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Sabor Brasil. Ricette e racconti della tradizione culinaria brasiliana
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Bocconi Azadinho, Fernanda

Sabor Brasil. Ricette e racconti della tradizione culinaria brasiliana

Hoepli, 28/09/2018

Abstract: Non c'è niente di più colorato, saporito e vario della cucina brasiliana. In oltre mezzo millennio di convivenza tra índios e popoli immigrati hanno avuto origine un'infinità di piatti, un meraviglioso groviglio di sapori, sempre e comunque fortemente legati ai prodotti locali e al territorio.Sabor Brasil, nato come un sito di ricette brasiliane per il pubblico italiano, è ora un libro con centinaia di ricette tradizionali di questo sterminato Paese, intercalate con racconti e storie in un affascinante viaggio cultural gastronomico.Oltre a illustrare ingredienti e procedimenti culinari, l'autrice narra le origini delle ricette, spesso legate a una specifica zona geografica e all'influenza di culture arrivate da lontano, racconta come il cibo venga vissuto dal popolo brasiliano e descrive sia i luoghi del suo consumo sia le ritualità che lo accompagnano.

Everest, la montagna di una vita. Memorie dell'uomo riemerso dai ghiacci
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Mallory, George

Everest, la montagna di una vita. Memorie dell'uomo riemerso dai ghiacci

Hoepli, 28/09/2018

Abstract: "Mallory" come gli storici hanno scritto "era destinato a diventare l'archetipo dell'eroe dei giovani del suo tempo". È troppo bello, elegante e affascinante per non essere notato. Nel 1921 ha trentacinque anni, è forte, coraggioso, e l'ambito invito da parte dell'Everest Committee a partecipare alla prima spedizione arriva senza che lui avanzi neppure richiesta. Darà prova di grande determinazione, e al ritorno a Londra sarà osannato come un eroe. Al termine di una delle sue gremitissime conferenze, un giornalista gli chiede perché voglia scalare la montagna più alta della Terra: "Because it's there" è la sua ambigua risposta divenuta leggendaria. Mallory racconta qui le esplorazioni e i tentativi di scalata al colosso himalayano, che piano piano gli svela i suoi segreti di ghiaccio e roccia. Articoli e testi sparsi mai pubblicati in Italia formano un corpo unitario, con i racconti dell'impresa del 1921, di quella del '22 e in parte della tragica ascensione del '24, oltre ad alcune pagine di compendio più speculative sul "senso dell'alpinismo". Non si tratta di pure relazioni che riferiscono con oggettività l'esperienza del viaggio, ma di descrizioni partecipate, che permettono di immergersi nel punto di vista dell'autore, nel suo rigore icastico, nei suoi slanci di volontà intrisi della più inflessibile cultura anglosassone. È il prezioso documento di un'epoca che sembra a noi lontanissima, arricchito da un saggio introduttivo di Marco Albino Ferrari.

L'intelligenza animale
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Pouydebat, Emmanuelle - Cernuschi, Gianna

L'intelligenza animale

Corbaccio, 18/10/2018

Abstract: Chi l'ha detto che gli uomini sono più intelligenti degli animali?Sappiamo tutti che gli elefanti sono dotati di un'incredibile memoria spaziale, olfattiva, visiva e uditiva, ma forse non è altrettanto noto che alcuni uccelli riescono a nascondere il cibo in più di mille posti diversi senza dimenticarsene uno solo. O che le lucertole ritrovano la strada anche nel labirinto più tortuoso. Tutti gli studi più recenti ci portano a concludere che gli esseri umani non hanno il monopolio dell'intelligenza. E che comportamenti che in passato erano considerati puramente istintivi da parte di alcune specie animali, sono in realtà frutto di sofisticate capacità cerebrali. Gli animali sanno impiegare degli utensili, memorizzare informazioni complesse, adattarsi a situazioni nuove, innovare, imitare i propri simili e trasmettere il loro sapere. Anche specie comunemente considerate "inferiori", come alcuni insetti o alcuni pesci, hanno comportamenti più efficienti rispetto ad altre specie più vicine all'uomo. L'intelligenza in realtà è una capacità di adattamento comune a tutti gli animali, e che permette di rispondere al meglio alle sfide contingenti, che si abbiano le piume, le mani, la proboscide, dieci piedi, le scaglie, la pelliccia, dei tentacoli, uno scheletro oppure no…

