Trovati 807599 documenti.
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Roma : Officina libraria, 2020
Abstract: In occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) si propone un testo per scoprire dipinti e architetture eseguiti a Roma dall'arrivo nell'Urbe nel 1508 alla morte nel 1520. Aggiornate e complete dei dati essenziali, le schede esplicative illustrano l'ampio ventaglio della produzione matura del Raffaello pittore, dagli affreschi alle pale d'altare ai ritratti eseguiti per Roma o oggi lì conservati, e permettono di individuare e di comprendere le tracce dell'attività del Raffaello architetto. Si svolge attraverso le opere il racconto dell'appassionante stagione romana dell'artista, impegnato nel continuo rinnovamento del proprio linguaggio di pittore nel dialogo travolgente con Michelangelo, nella gara con Sebastiano del Piombo, nella spinta possente delle sollecitazioni fornite dal repertorio antico della scultura, nel nuovo impegno come caposcuola, alla guida di una bottega che farà da modello per tutto il secolo e oltre, e si segue il definirsi proprio a Roma dei suoi interessi di architetto e degli obiettivi che egli matura sul fronte dell'architettura moderna su sollecitazione di Bramante e poi di altri, nella sfida costituita dal confronto con i resti degli edifici antichi, in uno scambio costante con gli umanisti, come Pietro Bembo e Fra Giocondo, suoi ferventi interlocutori, committenti, sostenitori. Il testo non trascura di segnalare le opere non accessibili legate all'operato del Sanzio, quali, in Vaticano, le Logge o l'Appartamento del cardinal Bibbiena, o quelle che da architetto egli non poté realizzare ma di cui ci restano suoi progetti, o che vennero distrutte (Palazzo Branconio dell'Aquila), e dedica un'attenzione speciale, per la forza del suo rapporto con il presente, alla lettera a Leone X scritta da Raffaello e da Baldassarre Castiglione, riconosciuta come primo documento di una consapevole riflessione sull'urgenza della conservazione dell'architettura e dell'arte del passato alla quale oggi più di allora siamo chiamati a rispondere.
Cipriano Valorsa in Sondrio / A. Giussani
Como : Tip. Ostinelli, di C. Nani e C., 1919
L'Angelico al Museo di San Marco / [testo A. M. Francini Ciaranfi]
Firenze : Arnaud, 1971
Roma : Boulzaler, 1833
Modigliani : il nudo reinventato / Sylvie Girard-Lagorce ; [traduzione di Luca Basenghi]
Milano : White Star, 2020
Il museo ideale
Abstract: «L'intento dell'arte è lottare contro le costrizioni» (Amedeo Modigliani). Amedeo Modigliani, figura di spicco della bohème parigina degli anni 1918-1920, ha saputo creare uno stile inconfondibile prendendo ispirazione dalle arti tribali dell'Africa e dell'Asia. Questo volume raccoglie più di 60 opere emblematiche dell'artista. I suoi ritratti e i suoi nudi, dalle forme stilizzate e dai colori sottili, sono un'ode alla dolcezza e alla sensualità femminile
Sondrio : Società Storica Valtellinese, 2020
Quaderni della Società storica valtellinese ; 5
Renato Guttuso a Varese : opere della Fondazione Francesco Pellin / a cura di Serena Contini
Busto Arsizio : Nomos Edizioni, 2019
A divenire : opere, 1960-2020 / Alessandro Berra ; introduzione di Luigi Cavadini
[Lomazzo] : New Press, 2020
Arcimboldo / testo di Roland Barthes ; con un saggio di Achille Bonito Oliva
Parma : Franco Maria Ricci, 1978
I segni dell'uomo ; 22
Como : Edizioni Rivista Como, stampa 1983
Oggiono : Cattaneo, stampa 1977
Cantatore / introduzione di Salvatore Quasimodo ; testo critico di Marco Valsecchi
Milano : L. Maestri, 1968
