Trovati 16495 documenti.
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Due storie d'amore / Laura Mancinelli
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Il sogno di Crìmilde è rilettura di un antichissimo mito germanico accolto nei Nibelunghi, poema anonimo composto per le corti nobiliari tra xn e xra secolo. La scrittrice si rifà alla tradizione del mondo germanico meridionale, in cui una Crimilde ingenua e innamorata, dopo l'uccisione del suo Sigfrido, per vendicare il perduto amore provoca la distruzione di due interi popoli. La presenza dell'incombente tragedia non toglie nulla al fascino del racconto, anzi lo accresce. La seconda storia, I tre volti di Isotta, è un'interpretazione del più affascinante e misterioso poema del Medioevo europeo: il Tristano, composto da Gottfried von Strassburg all'inizio del XIII secolo e rimasto incompiuto. Le figure delle tre Isotte, la Bionda, la Madre e la Bianca Mano, erano già presenti, con i loro significati simbolici, nella tradizione celtica, e a quella versione precristiana si attiene la scrittrice, prendendo le distanze dalla sovrapposizione religiosa di Gottfried. Le contrastate vicende di Isotta la Bionda e dell'eroico Tristano si intrecciano con la sanguinosa contesa tra Cornovaglia e Irlanda, tra sfide, congiure, brevi giorni felici e inganni. Avvalendosi della libertà concessa ai narratori di miti celebri, la Mancinelli attribuisce un ruolo insolito e centrale a re Marke, e al suo rapporto con i due amanti infelici.
Spartaco : le armi e l'uomo / Aldo Schiavone
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Roma, anni settanta del I secolo avanti Cristo. La terribile realtà dello schiavismo imperiale romano nell'epoca del suo culmine: fenomeno atroce e complesso, ma difficile da decifrare, perché gli antichi, che in tanti stati dell'anima ci sembrano vicinissimi, quando parlano dei loro schiavi, rivelano d'improvviso tutto l'abisso che li divide da noi. Un uomo che tentò di sconfiggere la Repubblica all'apice della potenza; il 'miracolo' economico romano; la più famosa e pericolosa rivolta servile della storia antica; la crisi delle istituzioni e dei gruppi dirigenti che avrebbe portato, qualche decennio dopo, al colpo di stato di Augusto. Quando la storia sa diventare autentico racconto.
2. ed
Torino : Angolo Manzoni, 2011
Abstract: Le 15 storie di dislessici famosi, che vi proponiamo, le abbiamo definite di normale dislessia, perché in fondo queste persone hanno avuto una vita come quella di tanti. I geni dislessici sono stati persone particolarmente speciali perché hanno superato o aggirato gli ostacoli incontrati, realizzando i propri sogni e desideri. Io mi chiamo Daniele Zanoni sono dislessico e, nonostante tutto, faccio ancora fatica a leggere, specialmente quando sono stanco. Ma oggi questo per me non è più un problema perché continuo a credere che non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà. Età di lettura: da 7 anni.
Ti ucciderò, mia capitale / Giorgio Manganelli ; a cura di Salvatore Silvano Nigro
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Avventurandosi in questa silloge di scritti inediti, stesi fra il 1940 e il 1982, chiunque pensasse di conoscere Manganelli dovrà ricredersi, giacché l'intera sua produzione risulta illuminata come da una luce radente - quella che emana da un laboratorio segreto e pieno di sorprese. A partire dal tenebroso racconto che dà il titolo al volume: M'ero disegnato il suo corpo come una mappa, con vene di strade e arterie di ramblas e avenues carotidee e i crescentes capezzolati e le esedre genitali leggiamo già inquieti, e non tardiamo a comprendere che si tratta del corpo indifeso e passivo - eppure smisurato e minaccioso - di una donna che dorme. C'è un solo modo per sbarazzarsi di quell'atlante infinito, per evadere dalla casa di carne che lei ha costruito, ci spiega la nitida e allucinata voce narrante: accostarle una rivoltella alla tempia e straziarla: Ti ucciderò, mia capitale; mio quartiere residenziale; sede del mio deportato governo; mia Stadt; esilio di turbolenti anarchici. E non meno fosca, allarmante è la bellezza degli altri racconti, nutriti di poesia barocca e dei prediletti Swift, Lamb e De Quincey, dove si agitano personaggi-paesaggio vittime di alterazioni dimensionali, visitati da incubi, metamorfosi e apparizioni polimorfiche, attraversati da forze oscure e angosce, assediati da un nulla popolato di nulla tormentosi - e capaci di parlarci di verità ultime quasi celebrassero una fastosa e gelida cerimonia verbale.
