Trovati 855481 documenti.
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I doni della fata / [illustrazioni di Sophie Fatus]
Fatatrac, 2000
Sotto la pioggia / testi Yuko Ohnari ; illustrazioni Koshiro Hata
24 ore cultura kids, 2024
Abstract: Un bambino annusa il cielo e la terra. Ascolta la pioggia che inizia a scrosciare, osservando con attenzione i diversi suoni. Sembra che le gocce d’acqua parlino proprio a lui! Impossibile resistere... Le poetiche e coloratissime illustrazioni di Koshiro Hata restituiscono appieno la gioia e l’incanto della natura nel nuovo libro di Yuko Ohnari.
Picador, 2024
Abstract: Per vivere Suttree pesca pesci gatto nelle acque limacciose del fiume Tennessee. E sul fiume vive, in una baracca galleggiante ai margini della città di Knoxville, fra ratti reali e metaforici. Ci si è trasferito dopo aver abbandonato un'esistenza di privilegi borghesi e pastoie religiose; l'ha fatto per vivere. Ora nel suo nuovo mondo impara ciò che il fiume insegna: che nel tutto in movimento - quel flusso ora grigio, ora bruno, nero, marrone, color peltro, ardesia, inchiostro o carbonio della cloaca maxima - il colore di questa vita è acqua e perciò solo le forme più primitive sopravvivono. Alcune di esse finiscono impigliate nelle sue reti di pescatore e, volente o più spesso nolente, Suttree deve tentare di portarle in secca, magari immergendosi con loro in liquidi a più alta gradazione. Prima fra tutte la forma di uno spassoso troglodita come Harrogate, giovane topo di campagna con una passione contronatura per i cocomeri e una determinazione tanto candida quanto feroce a trasformarsi in ratto di città. A fianco di questo novello Huckleberry Finn e dei suoi guai Suttree impara altri colori dell'infinito scorrere.
Mondadori, 2024
Abstract: Paese delle cupole celesti, di profeti e sfarzosi sovrani, di deserti e di lussureggianti giardini, terra di santi, carovanieri e astronomi, l'Iran è noto in Occidente o per il suo passato leggendario oppure per il suo drammatico presente. Echi di un mondo fiabesco da Mille e una notte si sono mescolati, nell'immaginario collettivo, con scene tratte dai reportage di viaggi esotici facendo - di quella iraniana - una cultura tanto idealizzata quanto, nel profondo, poco conosciuta. Tutti da scoprire, per i lettori italiani, sono sia lo speciale rapporto che lega gli iraniani alla poesia (la poesia tout court ma anche la tradizione classica di Firdusi, Hafez, Sa'di, Rumi, Khayyam, 'Attar, per fare solo qualche nome) sia il fondamentale contributo che l'Iran ha dato alla lirica del Novecento - in termini ora di opposizione ora di testimonianza dei profondi mutamenti politico-culturali che hanno segnato la storia del Paese. Sono trascorsi poco più di cento anni dalla nascita della Poesia nuova, il movimento poetico che nel 1921 portò la letteratura dell'Iran ad aprirsi al mondo entrando nella modernità. Un secolo che questa antologia documenta allineando i dodici poeti più rappresentativi, con i loro volti, le biografie, i versi. Dal fondatore della Poesia nuova, Nima Yushij, alla voce sperimentale e innovativa del poeta-profeta Ahmad Shamlu, il cui grido contro la corruzione e la censura ha scosso le coscienze; da Ziya' Movahhed, con la sua scrittura minimale, limpida ed euritmica, a Garous Abdolmalekian, interprete di una vibrante poesia civile. Da Shafiei Kadkani, grande esperto di retorica classica che, sulla scia di Akhavan Sales e Sohrab Sepehri, fonde la tradizione letteraria con le più amare riflessioni contemporanee, a Seyyed 'Ali Salehi, fautore della Poesia parlata. Imprescindibile presenza è quella della libera e personalissima testimonianza di Forugh Farrokhzad, la cui poetica intimista e spregiudicata dà voce alle emozioni e alla determinazione di una giovane donna in cerca di libertà espressiva; e poi, ancora, si va dal poliedrico cineasta Abbas Kiarostami, all'art pour l'art di Bijan Jalali e Yadollah Royai che, distaccandosi dall'impegno civile, si concentrano sulla resa estetica e filosofica del testo attraverso lo sperimentalismo. Una galleria di figure poetiche diversissime tra loro, per intonazione e generazione, qui convocate a rappresentare la voce di un intero popolo. Lo scrive Kiarostami: «Dalla feroce sorte / il rifugio è poesia / dalla crudele amata / il rifugio è poesia / dalla palese tirannia / il rifugio è poesia».
