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Feltrinelli Editore, 27/08/2024
Abstract: Se le emozioni ci vengono assegnate dalla natura, i sentimenti sono figli della cultura. Cosa accade quando la scuola si limita a istruire e la famiglia non trova le parole per educare all'empatia e alle relazioni? Lo vediamo nelle classi, sui treni, sui social, dove dilagano comportamenti guidati da sentimenti maleducati."L'amore non si può spiegare, solo i poeti possono custodirne il segreto." Frasi seducenti come questa di Novalis ci hanno fatto disertare l'educazione sentimentale. I comportamenti violenti, il riaffacciarsi tra i ragazzi di dinamiche relazionali ritenute superate portano il nome dell'analfabetismo sentimentale. Stefano Rossi, che della cura dei ragazzi ha fatto la sua missione, ha racchiuso in questo libro idee e suggerimenti per far fiorire l'intelligenza affettiva, intrecciando neuroscienze, arte, filosofia e psicologia.I sentimenti nocivi alla base delle trappole dell'amore, di fatto, germinano già in giovanissima età per poi esplodere nella vita adulta sotto forma di narcisismo, manipolazione, dipendenza affettiva, controllo ossessivo, adescamento, violenza e stereotipi di genere. Prevenirli e contrastarli si può.Troverete questo libro ricco di assist per nutrire il rispetto, l'attenzione e l'approccio all'altro, per insegnare il potere difensivo del "no" e la capacità di liberarsi da invidia, gelosia, paura, rancore, arroganza, che avvelenano la capacità dei nostri ragazzi di vivere relazioni sane e socialmente costruttive.
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Feltrinelli Editore, 27/08/2024
Abstract: "Tutto il mondo è un palcoscenico," dichiara il malinconico Jacques nella commedia di Shakespeare Come vi piace. Oggi è più vero che mai: un gruppo di demagoghi occupa ormai da anni il palcoscenico mondiale. Sono performer brillanti, capaci di catturare il pubblico grazie a carisma e doti retoriche fuori dal comune. Ma come ci riescono?Con gli strumenti della sociologia, Richard Sennett esplora le dinamiche complesse e spesso contraddittorie della performance in vari contesti sociali – nella vita, nell'arte e nella politica – partendo dalla inquietante constatazione che il demagogo condivide con il ballerino e il musicista lo stesso regno non verbale di gesti, illuminazione, costumi e scenografie.Allo stesso modo, nei ruoli e nei riti della vita quotidiana anche noi oltrepassiamo spesso il confine della recitazione, in forme che possono essere sublimi o terribili, repressive o liberatorie. Ad ogni pagina La società del palcoscenico ci invita a riflettere su come la performance possa essere un mezzo di espressione personale e collettivo e un veicolo di trasformazione sociale e culturale, e come, quindi, le arti performative siano strettamente interconnesse al destino pubblico della società.Muovendosi tra diverse scuole di pensiero, e attingendo al suo passato da violoncellista professionista, Sennett ci restituisce una prospettiva critica, ma non pessimista, della performance, in una visione unica e stimolante, capace di ispirare artisti, studiosi e appassionati, e offre un'interpretazione della messa in scena, in tutte le sue forme, come arte squisitamente ambigua.Con la sua analisi del ruolo della performance nella vita quotidiana, nell'arte e nella politica, Richard Sennett parla con forza delle nostre necessità attuali e ci offre gli strumenti per difenderci dalla degradazione dello spazio sociale pubblico e dal fascino ambiguo dei demagoghi.
