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Feltrinelli Editore, 01/01/2010
Abstract: Nicola è un giovane studioso. Un bravo studioso. Ha una laurea italiana e un dottorato americano. Parla le lingue. Scrive, pubblica e traduce. Per la sua materia ha una passione autentica. Tutto ciò che desidera è concentrarsi sulle sue ricerche, condividerle con altri studiosi, trasmettere ai più giovani ciò che ha imparato dai suoi maestri. Ma in Italia non è possibile, o almeno non è così ovvio. Perché l'Università italiana è sempre meno il luogo della ricerca, dell'insegnamento, della trasmissione del sapere. Nell'Università italiana non governano il merito e la competenza. Nell'Università italiana governano i "Baroni": uomini di potere abituati a gestire l'Accademia come un giocattolo personale, a premiare la fedeltà anziché la libertà, a preferire un mediocre candidato "locale" a un ottimo candidato "esterno". In barba all'interesse degli studenti e anche all'interesse generale.Questo libro è un documento eccezionale. È una denuncia e una confessione. Ma soprattutto è una storia vera: il racconto paradossale e a tratti kafkiano di dieci anni passati a barcamenarsi tra concorsi veri o fasulli, professori che tramano, promesse fatte e non mantenute, colleghi impauriti, vessazioni inutili, cose non dette o cose mandate a dire. Dove tutto conta tranne ciò che dovrebbe contare: l'originalità della ricerca, la dedizione all'insegnamento.Il lieto fine è purtroppo amaro. Perché Nicola diventa professore a Oxford, dove vince un concorso pur senza conoscere nessuno. Ma l'Italia perde l'ennesimo "cervello", l'ennesimo giovane studioso regalato a un paese che non ha speso nulla per formarlo ma che ne sa mettere a frutto doti e lavoro come la nostra Università non sa più fare.
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Feltrinelli Editore, 25/01/2011
Abstract: Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo –, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d'amore scritto con il rossetto e firmato "Tua". Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. Iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. Dotato di una suspense irresistibile, Tua è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un perfetto meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese."Un'infaticabile analisi di un microcosmo sociale in via di decadenza."José Saramago"Claudia Piñeiro è una vera scoperta: il suo romanzo d'esordio Tua è un'esplosiva tragedia romantica che va direttamente al punto – al più buio e profondo dei punti. Splendido." "Deutsche Welle""Una storia forte e nerissima, un thriller tragicomico che ti gela il sorriso."Rosa Montero.
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Feltrinelli Editore, 13/01/2013
Abstract: La danza della realtà è senza dubbio l'opera più importante, rivelatrice e ipnotizzante di Alejandro Jodorowsky. È un'autobiografia che va letta come il romanzo di una vita sorprendente, un'opera che scandisce il percorso di un uomo alla ricerca delle verità ultime e fornisce le chiavi del suo universo filosofico e sciamanico. L'infanzia dolorosa che aprì la sua sensibilità all'esistenza delle cose, la militanza a Parigi nelle file del surrealismo, la stregoneria medioevale scoperta attraverso lo studio dei tarocchi, la magia degli sciamani messicani, il taoismo zen, gli incontri "destinali", l'inesausta scorribanda tra le arti e i saperi in tutte le latitudini delle culture. Da queste vicende e da un'infinità di altre esperienze vissute con intensità vertiginose deriva la psicomagia, una pratica che restituisce all'arte e all'immaginazione la loro primitiva funzione curativa dell'animo umano."Il nostro abituale parametro di valutazione è l'angusto paradigma delle nostre credenze e dei nostri condizionamenti. Della realtà misteriosa, vasta e imprevedibile, percepiamo soltanto ciò che filtra attraverso il nostro minuscolo punto di vista. L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita da punti di vista che non sono i nostri, immaginando altri livelli di coscienza superiori al nostro. Se fossi una montagna o il pianeta o l'universo, che cosa direi? Che cosa direbbe un grande maestro? E se Dio parlasse attraverso la mia bocca, quale sarebbe il suo messaggio? E se io fossi la Morte?…".
