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Mignolina
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Andersen, Hans Christian

Mignolina

Rizzoli, 07/06/2014

Abstract: Mignolina è una bambina piccolissima, nata da un fiore. La vita per lei è piena di insidie, ma anche di piccole, meravigliose sorprese...

Axforismi
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J-Ax

Axforismi

Mondadori, 06/06/2014

Abstract: "Cosa sono gli axforismi? Sono metafore, similitudini, punchline, battute, massime uscite dal mio vissuto. Sono crescere con "I Simpson", ma anche con "Drive In". Sono gli stand-up di Louis CK e i film di Jerry Calà. Sono le intuizioni e le discussioni con i miei amici e gli spunti che vengono dai miei fan. Qualcuno su Twitter ha voluto dargli questo nome e ho subito pensato che fosse il miglior modo per dare un ordine a questa "miscela" di input nella mia mente." J-Ax

Gol! - 6. In trasferta a Parigi
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano - Stringer, Clare

Gol! - 6. In trasferta a Parigi

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Tommi e i suoi compagni non sono riusciti a conquistare il primo posto nella finalissima di campionato, ma il loro umore è alle stelle: l'allenatore, infatti, ha annunciato che porterà tutti a Parigi, dove i ragazzi disputeranno un piccolo mondiale di calcio. Per le Cipolline sarà una trasferta… all'ultimo rigore.

Gol! - 7. Una scelta importante
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano

Gol! - 7. Una scelta importante

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Tommi ha deciso: lascerà i suoi amici delle Cipolline per giocare nell'Inter. Ora lo aspetta un vero campionato regionale, con compagni fuoriclasse e avversari che non scherzano… Prima, però, dovrà affrontare un'ultima memorabile partita insieme ai suoi vecchi compagni: ragazzi contro genitori, o meglio… Cipolline contro Cipolloni.

Gol! - 8. Arriva il nuovo capitano
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Garlando, Luigi - Turconi, Stefano

Gol! - 8. Arriva il nuovo capitano

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Sono le cinque del pomeriggio di un giorno di ottobre, il campionato è alle porte. È il momento di prendere una decisione: accettare Loris in squadra oppure no? Il centravanti dell'Accademia Blu, infatti, vorrebbe indossare la maglia delle Cipolline, ma i ragazzi di Champignon non la pensano tutti allo stesso modo…

Gol! - 9. Il grande ritorno
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Garlando, Luigi - Turconi, Stefano

Gol! - 9. Il grande ritorno

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Mancano poche partite alla fine del campionato regionale e il risultato è incerto: i Leoncini di Brescia sono in testa e i Cipo-K sono solo terzi in classifica. Tommi e i suoi possono ancora vincere, ma tutto sembra andare storto: Loris e Vlado sono sempre più prepotenti e la squadra dei 10&Lodi va alla grande... Chi la spunterà?

Gol! - 10. L'ora della rivincita
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Garlando, Luigi - Turotti, Davide - Turconi, Stefano

Gol! - 10. L'ora della rivincita

Piemme, 07/06/2014

Abstract: Il girone di ritorno del campionato è finito e non resta che la finalissima. Come l'anno scorso, a contendersi la coppa sono Cipolline e Accademia Blu. Questa volta, però, i ragazzi di Champignon sono intenzionati a conquistare la vittoria. Perché chi si diverte non perde mai, è vero… ma è anche vero che chi vince si diverte il doppio!

Virals. Segreti
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Reichs, Kathy - Reichs, Brendan

Virals. Segreti

BUR, 11/06/2014

Abstract: I Virals: Tory, Hi, Ben e Shelton. Una ragazza e tre ragazzi, un gruppo di amici, o meglio un branco. Tory e i suoi amici hanno contratto un virus che ha amplificato i loro sensi, come se fossero lupi. Un potere inquietante che vogliono tenere segreto, ma che può rivelarsi di grande aiuto nei momenti difficili. E quando i ragazzi rischiano di doversi separare, faranno di tutto per impedirlo. Anche partire alla caccia di un leggendario tesoro nascosto lungo la costa del South Carolina da una piratessa misteriosa, Anne Bonny, vissuta nel Settecento. Il secondo episodio della serie Virals è un'appassionante avventura, un po' folle, che potrebbe costare la vita a tutto il branco…

Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storie dell'arte
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Daverio, Philippe

Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storie dell'arte

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Un viaggio iniziatico nel Rinascimento italiano. L'esercizio della curiosità vi porterà ad alzare lo sguardo per guardar lontano, abbracciando i complessi intrecci della storia, e a veder vicino, direttamente dentro le immagini. "Questo non sarà mai un libro di Storia dell'Arte, con le due auliche maiuscole, non assomiglia a uno di quei tomi scolastici che hanno forse lasciato tedio e sonnolenza sui banchi di scuola, ma è piuttosto un viaggio esoterico nelle storie dell'arte." Forte della sua esperienza di autore e conduttore televisivo, Philippe Daverio non è mai banalmente divulgativo, non intende semplificare fenomeni complessi, ma affronta le vicende degli artisti, delle opere e dei committenti secondo un metodo d'indagine che è diventato la sua cifra personale: sa guardare da lontano o accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo nuovo libro è un'avventura che apre nuove prospettive. Il "metodo Daverio" è applicato in questo caso al Rinascimento. Il periodo fondativo della cultura e dell'arte italiana acquista così nuova freschezza e vivacità, prende le mosse dalla pittura di Giotto, "un fulmine nella storia dell'arte", e si conclude con quel "talentaccio e caratteraccio" di Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l'eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L'allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell'arte e la pratica dello spostamento del punto di vista si rivelano in particolare nelle Daveriologie, pagine nelle quali la curiosità impertinente dell'autore affronta nuove strade di lettura, attraverso accostamenti insoliti, a volte audaci, di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio.

October List
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Deaver, Jeffery

October List

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l'FBI: è l'uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola... Comincia così, dalla fine, uno dei thriller più sorprendenti mai scritti da Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l'incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List. Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì. mattina, costruendo un magistrale inganno che si svela solo all'ultima pagina, ovvero al momento dell'imprevedibile inizio.

Il codice. Virals
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Reichs, Kathy - Reichs, Brendan

Il codice. Virals

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: I Virals, quattro amici che hanno sensi amplificati dopo aver contratto un virus di un lupo, si ritrovano coinvolti in una strana caccia al tesoro. Tutto ha inizio come un innocuo passatempo intrapreso per il puro gusto della sfida: i ragazzi devono localizzare con un GPS alcuni oggetti nascosti da un Game master. Ma la caccia prende una svolta oscura quando trovano una scatoletta decorata che nasconde un messaggio cifrato. Uno di loro, Shelton, decodifica il messaggio e all'improvviso quello che sembrava un gioco si trasforma in una realtà molto pericolosa. I Virals sono caduti nella tela di uno squilibrato che li conosce molto bene e sa come ricattarli per ottenere ciò che vuole...

L'abatino, il pupone e altri fenomeni
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Zara, Furio - Calzaretta, Nicola