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Feltrinelli Editore, 27/08/2024
Abstract: "Una pratica di amicizia, un palleggio fra amici": così Ginevra Bompiani definisce questo scambio in forma epistolare con lo psicoanalista Sarantis Thanopulos.Come nasce quest'occasione? Da un'idea fuggevole che, ci dice Bompiani, l'ha attraversata e poi, invece di fuggire, si è rintanata. L'idea è semplice come un'illuminazione, ed è che l'affetto sia una forma del pensiero.A partire da questa intuizione, semplice solo in apparenza, si dipana il dialogo di due menti che cercano di pensare insieme in modo diverso. E la domanda è: nella mente dell'infante, nasce prima il pensiero o l'affetto? E che cosa cambia in noi a seconda di come rispondiamo a questa domanda? Siamo di fronte a un universo di possibili risposte: ci sono quelle dettate dalla filosofia o dalla psicoanalisi, dal mito o dalle neuroscienze e le risposte suggerite da quella materia infuocata che è l'inconscio. E poi ci sono le risposte che i due amici con-tendenti costruiscono, una lettera dopo l'altra, ognuno con il suo stile, con il suo modo di pensare, ognuno ascoltando quello che pensa l'altro ma cercando di non perdere il proprio filo, perché man mano che procedono, intorno a questa piccolissima differenza (è nato prima il pensiero o l'affetto?) si ricostruisce il rapporto fra realtà e illusione, fra emozione e ragione, fra passione e calcolo. Un rapporto incandescente e mutevole, come la faccia di Pulcinella che ballando il suo valzer con Colombina offre ora il volto della morte, ora la maschera comica del burattino.È la pratica stessa dell'amicizia tra i due autori a rivelarsi strumento conoscitivo, disciplina in cui pensiero e affetto, libertà e dipendenza si congiungono e camminano insieme verso una meta nascosta nella foresta.La pratica dell'amicizia come strumento conoscitivo.Un dialogo alla scoperta dell'affettività e delle sue forme.
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Feltrinelli Editore, 27/08/2024
Abstract: "Setsuko viveva in un mondo senza echi. Un mondo da cui, per quanto piangesse, o chiamasse, non giungeva risposta."Sono il tedio e lo sconforto della vita coniugale e della maternità, entrambe tappe obbligatorie imposte dalla società, a portare la virtù di Setsuko a vacillare. Costretta in un matrimonio voluto dai genitori, Setsuko vive i suoi ventotto anni con profonda angoscia. Angoscia che la porta inesorabilmente a una relazione trasgressiva con Tsuchiya, con cui già prima di sposarsi aveva condiviso un momento di intimità. Ma l'impeto che mostra al suo amante la costringe a confrontarsi con le conseguenze delle sue scelte, ed è così che Setsuko si trova schiacciata tra l'esplosione del suo corpo nella sua massima sensualità e l'etica di costumi che vorrebbero contenere quelle pulsioni al minimo ammissibile. In questo romanzo, pubblicato nel 1957, Mishima interroga l'essenza femminile e la osserva da vicino, sullo sfondo di una società profondamente maschilista, sempre pronta a gridare allo scandalo, che sulla donna riversa aspettative volte a ridimensionare il suo rapporto con l'eros. E se a Setsuko bisogna riconoscere il coraggio di aver infranto queste regole non scritte, la sua storia rivela nel finale un abbandono imprevisto ma ineluttabile, che lascia poco di dolce nella bocca di quanti sognano un amore sincero.
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SEM, 27/08/2024
Abstract: "Un thriller incalzante sul mondo della ricerca." Corriere della Sera Cinque scienziati. Una contesa milionaria per ottenere la guida di un nuovo istituto dedicato alla ricerca più avanzata sull'Alzheimer. È la traccia lungo la quale si snoda Il gioco della mente, un romanzo avvincente, un viaggio nella scienza che ci riguarda da vicino. Indotto dalla malattia della moglie e disilluso dalla lentezza dei progressi nella ricerca di una cura, un ricco uomo d'affari svizzero lancia un concorso per giovani promettenti neuroscienziati in grado di pensare fuori dagli schemi. Scelti per la loro eccellenza e la loro originalità, devono viaggiare per l'Europa alla ricerca delle risposte a cinque indovinelli assai complessi, ognuno dei quali combina un quesito scientifico con una sfida geografica e storica. Mentre le loro storie personali si dipanano, così come i momenti di euforia e delusione quando risolvono un indovinello o arrivano a un vicolo cieco, i cinque subiscono una serie di incidenti che rischiano di far fallire il progetto, ma soprattutto mettono a repentaglio la loro vita. C'è qualcuno che trama nell'ombra, che è disposto a tutto pur di manipolare la contesa. Qualcuno che va fermato ad ogni costo, prima che la minaccia diventi reale. La natura degli enigmi e il talento dei concorrenti aprono un mondo di scoperte anche per noi, che impariamo a conoscere alcuni dei temi più urgenti dell'attuale ricerca sul cervello, mentre seguiamo la sfida in alcune delle più belle città d'Europa. Il gioco della mente è un viaggio affascinante nei meandri dell'intelletto, nella doppiezza umana, nella tensione verso la bellezza, in tutto ciò che può migliorarci la vita.
