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Dove soffiano i venti selvaggi
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Hunt, Nick - Prandino, Laura

Dove soffiano i venti selvaggi

Neri Pozza, 07/06/2018

Abstract: L'Europa è la terra di quattro venti selvaggi che da secoli alimentano miti, leggende e racconti: l'Helm in Inghilterra, la Bora in Italia, Slovenia e Croazia, il Föhn in Svizzera e il Mistral in Francia.Nick Hunt si è messo sulle loro tracce, e il risultato è questo avvincente libro in cui la ricerca dei venti diventa un viaggio in porti e terre aspre, e a contatto con personaggi eccentrici: temerari cacciatori di tempeste, bizzarri appassionati di vento e orgogliosi montanari , marinai e pastori. Pioggia, bufere e tempeste ululanti caratterizzano incessantemente gli itinerari descritti in questo libro, a sferzare un paesaggio in cui storia e folklore, leggenda e mito, scienza e superstizione si danno la mano.

Il puzzle Moro. Da testimonianze e documenti inglesi e americani desecretati, la verità sull'assassinio del leader Dc
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Fasanella, Giovanni

Il puzzle Moro. Da testimonianze e documenti inglesi e americani desecretati, la verità sull'assassinio del leader Dc

Chiarelettere, 08/03/2018

Abstract: Le verità che mancavano sul più importante delitto politico del dopoguerraLa vicenda Moro costituisce un caso internazionale per eccellenza. Ancora da raccontare nei suoi risvolti più oscuri. Tra gli anni Sessanta e Settanta la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra Dc e Pci rappresentarono un pericolo gravissimo per gli equilibri mondiali. L'Italia andava fermata. A tutti i costi.Sulla base di documenti desecretati a Londra e a Washington (e delle recenti acquisizioni dell'ultima commissione d'inchiesta parlamentare sul caso Moro), Giovanni Fasanella dimostra che una parte delle amministrazioni Usa, con gli inglesi e la complicità a vari livelli e in fasi successive di Francia, Germania e Unione Sovietica insieme con Cecoslovacchia e Bulgaria, avevano interessi convergenti a fermare Moro. Come confermano anche le testimonianze di ambasciatori e politici dell'epoca riportate in questo libro.L'autore riesce a saldare in un racconto avvincente testimonianze e documenti inediti, offrendoci per la prima volta la ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne in cui maturò il delitto Moro. Solo così possiamo capire davvero le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia."Dobbiamo scoraggiare le iniziative indipendenti del governo italiano nel Mediterraneo e in Medio Oriente."Nota interna del Foreign Office, 1970"Azione a sostegno di un colpo di Stato in Italia o di una diversa azione sovversiva."Titolo di un documento top secret del governo britannico contro la politica di Aldo Moro, 1976"Le ingerenze sono, sempre e comunque, di parte. Tuttavia, nel caso dell'Italia, dobbiamo fare qualcosa di concreto e non limitarci a discutere."Reginald Hibbert, sottosegretario del Foreign Office con delega alle questioni europee, 1976 "L'influenza di Moro e Berlinguer sulla politica estera italiana è forte e potrebbe avere serie ripercussioni... Il governo italiano va mantenuto sulla giusta via."Rapporto dell'ambasciatore britannico a Roma Alan Hugh Campbell, 1977        

L'ultimo melograno
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Ali, Bachtyar

