Trovati 4842 documenti.
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L'anello di re Salomone / Konrad Lorenz ; a cura di Danilo Mainardi
Milano : Bompiani, copyr. 1989
Fiabe centimetropolitane / Elio
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Dal leader di Elio e le Storie Tese un libro esilarante e spietato sulla commedia umana. Dove può portare la passione travolgente tra un'elefantessa e un lombrico? Quali melanconici orizzonti si dispiegano davanti a un cardellino abbandonato? E che destino attende i sogni di gloria televisiva di un autoarticolato? La fiabe di Elio spalancano al lettore le porte di un regno di fantasie tragicomiche e apologhi senza morale, popolato da un bestiario in cui si condensano le ossessioni più ridicole dell'umanità dei nostri giorni.
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Bizzarri e visionari, i racconti racchiusi in questo volume rivelano l'alchimia tra l'immaginario surreale e la raffinata ironia da cui scaturiscono le canzoni delle Vibrazioni: cellulari in comunicazione con l'aldilà, principi azzurri votati a grottesche delusioni, onorevoli colpiti dalla mano del fato, uomini comuni in cerca dell'anima gemella al supermercato. Il gruppo è nato a Milano nel '99 ed è composto da Alessandro Deidda, batteria (1976); Francesco Sarcina, voce/chitarra (1976); Marco Garrincha Castellani, basso (1978); Stefano Verderi, chitarra/tastiere (1974).
Il caso del pompelmo levigato / Bruno Lauzi
[Milano : Bompiani], 2005
Abstract: Con abili esercizi di stile Lauzi crea un giallo surreale e pieno di brio, per quanto venato da un malinconico sense of humour. Aboliti tempo e spazio, gli strambi e simpatici personaggi si rendono conto che chi li ha inventati, il Narratore, non ha la più pallida idea del loro destino, e decidono così di entrare d'autorità nella trama, nel tentativo di darle una forma. Bruno Lauzi, nato all'Asmara nel '37 ma cresciuto a Genova, è ritenuto con Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco uno dei fondatori della cosiddetta Scuola genovese.
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: Un impiegato vive come un incubo la routine dell'ufficio in cui si sente discriminato per la propria omosessualità. Schiacciato dall'isolamento esistenziale, si ripiega ossessivamente sull'evolversi dei disturbi intestinali che lo perseguitano, entrando in una spirale allucinatoria dominata dalla fantasia ricorrente di essere dentro una medusa. Impermeabile a qualsiasi trattamento medico, la sindrome escretoria sfocia nella follia autolesionista di un uomo barricato in casa e ormai convinto di essere preda di viscide creature interiori.
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Nelle bidonville di Kampala, capitale dell'Uganda, si dispiega l'avventurosa vita di Henriette, orfana della guerra civile che saprà affrontare tutti i pericoli che minacciano i ragazzi di strada: trafficanti d'organi, sacerdoti di oscuri culti alla ricerca di vittime di sacrifici umani, la caduta nella prostituzione e lo spettro dell'Aids. La vita di Henriette è però toccata da un raggio di luce e speranza: l'amore per Edward e la figlia. Quando la bambina sparisce in circostanze misteriose, comincia un'indagine rocambolesca nei meandri della baraccopoli di Kampala.
Il mio nome è Herbert Fanucci / Davide Van de Sfroos
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Scrivere un romanzo!: ecco l'imperativo che anima l'esistenza diurna e agita i sonni e i sogni di H.F., un uomo troppo qualunque per meritarsi il nome stampato su un frontespizio. Quella che all'inizio era soltanto una sparata per movimentare una serata d'autunno nell'anonimo bar di un paese senza nome, diventa un'ossessione, una sfida con se stesso e con il proprio passato torbido e picaresco di agente segreto, netturbino folle, emigrante, impresario di rockstar, passatore, fotografo, cameriere su un transatlantico. Un dedalo di storie vere e apocrife: le avventure mirabolanti e gli amori impossibili di un protagonista tragicomico, consumato dall'ansia di diventare qualcuno.
