Trovati 855848 documenti.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Per Dacia Maraini il teatro è sempre stato impegno e poesia, e in questo ricco ed esauriente libro-intervista la grande autrice ci guida alla scoperta della sua scrittura teatrale: dalle letture onnivore fatte in gioventù all'attività di ricerca negli anni Sessanta, dal grande interesse per la componente tecnica e scenografica alle opere più recenti. Il libro descrive il valore poetico e civile che il teatro ha sempre avuto per Dacia Maraini e racconta la passione della scrittrice per un luogo capace di catturare istanti di vita e trasformare la parola in realtà. Nel far emergere la costante tensione tra l'amore della donna di teatro per il lavoro collettivo e la spinta della scrittrice alla creazione solitaria, quest'opera ci restituisce tutto il fascino di un'autrice unica nel cogliere e mettere in scena le sfumature profonde dell'esistenza umana.
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Rizzoli, 04/09/2013
Abstract: "Le parole con me si sono sempre fatte avanti, lasciandomi l'idea che il dolore può essere compreso. Che il dolore può essere portato dentro intatto e inoffensivo, come un proiettile che si è fermato accanto al cuore."Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima.Come amore. Parenti dell'aria e quanto l'aria senza confini definiti, hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e isuoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura. Così queste pagine, nei mesi, sono diventate un'ossessione, la scrittura mi ha torto il collo e ha costretto il mio sguardo nei luoghi felici dell'infanzia o a muovere i miei passi dentro dolori intensi che pensavo di avere rimosso.Mentre ero in ospedale, tanti anni fa, con lo sguardo ostruito dalle sponde di un letto, il dolore stava accucciato in attesa di un nuovo sforzo, pronto ad aggredire. E tuttavia, col tempo, il letto si è trasformato in un tappeto volante, un luogo in cui per un po' ci si sottrae al mormorio del quotidiano e si vedono le cose da lontano e dall'alto. Da lassù gli anni scorrono via dalle nostre vene, si concede una tregua al corpo e il pensiero si libera del superfluo che ingombra la giornata. Ho concepito e scritto diverse poesie adagiato a letto. Non ci vuole molto: una matita, un taccuino e il mondo che si raduna intorno a te, e lascia i suoi segni sulla pagina da scrivere come baci sulla pelle di un'amata. Così possiamo darci alla sostanza tiepida dei sogni e, dopo, chiudendo gli occhi, salire a bordo del tappeto volante e vibrare nel cuore dell'aria più in alto che si può.
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Rizzoli, 04/09/2013
Abstract: Joshua lo sa da sempre: dall'altra parte del Muro c'è il nemico, un popolo pericoloso e violento da cui occorre difendersi, anche con la forza. Un giorno, per caso, scopre un tunnel sotto il Muro, e con molti timori varca il confine. Nella città in cui sbuca, non così diversa dalla sua, incontra Leila, una ragazzina con cui stringe subito amicizia. Non gli ci vuole molto per capire che di lì, come di qua, non ci sono nemici, solo persone che cercano di sopravvivere e parlarsi in un mondo difficile e ostile. Tornato a casa, decide di aiutare Leila e la sua famiglia. Ma imparerà presto che il muro che corre intorno alla sua città non è nulla al confronto di quello che circonda il cuore degli adulti.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Se credete di conoscere il terrore, l'odore acre della paura, il brivido nato dall'orrore, è solo perché non avete ancora letto questo libro.