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Neri Pozza, 21/12/2010
Abstract: Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata, in allegria, e il venerdì si gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. È l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata – tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della (e sulla) lingua. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile. Libro di freschezza strepitosa, soprattutto nell'invenzione dei dialoghi, Agnes Browne mamma non si fa intimidire dalla letteratura: prende senza esitazioni le parti del "volgare". Una volgarità rivendicata con garbo, sempre venata di tenerezza e incline alla battuta dissacrante, che in tempi di letteratura addomesticata, esercita un fascino irresistibile sul lettore.
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Le quattro casalinghe di Tokyo
Neri Pozza, 21/12/2010
Abstract: La pazienza di Yaoyoi, della dolce e graziosa Yaoyoi, si è rotta oggi improvvisamente come un filo. Nell'ingresso di casa, davanti alla faccia insopportabilmente insolente di Kenji, il marito che ha dilapidato tutti i suoi risparmi, Yaoyoi si è tolta la cinghia dei pantaloni e l'ha stretta intorno al collo del disgraziato. Kenji ha tentato di afferrare la cintura, ma non ne ha avuto il tempo. La cinghia gli è penetrata subito nella carne. È stato buffo vedere come il collo di Kenji si sia piegato all'indietro e le mani abbiano cominciato ad annaspare disperatamente nell'aria. Sì, buffo, veramente buffo, poiché un uomo così, un infelice che beve e gioca, non si cura dei figli, è attratto da donne impossibili e picchia la moglie, non meritava certo di vivere!Le gambe abbandonate storte sul pavimento di cemento dell'ingresso, accasciato sulla soglia, la testa tutta girata, Kenji, a un certo punto, non si è mosso più. Yaoyoi gli ha messo allora una mano sul collo per sentire le pulsazioni. Niente. Sul davanti dei pantaloni ha visto una macchia bagnata. E ha riso, stupefatta della forza furiosa, della crudeltà di cui era stata capace. Ha riso anche quando Masako e Yoshie, le fedeli amiche, l'hanno aiutata trasportando il cadavere a casa di Masako, tagliandolo a pezzetti e gettando poi i resti in vari bidoni d'immondizia.Straordinario thriller che ha per protagoniste quattro amiche (la dolce e graziosa Yayoi, l'intelligente e coraggiosa Masako, Yoshie, la madre angariata da una figlia capricciosa e da una suocera invalida, Kuniko, la trentenne derubata dal marito e minacciata da un usuraio) che si conoscono in una puzzolente fabbrica di cibi precotti e che scoprono insieme il gusto della rivolta e il fascino e il business del crimine, Le quattro casalinghe di Tokyo, come accade spesso nei buoni romanzi polizieschi, illumina ciò che accade in un mondo in cui la tradizione si rompe come la pazienza di Yaoyoi: improvvisamente come un filo.
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Feltrinelli Editore, 05/01/2011
Abstract: "Di notte, da sessant'anni, cerco di ricordarmi gli oggetti del Lager. Sono il contenuto della mia valigia notturna. Dal mio ritorno a casa la notte insonne è una valigia di pelle nera. E questa valigia è nella mia fronte."Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza rumeno-tedesca nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leopold Auberg, partito per il Lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà poi l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno-tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del Lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale – come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del Lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, L'altalena del respiro è un potente testo narrativo, una grande opera letteraria..