L'abatino, il pupone e altri fenomeni

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Forse non tutti sanno che Me Dole era un calciatore argentino ipocondriaco che giocava (quando stava bene) nella Sampdoria degli anni Settanta; che Jeppson, stella del Napoli del dopoguerra costata una fortuna, era per tutti 'O Banco 'e Napule; che Franco Causio portava scarpe inglesi e cravatte Regimental, da qui il soprannome Barone; che Claudio Ranieri, per via della rinomata macelleria aperta dal padre, a Roma è da sempre Er Fettina.E senz'altro c'è qualcuno che non ricorda perché Totti detesta essere chiamato Pupone, chi era Altrove e perché non entrava mai in area di rigore, la vera identità del Keegan della Brianza, la ragione per cui i compagni invidiavano il terzino noto come Mandingo e cos'hanno in comune Renato Buso e Patrizio Sala. L'Abatino, il Pupone e altri fenomeni non è soltanto una eccezionale raccolta degli appellativi più divertenti, poetici o feroci affibbiati negli anni a campioni e bidoni, ma una carrellata di oltre 1400 soprannomi che porta il lettore a scoprire o ripassare dei momenti indimenticabili del calcio antico e recente. Dagli stadi più remoti agli incontri rimasti nella storia, passando per infami gollonzi ed epiche marcature, gesti cavallereschi e vili attentati alle altrui caviglie, il comune denominatore è sempre il genio comico e irriverente dei soprannomi forgiati da maestri del giornalismo come Gianni Brera e Vladimiro Caminiti, oppure nati spontaneamente dalle comunità dei tifosi. Un libro esilarante, ricco di curiosità, chicche e di insospettabile poesia, dedicato a tutti quelli che pensano che il calcio non sia (solo) un gioco, ma un'occasione unica per raccontare delle storie.BATIGOL – Ha appena fatto gol, lo stadio è un boato, lui sradica da terra la bandierina e la pianta a un metro da sé: Neil Armstrong sulla Luna, Mick Jagger in concerto. I capelli al vento, il sorriso feroce di chi ha conquistato un'isola, una città, un popolo, un'utopia.Gabriel Batistuta. Batigol.RAMARRO – Darko Pancev fu Cobra, sic transit gloria centravanti. Inter, primi anni '90. Poche presenze, pochissimi gol e una serie di cilecche clamorose. L'involuzione della specie, il ciapanò darwiniano.GARRINCHA – È un uccellino dalla coda rossa e dalle gambette sottilissime che il poliomielitico più talentuoso della storia del calcio cacciava da bambino. Si chiamava Manoel Francisco dos Santos, e il "Garrincha" pare gliel'abbia affibbiato la sorella Rosa.DOTTOR DIVAGO – L'ondivago brasiliano Sócrates, detto così dai tifosi della Fiorentina più inclini alla letteratura russa. Divago, voce del verbo divagare: la testa tra le nuvole, l'aria di uno capitato lì per caso.

Viaggio in America
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Fallaci, Oriana

Viaggio in America

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Il suo primo viaggio a New York risale al 1955, dieci anni dopo Oriana Fallaci decide di trasferirsi lì e con un tono lieve e brillante racconta per "L'Europeo" la vita quotidiana di una donna in un mondo dove le dimensioni delle cose acquistano a volte un aspetto mostruoso per chi è abituato a usare il metro italiano. Insieme alle tante facce della città, si alternano gli straordinari ritratti di attori e divi descritti sempre con uno sguardo disincantato e fresco. Ad accompagnarla c'è Shirley MacLaine, con cui progetta anche di rifare all'inverso la strada degli antichi pionieri che si mossero dalla Virginia e arrivarono in California. Oriana descrive le chiacchiere ai bordi delle piscine durante gli estenuanti party hollywoodiani ma anche lo scoramento che le prende nelle minuscole case newyorchesi. O anche nelle ghost town, le città fantasma abbandonate "come si abbandona un'amante sgradita". Vuole capire il segreto di questo Paese impaziente, che ha fretta solo di arricchirsi, "che non si affeziona mai a nulla, cambia sempre indirizzo, si stacca senza dolore da tutto: genitori, figli, coniugi, case, paesaggio". Un Paese però elettrizzante e che riesce a raccontare in tutta la sua energia regalando ai lettori un sorprendente autoscatto da cui traspare il legame intimo e poetico con quella che poi diventerà la sua seconda patria. "Dell'America mi piacciono i western, i ponti, i biondi, la Costituzione, sebbene sia spesso dimenticata, il roast-beef che qui lo cuociono bene" scrive Oriana. "E poi mi piace il garbo delle telefoniste che qui non sono villane, mi piace il sorriso con cui i poliziotti del Kennedy Airport mi dicono tutte le volte che torno a New York: 'Welcome home', benvenuta a casa. Capisci? Sanno benissimo che la mia vera casa non è a New York, è a Firenze, eppure quando rientro mi dicono: 'Welcome home'."

