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Il re e il suo giullare. L'autobiografia di Enrico VIII annotata dal buffone di corte Will Somers
Longanesi, 23/11/2017
Abstract: "Un libro immenso per un re altrettanto immenso. "Mary StewartUomo dispotico e gaudente, rozzo e smodato negli appetiti, inarrivabile nelle ambizioni come nelle bassezze: questo è il ritratto convenzionale che abbiamo di Enrico VIII. Ma chi fu veramente questo sovrano che fu sul trono d'Inghilterra e d'Irlanda dal 1509 al 1547? A gettare luce su questo gigante della storia, questo re che ebbe sei mogli, delle quali due mandò a morte e tre ripudiò, che promosse lo scisma anglicano e si proclamò capo della Chiesa inglese, che fece giustiziare senza esitazioni Tommaso Moro, giunge ora questo romanzo imponente: dilagante autobiografia – immaginaria, sì, ma saldamente documentata – contrappuntata dalle annotazioni del buffone di corte. Un poderoso romanzo storico, un'inarrestabile epopea, un magistrale "romanzo dal vero" sul più famoso monarca d'Inghilterra e sulla vita di corte del XVI secolo.
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Adelphi, 30/11/2017
Abstract: Molti hanno detto, senza tema di smentita, che i nostri tempi non sono adatti alla forma del poema epico. Poi un giorno è arrivato Derek Walcott con il suo "Omeros", dove, con sfrontata duttilità e profusione di immagini, viene cantato un arcipelago che è come un continente, in delicato contrappunto con l'epos omerico. Omeros, aedo del tempo presente, racconta la storia di due pescatori, Ettore e Achille, innamorati della stessa donna, Elena, sensuale cameriera di un hotel di Saint Lucia, piccola isola sovrastata da due coni vulcanici, al centro del Mar dei Caraibi. E ogni personaggio, anche quelli di contorno, è come avvolto in un'aura luminosa che scaturisce sia dalla felice irruenza metaforica del linguaggio di Walcott, sia dal carisma di nomi, gesti e pensieri che riecheggiano, non senza venature ironiche, quelli dei corrispettivi eroi omerici.Ma "Omeros" racconta anche la storia di un tradimento: l'isola, a lungo contesa dagli imperi rivali di Francia e Gran Bretagna, è stata infine consegnata ai turisti; ma se Ettore, un tempo capace di intagliare una canoa nel cedro, è diventato un tassista, Achille, fedele all'arte dei padri, glorifica la presenza del mare nella storia della tribù. E su tutto veglia, pietosa, la poesia, che contempla l'umiliazione imposta all'uomo dalla volgarità dei tempi e lo riscatta.Omeros è apparso per la prima volta nel 1990.
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Adelphi, 30/11/2017
Abstract: "Diario russo" è il testamento morale di Anna Politkovskaja, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. Il libro ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, anni cruciali della storia russa contemporanea. Rispetto alla Russia di Putin, questa volta la verità sul Paese non si rivela attraverso un affresco polifonico, storie convergenti che solo alla fine individuano il loro motore immobile nella figura di Putin. Qui la prospettiva è rovesciata: si parte dal centro stesso del potere, documentando giorno per giorno lo scaltro gioco politico che ha portato alla morte della democrazia parlamentare russa e al progressivo contrarsi della libertà di informazione. Una morte annunciata già nel 1999, ma divenuta palese con l'elezione pilotata della Quarta Duma nel dicembre 2003 e l'indebolimento del fronte democratico. L'esplosione nella metropolitana di Mosca, il crollo del Parco acquatico di Jasenevo, l'insabbiamento dell'inchiesta sull'eccidio al teatro Dubrovka, l'assassinio del presidente ceceno Achmet Kadyrov e l'eccezionale intervista a suo figlio Ramzan, le testimonianze sul sequestro di Beslan, le cosiddette "azioni terroristiche di Al-Qaeda nel Caucaso": sono solo alcune tappe di un viaggio perturbante nella storia di ieri. E la formula del diario permette di ricostruire i passaggi intermedi di avvenimenti che hanno sconvolto la Russia e insieme le loro connessioni con la politica, spesso sfuggite ai media occidentali. Passione civile, pertinace ricerca della verità, coraggio davanti al pericolo, volontà di giustizia hanno fatto di Anna Politkovskaja non solo "la coscienza morale perduta della Russia" – come qualcuno ha scritto – ma, ancor meglio, la coscienza morale "salvata" della sua terra.