La via della bellezza
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Mancuso, Vito

La via della bellezza

Garzanti, 18/10/2018

Abstract: La via della bellezza è la via della salvezza."Viviamo in tempi nichilisti. Ma Vito Mancuso ci insegna che una speranza di salvezza c'è. Basta saperla riconoscerla fuori e dentro di noi. "la Repubblica - Michela MarzanoPerché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un'inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell'epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mi-stero che è tipico dell'uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando 'aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell'interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un'avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.

La solitudine di un corpo abituato alla ferita
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Sastre, Elvira - Lefevre, Matteo

La solitudine di un corpo abituato alla ferita

Garzanti, 25/10/2018

Abstract: OLTRE 60.000 COPIE VENDUTE IN SPAGNA"La poesia di Elvira è affascinante. In una pagina riesce a farmi innamorare, e in quella successiva mi ritrovo a pezzi. Questa sua capacità di far vivere i sentimenti è inimitabile. Trasmettere così tante emozioni in un solo magnifico libro è qualcosa di unico e di magico."Rupi Kaur, autrice di "milk and honey"Dolce e ribelle, classica e contemporanea, misteriosa e sincera, Elvira Sastre è la giovane poetessa che il mondo stava aspettando: i suoi versi trasmettono emozioni potenti come scariche elettriche, e le sue storie incisive e taglienti danno voce a una intera generazione raccontandone con candore e sincerità le battaglie interiori tra passione e desiderio di indipendenza, speranze e sofferenze, amicizie e disillusioni. Grazie all'estrema onestà con cui dona le sue emozioni e all'immediatezza di uno stile inconfondibile, nel racconto di una storia d'amore finita, ogni lettore riscoprirà la forza per riprendere in mano la propria vita e l'energia per andare avanti sempre, a ogni costo, con tutta la potenza che solo la grande poesia è in grado di infondere.

Widows. Eredità criminale
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La Plante, Lynda - Bertante, Paola

Widows. Eredità criminale

Garzanti, 18/10/2018

Abstract: Da questo libro è tratto l'omonimo film di Steve McQueen con Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson."Un intreccio perfetto."The Guardian"Lynda La Plante ci regala un romanzo denso e intrigante che illumina il cuore oscuro dell'amicizia, del tradimento e della vendetta."The Strand Magazine"Un thriller così pieno di colpi di scena da soddisfare anche i lettori più esigenti."Library Journal"Donne che uniscono le forze dando vita a un'alleanza che riserva molti colpi di scena."FHanno affrontato la vita da sole. Ma quando si tratta di abbracciare il crimine, scelgono di farlo insieme.Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni, si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Ma l'ultima impresa di Harry finisce in tragedia e, con la sua morte, Dolly si ritrova sola di fronte a un destino ogni giorno più incerto. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a dei contanti e a una pistola, trova il taccuino di Harry sul quale il marito ha annotato i nomi delle persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l'ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine ciò che Harry ha iniziato. Lo deve a sé stessa. E, soprattutto, lo deve a suo marito, di cui vuole "onorare" la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l'una dell'altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia chi è disposto a mettere a repentaglio la propria vita per ottenere ciò che vuole. Loro sono pronte a tutto e non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.Con milioni di copie vendute nel mondo, Lynda La Plante è la regina incontrastata del thriller britannico. Ogni suo romanzo è un successo di pubblico e critica e, a pochi giorni dall'uscita, diventa un bestseller. Ora torna con Widows. Eredità criminale da cui è tratto l'omonimo film, con sceneggiatura e regia di Steve McQueen e un cast stellare che conta, tra gli altri, Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson. Una storia sul fascino oscuro del crimine. E sui sacrifici che quattro donne ambiziose e indipendenti sono pronte a fare pur di difendere quello che è loro e sui cui nessuno può mettere le mani.