La pagella
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Clements, Andrew

La pagella

BUR, 11/06/2014

Abstract: "APPELLO A TUTTI GLI ALUNNI: SIETE STUFI DI LOTTARE PER I VOTI? ALLO RA UNITEVI ALLA RIVOLTA! PRENDETE ZERO NEL PROSSIMO TEST! FATE VEDERE A TUTTI CHE POSSIAMO RAGIONARE CO N LA NOSTRA TESTA! "

I Bronzi di Riace
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Angela, Alberto

I Bronzi di Riace

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Fra tutte le statue che ci sono pervenute dal mondo antico, i due meravigliosi Bronzi di Riace sono quelle che più hanno colpito ed entusiasmato il pubblico. Perché? Certamente, all'origine del loro "successo" ci sono la bellezza straordinaria e la pregevolissima fattura del Giovane e dell'Uomo maturo. Ma non solo. A contribuire al loro fascino, è anche l'aura di mistero che tuttora li avvolge. Proprio partendo dalle numerose domande rimaste aperte, Alberto Angela prova in questo libro appassionante a farci rivivere, passo dopo passo, la storia dei Bronzi di Riace, come se la rivedessimo in un film. Ecco che, prendendoci per mano, ci accompagna nell'epoca e negli ambienti da cui presumibilmente provengono, va alla ricerca dei loro autori (evidentemente grandissimi artisti: forse proprio il leggendario Fidia?) e cerca di immaginare chi potessero raffigurare questi due splendidi personaggi maschili: Castore e Polluce? Un guerriero e uno stratego? E ancora: come furono forgiati? Con quale tecnica fu possibile renderne la capigliatura morbida o le vene che appaiono sotto pelle? Ma il percorso emozionante alla scoperta dei Bronzi non si ferma qui: in quali circostanze sconosciute finirono sul fondale del Mar Ionio? Vi furono buttati da una nave in una notte di tempesta? E la nave arrivò in porto o affondò? Quando accadde? Che lingua parlava l'equipaggio: greco, latino o addirittura goto? Facendo tesoro degli studi più aggiornati e dei recenti restauri, Alberto Angela, con le doti di divulgatore che lo hanno reso famoso, intesse un racconto avvincente su due capolavori che il mare ci ha restituito ancora splendidi, senza però svelarcene tutti i segreti.

Giochiamo ancora
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Del Piero, Alessandro - Crosetti, Maurizio

Giochiamo ancora

Mondadori, 22/05/2012

Abstract: "Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere 'il calciatore', però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista." Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora. Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, "è" quel tema. La storia del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso, che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo vent'anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a giocare un'altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato. Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si allena con l'entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione, amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio, stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile. Ma lui la ripeterà: è un passaggio, è una linguaccia, è il sorriso di un bimbo con una palla. Così quel vecchio compito di italiano, finalmente, può essere scritto con le parole giuste: "Da grande voglio fare il calciatore, da grande voglio giocare a pallone. Perché è un mestiere bellissimo. Perché è un sogno".

Nereo Rocco
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Garanzini, Gigi

Nereo Rocco

Mondadori, 20/04/2012

Abstract: È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all'infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell'autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un "viaggio nella memoria", come lo definisce l'autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a dispetto di un leggendario secondo posto alle spalle del Grande Torino (mi a Milàn son el comendatòr Nereo Rocco. A Trieste son quel mona de bechér), a Padova, dove inserì stabilmente la sua ciurma di "manzi" ai vertici del calcio nazionale; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all'allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Con quel suo irresistibile slang triestino che allora, non certamente oggi, non era particolarmente indicato ai minori. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti - da Rivera ad altri grandi campioni, ai suoi "figli" calcistici Bearzot, Trapattoni e Cesare Maldini - e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti (per esempio, l'ingeneroso abbandono di Lodetti dopo anni di onorata carriera al Milan). Emergono, soprattutto, le grandi doti umane del paròn, impareggiabile nel creare lo spirito di squadra, con la sua straripante e istrionica personalità, con la sua capacità unica di dosare severità e complicità. Lo spogliatoio come una famiglia. Un caposaldo, questo, cui rimase fedele in una squadra de poareti come nel Milan delle grandi stelle. Senza però che le qualità umane facessero ombra alla sua competenza tecnica, spesso disconosciuta da "certi imbonitori di oggi", come li definisce l'autore, che pretendono "d'aver inventato il calcio". Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest'autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l'atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano già allora i rifugi più sicuri del paròn.

