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Elliot, 24/09/2015
Abstract: Dane ha un rapporto davvero speciale con la zia Abbie, donna eccentrica e volitiva con la passione per il giardinaggio, sportivissima e snob fino al midollo. Nonostante la sua vita estremamente movimentata, Abbie dedica molte attenzioni al nipote e, negli anni, ogni qualvolta si trova lontano da lui, gli scrive lettere lunghissime, in cui narra le sue stravaganti e sorprendenti esperienze in giro per il mondo: l'affitto di cammelli in Algeria, gli affari nei mercatini francesi, lo sci sulle Alpi svizzere. Dopo ogni avventura però Abbie torna sempre nella sua casa in Inghilterra, al suo curatissimo giardino, da cui tiranneggia, con verve e affetto, tutta la famiglia. Ne viene fuori lo spassoso ritratto di una donna anticonformista come solo gli inglesi sanno essere, tratteggiato con humour irresistibile.
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Elliot, 08/10/2015
Abstract: Il Cavalier Ginetto Sconer ha una tempra solida e tranquilla; da sempre dedito al lavoro, dirige la propria azienda e si occupa degli affittuari nella sua palazzina. La sua è un'etica da laboriosa formica: accumulare, accumulare, accumulare. In questo differisce enormemente dal suo amico scrittore, Lionello, che con la letteratura non guadagna un centesimo. Ma Ginetto ha un cruccio: cosa ne sarà dell'eredità dopo la sua morte? Il Cavaliere, infatti, non ha ancora una sposa e quindi urge iniziare la ricerca della moglie giusta, che sappia dargli il figlio sperato. È così che inizia l'esilarante rassegna delle possibili candidate da impalmare, viste con occhio decisamente critico… Scritto nel 1917, Io cerco moglie! è un romanzo umoristico ed elegante che fu tradotto anche negli Stati Uniti, dove ebbe molto successo, ma che risulta pressoché dimenticato in Italia. Oscurato in passato per le sue posizioni politiche, Panzini è da annoverare tra gli autori che meglio seppero raccontare, con verve umoristica, la quotidianità delle province e delle città italiane nel periodo tra le due guerre.
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Elliot, 01/10/2015
Abstract: Uomini empi e pagani scacciano Dio dai loro templi provocandone la furia e la vendetta, per poi chiedergli invano il perdono. Solamente una donna, Rachele, riesce a far ascoltare la propria voce. Attraverso il racconto della sua storia di moglie paziente, protettrice dei figli, simbolo della perseveranza, ella ricorda al Signore i propri infiniti patimenti e come, in nome della misericordia divina, abbia saputo perdonare.Un giovane pellegrino vuole incontrare a ogni costo il Messia, di cui ha così tanto sentito parlare. Sfiancato dal lungo viaggio per raggiungere Gerusalemme, trova rifugio in una casa dove una donna lo tenta e lo fa ritardare nel suo cammino. Intanto sulla collina Ponzio Pilato ha già preparato la croce per compiere il crimine più celebre della Storia… Così Stefan Zweig, con questi due racconti dal titolo Rachele litiga con Dio e Il pellegrinaggio, mostra le due facce della fede: la tolleranza e la crudeltà, il peccato e la pia pazienza, l'attesa eterna e la tracotante incostanza.
