe di Tokyo, Natsuo Kirino torna con un noir adrenalinico che riunisce tutti gli ingredienti che lhanno fatta conoscere e amare nel mondo: il sesso, gli intrighi di potere, i desideri più inconfessabili degli uomini e "gli estremi della psiche umana che si affacciano sullorrore"(The Washington Post).
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Bollati Boringhieri, 16/07/2015
Abstract: La tanto decantata "democrazia digitale" si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. Serve un antidoto, ed è questo che Charles Seife ha voluto scrivere. In tono canzonatorio, irriverente e illuminante, Seife svela i meccanismi delle molte "bufale" che circolano online, analizzandone i meccanismi di propagazione e i punti deboli, per fornire al lettore uno strumento, oggi quanto mai necessario, di difesa. La rivoluzione digitale ha cambiato in meglio il nostro mondo, ora spetta a tutti noi cambiare in meglio la Rete.
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Imparare a programmare in Java con Minecraft
Feltrinelli Editore, 26/05/2015
Abstract: Questo manuale insegna la programmazione in Java nel mondo di Minecraft. La teoria è ridotta all'essenziale per dare spazio a progetti pratici mirati a scrivere plug-in che danno vita a oggetti spettacolari come mucche fiammeggianti (flaming cows), creeper volanti, portali per il teletrasporto e molte altre funzionalità divertenti. Per questo viene utilizzata la libreria CanaryMod, gratuitamente disponibile per tutti gli appassionati di Minecraft. Dopo le prime pagine dedicate a preparare quello che serve, il lettore vedrà velocemente il suo codice manipolare e controllare gli elementi dell'ambiente grafico 3D senza dover scrivere complicati programmi o studiare difficili framework. Alla fine di ogni capitolo un comodo riepilogo permette di misurare i progressi fatti. Nessuna esperienza di programmazione è necessaria e l'unico requisito è un computer abbastanza moderno con un sistema operativo Windows, OS X o Linux: nel testo sono quindi presenti tutti i riferimenti per scaricare e installare il software necessario.
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VALLARDI, 23/07/2015
Abstract: Dopo i due manuali di successo Imparo a disegnare. Corso professionale completo per aspiranti artisti e Corso avanzato, Barrington Barber accompagna passo dopo passo il lettore nell'acquisizione di un'altra grande abilità: l'uso del colore. Con un linguaggio chiaro e discorsivo, l'autore illustra le quattro tecniche principali del disegno a colori: la matita colorata, i pastelli, gli inchiostri colorati e la pittura ad acquerello. Unendo grande perizia e incoraggiamento costante, attraverso una serie di esercizi di difficoltà graduale, Barber insegna a osservare, organizzare e rappresentare i più svariati soggetti. Gli aspiranti artisti potranno così comprendere la forza e il simbolismo dei colori e sperimentare nuove combinazioni, privilegiando l'armonia o il contrasto, per esprimere al meglio le proprie emozioni. Corredato da una sezione su materiali e tecniche e da oltre 300 illustrazioni, Imparo a disegnare a colori è il testo ideale per chi ha assimilato le tecniche base del disegno e vuole diventare un artista completo.
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Feltrinelli Editore, 23/06/2017
Abstract: "Dove si educa a curare il dolore con l'ascolto, le lacrime e il sorriso" La StampaL'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso nella relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, dando insieme risposta al bisogno di accoglienza delle persone.
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Il mondo del cibo sotto brevetto. Controllare le sementi per governare i popoli
Feltrinelli Editore, 06/05/2015
Abstract: "In assenza di brevetti, il sapere viene condiviso, non tenuto segreto"Scritto in modo estremamente accessibile, questo libro di Vandana Shiva dimostra con grande concretezza come la questione apparentemente astratta della proprietà intellettuale si stia trasformando in uno strumento finalizzato al saccheggio delle risorse naturali del pianeta da parte delle grandi corporation. Manipolazione delle forme di vita e dei geni, selezione delle specie agricole, il tutto coordinato da una consapevole strategia adottata dalle grandi organizzazioni transnazionali, volte a impoverire sempre di più le popolazioni rurali del Terzo mondo.