Il ricordo di un sogno : una storia di radici e confini / Rosi Braidotti
Rizzoli, 2024
Abstract: Più di cinquant’anni fa una bambina trova una foto nascosta in un baule pieno di vestiti e comincia a fare domande a sua madre. "Dimmi cosa ti è successo, io sono qui. Raccontami, che io ti ascolto, e crederò a tutto quello che mi dici. Non avere paura del buio, io ci sono." È così che Bruna, la madre di Rosi, ascolta la storia della sua famiglia, delle sue donne e della loro sofferenza tramandata da generazioni. Poi a sua volta, moderna Sherazade, la racconta a sua figlia, passandole il testimone di un sogno che è quello di ricomporre la vicenda complicata di una famiglia dispersa, di ritrovarla anche solo nelle parole, di tenerla in vita anche solo nella scrittura. Seguendo il consiglio di Virginia Woolf di pensarci attraverso le nostre madri, Rosi Braidotti raccoglie una molteplicità di voci, attingendo a un archivio stratificato di fonti e mettendosi in viaggio per mezzo mondo. Ricostruisce da una parte «la piccola repubblica dei Braidotti», socialisti di Latisana, dall’altra il ramo fascista, tra Friuli, Austria e Cecoslovacchia. Il risultato è la storia suggestiva di una compagine di parenti che, da Buenos Aires all’Australia, testimoniano la dispersione che segna tante famiglie di italiani con la valigia, a dimostrazione di come l’identità sia sempre una fitta rete di relazioni, ricca di differenze, multipla, aperta e interconnessa.
Il governo economico del mondo : 1933-2023 / Martin Daunton ; traduzione di Alessandro Manna
Einaudi, 2024
Abstract: Per comprendere la crisi che viviamo oggi è necessario osservare con attenzione le forze che hanno mosso l'economia nell'ultimo secolo: quali sono state? Come hanno agito? Che interessi le guidavano? Una monumentale e complessa fotografia del nostro tempo. Nel 1933, nel cuore della Grande Depressione, le cui radici affondavano negli eccessi di un sistema economico sregolato, John Maynard Keynes rifletteva sulle sorti del capitalismo in maniera perplessa. Eppure, malgrado ne ammettesse l'inadeguatezza e la poca funzionalità, nonché la sostanziale ingiustizia, doveva constatare che le alternative restavano poco auspicabili. Prima del 1929, però, i dubbi sull'ordine economico globale non sembravano nemmeno poter sorgere: le merci viaggiavano libere tra i mercati e, almeno per una parte di mondo, gli unici orizzonti sembravano essere quelli del progresso e dell'espansione senza limiti. Partendo dalla crisi di questo ordine che pareva incrollabile, il ponderoso affresco di Martin Daunton ci mostra, con l'ampia prospettiva di cui è capace un grande storico, le complesse dinamiche che hanno dato forma ai cicli economici e politici che da allora si sono susseguiti, quasi sempre a partire dalle spinte statunitensi. Dai protezionismi nazionalisti al New Deal, dal mercato sorvegliato a debita distanza dagli stati, attraverso decine di organi internazionali, degli anni del secondo dopoguerra, alle politiche liberiste e neoliberiste dell'ultimo quarantennio. Per arrivare infine alle rivendicazioni dei paesi in via di sviluppo e alle conseguenze del tracollo del 2008, da cui forse ancora non è emerso un nuovo ordine in grado di imporsi in uno scenario geopolitico sempre più complicato e frammentario.