L'ultimo melograno

Chiarelettere, 08/03/2018

Abstract: "Con questo romanzo Bachtyar Ali ha conquistato l'Europa." DIE ZEIT"Un grande romanzo. C'è da chiedersi come mai quest'autore sia arrivato tra noi solo ora. "Frankfurter Allgemeine Zeitung"Un autore di spicco che sovverte le regole."BBC"Un libro esplosivo. Uno dei testi più intensi del mondo orientale. "Süddeutsche Zeitung"Commovente… Un affresco potente e agghiacciante di una società fortemente segnata dalla storia. "Times Literary Supplement""L'ultimo melograno" si legge come una fiaba avvincente, magica e spaventosa, ricca di avventure e misteri, popolata di personaggi bizzarri. È una narrazione a suo modo epica, che rivisita la Storia con un linguaggio lirico e fantasioso."gli asini - Paola Splendore"Romanzo di una bellezza struggente sorretto da una qualità di scrittura - e di traduzione - eccezionale. La prosa di Ali, senza esagerare, è poesia: questo libro emoziona, commuove. Possiede un'anima potente, incanta. Consiglio: da regalare e da regalarsi."Il Piccolo - Donatella Tretjak"Bachtyar Ali, romanziere esemplare, cita tra i suoi modelli Calvino e Garcìa Marquez, Rushdie e Ghosh, e a questi potremmo aggiungere Achebe e Pinchon, Morante e Ortese, che hanno saputo radicare nel concreto di un'antropologia e di una storia una visionarietà necessaria, fatta di tragedia e poesia, o meglio: di fiaba e di epica. Un equilibrio di cui pochi scrittori al mondo sono ancora capaci."Il Sole 24 OreUna favola ambientata in tempi recenti, la storia di un amore paterno che diventa la parabola di un popolo. Un ex soldato rivoluzionario che ha lottato per l'indipendenza dei curdi in Iraq torna libero dopo ventun anni trascorsi in una prigione nel deserto. Muzafari Subhdam è ormai estraneo alle cose del mondo, ma c'è ancora uno scopo che lo sprona ad affrontare il presente e un Paese divenuto irriconoscibile: ritrovare il figlio che ha dovuto abbandonare ancora in fasce.Su una barca che lo porta in Europa insieme ad altri profughi, Muzafari racconta la sua incredibile vicenda personale, che rispecchia quelle di un'intera generazione perduta tra gli orrori della guerra.Una storia contemporanea e senza tempo, avvolta in un'atmosfera fiabesca, con castelli, sorelle magiche, ragazzi dai cuori di vetro, e un albero, l'ultimo melograno, che collega le vite di tutti i personaggi.

Il fondo della bottiglia
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Simenon, Georges

Il fondo della bottiglia

Adelphi, 20/02/2018

Abstract: Accade molto di rado che Simenon segnali che i personaggi e gli eventi da lui narrati sono "puramente immaginari e privi di qualsiasi riferimento a persone viventi o defunte". Per capire come mai in questo caso ne abbia sentito il bisogno occorre tornare al 1945, quando al fratello Christian, condannato a morte in contumacia per aver coadiuvato le SS in una spedizione punitiva che aveva fatto ventisette vittime, Georges aveva consigliato di arruolarsi nella Legione straniera: un modo per scomparire, certo, e per riscattarsi – ma anche, cambiando cognome, per non compromettere lo scrittore ormai celebre con una parentela imbarazzante. "È colpa tua! Lo hai ucciso tu!" si sentì rinfacciare dalla madre allorché, ai primi di gennaio del 1948, lo stesso Georges le comunicò la morte, nel Tonchino, del figlio preferito. Nei mesi immediatamente successivi, quasi volesse espellere i propri fantasmi, Simenon scrisse due dei suoi romanzi più neri e potenti: "La neve era sporca" e "Il fondo della bottiglia". In quest'ultimo, uno stimabile avvocato, che è riuscito, partendo dal basso, a conquistarsi un posto nella ristretta comunità dei notabili di Nogales, al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, vede vacillare tutte le sue certezze quando gli compare davanti, evaso dal carcere in cui scontava una condanna per il tentato omicidio di un poliziotto, il fratello minore – quello debole, irresponsabile, sfortunato, eppure dotato di un inquietante potere di seduzione –, che gli chiede di aiutarlo a passare la frontiera. Nel piccolo mondo costituito dai ricchi proprietari dei ranch l'arrivo dell'estraneo scatena una sorta di psicodramma, che culminerà in una vera e propria caccia all'uomo, mentre, fra odio e amore, rancori e sensi di colpa, sbronze e scazzottate, si consuma la resa dei conti tra i due fratelli.