Solo il tempo lo dirà. La saga dei Clifton
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Archer, Jeffrey - Pezzani, Seba

Solo il tempo lo dirà. La saga dei Clifton

HarperCollins Italia, 01/06/2018

Abstract: Un segreto del passatoUn destino da scoprireUna battaglia per la veritàL'epica storia della vita di Harry Clifton inizia nel 1920, con le parole "Mi è stato detto che mio padre è stato ucciso durante la guerra". Harry non ha mai conosciuto suo padre Arthur, scaricatore del porto di Bristol, se non attraverso le parole dello zio Stan, che si aspetta che il ragazzo si unisca a lui nel cantiere navale dei Barrington, una volta finita la scuola. Ma grazie a un dono inaspettato Harry vince una borsa di studio in un prestigioso collegio, e la sua vita cambia per sempre. Diventato adulto, continua ad interrogarsi su suo padre, la cui morte non smette di tormentarlo e lo spinge a scavare senza sosta per scoprire una verità che appare sempre più sfuggente. È davvero figlio di Arthur Clifton? Perché sua madre gli ha mentito? E per quale motivo tutti si rifiutano di dirgli cos'è successo veramente? Ambientato tra il 1920 e il 1940, Solo il tempo lo dirà, romanzo introduttivo dell'indimenticabile saga dei Clifton, conduce il lettore dalle banchine della classe operaia alle trafficate strade di New York City, dalle devastazioni della Grande Guerra allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale, in un viaggio memorabile al termine del quale il protagonista si troverà di fronte a un dilemma che non avrebbe mai immaginato di dover affrontare. Con La saga dei Clifton, grandiosa saga in sette volumi con un cast di personaggi indimenticabili, Jeffrey Archer, autore bestseller in tutto il mondo, racconta l'epopea di una famiglia attraverso le generazioni, attraverso gli oceani, attraverso dolori e trionfi. E conduce il lettore a ripercorrere cent'anni di storia recente. Solo il tempo lo dirà è il primo romanzo della serie.

Sulla televisione
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Eco, Umberto

Sulla televisione

La nave di Teseo, 25/10/2018

Abstract: Per la prima volta insieme, tutti gli scritti che Umberto Eco ha dedicato alla televisione: al suo linguaggio, alle forme di comunicazione che mette in gioco, alle tecnologie che le sostengono, all'immaginario che produce, ai suoi esiti culturali, estetici, etici, educativi e, soprattutto, politici. Una raccolta che, pubblicando anche scritti difficilmente reperibili, copre un arco di tempo che va dal 1956, anno in cui in Italia vengono messe in onda le prime trasmissioni, al 2015, periodo in cui il mezzo televisivo non può più essere considerato come dominante nella produzione e nella trasformazione della cultura social. Dalla ripresa diretta dei primi anni, alla tv-verità e ai reality show degli ultimi anni, da Corrado al Grande fratello, da Mike Bongiorno a Derrick, le riflessioni di Eco denunciano con costante attenzione le strategie televisive nel quadro di una critica inesausta contro i vari populismi mediatici, che è sempre stata la cifra dello sguardo di Eco sui media.

Anche le formiche nel loro piccolo postano
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Gino & Michele - Bozza, Francesco

Anche le formiche nel loro piccolo postano

Baldini&Castoldi, 30/09/2018

Abstract: Un grande ritorno. A quasi trent'anni dalla nascita si ripete la saga comica più famosa d'Italia, quella delle Formiche.Insieme al pubblicitario Francesco Bozza, da sempre cultore di battute e grande conoscitore del web, Gino & Michele tornano a proporre, con 540 battute nuovissime, l'antologia che ha lanciato un genere nell'editoria italiana, raggiungendo milioni di lettori. Questa volta Gino & Michele e Francesco Bozza raccolgono il meglio della comicità del web e dei social in una divertentissima e curiosa rassegna che diventa quasi una fotografia della contemporaneità attraverso il virtuale. Ancora una volta si parte dal comico, oltre che per divertirsi, per conoscere un po' la società sia nei suoi aspetti più frivoli che in quelli più critici. Inoltre, in dieci schede, viene spiegata dagli autori, la storia dei meme più famosi del mondo, dallo schiaffo di Batman al John Travolta confuso. Anche le formiche nel loro piccolo postano entra di diritto a far parte di un filone, quello di una comicità istantanea e libera che ha saputo conquistare un numero sempre crescente di lettori dal loro esordio a oggi.