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Adelphi, 23/07/2015
Abstract: Una pausa di due settimane nella vita di un intellettuale che aspira alla saggezza lo spinge – attraverso piccoli fatti in apparenza irrilevanti – a dubitare con buone ragioni di sé: e quell'intellettuale è Hesse stesso, che ironizza stupendamente sulla propria persona. Questo conflitto silenzioso, involontariamente comico ma non perciò meno duro, si svolge entro la cornice antiquata di una stazione termale: su tale pretesto, Hesse ha costruito una delle sue più perfette parabole, "La cura" (1925), che segue di poco a "Siddharta" (1922) e in certo modo ne è "l'altra parte". Come lì si assisteva a un itinerario verso l'illuminazione, qui si 'smonta' un illuminato occidentale troppo sicuro di sé, che viene messo in crisi da piccoli incidenti quotidiani – e da ciò è condotto a rivedere certe sue convinzioni troppo tranquille. Ma il punto di arrivo è lo stesso: in quella "psicologia dell'occhio cosmico" che è il grande dono di Hesse e davanti alla quale "non c'è più nulla di piccolo, di sciocco, di brutto, di malvagio, ma tutto è santo e venerabile".
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Adelphi, 23/07/2015
Abstract: All'inizio di questo Diario, Etty è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. È ebrea, ma non osservante. I temi religiosi la attirano, e talvolta ne parla. Poi, a poco a poco, la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi fra le righe del diario. Etty registra le voci su amici scomparsi nei campi di concentramento, uccisi o imprigionati. Un giorno, davanti a un gruppo sparuto di alberi, trova il cartello: "Vietato agli ebrei". Un altro giorno, certi negozi vengono proibiti agli ebrei. Un altro giorno, gli ebrei non possono più usare la bicicletta. Etty annota: "La nostra distruzione si avvicina furtivamente da ogni parte, presto il cerchio sarà chiuso intorno a noi e nessuna persona buona che vorrà darci aiuto lo potrà oltrepassare". Ma, quanto più il cerchio si stringe, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell'anima. Non pensa un solo momento, anche se ne avrebbe l'occasione, a salvarsi. Pensa a come potrà essere d'aiuto ai tanti che stanno per condividere con lei il "destino di massa" della morte amministrata dalle autorità tedesche. Confinata a Westerbork, campo di transito da cui sarà mandata ad Auschwitz, Etty esalta persino in quel "pezzetto di brughiera recintato dal filo spinato" la sua capacità di essere un "cuore pensante". Se la tecnica nazista consisteva innanzitutto nel provocare l'avvilimento fisico e psichico delle vittime, si può dire che su Etty abbia provocato l'effetto contrario. A mano a mano che si avvicina la fine, la sua voce diventa sempre più limpida e sicura, senza incrinature. Anche nel pieno dell'orrore, riesce a respingere ogni atomo di odio, perché renderebbe il mondo ancor più "inospitale". La disposizione che ha Etty ad amare è invincibile. Sul diario aveva annotato: ""Temprato": distinguerlo da "indurito"". E proprio la sua vita sta a mostrare quella differenza.
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Neri Pozza, 22/07/2015
Abstract: È un giorno di settembre del 1930 e, nell'elegante salone del suo appartamento (una di quelle case in stile haussmaniano che fanno della Buenos Aires degli anni Trenta una Parigi alle porte della Terra del fuoco), Ricardo Vacarezza sorseggia un bicchiere di vino, un cabernet maturato al sole delle sue vigne di San Juan, nella valle della Roja.El guapo, come lo chiamano gli amici, ha lo sguardo fisso su una magnifica araucaria di quindici metri, strappata dalla sua Patagonia natale e trapiantata nel salone a colpi di centinaia di pesos.Il suo volto, però, non emana affatto quell'aria altera, quell'arroganza che gli altri proprietari terrieri della città temono e che piace così tanto, invece, a Flora de Mendoza, la sua giovane, avvenente e ricca fidanzata, l'unica donna in Argentina a poter vantare tra i suoi antenati l'illustre Pedro de Mendoza, il fondatore di Santa Maria della Buona Aria, la bella Buenos Aires.È da qualche tempo ormai che Ricardo ha un'espressione cupa dipinta sul volto, come se un'oscura pena lo tormentasse. La cura della sua estancia, un allevamento così vasto che lui stesso non ne conosce i confini, i suoi cavalli, le sue mandrie, il pata (il basket a cavallo), le grazie di Flora, tutte le passioni di un tempo sembrano svanite. E tutto questo a causa di un sogno che agita le sue notti, e in cui una donna sconosciuta, appartenente a un'epoca remota, gli si concede di volta in volta ardentemente o disperatamente.Ricardo ha cercato con ogni mezzo di sopprimere il turbamento che l'assale la mattina, quando si sveglia stremato. Le allucinazioni, però, non soltanto non sono cessate ma hanno cominciato a manifestarsi d'improvviso anche di giorno, e strane predizioni di uno sciamano indiano hanno preso a lasciare profondi segni nel suo cuore…Opera sull'eternità e sulla predestinazione dell'attrazione e del desiderio, I giorni e le notti ci restituisce un Sinoué "più romantico che mai" (Gala), maestro incomparabile nel narrare dei misteri dell'amore."Due amanti che, di vita in vita, non cessano un solo istante di cercarsi…"Gala"Un grande romanzo sulla reincarnazione, l'amore, il tempo."La Croix"Un ricco proprietario terriero, uno sciamano indiano, una giovane donna e un amore intenso vissuto tremila anni fa… Sinoué ridesta il mito dell'eterno ritorno."Le Figaro