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Feltrinelli Editore, 17/12/2010
Abstract: Immaginate una giovane donna. Chiamiamola Maria. Ha tutti i numeri per guardare a un futuro pieno di opportunità. Ha successo a scuola. I ragazzi la corteggiano. La famiglia fa il tifo per lei. Eppure da subito è chiaro che Maria si muove nel mondo con la singolare consapevolezza che il caso è più forte della volontà. Le cose capitano, e non c'è altro da fare che guardarle accadere. Con un misto di stupore e disincanto. Immaginate di essere accanto a Maria e di poterla seguire come un osservatore selettivo che decide cosa è importante sapere e non sapere della sua vita. A quel punto vi rendete conto che stupore e disincanto vi appartengono, e cominciate a sorridere, a ridere. A ridere della incommensurabile vacuità, stupidità, prevedibilità delle cose umane: far sesso, innamorarsi, trovare un lavoro, sposarsi, fare una famiglia, disfare una famiglia. Sorridete e ridete perché siete vicinissimi o lontanissimi, e vedete tutto con chiarezza. Jonathan Coe vi mette a disposizione un suo doppio comico – il narratore –, un io solerte e meditabondo, compassato e invasivo. È lui che vi permette di entrare nella vita di Maria, di squadrarla da ogni lato e di spiarla con compagne di college, corteggiatori, mariti, figli, con tutto quello schieramento di esistenze che chiamiamo "gli altri". Gli altri, ovvero una consistente parte della casualità. Ma esiste un grimaldello capace di far saltare l'apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com'è cominciato, vale a dire "per caso"? La risposta è nella narrazione, nell'ironia, nel gioco, nel memorabile ritratto femminile che Coe e il suo fido narratore tratteggiano con luciferina intelligenza..
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Feltrinelli Editore, 16/12/2012
Abstract: Sullo sfondo dei surreali paesaggi baltici – distese bigie e solitarie in cui esplodono improvvise macchie di colore –, paesaggi che trovano una perfetta rispondenza nel carattere degli eccentrici, poliglotti baroni locali e dei loro più eccentrici congiunti, si dipana la storia della famiglia Grabhau, segnata da un oscuro destino in cui l'esilio è come una variazione su un tema musicale, una condanna e al tempo stesso una necessità, una coazione a ripetere: dal capostipite Konrad all'ultimo barone Grabhau, Eduard, che il vento della storia porterà dalla Russia sino a Roma e poi, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, agli Stati Uniti. La vicenda prende l'avvio agli inizi del XVIII secolo, quando il barone Andreas viene costretto dallo zar – che ha sconfitto il sovrano di Svezia a Poltava – a lasciare con i suoi cari il castello avito di Marienschloss. Andreas e la moglie Cristina, la figlia Marie-Dagmar e la governante Praskovia cercano di abituarsi alla loro nuova vita in Russia. Tredici anni dopo, la firma della pace tra lo zar e il sovrano di Svezia segna la fine dell'esilio e Marie-Dagmar, dando prova di un insospettabile pragmatismo, accetta di andare in sposa al ricco mercante Babiscin. Il testimone passa quindi nelle mani di Eduard Grabhau che va a vivere a Roma presso un lontano parente acquisito, il marchese Sgambati: attraversa come in punta di piedi quasi un quarto di secolo, impossibilitato a liberarsi dal senso di solitudine ed estraneità che la condizione di apolide ed esiliato porta inevitabilmente con sé.Gli anni passano e dopo il quarto esilio, quello che lo ha visto partire per gli Stati Uniti insieme alla figlia, Eduard assiste da lontano – con un distacco che non è freddezza ma una sorta, ormai, di seconda pelle – all'ultimo esilio della famiglia Grabhau proprio nella persona della figlia Sophie che, arrestata per la sua attività politica sovversiva, sceglie di rimanere in carcere pur avendo la possibilità di essere rilasciata sulla parola perché rinnegare le proprie idee vorrebbe dire rinnegare anche il passato e il passato è l'unica garanzia della sua identità..
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L'infinito nel palmo della mano
Feltrinelli Editore, 20/12/2012
Abstract: Il magico racconto delle nostre origini è probabilmente quello che da sempre ha maggiormente affascinato l'umanità. Ma, al di là dei quaranta versetti che la Bibbia dedica ad Adamo ed Eva, al di là anche della leggenda, com'era la vita di quell'innocente, coraggiosa e commovente prima coppia? Com'era l'universo primigenio? Quali furono le ragioni che spinsero Eva a cogliere la mela proibita? E cosa passava per la testa di entrambi una volta consapevoli del "peccato"?Gioconda Belli apre la strada verso un mondo affascinante e primitivo che ci restituisce alla cultura giudaico-cristiana sulla quale si fonda tutta la storia dell'Occidente. Poesia e mistero si danno la mano in questo romanzo che ci mostra il primo uomo e la prima donna alla scoperta di se stessi. Una scoperta che prima sperimenta lo sconcerto di fronte al castigo, poi il potere di dare la vita, la crudeltà del dover uccidere per sopravvivere e, infine, il dramma dell'amore e della gelosia.