La Bibbia perduta
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Bergler, Igor

La Bibbia perduta

Baldini&Castoldi, 02/10/2018

Abstract: Transilvania, XXI secolo. Il caustico e ironico professor Charles Baker dell'Università di Princeton si trova nella città natale del principe delle tenebre, Vlad III l'Impalatore, meglio noto come il conte Dracula, e sta prendendo parte a una conferenza insieme ai più importanti storici del mondo, quando il suo discorso è bruscamente interrotto dall'improvviso, quanto sgradevolissimo, arrivo delle autorità locali. Tre omicidi raccapriccianti richiedono la sua immediata presenza sul luogo del delitto. Tre corpi messi in posa a formare una croce giacciono sulla scalinata degli Scolari.Per le autorità non ci sono dubbi: gli omicidi sono in qualche modo collegati al conte Dracula e sono un chiaro messaggio al professore, massimo esperto della materia.Ma Baker capisce subito che qualcosa di molto più grande si cela dietro quelle morti efferate e, prima che se ne renda conto, viene coinvolto in una cospirazione planetaria iniziata più di cinquecento anni prima. Accompagnato dall'agente dell'Interpol Christa Wolf, tanto bella quanto dura, Baker dovrà scappare dalla Transilvania e viaggiare da Praga a Bologna, da Londra agli USA, in lotta contro il tempo e contro un'organizzazione segreta vecchia di secoli che vuole governare il mondo e che tiene in scacco i governi di tutto il pianeta con la corruzione e la criminalità organizzata. L'unica arma in grado di fermarla è la verità nascosta dal conte Dracula nella Bibbia di Gutenberg cinquecento anni prima. A quel tempo, Vlad III l'Impalatore finanziò un progetto segretissimo per diffondere un messaggio destinato a essere decifrato solo da alcuni iniziati. Il nome dell'inventore al suo servizio: Johannes Gutenberg. Il messaggio fu nascosto nel primo libro stampato della storia: la Bibbia B42, nota anche come Bibbia di Gutenberg. Charles e Christa, in principio distanti e diffidenti poi sempre più vicini, possono contare solo sulla loro sagacia per giungere al cuore della verità.

Parole armate
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Babini, Valeria P.

Parole armate

Baldini&Castoldi, 04/10/2018

Abstract: La guerra di Liberazione, cui in Italia non è certo mancata la partecipazione civile, ha aperto la speranza di un futuro migliore, tutto da costruire (o ricostruire), donne e uomini insieme. In quella straordinaria stagione dell'Italia, anche le donne hanno partecipato alla Resistenza, prendendo in mano la loro vita e combattendo nei modi più diversi. Hanno sostituito gli uomini nel lavoro, hanno sostenuto le famiglie, hanno offerto solidarietà, rifugio e cura ai partigiani.Pur essendo attive e partecipi, non tutte hanno imbracciato le armi. Alcune di loro hanno scritto, parlato alla radio, istigato al sabotaggio, alla rivolta contro il nazifascismo: insomma hanno usato le parole come armi. La comunicazione è stata la loro trincea. Parole armate ricostruisce questa pagina della storia d'Italia ancora poco nota, seguendo alcune scrittrici italiane, tra cui Anna Banti, Maria Bellonci, Alba de Céspedes e Natalia Ginzburg, e ricostruendo il ruolo che hanno svolto durante la Resistenza e nell'immediato dopoguerra, continuando a combattere con l'arma della parola per una democrazia capace di calarsi fin dentro la relazione tra i due sessi. Un racconto avvincente che intreccia storia, letteratura e vita femminile.

