Trovati 18954 documenti.
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Restituzione. Il ritorno a casa dei tesori trafugati
Johan & Levi, 02/12/2022
Abstract: Il tema dei beni culturali sottratti illecitamente ai loro contesti originari anima da decenni il dibattito globale. E ha acquistato nuovo slancio da quando l'opinione pubblica ha puntato i riflettori su prestigiose collezioni occidentali in cui sono custoditi tesori provenienti da paesi che oggi ne rivendicano la proprietà. Alexander Herman ci offre una panoramica ampia e aggiornata dei casi più controversi, come la querelle intorno ai marmi del Partenone o il parziale rimpatrio dei bronzi del Benin, passando per gli oggetti trafugati dal Palazzo d'Estate di Pechino e i dipinti requisiti dai nazisti.Quella della restituzione, però, è una faccenda più complessa di quel che appare, non solo perché obbliga a fare i conti con i soprusi degli antenati, ma anche perché applicare un'idea contemporanea di giustizia a istanze del passato può avere un costo imprevisto. Se oggi risulta inaccettabile che i simboli di un culto religioso strappati alle comunità indigene facciano bella mostra di sé nei musei dei "predatori", in molti casi si tratta di manufatti entrati a far parte di quelle collezioni da secoli; alcuni hanno assunto un enorme valore culturale e perfino finanziario per le istituzioni che li ospitano, le quali potrebbero non essere disposte a rinunciarvi.Nell'indagare in che modo sia possibile negoziare le riconsegne, questo saggio si interroga anche sul paradigma stesso in cui siamo entrati: l'assillo di fare ammenda delle ingiustizie del passato potrebbe avere un impatto irreversibile sul settore culturale per gli anni a venire.
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Body act. Body suspension, piercing e tatuaggi. Ediz. illustrata
Agenzia X, 16/12/2022
Abstract: Perché le modificazioni corporee si stanno diffondendo nel mondo? Forse perché ci sono sempre più persone che insistono a rifiutare l'osceno quotidiano?Il disagio, l'inquietudine, la rabbia che monta dentro le vene e che storicamente si esprime nelle strade in proteste, sommosse e occupazioni, oggi sembra esplodere anche sui corpi. La pelle e la carne diventano il luogo concreto su cui tracciare future traiettorie dissidenti, come cicatrici che rappresentano risorse, potenzialità e contraddizioni, ponendo il dolore al centro della ricerca.Considerato il principale terreno di colonizzazione del controllo sociale e dell'omologazione, il corpo è per eccellenza il mezzo per trasformare i tabù in virtù, i divieti in occasioni, l'ordinario in straordinario, fino a superare il limite tra sogno e realtà.Dal comune desiderio di azione diretta sulle proprie membra emergono le storie qui raccontate. Body act è un viaggio collettivo verso la scoperta di mutazioni fisiche e mentali incarnate per accedere all'estremo ed esplorare il punto ultimo, quello più lontano e inimmaginabile.Interviste a: G.P. • Mr. Fab • Francesco ZAC Cervi • Tota • Genziana Cocco • L'Ele • Betti Marenko • Angelo Pezzola • Bruno BMA • Noema Kali • Elvia Iannaccone • Enrico Neuromaligno • Brenno Alberti • Angelo Nardò • Rudy De Amicis • Nicola Bloody CirKus • Antares Misandria • LaMiss • Martina • Alice Tank Ready
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Marsilio, 25/11/2022
Abstract: Dove si sta dirigendo il nuovo cinema italiano? Sicuramente una delle tendenze è il ritorno alla sperimentazione dei generi cinematografici. Tantissimi i nomi di autori – da Alemà e Carrisi a Mainetti, Manetti Bros., Rovere e Sibilia tra gli altri – che si stanno confrontando con nuove forme di narrazione mantenendo sempre uno sguardo sul passato e su una certa tradizione che ha fatto grande il nostro cinema. Il volume, oltre a concentrarsi sulla nuova leva registica degli anni duemila, ripercorre all'indietro l'albero genealogico del genere italiano per arrivare alle sue radici. A dimostrazione di come esso sia stato linfa vitale nei nostri momenti migliori e un'assenza insopportabile in quelli di maggiore crisi. Senza dimenticare sia chi ha tentato la strada del genere andando in controtendenza e consentendone una rinascita, sia chi, in modi completamente diversi, ha portato avanti un discorso nobile genere-autore senza perdere in qualità.
