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Newton. La legge di gravitazione
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Loewenstein, Ruth Silva - Loewenstein, Ruth Silva

Newton. La legge di gravitazione

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Con le tre leggi del moto e la legge di gravitazione universale, Isaac Newton riesce a fondere in un'unica potente sintesi le scoperte di Copernico, Keplero e Galileo, dimostrando per la prima volta che il moto dei corpi terrestri e di quelli celesti è da ricondurre a un unico principio universale. A poco più di vent'anni sviluppa il calcolo infinitesimale, che gli permetterà di descrivere nel modo più rigoroso i fenomeni che variano nel tempo e nello spazio, come il moto ellittico dei pianeti e di molte comete. Inventa il primo telescopio a riflessione, con il quale risolve un problema cruciale delle lenti che riduceva la qualità dei telescopi tradizionali. Studiando l'ottica, dimostra per primo che la luce bianca non è monocromatica, ma è composta dall'unione di tutti i colori, e indaga la natura particellare della luce, con un'intuizione rivoluzionaria destinata ad essere ripresa più di due secoli dopo da Albert Einstein.

Vittorio Emanuele III
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Gentile, Pierangelo - Bussoni, Mario

Vittorio Emanuele III

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Asceso al trono a poco più di trent'anni in seguito all'assassinio del padre, Vittorio Emanuele III è stato re d'Italia per quasi mezzo secolo, protagonista delle maggiori vicende del Novecento: dalla Prima guerra mondiale alla nascita dell'impero coloniale, dal periodo fascista alla Seconda guerra mondiale e alla fine del Regno d'Italia. Inizialmente favorevole al non intervento italiano nella Grande Guerra, in seguito, anche per le sue simpatie verso la causa irredentista, abbandonò la Triplice Alleanza per passare all'Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia) e dichiarare guerra all'Austria-Ungheria. Fu fortemente criticato per non essersi mai opposto all'ascesa del fascismo, all'emanazione di leggi antiebraiche e all'appoggio italiano alla Germania di Hitler.

Petrarca
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Refe, Laura - Refe, Laura

Petrarca

Pelago, 13/12/2021

Abstract: Francesco Petrarca è considerato il fondatore della lirica italiana, così come la vediamo ancora oggi: il suo sistema culturale ruota attorno alla centralità dell'uomo e la sua opera poetica è una lunga autobiografia. In lui vita e letteratura, reciprocamente connesse, sfumano l'una nell'altra. Vissuto in un secolo, il Trecento, di grandi sconvolgimenti, ha anche trasformato il concetto di cultura, dandole un valore superiore a ogni altra cosa del mondo, e ha interpretato la figura dell'intellettuale quale custode della civiltà. Calato nella realtà del tempo, prese posizione – in lettere, invettive, trattati, ma anche nelle rime del Canzoniere – su questioni della più viva attualità. Ma in ogni sua opera si dispiega la meditazione sui grandi dissidi dell'animo umano, lacerato tra le passioni terrene e gli aneliti verso l'elevazione dello spirito, l'oltremondano e l'eterno.

Galileo. La scienza dal dogma all'esperimento
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Parravicini, Guido - Parravicini, Guido

Galileo. La scienza dal dogma all'esperimento

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Galileo Galilei stabilisce i capisaldi della fisica moderna, frutto della matematica combinata con il metodo sperimentale. Abbandona l'autorità dei testi aristotelici e la loro interpretazione, per concentrarsi sulla sperimentazione e sulla riproducibilità degli esperimenti. Al posto dell'osservazione della natura, introduce l'ambiente artificiale del laboratorio dove, in condizioni controllate, compie prove su prove per estrarre dal caos dei fenomeni concetti e formule universali. Nasce così la scoperta che i gravi cadono tutti con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla loro massa e natura, uno dei suoi contributi più noti; e poi il concetto di inerzia, un abbozzo del principio di relatività (i cui sviluppi cambieranno la fisica del Novecento), la legge dell'isocronismo delle oscillazioni del pendolo. Galileo applica il metodo scientifico anche all'osservazione dei cieli, dà inizio all'astronomia del telescopio e dedica buona parte della sua vita a combattere i sistemi che ponevano la Terra al centro dell'universo: scontrandosi per questo con la Chiesa cattolica del Seicento e andando incontro alla celebre condanna ritenuta ingiusta solo in epoca recente.

Francesco Giuseppe
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Cardini, Franco - Bussoni, Mario

Francesco Giuseppe

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Il vero mondo di Francesco Giuseppe, imperatore a diciotto anni nel cruciale 1848, fu l'esercito: non tolse mai l'uniforme, ma alla guerra fu nettamente contrario. Conobbe solo sconfitte. Il ricordo di Solferino e gli insegnamenti di Metternich lo spinsero a una politica di pace irrealizzabile. Tanti i suoi lutti: la figlia Sofia, di due anni, la cugina Matilde d'Asburgo-Teschen, il fratello Massimiliano, imperatore del Messico, fucilato dai rivoltosi, il figlio Rodolfo d'Asburgo-Lorena, suicida a Mayerling, e l'amata moglie Sissi, uccisa da un anarchico nel 1898. Il 28 luglio 1914 ai "suoi popoli" parlò dei disegni della Provvidenza, in risposta ai suoi errori. Morì il 21 novembre 1916, insieme a quella Mitteleuropa di cui Vienna fu centro.