Il dio della logica. Vita geniale di Kurt Goedel, matematico della filosofia
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Odifreddi, Piergiorgio

Il dio della logica. Vita geniale di Kurt Goedel, matematico della filosofia

Longanesi, 25/10/2018

Abstract: Gigante della logica del Novecento e tra i massimi pensatori di ogni epoca, definito dalla rivista Time "il matematico del secolo", Kurt Gödel ha legato il suo nome al celebre teorema di incompletezza, ma le sue ricerche hanno spaziato in ogni campo, dalla logica alla cosmologia e persino alla teologia, giungendo a esiti visionari e illuminanti, quando non addirittura rivoluzionari. Non a caso, le sue scoperte sono state uno strumento fondamentale per Alan Turing nella progettazione del computer. E non è un caso che a Princeton Albert Einstein cercasse la compagnia di Gödel per conversare con lui di scienza, filosofia e politica durante lunghe passeggiate quotidiane. Nel Dio della logica, in cui compare anche un prezioso inedito tratto da una conferenza tenuta da Gödel nel 1934, Piergiorgio Odifreddi ci consegna una rigorosa biografia scientifica non priva di gustosi aneddoti e felici divagazioni filosofiche, ricostruendo l'avventura intellettuale di un genio che ebbe una brillante carriera accademica e illustri riconoscimenti in vita, ma fu anche uomo schivo, ipocondriaco e paranoico, preda di ossessioni e paure che lo tormentarono fino alla morte.

Fratelli e compagni di cordata. Alessio e Attilio Ollier. Storia di due guide alpine di Courmayeur
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Andruetto, Guido

Fratelli e compagni di cordata. Alessio e Attilio Ollier. Storia di due guide alpine di Courmayeur

Corbaccio, 25/10/2018

Abstract: Con una prefazione di Reinhold MessnerFigli e nipoti di guide alpine della storica Società delle Guide alpine di Courmayeur, la più antica al mondo dopo quella di Chamonix, i fratelli Alessio e Attilio Ollier hanno condiviso l'amore per la montagna, per il Monte Bianco dove sono nati e cresciuti, e per il mestiere dei loro avi. E negli anni Sessanta-Settanta sono diventati una delle cordate più forti in assoluto, in grado di competere con i nomi più famosi del momento. Nel 1965 realizzarono forse il loro capolavoro alpinistico: la prima invernale della Poire sul versante italiano del Bianco, ambita da molti fuoriclasse dell'epoca tra cui Walter Bonatti. Scesi dal versante francese, furono celebrati per la grande impresa e vennero scortati da Chamonix a Courmayeur attraverso il traforo del Bianco non ancora aperto al pubblico. Con Bonatti, peraltro, i contatti erano frequenti nell'ambiente delle guide di Courmayeur e quattro anni prima gli Ollier avevano preso parte ai soccorsi durante la tragedia del Pilone Centrale del Frêney, così come, mettendo a repentaglio la propria vita, presero parte a centinaia di operazioni di soccorso, salvando alpinisti che tentavano imprese al limite dell'impossibile, come René Desmaison che nel 1971 rimase intrappolato lungo la direttissima della Punta Walker sulle Grandes Jorasses. Affiatatissimi in cordata, come solo due fratelli possono essere, alla stregua di Reinhold e Günther Messner, hanno battuto forse come nessun altro tutte le cime delle Alpi occidentali e hanno partecipato anche singolarmente a spedizioni extraeuropee di rilievo. Tra il novembre 1968 e il marzo 1969, esattamente cinquant'anni fa, i due fratelli si trovarono addirittura agli antipodi: Alessio con Carlo Mauri in Antartide nella prima spedizione alpinistico-scientifica italiana finanziata dal CAI e dal CNR, e Attilio in Groenlandia con l'esploratore Guido Monzino nella prima spedizione italiana verso il Polo Nord.

