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Barzellette bastarde dentro
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Maggi, Anwar - Molinari, Marco

Barzellette bastarde dentro

Mondadori, 15/02/2011

Abstract: A un bar di Budapest un uomo cerca di attaccare bottone con una ragazza: "Ciao, parli italiano?". Lei: "Un pochino". "Quanto?" "50 euro." C'è Pierino. Ci sono i carabinieri. Ci sono un inglese, un tedesco e un italiano. C'è un intero zoo, dagli elefanti nella Fiat 500 ai pappagalli pettegoli. Ci sono intere batterie di colmi, perché, Ho visto... e Domanda & risposta. E ancora fulminanti battute su uomini e donne, una ricca sezione sul sesso, barzellette che trattano dei tabù contemporanei e tanto altro ancora in questa raccolta, spumeggiante e divertentissima. Perché quelli di Bastardi Dentro sono veramente bastardi dentro e perciò hanno distillato il meglio del peggio, inteso come scorretto, irriverente, un po' volgare, ma molto molto divertente. Le oltre 600 barzellette selezionate in questo bel tomo sono le più bastarde mai pubblicate. Sono menefreghiste, villane e sboccate. Non guardano in faccia a nessuno, non si adeguano alle regole della buona educazione. Chiamano scoreggia scoreggia e culo culo. E fanno tanto ridere. Senza troppi giri di parole, questo barzellettiere è il più divertente possibile perché lascia che l'umorismo popolare si esprima senza freni né inibizioni per raggiungere la pancia del lettore. Ed è proprio quello che fa sul web, da oramai dieci anni, l'esilarante community bastardidentro. it, che ogni giorno sollazza i due milioni di iscritti alla omonima newsletter. In questa eccezionale galleria di studenti che pisciano in classe, nonni che si rimpinzano di Viagra, carabinieri che non capiscono mai quel che succede, si ride degli altri tirando fuori quel bastardo che è dentro ognuno di noi.

Nessuno si salva da solo
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Mazzantini, Margaret

Nessuno si salva da solo

Mondadori, 04/03/2011

Abstract: Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

Siamo solo amici
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Bianchini, Luca

Siamo solo amici

Mondadori, 15/02/2011

Abstract: Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex portiere di calcio brasiliano. L'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune: lontani di età, di carattere, di trascorsi. Ma sono entrambi a un appuntamento con il destino. Il primo sta per rivedere quella che crede la donna della sua vita, dopo cinque anni di attesa: una signora di Torino sposata e benestante - il suo mantra è "non si bada a spese" - eternamente in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo è all'inseguimento di un'attrice di telenovela in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima: Carmelinda Dos Santos. In un incontro casuale, e a volte surreale, Giacomo e Rafael si aiuteranno a vicenda a capire chi sono veramente e cosa desiderano, instaurando un rapporto speciale e a tratti equivoco, in cui entrambi dovranno mettere in discussione se stessi e le proprie certezze. A sparigliare i piani, in una storia di sapore squisitamente teatrale, ci si metteranno una prostituta d'alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il viavai dei clienti che transitano dall'hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle vedute da cartolina, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena. Siamo solo amici è una commedia agrodolce sulla difficoltà di comunicare e sulle possibilità di amare. E mentre la memoria si diverte a giocare brutti scherzi ai protagonisti, sarà solo l'istinto a salvarli, tra sorrisi e lacrime.

I dolori del giovane Walter
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Littizzetto, Luciana