Tokyo Express
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Matsumoto, Seicho

Tokyo Express

Adelphi, 27/02/2018

Abstract: In una cala rocciosa della baia di Hakata, i corpi di un uomo e di una donna vengono rinvenuti all'alba. Entrambi sono giovani e belli. Il colorito acceso delle guance rivela che hanno assunto del cianuro. Un suicidio d'amore, non ci sono dubbi. La polizia di Fukuoka sembra quasi delusa: niente indagini, niente colpevole. Ma, almeno agli occhi di Torigai Jutaro, vecchio investigatore dall'aria indolente e dagli abiti logori, e del suo giovane collega di Tokyo, Mihara Kiichi, qualcosa non torna: se i due sono arrivati con il medesimo rapido da Tokyo, perché mai lui, Sayama Ken'ichi, funzionario di un ministero al centro di un grosso scandalo per corruzione, è rimasto cinque giorni chiuso in albergo in attesa di una telefonata? E perché poi se n'è andato precipitosamente lasciando una valigia? Ma soprattutto: dov'era intanto lei, l'amante, la seducente Otoki, che di professione intratteneva i clienti in un ristorante? Bizzarro comportamento per due che hanno deciso di farla finita. Per fortuna sia Torigai che Mihara diffidano delle idee preconcette, e sono dotati di una perseveranza e di un intuito fuori del comune. Perché chi ha ordito quella gelida, impeccabile macchinazione è una mente diabolica, capace di capovolgere la realtà. Non solo: è un genio nella gestione del tempo.Con questo noir dal fascino ossessivo, tutto incentrato su orari e nomi di treni – un congegno perfetto che ruota intorno a una manciata di minuti –, Matsumoto ha firmato un'indagine impossibile, ma anche un libro allusivo, che sa con sottigliezza far parlare il Giappone.

Tarda Antichità e Alto Medioevo in Italia
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Arnaldi, Girolamo - Marazzi, Federico

Tarda Antichità e Alto Medioevo in Italia

Viella Libreria Editrice, 14/02/2018

Abstract: Le tradizionali suddivisioni della storia in "periodi" impediscono spesso di leggere nella loro interezza alcuni cruciali momenti di trasformazione della vicenda umana. È questo senz'altro il caso della lunga transizione attraverso cui il mondo "antico" si trasformò in quello "medievale", che affonda le proprie radici nella piena età imperiale e che si riverbera a lungo nei secoli a venire. Un percorso complesso, caratterizzato in alcuni momenti da mutamenti assai radicali e repentini e in altri da trasformazioni meno ruvide ma non per questo meno profonde. Sulle principali caratteristiche e articolazioni di questo tornante della storia, visto soprattutto dalla prospettiva italiana, si sofferma il volume di Arnaldi e Marazzi, offrendo uno strumento di agevole consultazione, ma anche di adeguato spessore analitico. Una sintesi che si muove a cavallo fra storia istituzionale, politica ed economica, e che propone un quadro arricchito anche da riflessioni e dati tratti dall'enorme archivio rappresentato dalle scoperte archeologiche avvenute negli ultimi decenni.

Hotel Copenaghen
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Greison, Gabriella