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Adelphi, 27/08/2024
Abstract: Attraverso una magistrale e minuziosa interpretazione del celebre mito della caverna – in cui si narra della condizione dell'uomo, costretto fin dalla nascita nell'oscurità, e del suo rivolgersi, della sua "conversione" alla luce del sapere –, Heidegger mostra come con Platone l'idea di verità subisca un mutamento essenziale, in particolare rispetto alla figura che di essa si era delineata in Parmenide, e come tale mutamento segni l'inizio di un destino dal quale l'umanità è condotta, volente o nolente, fino alla tecnica moderna. Al tempo stesso egli chiarisce che la verità non è un "valore" che si lasci tranquillamente addomesticare in vista di un'arcadica edificazione dell'uomo – come vorrebbero le legioni dei neoumanisti –, ma piuttosto un evento in cui l'uomo mette in gioco tutto se stesso e che implica necessariamente il rischio della caduta, del fallimento, della "non verità". Così il pensare filosofico, che in tale cimento si dibatte a fatica, non è una disciplina specialistica o una tecnica, né una visione del mondo o un "valore culturale", bensì un radicale "domandare che trasforma l'uomo, nel suo esistere, dalle fondamenta".Questo volume, che propone il corso universitario tenuto da Heidegger a Friburgo nel 1931/32 – dunque nel periodo in cui matura la cosiddetta "svolta" –, è, fra l'altro, una clamorosa dimostrazione della perspicuità di Heidegger, della sua somma capacità di elucidare le questioni più ardue, quasi guidando passo per passo il suo interlocutore. In breve, esattamente l'opposto di quella fumosità e astrusità che da sempre gli rimproverano i suoi oppositori.
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Adelphi, 27/08/2024
Abstract: "Enten-Eller" – generalmente nota, almeno in Italia, col titolo "Aut-Aut" – è l'opera più lunga, più articolata e più celebre di Kierkegaard. Venne pubblicata nel 1843 sotto lo pseudonimo di Victor Eremita, e provocò subito molto sconcerto in Danimarca. E da allora, a mano a mano che quest'opera capitale è filtrata nella cultura europea, tale sconcerto è diventato quasi il contrassegno della reazione a tutta l'opera di Kierkegaard, costruzione proliferante e labirintica, dove la filosofia viene costretta a bagnarsi in tutte le acque della vita, dove ogni affermazione subisce la prova del paradosso, dell'ironia, degli pseudonimi. Insieme a Nietzsche, Kierkegaard ci appare oggi come il primo filosofo che ha fatto uscire la filosofia dall'area che si era tracciata negli ultimi secoli e perciò si pone sulla soglia di tutto il pensiero moderno, non certo soltanto dell'esistenzialismo, che pure da lui discende. La presente edizione, "la prima completa che appaia in Italia", è divisa in cinque tomi. Condotta con rigore filologico da Alessandro Cortese, si propone una puntigliosa fedeltà al testo kierkegaardiano: l'abbandono del titolo "Aut-Aut", che falsa la ricchezza di significati del titolo originale, viene giustificata con dovizia di argomenti nell'introduzione al presente volume, dove il lettore troverà già alcuni testi celebri (quali i "Diapsalmata" e le osservazioni su "Don Giovanni") e assisterà al primo orchestrarsi di quel meraviglioso contrappunto romanzesco-speculativo su cui è costruito "Enten-Eller" e, in genere, il pensiero di Kierkegaard.
