Trovati 855495 documenti.
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Milano : Bompiani, 1980
Nuovo portico ; 11
Abstract: Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso. Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità.
I soggiorni di Dostoevskij in Europa e la loro influenza sulla sua opera / Valentina Supino
Firenze : LoGisma, 2016
Biblioteca dell'Accademia Florentia Mater ; 7
Abstract: Dostoevskij è sempre stato legato all'Europa, in gioventù per formazione culturale e in seguito per i suoi quattro anni di esilio volontario, dal 1867 al 1871, trascorsi fra Germania, Svizzera e Italia, in compagnia della seconda moglie. Una fase di profonde esperienze e di significativi mutamenti nell'animo dello scrittore russo. È durante la permanenza in Europa che concepirà Delitto e Castigo e scriverà L'Idiota, che termina a Firenze, un romanzo chiave di tutta la sua opera. E sempre nella città toscana, lo scrittore riprenderà a leggere molto e questo gli permetterà di avere spunti per altri tre grandi romanzi, I Demoni, L'adolescente, l fratelli Karamazov. Questo libro racconta questi anni di mutamento nella sensibilità e nell'ottica dello scrittore.
Milano : San Paolo, stapma 2010
Collezione oro ; 7
5. ed.
Milano : Garzanti, 1982
I grandi libri Garzanti ; 17
Abstract: Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi demoni.
6. ed.
Milano : Garzanti, 1982
I grandi libri Garzanti
2002
Fa parte di: Oda, Eiichiro <1975->. One piece / Eiichiro Oda
Abstract: Terra all'orizzonte! Dopo il freddo polare di Big Horn, perchè non asciugarsi un po' le vecchie ossa su una bella isola desertica del regno di Bibi, la esotica Alabasta? E, già che ci siamo, conosciamo Ace, che ci darà (forse) una mano contro Mr. Two, Mr. One "Oh, my God!"Mr. Zero, il capo della Baroque Works! E intanto, Jango viene catturato e processato!
Le notti bianche / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Sarah Tardino
[Rimini] : Theoria, stampa 2019
Futuro anteriore
Abstract: Un giovane sognatore, completamente immerso in un mondo dominato da sentimenti e fantasie, ha il suo primo contatto con la realtà quando, durante una delle sue solitarie passeggiate estive, s'imbatte in una ragazza in lacrime. La sconosciuta diventerà per lui un'ancora verso il mondo reale, fatto di attese, speranze e disillusioni. La città di San Pietroburgo è lo sfondo in cui, nel corso di quattro notti, i due protagonisti di questo breve racconto si confidano le storie delle loro vite. Il risveglio dell'ultimo mattino porterà con sé un dubbio sottile, invitando il lettore a riflettere sul labile confine tra sogno e realtà.
L'opera di Dostoevskij / Enzo Paci
Torino : Edizioni Radio Italiana, 1956
Saggi ; 16
Roma : Rai-Eri, 2013
I migliori anni della nostra TV
Abstract: Russia, 1870. Dmitrij Fedorovic Karamazov è sotto processo, accusato dell'assassinio del padre, Fedor Paulovic. Dmitrij è innocente e neppure sospetta che il vero assassino sia il suo fratellastro Smerdiakòv, fino a che questi, travolto dal rimorso, non finirà con l'uccidersi. Anche suo fratello Ivàn non è estraneo alla decisione e solo il giovane Aliosa sembra fuori da "quel groviglio di relitti che vorrebbero divorarsi l'un l'altro", come Dostoevskij definì i protagonisti del suo ultimo romanzo. Tradotte per la tv da Sandro Bolchi, le avventure dei Karamazov irrompono nelle case degli italiani alla fine del 1969. Il loro carico di dolore, pessimismo, fatalità appassiona, per sette settimane, oltre 15 milioni di telespettatori.
L'idiota / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione di Mauro Martini
Ed. integrale
Newton Compton, 2015
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
L'idiota / Fedor M. Dostoevskij
Ed. integrale
Rusconi libri, 2018
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
Milano : Eagle Pictures, [2016]
Abstract: Adattamento cinematografico del romanzo di Fyodor Dostoyevsky “Il doppio”, il film racconta la storia di un uomo insignificante che viene portato quasi ad un esaurimento nervoso dalla comparsa di un suo sosia.
Il saggiatore, 2020
Abstract: Fëdor Dostoevskij è uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Le sue opere sono annoverate tra i capolavori della letteratura di ogni epoca e luogo e, ancora oggi, nutrono lettori di tutto il mondo. Sono romanzi totali, monumenti letterari che contengono un sapere universale e manifestano la complessità della nostra esistenza travalicando confini e generazioni. Così le Lettere che Dostoevskij ha affidato alle mani dei suoi familiari, dei suoi amori, dei suoi sodali costituiscono, come scrive Alice Farina nell’introduzione, «il romanzo di una vita», «un’opera letteraria parallela all’opera, ma anche sorgente viva per l’opera stessa». E difatti sembrano traboccare di materiale romanzesco: l’arresto per aver frequentato un circolo di socialisti utopici, la condanna a morte, la grazia ottenuta pochi minuti prima di salire al patibolo; il confino in Siberia e la persecuzione della malattia; la continua e strenua battaglia per migliorare la propria condizione economica senza sacrificare nulla della propria arte. Ma questo materiale è qui innestato all’interno di una vita, la quale non può che diventare a sua volta sorgente creativa, in un continuo gioco di vasi comunicanti. Per buona parte inedite in Italia, queste pagine testimoniano poi gli scatti e le evoluzioni del pensiero di Dostoevskij, permettendoci di osservarne da vicino i movimenti interiori, come quando nel 1839, a soli diciotto anni, dichiara con orgoglio al fratello di voler dedicare la propria vita a svelare il mistero dell’essere umano. Le Lettere qui raccolte – ora interamente ritradotte, a comporre l’epistolario di Dostoevskij più completo mai pubblicato in Italia – raccontano questa missione; tracciano le linee di un’autobiografia intima e coinvolgente e rivelano una personalità infuocata, dedita alla letteratura fino allo stremo delle forze; offrono un nuovo sguardo sul suo percorso intellettuale e sulla genesi di opere che hanno cambiato per sempre la letteratura, sollevando interrogativi che ancora reclamano risposte.