Hotel Copenaghen

Salani Editore, 15/03/2018

Abstract: 1941, DANIMARCA.NIELS BOHR INCONTRA WERNER HEISENBERG. LA STORIA CAMBIERÀ PER SEMPRE. IL RACCONTO DEL FISICO QUANTISTICO, TRA FUTURI PREMI NOBEL E INESAURIBILI DISPUTE CON ALBERT EINSTEIN, VISTO DAGLI OCCHI DI UNA DONNA.DOPO L'INCREDIBILE CENA DEI FISICI QUANTISTICI, UN NUOVO ROMANZO SULLA STORIA DELLA FISICA E SULLE VITE STRAORDINARIE DEI SUOI PROTAGONISTI."Greison evoca, rivela, si diverte, si preoccupa e insomma rende la fisica – materia da incubo per molti – canovaccio da romanzo e storia vera da approfondire."Il Foglio"Realtà e finzione si intrecciano tra i battibecchi degli scienziati che cambiarono il mondo."La Lettura, Corriere della Sera"Uno stile del tutto nuovo e più profondo di raccontare la scienza."GQ"L'incredibile cena dei fisici quantistici ricostruisce il dibattito tra Einstein, Bohr e Heisenberg, tra finzione e realtà."Il Venerdì di Repubblica"Leggermente romanzato, però attendibile, perché frutto di molte ricerche e basato su documentazioni."Il GiornaleHotel Copenaghen. Così veniva affettuosamente chiamata la casa di Niels Bohr. La porta di Niels e di sua moglie Margrethe era sempre aperta per accogliere allo stesso modo premi Nobel e giovani studenti, che lì trovarono il luogo prediletto per le discussioni e i confronti che condussero alla nascita della fisica quantistica. È proprio la voce di Margrethe a narrare la vita straordinaria di Bohr e i retroscena delle scoperte scientifiche che hanno cambiato le sorti del mondo. In un arco di tempo che copre un'intera esistenza, il suo racconto porta alla luce il lato umano di quelle menti geniali: come bussava alla porta Paul Dirac? E come sedeva sul divano Lise Meitner? Qual era il piatto preferito di Wolfgang Pauli? Oltre agli aneddoti e alle curiosità, però, scopriamo anche il difficile rapporto tra Bohr ed Einstein, fatto di forti contrasti ma anche stimolo fondamentale al ragionamento. E, soprattutto, entriamo in contatto con una delle figure più controverse nella storia di Niels Bohr e del Novecento in generale: Werner Heisenberg, ambizioso, brillante, adorato allievo che presto diventerà la fonte di tanti dubbi e dolori. Nel 1941, durante l'occupazione nazista della Danimarca, Heisenberg torna all'Hotel Copenaghen, ha bisogno di parlare con Bohr. Ma l'argomento ha ben poco a che fare con il progresso della scienza: i tedeschi gli hanno chiesto di costruire la bomba atomica. Niels e Margrethe lo congedano con freddezza, ma il dubbio di non avere compreso le sue intenzioni si farà strada negli anni e condurrà a conclusioni sorprendenti.Come già nell'Incredibile cena dei fisici quantistici, Gabriella Greison racconta la nascita della fisica quantistica in modo coinvolgente e ricchissimo di dettagli, accompagnando il lettore nella vita quotidiana dei personaggi descritti, tanto da dare l'impressione di averli conosciuti di persona.

La libertà è una lotta costante
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Davis, Angela

La libertà è una lotta costante

Ponte alle Grazie, 08/03/2018

Abstract: Dalla più amata rivoluzionaria della nostra epoca, un'analisi limpida, un monito chiarissimo."Le parole che Angela Davis spende per la giustizia sono formidabili... Non si possono negare la potenza delle sue considerazioni storiche e la dolcezza del suo sogno."The New York Times"Un'analisi incisiva, urgente e completa... Questi saggi ci riportano indietro nella storia fino agli iniziatori delle lotte rivoluzionarie e antirazziste, ma ci offrono anche la prospettiva di una solidarietà attuale tra tutte le forme di lotta. Angela, con le sue lucide parole, chiama a raccolta la nostra storia luminosa per un promettente futuro di libertà."Judith ButlerAngela Davis, figura centrale e simbolica delle lotte di libertà e per i diritti civili in tutto il mondo, ben al di là del movimento di liberazione afroamericano, torna dopo oltre dieci anni con un libro di riflessione e di militanza politica. Negli interventi qui raccolti, Davis mette l'accento su un punto fondamentale: tutte le lotte di liberazione sono interdipendenti, da quelle che prendono a oggetto le discriminazioni di classe, di genere, di razza, in base alla nazionalità, all'orientamento sessuale o alle abilità fisiche e mentali, fino all'ambientalismo e persino all'animalismo. Il nome di questa idea è complicato ("intersezionalità") ma la sostanza è molto semplice: "è impossibile raccontare davvero quella che si ritiene la propria storia senza conoscere le storie degli altri. E spesso scopriamo che le storie degli altri in definitiva sono le nostre", scrive Davis; scopriamo cioè che i meccanismi dell'oppressione, dell'esclusione e dello sfruttamento sono gli stessi, e le lotte possono essere efficaci solo se si uniscono. Tenendo fede alla sua intuizione fondamentale, Davis affronta qui un'ampia gamma di fenomeni –la violenza domestica e di genere, la violenza della polizia statunitense sui neri, le speculazioni delle multinazionali, l'occupazione dei territori palestinesi, la situazione delle carceri… – e li collega in un auspicio, anzi in un vero programma di lotta globale per i diritti essenziali: a un'adeguata alimentazione, all'istruzione, alla salute, alla casa, al lavoro, a un'esistenza pacifica e dignitosa; in definitiva, alla libertà.