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Elliot, 23/09/2015
Abstract: Vincitore Premio Campiello Opera Prima - Vincitore Premio Selezione Bancarella 2016 – Vincitore Premio John Fante Opera prima – Vincitore Premio POP Master in editoria - Vincitore Premio Osilo 2016 Luglio 1969. Durante i giorni dello sbarco sulla luna, a Telévras, piccolo paese dell'entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Il primo è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l'altro è Gesuino Némus, un bambino silenzioso e problematico, da tutti considerato poco più che un minus habens. Amici per la pelle, i due godono della protezione di don Cossu, il prete gesuita del paese, che si prende cura di loro come fossero figli suoi. Un giorno il padre di Matteo, scomparso da settimane, viene trovato morto a pochi chilometri di distanza da casa. Il maresciallo dei carabinieri De Stefani, un piemontese che fatica a comprendere le logiche del luogo, inizia a indagare con l'aiuto dell'appuntato Piras e dello stesso don Cossu ma, con l'avanzare dei giorni, le cose si complicano e spunta fuori un altro cadavere… Misteri, colpe antiche, segreti e rivelazioni vengono scanditi a ritmo battente in un romanzo dalle tinte gialle sapientemente orchestrato, imprevedibile e originalissimo per trama, stile, umorismo e inventiva. Un'opera pirotecnica, geniale e ricca di suspense che ci avvolge con le voci, i sapori e la magia della terra sarda, raccontando gli ultimi cinquant'anni di un'Italia sospesa fra modernità e tradizione.
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Elliot, 01/10/2015
Abstract: Il trasferimento, il cui manoscritto venne ritrovato dall'autore pochi mesi prima della sua morte e che non è mai stato pubblicato finora, è ambientato nella Libia degli anni Trenta, nel pieno del colonialismo italiano in Nord Africa. Un funzionario ministeriale di tiepida o nulla fede fascista, di stanza a Bengasi, aspetta che la sua domanda di rimpatrio venga accettata. Mentre esercita le sue mansioni di prefetto, la città vive momenti di forte inquietudine morale e religiosa, durante i quali si scontrano posizioni integraliste e spinte a un profondo rinnovamento della dottrina. Attraverso gli occhi del funzionario, Cancogni osserva le vicende di alcuni personaggi come Nissim, un profeta misterioso che viene perseguitato per le sue idee rivoluzionarie di fratellanza e di pace; Ben Barak, capo ribelle che predica la guerra santa e il comunismo; l'affascinante Sergina, spia dai facili costumi e proprietaria di un caffè in cui si ritrovano individui sempre ai margini della legalità; il potente imam Cofazi, che vuole la testa di Nissim, e il flemmatico governatore Melloni, incapace di comprendere cosa stia accadendo durante quella primavera in Cirenaica… Scritto negli anni Novanta, in questo romanzo dal forte afflato religioso assistiamo al dipanarsi sempre più vorticoso di una serie di eventi che sembrano riecheggiare, in chiave originale e moderna, la storia di Gesù Cristo.
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Elliot, 15/10/2015
Abstract: Non c'è niente di più tedioso dell'essere sempre d'accordo, dell'andare a braccetto in ogni querelle e in ogni espressione di spirito. La conversazione, antica pratica umana, oralità che ha fatto nascere la scrittura e sviluppato la nostra possibilità di socializzazione, va però praticata scegliendo i giusti interlocutori, ovvero coloro i quali rendono proficuo questo naturale esercizio, stimolando il nostro intelletto attraverso la di sputa. Nasce da questa riflessione uno dei celebri saggi di Montaigne, che è anche una disquisizione sulla libertà d'espressione e sulla capacità umana di accettare il giusto contraddittorio. E cosa sono i Saggi se non una lunga conversazione con se stessi e col mondo, l'arte sofistica per eccellenza del visualizzare ogni cosa e il suo contrario, valorizzando la bellezza della complessità?