Monumenti artistici nell'antico convento di S. Margherita in Como / G. Baserga
Como : Arti grafiche Bari, 1925
Riccardo Brambilla : note biografiche : pensieri e immagini (dagli scritti del pittore)
[S.l. : s.n.], stampa 1965 (Como : Nani)
Carla Prina : expone en Proel el 25 de septiembre de 1950, Santander / [testo di Julio Maruri]
Santander : Proel, 1950
Leonardo da Vinci : 1452-1519 : tutti i dipinti / [a cura di] Frank Zöllner
Koln : Taschen, 2017
Bibliotheca Universalis
Firenze : Società editrice fiorentina, 2013
Abstract: L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante. Perché questa intuizione di Pavese non resti una suggestione estetica, ma diventi un'esperienza, la vita di ognuno di noi ha bisogno di un luogo che renda presente l'ideale e richiami continuamente la coscienza. Un luogo il cui modello ideale sono stati per secoli monasteri e conventi: una casa tra le nostre case, in cui la memoria dello scopo del vivere sia quotidianamente sostenuta e renda denso l'istante. Il convento domenicano di San Marco a Firenze fu affrescato da Beato Angelico, un frate dell'Ordine, che sentiva in sé questa urgenza ideale e la espresse con la genialità che gli era propria, quella di un grande artista del Rinascimento. È nato così un luogo di memoria, un luogo in cui la bellezza dell'arte è tutta piegata a sostenere la coscienza di uomini che volevano vivere l'ideale in tutte le pieghe della vita.
Luca Giordano : dalla natura alla pittura / a cura di Stefano Causa e Patrizia Piscitello
Milano : Electa, 2020
Abstract: Luca Giordano è il maggior pittore napoletano del Seicento e uno dei primi attori del Barocco europeo. Nessuno ha dipinto quanto lui se non, forse, il fiammingo Rubens e, modernamente Picasso, con i quali Giordano condivide la capacità di inventare a getto continuo mondi nuovi, stupendo e coinvolgendo l'osservatore. Luca risuscita l'antico esempio del Veronese, trasfondendolo in un'atmosfera moderna d'oro puro, in polvere iridata, e che indusse il disegnatore De Maria a parlare addirittura - è il De Dominici che lo riferisce - d'una 'scuola ereticale, che faceva traviare dal dritto sentiero, con la dannata libertà di coscienza': tanto era l'empito di bella pittura che vi sormontava (F. Bologna, Francesco Solimena, Napoli 1958). Luca Giordano (1634-1705) è l'ultimo dei grandi nomadi della pittura italiana: cresciuto nella Napoli di Ribera riesce velocemente, e con spirito imprenditoriale, ad affermarsi su mercati competitivi ed esigenti come quello di Venezia o Firenze. In età matura si trasferisce per un decennio alla corte di Madrid, diventando pittore del re e portando a termine una mole impressionante di lavori, tale da mutare il corso dell'arte spagnola fino all'avvento del genio di Goya. La mostra al Museo di Capodimonte dall'8 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, seconda rassegna monografica che la città di Napoli gli dedica dopo quella tenutasi vent'anni fa, è ricca di novità e precisazioni: nel percorso espositivo e nel catalogo, a cura di Sylvain Bellenger, Stefano Causa e Patrizia Piscitello, compaiono capolavori e ad opere meno note o sconosciute del maestro, in dialogo con compagni di strada e interlocutori: da Lanfranco e Ribera stesso, maestri putativi di Giordano, fino a napoletani di rango come, tra gli altri, Andrea Vaccaro o Giuseppe Recco. Il catalogo, oltre al contributo dei curatori, ospita interventi di studiosi autorevoli come Biagio De Giovanni e Lucia Arbace.
Giuliano Collina: 1962-1982 : 12 giugno-4 luglio 1982, San Francesco
Como : Comune, Assessorato alla cultura, [1982]