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Marsilio, 25/11/2022
Abstract: 'Raccontare' la vita di un uomo di conoscenza dei più noti ma meno compresi della letteratura del secondo Novecento, comporta l'espediente alchemico di estrarre l'anima del suo pensiero dalla materia biografica, alleggerendo anche quest'ultima per dare colmo risalto a ciò che di lui sopravvive negli scritti estemporanei e sistematici di quattro stagioni. Tali furono i periodi attraversati da Elémire Zolla tra l'anno di nascita in pieno regime fascista, il 1926, e il 29 maggio 2002, quando i suoi occhi si chiusero dinanzi al nitido presagio di un'epoca senza quasi contatto con l'ambigua grevezza del Novecento. Il conoscitore di segreti si compone di una prima parte biografica e di una seconda parte antologica, che raduna un'accorta scelta di testi zolliani introdotti dall'autrice. Come le valve di una conchiglia, le due parti compongono un vibrante e unitario dittico della memoria da parte di chi ha condiviso per un quarto di secolo la vicenda esaltante di un maestro del pensiero accidentalmente italiano.
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Viella Libreria Editrice, 12/12/2022
Abstract: Il volume affronta in modo complessivo la biografia politica di Eleonora d'Aragona duchessa di Ferrara (1450-1493), figura cruciale, eppure sin qui di fatto trascurata, della rete politica dell'Italia del secondo Quattrocento: figlia del re Ferrante d'Aragona e nipote del Magnanimo; madre di Isabella d'Este e della più giovane Beatrice, sposa di Ludovico il Moro; sorella della regina d'Ungheria, Beatrice.La duchessa, a cavallo fra Napoli e Ferrara, grazie a un'educazione umanistica di impronta regia e a una chiara consapevolezza delle sue responsabilità – in una parola della sua identità politica e dinastica – fu un tramite fondamentale in quei passaggi tipici della cultura politica quattrocentesca: come signora di Ferrara, come consorte, come madre, come figlia, vale a dire in tutti i ruoli che la sua posizione nel network dinastico aragonese ed estense le permetteva di esercitare. Ci troviamo di fronte ad un caso particolarmente significativo di power sharing nell'ambito dei principati italiani del Rinascimento.
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Asimmetria digitale. Il piano inclinato dell'innovazione tecnologica
Meltemi, 13/12/2022
Abstract: Mai come oggi le disuguaglianze sociali aumentano proprio mentre le tecnologie digitali garantiscono un accesso alla conoscenza libero e collaborativo. L'accresciuta disponibilità di dati favorisce la concentrazione di potere e ricchezza e la datificazione rafforza il vantaggio materiale di chi è in grado di processare il diluvio di informazioni, trasformando il soggetto in un mero riduttore di entropia, propenso a delegare all'automatismo degli algoritmi la legittimazione delle decisioni prese, di cui non sa più assumersi la responsabilità.Osservando un processo ventennale, il volume prova a individuare tre percorsi di trasformazione nelle condizioni sociali che incorniciano la datificazione come attività culturale, cognitiva e comunicativa.