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Elliot, 15/10/2015
Abstract: John Talbot è sposato e ha un figlio. Ha ereditato una piccola galleria d'arte ed è autore di quattro libri. Moralista, di intelligenza brillante ma dal carattere estremamente riservato, John inizia la sua narrazione con la confessione di un delitto, le cui ragioni si annidano nel passato. Ai tempi della scuola, John fu l'oggetto dell'interesse quasi morboso di un altro ragazzo, James Tunstall, chiassoso, prepotente, quasi il suo opposto sotto ogni punto di vista, con il quale si venne a creare un rapporto di odio e dipendenza psicologica che sembrava essersi interrotto con il dividersi dei destini di entrambi. Ma a un certo punto James riappare nella vita di John e sembra deciso a non lasciarlo più andare. E i vecchi tormenti tornano a perseguitare il protagonista fino al gesto estremo. Apprezzato e stimato da Arnold Bennett e Joseph Conrad, Walpole scrisse questo suo ultimo romanzo agli inizi della Seconda guerra mondiale, dedicandolo all'amico Henry James. Apparso in Italia per la prima volta nel 1969 nella collana "Il pesanervi" per l'editore Bompiani e mai più ristampato, L'assassino e la sua vittima è un'opera macabra dalla sapiente tensione psicologica tipica del thriller, che affonda le sue radici nell'eterna ambivalenza del rapporto vittima-carnefice, mentre sullo sfondo si muovono gli eventi drammatici della grande storia con l'avanzata di Hitler. L'assassino e la sua vittima descrive un abisso quotidiano, una psicologia da incubo, ma soprattutto la capacità del Male di entrare nelle pieghe dell'anima anche del più virtuoso degli uomini.
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Elliot, 22/10/2015
Abstract: Appena tredicenne, Bruce Frederick Cummings inizia ad annotare le sue riflessioni su un diario che continuerà a tenere per il resto della sua vita. Nel 1915 gli viene diagnosticata la sclerosi multipla e la malattia incide profondamente sulla sua scrittura, anche se non ne arresta l'incedere. Il diario si ferma all'inverno del 1917 e viene pubblicato sotto pseudonimo nel 1919, pochi mesi prima della sua morte. Ne risulta un libro estatico, commovente, pieno di curiosità e amore per la vita, che riesce a raccontare un'intera esistenza nella sua lotta semplice e quotidiana. A lungo dimenticato, Diario di un uomo deluso è oggi considerato un classico della letteratura inglese moderna, ed è stato inserito da Raymond Queneau tra i novantanove libri più grandi mai scritti. È stato apprezzato anche da Jack Kerouac, Vladimir Nabokov, H.G. Wells e George Orwell.
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Elliot, 15/10/2015
Abstract: Fjòdor Ivànyč Lavrètskij appartiene a un'antica e blasonata famiglia. Viene cresciuto da un padre distante, che non si è mai curato di lui, e da una zia intransigente e crudele. A ventitré anni si trasferisce a Mosca per studiare. Una sera, a teatro, vede la giovane Varvàra Pàvlovna. Lavrètskij ne resta ammaliato e riesce successivamente a conquistarla e sposarla. I due si trasferiscono a Parigi, dove Varvàra diventa molto popolare nei salotti della buona società. Dopo qualche anno di felicità, Lavrètskij scopre però un tradimento da parte della moglie. L'uomo torna allora in Russia, dove conosce Liza, ragazza pia e di buon carattere, la cui indole contrasta con quella irrequieta e indomita di Varvàra. Tra i due inizia una tenera amicizia, ma l'ombra della moglie non accenna ad abbandonare Lavrètskij. Un romanzo incentrato sulle scelte e le contraddizioni della vita, che sa indagare tutta la ferocia e la crudeltà dell'amore, da uno dei grandi maestri della narrativa russa nella traduzione d'autore di Leone Ginzburg.
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Elliot, 05/11/2015
Abstract: Questa raccolta di brevi testi e appunti, opera di uno dei maggiori critici italiani del Novecento, vide la luce nel 1920. Alcuni anni prima Emilio Cecchi, in occasione di una mostra, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro lo scrittore si ispirò per un articolo, suscitando interesse e curiosità. Proprio con questo scritto, una riflessione sugli abitanti dei laghi orientali dalla inquietante natura bifronte, si apre questa raccolta, per poi proseguire con notazioni su argomenti tra i più diversi, quali il potere estetico e annichilente della neve sul paesaggio, l'incredibile boria umana nella creazione dei giardini zoologici o la divagazione sul valore delle piccole cose che dimentichiamo di possedere. Ogni oggetto e ogni osservazione critica e quotidiana evocano uno scenario mentale di ricordi e suggestioni, creando la misura perfetta di un testo che va oltre i confini della critica letteraria.
