Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
Per Milone ; Per Celio / / [Cicerone] ; versione di Eugenio Giovannetti
La Santa : Società anonima Notari, [1930]
Collezione romana
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Orazioni di Cicerone
Monarchia / Dante Alighieri ; a cura di Pier Giorgio Ricci
Milano : A. Mondadori, 1965
Le opere di Dante Alighieri ; 5
I sette salmi penitenziali di Dante Alighieri e di Francesco Petrarca
Bergamo : dalla Stamperia Mazzoleni, 1821
In Milano : nella stamperia della Bibliot. Ambros. : appresso Giuseppe Marelli, 1752
Le tusculane / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
La Santa : Società anonima Notari, 1928
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
Le tusculane / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti. 1 / Cicerone
La Santa (Milano) : Societa anonima Notari, stampa 1928
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Le tusculane / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
Le tusculane / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti. 2 / Cicerone
La Santa : Società anonima Notari, 1928
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Le tusculane / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
Epistolario / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
Milano : Istituto editoriale italiano, 1927-1928
Epistolario / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti. Volume primo / Cicerone
Milano : Istituto editoriale italiano, 1927
Collezione romana
Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>. Epistolario / Cicerone ; versione di Eugenio Giovannetti
Villasanta : Società anonima Notari
Collezione romana
Firenze : Le lettere, 2018
2. ed.
Roma : Salerno, 2021
Abstract: Questa «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante (NECOD)» è stata concepita - unitamente al «Censimento» e alla «Edizione Nazionale dei Commenti danteschi», che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dall'«Edizione del Centenario» de Le Opere di Dante, il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offrì ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto praticamente fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'équipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi più significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli più tardi. La selezione attenta dei curatori e la supervisione di una Commissione scientifica che include alcuni tra i maggiori specialisti italiani e stranieri, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori che consenta un'agevole fruibilità dei volumi, distinguono questa «Nuova Edizione» come una proposta senza precedenti nella storia degli studi danteschi. In coincidenza con il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che si compirà nel 2021 con i centocinquant'anni di Roma capitale, l'omaggio più degno della Patria al suo grande Poeta che ne ha pre-sentito il destino di nazione, plasmandone la lingua e l'identità culturale. Composto probabilmente tra la fine del 1302 e i primi mesi del 1305, il trattato sull'eloquenza volgare, lasciato interrotto al secondo libro, è certo tra le voci più importanti del Dante della maturità, contributo fondamentale per capire l'evoluzione del suo pensiero in tema di lingua e di poesia volgare, forse già in fase di ideazione, se non di preparazione, della Commedia, maturata più tardi. Il curatore, Enrico Fenzi, proponendo interessanti varianti di lezione al testo corrente, ne offre una nuova impegnativa edizione corredata di una originale traduzione e di un ampio commento, che cerca di cogliere le suggestioni del discorso dantesco su un tema nuovissimo per il tempo e nel contesto storico in cui veniva affrontato, indagandone le "fonti". Importante novità di questa edizione sono le due serie di testi franco-provenzali e italiani, che riproducono integralmente i documenti poetici citati e talvolta discussi da Dante, e il volgarizzamento del trattato di Giovan Giorgio Trissino, che nel 1529 ha offerto la prima edizione a stampa (tradotta) dell'opera, prima di fatto sconosciuta. Completano l'edizione una preziosa Nota su La geografia di Dante di Francesco Bruni, corredata di una serie di cartine geografiche che offrono un quadro della visione dantesca dell'Europa e dell'Italia geolinguistica, nonché "politica", in base alle conoscenze geografiche del suo tempo, e vari Indici, tra cui un Indice analitico e un Indice-sommario dell'opera, utile per un rapido scorrimento dei suoi contenuti.
[Roma] : Stampa alternativa, stampa 1992
Città del Vaticano : Biblioteca apostolica vaticana, 1990
Milano : Garzanti, 2002
I grandi libri Garzanti ; 600
Abstract: Pregio di Plauto è la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall'arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarità che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilità musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. Tutto questo, insieme alla comicità esplicita e prepotente e alla rapidità del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. Il teatro di Plauto è stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell'arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei.
9. ed.
Einaudi, 2019
Abstract: I temi sono quelli classici del filosofo stoico: la necessità di esercitare la virtù attraverso le dure condizioni del destino e della fortuna proposte a ogni uomo dalla Provvidenza per misurare se stesso; virtù che nel saggio non possono essere scalfite dalle avversità e dalle offese; l'ira, quale massimo impedimento all'opera individuale e sociale del bene; la brevità di tutte le cose e la ineluttabile e provvida necessità della morte; la natura umana creata non soltanto per la vita contemplativa, ma anche per un'esistenza attiva, volta al bene altrui; la tranquillità senza turbamenti, che non ci esalta né ci deprime.
Ed. integrale
Newton Compton, 2022
Abstract: Opera fondamentale nella storia dell'eloquenza, L'arte di saper parlare (Orator), composto fra il luglio e l'ottobre del 46, riprende i concetti già espressi nel "De Oratore" (l'oratore, dice Cicerone, deve possedere dottrina, scuola ed esercizio) e affronta per la prima volta la questione relativa al ritmo prosastico, un fenomeno acustico e naturale ma da cui i Greci (da Trasimaco, che l'aveva scoperto, a Isocrate, che ne era stato il perfezionatore) non avevano ricavato le leggi che lo governano. Cicerone fu il primo a sviluppare la teoria del ritmo (numerus), fissando la legge che determina la combinazione delle parole più convenienti alla cadenza del discorso, e divenne a tal punto padrone dell'arte di saper parlare, da essere considerato tra i più grandi oratori dell'antichità. Non saper cosa sia accaduto prima della nostra nascita significa restare sempre fanciulli. Che cos'è infatti l'età di un uomo se attraverso il ricordo delle cose passate non si ricollega all'età precedenti?
Newton Compton, 2021
Abstract: La guerra contro Giugurta è la più ampia delle opere sallustiane pervenuteci: tra il 111 e il 105 a.C., Roma fu costretta a combattere contro il numida Giugurta il quale, pur corrompendo molte personalità romane, non poté evitare la sconfitta e la cattura.