Il colombo d'argento
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Belyj, Andrej

Il colombo d'argento

Fazi Editore, 25/10/2018

Abstract: Una torrida mattina di Pentecoste, immerso nella luce che indora il paesaggio agreste della Russia pre-rivoluzionaria, un giovane vaga assorto nei suoi pensieri. Pëtr Dar'jal'skij, studioso, poeta ed esponente della classe intellettuale che andava formandosi in quegli anni percorsi da vagiti rivoluzionari e profonde metamorfosi sociali, è alla ricerca di una verità su se stesso e sul mondo. Sta trascorrendo l'estate nella tenuta della fidanzata, Katja Gugoleva, nipote della baronessa Todrabe-Graaben, una nobile russa decaduta, quando incontra Matrëna Semënovna, serva dell'ambiguo falegname Mitrij Kudejarov, che lo seduce e lo avvicina alla setta dei colombi, un culto esoterico che attende l'avvento di un nuovo Spirito. Ed è proprio quest'incontro ad attirarlo fatalmente verso un passato ancestrale, inconsapevole della trappola che è stata ordita alle sue spalle. Lacerato dal dilemma tra un presente che si fa sempre più ermetico e un passato che lo richiama senza tregua a una redenzione, Dar'jal'skij è metafora di una cultura sull'orlo del baratro, consapevole del suo incerto equilibrio, del nero cielo occidentale verso cui volge lo sguardo.In questo romanzo di contrasti, enigmi e visioni, Andrej Belyj racconta, con un virtuosismo stilistico capace di spaziare da vertici di assoluto lirismo al parlato "aspro" degli ambienti rurali, la metamorfosi di un singolo individuo e di un popolo sotto l'incedere della Storia. Attraverso il contrasto tra la ragione e il sentimento, la scienza illuminata e le credenze popolari, il senso di crisi sociale e la necessità di una rinascita spirituale, Il Colombo d'argento coglie le inquietudini dell'epoca che precede la Rivoluzione d'Ottobre e si erge a brillante paradigma del simbolismo russo, di cui Belyj è stato pioniere."Una tale penetrazione nell'anima del popolo non si aveva dai tempi di Dostoevskij".Sergej Bulgakov"Un libro notevole e potente".Simon Karlinsky, "The New York Times""L'elemento perturbante del popolo russo ha trovato nel romanzo di Belyj una geniale riproduzione letteraria".Nikolaj Berdjaev, "Novoe literaturnoe obozrenie""Un libro meraviglioso".Sergej Esenin, Poslednij Lel'

Destinati alla guerra
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Allison, Graham

Destinati alla guerra

Fazi Editore, 25/10/2018

Abstract: Qual è la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo è la trappola di Tucidide: quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più plausibile è la guerra. Questa è la dinamica che scandisce da sempre la storia. A proposito della guerra del Peloponneso, che devastò l'antica Grecia, lo storico Tucidide spiegò che furono l'ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instillò in Sparta a rendere la guerra inevitabile. Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso, l'irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un'America inamovibile.Sia Xi Jinping che Donald Trump promettono di "far tornare grandi" i loro paesi. Ma a meno che la Cina non sia disposta a moderare le proprie ambizioni, o Washington non accetti di condividere il primato nel Pacifico, una guerra commerciale, un cyber-attacco o un incidente in mare potrebbero essere la scintilla che farà esplodere un altro grande conflitto.In Destinati alla guerra, il professore emerito di Harvard Graham Allison indaga le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina attraverso la lente della trappola di Tucidide. Allison mostra come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro.Attraverso una magistrale miscela di eventi storici e fatti odierni, il saggio di Allison non mira a predire il futuro, bensì a scongiurarlo. "In Destinati alla guerra, Allison dipana una delle sfide più emblematiche della nostra epoca: gestire la relazione critica tra Cina e Stati Uniti". Joe Biden, ex vicepresidente degli Stati Uniti "Destinati alla guerra individua una sfida fondamentale per l'ordine mondiale: quale impatto ha una potenza emergente su una dominante. Ho letto questo libro con grande interesse".Henry Kissinger, ex segretario di Stato degli Stati Uniti "Senza dubbio i politici cinesi leggeranno gli avvertimenti di Allison sulla trappola di Tucidide. Vorrei solo essere altrettanto sicuro dei politici americani. In ogni caso ogni cittadino ben informato dovrebbe acquistare una copia di questo libro". Niall Ferguson