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Neri Pozza, 22/11/2017
Abstract: Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento.Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua cele-brazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori comin-ciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati pae-saggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile "agrimensore" del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo "misura" percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che divente-rà di lì a poco il "giardin de lo Imperio".Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luo-ghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
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Neri Pozza, 22/11/2017
Abstract: Saint-Pierre della Martinica, Antille Occidentali, 1756. Lucien e suo fratello Emile sono schiavi creoli al servizio dei Frères de la Charité. Coltivano la canna da zucchero, coi proventi della quale i frati riescono a far fronte ai debiti accumulati per mantenere in vita l'ospedale locale e prendersi cura dei malati.Un giorno padre Cléophas, un uomo dallo sguardo sfuggente e pieno di malizia, li convoca per affidare loro un delicato incarico: recarsi a Grenada e, con la scusa di dover consegnare alcune piante medicinali, ritornare in Martinica con i quarantadue schiavi rimasti sotto il dominio inglese dopo l'occupazione. Il momento è ideale per riportarli nella terra cui appartengono di diritto: il trattato di pace con gli inglesi sembra reggere e tra Grenada e la Martinica vi è libero passaggio. Riavere i quarantadue di Grenada a Saint-Pierre è, per i Frères de la Charité, essenziale. La febbre ha decimato gli uomini negli ultimi tempi e la terra da disboscare e mettere a coltura è ancora tanta, per non parlare della distilleria da avviare.Emile e Lucien conoscono Grenada, hanno entrambi servito i Frères dell'ospedale di Fort Royal e, soprattutto, Lucien parla un po' di inglese. Padre Cléophas affida loro una procura ad agire per conto dell'ordine, un documento che, dice, garantisce il consenso degli inglesi all'espatrio degli schiavi.Ma quando sono a bordo della Daisy, l'imbarcazione che li attende per condurli a Grenada, Emile rivela la verità a Lucien: Cléophas ha mentito, la procura non ha alcun valore e quello che ci si aspetta da loro è che "rubino" gli schiavi proprio sotto al naso degli inglesi. Una missione pericolosa, se non impossibile.Con la prosa ricca ed evocativa che l'ha resa maestra di suspense ne I Gillespie e ne Le osservazioni, Jane Harris consegna al lettore un magnifico romanzo storico, ispirato a una vicenda vera, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia profonda e commovente sul legame tra fratelli e sul valore della libertà."Una travolgente avventura basata su una storia vera".Daily Mail "Schiavitù e libertà, innocenza ed esperienza, amore e disperazione in un romanzo dal ritmo perfetto e dalla magnifica prosa".Amanda Craig"È a Grenada che Jane Harris rende vivida e limpida la brutalità della schiavitù".The Spectator
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Il caso Mary Bell. Storia di una bambina assassina
Beat, 22/11/2017