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Rizzoli, 11/09/2013
Abstract: "Un grande affresco storico, un libro che riserva il fascino e il piacere della lettura' La Repubblica "Con una passione degna di Elsa Morante, l'autrice descrive la grande e la piccola vita. E nella sua narrazione le emozioni contano quanto le grandi battaglie' Il Tempo "Lilli Gruber naviga sicura, nelle acque turbolente della memoria, per raccontare con la pazienza e la tolleranza dell'osservatore professionale un lungo tratto di storia." Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Tra il Quattrocento e il Seicento, età delle grandi scoperte geografiche, le spezie erano più preziose dell'oro, e fra le spezie la più ricercata era la noce moscata, un piccolo frutto avvizzito considerato un miracoloso rimedio contro la peste e altre malattie. C'era però una difficoltà: la noce moscata proveniva da molto lontano, da un puntino sulle carte geografiche, negli esotici mari orientali: l'isola di Run.Esploratori, pirati, coltivatori e mercanti cercarono di raggiungere e conquistare questa piccola isola del tesoro, che si diceva popolata da cannibali e cacciatori di teste, e colpita da tempeste e venti così forti che perfino le navi più solide correvano gravi rischi.Il racconto delle tante avventure eroiche, bizzarre, spesso brutali e terribili di questi intrepidi e avidi avventurieri in un saggio che avvince come un romanzo e insegna qualcosa che non si legge sui libri di storia.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Roberta Cole, ultima discendente di Rob Cole, è un medico brillante, dotata di uno straordinario e inquietante sesto senso, ma gli abortisti come lei vengono contestati violentemente. Esasperata si trasferisce in un paesino del Massachusetts, dove incontrerà anche l'amore. Mentre sta ritrovando serenità e pace, un grave incidente provoca una serie di incontrollabili reazioni a catena... L'ultimo grande libro sulla saga dei Cole.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Rob Cole, discendente di quel Rob Cole già incontrato in "Medicus", inizia a esercitare la professione a Boston. Deluso da un insoddisfacente legame sentimentale e insofferente alla chiusa vita di città, decide di stabilirsi in un piccolo e remoto centro dell'Illinois. Qui stringe un profondo legame con un popolo di pellerossa, già decimato da sanguinosi conflitti con i soldati bianchi e in condizioni di estremo degrado, ma è proprio qui che Rob trova la sua serenità più completa.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Che allegria c'è? cos'hanno di bello tutti costoro? Saltò fuori da quel covile di pruni; e vestitosi a mezzo, corse a aprire una finestra, e guardò… Erano uomini, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli; e andavano insieme, come amici a un viaggio convenuto… Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che curiosità di saper cosa mai potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa. Renzo, Lucia, l'Innominato, don Rodrigo, don Abbondio, la monaca di Monza, padre Cristoforo: in questi e negli altri memorabili personaggi di questo romanzo semplice e profondo si agitano i drammi, i dolori e le gioie di tutti. Manzoni lavorò con febbrile cura a questo suo capolavoro, offrendo una delle opere più alte e durature della letteratura mondiale. Oggetto di molte letture distorte e di molte riduzioni, il grande e formidabile romanzo si propone ancora oggi con una forza e una ricchezza inimitabili. Oltre che essere una lettura tra le più godibili e coinvolgenti, la storia di Renzo e Lucia si offre come strumento prezioso per affrontare le molte sfide di fronte alle quali si trova la nostra cultura.
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Nella Spagna del XV secolo, dominata dall'Inquisizione, un giovane ebreo assiste a due crimini terribili, l'assassinio del padre e del fratello. Da un anziano medico chirurgo apprende i segreti della sua arte e scopre in sé una forte vocazione. Quando incontrerà gli odiati assassini deciderà di non vendicarsi, perché non può dare la morte chi vive ormai solamente per combatterla. Ora il suo compito è alleviare le sofferenze degli altri. Uno straordinario viaggio iniziatico, un nuovo appassionante romanzo di uno scrittore dotato di un raro talento: la felicità di narrare.
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BUR, 05/09/2013
Abstract: Cesare, la guerra gallica, un crescendo di trionfi, l'ostilità della vecchia Roma senatoria e l'amore del popolo. La ribellione, il passaggio del Rubicone, la guerra civile, e poi il succedersi di Pompeo, Catone Uticense, Cicerone…Il racconto appassionante delle gesta e delle emozioni di un eroe geniale, affascinante, titanico. Uno dei pochi uomini che hanno cambiato realmente il corso della Storia.