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Prigioniero di una stanza a Venezia
Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: L'Harry's Bar è molto più che un bar. L'Harry's Bar è un'istituzione. Ai suoi tavoli si sono seduti re, principi, i protagonisti della Storia e le stelle dello spettacolo – da Woody Allen a Giorgio De Chirico, da Ernest Hemingway a Frank Sinatra. Arrigo Cipriani racconta con schiettezza, umorismo e agilità i cinquant'anni passati dietro il bancone dell'Harry's Bar, che nella sua narrazione quasi epica diventa il centro del mondo il punto d'incontro in cui storia personale e Storia si confondono e si compenetrano. Ecco allora un Arrigo che si barcamena tra il lavoro nel bar e gli studi di Giurisprudenza mentre infuria la Seconda guerra mondiale; e ancora, gli insegnamenti ricevuti in collegio e le lezioni impartitegli da avventori abituali; le battaglie contro l'acqua alta e le visioni di donne bellissime che calcano il "palcoscenico" dell'Harry's Bar.Prigioniero di una stanza a Venezia ha una sua vitale ricchezza dispiegata con anarchico funambolismo: dallo spassoso aneddoto intrecciato a riflessioni su temi universali come giustizia e uguaglianza, per poi passare alla grazia del buon vino. Intorno a sé, Arrigo Cipriani calamita con leggerezza e affabilità i grandi e piccoli protagonisti della Storia nel nome di un precetto che lega il mestiere alla filosofia morale: "l'accoglienza è la valorizzazione dell'uomo".
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Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: Anna e Luca, fratello e sorella di 12 e 8 anni, partono da Milano insieme alla zia Camilla, astrofisica, per raggiungere Piombino e passare lì il weekend.Il viaggio diventa l'occasione per la zia di parlare del suo affascinante lavoro, e mentre il sole tramonta e nel cielo appaiono le prime stelle la conversazione si accende. È un continuo botta e risposta su ciò che via via appare sulle loro teste: il sole, le altre stelle, le galassie, l'universo, il sistema solare…L'ultimo tratto prima di arrivare a destinazione viene scandito in tappe che simulano la stessa distanza da Piombino dei pianeti dal sole e, mentre la zia racconta, i bambini hanno ancora di più l'impressione di viaggiare nel sistema solare. è l'alba, quando esausti e divertiti vedono sorgere il sole nella grande piazza di Piombino
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Feltrinelli Editore, 21/12/2012
Abstract: Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali. E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi. La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. Questo libro, che è già un bestseller e che ha ispirato un film, ci racconta come è stato possibile realizzare tutto ci".
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E ora basta! I consigli e le regole per affrontare le sfide e i rischi dell'adolescenza.
Kowalski Editore, 18/10/2010
Abstract: Per tutti i genitori che sono rimasti senza parole, indecisi se stare ad ascoltare - magari ricordando le loro ribellioni giovanili -, o se invece urlare ancora più forte, questo libro sarà un prezioso alleato nel gestire la grande sfida di un figlio adolescente senza rimanere dietro le quinte. Stare a guardare puntando tutto sulla fiducia o farsi obbedire senza troppe discussioni? Lasciare che un ragazzo impari facendo le sue esperienze o difenderlo da un mondo seducente ma pericoloso? Decidere non è semplice e il mestiere di genitore s'impara anche sbagliando. Il rischio fa crescere ma alcuni rischi tagliano le ali per sempre. Fare evoluzioni con lo skate non è come calarsi una pastiglia in discoteca e lanciarsi a capofitto nel primo amore non è come guidare ubriachi. E questo un adolescente rischia di impararlo sulla propria pelle se non trova genitori che incoraggiano la sua voglia di crescere, ma non hanno paura di dire qualche volta: "E ora basta!"In questo libro Alberto Pellai affronta il tema delle dipendenze più diffuse fra i giovanissimi: da quelle classiche (tabacco, alcol, droga) a quelle moderne (Internet, Social Network, Poker online, pornografia virtuale), proponendo un percorso educativo su misura per ogni famiglia. I film e i brani musicali proposti, i test di autoanalisi, le checklist con "le cose che fanno bene" e quelle "da evitare" rendono questo libro un pratico salvagente di cui dotare il proprio figlio desideroso di prendere il largo.