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Robotmedium. Dispositivi, intelligenze, cinema
Meltemi, 13/12/2022
Abstract: Nell'immaginario collettivo, nella letteratura e, ovviamente, nella produzione cinematografica e mediale, il robot ricopre tutt'oggi un ruolo piuttosto significativo. L'automa, il mostro metà umano e metà meccanico, il cyborg, gli umanoidi, gli androidi e le differenti forme di automazione e di intelligenza che si relazionano con gli uomini sono le declinazioni più comuni e fortunate che il mondo della Science Fiction ha saputo creare e raccontare.In altro campo, l'ingegneria robotica ha ormai intrapreso la strada per lo sviluppo, anche su larga scala, di sistemi robotizzati da inserire nel nostro quotidiano. In questo senso, si possono individuare robot sviluppati per un determinato scopo (sia professionale sia d'intrattenimento) e macchine in grado di esistere e di costruire con l'umano un rapporto sempre più simile a quello che si potrebbe avere tra gruppi di amici. Così, l'immaginario della Science Fiction, spesso orientato a fornire letture distopiche della tecnologia e dell'automa, è affiancato dalla produzione di una robotica capace di collaborare con l'uomo per farci esperire il mondo che ci circonda.Il volume muove dal desiderio di introdurre euristicamente il robot come medium, secondo alcune categorie epistemiche degli studi sui media e sull'audiovisivo, chiedendosi altresì se non sia possibile ipotizzare una sua natura di dispositivo (di trasmissione, visione, registrazione, inscrizione, soggettivizzazione). Con lo scopo di offrire una lettura mediologica della robotica, i contributi qui raccolti presentano differenti declinazioni (dall'archeologia e dall'antropologia dei media a letture neuro-cognitive; da elementi di teoria del film e di cultura visuale al dialogo tra le arti e l'automazione; dal ritorno, prepotente e indispensabile, dell'immaginario all'impiego della macchina nei settori produttivi della società) fornendo un'analisi di ampio respiro e nuovi spunti di riflessione sul processo evolutivo che l'uomo può vivere relazionandosi e rispecchiandosi in un suo simile tecnologico, meccanico e sempre più orientato a sentire empaticamente la presenza dell'umano al suo fianco.Con i contributi di (in ordine alfabetico): Nicolas Bilchi, Anna Bisogno, Diego Cavallotti, Matthew Crippen, Lorenzo Denicolai, Ruggero Eugeni, Giacomo Nencioni, Francesco Parisi, Maria Teresa Soldani, Mario Tirino.
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Webassembly. Imparare a scrivere e compilare applicazioni web con prestazioni elevate
Feltrinelli Editore, 13/12/2022
Abstract: WebAssembly (Wasm o semplicemente WA) è uno standard web del W3C che permette di creare applicazioni con prestazioni e velocità incredibili. Per raggiungere questo risultato utilizza un formato binario ottenuto dalla compilazione di un formato testuale. Il codice binario può essere così eseguito quasi alla stessa velocità del codice in linguaggio macchina. WebAssembly può essere integrato con JavaScript per migliorare le prestazioni e sempre grazie a JavaScript è possibile utilizzare i moduli Wasm ottenuti dalla compilazione di codice sorgente scritto in C, C++ o Rust.Questa guida pratica spiega in modo semplice il complesso ecosistema che ruota intorno a WebAssembly mostrando come utilizzarlo nello sviluppo web e fornendo solidi punti fermi sulla struttura dei moduli, gli oggetti Promise di JavaScript, le WebAssembly JavaScript API.Un testo adatto a tutti gli sviluppatori che hanno una conoscenza di base di C o C++, JavaScript e HTML.
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L'abbecedario di Pinocchio. Un quaderno di esercizi (dal A alla Z)
Liguori Editore, 09/12/2022
Abstract: Questo libro è come un quaderno di esercizi; brevi letture, appunti scritti di fianco al Pinocchio, nella speranza di cogliere qualche nuova eco di storie che giunga ancora dal romanzo. L'Abbecedario lavora come una piccola trivella sul romanzo di Collodi ritagliandone brevi brani, da cui preleva un lemma accanto al quale mette una voce, ma non come quelle delle enciclopedie, tutt'altro: vi compaiono considerazioni, illazioni, aforismi, brevi riflessioni, che quasi se ne vanno per conto loro. Le voci, abbandonata la debita funzione di approfondimento (filologica, culturale, lessicografica), dicono altre cose, non aggiungono spiegazioni, ma solo induzioni, rinvii, comparazioni, piccoli pettegolezzi. L'Abbecedario non è possibile paragonarlo a un glossario: non esaurisce la conoscenza del Pinocchio rinchiudendolo in un cerchio alfabetico di lemmi. Si atteggia come il ventriloquo di Pinocchio, parla di lui ma non è più lui, gli fa dire cose che non avrebbe mai pensato, insomma rinarra le vicende in altro modo.