I dolori del giovane Walter

Mondadori, 15/02/2011

Abstract: "Per noi la jolanda è un oggetto d'uso. Ci basta che funzioni bene e fine. Per i maschi, invece, il walter è come l'automobile: uno status symbol. Allora ecco che inventano la pomata che lo fa risvegliare di colpo: da spinacio a zucchina in un nanosecondo. E per te maschio che soffri di caduta libera, che hai il walter che fa bungee-jumping, c'è la calamita che te lo tira su come il ponte levatoio dei castelli. Senti anche il rumore: sradadadadan... E poi c'avete sfrantecato con 'sta storia del vostro lato femminile. Non ne possiamo più di vedere uomini che si depilano, tutti Ponzi Depilati. I maschi di oggi son tutti senza peli come pesche noci. Ormai se trovi un pelo addosso a tuo marito è perché è di un'altra donna. Tanto le carte in tavola non cambiano: noi donne siamo la spuma dello champagne mentre voi maschi non siete altro che il fondo sabbioso del barbera. A voi appena vedete una jolanda vi si accende un neon nel cervello che lampeggia, gnoc-ca gnoc-ca gnoc-ca, come le luci di emergenza. Certo, anche noi donne abbiamo i nostri sporchi trucchi. Tipo il Verginity soap, un sapone che serve a ricostruire la verginità. Se prima della insaponata la vostra jolanda era una autostrada a quattro corsie, dopo diventa una mulattiera. Se prima era una saccoccia da grembiule, dopo diventa un'asola. Se prima era una nave scuola, dopo diventa una gondola." Parlare di walter e jolanda è un modo per parlare del mondo. Luciana Littizzetto lo ha capito prima di tutti. Nelle sue irresistibili pagine i nostri organi genitali diventano qualcosa di superiore, quasi metafisico: lo yin e lo yan, i due assi cartesiani dell'universo. E come per magia la comicità si allarga e diventa satira.

Il morbo di Atlantide. Artemis Fowl
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Colfer, Eoin - Orcese, Alessandra

Il morbo di Atlantide. Artemis Fowl

Mondadori, 21/02/2011

Abstract: Di recente il genio criminale Artemis Fowl ha convocato in Islanda un gruppo scelto di rappresentanti del Popolo. Ma quando ha cominciato a presentare la sua ultima invenzione per salvare la Terra dal riscaldamento globale, a tutti è sembrato diverso. Gli è successa una cosa terribile. Artemis è diventato buono. Gli abitanti del mondo di sotto diagnosticano un grave attacco del morbo di Atlantide (che per voi e per me è un disturbo dissociativo dell'identità). In pratica il continuo sguazzare nella magia ha danneggiato la sua mente. E adesso la città sotterranea di Atlantide rischia di essere attaccata da un esercito di robot malvagi e la versione buona di Artemis non sa combatterli. Ora, il problema è capire se il capitano Spinella Tappo, della leale Eroica polizia riuscirà a portare indietro il vero Artemis, prima che i misteriosi marchingegni distruggano la città e tutti i suoi abitanti.

Ossi di seppia
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Montale, Eugenio - Cataldi, Pietro - d'Amely, Floriana - Solmi, Sergio - Mengaldo, Pier Vincenzo

Ossi di seppia

Mondadori, 27/04/2011

Abstract: Ossi di seppia è un grande classico, una tappa essenziale nel cammino della poesia europea del Novecento, un'opera in cui la tensione ininterrotta del pensiero si esprime nella sintesi di uscite folgoranti.