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66THAND2ND, 30/08/2024
Abstract: Binyavanga Wainaina è stato una voce imprescindibile per la storia della letteratura africana, capace di radunare attorno a sé comunità di scrittori di tutto il mondo. Pluripremiato narratore e saggista – aggiudicatosi il Caine Prize e incluso da "Time" nell'elenco dei cento individui più influenti al mondo –, ha segnato un cambio di rotta nel racconto di un continente complesso e composito. Con la pubblicazione del saggio che dà il titolo a questa raccolta, e che con ironia tagliente mette a nudo il razzismo intrinseco dei media occidentali nel dipingere l'Africa, ha mostrato la via a tutta una nuova generazione di narratori, tra cui Yaa Gyasi e Chimamanda Ngozi Adichie.Queste pagine raccolgono il meglio della produzione letteraria di Wainaina, tra racconto e saggio, reportage e satira, spaziando dalla politica al business degli aiuti umanitari, dal folklore alla sessualità. Con voce salda, mordace ma sempre traboccante d'amore, l'autore ci racconta l'Africa di oggi, tutte le sue debolezze e tutta la sua forza, donandoci un'immagine finalmente fedele e ricca di un territorio su cui si muove un arcobaleno di popoli e identità diverse. "Come scrivere dell'Africa" è l'incredibile eredità di un gigante della letteratura.
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66THAND2ND, 06/09/2024
Abstract: In un lugubre seminterrato di una città imprecisata è in corso un violento interrogatorio condotto dalla polizia segreta. Il comandante Otchaptenko chiede al prigioniero, accusato di spionaggio, di raccontargli la sua infanzia, in modo da far luce sul suo peculiare gruppo etnico. L'uomo ricorda allora, in una vertiginosa "mise en abîme", un altro interrogatorio a cui era stato sottoposto, all'età di tre anni, da un misterioso zio. Si spalanca così un universo inquietante, popolato di personaggi indefiniti, sorta di temibili golem che abitano un sovramondo degno di Moebius, in un dedalo di palafitte che emergono da pozzi insondabili, traballanti passerelle e scalette di corda. Gli abitanti, dediti ad azioni di sabotaggio e guerriglia urbana, appartengono a gruppi etnici in perpetua lotta tra loro. Quello del bambino, composto di esseri infiltratisi anni prima sul pianeta Terra, è in grado di mutare e mimetizzarsi assumendo sembianze diverse, umane e non umane: creature che sono insieme vittime e carnefici, inseguiti e inseguitori, delatori e denunciati. Ambientato in un'epoca post-apocalittica, tra paesaggi lunari e metropoli devastate, con un occhio a Tarkovskij, ai racconti di E.T.A. Hoffmann e alle fiabe orrifiche dei fratelli Grimm, "Liturgia del disprezzo", preludio alla stagione post-esotica di Volodine, è un romanzo dell'alterità in cui i nemici – extraterrestri, aracnidi o sottoproletari – sono forse soltanto il nostro doppio oscuro.
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Crocetti, 10/09/2024
Abstract: È un veliero piccolo e leggero a far viaggiare questo carico di poesie. Le porta dentro di sé, già nel ricco etimo di "goletta". Il francese da cui discende, goëlette, indica un tipo di pesce, la rondinella di mare, mentre goëland, un uccello marino della specie del grande gabbiano. Gwela, la radice bretone che batte in petto alla parola, significa piangere. Un perpetuo navigare, fra creature marine, con un pianto in sottofondo. E il rosso, del sangue, del male, del sentire, del desiderio. Tutti elementi che compongono e costellano il paesaggio genesiaco de La rossa goletta in forma di ricorrenze tematiche: l'amore, il dolore, la passione, la speranza, la morte, la vita, lo struggimento, la bellezza, l'essere donna, le cose quotidiane. Intorno, metaforico e contraddittorio, il mare – l'eterno ondivago, lo splendido abisso che permette alla materia viva di stare a galla – assurge a condizione esistenziale e la lettura si fa traversata, ora agevole, ora turbolenta, sulle distese imprevedibili del dire poetico.le onde ferocinella testa cambusatu piccola cosache contiene la vita dopo stagionia cercare la rivaè il mare la terrache devi abitare
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Compagnia editoriale Aliberti, 28/08/2024
Abstract: Carmine è un intellettuale salentino di quarant'anni, placido e abitudinario. Costanza è un'irrequieta borghese romana affetta da disturbo bipolare. Durante una vacanza di lei nel Salento, i due si incontrano: nasce una storia turbolenta e ad alto tasso erotico. Lui è un potente agglomerato di virtù, ombre, frustrazioni e mascolinità, paradossalmente l'unica persona in grado di salvare Costanza. Lei, con la sua emotività danneggiata e la sua sensualità ruggente, sembra essere l'unica donna in grado di dare il colpo di grazia al vecchio Carmine. Ma l'amore è un potente quanto misterioso e bizzarro alchimista, mescola a fondo le carte come sempre succede. Il gioco dei sentimenti e del sesso porterà, così, a risultati drammaticamente contrastanti: il desiderio di annullarsi del tutto, da una parte, e la promessa di una nuova vita dall'altra.