Abstract: Nel dicembre 1968 due ragazzine, Mary Bell, undici anni, e Norma Bell, tredici anni – vicine di casa, ma senza legami di parentela – compaiono in un'aula del tribunale penale di Newcastle, in Inghilterra, accusate di aver strangolato Martin Brown, quattro anni, e Brian Howe, tre. Norma viene assolta. Mary Bell, la più giovane, viene riconosciuta colpevole di omicidio e condannata all'ergastolo.Non vi sono dubbi sul suo crimine, ma ciò che indigna Gitta Sereny, presente al processo, è che nel corso del dibattimento nessuno si sia preoccupato di indagare sull'infanzia della bambina. Ed è proprio quello che lei stessa si ripromette di fare, quando Mary Bell, trasferita da un riformatorio a un carcere vero, e infine rimessa in libertà, accetta d'incontrarla. Passo dopo passo, gli omicidi, gli eventi che la circondano e il processo vengono sviscerati in una minuziosa ricostruzione che, attraverso menzogne, astuzie elusive, vuoti di memoria, silenzi e rimozioni, porta a svelare un passato intollerabile, un'infanzia tradita e l'inarrestabile corsa verso una tragedia annunciata."La donna che ha cercato di umanizzare i mostri: Gitta Sereny ha scritto libri avvincenti tentando di spiegare il male che muove gli assassini". Daily Mail"Gitta Sereny è una… scrittrice meticolosa e intelligente: sceglie sempre soggetti clamorosi e ci lavora attorno a lungo". la Repubblica
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Vallardi, 15/03/2018
Abstract: UN MANUALE PER GENITORI VERI, PERCHÉ QUELLI PERFETTI NON ESISTONO" Esilarante, ricorda Nick Hornby "Daily Mail"Un eroe simbolo per i padri di tutto il mondo"Daily Mirror"Una delle migliori descrizioni della paternità che abbia mai letto"Ashton Kutcher"Brutalmente onesto"Sunday Telegraph"Brutalmente onesto"Sunday Telegraph"Un eroe simbolo per i padri di tutto il mondo."Daily Mirror"Esilarante, ricorda Nick Hornby. "Daily Mail"Brutalmente onesto."Sunday Telegraph"Una delle migliori descrizioni della paternità che abbia mai letto."Ashton KutcherAvanti, ammettilo. Se lo dici ad alta voce ti sentirai meglio. Ok, non ce la fai, allora lo dico io per te: essere neogenitori non è una passeggiata di salute. Ecco, l'ho detto. Anzi, c'è di più: quando quegli esserini paonazzi e urlanti con la fissa delle tette approdano nella tua vita, niente sarà più come prima. Nel bene e nel male. La cosa positiva è che non sei solo (anche se delle volte, vorresti tanto esserlo) perché come te là fuori ce n'è a milioni (e la specie umana ringrazia). Nel settembre del 2015 tutto questo, ossia Charlie, è capitato anche a Matt Coyne. Dopo tre mesi di notti insonni, Matt ha cercato il conforto della Rete, lanciando un messaggio d'aiuto nel grande mare di Facebook. Insomma, lo Sfogone. In pochi giorni, il suo scritto si è propagato a macchia d'olio in tutto il mondo. Tantissimi genitori si sono ritrovati nelle sue parole, e in tantissimi gli hanno scritto. Questo libro è nato così, quella notte, in uno stato di grave deprivazione di sonno, ma in modo onesto e spiritoso. Puoi farcela, papà, è un libro ironico e spietato sulla paternità, perché, diciamoci la verità, diventare genitori è la cosa più strabiliante, imprevedibile e grottesca che possa capitare. Non si è mai preparati, e quelli che dicono di esserlo mentono a se stessi. Questo libro vi farà sentire un po' meglio e un po' meno inadeguati, ma, soprattutto, vi farà ridere fino alle lacrime, accompagnandovi lungo quella meravigliosa e folle corsa sulle montagne russe che è crescere un figlio.