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Kowalski Editore, 22/12/2010
Abstract: Lei è una donna: al ristorante assaggia sempre dal piatto di lui. Lui è un uomo, e chiede: "Ma perché tutte le sante volte mi devi rubare un boccone dal piatto?" Lei cucinerebbe qualunque verdura in qualunque modo, e in pochi minuti prepara un sughetto al pomodoro da farci la scarpetta; lui è affezionato al classico ragù di mamma. E odia le verdure. Punto. A meno che quelle "cose verdi" non siano fritte o abilmente camuffate (e i peperoni fritti sono così bruciati da non essere neanche più classificabili, come verdure). Lei adora tè e infusi; lui è un caffeinomane. Lei abusa di cannella e spezie (ma deve migliorare a dosare il sale, ammette) e prepara solo torte secche; lui va matto per la panna e i dolci al cucchiaio, di quelli morbidi, dove affondare la posata... Insomma, tra la Signorina Fiamma e il Convivente non poteva che essere amore a prima vista.Tra primo e secondo, tra un brunch domenicale e un soufflé al cioccolato, Fiamma e il Convivente affrontano la vita in comune imparando a conoscere i gusti dell'altro, creando nuovi riti di coppia e condividendo le ultime scoperte culinarie. Un racconto, ironico e divertentissimo, sulla vita in due, ricco di consigli pratici per stare bene insieme e di ricette sfiziose per mangiare ancora meglio. Perché l'amore, quello che ti fa dire come in Harry ti presento Sally "Quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile", passa anche dalla cucina (e talvolta sbircia sotto i coperchi).Entrate, è aperto: Fiamma e il Convivente vi aspettano per una serata tra amici. Fate solo attenzione ai gatti, e non portate il dolce: ci ha già pensato Fiamma.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: Due donne americane di fronte alla Grande Guerra europea: Edith Wharton, scrittrice già affermata che in quegli anni sta scrivendo l'Età dell'innocenza – sarà la prima donna a vincere il premio Pulitzer – e Nellie Bly, giornalista famosa, che nel 1890 aveva stupito il mondo circumnavigando la terra in 72 giorni sulla falsariga del Giro del mondo in 80 giorni di Verne.Tra il febbraio e il novembre 1915 Edith Wharton viaggia a più riprese lungo il fronte occidentale, visitando le postazioni francesi nelle Argonne, in Lorena, nei Vosgi, sulla costa atlantica settentrionale e in Alsazia. Viaggi al fronte. Da Dunkerque a Belfort è il diario di queste visite, un reportage giornalistico che appartiene a una dimensione poco nota della scrittrice, conosciuta essenzialmente per i romanzi e i colti resoconti di viaggio.Tra l'ottobre e il novembre 1914 Nellie Bly è invece in Austria e visita le zone di guerra su un fronte opposto, lungo il confine orientale. I suoi reportage, pubblicati sul "New York Evening Journal", sono qui raccolti sotto il titolo In prima linea sul fronte russo e serbo.Tra le poche voci femminili a raccontare in diretta la prima guerra mondiale, Edith Wharton e Nellie Bly, con le loro cronache limpide e coinvolgenti, non sembrano parlare neppure dello stesso conflitto, tanto è diverso il loro approccio alla scrittura. Eppure la guerra, osservata da due donne schierate su fronti opposti, così lontane nelle scelte di vita e nello stile narrativo, si rivela essere in definitiva la stessa "maledetta follia".
