Trovati 855783 documenti.
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Buongiorno, pettirosso! / Agnese Baruzzi, Gabriele Clima
Milano : La coccinella, 2024
Piccole storie di natura
Abstract: Grazie a fori e sagomature che percorrono tutto il libro, le illustrazioni trasformano le pagine in quinte suggestive che permettono di passare da un ambiente ad un altro e di immergersi in una straordinaria e avvincente esperienza di lettura! Il simpatico protagonista del racconto si affaccia sulla copertina attraverso i fori, attirando lo sguardo dei bambini e invitando le loro piccole dita a esplorare il libro, ad aprirlo e ad addentrarsi sulle fronde degli alberi con il pettirosso per scoprire nuove meraviglie e seguire le sue avventure. Età di lettura: da 3 anni.
Terra di Siena : Prefazione di Alberto Airoldi
Como : Libr. Omarini di A. Noseda, 1935
La nazione bulgara / Carlo Dell'Acqua
2. ed. ampliata
Milano ; Sofia : Opera italiana Pro Oriente, 1929
Firenze : Bemporad, 1932
Torino [etc.] : G. B. Paravia & C., 1931
Torino : G. B. Paravia e C. Edit. Tip., 1931
Prospettiva : elementi razionali per l'uso pratico / Cino Chiesa
Milano : U. Hoepli, 1931
Luci d'anima : Illustrazioni del prof. Franco Segala
Torino : Tip. G. Quartara, 1930
Aurora : romanzo / Umberto Brauzzi
Firenze : Bemporad, [1933]
Il cinema e le arti visive / Antonio Costa
Nuova ed. riveduta e ampliata
Einaudi, 2022
Abstract: In questo saggio, che amplia e approfondisce precedenti lavori dell’autore sugli stessi temi, Antonio Costa esplora i rapporti tra il cinema e le arti visive, idealmente collocati al punto d’incontro dei «tre spazi» analizzati da Eric Rohmer: pittorico, architettonico, filmico. L’interazione tra vari modelli di rappresentazione è studiata, con una particolare attenzione alle problematiche dell’iconografia e dell’intertestualità, sia negli attuali assetti dei rapporti tra cinema e nuove frontiere del visivo, sia in tutte quelle fasi in cui piú vivace è stata la dinamica degli scambi. Accanto al riesame e alla discussione critica di contributi teorici ormai classici sull’argomento (Ragghianti, Arnheim, Panofsky, Ejzenstejn, Rohmer), c’è l’analisi delle realizzazioni filmiche che piú si prestano alla riflessione teorica e metodologica (documentari d’arte, film biografici, le produzioni delle avanguardie storiche). La trattazione, per quanto attenta ai rapporti con l’architettura, privilegia quelli con la pittura, facendo continui riferimenti ad autori e generi che meglio illustrano la tipologia degli scambi, da Godard a Pasolini, da Tarkovskij a Greenaway, da Visconti a Lynch, da Antonioni a Hitchcock, da Fellini a Tim Burton.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Mina, la voce del silenzio è il ritratto collettivo di un mito. Un viaggio nella musica, la televisione e la cultura italiane degli ultimi settant’anni per capire davvero chi è, fuori e dentro la sua leggenda, Mina. A partire da quel giorno dell’estate 1958, quando «nasce» sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta, la presenza di Mina ha trasformato per sempre il modo di percepire la musica degli italiani. È impossibile isolare un solo aspetto della rivoluzione che la sua vita e la sua carriera hanno rappresentato: l’eleganza dei movimenti di fronte alle telecamere, con cui ha incantato generazioni davanti allo schermo; lo stile inconfondibile del trucco, dei capelli e dei vestiti, replicato e imitato ma mai davvero superato; l’ironia e l’intelligenza, sue grandi alleate; la dizione, con cui ha esaltato le parole dei grandi autori che hanno scritto per lei, da Mogol a Cristiano Malgioglio, da Fabrizio De André a Lina Wertmüller; il suo modo unico di cantare, che ancora oggi, dopo innumerevoli ascolti, ci ammutolisce. Nei decenni ha inciso oltre cento album e interpretato mille canzoni, è stata sex symbol e madre, femminista e tradizionalista, attrice e imprenditrice, protagonista di ogni programma televisivo e voce totale lontana dai riflettori. Questo volume, aperto dalla prefazione di Ivano Fossati, esplora i tanti volti della figura carismatica e sfuggente di Mina: dal successo, giovanissima, al ritiro dalle scene a nemmeno quarant’anni; dalle ovazioni al culto sofisticato e sotterraneo; dalla fascinazione per il jazz alle copertine che ne distorcono e reinventano l’immagine; dagli editoriali per riviste e quotidiani ai musicarelli. Un libro che è un’ode alla meraviglia cangiante di un personaggio unico: perché nel trasmutarsi continuo di musica e società, moda e gusto, solo la camaleontica Mina ha saputo trovare un modo per rimanere «Mina», sempre e comunque.
Semina flammae. Collezione di testi di scienze naturali, fisiche, chimiche e geografiche