U-Boot
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Valzania, Sergio

U-Boot

Mondadori, 22/02/2011

Abstract: Dal 1940 al 1943 le acque dell'Atlantico furono il teatro di una delle battaglie più lunghe e sanguinose della Seconda guerra mondiale, che vide scontrarsi gli U-boote tedeschi con la flotta e l'aviazione alleate. L'obiettivo dell'ammiraglio Karl Dönitz, esperto comandante della Unterseewaffe, era ambizioso: distruggere con i suoi sommergibili la flotta mercantile anglo-americana e bloccare il traffico navale tra il Nordamerica e l'Europa in modo da privare di rifornimenti l'Inghilterra e costringerla alla resa. Un disegno che, nelle sue aspettative, avrebbe potuto volgere l'esito del conflitto a favore delle potenze dell'Asse. Dönitz si illuse che la dedizione, lo spirito di sacrificio e la disciplina dei suoi marinai potessero ribaltare il consolidato dominio anglo- americano sugli oceani. Un errore di valutazione che, dopo i primi tempi favorevoli, si rivelò in tutta la sua portata: otto sommergibilisti tedeschi su dieci persero la vita nel corso del conflitto e un'unità su tre venne affondata durante la sua prima missione. Sergio Valzania, oltre a ricostruire gli aspetti tecnici e militari della grande Battaglia dell'Atlantico, ci racconta le storie degli uomini, spesso giovanissimi (l'età media era circa vent'anni), che combatterono a bordo degli U-boote, descrivendone le terribili condizioni di vita in quelle scatole d'acciaio: gli spazi angusti (si dormiva a turno nelle poche sistemazioni disponibili), la cattiva aerazione, i turni massacranti, la continua tensione psicologica, la tragica sorte in caso di affondamento. Nello stesso tempo Valzania ci rivela le incertezze strategiche di Hitler e dei suoi generali, il peso del loro retaggio culturale, il ritardo tecnologico e industriale nel quale venne a trovarsi la Germania a fronte delle immense risorse di cui disponevano gli Alleati, in particolare dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti. Il fallimento del piano di Dönitz diventa così un'immagine perfetta degli errori strategici commessi dai comandi nazisti: "La guerra degli U-boote racconta tutto il conflitto. Fornisce un indicatore preciso sui rapporti di forze, sull'arretratezza tecnologica tedesca e sull'impreparazione della Germania alla guerra, condanna la dirigenza nazista per la sua incultura, la sua approssimazione, il suo disprezzo per tutti i valori faticosamente elaborati in Europa nel corso di secoli, alla cui formazione i tedeschi avevano pure contribuito in tanta parte".

Il giornalino di Gian Burrasca
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Vamba

Il giornalino di Gian Burrasca

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Giannino Stoppani è un ragazzino molto irrequieto, soprannominato dai suoi stessi esasperati genitori "Gian Burrasca". Ogni giorno annota su un diario gli avvenimenti che coinvolgono, o meglio sconvolgono, la sua vita e quella dei suoi famigliari. Con la sua candida, irriverente, maliziosa sincerità, riesce a mettere zizzania e creare situazioni imbarazzanti ovunque: fa scappare gli aspiranti fi danzati delle sorelle, dipinge di rosso il cane di zia Bettina, appende un bambino all'albero, strappa l'unico dente dalla bocca di zio Venanzio - e non solo! Giannino è sempre più irrefrenabile, e i genitori decidono di mandarlo in collegio. Ma in un ambiente così tirannico, lo spirito ribelle di Gian Burrasca insorge e con lui tutti i collegiali... Nonostante siano passati più di cento anni dalla sua pubblicazione, questo affresco ironico dell'Italia del primo Novecento non smette di far divertire i suoi lettori, facendo loro riscoprire il piacere di una lingua italiana colta e vivace.

La lettera B
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Levi, Lia

La lettera B

Mondadori, 22/03/2011

Abstract: Sembra proprio che la vita di Ilaria sia all'insegna della lettera B: lei e i suoi vivono in una villetta bifamiliare in periferia, e i due anziani e bizzarri vicini sono, per lei, i signori B. E poi c'è Babu, il ragazzino indiano bi-adottato (infatti è rimasto orfano per due volte) il cui arrivo mette a soqquadro la sua vita. Ci mancava solo la scorbutica Alina (niente B, questa volta), la cugina milanese la cui madre giornalista è sparita in Afghanistan. Dov'è finita la pace familiare?

Hourglass
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Gray, Claudia - Fusari, Luca

Hourglass

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Bianca non è ancora un vampiro, ma è destinata a diventarlo. Lucas è l'erede di un'antica congrega di cacciatori di vampiri, la Croce Nera. Il loro amore impossibile è nato tra i corridoi di Evernight, un college esclusivo dove i vampiri imparano a confondersi meglio tra gli umani. Per rimanere insieme a Lucas, Bianca è disposta a rinunciare alla propria famiglia e al proprio destino: finché non ucciderà nessun essere umano, infatti, la trasformazione non si compirà. Ma il suo corpo inizia a bramare sangue, e la sete si fa sempre più insostenibile. Mentre la sua vera natura la reclama, anche qualcun altro è interessato alla ragazza: gli spettri che avevano stretto un patto con i genitori di Bianca per permetterne la nascita ora sono sulle sue tracce.