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L'amore è una sfida meravigliosa
Casa Editrice Nord, 15/03/2018
Abstract: Potrei avere qualsiasi ragazza desideri.Ma io voglio solo te…Lex e Ian sono amici da sempre. Si sono iscritti al college insieme e insieme hanno fondato la Wingmen, un'agenzia che aiuta le donne a conquistare l'anima gemella. Gli affari vanno così bene che hanno deciso di assumere una persona e offrire lo stesso servizio di consulenza anche agli uomini. Con gran disappunto di Lex, la scelta è caduta su Gabi, la migliore amica di Ian, cui servono soldi per pagarsi gli studi. Lex odia Gabi… o almeno ci prova. L'odio, infatti, è l'unica arma che conosce per difendersi dal suo fascino innocente, dai suoi enormi occhi verdi e dal suo sorriso mozzafiato. E, ora che deve lavorare con lei tutti i giorni, Lex ha bisogno di un'armatura, perché sa che, se solo provasse ad avvicinarsi a Gabi, Ian non glielo perdonerebbe mai… Gabi è disperata, ecco perché ha accettato il posto alla Wingmen. Altrimenti si sarebbe tenuta alla larga da Lex. C'era stato un momento in cui Gabi aveva pensato di aver trovato in lui uno spirito affine, ma poi lui l'aveva rifiutata, spezzandole il cuore. Adesso lei lo odia. Odia il suo sorriso seducente, il suo fisico da atleta e l'umorismo disarmante. Soprattutto, odia il modo in cui il cuore batte più forte non appena Lex si avvicina e il vuoto che prova quando lui se ne va. In questi anni, l'unico antidoto è stata la lontananza. Adesso che sono costretti a convivere, Gabi teme che il fuoco sopito sotto la cenere torni a divampare, rischiando di bruciarla. Per fortuna pure lui la odia…
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Casa Editrice Nord, 11/01/2018
Abstract: Una famiglia. Per sempre."Un esordio che lascia il segno."The Washington Times"È uno di quei rari libri che spezza il cuore e allo stesso tempo lo scalda. Da non perdere!"Library Journal"Iniziate a leggerlo e partite per un magnifico viaggio che vi farà commuovere, ridere ed emozionare come pochi altri. Ho amato con tutto il cuore ogni personaggio."Lisa SeeHo trovato la moglie ideale per mio marito.Non sarà una moglie tradizionale come lo sono stata io, ma questo è un bene.È la mia occasione per sistemare le cose. La mia famiglia merita di più di quello che mi sono lasciata alle spalle. Maddy aveva una vita serena. Era una moglie amorevole e una madre meravigliosa, il pilastro della famiglia. O almeno così credevano Brady, il marito, ed Eve, la figlia, prima che Maddy si gettasse dal tetto della biblioteca. Adesso, nessuno dei due sa cosa pensare. E poi Brady non ha idea di come mandare avanti una casa, né tantomeno come comunicare con la figlia adolescente. Anche per Eve non è facile avvicinarsi al padre e nemmeno convivere col senso di colpa per tutte le volte in cui, per egoismo o superficialità, non ha dimostrato alla madre l'affetto che meritava. Eppure Brady ed Eve non sono soli: Maddy è ancora lì, accanto a loro, e non ha perso un briciolo della sua vitalità e caparbietà. E anche del suo senso pratico: quello non è certo il momento di piangersi addosso e naufragare nei rimpianti. Meglio agire e indirizzare in qualche modo i suoi familiari. E così si sforza d'introdurre nella loro vita Rory, una dolce e sorridente maestra elementare, che Maddy spera possa diventare una buona amica per Eve e una nuova moglie per Brady. In effetti, grazie all'influenza benefica di Rory, a poco a poco Brady ed Eve imparano a farsi forza a vicenda e, insieme, troveranno il coraggio di cercare le risposte alle domande che li tormentano. Scoprendo che, a volte, la verità è molto più sorprendente di quanto non ci si aspetti…
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HarperCollins Italia, 30/11/2017
Abstract: Alla fabbrica dei giocattoli l'informazione è già trapelata e tutti i piccoli aiutanti sono agitati e lavorano silenziosi ma con le orecchie tese per captare una qualsiasi informazione su dove diavolo si sia cacciato quel panzone barbuto e matto! Il suo ufficio è vuoto. La cassetta delle letterine trabocca. La pipa non fuma e i suoi adorati trenini a vapore non fischiano. Ma dove sarà mai? E cosa faremo?, si chiedono tutti? Per fortuna, l'elfo Ernesto ha una intuizione geniale che, forse, riuscirà a salvare i sogni di milioni di bambini! Un unico incipit, 12 diversi finali. Siete curiosi di conoscere che fine ha fatto Babbo Natale?Ginny
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Teatri di famiglia. La parola e la scena in terapia familiare
Bollati Boringhieri, 30/11/2017