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Storia universale della distruzione dei libri
Viella Libreria Editrice, 30/12/2010
Abstract: "Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura.Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione rivista e ampliata Fernando Báez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa.L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Bagdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
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Feltrinelli Editore, 22/12/2012
Abstract: La protagonista, Anna Wulf, analizza i mille motivi che costituiscono la propria esistenza. Così, i pensieri, le pulsioni, gli eventi del suo mondo si raccolgono in quattro taccuini. Il loro insieme dà luogo all'affascinante ritratto di una donna intensamente partecipe del suo tempo. Questo romanzo di Doris Lessing contiene la summa dei suoi temi: l'inadeguatezza della letteratura rispetto alla vita, la minaccia del conflitto che mina la civiltà, l'ingiustizia delle barriere razziali, le tensioni tra i genitori e i figli, le relazioni sentimentali che si complicano fino a diventare indecifrabili. Tutto è narrato con una precisione spietata e uno stile suggestivo e penetrante.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l'esistenza delle camere a gas? Per Pierre Vidal-Naquet la risposta è, senza alcuna esitazione, no. E non solo perché il dialogo presuppone un terreno comune, ma anche perché tra gli storici non esiste alcun dibattito che si possa definire scientifico sulla tragica verità dello sterminio nazista. Comprendere l'origine di una tale aberrazione è dunque più che mai necessario: si può e si deve discutere sui revisionisti, analizzando i loro testi "come si fa l'anatomia di una menzogna".La battaglia contro gli "Eichmann di carta", che Vidal-Naquet ha instancabilmente condotto nel corso di lunghi anni con i suoi scritti e le sue riflessioni, diviene così non solo un discorso etico, ma anche una grande lezione di metodo storico. Se compito dello storico è la ricerca della verità, è pur vero che non esiste una Verità con la maiuscola: la "verità storica" non può né deve diventare "verità legale" o "verità politica", e meno che mai "verità di Stato". Temi questi che – come sottolinea la densa e penetrante Introduzione di Giovanni Miccoli – si intrecciano profondamente con la vicenda umana e personale di Pierre Vidal-Naquet, con il suo impegno civile e militante, il suo rapporto con l'ebraismo e con la storia degli ebrei e della Shoah, il suo giudizio sullo Stato e la politica israeliana, la riflessione sui nessi e la dialettica che legano la storia e la memoria.
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Viella Libreria Editrice, 31/12/2010
Abstract: L'otto marzo, Giornata internazionale delle donne e data simbolo delle lotte femminili, ha ormai un secolo di storia alle spalle e, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, è divenuto un appuntamento fisso per migliaia di italiane. Cerimonie istituzionali, cortei, assemblee, comizi, sit-in, slogan, simboli: attraverso i rituali e le forme espressive e creative che ne hanno accompagnato le celebrazioni nel corso del tempo è possibile richiamare temi e parole d'ordine, cogliere il loro diversificarsi negli anni, nei luoghi, nelle generazioni e descrivere il mutamento di priorità e rilevanza che ha interessato contenuti, discorsi e rivendicazioni.Al di là della vaghezza che ancora avvolge la storia delle sue origini - e che si cerca qui di chiarire e interpretare - scopriamo così che la forma di ritualità pubblica che ruota attorno all'otto marzo ha fortemente contribuito a strutturare i caratteri profondi della cultura nazionale e, al suo interno, a segnare le linee normative dei rapporti tra i generi. Una sorta di filo rosso che ci consente di ripercorrere il processo di definizione del concetto novecentesco di cittadinanza, il difficile equilibrio tra uguaglianza e differenza, il complesso rapporto tra donne e lavoro.
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Le più belle fiabe classiche per sognare. Ediz. illustrata
Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Libro illustrato per bambini. Le fiabe fanno parte del patrimonio dell'umanità: da sempre genitori, nonni, zii le hanno lette e raccontate ai piccoli, assorti ad ascoltare. Principesse, re e regine, fate, maghi, streghe, animali parlanti, bambini sono protagonisti di queste storie senza tempo, che fanno sognare grandi e piccini da generazioni. Questo libro, impreziosito dalle magnifiche illustrazioni di Silvia Provantini, è una raccolta delle più belle fiabe classiche amate da tutti i bambini, un volume da leggere e rileggere per riscoprire ogni volta il piacere di fantasticare e di sognare.