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Salani Editore, 03/09/2024
Abstract: IL PROBLEMA, CON LA RICERCA DELLA VERITÀ, È CHE UNA VOLTA TROVATA POTRESTI NON SAPERE COSA FARNEIn una casetta nel bosco, l'uomo più potente del mondo fa una promessa ai suoi figli, Alan e Nellyne: se riusciranno a risolvere il gioco di enigmi che lui stesso ha creato, potranno avere in cambio la cosa che più desiderano. Trent'anni, però, tutto è cambiato: la Terra è diventata il parco giochi degli esseri umani e un reality show ha portato otto concorrenti ad abbandonare il pianeta per colonizzare Marte. Anche se non ha ancora realizzato il suo desiderio, Nellyne è diventata una giornalista scaltra e ambiziosa. E poi un giorno riceve un regalo che rimette in moto il gioco interrottosi tanti anni prima. Seguendo le chiavi disseminate in giro per il mondo, Nellyne e Alan cercano di raggiungere la verità sepolta sotto decenni di inganni: su loro padre, ma anche sul futuro del mondo e su chi erano davvero gli otto concorrenti in quel viaggio di sola andata su Marte. Sembra impossibile, ma la risposta a tutte le domande esiste e si trova in Islanda. Eloy Moreno, autore da un milione di copie in Spagna, crea un romanzo che domina le classifiche. Un libro che riesce a essere distopico in maniera brillante e crudelmente attuale allo stesso tempo. E lega il lettore a un gioco nel gioco, fatto di colpi di scena e rivelazioni impressionanti, fino all'ultima pagina.
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Salani Editore, 06/09/2024
Abstract: I SEGRETI DELLA FISICA SVELATI PASSO DOPO PASSODAL MISTERO DEI QUANTI AL TELETRASPORTO, TUTTI I SEGRETI DELLA FISICA QUANTISTICA SVELATI PASSO DOPO PASSOI misteri più grandi del mondo non sono nascosti a centinaia di migliaia di chilometri da noi, da qualche parte nella vastità dell'universo. Ma si trovano anche nell'infinitamente piccolo, custoditi in quelle particelle invisibili e indivisibili che compongono tutto ciò che ci circonda: i quanti. E la fisica quantistica si occupa proprio di questo, di guardare dentro la materia per trovare le risposte a domande da secoli irrisolte. E fatta di scoperte sconvolgenti, di attimi di genialità impressi nella storia, di persone straordinarie che, spinte dal desiderio di indagare sempre più a fondo, hanno dato vita al più grande lavoro di gruppo dell'umanità, Non deve essere per forza difficile. Non se c'è qualcuno che sa come spiegarla.Anna Parisi e Valentina Schettini raccontano di onde e particelle, dialogano con scienziati scomparsi da tempo come Heisenberg e Schrödinger, e affrontano con gentilezza e competenza tutti gli aspetti della meccanica quantistica, dall'inizio della storia fino a un futuro che sembra incredibile. Accompagnato da una prefazione del Premio Nobel per la Fisica Gorgio Parisi, un libro che scardina i preconcetti sull'inaccessibilità dalla fisica, conducendoci in una delle materie più belle e affascinanti che ci siano.