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Kairòs. Unità e molteplicità dell'esistenza
Liguori Editore, 07/12/2022
Abstract: Kairós, Unità e molteplicità dell'esistenza, è un viaggio su tre dimensioni dell'umano: la storia, la realtà e l'individuo. Un saggio di sociologia esistenziale che si articola attraverso la categoria dell'universale-singolare per affermare l'unicità della storia, del reale e dell'individuo, e poi, la molteplicità in ogni circuito che riprende e dà significato, costruendo il caleidoscopio della condizione umana. Kairós, la divinità greca che raffigura il tempo come occasione, il tempo necessario, momento adeguato, la consonanza che rende possibile l'impossibile, è una rappresentazione qualitativa, contrapposta all'omologazione quantitativa di Chronos. Kairós vuole indicare come il senso delle scienze umane sia quello di offrire nuovi orizzonti, nuovi spazi di libertà. Perché conoscere è cambiare e forse è questo il momento opportuno.
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Rubbettino Editore, 15/12/2022
Abstract: I dati personali, l'identità personale o, come spesso si dice alla ricerca di una formula sintetica, la privacy, hanno acquistato un rilievo centrale nella vita dei singoli e della società. Un rilievo spesso sottovalutato, frainteso, non compreso compiutamente. Questo è vero per ciascuno ma, è ancora più vero, per alcune persone "gli ultimi", ai quali, sotto profili diversi, incluso quello della protezione dei dati personali, pensiamo di meno e dei cui diritti troppo spesso e troppo facilmente ci dimentichiamo: i bambini, i detenuti, i malati, gli anziani, gli LGBT, i non vedenti, i diversamente abili i senza tetto, gli extra-comunitari, i lavoratori della gig economy. Questo libro è dedicato a loro, agli ultimi, all'importanza per loro del diritto alla privacy e a quanto sia importante, per un Paese con ambizioni democratiche, riconoscere loro in maniera effettiva questo diritto. Non è, però, un libro di diritto, non è una pubblicazione scientifica, non è un testo per addetti ai lavori (che pure potrebbero trovarvi dentro taluni riferimenti utili). È, invece, una sequenza di racconti di fatti, episodi, vicende, intervallati da poche considerazioni di diritto che tentano di guidare il lettore in un mondo poco conosciuto.
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I paesaggi dell'abbandono in Lombardia: forme, strumenti e risorse
Mimesis Edizioni, 16/12/2022
Abstract: Nell'universo del "non uso" rientra un vasto caleidoscopio di architetture e di geografie che, in ragione di molteplici forme, storie e pratiche del passato, compongono un complesso e straordinario mosaico. Si tratta di un palinsesto insediativo che deve conservare un ruolo rilevante nelle riflessioni tecniche, politiche e scientifiche pena la scomparsa definitiva di una parte considerevole della nostra identità. I testi contenuti in questo volume, oltre a misurarsi con l'eterogeneità dei luoghi dell'abbandono presenti nel territorio lombardo, si confrontano con la necessità di proporre alcune riflessioni di carattere operativo e progettuale. Grazie al contributo di differenti autori appartenenti ai "mondi" dell'Accademia, delle professioni e delle istituzioni pubbliche, sono suggeriti temi, strumenti e approcci consapevoli del valore di un patrimonio architettonico e paesaggistico da custodire per le generazioni future.