Lo chiamavano Formica / Dita Zipfel ; illustrazioni di Bea Davies ; traduzione di Claudia Valentini
Rizzoli, 2024
Abstract: Questo tipetto simpatico si chiama proprio Formica. Jonny Formica. Ma lo vedi anche tu: è piuttosto diverso dalle altre formiche. E se stai pensando: ah, che bella la natura con la sua enorme varietà e tutte quelle cose lì; be’ hai ragione. Ma anche no. Jonny non assomiglia alle altre formiche. Non riesce a trasportare gli stessi pesi delle sue sorelle, ha uno senso dell’olfatto molto particolare e non ci vede neppure tanto bene. Quando gli viene diagnosticata la ronzite, che a quanto pare è altamente contagiosa, decide di andarsene. Vuole isolarsi nella natura selvaggia, dove non può essere pericoloso per nessuno. Ma ciò che scopre lì stravolge la sua vita da formica. Perché proprio grazie al suo fortissimo RONNZZZ, succedono cose che mai avrebbe osato sognare…
Il cuore della montagna / Mario Ferrari
Lecce : Youcanprint, 2022
Mio padre è anziano : con quali tecnologie posso aiutarlo? / Federico Boccaletti
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2024
Abstract: Obiettivo di questo volume è di esemplificare, attraverso esperienze concrete, come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione possano migliorare la qualità assistenziale e la qualità di vita dei caregiver e di chi ha bisogno di cura nella disabilità e nella non autosufficienza. Stiamo vivendo tempi molto innovativi per il mondo della salute e della cura. L'obiettivo è la partecipazione degli utenti: professionisti, pazienti e loro caregiver alla progettazione e alle modalità di impiego di questi sviluppi affinché questi siano non solo efficienti ed efficaci ma anche convintamente impiegati. L'ingresso delle tecnologie digitali nelle case delle persone fragili e non autosufficienti imprimerà davvero un cambiamento che può trasformare, a certe condizioni, il sistema delle cure domiciliari.
Nuova ed. aggiornata
Milano : Chiarelettere, 2024
Principio attivo
Abstract: Nella cella di una delle più famigerate prigioni di massima sicurezza del Regno Unito, un uomo ha lottato per oltre un decennio contro alcune delle più potenti istituzioni della Terra, che hanno puntato a distruggerlo. Quest'uomo si chiama Julian Assange ed è il fondatore di WikiLeaks, un'organizzazione che a partire dal 2006 ha profondamente cambiato il modo di fare informazione, sfruttando le risorse della rete e violando in maniera sistematica il segreto di Stato, quando questo viene usato non per proteggere la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, ma per nascondere crimini e garantire l'impunità ai potenti. Per queste ragioni Assange non poteva farla franca: doveva essere punito e soprattutto andava fermato. Ecco perché per oltre dieci anni è stato perseguitato, ha vissuto prigioniero – prima ai domiciliari, poi in un'ambasciata, infine in galera – e con lui hanno rischiato la propria libertà tutti i giornalisti della sua organizzazione. Stefania Maurizi è l'unica giornalista che ha lavorato fin dall'inizio, per il suo giornale, su tutti i documenti segreti di WikiLeaks, a stretto contatto con Julian Assange, incontrandolo molte volte. Ha contribuito in maniera decisiva alla ricerca della verità, citando in giudizio quattro governi – gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Svezia e l'Australia – per accedere ai documenti del caso. Gli abusi e le irregolarità emersi da questo lavoro d'inchiesta sono entrati nella lunga battaglia legale del fondatore di WikiLeaks, fino alla sua scarcerazione, finalmente sancita il 24 giugno 2024. Incalzante come un thriller e rigoroso nella sua documentazione dei fatti, questo libro ricostruisce, in un'edizione aggiornata, la storia di una rivoluzione e dell'attacco sinistro e feroce contro Julian Assange e la sua creatura. Prefazione di Ken Loach.