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Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: Un giorno qualcuno ha pensato di costruire una Disneyland a Bologna. È rimasto un sogno perché l'Emilia non è la California. Nell'era della flessibilità anche la famiglia diventa un organismo a geometria variabile: pochi figli, genitori a tempo, soluzioni improbabili. La ricetta sembra funzionare. Considero la gravidanza la più vergognosa delle professioni. — Katherine Mansfield Bologna, anni Settanta. Sono i giorni del Movimento, della festa del Re Nudo, di Lotta continua. Divisa tra l'amicizia che la lega ai compagni e l'incredulità che la allontana dai discorsi più dogmatici, Laura conosce Arturo, giovane come lei e come lei convinto che è tempo di darsi nuove mete. Vogliono cambiare il mondo, insieme, vogliono fuggire: direzione West Coast. Lì, fra le maglie del sogno americano, viene concepita Matilde. Bologna, eterno ritorno. La realtà del lavoro, il bisogno di una casa spingono a nuove fantasie, all'amore libero. Finché entra in scena uno spettro: l'eroina. E la storia finisce per ricominciare ancora. È qui che Laura conosce prima Davide e poi Sergio. In un continuo succedersi di nuove case e nuovi uomini, la piccola Matilde osserva e analizza questo mondo di grandi, di regole infrante e di neofamiglie allargate, cercando ogni volta, a suo modo, di raggiungere un personale precario equilibrio. Matilde e i suoi tre padri scivola così dal sogno che lasciavano presagire i lisergici anni Settanta verso una realtà sempre più amara, mentre quella che doveva essere una rincorsa verso la felicità si tramuta bruscamente in un desiderio di normalità.
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Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: Una giovanissima telegiornalista in prima linea contro la mafia Uno che manda in onda un telegiornale antimafia in una zona come la nostra ha paura? Certo che ce l'ha. Solo un pazzo incosciente non ne avrebbe. E un po' pazzi e incoscienti lo siamo, ma la paura c'è. Abbiamo soltanto imparato a conviverci. La telecamera sempre pronta, le corse in macchina, poco tempo per il fidanzato, la scorta sotto casa: vita normale di Letizia. Perché, sostiene lei, per fare un telegiornale antimafia in una delle zone più calde della Sicilia non bisogna essere supereroi. Basta tenere gli occhi aperti, come fanno lei e tutta la sua famiglia. Pensieri, desideri, speranze e paure di una ragazza che ha scelto di fare la telegiornalista per passione. E che nonostante aggressioni e minacce ha fiducia nel futuro.
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Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: Quando si va a casa degli altri, se non si è stati invitati, è sempre meglio sapere che cosa si rischia di trovarci. Gigi lo sa bene, quando va a rubare. Prima di tutto studia la vittima, che dev'essere crudele, prepotente, comunque malvagia. Perché alle persone per bene non si ruba. Poi impara le abitudini del prescelto e infi ne mette a segno il colpo. Può farlo senza correre troppi rischi, perché ha ancora tredici anni. Quando compirà i quattordici sarà punibile per legge: allora smetterà. Chissà, forse aprirà un'officina. Gigi è convinto di potersela cavare tranquillamente fi nché non scopre di aver derubato la fi glia di un boss mafi oso. Allora tutto diventa imprevedibile.
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Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway
Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: A metà degli anni Cinquanta, Ernest Hemingway è ormai prostrato da un'esistenza trascorsa sull'orlo del baratro. Quando però Fernanda Pivano lo informa che in Lucania si aggira una strana bestia bianca, a metà tra un elefante e un mammut, la sua indole di cacciatore ha un brusco sussulto: non può mancare al safari più eccitante della propria vita. La Lucania è "una terra meravigliosa e sconosciuta in cui ci si può imbattere in tante diavolerie che hanno dell'incredibile". Così Hemingway sbarca in Italia e intraprende un viaggio al Sud che è ricerca di una belva enorme ma sfuggente. E che, per il vecchio scrittore, sarà anche l'occasione per la più inattesa e intensa delle storie d'amore. Nel suo nuovo romanzo, Raffaele Nigro racconta un episodio forse accaduto davvero forse no, appreso dalla Pivano nello spazio di una notte in auto da Milano a Roma. E ci rivela che viviamo in una terra di confine tra aspirazione alla felicità e ansia di morte e che il presente non può essere mai disgiunto dal passato. Un sentimento che appartiene a Hemingway, ma anche all'umanità intera, incarnato e descritto dalla grande letteratura del Novecento.