Abstract: Gli sviluppi recenti delle neuroscienze e un'epistemologia della costruzione della complessità hanno cooperato, su fronti diversi, a mettere ancor più in valore quello spostamento dalla dimensione intrapsichica alla scena relazionale familiare che caratterizza la psicoterapia sistemica. Tra i massimi teorici di questo indirizzo, Luigi Onnis espone qui gli esiti del suo lungo lavoro di ricerca clinica, aperta agli orientamenti che hanno conferito rilievo al linguaggio emozionale del corpo. Il dolore e il disagio che non trovano accesso alla parola possono infatti essere oggetto di rappresentazione in senso teatrale. Spazialità e corporeità diventano per Onnis elementi-chiave di una efficace drammaturgia della cura. All'interno dello spazio scenico la famiglia sofferente, abituata a "parlare" attraverso il sintomo del "paziente designato" – soprattutto se la malattia è psicosomatica –, riesce a esprimersi con sorprendente inventività proprio grazie al registro comunicativo analogico-metaforico, con cui il terapeuta è chiamato a entrare in sintonia. L'insieme di posture, gesti, fisionomie, reciproca vicinanza/distanza, gioco degli sguardi dà voce all'"inconscio familiare condiviso" inibito a livello verbale, lasciando finalmente affiorare vincoli difensivi di lealtà, sentimenti di dipendenza, alleanze transgenerazionali disfunzionali, timori di infrangere una pseudoarmonia: tutti i "miti di unità" e i "fantasmi di rottura" che ostacolano ogni trasformazione evolutiva. Dalle sequenze del "teatro di famiglia", vere narrazioni per immagini, l'intero mondo affettivo esce allo scoperto e trova le risorse per rimettere in moto il tempo che si era fermato.
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Baldini&Castoldi, 06/12/2017
Abstract: Lui è Luigi, un quarantenne equilibrato, sentimentale, sereno e innamorato della moglie incinta. La casualità di un banale esame medico lo pone di fronte a una tremenda rivelazione: ha un tumore al rene e bisogna intervenire con urgenza. Così, con il ricovero, la vita di Luigi cambia drasticamente e si riduce a un'unica semplice realtà: l'ospedale, il reparto, i compagni di stanza, infermiere e caposala, i medici e, fra questi, su tutti, la mitica presenza del professor Zamagna, genio della chirurgia urologica, che vive solo per operare e che a Luigi appare un salvatore. Quella che scopre giorno per giorno Luigi è una verità a lento rilascio in cui tutto viene rimesso in discussione: l'aleatorietà del sapere medico, che cambia in base alle persone, la saldezza della fede, che può perdere anche un prete malato, la passione per la medicina, che possono perdere anche i medici, e la resilienza di chi, giovane o anziano, vuole solo sopravvivere.Compagni di avventura di Luigi sono soprattutto i pazienti: un somalo assolutista, un ristoratore che sa tutto di medicina, un prete in crisi, un intellettuale taciturno e uno stuolo di anziani cattivi perché in cattività. Nato assieme alla realizzazione della serie omonima, in uscita sulla Rai con protagonista Valerio Mastandrea, La linea verticale riesce a dosare con straordinario equilibrio comicità e dramma, emozione e distacco, per diventare una riflessione molto umana sulla malattia come occasione per rinascere.
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HarperCollins Italia, 04/01/2018
Abstract: La mente dell'Isis, l'inafferrabile Saladino, è ancora libero. Non solo, ha capito che Natalie è in realtà un agente infiltrato e lo ha tradito... ma come? Gabriel Allon sta cercando di risolvere questo rompicapo quando i terroristi, quattro mesi dopo aver portato a termine il più sanguinoso attacco su suolo americano dall'11 settembre, seminano morte anche nel cuore di Londra. È un attentato audace, pianificato con cura e nella massima segretezza, ma con un unico, sottile filo sciolto.Ed è proprio quel filo che conduce Gabriel Allon e il suo team nel sud della Francia, fino a Jean-Luc Martel e alla sua compagna, Olivia Watson. Stella della moda inglese, la bellissima Olivia finge di ignorare che la vera fonte dell'immensa ricchezza di Martel è la droga. E lui, da parte sua, chiude un occhio sul fatto che il vero obiettivo dell'uomo con cui è in affari è la distruzione dell'Occidente.Eppure proprio loro potrebbero rivelarsi la chiave per arrivare finalmente all'inafferrabile Saladino e vincere la guerra globale contro il terrore.Con il suo stile inconfondibile e raffinato, Daniel Silva conduce il lettore in una folle corsa contro il tempo che si snoda dagli eleganti locali di Saint-Tropez alle suggestive spiagge di Casablanca, fino a una casa nel cuore del Marocco dove Gabriel Allon spera di catturare il terrorista più pericoloso del mondo.