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Satipatthana. Il cammino diretto
Ubiliber, 16/12/2022
Abstract: Nell'avvicinarci a questo testo magistrale e fondativo di tutta la produzione di bhikkhu Anālayo siamo proiettati nell'orizzonte temporale del buddhismo antico, un orizzonte certamente a noi lontano dal punto vista cronologico, ma anche concettuale. Si tratta, infatti, del tempo che possiamo considerare più vicino alla predicazione diretta del Buddha.Il Satipaṭṭhāna-sutta, il discorso antico al cuore di questo lavoro di ricerca, è uno tra i più importanti del Canone pāli sui quattro fondamenti della presenza mentale. Qui, in queste pagine, ne viene proposta la traduzione e l'esegesi a opera di uno degli studiosi più riconosciuti a livello internazionale nello studio filologico delle opere del buddhismo antico.L'estremo rigore, la conoscenza di molteplici lingue antiche e la capacità di far dialogare i testi antichi con le opere della contemporaneità hanno permesso al venerabile Anālayo di restituire al lettore un'analisi quanto più dettagliata dei concetti fondamentali alla base della meditazione veicolati da questo discorso. Senza voler stabilire la validità di un particolare sistema di meditazione rispetto ad altri, in un movimento continuo di chiarificazione dei termini e di ricerca tra le fonti, l'autore rende chiare le molteplici implicazioni di questo testo necessario a chiunque pratichi, rivelando così la meravigliosa architettura dell'approccio del Buddha alla meditazione.Satipaṭṭhāna, il termine pāli per "fondamenti della presenza mentale" o "fondamenti della consapevolezza", è il concetto chiave per intraprendere il cammino diretto verso la liberazione, è il primo passo del percorso interiore che deve compiere chiunque abbia come obiettivo il risveglio della propria mente. Non c'è realizzazione senza pratica, ci dice bhikkhu Anālayo, e la pratica comincia proprio a partire dai quattro fondamenti della presenza mentale.Questo testo diventa allora guida a tutti gli effetti: l'analisi del discorso si combina con l'obiettività distaccata dell'accademico e l'impegno del praticante, per il quale la meditazione è uno stile di vita, non solo argomento di studio.
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Il buddhista nel braccio della morte
Ubiliber, 16/12/2022
Abstract: Avrebbe potuto restare un nome qualunque quello di Jarvis Jay Masters, uno dei tanti nel lungo elenco dei condannati ingiustamente alla pena di morte in qualche durissimo penitenziario americano. Un giorno avremmo sentito distrattamente la notizia della sua esecuzione, ci saremmo indignati di fronte a una simile barbarie, poi, passato lo sdegno, ci saremmo dimenticati di lui e della sua storia. Sì, perché la vita di Jarvis aveva tutti i presupposti per un copione prevedibile dal finale altrettanto scontato: un'infanzia negata nella più totale assenza d'amore, sfociata in un'adolescenza all'insegna della criminalità, fino alla reclusione nel carcere di massima sicurezza di San Quentin a soli diciannove anni, e in aggiunta a tutto questo l'imputazione infondata per concorso in omicidio di una guardia carceraria costatagli il trasferimento nel braccio della morte. In quel luogo di vite senza futuro, vecchiaia, rimorso e rimpianto, Jarvis si ritrova solo con se stesso, a dover fare i conti con il suo passato di sofferenza subìta e inferta. Crisi di panico, scatti d'ira e forti stati di depressione gli sconvolgono l'anima, ma arriva un consiglio non richiesto e inaspettato che scombina il suo destino, solo all'apparenza già scritto: provare a calmarsi con la meditazione. È così che, nonostante un'iniziale refrattarietà, intraprende un percorso irreversibile di liberazione che lo porterà molto più lontano di quanto avessero immaginato lui e chiunque gli sia stato a fianco negli ormai trentadue anni di reclusione. Guidato da venerabili maestri buddhisti come Chagdud Tulku Rinpoche e Pema Chödrön, tuttora una delle sue più grandi amiche e sostenitrici, Jarvis si è scoperto un uomo diverso, un uomo di pace, capace di vivere il suo dolore ma soprattutto di curarlo e prevenirlo attorno a sé, aiutando chiunque, vicino e lontano, a trovare la chiave per uscire dalla propria prigione. Serviva una voce estremamente sensibile per ricostruire il lavoro che Jarvis ha fatto sulla sua mente, una voce che riuscisse a raccontare questa storia straordinaria senza cadere in cliché. David Sheff ha raccolto la sfida, e se in un primo tempo è stata la curiosità a portare la sua attenzione questo caso, poco alla volta si sono fatti spazio in lui un sincero interessamento, la stima e l'amicizia nei confronti di un uomo che ha imparato a dare un senso al suo dolore e una nuova direzione alla sua vita. Nessuna critica al sistema giudiziario americano in queste pagine, l'ineluttabilità e la durezza della pena di morte sembrano perdere consistenza, il braccio della morte diventa allora metafora delle prigioni mentali che ognuno di noi crea e alimenta, in un racconto biografico che mette il lettore di fronte alle proprie chiusure. Non si proveranno né pena né pietà, si rimarrà invece accecati dalla luce degli occhi di Jarvis, tanto da desiderare di voler incrociare quello sguardo. La forza e la bellezza del suo cambiamento hanno valicato l'asfissiante perimetro della sua cella, in un'onda di compassione capace di travolgere chiunque in ogni luogo.
