Trovati 855832 documenti.
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Garzanti Classici, 03/03/2011
Abstract: Un romanzo gotico, e a volte macabro, costruito sul "crescendo" di un antagonismo irriducibile. Scorrono i fondali di guerre dinastiche, avventure corsare, viaggi nelle Indie: più volte dato per morto, il sempre redivivo signore di Ballantrae, scapestrato, impetuoso e ricco di seduzioni, ricompare ogni volta davanti agli occhi del fratello più giovane, scombinandone la vita uniforme e risvegliando un'ira che si trasforma in odio profondo.
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Garzanti Classici, 10/03/2011
Abstract: Dietro la vicenda di Karl Rossmann – un sedicenne mandato dai genitori in America perché dimentichi la donna di bassa estrazione sociale che ha messo incinta – il romanzo nasconde i temi centrali della problematica kafkiana: la metamorfosi come distacco, la colpa senza colpa, l'esperienza frustrante dei rapporti interpersonali assoggettati all'arbitrio e alla prevaricazione dei potenti e sempre sfuggenti nelle loro ambigue motivazioni. Ma è l'assenza di angoscia e di solitudine che colpisce in America: il romanzo è come una parentesi tra le "allucinazioni" delle altre opere di Kafka, e lascia intravedere una sorta di utopia in cui ognuno potrà finalmente, attraverso un lavoro divenuto gioco, realizzare se stesso.
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Garzanti Classici, 10/03/2011
Abstract: In quest'opera, scritta due anni dopo La congiura di Catilina, l'autore impiega una tecnica narrativa più raffinata, che rivela, nell'infittirsi delle peripezie e delle vicende romanzesche, la sua attenzione per le forti passioni dell'ingenium umano. I ritratti dei personaggi di rilievo qui non vengono "scolpiti" in medaglioni posti all'inizio del racconto, ma sono delineati gradualmente, attraverso i mutamenti psicologici legati allo svolgersi degli eventi. Vivo e incalzante, il racconto mostra vigore polemico nel denunciare l'incompetenza della nobilitas nella conduzione della guerra ed evidenzia, nonostante l'ampiezza del periodo analizzato, una non comune capacità di chiare e dense sintesi storiche.
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Garzanti Classici, 10/03/2011
Abstract: "È, almeno per me, uno di quei capolavori di straordinaria semplicità che racchiudono l'intero cuore umano". Con queste entusiastiche parole, in una lettera a Madame Hanska, Balzac descrive Il cugino Pons, romanzo che, ai lettori moderni, offre uno straordinario documento della sua ultima stagione produttiva. L'autore sa interpretare il clima di conflitto che, alla vigilia della Rivoluzione del 1848, sta attraversando la società francese: il dominio assoluto del denaro, la rapacità dei nuovi ricchi, la guerra di tutti contro tutti, il "progresso" di una società che comporta l'annientamento dei deboli. Il creatore della Comédie humaine compie un'ultima volta la grande magia di restituire l'essenza di fenomeni complessi con pochi tratti significativi, trasformando lo scenario informe della vita quotidiana in una scena nella quale gli attori e i loro movimenti si stagliano con un rilievo possente.
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Garzanti Classici, 10/03/2011
Abstract: "Finalmente imbroccai il modo giusto di scrivere un'autobiografia – spiega Twain –: cominciate con nessun periodo particolare della vostra vita; errate liberamente attraverso la vostra vita; parlate solo di ciò che vi interessa al momento; lasciatelo cadere nel momento in cui il suo interesse minaccia di svanire e indirizzate il vostro discorso verso il nuovo più interessante argomento che nel frattempo vi si è insinuato nella mente. Inoltre fate in modo che la narrazione sia la combinazione di un diario e di un'autobiografia. In tal modo avrete il vivido presente a contrastare con le memorie di cose analoghe del passato; questa specie di contrasti ha un fascino proprio".
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Garzanti Classici, 10/03/2011
Abstract: Comparso a puntate sulla rivista "The Year Round", diretta da Charles Dickens, La Pietra di Luna è stato definito dal poeta Thomas S. Eliot "il primo, il più lungo e il più bello dei romanzi polizieschi inglesi". Capolavoro di complessità e sottigliezza psicologica, grandioso affresco della società vittoriana, galleria di personaggi accidiosi e idiosincratici, l'opera di Collins ha fatto scuola: il sergente Cuff, un personaggio che a buon diritto figura tra i capostipiti del genere, sarà fonte d'ispirazione sia per lo Sherlock Holmes di Conan Doyle, sia per il Nero Wolfe di Rex Stout.