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Feltrinelli Editore, 26/02/2009
Abstract: Non si tratta di ECDL. Questo libro è per gli umanisti curiosi, che pensano di poter dare un contributo importante - con l'informatica - nel mondo del lavoro, in particolare in quei settori dove l'informazione è la prima risorsa e la comunicazione vitale.Non è vero che chi ha studiato Lettere e Filosofia (o un'altra disciplina umanistica) non ha attitudini "tecnologiche", perché l'informatica, a qualsiasi livello, è traducibile in un linguaggio. E l'umanista, forte degli anni passati a studiare documenti e lingue definite dal migliore computer in circolazione (ovvero il cervello umano), può facilmente comprendere e utilizzare questi linguaggi. Basta cambiare approccio e andare all'essenza della tecnologia, cominciando a studiare la sintassi delle lingue (codici e protocolli) delle macchine, che per quanto sofisticate non raggiungono la complessità del cervello umano. Fatto questo la differenza la fa solo l'esperienza.- Il ruolo dell'umanista nella comunicazione digitale- L'informazione nel mondo digitale- La lingua della struttura e della semantica: XML- La comunicazione in Rete tra client e server- Le lingue del Web: HTML e CSS- La lingua dei database: SQL- I linguaggi di programmazione- La lingua di Google
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Cupcake. Il lato dolce della vita
Edizioni Gribaudo, 01/09/2012
Abstract: Piccoli, colorati e assolutamente irresistibili: i cupcake hanno conquistato il mondo con la loro bontà. Confezionati in pirottini monoporzione, sono facili da preparare e belli da vedere. Seguendo i nostri consigli, in breve tempo potrete scegliere tra i cupcake più semplici, come quelli marmorizzati, alla marmellata, al cioccolato e pere, oppure quelli più divertenti con i leccalecca, a forma di coccinella o di pupazzo di neve, o ancora cimentarvi con cupcake sofisticati, decorati con glassa colorata, fiori di marzapane o variopinte palline di zucchero.
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Sopravvivere alle informazioni su internet. Altri rimedi all'information overload. Bonus track
Feltrinelli Editore, 09/05/2012
Abstract: Nell'era della Rete, la fatica di cercare informazioni è stata sostituita da quella di selezionarle, filtrarle e organizzarle. Come palline impazzite in un flipper, rimbalziamo senza sosta tra mail non lette, feed RSS e notifiche dei social network. Fortunatamente, gestire al meglio tempo ed energie è possibile. Basta sapere come fare. La strada maestra l'ha tracciata Alessandra Farabegoli con il libro Sopravvivere alle informazioni su Internet: Rimedi all'information overload. Questo piccolo ebook - Altri rimedi all'information overload - nasce come un libro nel libro, una sorta di bonus track gratuita che completa gli argomenti trattati dal fratello maggiore. Nel corso di tre capitoli imparerete l'importanza di avere un metodo per pianificare il lavoro e metterete nella cassetta degli attrezzi nuovi utili rimedi all'information overload. Un piccolo regalo per chi ha già deciso di Sopravvivere, un buon punto di partenza per tutti gli altri.
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Lockdown. L'imminente guerra civile per il computer universale
Feltrinelli Editore, 01/07/2013
Abstract: "Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo". Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici computer che indossiamo – è evidente come tutti i futuri problemi sociopolitici avranno a che fare anche con essi.In questo ebook sono raccolti i testi di due discorsi tenuti da Cory Doctorow in merito al concetto di "computer universale" (general purpose computer) e all'importanza di questo nella vita di tutti i giorni, di tutti noi. Forse può sembrare prematuro, ma è necessario agire prima che sia troppo tardi. Perché, come sostiene Doctorow stesso, "dobbiamo iniziare a pensare oggi ai principi da applicare quando arriverà quel giorno".Questo ebook è lungo 76˙000 battute.
