Trovati 17607 documenti.
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Minecraft. Guida all'esplorazione
Mondadori libri, 2024
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: Una maledizione vecchia di cinquecento anni da spezzare, l'ombra malefica di un nemico mortale da sconfiggere, una ragazzina alla scoperta dei suoi doni da strega, e un insegnante di arti magiche unico nel suo genere... Preparatevi a conoscere Capa Bacata, un teschio dalla parlantina fastidiosa e irriverente!
Razza : preistoria di una parola disumana / Lino Leonardi
Il Mulino, 2024
Abstract: Razza, con il suo derivato razzismo, non è una parola neutra. Evoca gli orrori del Novecento, dall'olocausto nazifascista all'apartheid al segregazionismo: la persecuzione giustificata dalla presunta superiorità genetica. In questo secolo riemerge contro i migranti, a difesa di presunte identità collettive che la scienza ha dimostrato infondate nel genere umano. È diffusa in tutte le lingue, ma è nata in Italia durante il Medioevo, e l'indagine sulla sua origine svela che deriva da una parola applicata solo ai cavalli. Un caso emblematico di coincidenza tra i più recenti risultati della genetica e la più profonda radice linguistica: razza è una parola disumana.
Storia della scienza : dal Rinascimento al XX secolo / Andrea Bernardoni e Marco Segala
Il Mulino, 2024
Abstract: L’idea che una tesi scientifica o una legge di natura siano il frutto di un’evoluzione non è affatto scontato. La storia della scienza ci mostra in modo esemplare che queste non sono verità definitive, ma piuttosto il risultato di un percorso, iniziato in tempi in cui quelli che oggi riteniamo errori superati furono assunti e condivisi come conoscenza certa. Inoltre rende chiaro che, nel cammino della conoscenza, le false piste non sono meno importanti di quella che oggi appare come la retta via del sapere. Questo libro racconta oltre cinque secoli, dal Rinascimento alla seconda metà del Novecento, attraverso biografie, percorsi intellettuali, esperimenti, teorie e controversie. Storie di uomini e donne in un lungo itinerario dove le figure del filosofo naturale, del mago, dell’alchimista sono state via via sostituite dalla figura professionale dello scienziato. Sentieri spesso tortuosi, e per questo affascinanti, che hanno contribuito a definire le diverse forme dell’impresa scientifica e l’attuale conoscenza del mondo.
Divorzio : storia e immagini del referendum che cambiò l'Italia / Edoardo Novelli, Gianandrea Turi
Carocci, 2024
Abstract: Fra il 1965 e il 1974, il divorzio ha rappresentato uno dei principali temi della discussione pubblica e del confronto politico italiano, sul quale si sono contrapposte differenti idee di famiglia, società, paese; laici contro clericali, “fanfascisti” contro “instancabili cornificatori”. In occasione dei cinquant’anni dal referendum del 12 maggio 1974, il volume ripercorre la lunga e travagliata storia della legge che lo ha introdotto in Italia – dagli antefatti alla sua approvazione nel 1970, fino alla dura battaglia referendaria per la sua abrogazione combattuta quattro anni dopo – ricostruendo il clima di un’Italia in rapida trasformazione e dando voce ai protagonisti attraverso uno straordinario apparato documentario e iconografico. Agli scatti giornalistici e alle foto d’autore si affiancano, così, materiali realizzati da partiti e movimenti, articoli di quotidiani e rotocalchi, nonché fumetti, film, canzoni e fotoromanzi, anch’essi trascinati nello scontro che ha costituito uno spartiacque nella recente storia italiana.
Tutto deve brillare : vita e sogni di Moana Pozzi / Francesca Pellas
Blackie, 2024
Abstract: Tutti ci hanno provato, nessuno è mai riuscito a limitare Moana Pozzi. Né la sua famiglia che la fece studiare dalle suore, né la morale comune, né la politica, né la Chiesa con la sua censura. A 30 anni dalla morte, la sua aura iconica e tragica è ancora immensa. Poche donne hanno avuto una simile influenza sulla società italiana. Ha reso temi di dibattito la sessualità e il desiderio, per secoli considerati tabù, ha lavorato con Fellini e in televisione, ha amato alcuni degli uomini più famosi della sua epoca. Ha usato il proprio corpo e la propria mente per far deflagrare una rivoluzione personale che è diventata collettiva. Non ha rinnegato la propria identità nemmeno per un istante e ha sempre deciso tutto quanto da sé, fino alla fine. In questo senso è stata avanti anni luce. In questo libro così personale ed emozionante, arricchito dal contributo di persone che hanno studiato la figura di Moana e che le hanno voluto bene, Francesca Pellas ci racconta la storia di una ragazza che ha desiderato la libertà sopra ogni cosa. E che l’ha ottenuta, a caro prezzo, un po’ anche per tutte e tutti noi.