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Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: Quando arriva a Roma, Michelle non conosce l'italiano né qualcuno che possa aiutarla, ha con sé solo una valigia, pochi vestiti e tanti sogni. Dal primo incontro con la polizia di frontiera capisce subito che non sarà facile sopravvivere nella giungla della città in cui ha riposto ogni speranza. Ma nonostante brutti incontri, lavori precari, coinquiline piromani, amori discutibili, non è disposta ad arrendersi. In un'esistenza girovaga che la condurrà un po' ovunque, tra improbabili impresari, agenzie di spettacolo e un tour di cabaret, da Roma alla provincia emiliana fino ai Navigli di Milano, la sola stella polare è l'unica eredità che ha portato dal passato: un album di fotografie. Le pagine custodiscono la storia della sua famiglia paterna, del nonno Ahmad, caffettiere nella Baghdad di metà Novecento, delle due mogli di lui, e di Sabah il ciabattino, di Jemal il commerciante, e della sua audace figlia Samira. Una comunità unita da affetto e da lealtà profonda. Immaginare la vita di suo nonno partendo dalle immagini offuscate dal tempo diventa la sua unica ancora di salvezza. Le storie, i consigli e le vittorie di quell'uomo, che sapeva accogliere e ascoltare, la sostengono mentre impara a destreggiarsi in un mondo ostile, a inseguire un'integrazione piena e dignitosa, a costruirsi una carriera che la porterà dai karaoke dei bar di Roma, tra televisioni private e pubblicità, fino alle interviste con il potere. Faccia a faccia con Silvio Berlusconi, premier del Paese che è diventato il suo, Michelle ripensa alle proprie avventure, drammatiche, comiche e tenere, che raccontano un'Italia a volte fredda ma tinta di fiaba dall'aroma del tè e dalle umane vicende di quell'antica bottega nel cuore di Baghdad.
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Se entri nel cerchio sei libero
Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: Adama è un bambino nel Burkina Faso oppresso dal padre, uomo dispotico e violento. Lui ama la scuola, ha sete di imparare, arriva a vincere una borsa di studio. Ma secondo il padre-padrone studiare non serve, e Adama scappa di casa. Per sopravvivere, come tanti ragazzini della sua età e anche più piccoli di lui, va in miniera, e rischia ogni giorno la vita facendo un lavoro pesante e pericoloso. Poi, un giorno fortunato, prende parte come protagonista a un film-documentario sul suo Paese: la sua grande occasione, l'ipotesi di una nuova vita possibile. Una vita libera.Corri, corri, corri, e sei certo di una sola cosa:se entri nel cerchio sei libero.Ce l'hai fatta, nessuno può più toccarti.Ed è bellissimo quando, una volta entrato nel cerchio,puoi gridare con tutta la voce che hai:"LIBERO, LIBERO, LIBERO!"
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Rizzoli, 05/09/2013
Abstract: "Solo i morti hanno il diritto di perdonare, i vivi hanno il dovere di non dimenticare." Efrem Parodi, trentacinque anni, è il nuovo professore di Storia contemporanea della Piccola Città, nel nord-ovest dell'Argentina. Quando arriva in Sudamerica vuole solo inseguire il miraggio di un Nuovo Mondo, dimenticare il proprio passato e lo squallido presente dell'Italia. Alicia, seduta in prima fila, è l'alunna più brillante del corso. Lui ha il carisma, lei una bellezza selvatica che non lascia scampo. I due si osservano, poi si cercano con gli occhi e poi lo sguardo non basta più: quando infine si accende, la loro passione sembra assorbirli totalmente e placare le inquietudini di entrambi. Ma sotto quel carisma e quella bellezza si nascondono tragedie irrisolte, ferite aperte e profonde come quelle che ancora lacerano il continente sudamericano. E se le ferite tornano in superficie, l'amore si trasforma in follia. Mossi da una comune ossessione, Efrem e Alicia si spingeranno fino alla fin del mundo, in una ricerca destinata a riannodare i fili che uniscono l'Italia all'Argentina, i fili dell'emigrazione ma anche quelli che legano la P2 di Licio Gelli e il Vaticano alla feroce dittatura militare degli anni Settanta. Partito dal poliziesco, Perissinotto approda a una detection diversa, che si snoda tra gli incubi e i fantasmi della Storia. Il suo ottavo romanzo diventa così un lucido viaggio nella coscienza di un uomo e di due Paesi, un percorso che propone senza ipocrisia il tema della vendetta come consolazione dell'innocente di fronte alle mostruosità del potere.