Proibito
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Suzuma, Tabitha - Borgotallo, Lorenzo

Proibito

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Fuori, nel mondo, Lochan non si è mai sentito a suo agio. Gli altri sono tutti estranei, alieni... Solo a casa riesce a essere se stesso. Maya ha sedici anni, è una ragazza sensibile, delicata e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. Lochan e Maya sono fratelli, e hanno altri tre fratellini da accudire: Kit, Tiffin e Willa sono la loro ragione di vita e la loro preoccupazione più grande, da quando il padre li ha abbandonati per una nuova famiglia e la madre ha iniziato a bere, si è trovata un altro uomo e a casa non c'è mai. I giorni passano e solo una cosa ha senso: essere vicini, insieme, legati, forti contro tutto e tutti. Per Maya, Lochan è il migliore amico. Per Lochan, Maya è l'unica confidente. Finché la complicità li trascina in un vortice di sentimenti, verso l'irreparabile. Qualcosa di terribile e meraviglioso allo stesso tempo, inaspettato ma in qualche modo anche così naturale. Qualcosa che, ancor prima di iniziare, è già condannato.

La magica storia di re Artù
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Zannoner, Paola

La magica storia di re Artù

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Fra tornei e duelli, prodi cavalieri e infide donzelle, il giovane Artù impara a regnare, aiutato dal saggio Merlino e circondato dai suoi amici fidati, primo fra tutti l'imbattibile ser Lancillotto. Ma non mancano l'incantevole Ginevra che gli regala una strana tavola rotonda, la crudele Morgana che insidia il suo regno e la prodigiosa Excalibur. Ecco quello che troverete in un libro antico e nuovo nello stesso tempo: antico perché narra ancora una volta le meravigliose storie del ciclo arturiano, nuovo nel linguaggio moderno e nel ritmo incalzante di una efficacissima riscrittura.

I dannati di Malva
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Troisi, Licia

I dannati di Malva

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Malva è una città perfetta. L'aria è pulita, le case sono belle e luminose, gli abitanti vivono immersi negli agi. Ma dietro l'apparenza, nell'intrico di fetidi cunicoli che si dipanano nei sotterranei, pulsa una vita segreta. Laggiù vivono i Drow, gli schiavi degli umani, che pagano il prezzo di quel benessere. Costretti a vivere nell'oscurità e a respirare fumi tossici, i Drow non osano oltrepassare il confine che li separa dalla superficie di Malva. Ma quando sanguinosi omicidi cominciano a macchiare le linde strade della città, sono proprio i Drow ad esserne sospettati. A indagare nei sotterranei misteriosi di Malva è inviato Telkar, un membro della Guardia Cittadina, mezzosangue Drow e quindi capace di mimetizzarsi tra loro. Per Telkar è l'occasione per distinguersi agli occhi degli umani e riscattarsi dalle proprie umili origini. La verità che lo aspetta negli abissi della terra, però, sarà qualcosa di sconvolgente e inaspettato¿ Dalla creatrice del Mondo Emerso, un fantasy dalle venature thriller e un'avventura mozzafiato.

I casi di Theodore Boone - 1. L'indagine
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Grisham, John - Paracchini, Fabio

I casi di Theodore Boone - 1. L'indagine

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Un omicidio perfetto. Un testimone senza volto. Qualcuno conosce la verità.. e ha solo 13 anni! Theodore Boone è un tipo con le idee chiare: vuole diventare un avvocato. Per questo fornisce consulenze legali ai suoi compagni di scuola e, quando sospetta che la giustizia stia commettendo un errore, indaga in prima persona. Ma nemmeno nei suoi sogni più ambiziosi avrebbe immaginato di trovarsi coinvolto nel processo del secolo: Peter Duffy, ricco giocatore di golf, sta per essere scagionato per insufficienza di prove dall'accusa di aver ucciso la moglie. Theodore ha in mano un testimone che potrebbe cambiare il corso del processo: ma non può portarlo in tribunale, perché è vincolato a un inviolabile patto di segretezza...