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Neri Pozza, 22/07/2015
Abstract: È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate in cui l'Inghilterra boccheggia in una calura senza fine.Ruth Gilmartin è giunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive sua madre. Il paese ha l'aspetto di sempre: una Shangri-La all'incontrario nel cuore perduto dell'Inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tutto sembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La grande casa del XVII secolo al centro del villaggio traballa sui suoi legni divorati dai tarli; la chiesa è sempre più buia e umida, soffocata dagli alberi che sprofondano il villaggio in un crepuscolo perenne; la villetta di Sally, la madre di Ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto.Tutto sarebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui Ruth è accorsa a Middle Ashton col piccolo Jochen al seguito, se sua madre non avesse un comportamento a dir poco bizzarro.È comparsa sulla soglia della casa seduta su una sedia a rotelle, con le braccia allargate come per accogliere in grembo figlia e nipote. Una volta in casa poi, è balzata giù dalla sedia, si è chinata per dare un bacio a Jochen e ha raggiunto la finestra schermandosi gli occhi per sbirciare fuori, verso il bosco di querce, faggi e noci.Ruth ha avuto la netta sensazione che stesse accadendo qualcosa che andava oltre i soliti capricci di sua madre. Una sensazione che è diventata angosciosa certezza quando Sally ha afferrato un raccoglitore di cuoio e le ha detto porgendoglielo: "Vorrei che lo leggessi ". Sul contenitore c'era scritto: Storia di Eva Delektorskaja.Stupefacente romanzo che trasporta sulla pagina scritta la cupa corrente dell'irrequietezza che scorre sotto la superficie di una vita ordinaria, Inquietudine ci offre uno dei più formidabili ritratti di donna spia mai apparsi nella letteratura contemporanea. Eva Delektorskaja, l'affascinante donna russa protagonista di queste pagine, divenuta per quarant'anni l'irreprensibile Sally Gilmartin nel cuore dimenticato dell'Inghilterra, resterà certamente a lungo nella mente e nel cuore dei lettori di tutto il mondo."William Boyd: il più grande narratore della sua generazione"
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Neri Pozza, 22/07/2015
Abstract: Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non osiamo confessare neanche a noi stessi, persino nell'assoluta intimità delle nostre cronache private?Niente di tutto questo, o, almeno, niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza e di quella del secolo appena trascorso.Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l'essere umano.In ogni uomo, infatti, come in un abbecedario dell'evoluzione, palpita di volta in volta il cuore di uno scimmione irsuto, di un intellettuale nevrastenico, di una nobile persona o di un mostro egoista. Ogni essere umano può davvero dire "io sono tutte queste persone differenti – tutte queste persone sono me". E, tra tutti gli esseri umani, soprattutto lui, Logan Mountstuart, che negli Anni Trenta è a Londra, vive a Chelsea come un perfetto dandy e frequenta Cyril Connolly, Virginia Woolf e l'intero gruppo di Bloomsbury.Lui, Logan, che a Parigi diventa amico di Joyce, Picasso, Hemingway e, in Spagna, durante la guerra civile, è un fiero combattente e, durante la seconda guerra mondiale, in compagnia di Ian Fleming, una perfetta spia dell'intelligence britannica. Lui, lo scrittore anglouruguayano, che nel dopoguerra newyorchese è a suo agio tra i bohémien dell'avanguardia artistica e, negli Anni Settanta, è di nuovo in Inghilterra, dove gli accade inconsapevolmente di fare da corriere alla Baader- Meinhof.Attraverso le infinite personalità di Logan Gonzago Mountstuart (scrittore, dandy, seduttore, ciarlatano, spia) sfila, in questo indimenticabile romanzo, tutta la costellazione di immagini del secolo appena trascorso. Un secolo che, come i mille volti di Logan, può celare l'impostura e l'eroismo, l'orrore e la grandezza, nella generale indiscernibilità delle singole vite umane e dei tempi.Uno dei libri più belli dell'anno...sofisticato, ricco, divertentissimo e teneramente malinconico.Publisher's Weekly