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Rizzoli Lizard, 05/09/2013
Abstract: Componente della triade tristemente nota come "Asse del male", la Corea del Nord rimane uno dei Paesi più misteriosi e imperscrutabili del mondo. Una nazione-fortezza alla quale (caso raro per un occidentale) nei primi mesi del 2001 Guy Delisle ottiene l'accesso grazie a un permesso di lavoro che gli concede la permanenza nella capitale per due mesi. A capo di una squadra che si occupa della produzione di un cartone animato francese, il fumettista osserva ciò che può della cultura e della vita dei pochi nordcoreani che gli viene concesso di conoscere nonostante tutte le restrizioni; dai suoi appunti di viaggio nasce Pyongyang, uno sguardo chiaro e personale su un Paese enigmatico, chiuso a doppia mandata dall'interno, che vive costantemente all'ombra gigantesca del padre della nazione - il "Presidente Eterno" Kim Il-Sung - e della "sola e unica dinastia comunista di tutti i tempi". Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli, 10/09/2013
Abstract: LA MIA POETICA È E CONTINUERÀ A ESSERE L'INSOFFERENZA PER LA MANCANZA DI LIBERTÀ. SONO STATO SEMPRE UN NON ALLINEATO. Un grande capace di scrivere in un'altra lingua — la stessa che il fascismo aveva negato a suon di manganello, sputi e olio di ricino — e mettere con i suoi capolavori il dito nella piaga. Paolo Rumiz — la Repubblica "Il fascismo ci aveva portato via le scuole, la lingua, persino i nomi. Tutto ciò che poteva esprimere, anche vagamente, la nostra identità nazionale fu cancellato." Boris Pahor era solo un bambino quando a Trieste fu proibito parlare sloveno. L'italianizzazione forzata, imposta dal fascismo alla città multiculturale in cui era nato e cresciuto, lo segnò per sempre. Studente più volte bocciato, seminarista per ripiego, soldato dell'esercito italiano, antifascista militante, deportato politico, insegnante e infine scrittore acclamato, Pahor ripercorre qui gli snodi della sua esperienza scandita dai tre no che oppose con uguale fermezza al fascismo, al nazismo e al comunismo. Attraverso il racconto personale – dall'incendio della Casa di cultura slovena ai campi di concentramento, dalle memorie di infanzia al primo amore salvifico – l'autore di Necropoli ricorda ai troppi che vogliono dimenticare che il fascismo non fu un regime tollerante, ma incarnò un male violento e oppressivo. E ripete che è giusto commemorare le vittime della barbarie delle foibe, ma è altrettanto necessario ammettere prima i soprusi di una dittatura senza pietà nei confronti delle minoranze. Perché la tragedia delle terre di confine nasce proprio dai silenzi di una memoria troppo indulgente con se stessa. Tre volte no testimonia la tenacia di un uomo che ha imparato a proprie spese l'importanza di ancorarsi alle radici, linguistiche e culturali; la difficoltà di mantenere viva un'identità negata dalla storia; il bisogno di asserire il proprio diritto alla libertà. E ha saputo trovare la forza di reagire e mettere la parola letteraria al servizio della memoria, per denunciare le aberrazioni dei sanguinosi totalitarismi del Novecento e gli strascichi che ancora oggi portano con sé. Mila Orlic (1976) insegna storia contemporanea all'Università di Rijeka. È stata borsista presso l'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Si occupa di storia della Jugoslavia e delle minoranze nazionali nei Balcani e nell'Alto Adriatico.