L'incantatrice. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
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Scott, Michael - Baldinucci, Loredana

L'incantatrice. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale

Mondadori, 22/03/2011

Abstract: Il cuore di Nicholas Flamel si è quasi spezzato quando Parigi è andata distrutta sotto i suoi occhi, rasa al suolo da Dee e Machiavelli, ma l'anziano alchimista non ha potuto fare nulla per evitare il disastro. Perché Sophie e Josh Newman continuano a dare segnali inequivocabili di essere proprio i gemelli della profezia e Flamel deve proteggerli a tutti i costi. Dee è riuscito a impadronirsi del Libro di Abramo il Mago, ma gli mancano le due preziosissime pagine che servono agli Oscuri Signori per realizzare l'Invocazione Finale e allineare i Regni d'Ombra. Purtroppo ogni giorno che passa l'alchimista è sempre più debole e sua moglie Perenelle - l'incantatrice - è ancora prigioniera ad Alcatraz. Se spera di sconfiggere Dee una volta per tutte, Nicholas deve trovare qualcuno in grado di insegnare a Josh e Sophie la terza magia elementale, quella dell'acqua. Non dovrebbe essere un grosso problema, a parte il fatto che l'unico capace di farlo è Gilgamesh e che costui è completamente pazzo.

Impero
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Angela, Alberto

Impero

Mondadori, 01/03/2011

Abstract: Come si viveva nell'Impero romano? Che tipo di persone avremmo incontrato nelle sue città? Come sono riusciti i romani a creare un Impero così grande, unendo popolazioni e luoghi così diversi? Il libro che avete in mano è, idealmente, la prosecuzione di Una giornata nell'antica Roma. Lì si raccontava la vita quotidiana nella capitale attraverso lo scandire delle ventiquattro ore. Ora immaginate di alzarvi la mattina seguente e di partire per un viaggio attraverso tutto l'Impero. Per compiere questo viaggio straordinario basterà seguire un sesterzio. Soffermandoci sulle persone che via via entrano in possesso della moneta, scopriremo i loro volti, le loro sensazioni, il loro modo di vivere, le loro abitudini, le loro case. Passeremo così dalle mani di un mercante a quelle di uno schiavo, da una prostituta fino all'Imperatore. Vivremo in prima persona le atmosfere dei luoghi, gli odori dei vicoli di Alessandria d'Egitto, i rumori degli scalpellini in una bottega di Atene, il fragore dei combattimenti tra legionari e barbari ai confini della Germania, i profumi delle signore a passeggio per Milano, il clamore delle corse delle quadrighe nel Circo Massimo... Il viaggio ovviamente è ipotetico, ma del tutto verosimile. I personaggi che incontreremo sono realmente vissuti in quel periodo e in quei luoghi. I loro nomi sono veri e svolgevano effettivamente quel mestiere. Tutto è il frutto di un lungo lavoro di ricerca su stele tombali, iscrizioni e testi antichi. Allo stesso modo, pressoché tutte le battute che sentirete pronunciare da tali personaggi sono "originali": provengono infatti dalle opere di famosi autori latini come Marziale, Ovidio o Giovenale. E tappa dopo tappa, scoprendo il "dietro le quinte" dell'Impero, ci accorgeremo di quanto il mondo dei romani, la prima grande globalizzazione della storia, fosse in fondo molto simile al nostro.

La Patria, bene o male
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Fruttero, Carlo - Gramellini, Massimo