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Garzanti Classici, 16/03/2011
Abstract: Racconti: La caffettiera, Onuphrius, Onfale, La morta innamorata, La pipa d'oppio, Il piede di mummia, Due attori per una parte, Il club dei mangiatori di hascisc, Arria Marcella, Avatar, Iettatura. "L'Arte contro la morte – spiega Lanfranco Binni nell'introduzione: un conflitto e una possibilità, senza illusioni. È questo tema, centrale nella poetica di Gautier, a vivere in forme diverse nei racconti fantastici. In un fantastico liberato dalle leggi che regolano lo spazio e il tempo dei mortali, l'Amore, la Bellezza, il Desiderio, possono essere affermati e vissuti pienamente. E così il Lusso e la Voluttà, in uno sfarzo che le preziose descrizioni di Gautier sanno restituire con straordinaria abilità. Lo spazio artificioso di un racconto fantastico diventa un magico "prisma del desiderio", capace di riflettere eventi squisitamente stilistici che il ritorno all'ordine non potrà cancellare".
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Garzanti Classici, 12/04/2011
Abstract: In questo complesso e toccante resoconto delle ultime ore di Socrate, Platone espone il testamento spirituale e gli estremi ragionamenti del maestro, che nella sua cella, in attesa del momento fatale, si sofferma a riflettere sull'anima e sulla sua immortalità. "Platone – scrive Ezio Savino – tocca le corde più vibranti della sua gamma poetica presentandoci con tono sublime e insieme di classica semplicità gli estremi istanti del maestro. La morte è un sereno e liberatore trapasso, una guarigione dall'infermità della vita corporea: perciò Socrate, nelle sue ultime parole, raccomanda ai suoi di rendere grazie con il sacrificio di un gallo ad Asclepio, il dio della salute riacquistata."
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Garzanti Classici, 14/04/2011
Abstract: Riconosciuto come capolavoro letterario di Platone, il Simposio è la rievocazione di un banchetto durante il quale i convitati – il medico Erissimaco, il commediografo Aristofane, Socrate e i suoi discepoli – sono chiamati a tessere l'elogio d'Amore. In un'atmosfera soffusa e malinconica, la dissertazione erudita cede il passo a un'analisi sottile e raffinatissima di questo sentimento: attraverso celeberrime allegorie, vengono alla luce i molteplici impulsi nascosti sotto la parola "amore", dall'attrazione fisica e passionale fino alla celebrazione delle sue spinte etico-filosofiche.
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Garzanti Classici, 21/04/2011
Abstract: "Ci sono tre tempi marcati dal procedere della trama: il tempo narrativo della peripezia, il tempo teatrale dell'inganno, e il tempo letterario della parola. E tutti e tre saranno destinati a confrontarsi alla fine con l'assenza di tempo, con l'eternità, davanti alla quale il disordine mondano, la rottura delle leggi dell'equilibrio sociale, diventerà ordine divino". Così Maria Grazia Profeti sintetizza, nella prefazione, l'opera che inaugura la ricchissima tradizione europea del mito di Don Giovanni, fondendo due leggende popolari: quella del convito macabro e quella del profanatore, per amore, del luogo sacro.
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Garzanti Classici, 05/05/2011
Abstract: Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, Il conte di Montecristo è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li annienta utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un eroe senza tempo, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove. Il Conte di Montecristo è il romanzo più completo di Dumas, una sorta di testo vivente in cui si intrecciano e coesistono il contesto storico, le vicende individuali, la realtà e l'immaginazione.
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Garzanti Classici, 05/05/2011
Abstract: Appassionati discorsi politici e rielaborazioni retoriche raffinate, le orazioni Contro Catilina sono diventate testi fondamentali della storia e della letteratura classica. Con una straordinaria fermezza espressiva Cicerone racconta e condanna (e volutamente deforma) il fallito colpo di stato dei catilinari. Nonostante il tentativo di ridurlo a un episodio isolato e senza conseguenze, dietro il celebre ritratto di questi uomini, efferati e grandiosi nella loro crudeltà, si indovinano le tensioni e gli squilibri che stanno minando dall'interno la società romana e che, di lì a poco, infrangeranno il progetto politico ciceroniano mettendo definitivamente fine alla repubblica.
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Splendori e miserie delle cortigiane
Garzanti Classici, 19/05/2011
Abstract: Vigorosa espressione della poetica balzachiana, Splendori e miserie delle cortigiane è un'opera in divenire, modellata nel corso di tredici anni (1835-47). I quattro romanzi che la compongono sono dominati dalle figure di Esther, giovane e affascinante prostituta parigina, Lucien, di lei romanticamente innamorato, e Vautrin, il genio dell'energia al servizio del male. Intorno a queste figure forti dell'intreccio - spiega Lanfranco Binni nella sua introduzione - "l'immaginazione di Balzac costruisce potenti scenari psicologici e filosofici, ricchi di variazioni di sfumature. Ogni personaggio è la parte emergente e visibile di mondi sommersi, misteriosi, inquietanti. I destini e i comportamenti individuali rispondono a leggi che li determinano crudamente; legge delle leggi, il denaro".