Il cavaliere senza testa. Viaggio a piedi di un padre e delle sue figliole da Bologna alle creste d'Appennino
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Brizzi, Enrico

Il cavaliere senza testa. Viaggio a piedi di un padre e delle sue figliole da Bologna alle creste d'Appennino

Ponte alle Grazie, 31/10/2018

Abstract: "L'origine è la meta". Questa famosa formula di Karl Kraus potrebbe riassumere, indicandolo, il significato più profondo del viaggio tra campagne, città e monti raccontato da Enrico Brizzi in questo libro. Un viaggio che si snoda su due percorsi: quello compiuto a piedi insieme alle sue giovanissime figlie, dodici tappe da Pieve di Cento al Lago Scaffaiolo, e quello evocato dalle memorie dei luoghi incontrati, nella storia di un territorio e di una famiglia attraverso i secoli. Enrico e le bambine camminano nei boschi, lungo i sentieri, attraversano fiumi e canali e salgono in cima alle montagne, e durante le soste e prima di addormentarsi rivivono nei ricordi storie di papi e imperatori, di contadini e soldati, di guerre, avventure, grandi amori e scherzi del destino; il paesaggio attraversato acquista più dimensioni, i luoghi e i loro nomi diventano anch'essi famigliari, come gli antenati, e un cavaliere senza testa appare tanto reale quanto zio Ulisse, che naturalmente è un viaggiatore instancabile. Viaggio alla volta delle origini, viaggio che ci porta via, viaggio che ci fa ritrovare: la meta è quest'albero genealogico, intimo e diffuso allo stesso tempo; lo stato d'animo è quello di un padre che accompagna le sue figlie nel mondo e, guardandole, prova una speranza che è già anche nostalgia.

La domenica vestivi di rosso
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Grasso, Silvana

La domenica vestivi di rosso

Marsilio, 18/10/2018

Abstract: Non è un maschio Nerina, non ha cinque dita per piede come tutti i neonati, ma sei. Non la cresce la sua giovanissima madre di sangue, ma due grasse quasi madri, una col diabete, l'altra senza. Nascondere le dita dei piedi che, nell'immaginario del suo paese, di anno in anno diventano dieci, venti, cinquanta, è la sua prima prova di forza e resistenza al mondo. La seconda, quasi epica, è ammettere che, nonostante la sua bellezza, innegabile quanto la sua sensualità, sono solo i suoi piedi il polo d'attrazione per i maschi. Tutti vogliono, sempre e solo, cominciare dalla svestizione dei suoi piedi per poi magari, svelato l'enigma, non procedere oltre. Quel punto di debolezza, ad arte enfatizzato dal mistero, diventa il magnete con cui, invece, concupire e sedurre, secondo un progetto quasi cinematografico, di cui Nerina scrive il canovaccio negli anni della sua adolescenza, al liceo classico, e dopo, negli anni dell'università a Catania: anni in cui dal Nord veniva sganciato in Sicilia il Sessantotto come una bomba in tempi di guerra. Nerina seduce, recitando il copione di lolita, Mauro, Emmanuel, Giancarlo, più uomini che ragazzi, non cercando mai l'amore, ma recitandolo l'amore, sul miserabile set della provincia guardona. Nella vita si tiene alla larga dai sentimenti, terreno a lei sconosciuto, terreno minato, ove saltare in aria a ogni passo. Alla vigilia della laurea lo incontra, infine, il personaggio eccezionale che da tempo braccava, invano, per il suo romanzo d'esordio. Lo chiamano "il Professore", si sa pochissimo di lui, se non che alla vigilia della sua laurea, devastato dalla schizofrenia, aveva perso la mente e l'amore della sua Nerina. A sessant'anni vive in una magnifica, persino poetica, follia col suo vecchio gatto Platone, e scrive decine di tesi di laurea per ragazzotte della provincia, mentre lavora, ancora e incessantemente, alla sua, e non intende scriverci la parola "fine", convinto filosoficamente che non si debba mettere punto mai alla Bellezza, né la si possa confinare nella parola "fine" dell'ultimo capitolo. Quell'ultimo capitolo che, anche nel romanzo di Silvana Grasso, non sembra affatto mettere fine alla Bellezza, ma solo alla magnifica storia che vi si racconta.