Mio caro Neandertal
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Condemi, Silvana - Savatier, François

Mio caro Neandertal

Bollati Boringhieri, 22/02/2018

Abstract: L'uomo di Neandertal non è mai scomparso: vive in noi.""Un magnifico capitolo della storia di tutti gli uomini". " "L Humanité" - Paul MazliakI veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens – africani e tropicali – hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un "uomo delle caverne", un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico François Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e simplice la sua storia.Com'era fatto dunque l'uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte più precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano già in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantità di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c'è ancora tra l'1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non è pertanto imputabile a un massacro. Più probabilmente è stata una fusione tra due popolazioni umane. Mio caro Neandertal, bentornato in famiglia.

L'ultimo pellegrino
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Sveen, Gard - Paterniti, Giovanna

L'ultimo pellegrino

Marsilio, 01/03/2018

Abstract: Carl Oscar Krogh, ottantacinque anni e un passato in prima linea nella resistenza norvegese, viene trovato morto nella sua sontuosa villa sulle colline a nord di Oslo in un radioso mattino di giugno. È stato ripetutamente accoltellato, colpito con una tale brutalità da essere quasi irriconoscibile. Solo tre settimane prima, nei boschi del Nordmarka, non lontano dalla capitale, erano stati rinvenuti i resti di tre persone uccise negli anni della Seconda guerra mondiale. L'ispettore Tommy Bergmann, il cui carattere solitario e scostante nasconde un passato con cui non ha ancora fatto i conti e una storia d'amore rovinata dalla violenza, è convinto che tra i due casi ci sia un nesso. Le sue ricerche fra eccentrici professori di storia, testimoni logorati dalla vita e archivi dimenticati fanno emergere lo stretto legame che univa Krogh a un leggendario combattente, morto in circostanze misteriose a guerra ormai conclusa, e finiscono per focalizzarsi sulla seducente figura di Agnes Gerner, una donna bella e coraggiosa, spia audace al servizio degli inglesi nella Norvegia occupata dai nazisti. Catapultato negli anni bui del conflitto, Bergmann si ritrova in un intricato labirinto di miti e menzogne dove tutto sembra essere in vendita; un mondo ambiguo in cui, accanto a chi dice che il più grande onore è riuscire a sopravvivere, c'è anche chi è disposto a tutto per amore.

1914
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Canfora, Luciano - Valzania, Sergio

1914

Sellerio Editore, 17/12/2012

Abstract: Dalla radio al libro. Luciano Canfora spiega l'origine della Grande Guerra come primo atto della guerra civile europea e baratro in cui precipita la centralità dell'Europa.

1956. L'anno spartiacque
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Canfora, Luciano

1956. L'anno spartiacque

Sellerio Editore, 13/10/2016

Abstract: Il XX congresso del PCUS, la rivoluzione ungherese e la sua repressione, la crisi di Suez: tre eventi cruciali fanno del 1956 un anno di grandi trasformazioni.