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Salani Editore, 03/09/2024
Abstract: È possibile prendere quel caos di emozioni che si accende dentro di noi quando incontriamo qualcuno, metterlo sotto una lente di ingrandimento e analizzarlo come se fosse un puro fenomeno biologico? O dobbiamo accettare che sia qualcosa di illogico, un mistero indecifrabile? Nina ha sedici anni quando cade in bicicletta. Non una caduta qualunque, di quelle che si risolvono con qualche graffio e un bello spavento. Rovinando a terra, il manubrio si è conficcato nella sua coscia, proprio nel punto in cui passa l'arteria femorale. È viva per miracolo, dicono i medici, e per il resto della vita dovrà ascoltare il proprio corpo, prestando attenzione anche al più piccolo sintomo. Nina inizia così a osservare non soltanto se stessa, ma il mondo intero, in maniera diversa, mettendo qualunque cosa tra i vetrini di un personalissimo microscopio. Vent'anni dopo, forte di un dottorato in Patologia Clinica, è ormai convinta che tutto possa essere spiegato in termini scientifici, compresa la felicità: che altro è, infatti, se non un alto livello di serotonina? Poi, un giorno, conosce un giornalista: si chiama Marte e proprio da un altro pianeta sembra venuto per far scoppiare la bolla in cui lei si è ostinatamente rifugiata.Con una scrittura che vibra di una delicatezza rara, Ilenia Zedda ha scritto uno di quei rari romanzi che riescono a trovare nuove parole per raccontare non soltanto l'amore ma anche la paura che abbiamo di buttarci nella vita, di affidarci alle braccia degli altri."Per la prima volta nella mia vita l'ordine non mi importa. Preferisco di gran lunga lo scalpitio dei miei organi interni, l'affanno e la paralisi degli arti quando cammino per le vie di Cagliari fino a ora nemiche. Non so bene come si chiami fisiologicamente questo processo. Forse c'entrano i feromoni, i legami chimici, i bagordi affettuosi del cervello. Dovrei fare una ricerca più approfondita, ma sono arrivata a una conclusione: mi sono innamorata per la prima volta. Io che pensavo che l'amore fosse un conto sulla calcolatrice. Io che di innamorarmi non avevo alcuna intenzione".Ilenia Zedda"Una straordinaria abilità nel raccontare il coraggio di esserese stessi". DONNA MODERNA"Dalla scuola di Baricco, arriva la nuova voce della narrativaitaliana". UNIONE SARDA
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Garzanti, 17/09/2024
Abstract: "Un capolavoro."Publishers Weekly"Un libro che insegna come si sopravvive nonostante tutto."Esquire"Un'avvincente esplorazione che fonde passato e presente."Los Angeles Review Of Books"Uno straordinario episodio sconosciuto della storia."San Francisco Chronicle"Un romanzo necessario e attuale."Booklist"Il vento è un impostore ricostruisce nei dettagli le storie intime sussurrate nell'osceno urlare della Storia."TTL - la StampaSi può costruire un'intera vita su una bugia? Yefim lo ha fatto. E lo rifarebbe mille volte, perché della sua vita non cambierebbe nulla. Ha una moglie che lo tiene ancora per mano. Dei figli orgogliosi delle loro radici. Dei nipoti che credono che il nonno sia un eroe, perché tornato dalla guerra. Eppure, Yefim si domanda cosa farebbero i suoi famigliari se sapessero del segreto che nasconde da anni. Un segreto celato in una valigia che ora, all'insaputa di tutti, Yefim sta bruciando perché non ne rimanga traccia. Nessuno deve conoscere la storia del giovane, pieno di sogni e speranze, costretto a indossare un'uniforme e combattere i nazisti. Nessuno deve sapere del filo spinato, della fame, del freddo. Soprattutto, nessuno deve sapere del giorno in cui ha dovuto compiere una scelta impossibile: fingere di non essere ebreo per sopravvivere. Quel giorno terribile in cui ha iniziato la sua esistenza controvento, rinnegando sé stesso. Una condizione da cui è scappato con un'altra bugia, pur di tornare a casa. Ma, adesso, è proprio in casa sua che questi segreti stanno per essere riportati alla luce. Yefim avverte nell'aria lo stesso odore di tempesta dei cieli solcati dagli aerei. Ma la storia non può essere cancellata dalle fiamme. Perché quei periodi bui devono essere raccontati, anche quando è difficile. Soltanto così i sommersi non saranno solo polvere portata dal vento.Un esordio potentissimo venduto in tutto il mondo, approdato subito in classifica. Ha già conquistato la stampa internazionale. Un romanzo ispirato a una storia vera, che interroga il lettore su cosa voglia dire essere un "salvato", come spiegava Primo Levi. Un libro che racconta un aspetto poco noto della tragedia della Seconda guerra mondiale. In quel passato, ci sono le domande e le risposte che oggi, forse più che mai, non vanno dimenticate.