Adelphi, 2024
Abstract: Una nazione a tutti gli effetti, con le sue leggi, le sue strade, le sue scuole e un esercito permanente, la cui economia si fonda sull’eroina e sulla metanfetamina che i Wa – da decenni nel mirino della DEA e della CIA – producono ed esportano in tutto il globo. Ma Narcotopia è anche la sconcertante saga di una minoranza indigena che, perseguitata dalla giunta militare birmana, si avvale dell’unico mezzo a sua disposizione – il papavero da oppio – per conquistare ciò che agli oppressi del mondo è spesso negato: la dignità, una patria, un governo autonomo. Numerosi conflitti si intrecciano su questo sfondo: quello tra l’idealista Saw Lu – un Wa di religione battista pronto a sacrificare ogni cosa pur di unificare e modernizzare il suo popolo liberandolo dalla schiavitù dell’oppio – e la sua nemesi, Wei Xuegang, il genio del crimine cui è dovuto il successo del cartello; quello tra la DEA, che combatte il traffico di droga, e la CIA, che invece lo sfrutta cinicamente per conseguire i suoi obiettivi geopolitici; e, ancora, quello tra la Cina e gli Stati Uniti, che occultamente manovrano tutti gli attori in campo, finanziandoli e armandoli per poi sbarazzarsene quando diventano inservibili.
Un anno quasi perfetto : inseguire i desideri, per spiccare il volo : romanzo / Giacomo Visconti
Rizzoli, 2024
Abstract: Un anno di vita, in un romanzo corale che racconta le grandi sfide che chiunque, a qualsiasi età, si trova ad affrontare. Dalla provincia di Bologna a Roma, per insegnare in un liceo scientifico: questo il percorso di Alessandro Laghi, giovane professore che in classe entra con i libri per le lezioni, ma anche con l’entusiasmo di chi sa di avere davanti a sé un gruppo di ragazzi che imparerà da lui e allo stesso tempo insegnerà a lui qualcosa di prezioso. La storia di Alessandro s’intreccia con quella di Serena, Marco, Jocelyn, Edoardo, Rebecca, Christian e Paolo. Ci sono i loro sogni e le loro paure, gli errori e le lezioni che imparano, che non sempre riguardano la letteratura.
Le storie dello zio Gas. Volume 1 / [Gaspare Trej]
Lume, stampa 2024
Tre per te ; 1
Feltrinelli, 2024
Abstract: “Tutto il mondo è un palcoscenico,” dichiara il malinconico Jacques nella commedia di Shakespeare "Come vi piace". Oggi è più vero che mai. Un gruppo di demagoghi occupa ormai da anni il palcoscenico mondiale. Sono performer brillanti, capaci di catturare il pubblico grazie a carisma e doti retoriche fuori dal comune. L’acclamato sociologo Richard Sennett esplora le complicate connessioni tra performance nella vita, nell’arte e nella politica, partendo dalla inquietante constatazione che il demagogo condivide con il ballerino e il musicista lo stesso regno non verbale di gesti, illuminazione, costumi, scenografie. Allo stesso modo, nei ruoli e nei riti della vita quotidiana anche noi oltrepassiamo spesso il confine della recitazione, in forme che possono essere sublimi o terribili, repressive o liberatorie.
Italia ingrata : scritti da Fiume / Giovanni Comisso ; a cura di Alessandro Gnocchi
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Il periodo passato da Giovanni Comisso a Fiume, prima da soldato e poi da volontario nell’esperienza della dannunziana reggenza italiana del Carnaro, è tra i meno conosciuti della sua biografia ma tra i più importanti per comprendere pienamente la sua poetica e la sua traiettoria autoriale. Questo volume raccoglie per la prima volta gli scritti di Comisso nati nell’ambito dell’esperienza fiumana e presenta una larga messe di testi rari, mai usciti in volume e inediti, tra cui un’opera articolata in due sezioni, Poemi e Poemetti brevi, di cui si erano perse le tracce per quasi un secolo. Sono scritti che hanno valore dal punto di vista storico, perché aiutano a comprendere lo spirito dell’impresa dannunziana. Patriottica ma non nazionalista, italiana ma consapevole e rispettosa delle antiche autonomie, libertaria e lungimirante sul tema dei diritti. Questa produzione si può considerare “metafisica” nel segno di Giorgio de Chirico (un’influenza decisiva ma sottovalutata) e riveste un’importanza cruciale anche dal punto di vista filologico. Consente infatti di entrare nella “officina” di Comisso e comprendere le ragioni dello stile e gli obiettivi dello scrittore. Domina il frammento lirico, continuamente rielaborato e pronto a transitare in opere diverse. Il narratore Comisso, con le sue improvvise illuminazioni, nasce qui.