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Dalle fake news all'infodemia. Glossario della disinformazione a uso dei bibliotecari
Editrice Bibliografica, 16/12/2022
Abstract: Il volume fa chiarezza sui termini usati per descrivere l'ecosistema della disinformazione, raccogliendoli in un glossario che aiuta a dare struttura a un dibattito in divenire e talvolta contraddittorio. I lemmi del glossario sono in gran parte prestiti anglofoni, che talvolta sono entrati nei dizionari italiani prima che in quelli inglesi; tuttavia, anche se la forma esteriore ha lo stesso suono, l'ambito semantico può variare. È importante capire le differenze, tanto più per quella parte della comunità italiana che intenda seguire e partecipare al dibattito internazionale: l'autrice offre chiarimenti in questo senso, sottolineando sia le difformità che le identità di vedute. Ciascun lemma viene spiegato a partire da un'analisi contrastiva dei dizionari linguistici italiani e inglesi. Ogni voce è integrata da suggerimenti di lettura che vanno dalla filosofia alle scienze sociali, dalla comunicazione alla psicologia, raccolti con intento bibliografico e osservati dal punto di vista delle discipline del libro e del documento.
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Quando viaggiare era un piacere
Adelphi, 20/12/2022
Abstract: "Io non ho mai aspirato a essere un grande viaggiatore. Sono stato, più semplicemente, un giovane tipico del mio tempo: si viaggiava perché ci veniva naturale farlo. Sono contento di averlo fatto quando viaggiare era un piacere".L'euforia asciutta, l'esuberanza irrefrenabile, l'astrale snobismo del giovane Evelyn Waugh, insolente e rapace globe-trotter, nel libro dove raccolse tutto ciò che desiderava conservare dei quaderni di viaggi scritti fra il 1929 e il 1936.
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Adelphi, 20/12/2022
Abstract: "Non sapevo in realtà dove stavo andando; se me lo chiedevano, dicevo in Russia". Se anche si prendono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi sullo strano essere che Mark Twain chiamava l'innocente all'estero, e li si dispone a formare un personaggio immaginario, si otterrà solo una pallida approssimazione a quel prototipo del viaggiatore, e dello scrittore di viaggi, che è stato Evelyn Waugh. Che nel 1928, quando a ventisei anni parte per la sua prima, lunga crociera nel Mediterraneo, è già completamente formato, vuoi negli abiti di scena vuoi in quelli mentali, a cominciare dalla convinzione, molto fertile sul piano narrativo, che l'Inghilterra sia la norma, e il resto del mondo una bizzarra, affascinante e soprattutto comica eccezione. "Etichette" è il primo e più celebre esperimento dell'autore con un genere in realtà molto arduo – ed è forse il più capriccioso, attendibile e felice. E se la Napoli o il Cairo di Waugh risultano ancora oggi più veri del vero, il merito è tutto della sfacciata certezza che ispira questa non resistibile scorribanda, e cioè che i libri di viaggio, come quell'autobiografia di cui costituiscono un sottoinsieme, siano tanto più efficaci quanto più si reggono "su un bel fondamento di vanteria bugiarda".