Dimenticami / Elena Loewenthal
[Milano] : Bompiani, 2006
Abstract: Dimenticami! Con questo ordine così difficile da eseguire si chiude il fugace amore tra Viola e Alberto. Alberto, sposato e con due figli, non potrà dimenticare Viola, non solo per la profondità della passione, ma anche e soprattutto per l'ambiguo mistero del suo abbandono, l'enigma di quella frase sibillina. Inizia così un'indagine volta a capire cosa si cela dietro quel Dimenticami. Un percorso, quello di Alberto, fatto di incontri, parole amichevoli e non, passioni istantanee, eros, false piste che lo condurranno sempre più nel caos. E solo alla fine sarà Viola a riprendere la parola, per rivelare il mistero del suo inatteso distacco.
[Milano : Bompiani], 2006
Abstract: Un velo bianco unisce le storie di tre donne appartenenti alla stessa famiglia ebraica, attraversando il Novecento e le sue immani tragedie fino ai giorni nostri. Il velo con cui Rebecca, poco più che bambina, si copre il volto prima di incontrare Isacco, il suo futuro sposo. Il velo altrettanto candido che l'anziana Claudia, consacratasi a ricamare una tovaglia che festeggerà la futura morte di Hitler, indossa per commemorare i suoi famigliari mentre scompaiono uno dopo l'altro durante le persecuzioni naziste. E infine il velo nel quale Elvira e il suo amato custodiscono una manciata della Terra Promessa. È lo stesso velo che un giovane rabbino tiene tra le mani a Venezia, mentre attende giorno dopo giorno, con fede incrollabile, l'arrivo del Messia.
Gli effetti sociali dei media / Mauro Wolf
Milano : Bompiani, 1992
Il sistema degli oggetti / Jean Baudrillard ; traduzione di Saverio Esposito
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Arredamento, automobili, gadget, pezzi d'antiquariato, elettrodomestici: l'immenso universo degli oggetti che ci circondano si costituisce in un coerente sistema di segni che circoscrive e regola le condotte e le ideologie di una società dei consumi.
La vendetta di Archimede : gioie e insidie della matematica / Paul Hoffman
Milano : Bompiani, 1990
Le storie di Piero / Cesare Rimini
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Testo poetico che viaggia sui binari della memoria. Prepotente e soave a un tempo, il ricordo trascina negli anni della guerra, e della gioventù dell'autore, che rievoca figure e storie, raccogliendo le testimonianze dell'amico Piero. Incontriamo così curiosi personaggi legati alle vicende della lotta partigiana, nella cornice nebbiosa di Varallo Sesia. Il primo è Tita, padre dell'amico Piero, famoso per la sua abilità nella pesca con la mosca, in realtà attivissimo passatore che aiutava i fuggiaschi a raggiungere la Svizzera. Tra costoro anche un ufficiale tornato volontariamente per guidare una banda di comunisti (lui monarchico) e insignito della medaglia d'oro per la morte eroica. Affascinante ritratto dagli emblematici risvolti umani è il maestro Costantino Burla, esempio di integrità morale, che si oppone al fascismo nei fatti, per il modo in cui svolge il proprio compito e resiste a ogni forma di prepotenza e di angheria. Del tutto diverso è il partigiano straniero Frank, australiano, ma in realtà agente segreto britannico, che diventa amico sincero del capo comunista Moscatelli e che riesce ad aiutarlo e a proteggerlo, passando continuamente dall'Italia alla Svizzera, fino a svanire nel nulla dopo la guerra. Fra aneddoti e testimonianze, valori universali e pittoreschi dettagli di vita quotidiana, un libro che si legge non soltanto come un diario dei ricordi, ma che soprattutto si sfoglia come un album di fotografie.
Chi ha paura della Muccassassina? : il mio mondo in discoteca e viceversa / Vladimir Luxuria
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Chi è Viadimir Luxuria? Chi è stata prima di essere parlamentare alla Camera dei Deputati? Dove ha iniziato le sue battaglie per l'uguaglianza, la libertà, il riconoscimento dei diritti? Dal palco del Muccassassina, festa evento e discoteca lesbo-gay-trans - come fosse una gigantesca lente di ingrandimento sul mondo - Viadimir Luxuria ci racconta il mondo sommerso eppure prorompente della diversità, della bellezza altra, di un mondo che ci è, comunque, prossimo. E da quel palco - come fosse, questa volta, uno specchio - Vladimir Luxuria si racconta come un raggio stroboscopico di vitalità, impegno civile, libertà. Sulla scia di Weekend postmoderno di Pier Vittorio Tondelli, Vladimir Luxuria descrive il dentro e il fuori della discoteca come il palco usato per essere scalfito dai tacchi di una drag queen o per urlare il nostro animalismo, il nostro orgoglio, il nostro pacifismo.