Povera gente / Fëdor Dostoevskij
Massa : Edizioni Clandestine, 2020
Abstract: Scritto in forma epistolare, è ambientato in una Pietroburgo affollata di impiegati e affittacamere, cucitrici e mendicanti. Makàr Devuskin e Varvara Alekséevna, uniti da un debole vincolo di parentela e da un ben più saldo affetto, vivono l'uno di fronte all'altra, in due delle tante squallide camere dove la povera gente come loro tenta di scacciare, giorno dopo giorno, la fame e la cattiva sorte. Lei è una fanciulla sola e di salute cagionevole, lui un semplice impiegato in là con gli anni. Attraverso una fitta corrispondenza, l'autore dipinge la loro quotidianità, il loro passato, il desiderio di riscatto sociale e le ingiustizie a cui entrambi hanno dovuto e devono sottostare, perché qualsiasi cosa si scriva, la situazione del povero non cambierà. E allora perché non godere di quel poco che la vita offre, perché non abbandonarsi agli affetti, quando permettono di uscire, anche solo per pochi istanti, dal grigiore che li circonda?
Milano : OscarMondadori, 2012
Abstract: Pubblicato a puntate nel 1868 sulla rivista moscovita Russkij vestnik, L'idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dagli attacchi di epilessia, attratto dal canto di sirena della roulette. Eppure, nell'abisso della sua disperazione, il grande scrittore russo ha saputo dare un'opera di grande luminosità, uno di quei libri il cui valore artistico va oltre la qualità letteraria. L'idiota è infatti il romanzo in cui il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l'altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell'uomo assolutamente buono. Un uomo, frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la Russia dell'Ottocento.
Dostoevskij profeta del Novecento / Francesco Forlenza
Roma : Armando, 2021
Scaffale aperto
Abstract: Fëdor Dostoèvskij nei suoi romanzi aveva previsto prima di tutti l'affermazione nel Novecento del comunismo e del nazismo pagano. Egli, infatti, interpretò biblicamente il terrorismo dei suoi tempi, chiamato anche nichilismo.
Ed. integrale
[Santarcangelo di Romagna] : Rusconi libri, 2021
Abstract: Il 1846 è un anno di scrittura febbrile per Dostoevskij che si cimenta nel suo secondo romanzo, Dvojnik (Il sosia), un poema pietroburghese. In questo romanzo l'autore trasforma la paura dell'io di confrontarsi con se stesso e con le sue pulsioni più recondite nella proiezione fisica del gemello che appare nella sua manifestazione spaventosa e aberrante come portatore dell'errore e dell'orrore morale. Il protagonista si sdoppia e dà vita e forma ad un secondo signor Goliadkin, simbolo dell'insana malvagità che si nasconde nel profondo dell'animo apparentemente integerrimo e nobile dell'uomo. La forza di questo romanzo risiede nel fatto che, come tutta l'opera appena prefreudiana di Dostoevskij, rimane sulla soglia della psicanalisi e il piano narrativo procede fra realtà e mera nevrosi.
La febbre del gioco / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Fausto Malcovati
Marcos y Marcos, 2021
Abstract: È molto semplice e stupido, scrive Dostoevskij, il segreto che permette di vincere al gioco: basta controllarsi continuamente. Ma una volta saputo il segreto, saremo in grado di applicarlo? Per quasi dieci anni, dal 1862 al 1871, Dostoevskij non ci riesce. Febbrile e irrazionale come ogni vero giocatore, le sue mani sono "incatenate al gioco". Vince alla roulette, si ripromette di andarsene, di pagare i debiti; poi torna al tavolo da gioco, e non si stacca finché non perde tutto, "tutto!" Si umilia, si dispera, chiede a moglie e amici i soldi per il biglietto di ritorno, e va a giocarsi anche quelli. Sono gli anni in cui scrive Memorie dal sottosuolo, Delitto e castigo, Il giocatore, I demòni: leggendo queste lettere turbinose pare che scriva soltanto sotto la pressione dei debiti di gioco, per continuare a giocare. Deve toccare il fondo, per ritrovare la concentrazione e concedersi di scrivere, pensa Anja, la seconda moglie. Il gioco per lui era un modo di punirsi? si chiede Freud in un passaggio chiave di Dostoevskij e il parricidio. L'avventura di un uomo e una piaga sociale allucinante.
Fëdor Dostoevskij : nostro fratello / Armando Torno
Milano : Ares, 2021
Profili
Abstract: «Potrebbe essere accolto tra gli eterni soltanto per una riga lasciata in uno dei suoi libri o semplicemente affidata a una lettera. Che cosa ha di magico la sua scrittura, sovente non curata, il più delle volte vergata in fretta per il disperato bisogno di denaro?». A questa domanda risponde Armando Torno con un suggestivo percorso trasversale tra i capolavori di Dostoevskij, dai Fratelli Karamazov ai Demoni, dal Diario di uno scrittore all'Idiota, opere che hanno interrogato con insuperata profondità i temi fondamentali della nostra esistenza: Dio e il male, la libertà e gli abissi dell'anima, le leggi che regolano la storia. Da questo profilo emerge uno scrittore incessantemente assetato di Dio.