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Elliot, 05/11/2015
Abstract: Una selezione delle più celebri note d'autore e prefazioni che Conrad inserì a corollario dei propri romanzi e racconti scritti tra il 1897 e il 1920. Da Il negro del Narciso ad Appunti di vita e di letteratura, si avvicendano le stesure di Cuore di tenebra, L'agente segreto e La linea d'ombra. I suoi rapporti con la critica, le scelte tematiche, gli aneddoti, gli incontri e le esperienze che hanno formato il suo tessuto narrativo, ma anche – come nella famosa prefazione a Il negro del Narciso – le direttive poetiche, la sua volontà di riportare sulle pagine la "prima" vita, quella sul mare, per fonderla con la "seconda" vita, quella da scrittore. Si scopre così la necessità di scrivere in inglese piuttosto che nella lingua madre, l'interesse per le anime semplici che popolano terra e acqua, l'imperativo della sincerità negli scritti autobiografici. Un'affascinante immersione in ciò che si cela dietro al contenuto delle opere del grande scrittore.
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Elliot, 12/11/2015
Abstract: Pubblicato nel 1915 ma ritirato dopo pochi mesi perché giudicato scandaloso, L'arcobaleno è considerato uno dei migliori romanzi di D.H. Lawrence. Appassionante saga famigliare a cavallo tra Ottocento e Novecento, sullo sfondo di un'Inghilterra dai convulsi mutamenti sociali, narra le vite delle donne della famiglia Brangwen: una madre schiva e avara nei sentimenti, una figlia che si lega per passione giovanissima e rimane prigioniera di un rapporto squilibrato, una giovane progressista che vorrebbe vivere la propria omosessualità, scontrandosi con la forza del tabù dell'epoca. Ognuna di loro fa parte di quella schiera di donne che mossero i primi decisivi passi verso l'emancipazione del ruolo femminile nella società, figure letterarie che hanno trovato qui un ruolo indimenticabile. Inserito dal "Guardian" tra le migliori cento opere letterarie della storia e adattato da Ken Russell per il cinema, così come il successivo Donne innamorate, torna, a un secolo di distanza dalla sua prima pubblicazione, un romanzo di Lawrence che ancora oggi riesce a raccontare stravolgimenti umani e sociali di cruciale importanza ed estrema modernità.
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Elliot, 12/11/2015
Abstract: Siamo nel 1948, la guerra è finita da pochi anni. Il disilluso e pragmatico Philip Edridge sta partendo per lavoro da New York verso il Sud America, quando una vecchia fiamma, Beatrice Mantry, lo invita al suo matrimonio negli Hamptons. Edridge accetta senza pensarci troppo e con il suo arrivo il "matrimonio in campagna" diventa lo scenario per situazioni impreviste, intrecci sentimentali e colpi di scena che hanno come protagonisti una serie di personaggi memorabili: Paul si crogiola in un amore impossibile, per Connie ogni conquista amorosa è un gioco di sguardi e battute al vetriolo, Wally sembra non accorgersi di tutti gli intrighi che si svolgono sotto il suo naso, e la promessa sposa Bee è in balia dei propri sentimenti, perennemente in dubbio sulla strada da percorrere. Va in scena così una carrellata di inquadrature immerse nell'inconfondibile atmosfera dell'upper class newyorkese anni Cinquanta, dominata da portasigarette d'epoca, automobili lussuose e abiti impeccabili, ma dove non manca il revolver, se necessario. Scritto da un autore caro alla letteratura americana, Matrimonio in campagna è una commedia corale, affilata e coinvolgente come un campo lungo cinematografico, che trascina il lettore fino all'ultima pagina.