La storia comincia così / Amos Oz ; traduzione di Elena Loewenthal
Feltrinelli, 2024
Abstract: In questa raccolta Oz invita a soffermarsi su alcuni incipit, seguendo un filo conduttore tanto affascinante quanto ricco di sorprese. Secondo lo scrittore, infatti, le prime righe di un libro stabiliscono un “contratto” con il lettore, in cui l’autore in parte svela e in parte nasconde il proprio intento. Solo così la lettura si trasforma in un’esperienza di scoperta, prima dell’opera e poi di se stessi. L’incipit dà vita a un’avventura che si ripete ogni volta, sempre diversa e straordinaria.
C'era una volta il corpo / Walter Siti
Milano : Feltrinelli, 2024
Abstract: Quando le (o i) giovani influencer negano di star commercializzando il loro corpo, hanno ragione: quello non è il loro corpo, ma il risultato di una complessa trattativa fra cultura, biologia e innovazione tecnologica. Un corpo che si annulla per eccesso di visibilità. Questo libro è un'indagine sulle peripezie del corpo contemporaneo: tra tatuaggi, rimozione della vecchiaia e della morte, abiti genderless, crisi della natalità, differenze di classe e body shaming. Senza nostalgie conservatrici e senza pretese di oggettività. Walter Siti si addentra con rara intelligenza nella storia dell'umanità e dei suoi corpi, dandoci la vertigine della comprensione di quello che in fondo non sapremo mai: non più se siamo o non siamo, ma cosa siamo quando siamo. Il corpo diventato estensione controllata e ipertecnologica, il corpo frutto di intelligenze artificiali, il corpo che si sottrae all'esistenza. Travolti dagli scrupoli, dagli aiutini e dalle paure virtuali, è sempre più difficile ricordarci che abbiamo ancora un corpo.
Egea, 2024
Abstract: Smart speaker che ascoltano le conversazioni di bambini e genitori, elettrodomestici che funzionano solo su abbonamento, ebook che svaniscono dopo essere stati regolarmente acquistati, macchine connesse che non rispondono più ai comandi, soldi immobilizzati nei wallet digitali e smartphone che denunciano i loro stessi utilizzatori. Nell’indifferenza generale, la digitalizzazione sta cambiando il nostro rapporto con gli oggetti che fanno parte della nostra vita quotidiana, ma che oggi, sempre più, sfuggono al nostro controllo esclusivo. È l’era de “L’uomo senza proprietà” che Jacopo Franchi descrive nel suo nuovo saggio cercando di rispondere a una domanda troppo spesso trascurata: siamo consci del prezzo pagato per un mondo sempre più comodo e servizi sempre più “accessibili”? O il momento della consapevolezza – e della reazione – deve ancora arrivare? Grazie a conoscenze maturate sul campo e a uno studio approfondito della materia, Franchi offre una panoramica quanto più possibile completa e aggiornata delle conseguenze della digitalizzazione degli oggetti per la privacy, la sicurezza e il controllo degli stessi delle persone comuni e in particolare delle categorie più a rischio, come bambini, anziani, persone non in grado di scegliere liberamente tra le opzioni disponibili. Conseguenze difficili non tanto da comprendere di per sé, quanto da prevedere e valutare nel loro insieme visto da un lato l’alto livello di pervasività che oggetti e servizi digitali hanno raggiunto nella vita di ogni giorno, dall’altro la complessità degli ecosistemi e delle piattaforme a cui appartengono. Una cosa, però, sembra certa: la parte della nostra identità fondata sull’accumulo e il possesso esclusivo delle cose è destinata a cambiare profondamente nel momento in cui gli oggetti di uso quotidiano sfuggono al controllo dei loro stessi acquirenti e utilizzatori, mentre uno dei pilastri della nostra società – l’antico binomio fra proprietà e libertà – sembra destinato a essere messo profondamente in discussione. In quest’ottica, è significativo che l’analisi di Franchi cominci e si concluda, volutamente, in quell’ambiente domestico che per molti è sinonimo di proprietà privata e che, in ragione della digitalizzazione degli oggetti contenuti al suo interno, sta diventando sempre meno privato, sempre meno esclusivo.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Negli ultimi decenni, una sana coscienza delle diseguaglianze che affliggono le società occidentali si è trasformata in una faglia sempre più profonda tra culture e gruppi diversi. Davanti alle ingiustizie di razzismo, sessismo, omofobia, un'ideologia separatista si è affermata negli Stati Uniti, e sta iniziando a fare pericolosamente approdo in Europa. Questa ideologia pone al centro della vita sociale e culturale una matrice identitaria soffocante, che non permette vie di fuga. Yascha Mounk, il politologo che aveva già avvertito il mondo dei rischi del populismo di destra, si propone ora di avvertirci di una minaccia che questa volta viene dagli ambienti progressisti. Tracciando le origini di quella che chiama la "sintesi identitaria", Mounk attraversa gli ultimi decenni di storia intellettuale, l'affermarsi di una corrente di pensiero per lungo tempo marginale, la sua conquista delle università, dei media, e poi del mondo del lavoro, con l'ingresso di una nuova generazione di lavoratori cresciuti con il mito dell'identità. Anche se con buone intenzioni, per il desiderio di rettificare ingiustizie secolari, i progressisti che insistono sulle questioni identitarie rischiano di nutrire proprio la destra contro cui lottano. È una trappola, che ci allontana sempre più dagli ideali egalitari a cui si ispirano. Spaziando tra storia intellettuale, politica e filosofia, La trappola identitaria è un appello appassionato per il ritorno a ideali universali, veri portatori di uguaglianza.
Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler : tra Attersee e Worthersee 1893-1907 / Piero De Martini
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Il libro è il racconto dei mesi in cui il compositore e direttore d’orchestra austriaco scrisse le sue musiche. Uno sguardo ravvicinato sul genio e l’umanità di Mahler, e sui modi in cui li ha messi al servizio della musica. Mahler componeva solo d’estate. Finita la stagione dei concerti si ritirava in campagna e lì, finalmente libero da impegni sociali e lavorativi, creava. Ancora oggi, sulle rive dei laghi Attersee e Wörthersee rimangono, segni indelebili del suo passaggio, due casupole fatte realizzare appositamente per poter lavorare in completa solitudine. Sono costruzioni minuscole, spartane, dotate solo di pianoforte e scrivania; luoghi in cui allontanarsi dal rumore degli uomini e immergersi nella natura. Chiuso in queste Komponierhäuschen, mentre fuori la vita continuava, Mahler rifletteva sull’esistenza, s’interrogava sull’universo e metteva in musica le sue risposte. Partendo dai canti epici della Seconda Sinfonia, passando per le profetiche tragedie dei Kindertotenlieder fino ad arrivare alla titanica orchestrazione dell’Ottava, musica e vita s’intrecciano nel racconto di Piero De Martini che, in punta di piedi, entra nell’intimità di Gustav Mahler e ne fa un ritratto vivo e sfaccettato: quello di un uomo scontroso, polemico, ricco d’idiosincrasie e ossessioni, ma anche genio vulcanico, profondamente ambizioso e dalla traboccante creatività.
Bologna : Cineteca di Bologna, 2024
Il cinema ritrovato
Abstract: Luchino Visconti attraverso le sue lettere, quelle scritte e quelle ricevute nel corso di una carriera che ha segnato in maniera indelebile l’arte, lo spettacolo e il cinema del Novecento. Primo di due monumentali volumi, questo libro copre gli anni dal 1937 al 1961 (con un piccolo antefatto nel 1920). Un periodo cruciale per la nascita e la consacrazione del mito Visconti: dall’apprendistato con Renoir alla resistenza negli anni del fascismo, dalle memorabili regie teatrali e operistiche alle fortune cinematografiche, dall’‘invenzione’ del neorealismo con “Ossessione” fino al capolavoro definitivo “Rocco e i suoi fratelli”. Le lettere sono poco più di settecento: a dialogare con il regista personalità del calibro di Maria Callas, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman, Ingrid Bergman, Michelangelo Antonioni, Salvador Dalí, Cesare Zavattini, Suso Cecchi d’Amico, insieme a tanti altri attori, registi, scrittori, produttori, impresari, politici, maestranze di cinema e teatro. Un concerto con circa duecento strumenti intorno a un unico maestro, un’occasione rara per scoprire, attraverso le parole di Visconti e di chi ha avuto la possibilità di conoscerlo e collaborare con lui, il modo di lavorare, di pensare, di agire di un personaggio unico, capace con la sua visione di in influenzare la storia culturale del nostro paese.
Che cosa teme Israele dalla Palestina? / Raja Shehadeh ; traduzione di Emanuela Braida
Einaudi, 2024
Abstract: Lo Stato di Israele venne formato nel 1948, dando luogo alla Nakba o «catastrofe»: la rimozione della nazione palestinese, causa di fratture che continuano a sfociare in forme tragiche e violente anche oggi. Negli anni che sono seguiti, mentre il muro di Berlino crollava e il Sudafrica aboliva l’apartheid, il governo israeliano ha rifiutato ogni opportunità di riconciliazione con la Palestina. Ma per Raja Shehadeh, avvocato dei diritti umani e uno dei piú importanti scrittori palestinesi, ciò non significa che le due nazioni non possano lavorare insieme come partner sulla strada della pace. È di questo punto di vista nuovo che oggi abbiamo davvero bisogno. «Raja Shehadeh – ci ricorda Rachel Kushner – è un salvagente in un mare di desolazione».