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Garzanti, 17/09/2024
Abstract: "Siate teneri, siate coraggiosi": con questo invito Papa Francesco si rivolse nel febbraio 2022 a un gruppo di gesuiti incontrati nella Repubblica Democratica del Congo, lanciando in poche, penetranti parole un messaggio d'amore che è anche una dichiarazione d'impegno. Del resto, proprio nel dialogo privato con i membri della Compagnia di Gesù durante i suoi viaggi apostolici nel mondo, il pontefice è spesso riuscito a esprimere il senso più profondo della propria missione. Padre Antonio Spadaro, viaggiando con lui, è stato testimone di questi incontri, e raccoglie per la prima volta in questo volume le diciotto conversazioni avvenute fino a oggi. Esse comunicano e ravvivano i valori fondanti del pontificato di Francesco: dalla grazia alla consolazione, dalla libertà alla speranza, fino alla disponibilità ad aprirsi senza timore al rinnovamento – nella fede, così come nel diritto e nella morale –, e soprattutto a dimostrare nei confronti del prossimo la vicinanza e la compassione che sono la cifra dello "stile di Dio".
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Neri Pozza, 20/09/2024
Abstract: Questo è un romanzo che parla di cene tra amici. Cena numero uno: nel retro di un negozio di animali, due coppie si ritrovano a mangiare gamberetti essiccati e a discutere dell'allevamento di rari pesci tropicali. Cena numero due: in una nuova casa, in un remoto paesaggio montano, i commensali cercano una soluzione (finale) per una soffitta infestata da donnole. Cena numero tre: in una villetta sperduta con bufera di neve in corso, al pasto in cui regna una claustrofobia crescente seguono sogni inquieti e le conversazioni prendono pieghe inaspettate. Quando si tocca il tema della recente paternità di uno dei presenti, il non detto diventa il convitato di pietra e spinge con prepotenza il neogenitore in una notte popolata da incubi acquatici. Ecco le scene da matrimoni secondo Hiroko Oyamada. Con affilata perspicacia emotiva e ironia grottesca, l'autrice si dedica a una riflessione sorprendente su fertilità, maternità e paternità, mascolinità e vita coniugale nel Giappone contemporaneo. Accompagnandosi ad autrici come Sayaka Murata e Mieko Kawakami, Oyamada porta avanti, con la sua lingua "surreale e ipnotica" (The New York Times), l'indagine sull'animo umano astraendosi dalla realtà palpabile. E la verità diventa una vasca piena di pesci tropicali, che inghiottono dubbi, emozioni, certezze.Comunque quel povero pesce non è affatto un mostro come pensi tu. Se ciò che hai sognato fosse accaduto nella realtà, ti assicuro che lui avrebbe sofferto e si sarebbe spaventato molto più di te… Non ci sono dubbi, il mostro sei tu. "Un meraviglioso connubio di economia narrativa e calma sospesa". Literary Hub "I romanzi di Oyamada si acquattano nei meandri dell'immaginazione come cacciatori con le loro prede". The New York Review of Books "Inquietante e trasformativo". Laura van den Berg"
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Neri Pozza, 17/09/2024
Abstract: Praga città d'oro: il Ponte Carlo, il celebre orologio a carillon della Città Vecchia, l'imperatore-mago Rodolfo ii, l'Arcimboldo e il Vicolo degli Alchimisti, la leggenda del Golem e il cimitero ebraico, la musica di Mozart e quella di Dvořák, L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera e gli incubi di Kafka, le viuzze e i caffè di Malá Strana, il sapore della miglior birra del mondo e quello della libertà nella Primavera del Sessantotto. Tutto ha inizio nel vi secolo, quando nell'area dell'Europa centro-orientale in cui erano insediate da un millennio genti celtiche della stirpe dei boi (per questo si sarebbe denominata in latino "Boemia") giunsero nuovi popoli che conosciamo come slavi. Qui affonda le sue radici la città che sarebbe divenuta "magica" e che avrebbe cominciato il suo lungo cammino di faro culturale europeo nell'anno 882 quando il principe slavo Bořivoj, che pretendeva di discendere