Pio IX : l'ultimo papa re / Andrea Tornielli
Milano : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: È stato l'ultimo papa re, l'estremo protagonista del potere temporale della Chiesa, spesso presentato come un ottuso conservatore, incapace di comprendere il corso della storia, chiuso a ogni novità. La sua figura rimane schiacciata sulle vicende risorgimentali che l'hanno visto protagonista, prima come papa liberale, poi come intransigente custode del regno papale. In realtà Pio IX è stato un pontefice poco incline alla politica, costretto dalla storia a giocare un ruolo che non si era scelto, e invece animato da un profondo spirito religioso. Il suo pontificato, infatti, il più lungo da Pietro in poi, ha visto una fervida attività missionaria, la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, l'apertura del Concilio Vaticano I, la nascita di molti nuovi ordini religiosi, la fondazione di associazioni e istituti culturali tutt'ora vivi. Questa biografia, priva di intenti revisionistici o agiografici, offre oggi la possibilità di conoscere davvero papa Mastai, rileggendone la figura e l'operato alla luce delle più recenti scoperte documentaristiche e interpretazioni storiografiche. E di comprendere meglio un personaggio e un'epoca di nodale importanza per la nostra storia nazionale.
Giovanni Paolo II : la biografia / Andrea Riccardi
Cinisello Balsamo (Milano) : San Paolo, 2011)
Abstract: Giovanni Paolo II, protagonista per più di un quarto di secolo sulla scena mondiale, è stato definito il papa slavo, colui che ha dato il colpo di grazia all'Unione Sovietica e al suo impero, l'uomo del secolo. Più semplicemente, egli riteneva di aver ricevuto il compito di introdurre la Chiesa nel nuovo millennio. Questo era il senso del suo viaggio condotto, secondo la sua convinzione, dal filo invisibile della Provvidenza. Questa guida nascosta l'aveva sottratto alla guerra e alle deportazioni di cui erano caduti vittima tanti suoi compagni; l'aveva chiamato alla vita sacerdotale; l'aveva scelto come vescovo e come papa. Ancora nel 1981 questo scudo di grazia l'aveva protetto in occasione dell'attentato in piazza San Pietro. Una volta ristabilito, Giovanni Paolo II ampliò ulteriormente il suo raggio d'azione. Al servizio della Chiesa cattolica, egli si impegnò a favorire l'unione tra i cristiani, l'amicizia con l'ebraismo, il dialogo tra le religioni, la pace nel mondo. Al termine della sua vita, consumato dalla dedizione, commosse il mondo con la sua sofferenza. L'opera di Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant'Egidio che conobbe e collaborò a lungo con il papa polacco, è la prima vera biografa scritta su base scientifica e testimoniale di un papa che ancora vive nel ricordo di credenti e non credenti.
Una vita sul filo di lana / Ottavio Missoni ; con Paolo Scandaletti
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Maestro del colore lo ha definito Balthus. Ottavio Missoni più semplicemente si considera un artigiano che ha portato nel cuore e nel mondo le sfumature della sua terra perduta, la Dalmazia. Merito forse di uno spirito indipendente che agli orari rigidi ha sempre preferito la libertà delle esperienze. Per questo ha lasciato Zara giovanissimo per diventare un atleta di livello mondiale. Quando la guerra ha interrotto la carriera sportiva, si è ritrovato in Africa e, nella confusione dei combattimenti, si è involontariamente consegnato agli inglesi come ospite di sua Maestà. Al rientro in Italia, ha vissuto il dramma dell'esilio forzato da Zara e si è reinventato come modello di fotoromanzi a Milano dove, fra giornalisti, scrittori e attori di cabaret, capitava di incontrare nello stesso bar modelle e muratori. È in questo clima operoso e creativo che Ottavio ha conosciuto la moglie Rosita e insieme hanno dato vita a una piccola impresa d'abbigliamento tutta famigliare: lei disegnava i vestiti e preparava pacchi, lui girava con il campionario per convincere i negozianti, affezionati al nero, a comprare i suoi estrosi tessuti. Proprio quelle righe colorate, nate anche dai limiti delle prime macchine, sono diventate un marchio inconfondibile: dal primo attivo di una lira alla vetrina alla Rinascente nel 1958, dalla sfilata a palazzo Pitti che ha casualmente inaugurato il nude-look alle copertine di Vogue, il marchio Missoni è oggi un sinonimo di stile, eleganza e fantasia.