La Patria, bene o male

Mondadori, 01/03/2011

Abstract: "Non sembra il caso di suggerire ai nostri lettori di non aspettarsi i grandiosi affreschi di Tucidide o Tacito, di Machiavelli o Gibbon. Tutti sanno che non siamo storici e non avremmo comunque il mestiere e il genio per guardare a tali altezze. Ma da quei maestri una lezione l'abbiamo pur appresa: la Storia obiettiva, la Storia imparziale, la Storia definitivamente veritiera non esiste, può essere soltanto un'aspirazione, una meta intravista e irraggiungibile. Ogni pagina di questo libro è arbitraria e contestabile. Abbiamo scelto 150 giornate a nostro avviso significative, distribuendole equamente fra i quindici decenni dell'Italia Unita. Ma cosa vuol dire significative? Alcune erano obbligatorie, la breccia di Porta Pia, Caporetto, la marcia su Roma, il rapimento Moro, Mani Pulite, eccetera. Ma molte altre, non senza lunghe discussioni tra di noi, sono state incluse o escluse, con intendimenti ragionevoli e tuttavia opinabili. C'è cronaca rosa e c'è cronaca nera, sinistri figuri stanno accanto a purissimi eroi, non manca Pavarotti, ma è assente la Callas. C'è il Vajont, ma non il Polesine. L'assassinio di Casalegno e non quello di Tobagi. Primo Carnera, Enrico Cuccia e Alberto Sordi non sono chiamati sul palco, solo citati di sfuggita. Abbiamo letto un numero impressionante, ma sempre insufficiente, di testi relativi a ogni episodio, a ogni personaggio, ciascuno dei quali meriterebbe e in certi casi ha meritato, un intero volume, se non interi scaffali. Ma a ogni capitoletto di questa ormai lunga vicenda abbiamo cercato di dare un taglio narrativo, di partire da un particolare più vivido (il rivoluzionario Bakunin che fugge da Bologna travestito da prete, Roberto Saviano sulla sua Vespa scassata in un'esplosiva piazza di Napoli) per evitare ai nostri lettori la triste impressione del grigiore scolastico. Sono 150 racconti contratti, ridotti all'essenziale e dolorosamente privi di infiniti risvolti, sacrifici dettati dalle necessità grafiche del quotidiano torinese La Stampa che ha avuto l'idea e che ha pubblicato nei mesi scorsi queste pagine. Il nostro intento era di offrire un'infarinatura di storia d'Italia a tutti coloro che ne hanno perso memoria o non l'hanno mai avuta. Si tratta di una categoria di persone che conosciamo bene, avendone fatto parte anche noi prima di metterci all'opera. Non che avessimo dimenticato proprio tutto. Ma certo si trattava di ricordi confusi. Ci è venuto il sospetto che non fossimo i soli a trovarci in questa condizione. E, da buoni italiani, abbiamo cercato di metterci una pezza. L'impressione finale è che questa Patria sia una difficile Patria, più volte sull'orlo del baratro, più volte nel baratro precipitata, con continue riprese anche stupefacenti, anche ammirevoli. C'è di che inorgoglirsi, ma purtroppo anche di che vergognarsi. Un Paese irritante, fastidioso, quasi sempre dilaniato da emotività contrapposte e che potrebbe fare molto di più, come dicevano gli insegnanti alle nostre mamme. E ovviamente molto di più avremmo potuto fare anche noi, narrando questa Patria nel bene e nel male."

Bestiole e bestiacce
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Sedaris, David

Bestiole e bestiacce

Mondadori, 10/05/2011

Abstract: L'antichità ha avuto Esopo e Fedro, e il Settecento ha avuto La Fontaine; da secoli le fiabe di animali sono uno degli strumenti usati dai grandi scrittori per ritrarre la fauna più bizzarra e stupefacente che ci sia: quella umana. Tutto il colorito e inesauribile universo dei molti vizi e delle (pochissime) virtù umane è stato rappresentato alla perfezione da storie come quelle della cicala e della formica, o della volpe e dell'uva, che ormai fanno parte del patrimonio universale di ogni lettore che si rispetti. E allora chi meglio di David Sedaris - che da anni è l'umorista principe negli Usa e in Europa - poteva mettere alla berlina i mille comportamenti, ora miserabili, ora assurdi, ora puramente stupidi che fanno parte del desolante (e irresistibile) panorama delle relazioni personali di oggi? Diete, ossessioni, fobie, animali che vanno in vacanza o in prigione, che litigano e che si adorano, amicizie che si rompono, rapporti familiari pieni di problemi e guai: il quadro che ne viene fuori è assolutamente e gioiosamente sconfortante. Come tutti i migliori umoristi, Sedaris è un profondo conoscitore dell'animo umano e la morale dei suoi racconti non si limita a essere una sulfurea condanna senza attenuanti delle nostre innumerevoli follie, ma diventa una spassosa discesa alla scoperta degli inferi che ciascuno di noi porta dentro di sé. Corredata dalle fantastiche illustrazioni di Ian Falconer, questa raccolta di storie rappresenta un piccolo capolavoro nel suo genere.