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Adelphi, 20/12/2022
Abstract: Questo libro avrebbe dovuto chiamarsi "War in Abyssinia". Buon titolo: asciutto, fattuale, esotico. Dell'Abissinia nel 1934 nessuno sapeva nulla, anche se il paese era l'unico stato africano cooptato nella Lega delle Nazioni e il suo giovane despota era un pupillo dei media – Uomo dell'Anno per "Time" nel 1935. Ma adesso di quell'immensa piantagione di caffè stava per impadronirsi l'ultimo arrivato nel circolo delle potenze coloniali: sì, la Grande Proletaria di Mussolini si preparava a invadere, e per ciò stesso a scatenare, nei timori di molte cancellerie, un conflitto globale. Ottima ragione per spedire sul posto un esercito di inviati – pericoloso quanto e più di quelli in armi, però, specie se forzato all'inazione. I centocinquanta "embedded" al seguito dell'esercito italiano erano infatti costretti a passare le veline dello Stato Maggiore, o riferire voci incontrollabili (i duemila morti nel bombardamento di Adua, che a villaggio raggiunto si sarebbero rivelati sei). Quanto a quelli aggregati agli etiopi, se ne occupava un irreprensibile addetto stampa indigeno, che fin dal primo giorno aveva promesso notizie di due soli tipi: false – o tendenziose. Dopo qualche settimana gli inviati erano accampati in pianta stabile ai tavolini da bridge. Tutti tranne il corrispondente del "Daily Mail", Evelyn Waugh. Povero Waugh, mette a segno addirittura uno scoop, e ne è talmente geloso da scrivere il pezzo in latino, certo che i colleghi sul posto non lo mastichino, e non possano scopiazzare. Così in effetti è, ma neppure i redattori a Londra hanno un curriculum classico all'altezza, e l'articolo passa dalla telescrivente al cestino. Conseguenze: la minaccia di un immediato richiamo in patria, ma anche l'improvvisa certezza che, spostando l'attenzione da un fronte improbabile al circo delle retrovie, il libro di cui sopra si scriverà da sé. Basterà guardarsi intorno e raccontare quello che si vede – e che contiene un tasso più che bastevole di surrealtà, e di intrattenimento. Poi certo bisognerà trovare un titolo nuovo, più aderente al non imitabile contenuto del racconto. "Waugh in Abyssinia", ad esempio.
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Elliot, 19/12/2022
Abstract: In questo romanzo mai pubblicato finora (il manoscritto è stato solo recentemente ritrovato dalla curatrice di questo volume) l'autrice di Piccole donne rielabora l'immaginario indiano reso popolare da Jules Verne per narrare il passato coloniale del protagonista diviso tra la nostalgia per l'Oriente e la malinconia parigina. Un ex colonnello inglese sopravvissuto alla rivolta dei mercenari Sepoy a Delhi crede di riconoscere su un palcoscenico di Parigi la fanciulla indiana che gli aveva salvato la vita. Tra audaci domatori e abili seduttrici, Alcott ci avvolge nel vortice di emozioni tipico dei suoi primi thriller, narrando la magia ma anche le contraddizioni di una società dello spettacolo seppur ancora agli albori. Ne emerge un testo di grande fascino che si snoda tra i fasti e i posticci travestimenti del teatro, il tedio e le crisi coniugali degli spettatori di una nuova modernità, alla costante ricerca di emozioni esotiche e nuovi diversivi.
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Arcana, 19/12/2022
Abstract: Non solo occasioni per ascoltare musica nuova o grandi classici. I festival sono diventati, con il tempo, a partire dagli anni Duemila e dal boom europeo del Primavera Sound, luoghi di aggregazione, comunità che si riuniscono sotto un palco, progetti dove musica, cultura, arti, intrattenimento e turismo trovano una dimensione unica. In Italia alcuni festival hanno avuto un impatto importante sul territorio che li ospita: Locus Festival, diffuso tra i trulli e la terra rossiccia della Valle d'Itria pugliese, e Ortigia Sound System, un'esperienza che avvolge l'isola a pochi passi da Siracusa, rappresentano entità che coniugano musica e valorizzazione del territorio. Altri progetti, invece, ridisegnano scenari musicali, scrivono nuove traiettorie, interpretano e restituiscono al pubblico le innovazioni del presente: Club to Club, partito come festival di puro clubbing, a spasso tra varie località di Torino, è diventato punto di riferimento internazionale dell'avant-pop, il pop d'avanguardia, definizione che può sembrare ossimorica, ma non lo è, e che al meglio rappresenta gli ibridi tra cantautorato, sperimentazioni ed elettronica. MiAmi a Milano, poi, è portavoce della nuova musica italiana che non conosce confini e barriere di genere. Dai cantautori ai producer fino ai rapper, il festival milanese ha sin dall'inizio saputo interpretare i movimenti della musica made in Italy. Che funziona dalle nostre parti ma che vola anche all'estero. Ferrata Sotto Le Stelle e Beaches Brew rappresentano, invece, coordinate musicali differenti ma sempre attente alle novità e ai cambiamenti che investono la musica, la cultura, la società.