100% Justin Bieber : la biografia non ufficiale / Evie Parker
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Cosa mangia, cosa fa nel tempo libero, come si veste e quale musica ascolta: tutto ciò che le ragazzine hanno sempre voluto sapere sul giovanissimo cantante canadese, dai primi passi nel mondo dello spettacolo fino alle performance sui palchi di tutto il mondo, in un libro che raccoglie anche curiosità, fotografie esclusive e... tanti pettegolezzi!
La sfortuna in favore : saggi su Fenoglio / Valter Boggione
Venezia : Marsilio ; Alba (CN) : Fondazione Ferrero di Alba, 2011)
Il mare colore del vino / Leonardo Sciascia
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: E' un libro di racconti scritti fra il 1959 e il 1972. Così Sciascia stesso: ... mi pare di avere messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori... che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l'ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità. Una circolarità che non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l'efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di Sciascia.
Milano : BUR, 2011
Abstract: Salgari è stato uno degli autori di maggior successo tra Otto e Novecento, eppure sulla sua vicenda rimangono molte zone d'ombra, incastonate tra i luoghi comuni e lo stereotipo del genio sregolato. Questa biografia - condotta su materiale di prima mano e accompagnata da una bibliografia definitiva - ne ricostruisce in modo preciso la vicenda umana e professionale, sgombrando finalmente il campo da miti consolidati. Non raccoglieva nei porti notizie per le proprie avventure: lettore accanito, lavorava soprattutto in biblioteca. Non è stato sfruttato ingenuamente: era consapevole - anzi, insoddisfatto! del proprio successo. Grazie al lavoro di Bonomi e Gallo possiamo rivivere la sua formazione; scoprirne l'iniziazione e l'arduo percorso tra giornalismo, teatro e narrativa; comprenderne i rapporti con gli editori, le discussioni, le polemiche e infine la grande affermazione; inquadrarne criticamente la figura, tra Scapigliatura e Positivismo.
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Una storia che comincia con un ragazzo diciottenne che si batte contro gli invasori sovietici e in battaglia viene ferito irrimediabilmente a un occhio, se lo strappa, se lo benda da sé e torna a combattere. Che prosegue con quattro ragazzi, Ornar, Gaus, Hassan e Rabbani che, sulla piazza del loro villaggio, Singesar, decidono di fare qualcosa contro le prepotenze, gli abusi, i taglieggiamenti, le violenze, gli assassinii, gli stupri dei signori della guerra. Nasce così il movimento talebano che nel giro di due soli anni (1994-1996), grazie all'appoggio della popolazione, sconfigge i signori della guerra sostenuti anche da potenze straniere riportando l'ordine e la legge, la Sharia, nel Paese di cui Ornar diventerà la guida politica, militare e spirituale. Un uomo singolare, riservato, di poche parole, ma attento a quelle degli altri, timido, quasi umile, e perciò adorato dai suoi, ma per nulla cupo, ironico e sarcastico che arrivato al potere continuerà a condurre la vita spartana che ha sempre condotto e non lo userà per arricchirsi o ritagliarsi privilegi, ma per inseguire un suo sogno.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Ha il cilindro per cappello, due diamanti per gemelli, un bastone di cristallo, la gardenia nell'occhiello, e sul candido gilet un papillon di seta blu: con queste parole in Vecchio frac una delle sue canzoni più famose, Domenico Modugno nel 1955 ricorderà con commozione, un anno dopo la scomparsa, il leggendario principe siciliano Raimondo Lanza di Trabia. Misterioso tombeur de femmes personaggio fascinoso e brillante, doppiogiochista imprevedibile, il principe e la sua fulminea vicenda si perdono sfuggenti tra le pieghe reali e fantastiche della storia del Novecento italiano, e non solo. Ma il suo alone mitico non accenna a dissolversi. E possibile che un uomo solo sia stato fidanzato di Susanna Agnelli, amante di Joan Crawford, amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth, a lungo frequentatore di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis e dello scià Reza Pahlavi, ma anche presidente del Palermo Calcio e inventore del calciomercato, corridore automobilistico e protagonista del rilancio della Targa Florio, spia fascista durante la guerra civile spagnola e mediatore con i partigiani nella Roma città aperta del '43? Marcello Sorgi ci restituisce il ritratto eccentrico dell'ultimo Gattopardo, in bilico tra stravaganze dannunziane e debolezze brancatiane, le suggestioni della fine di una grande dinastia e di un castello che era la sua reggia, le imprese della vita breve e avventurosa di un dandy, atteso all'incrocio di tutti i grandi eventi del suo tempo.