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Feltrinelli Editore, 08/10/2014
Abstract: Questo ebook è la traduzione del discorso di Cory Doctorow Ebook: neither E - nor Books tenutosi in occasione della O'Reilly Emerging Technology Conference del 2004 a San Diego. L'autore ha rinunciato ai diritti di copyright sul testo, destinandolo al pubblico dominio tramite una Creative Commons License e autorizzandone ogni tipo di riproduzione, utilizzo o modifica. Doctorow espone alcune idee sugli ebook, influenzate dalla sua esperienza maturata al tempo della pubblicazione del suo romanzo Down and out in the magic Kingdom sul Web, come ebook. Il testo analizza gli ebook nei loro vari aspetti: la loro struttura, le modalità di fruizione e appropriazione da parte dei consumatori, l'aspetto commerciale e quello legale del copyright. L'autore pone un accento particolare sul confronto tra ebook e libri tradizionali, evidenziando i pro e i contro di entrambi e mostrando come spesso, queste due tipologie di prodotto abbiano più caratteristiche in comune di quanto non ci sia aspetti. La rivoluzione tecnologica rappresentata dall'avvento degli ebook viene messa a confronto con le altre svolte epocali della storia della tecnologia: dall'avvento della stampa a caratteri mobili, alla diffusione dei media e delle tecnologie moderne, sempre più aperte al concetto di democratizzazione e condivisione dei contenuti. Doctorow si contrappone all'idea di ebook come fallimento, molto diffusa tra gli scrittori, e mette in luce le potenzialità nascoste di questo mezzo espressivo, che secondo lui non deve limitarsi a rimanere una strategia di marketing tesa a far crescere le vendite dei libri tradizionali, ma potrà originare un proprio mercato autonomo di successo. Allo stesso modo Doctorow è critico nei confronti dei sui colleghi, che temono ciecamente il fantasma della pirateria informatica. La maggior parte degli scrittori sembra non rendersi conto di quanto la possibilità di diffondere i propri contenuti tramite il Web porti dei vantaggi molto superiori al rischio di essere copiati e tagliuzzati dagli hacker di libri. Il modello di copia tipico di Internet non è più dannoso dell'avvento della radio o del videoregistratore, e allo stesso modo non mette a rischio le tecnologie preesistenti, ma piuttosto le integra rendendone i contenuti sempre più accessibili e democratici. In conclusione, l'autore commenta con ironia le vigenti norme sui diritti di copyright. Doctorow dimostra come un copyright troppo restrittivo danneggi tutti, dai consumatori agli scrittori, che si vedono limitati nella loro creatività. Il copyright tradizionale è un pericolo per la sopravvivenza delle opere stesse, che rischiano di cadere in oblio ancor prima di entrare nel pubblico dominio. Per tutelare la creatività e la varietà dei prodotti, è necessario riformulare la legislazione sul copyright in modo da renderla compatibile con le potenzialità di Internet.
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Feltrinelli Editore, 23/02/2017
Abstract: I fastidi sono dappertutto, più insidiosi che mai. Come fare a sopravvivere? Una possibile soluzione è l'ironia: raccontare ciò che ci infastidisce e riderci sopra.Questo libro raccoglie i fastidi che le lettrici e i lettori di Federica Bernardo, autrice di Momenti di insopprimibile fastidio, hanno voluto condividere sul sito www.feltrinellieditore.it/che-fastidio.
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La biblioteca è una bella storia. Parole, spazi, idee per stare insieme
Feltrinelli Editore, 28/05/2015
Abstract: Lavori, esperienze, racconti, voci, emozioni. Sono gli esiti del progetto La Biblioteca è una bella storia cominciato nell'ottobre 2013 e concluso nel maggio 2015. Sei sezioni – raccontare, ascoltare, scrivere, fare, rappare, leggere – raccontano il lavoro svolto.