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Elliot, 26/11/2015
Abstract: Con le sue tradizioni, leggende e misteri, il Natale ha affascinato scrittori e scrittrici di ogni luogo e tempo. Festa carica di buoni propositi e tenerezze, favola nera e crudele, occasione di riscatto e redenzione o evento di palpabile misticismo: ogni autore ha trovato una propria via per raccontare il momento dell'anno dal significato più profondo e toccante. In questa raccolta, pensata per adulti e bambini, vengono riuniti dieci tra i migliori racconti di sempre dedicati al Natale, visto attraverso originalissimi spunti narrativi: la rappresentazione umoristica della classe operaia con finale a sorpresa ne Il dono dei Re Magi di O. Henry; la lettera di risposta di un finto Babbo Natale scritta da Mark Twain alla figlia Susy; la visita natalizia di Watson a Sherlock Holmes narrata da Conan Doyle ne L'avventura del granato blu; il rapimento di Babbo Natale dall'autore de Il mago di Oz, L. Frank Baum, e ancora la fantasia di Oscar Wilde, Louisa May Alcott, Willa Cather, Lucy Wheelock, Hans Christian Andersen e i fratelli Grimm.
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Elliot, 12/11/2015
Abstract: Bichette si è guadagnata il soprannome di "Tigre" per la sua femminilità aggressiva e famelica, non priva di una buona dose di cinismo. A Parigi ormai la conoscono tutti, in particolare gli uomini, ma nessuno è mai riuscito a "catturarla" davvero, legandola a sé. Finché sulla scena non appare l'enigmatico Fec, amaro vagabondo della città, che sembra guardare la Tigre con occhi annoiati. Da questo incontro scaturisce un'avventura concitata e surreale che smaschera il "feticcio" dell'amore. Dandy e intellettuale alternativo, Walter Serner racconta la Parigi degli anni Venti, fotografandone le scene sordide e meravigliose con un linguaggio a volte così dialettale da divenire pura fantasia. Pubblicato nel 1925 e messo all'indice dal nazismo nel 1935, La tigre resta una delle più forti espressioni della letteratura dadaista e avanguardista del Novecento.
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Castelvecchi, 06/02/2006
Abstract: Uomini che affascinano e feriscono, sempre più intelligenti della media, sensibili, seduttivi, grandiosi e improvvisamente depressi e inadeguati. Cosa vuole un narciso da una donna? In molti casi vuole solo essere aiutato a piacersi. Ma se un giorno fosse la donna ad avere bisogno di lui? Qui cominciano i guai, perché un narciso punta sempre all'assoluto, è tutto preso da imprese troppo grandi ed eroiche per ammettere dubbi o tentennamenti. Questo libro cerca di essere un manuale per imparare a convivere con questa tipologia di uomini.
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Nascita di una rivoluzione-La magia-Emilie Plater
Castelvecchi, 29/08/2012
Abstract: Irene Némirovsky ha vissuto la rivoluzione sulla sua pelle. All'inizio dei disordini russi nel 1917 era a San Pietroburgo, nel cuore pulsante della Storia. La sua famiglia decise subito di spostarsi in Finlandia, ma dopo un anno l'onda del mutamento la raggiungesse di nuovo: nel 1918 scoppiò la guerra civile finlandese. Queste esperienze sono raccolte in un testo composto da tre scritti: "Nascita di una rivoluzione", nel quale la scrittrice fissa il ricordo autentico del febbraio sovietico; "La magia", resoconto dei giorni finlandesi; "Emilie Plater", breve storia della patriota polacca che prese parte alla Rivolta di Novembre (1830-1831) contro l'Impero russo. La Némirovsky vede il "bel viso fiero" di una rivoluzione pacifica tramutarsi improvvisamente in un "volto sfigurato e folle" cosparso di sangue. "Sono ricordi che non mi hanno mai abbandonata, ma che sono così brutali, cosi particolari, così vivi che sarebbe un peccato dissimularli con affabulazioni di ogni tipo". Sono immagini viste con gli occhi di una bambina, con gli occhi di un intero popolo e con quelli di un'eroina che muore combattendo per il suo Paese. Sono ricordi in cui affondano le radici dell'orrore e non della rivoluzione, dell'irrazionale violenza a cui quel vaso di Pandora può dar vita. Prefazione di Susanne Scholl.