Romanzi / Alba de Cespedes ; a cura e con un saggio introduttivo di Marina Zancan
Milano : A. Mondadori, 2011
Abstract: Il volume, che comprende quattro imprescindibili romanzi di Alba de Céspedes, Nessuno torna indietro (1938), Dalla parte di lei (1949), Quaderno proibito (1952) e Nel buio della notte (1976), offre anche un importante inedito, Con grande amore: un romanzo incompiuto su Cuba cui l'autrice lavorò a lungo e che contiene splendide pagine di ricordi familiari e di storia cubana. Troppo spesso aggiogata al carro della letteratura rosa, la de Céspedes con giusto risentimento rivendicava invece il riconoscimento critico del valore letterario e innovativo della sua scrittura, e il lettore moderno non faticherà a individuarlo in questa scelta di testi, operata da Marina Zancan, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'università romana della Sapienza. Zancan guida il lettore alla scoperta di un'autrice oggi un po' dimenticata ma che fu fra le prime e più convinte sostenitrici dell'impegno e dell'importanza del ruolo della donna anche al di fuori dell'ambito familiare. Un'analisi psicologica attenta, una scrittura tesa a rispecchiare il parlato, la forzatura - quando non la dissoluzione - della forma-romanzo tradizionale fanno di questi testi una lettura interessante e avvincente.
Keith Richards : before they make me run / Kris Needs ; traduzione di Tommaso Iannini
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Fondatore e anima dei Rolling Stones, Keith Richards è passato indenne attraverso cinque decenni di eccessi senza mai perdere il suo status di leggenda vivente del rock'n'roll. Non ha mai avuto problemi con la droga, dice lui, semmai li ha avuti con i poliziotti. Kris Needs lo ha seguito da vicino per venticinque anni e in questa biografia racconta l'uomo dietro al mito, dall'innamoramento adolescenziale per il blues a quello ben più pericoloso per l'eroina, attingendo a decine di interviste allo stesso Richards e a chi lo conosce bene, dai suoi familiari ai suoi compagni dell'epopea degli Stones. Senza mai perdere di vista la cosà più importante: la musica leggendaria creata dal più nero tra i musicisti bianchi.
Festa per Elsa / a cura di Goffredo Fofi e Adriano Sofri
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: La prima cosa che viene in mente è di avvertire: Elsa Morante (1912-1985) è stata lo scrittore - così preferiva dire lei - più importante del Novecento italiano. Però è meglio lasciar perdere i superlativi relativi. Elsa Morante è stata una grandissima scrittrice. Se non l'avete mai letta, beati voi: potete leggerla per la prima volta, e sarà bellissimo. Se l'avete letta - La storia o L'isola di Arturo, Menzogna e sortilegio o Aracoeli, Il mondo salvato dai ragazzini o Caterì dalla trecciolina... - avrete una gran voglia di sapere che persona era, che donna era. Ecco: qui si pubblicano le testimonianze di alcuni dei suoi amici più stretti. Sono poeti e scrittori, netturbini e insegnanti e attori, donne e uomini. (Ti dirò un segreto: gli uomini sono donne, e le donne sono uomini). E rileggerete un suo testo poetico che sembra scritto domani, perché ogni giorno di nuovo il mondo è popolato di Felici Pochi e Infelici Molti.
La pescatrice del Platani e altri imprevisti siciliani / Stefano Malatesta
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Quando Malatesta si mette in viaggio, possibilmente a piedi, non si sa mai dove vada a parare. Molti racconti iniziano come recit de voyage e finiscono imprevedibilmente da qualche altra parte, in critica letteraria, in ricostruzione storica, in narrazioni di battaglie, in gastronomia, seguendo una sorta di filosofìa del deragliamento: Chi marcia sempre sulle rotaie fisse - dice Malatesta - finisce nell'ovvio. Lui cerca la terra di nessuno, dove si trova perfettamente a suo agio. La pescatrice del Platani inizia con un viaggio in lambretta da Roma a Capo Passero, in compagnia di una ragazza svedese, attraverso un'Italia bucolica e pastorale oggi scomparsa. E continua con passeggiate a piedi lungo spiagge incantevoli, dove si nasconde il dio Pan, o gite in montagna alla ricerca di un mitico formaggio. Ci sono ritratti di personaggi per bene come Piero Guccione, Leonardo Sciascia, Francesco Alliata, e di personaggi per male come l'arcivescovo di Monreale Cassisa e molti altri ancora. Tutte le storie sono state scritte in un baglio, un'antica masseria profumata di gelsomino che guarda il Mediterraneo, diventato quasi un hotel di passo per molti continentali che scendono nel sud. La sera li potete trovare radunati all'aperto intorno a un enorme tavolo a gustare le deliziose alicette di Sciacca e zucchine e melanzane fritte al momento.