7-7-2007
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Manzini, Antonio

7-7-2007

Sellerio Editore, 07/07/2016

Abstract: La nuova indagine del vicequestore Rocco Schiavone. Una rilettura della tradizione del giallo all'italiana, capace di coniugare crimine e passione, lo sguardo più dolente alla risata più sfrontata. In autunno su Rai Due la serie televisiva tratta dai romanzi di Rocco Schiavone. Con Marco Giallini e Isabella Ragonese.

A Roma con Bubù
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Fusco, Gian Carlo - Benvenuto, Beppe

A Roma con Bubù

Sellerio Editore, 30/10/2012

Abstract: Una stagione con l'amico Bubù, ex pugile, marsigliese ai limiti della mala, aspirante attore. Gonfio di vita e di celata malinconia, ironico congedo da un'attardata giovinezza.

A scuola con Leonardo Sciascia
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Vilardo, Stefano - Motta, Antonio

A scuola con Leonardo Sciascia

Sellerio Editore, 28/01/2013

Abstract: "Una provvidenziale e veramente felice bocciatura mi fece nel 1936 compagno di banco e amico per la vita di un timido e impacciato ragazzo di intelletto non comune. Fu la professoressa Porrello che mi fece quel dono di cui, ancora, non ho lingua per ringraziarla". Fu grazie a quella bocciatura che Vilardo diventò compagno di scuola e amico inseparabile di Leonardo Sciascia.

A spasso tra le tombe
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Bradley, Alan - Geraci, Alfonso

A spasso tra le tombe

Sellerio Editore, 19/06/2014

Abstract: La più gotica e appassionante tra le storie di Flavia de Luce, una miscela di poliziesco scientifico, giallo d'azione e romanzo di formazione, in cui la giovane detective è sempre più partecipe e consapevole del mondo degli adulti."Curiosa come qualsiasi ragazzina. Competente come pochi investigatori. Flavia de Luce è unica per questo" (Marco Malvaldi).

A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV
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Sgorbati Bosi, Francesca

A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV

Sellerio Editore, 04/12/2017

Abstract: L'evoluzione del gusto alla corte di Luigi XIV e a quella di Luigi XV in un racconto divertente, pieno di curiosità e di aneddoti, dalle attrezzature delle cucine della casa reale ai metodi di cottura, fino alle pentole, alle portate, all'etichetta di corte e ai posti a tavola. E poi i cibi: meno spezie e più erbe aromatiche, pasticci e coulis, la diffidenza verso la patata accusata di causare la lebbra. Non mancano le norme igieniche e il galateo, il cerimoniale, il personale di servizio, dal maître d'hotel all'officier de bouche, e infine la descrizione della cena del re e della regina en grand couvert, con un menu sontuoso ma che i reali spiluccavano appena.

Abbandonarsi a vivere
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Tesson, Sylvain - Ferrara, Roberta

Abbandonarsi a vivere

Sellerio Editore, 03/06/2015

Abstract: Dopo il successo di Nelle foreste siberiane Sylvain Tesson ritorna come narratore. Personaggi al limite, situazioni estreme, coraggio e pudore: l'avventura esotica e sconcertante che può sorprendere chi si abbandona alla vita.

Accadeva in Sicilia. Gli anni ruggenti dell'"Ora" di Palermo
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Nisticò, Vittorio - Sorgi, Marcello

Accadeva in Sicilia. Gli anni ruggenti dell'"Ora" di Palermo

Sellerio Editore, 05/11/2013

Abstract: Gli anni ruggenti del "L'Ora" di Palermo, nel racconto del suo direttore, con il significativo apparato dei "pezzi" più importanti, delle più clamorose campagne. Un frammento di storia d'Italia dalla rovente scrivania di una redazione militante.

Ad occhi chiusi
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Carofiglio, Gianrico

Ad occhi chiusi

Sellerio Editore, 09/11/2012

Abstract: Il secondo legal thriller, dopo l'esordio sorprendente di Testimone inconsapevole (sei edizioni in un anno). Un'odiosa persecuzione, una trappola di dominio avvinghia una giovane: tra i guai della vita e i meandri dei tribunali, l'avvocato Guerrieri assume la difesa.