Caccia alla tigre
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Chapman, Drew

Caccia alla tigre

Sperling & Kupfer, 10/06/2014

Abstract: Garrett Reilly ha ventisei anni e un talento innato per i numeri. Non solo riesce a ricordarne stringhe intere, grazie a una straordinaria memoria fotografica, ma è anche in grado di riconoscere all'istante codici e schemi ricorrenti in un flusso di cifre apparentemente caotico. Questo fa di lui l'astro nascente di Wall Street, uno dei più bravi analisti finanziari sulla piazza. Forse il migliore in assoluto. Il giorno in cui una quantità enorme di bond di Stato viene segretamente riversata sui mercati, lui è l'unico ad accorgersene. Qualcuno sta svendendo titoli dal valore pari a duecento miliardi di dollari: un'operazione che rischia di mettere in ginocchio l'intera economia americana. Quel qualcuno è la Cina: un attacco in piena regola da superpotenza a superpotenza, ma con armi e strategie del tutto nuove. Di punto in bianco, Garrett è l'uomo più ricercato del pianeta. L'intelligence americana lo vuole nelle sue file, per combattere quella guerra invisibile. Tutti gli altri lo vogliono morto. Garrett capisce che la sua vita non sarà mai più la stessa, ma non è disposto a farsi mettere il guinzaglio. Non crede nella politica, non rispetta le autorità, non si fida di nessuno. E non fa niente per niente. È un ragazzo arrabbiato con il mondo, perché la vita gli ha già portato via ciò che contava di più. È un giocatore libero che non segue le regole, solo le proprie logiche. Ma è anche una pedina fondamentale in quel risiko finanziario mai visto prima. Garantirselo come alleato è la prima mossa, l'unica speranza di vincere quel conflitto che rischia di scardinare gli equilibri mondiali. O la realtà come la conosciamo potrebbe ben presto non esistere più.

La verità di Pepa. Il segreto
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Zafra, Benjamín

La verità di Pepa. Il segreto

Sperling & Kupfer, 10/06/2014

Abstract: Spagna, 1902. Una dama elegante affronta il sentiero accidentato e polveroso che conduce a Puente Viejo. Il suo nome è donna Águeda e ha viaggiato a lungo per arrivare a quel piccolo villaggio. Sa che lì si trova la persona che da tempo sta cercando: Pepa, la giovane levatrice. C'è qualcosa che deve raccontarle, una storia che risale a vent'anni prima, quando un uomo dal passato misterioso e dalle intenzioni inafferrabili tornò dall'America, dove si era distinto come eroe nella Guerra dei dieci anni, a Cuba. Il suo nome, Salvador Castro, sarebbe rimasto impresso per sempre nella mente di coloro che incrociarono il suo cammino, perché quell'uomo enigmatico cambiò il corso dell'esistenza di molte persone. Tra queste, una giovanissima e ingenua Águeda, che a causa sua avrebbe provato per la prima volta la dolorosa amarezza del disincanto. Quella che ora la donna narra a Pepa è una storia di passione, tradimento e segreti inconfessabili. Una storia che tocca la stessa Pepa molto da vicino: la verità sconvolgente sulle sue origini. Un appassionante romanzo che regala ai fan de ""Il Segreto"" qualcosa di nuovo e assolutamente inedito. Un'occasione unica per conoscere retroscena mai svelati nella serie tv.

Sarà per sempre
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McNaught, Judith - Sibaldi Cristina

Sarà per sempre

Mondadori, 07/06/2012

Abstract: Victoria Seaton è cresciuta in un modesto villaggio in America. Rimasta orfana, si imbarca per l'Inghilterra per reclamare la propria eredità e il posto che le spetta di diritto nell'alta società. Quando giunge a Wakefield, sontuosa dimora del lontano cugino lord Jason Fielding, rimane colpita dall'eleganza formale del luogo. Ma anche disorientata dal comportamento arrogante dell'uomo che, con i suoi modi bruschi, a tratti crudeli, terrorizza ogni debuttante. Tuttavia, Victoria non può non sentirsi attratta dalla sua grazia felina e dalla sua virilità, e perfino toccata dai ricordi dolorosi che riesce a intravedere nelle profondità dei suoi occhi. Dal canto suo Jason, incapace di resistere al fascino e allo spirito indomito di Victoria, cede al desiderio trascinandola in una passione travolgente. Un amore che potrebbe durare per sempre, se solo riuscisse a liberarsi del passato.