Tutti santi me compreso : [vita, morte e miracoli dei miei santi preferiti] / Luciano De Crescenzo
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Circa una quarantina di anni fa la Chiesa di Roma minacciò di togliere San Gennaro dal calendario. I resoconti sul suo martirio non erano attendibili. Dopo una lunga contrattazione con la curia di Napoli, il Vaticano concesse il culto del santo, ma solo su base locale. San Gennaro diventava insomma un santo di serie B. Il primo pensiero che venne in mente ai napoletani fu: Gesù, vuoi vedere che mo il santo si è offeso?. Bisognava consolarlo. E sui muri della città apparvero delle scritte per tirarlo un po' su: San Gennà, futtatenne. Luciano De Crescenzo, in questo libro, ci narra con la sua ironia e sapiente leggerezza le vite dei santi, togliendo loro l'aura dei santini per farli sentire un po' più simili e vicini a noi. San Gennaro appunto (e il vero significato del suo miracolo), Sant'Agostino (il mio preferito perché ha inventato il Purgatorio, il pressappoco del Paradiso), San Tommaso (non ebbe nessuna donna, speriamo che in Paradiso lo si possa ricompensare). L'elenco dei santi è lungo, quello delle sante un po' meno perché a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo. Il filosofo partenopeo intreccia la vita dei santi con la sua, fino a giungere a una conclusione assolutoria, anche per ciascuno di noi: A forza di leggere le vite dei santi mi sono convinto che anch'io potrei avere una qualche piccola speranza. Io nella vita volontariamente non ho mai fatto del male a nessuno, e già questa mi sembra una buona partenza.
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Guardiamo ai fatti. Questo libro, scritto dal vaticanista de La Stampa Giacomo Galeazzi e dal giornalista d'inchiesta Ferruccio Pinotti, ricostruisce la storia di Karol Wojtyla e si propone come un appello documentato contro la beatificazione. A uso di credenti e non credenti. Proviamo a mettere da parte i miracoli, veri o presunti. Proviamo a non guardare solo allo straordinario carisma di trascinatore di folle che ha lasciato tutti profondamente ammirati. Gli anni di Cracovia, i primi sponsor politici all'interno della Chiesa, le amicizie scomode, la pioggia di soldi al sindacato polacco Solidarnosc. Il volume fotografa anche una serie di personaggi da romanzo criminale: Sindona, Gelli, Pippo Calò, Flavio Carboni, Francesco Pazienza. Questa controinchiesta raccoglie molte voci critiche anche interne al Vaticano, ostili alla beatificazione ma di fatto mai davvero ascoltate. Resta il dubbio di una decisione politica. E l'amarezza per i tanti vescovi che hanno combattuto contro regimi feroci, come Wojtyla contro il comunismo, giocandosi la vita. Cardinali per lo più vicini a Wojtyla e al suo successore Joseph Ratzinger. La fazione vincente. Oggi in gioco c'è il futuro della Chiesa: da una parte il potere, dall'altra il messaggio di Cristo. I fatti dimostrano che con la beatificazione lampo di Wojtyla la Chiesa celebra soprattutto la sua ossessione secolare per il potere. Prefazione di Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo e presidente Cei per l'immigrazione.
Cavour : storia pubblica e privata di un politico spregiudicato / di Piero Ottone
Milano : Longanesi, 2011
Abstract: Molti hanno parlato del Cavour grande statista, pochi del Cavour uomo. Del grande tessitore dell'Unità d'Italia, artefice di un capolavoro diplomatico che solo qualche anno prima sarebbe stato inimmaginabile, Piero Ottone traccia un ritratto politico-esistenziale agile ma esaustivo (con qualche amaro confronto con la realtà odierna). Ne sonda il temperamento freddo e risoluto ma animato da grande passione, ne esplora gli affetti, il rapporto con il padre, e gli umori (era un ciclotimico sempre in bilico tra euforia e depressione). Racconta gli amori avventurosi e complicati di un uomo al tempo stesso romantico e libertino. Insieme cordiale e sgradevole, affascinante e collerico, Cavour era soprattutto un uomo d'azione che agiva secondo le circostanze. Sono gli eventi, più che gli ideali, a ispirare i politici di razza, e nella sua folgorante ascesa pubblica lui fu senz'altro un uomo che visse la politica come arte del possibile. Spirito autenticamente liberale, amava il juste milieu, il giusto mezzo. L'unificazione della penisola non fu il sogno della sua vita: divenne un obiettivo quando si presentò l'occasione per conseguirla. In verità, come afferma Ottone, egli fece politica, in primo luogo, per trovare se stesso.