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, una macchina organizzata? Accade che o la macchina decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi; oppure succede che la macchina otturi i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lasci agonizzare. Il duello che racconta Vittorio Sgarbi in Clausura è proprio questo: libertà della cultura o clausura. Non c'è margine di trattativa. O l'una o l'altra. Due anni alla guida dell'Assessorato alla cultura di Milano. Due anni di idee, battaglie per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che l'ignoranza amministrativa non può consentire di distruggere e che l'indifferenza quotidiana non può far dimenticare. Due anni di polemiche per affermare che il dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l'ignavia non devono avere la meglio sulla cultura. E all'appello non mancano niente e nessuno in questo libro: suor Letizia (Moratti), frate Clemente (Mastella), Glisenti, l'Expo, Berlusconi, Veltroni, l'Ara Pacis, le pale eoliche, la valle del Belice e molto altro. Perché la clausura di Milano si diffonde per tutto l'arco della penisola e ha due sinonimi: interessi e ignoranza. Ma ripartire si può. Da Salemi.
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Il volume contiene i Viaggi e gli Scritti letterari di Cesare Brandi. Con la prefazione di Franco Marcoaldi e gli interventi di Roberto Barzanti e Vittorio Sgarbi.
Rose al veleno, stalking : storie d'amore e d'odio / Federica Angeli, Emilio Radice
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Stalking è un termine che indica il ripetuto tentativo da parte di un individuo di diventare padrone della vita di un altro seguendone le tracce e i movimenti, come in una caccia, ossessionandolo. Inizialmente con modi gentili, via via con una insistenza impressionante e maniacale. E gli esiti sono devastanti, talvolta mortali. Secondo l'ISTAT sono oltre 7 milioni in Italia le vittime di violenza fisica e/o psichica, in massima parte donne. E poco meno della metà, ovvero 2 milioni e 777 mila, ha dovuto sopportare un'azione di stalking. Come emerge da queste storie la vittima di uno stalker non ha una specifica tutela giuridica, può difendersi al massimo con una denuncia per molestie (sei mesi di pena, nella stragrande maggioranza dei casi mai scontati in carcere). Nulla in confronto al pericolo a cui si espone con la sua stessa reazione. Questa inchiesta nasce da una ricerca condotta sul campo e porta alla luce, per la prima volta, un fenomeno diffusissimo eppure ancora malcompreso e frainteso. Perché non si possa più dire che non si sapeva.
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Nonna Carla è uno dei libri più raccolti e intimi di Alain Elkann. Prende infatti le mosse dall'esperienza dolorosa della morte della madre. È una storia narrata sotto forma di diario, giorno dopo giorno, a partire dalla malattia, indagata con amore e con pudore. Dalle avvisaglie all'incrudelirsi del male, dall'esperienza traumatica e dolorosa del reparto di rianimazione fino ai momenti conclusivi del funerale, accompagnato dalle rituali preghiere ebraiche e improvvisamente interrotto dall'apparire inatteso della cuoca napoletana Rosa, che dice: Signora Carla, voi sì che siete stata un pezzo da novanta! Nonna Carla riposerà per sempre a pochi passi dalla tomba del suo amico d'infanzia Primo Levi nel cimitero ebraico di Torino. Parallelamente, viene ricostruito, attraverso frammenti di memoria e piccoli episodi di vita quotidiana, il rapporto dell'autore con sua madre; donna dal carattere forte, ma con molte fragilità, dalla generosità inestinguibile. Nonna Carla era legata ai nipoti, a cui è dedicato il libro, da un rapporto felice, profondo e insostituibile. Sono ricordi che emergono in punta di penna, da una scrittura semplice, precisa, che mette in luce un senso di ribellione e di impotenza da parte di un figlio davanti alla malattia e alla successiva scomparsa della madre. Queste pagine sono una meditazione sul fatto che la morte ci coglie comunque impreparati, lasciando dietro di sé un vuoto che il tempo riuscirà mai a colmare.