L'invisibile linea d'argento
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Zannoner, Paola

L'invisibile linea d'argento

Mondadori, 15/03/2011

Abstract: Eugenio è in volo verso il Messico, lontano dall'Italia, dagli amici, dalla famiglia. Lontano dall'abisso senza ritorno in cui si è lanciato Manfredi, gettandosi da un ponte in una notte di mezza luna, nella sua ennesima, assurda sfida alla vita.Il Messico di Eugenio ha il profumo della natura selvaggia, di cibi speziati, di lavoro duro e di cavalcate verso l'orizzonte, di libertà. Ha i volti di Victor, l'indecifrabile padrone dell'allevamento di cavalli, di Pilar e del suo antico amore per un rivoluzionario italiano, di Luz con la sua criniera fiera e lucente, di Rocío, la ragazza ribelle pronta a sfidarlo, a stupirlo, a innamorarsi.Eugenio è in volo verso l'Italia, chiamato a fare i conti con il proprio passato, a scoprire quale segreto si nasconde dietro il suicidio di Manfredi, a inseguire l'invisibile linea d'argento della sua vita.

Esuli
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Oliva, Gianni

Esuli

Mondadori, 01/03/2011

Abstract: Le migliaia di giuliano-dalmati arrestati e uccisi dall'esercito nazionalcomunista di Tito nella primavera 1945, i quasi 300 mila costretti ad abbandonare le proprie terre e a rifugiarsi nei centri raccolta profughi sparsi per la penisola sono il prezzo estremo che l'Italia ha pagato per una guerra che ha contribuito a scatenare e che ha perso. Per oltre mezzo secolo di tutto questo si è scelto di non parlare per evitare verità difficili e scomode: le foibe e i profughi sono stati così negati dalla coscienza storica nazionale e confinati nella memoria della Venezia Giulia, dove le ferite rimaste aperte hanno alimentato aspre contrapposizioni. Nel corso degli ultimi dieci anni le condizioni sono mutate: l'attenuarsi delle polemiche ideologiche, la pubblicazione di numerosi saggi di divulgazione scientifica, le prese di posizione di leader politici appartenenti a entrambi gli schieramenti hanno portato nel 2004 alla decisione pressoché unanime del Parlamento di istituire la "giornata del ricordo ": da allora, il 10 febbraio (anniversario della firma del Trattato di pace) è occasione per riflessioni e ricostruzioni storiche su una delle pagine più complesse e drammatiche della nostra storia recente. Attraverso una ricca documentazione fotografica il volume ripercorre la vicenda della frontiera nordorientale nel corso del Novecento: l'assegnazione all'Italia nel 1918 di una terra di confine mistilingue, dove coabitano italiani e slavi; le tensioni scatenate dal nazionalismo fascista ed esasperate dalla guerra 1941-43; lo sviluppo del movimento partigiano di Tito, che mescola comunismo e nazionalismo in una miscela esplosiva; l'occupazione jugoslava dell'Istria e della Venezia Giulia nella primavera 1945 e la pulizia etnico-politica nota come "foibe"; le trattative di pace e la spartizione della regione nel 1947; la fuga di centinaia di migliaia di italiani che lasciano le terre passate sotto sovranità jugoslava; l'emergenza nei centri raccolta profughi e la faticosa ricerca di normalizzazione; le vicende del Territorio libero di Trieste sino al definitivo trattato di Osimo del 1975. Ne risulta un ritratto efficace ed esaustivo, che attraverso le immagini, le citazioni letterarie e l'agile saggio introduttivo accompagna il lettore alla scoperta della tragedia negata degli italiani d'Istria, di Fiume e della Dalmazia.