L'Orma, 2024
Abstract: La scrittura come un coltello è un «esame di coscienza letteraria», l’attestazione dell’esigenza di scrivere come atto di rivendicazione, la straordinaria occasione di osservare da vicino il compiersi di un’opera unica del nostro tempo. «Sento la scrittura come il coltello, quasi l’arma, di cui ho bisogno.» Uno scrittore che vive all’altro capo del mondo si appassiona dei libri di una grande autrice fino a sentire il bisogno di interrogarla, di chiederle come è nata la sua scrittura. È così che dal Messico Frédéric-Yves Jeannet comincia una conversazione via mail con Annie Ernaux. In un anno di confronto serrato il dialogo a distanza cresce fino a divenire un libro. Nelle risposte di Ernaux si dispiegano, per la prima volta in parole pubbliche, più di trent’anni di riflessioni sulla scrittura, considerazioni e pensieri fino a quel momento confinati nell’intimo dei diari. Si aprono così le porte di un «cantiere» governato da precise regole di lavoro, tutte sottese a un unico mandato: scrivere per incidere, come la lama di un coltello, nella realtà del mondo, per sovvertire con le parole le visioni dominanti. Arricchisce il volume una postfazione dell’editore e traduttore di Ernaux in Italia, che racconta la parabola della sua fortuna nel nostro Paese
[S.l.] : Mimesis, 2024
Filosofia/scienza
Abstract: Quest’opera è una pepita brillante e sorprendente del filone meno conosciuto dei lavori di Darwin, consacrato all’osservazione e alla sperimentazione botanica. Un filone apparentemente solitario, che invece si integra perfettamente nella sua teoria globale dell’evoluzione. Lo scopo, rendere compiuta sotto ogni aspetto l’idea della trasmutazione biologica, appare tanto modestamente sottaciuto da far supporre che Darwin non ne fosse pienamente consapevole. Il naturalista di Down procede nell’investigazione là dove lo conducono un’inclinazione, un’intuizione e un’immaginazione scientifica pressoché infallibili. Nell’individuare i movimenti e le “abitudini” secondo cui le piante rampicanti riescono a scalare i muri e gli alberi e, più in generale, nell’ascoltare e interpretare i sussurri degli steli, delle foglie e dei fiori del suo rigogliosissimo e attrezzatissimo giardino, Darwin da fitologo si fa fitosofo.
A sign of affection / Suu Morishita. 10
2024
Fa parte di: Morishita, Suu. A sign of affection / Suu Morishita
Abstract: Yuki si innamora ogni giorno di più di Itsuomi, che la ricopre di mille attenzioni da quando si sono messi insieme. In seguito alla proposta del ragazzo di andare a convivere, i due ne parlano apertamente con i genitori di Yuki e così si apre un nuovo capitolo nella loro storia...!
I magnifici dieci : l'avventura di un bambino nella matematica / Anna Cerasoli
Firenze : Editoriale Scienza, 2024
Abstract: La matematica intorno a noi è proprio tanta, e si trova anche nei posti e nei modi più impensati! Lo scopre giorno dopo giorno Filo, otto anni, dentini da criceto e mani sempre sporche di pongo e pennarello, curioso e vivace, alle prese con la scuola e le maestre, esploratore del mondo. Ad accompagnarlo in questa avventura nel mondo della matematica c'è il nonno, professore di matematica in pensione. Il suo nonno preferito, anche se non ha perso l'abitudine alle interrogazioni a sorpresa! Insieme adorano pasticciare ai fornelli e chiacchierare. Perché le cifre sono 10? Quanti conigli aveva Fibonacci? Perché è proibito dividere per zero? Davvero conchiglie e fiori seguono leggi matematiche? E Pitagora, come spartiva con gli amici le sue tavolette di cioccolata? Una avvincente narrazione intorno alla matematica, raccontata con le parole di un ragazzo, vicina alla realtà di tutti i giorni, per suscitare e stimolare la curiosità e la creatività di bambini e ragazzi. Età di lettura: da 8 anni.