dal mitico Přemysl fondatore della rocca sulla riva sinistra del fiume Vltava – primo nucleo della futura città –, costruì su un'altura della sponda opposta il Castello. Antico era anche un modesto insediamento presso il fiume, nell'area oggi nota come Malá Strana. Di fronte a esso, sull'opposta riva del fiume, si sviluppò poi un ampio mercato servito da un porto: da lì si sarebbe sviluppato lo Staré Město, la Città Vecchia. Divenuta importante centro commerciale nella seconda metà del X secolo, Praga entrò con l'intera Boemia nell'orbita dei re di Germania. L'acme della sua potenza venne raggiunto sotto il governo dei discendenti dei conti di Lussemburgo con Giovanni che, con la Bolla d'Oro del 1356, riordinò la prassi dell'elezione dei sovrani del Sacro Romano Impero istituendo il collegio dei sette principi elettori. Qui, dopo la crisi del Trecento, vennero gettati, con il predicatore Jan Hus, i prodromi della Riforma religiosa che si sarebbe più tardi imposta con Martin Lutero.Praga Magica. Praga città d'oro. Chi non ha visto Praga illuminata in una dolce notte di prim'autunno ignora che cosa sia la gioia di vivere. Praga, capitale segreta d'Europa…
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Barche tradizionali dei mari italiani
Nutrimenti, 16/07/2021
Abstract: Raccontare le forme, i materiali, ma anche le storie e gli usi delle barche tradizionali dei nostri mari non è esercizio inutile. Perché in questo caso, con l'esclusione di golette e cutter, non parliamo di grandi navi per le navigazioni oceaniche, ma di imbarcazioni per l'uso quotidiano, che servivano soprattutto a esercitare un mestiere, a svolgere una funzione precisa, navigando sottocosta, e comunque nel Mediterraneo, ed esclusivamente a vela o a remi. Fatte di materiali semplici e massicci, da impugnare con forza o sfiorare con i polpastrelli: tela olona, tavole di quercia, corsi di fasciame, chiodi di ferro, argani, paranchi. Barche tradizionali dei mari italiani ne ricorda le caratteristiche principali, ma racconta anche le storie di chi per anni ci ha navigato e faticato. E ci aiuta a conoscerle e magari a riconoscerle la prossima volta che ci troveremo a passeggiare sulla banchina di un porto qualsiasi della nostra penisola.Dalle caratteristiche del leudo ligure ai navicelli toscani per trasportare il marmo dalle cave delle Apuane, dalla spagnoletta di Alghero per la pesca delle aragoste alle coralline per il trasporto del corallo, ai battelli per il trasporto dei minerali estratti dalle miniere del Sulcis, e poi il pinco genovese (ma anche napoletano), le tartane, i trabaccoli, i bragozzi e le paranze dell'Adriatico, e poi i gozzi, ognuno un po' diverso dall'altro, di tutte le regioni italiane. Ricostruire la varietà di imbarcazioni dei nostri mari, significa anche un po' ripercorrere, da un'altra prospettiva, la pluralità di storie che hanno dato vita al nostro paese.
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Nutrimenti, 21/10/2021
Abstract: La crociera dello Snark racconta la storia della navigazione di Jack London, sua moglie Charmian e l'amico Roscoe, attraverso il Pacifico meridionale, nel tentativo di fare il giro del mondo in barca a vela. Lo Snark, fatto costruire appositamente da London, su suo progetto, mollerà gli ormeggi il 23 aprile del 1907 destinazione Hawaii. A bordo Jack, Charmian, Roscoe e poche persone d'equipaggio. La navigazione toccherà poi Bora Bora, le isole Samoa, le Fiji, le Nuove Ebridi, l'arcipelago delle Salomone. Memore dei racconti di Melville e Stevenson, London percorrerà il Pacifico dei colonizzatori, degli avventurieri senza scrupoli, dei mercanti di schiavi, dei lebbrosi, sperimentando il gusto della navigazione con scarse conoscenze tecniche, ma con una sconfinata passione. London e la moglie furono costretti a terminare il loro viaggio a Guadalcanal perché Jack si ammalò, e tornarono a casa in piroscafo. Ma questo non spense in loro la passione per la navigazione e dopo diversi anni acquistarono una nuova barca a vela.