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Castelvecchi, 21/11/2012
Abstract: Ebrea di nascita, cristiana cattolica per scelta, Edith Stein è fondamentalmente una filosofa, certamente per una buona parte della sua vita una filosofa cristiana, ma il suo amore per la verità, che la spingerà senza contrasti ad essere filosofa e credente, nasce, dapprima, come un fatto intellettuale e rappresenta la caratteristica fondamentale della sua persona. I brani antologici qui inseriti - tratti dalla sua autobiografia, dal suo epistolario, da alcune sue opere filosofiche - sono stati scelti con l'intento di costruire un percorso peculiare riguardante la sua formazione filosofica, la sua visione del rapporto fra la dimensione politica e la vita religiosa e il senso stesso della sua esistenza, come premessa e commento alla lettura del testo che costituisce il fulcro di questo libro: la lettera inviata a Pio XI il 12 aprile del 1933, poche settimane dopo l'insediamento di Hitler al cancellierato, in cui avvertiva il pontefice delle violenze ai danni degli ebrei, invitandolo a interrompere il silenzio e a denunciare la realtà dei fatti. Era una lettera dal contenuto tristemente profetico.
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XXX. Il dizionario del sesso insolito
Castelvecchi, 06/01/2009
Abstract: Quanto ne sapete di sesso? Se per voi fisting, bondage e bukkake sono roba banale, è il momento di scoprire cosa diavolo sia una reverse cowgirl, dove incontrare le Milf, perché si può fare amicizia con i furry ma non con i vore, l'orrore di 2g1c e come mai sia meglio non proporre mai un dirty Sanchez o un donkey punch a qualcuno. Questo libro è un viaggio tanto approfondito quanto ironico fra i termini più insoliti della sessuologia tradizionale e quelli delle perversioni diffuse da Internet, senza dimenticare i personaggi storici nel mondo dell'erotismo alternativo e i numerosi e sorprendenti aneddoti sul passatempo più antico e divertente del mondo. XXX è l'unico dizionario del sesso nel XXI secolo, per farci una risata su… o magari un pensierino.
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Castelvecchi, 08/01/2014
Abstract: Quando, nel 1928, pubblica questa esposizione dell'Ethica ordine geometrico demonstrata di Spinoza, Piero Martinetti si fa interprete di una delle figure fondamentali nella sua formazione, modello di una possibile riconciliazione dellaragione con una religiositˆ non confessionale. L'Etica – chiusa nella sua rigidezza assiomatico-deduttiva, dalla quale lo stesso Spinoza cerca a tratti di svincolarsi – è una lettura ardua e complessa, che rappresenta un punto di svoltanel pensiero occidentale. Dall'anno della sua stampa (il 1677, lo stesso della morte del filosofo) è stata l'origine di percorsi molteplici e spesso contrastanti, un'opera con la quale nessuno, da Hegel a Nietzsche, da Kant a Schopenhauer, ha potuto evitare di confrontarsi. Renderla accessibile – senza nulla togliere al rigore del processospeculativo o alla precisione degli assunti – è per Martinetti una missione necessaria, e il suo commento si sviluppa sotto la luce di un'affinità profondamente vissuta, sempre messaalla prova dall'analisi del testo e in una costante tensione morale. Così, evidenziando la via verso la libertà attraverso la conoscenza sottesa all'argomentazione spinoziana, Martinetti giunge quasi a identificarsi con il suo autore, un "mistico della ragione" votato alla ricerca, se necessariosolitaria, della verità.