Insomniacs after school / Makoto Ojiro. 12
[2024]
Fa parte di: Ojiro, Makoto <1982->. Insomniacs after school / Makoto Ojiro
I figli del duca / Anthony Trollope ; traduzione di Rossella Cazzullo
Sellerio, 2024
Abstract: Plantagenet Palliser, Duca di Omnium, è all'apice del suo splendore. Ora, però, è morta Glencora, la sua sposa, dama contraddittoria e brillante come un colore acceso quanto lui è stabile, coscienzioso e grigio. E il duca si scopre fragile, spaesato, un inetto in un ambiente che dovrebbe sovrastare per l'immensa ricchezza e il rango preminente. Il severo Henry James scriveva che nessuno come Trollope «riusciva a sentire tutte le cose del quotidiano oltre che vederle». Nei suoi romanzi l'ovvio si rivela per ciò che realmente è per chi lo vive: unico, misterioso, stupefacente. Così per il Duca di Omnium la condotta sconsiderata dei figli squarcia le sue convinzioni. Il primogenito, Silverbridge, si è candidato tra le file dei conservatori, nonostante la loro famiglia sia da sempre liberale. Il figlio più piccolo, Gerald, è dedito al gioco d'azzardo e si è fatto espellere dal college. E l'unica femmina, Mary, si è innamorata irrimediabilmente di un parvenu senza rango né patrimonio. Le deprecabili scelte degli eredi fanno vacillare la visione dell'esistenza del duca, lo espongono a vergogna e lo costringono a specchiarsi nelle proprie contraddizioni.
Il veggente d'Étampes / Abel Quentin ; traduzione dal francese di Giuseppe Giovanni Allegri
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Francia
Abstract: Jean Roscoff, il protagonista, è un ex docente di storia della Guerra fredda, neo pensionato, di matrice situazionista e mitterandiana, con un passato di fallimenti alle spalle, una carriera accademica alla fine mediocre e sclerotizzata nella sua routine, divorziato di fresco, con una figlia, alcolista. Una volta in pensione crede di potersi riscattare scrivendo un libro su un poeta/jazzista, personaggio da lui incontrato più volte nei suoi studi sul maccartismo, Robert Willow, comunista americano che, trasferitosi a Parigi nei primi anni Cinquanta, frequentò Sartre e gli esistenzialisti per poi allontanarsi andandosi a isolare in campagna, nella cittadina di Étampes del titolo. La pubblicazione presso un editore indipendente del libro Robert Willow, Le Voyant d’Étampes scatena contro ogni sua aspettativa una cosiddetta shitstorm che travolge lui, la sua famiglia e la sua ristretta cerchia di conoscenti. Jean Roscoff nei suoi trent’anni di carriera non si è preoccupato di aggiornarsi, continuando a valutare il mondo circostante in base a categorie oggi obsolete, tant’è che viene accusato di appropriazione culturale, di invisibilizzazione, razzializzazione, di privilegio bianco, tutti termini a lui sconosciuti. Già, perché il buon Roscoff nel suo libro non menziona che Robert Willow fosse nero, parlandone da “buon” universalista come se il colore della pelle non contasse affatto. La situazione ben presto precipita. Le disavventure di Jean Roscoff sono appena iniziate…
Iperborea, 2024
Abstract: «Gli elfi sono esseri invisibili – nella maggior parte dei casi. Però possono farsi vedere, se gli va. Sanno assumere le sembianze di creature diverse e se gli prende il ghiribizzo sanno pure fingere di essere vostra madre, con i problemi che vi lasciamo immaginare. Noi, gli autori di questo volume, non li abbiamo mai visti». Parte del folklore locale dal Medioevo ai giorni nostri, per gli islandesi gli elfi sono esseri sacri e leggendari da temere e venerare, ingraziarsi e soprattutto mai offendere o provocare: possono essere buoni e generosi o pericolosi e vendicativi, dimostrandosi sempre sui prodigi del cosiddetto «popolo nascosto»: amori proibiti favoriti da una mano invisibile, Natali finiti in tragedia, falci magiche, pecore scomparse nel nulla e uomini trasformati in balene. Progressisti su tematiche sociali e questioni di genere, gli elfi possono rivelarsi anche degli agguerriti ambientalisti: provateci voi a costruire una strada se loro si oppongono. Pescando dall'enorme patrimonio folklorico a disposizione e accostandovi pagine a fumetti, stralci di giornali inventati, illustrazioni a colori e figure nascoste in filigrana, Hjörleifur Hjartarson e Rán Flygenring raccontano con ironia e rigore filologico un fenomeno che chiunque voglia davvero capire l'Islanda, i suoi misteri e l'originalità della sua cultura non può ignorare. O forse sì, ma a suo rischio e pericolo.