La conta
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Melasvili, Tamta

La conta

Marsilio, 11/10/2018

Abstract: Tutto accade in tre giorni. Un tempo breve, ma particolarmente carico di emozioni per Ninco e Topi. Tre giorni in cui le due amiche del cuore, tredici anni, con gli entusiasmi e le inquietudini di tutte le ragazze della loro età, imparano cosa significa vivere in una zona di guerra dimenticata dal mondo. Una lingua di terra dove sono rimasti solo i vecchi, le donne e i bambini. E allora bisogna essere sfacciate e scaltre, farsi venire in mente qualcosa, altrimenti non si arriva a nulla. Niente vestiti, niente sigarette, manca anche il latte per il fratellino che non smette di strillare. Ora le vecchie regole non valgono più. Perché la guerra non è solo una cosa da uomini. Intorno a Ninco e Topi è in atto un combattimento che non fa rumore, ma grava sulla loro vita come uno sfondo tetro e gli sottrae la leggerezza dell'amicizia, la normalità del quotidiano, le sorprese dell'adolescenza, facendole crescere troppo in fretta. Ispirato alla guerra civile che lacerò la Georgia negli anni Novanta, quello di Tamta Melašvili è un racconto di disarmante sincerità e immediatezza che, attraverso lo sguardo stupito di due ragazzine, mostra con una lingua sincopata e vivida l'insensatezza di ogni conflitto.

La ballata di un piccolo giocatore
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Osborne, Lawrence

La ballata di un piccolo giocatore

Adelphi, 09/10/2018

Abstract: Prima che uno scrittore, Osborne è un segugio, e quando torna sui luoghi dei suoi delitti letterari è perché sa che ad aspettarlo troverà un'altra storia. E infatti. Qui siamo a Macao, dove gli europei ancora si spingono per ogni tipo di azzardo, specie del genere più estremo. E dove Lord Doyle, con un capitale arraffato in patria, è certo che farà, al casinò, il colpo della vita. Sarà il baccarat a iniziarlo alle leggi del caso, che dai tavoli da gioco tracimeranno, sotto forma di maliose coincidenze, in tutte le ore delle sue stravaganti giornate. Così, per colpa di qualche serie sfortunata, Doyle potrebbe trovarsi in guai piuttosto seri, se una certa squillo non accorresse, in un mattino straniato e forse fatalmente conclusivo, a salvarlo. Solo che questa non è la fine, bensì l'inizio di un viaggio senza più mappe nel gioco, nel sesso e in altre meravigliose perdizioni. Che Osborne ci costringe, molto più che a leggere, a vivere insieme a lui.

"Arte"
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Reza, Yasmina

"Arte"

Adelphi, 09/10/2018

Abstract: "Il mio amico Serge ha comprato un quadro" annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. "È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche". Subito dopo Marc viene a sapere dallo stesso Serge che il quadro bianco a righe bianche è stato pagato duecentomila franchi: cosa che Marc giudica grottesca, poiché secondo lui è "una merda". Un terzo amico, Yvan – che ha già abbastanza guai con i preparativi del suo matrimonio –, non prende posizione, venendo accusato dagli altri due di pusillanimità e doppiezza. Così, la serata che i tre decidono di trascorrere insieme si trasforma in un regolamento di conti, in un gioco al massacro: il quadro bianco a righe bianche diventa il rivelatore da cui affiorano a poco a poco nevrosi, risentimenti e rivalità, mentre le parole si fanno sempre più velenose, sempre più acuminate, fino a ridurre in macerie la fragile impalcatura di un rapporto fondato sull'egoismo, la vanità e l'ipocrisia. Yasmina Reza, di cui conosciamo la penna affilata e lo sguardo chirurgico, tocca in questa commedia nera vette di comica crudeltà, si diverte e ci fa divertire – perché ridiamo molto, anche se sempre più a denti stretti, a mano a mano che da sotto la maschera buffa del théâtre de boulevard vediamo spuntare la malinconia.