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Garzanti Classici, 19/05/2011
Abstract: Cid Campeador - nome leggendario d'un personaggio storico, Rodrigo Díaz de Bivar, vissuto nel secolo XI - è un eroe che si offre al pubblico come modello di equilibrio e di modesta sicurezza di sé, di coraggio mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti del fare umano. Ardito ma accorto, leale e generoso, non è l'eroe sovrumano della Canzone di Orlando, né le sue virtù sono idealizzate: ogni sua azione appare al contrario meditata, e il poema presenta numerose istantanee dell'eroe che riflette prima di reagire, anche di fronte ai gravi oltraggi subiti. L'indiscutibile grandezza del Cid, non esente da quelle debolezze umane e da quegli abbandoni all'affetto e all'intimità di sentimento che lo rendono vicino all'uomo comune, ha ispirato, nel Novecento, alcune tra le pagine più famose dei Cantos di Ezra Pound.
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Garzanti Classici, 16/06/2011
Abstract: Romanzo sulla fede o sull'ateismo, sulla passione o sull'amore, sulla gioia o sulla sofferenza? Di certo, per contenuto ideologico e struttura artistica, è il romanzo più complesso di Dostoevskij, sintesi delle sue ricerche e delle sue contraddizioni. Ma, pur in questa enigmatica molteplicità, un tema emerge sugli altri: lo scontro tra la via della ragione, ribelle e orgogliosa, e la via del cuore e dell'intuizione religiosa. Il soggetto trae spunto da un parricidio e da un errore giudiziario realmente accaduti. Ma qui il parricidio è un simbolo, l'espressione di un male oscuro, della Russia di fine secolo e dell'uomo in genere, che si traduce nel crollo delle vecchie regole della società patriarcale e nel rifiuto della religione dei padri.
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Garzanti Classici, 07/07/2011
Abstract: Il dramma del protagonista, il pittore Claude Lantier, è quello - scrive Lanfranco Binni nell'introduzione - "del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; è lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che Zola medesimo prova quotidianamente. L'opera infatti non è un romanzo autobiografico soltanto per l'ambiente che accuratamente descrive, l'ambiente più direttamente conosciuto da Zola; è un romanzo autobiografico soprattutto perché testimonia l'atteggiamento dello stesso Zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed è proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica".
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Garzanti Classici, 07/07/2011
Abstract: "Sottosuolo" è la sfera della vita psichica, nella sua intimità libera e irrazionale, necessariamente in urto con le leggi del mondo esterno; è disarmonia radicale tra l'informe privato e l'ordine di facciata, che alimenta una perpetua e morbosa irritabilità, un costante senso di irrequietezza e di risentimento; è assenza di legge o convenienza imposta dalla società o dal prossimo. L'uomo autentico non è l'uomo esteriore, la maschera che circola per il mondo, ma quello interiore, che si rifugia e si nasconde nella propria tana. Memorie dal sottosuolo è un'opera fondamentale nel percorso dell'autore: d'ora in poi tutti i personaggi di Dostoevskij avranno un "sottosuolo" e vi penetreranno per poi risorgere rigenerati o per affondarvi senza speranza, senza soluzione.
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Garzanti Classici, 07/07/2011
Abstract: Autentica novità nella letteratura cinquecentesca, il Lazarillo de Tormes, archetipo del romanzo picaresco, è anche e soprattutto una grande satira della società del tempo. Scritto con sobrio realismo e con sagace ironia, è uno dei testi fondamentali della letteratura spagnola ed è stato un punto di riferimento per la moderna narrativa europea.Vi si narrano le innumerevoli disavventure del piccolo Lazarillo, costretto per fame a servire padroni avari e insensibili, i suoi vagabondaggi e le molte astuzie escogitate per sopravvivere. Cresciuto, il giovane accattone riesce infine, superando o aggirando avversità e ostacoli, a trovare una stabilità sociale ed economica.
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Garzanti Classici, 01/09/2011
Abstract: Muovendo con ritmo incalzante da una tipica storia d'onore ambientata ai tempi dell'unificazione spagnola, Fuente Ovejuna è un dramma politico-sociale che elegge a propria protagonista l'intera comunità del villaggio che dà il titolo all'opera. Di fronte all'ennesima angheria del tiranno locale - la pretesa di esercitare lo ius primae noctis - i due giovani sposi Laurenzia e Frondoso chiamano il popolo a ribellarsi, in nome di una limpieza de sangre più forte di qualsiasi presunta nobiltà. L'affronto subito diventa allora solo il pretesto per una rivendicazione corale e collettiva della dignità umana che esige il proprio diritto al rispetto e alla giustizia contro i soprusi del potere.
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Garzanti Classici, 16/12/2011
Abstract: I primi racconti di questo volume furono scritti da Dostoevskij negli anni immediatamente precedenti l'arresto e la condanna ai lavori forzati; gli altri sono coevi dei capolavori della maturità. Dagli uni agli altri - tutti popolati da un'umanità descritta con sofferta partecipazione - si dilata il discorso sul "sottosuolo" e squarci sempre più profondi si aprono sui meandri contorti della psiche umana, sui suoi aspetti patologici, le sue ossessioni, le sue incoerenze, le sue rivolte. La raccolta comprende i seguenti racconti: Il signor Procharčin – La padrona – Le notti bianche – Uno spiacevole episodio – Bobòk – La mansueta – Il sogno di un uomo ridicolo