Pitagora. Le origini della matematica
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Maracchia, Silvio - Maracchia, Silvio

Pitagora. Le origini della matematica

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Con Pitagora nasce l'idea, alla base della civiltà occidentale, che la realtà e i fenomeni della natura si possano tradurre in numeri e rappresentare in modo matematico. Primi a studiare sistematicamente le proprietà dei numeri, i pitagorici li considerano i principi primi di ogni cosa (dalle figure geometriche, alle note musicali, al moto degli astri) e ne osservano l'intima connessione con l'ordine razionale del cosmo. Alla scuola pitagorica si devono fra l'altro la distinzione dei numeri in pari e dispari, la definizione dei numeri perfetti, la rappresentazione geometrica dei numeri interi con gruppi di punti; in geometria, oltre al famoso teorema di Pitagora, la dimostrazione che la somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a due angoli retti, la scoperta degli incommensurabili, la costruzione dei poliedri regolari, lo studio della sezione aurea. Gli influssi e le applicazioni delle scoperte dei pitagorici si estendono a tutti i campi della matematica, così come si è sviluppata prima nelle civiltà mediterranee e poi in tutto il mondo.

Lavoisier. Nasce la chimica moderna
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Gavezzotti, Angelo - Gavezzotti, Angelo

Lavoisier. Nasce la chimica moderna

Pelago, 19/12/2021

Abstract: All'epoca della Rivoluzione francese, Antoine-Laurent de Lavoisier ne mette in atto un'altra, meno clamorosa, ma altrettanto fondamentale: quella della chimica. Armato di bilancia e rigore scientifico, affronta una mole incredibile di esperimenti che gli permettono di spazzare via le antiche credenze e le superstizioni di derivazione alchemica. Demolisce la teoria del flogisto, all'epoca universalmente accettata per spiegare i processi di combustione e ossidazione. Dimostra che l'acqua non è un elemento indivisibile, ma è formata da ossigeno e idrogeno. Stabilisce la divisione fra le "sostanze semplici" (gli elementi chimici di oggi) e i composti, che classifica e denomina, delineando le basi della chimica che conosciamo. Prima di essere ghigliottinato all'età di cinquantun anni, riesce a formulare il principio di conservazione della materia: uno dei pilastri fondanti della scienza moderna.

Giovanni Giolitti
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Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Bonanni, Paolo - Bussoni, Mario

Giovanni Giolitti

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Il 21 marzo 1914 Giovanni Giolitti rassegnava per la quarta volta le dimissioni da capo del governo, proponendo a Vittorio Emanuele III, come successore, il liberale conservatore Antonio Salandra: si chiuse con quest'atto l'età giolittiana. Un ventennio durante il quale, con difficoltà e battute d'arresto, le istituzioni rappresentative si consolidarono, lo Stato liberale si avviò verso una vera democrazia ed ebbe inizio la trasformazione dell'Italia in un Paese industriale. Tra luci e ombre, la nazione entrava nel mondo moderno. Qualche mese più tardi l'Europa precipitava nella Prima guerra mondiale: sebbene Giolitti non abbia avuto parte diretta nella guerra e fosse anzi su posizioni neutraliste, l'Italia che vi partecipò, un anno più tardi, era senza dubbio l'Italia di Giolitti.

Pietro Badoglio
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Rosso, Claudio - Fiocchi, Flavia - Bussoni, Mario

Pietro Badoglio

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Pietro Badoglio ebbe una vita lunga. Due guerre mondiali, due sconfitte: la prima a Caporetto, la seconda in Grecia. Una sola vittoria: in Etiopia ad Addis Abeba, nel 1936, tra violazioni alla Convenzione di Ginevra e denunce internazionali. Titubante in battaglia, fu tenace solo nel perseguire la carriera, rapida oltre ogni dire: in poco più d'un decennio (1912-1925) da maggiore a capo di Stato maggiore generale. Instancabile, collezionò medaglie, titoli, remunerazioni. Fu ambasciatore plenipotenziario a Rio de Janeiro, senatore del Regno d'Italia, maresciallo del fascismo; nel 1943, con la caduta di Mussolini, fu a capo del governo che passò alla storia per un armistizio tradito e una fuga con ignominia. Divenne così capro espiatorio delle colpe proprie e altrui.

Copernico. Rivoluzione nel cielo
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Gariboldi, Leonardo - Gariboldi, Leonardo

Copernico. Rivoluzione nel cielo

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Niccolò Copernico è universalmente noto per essere stato l'ideatore del moderno eliocentrismo, cioè della teoria astronomica che pone il Sole al centro del sistema solare e i pianeti, compresa la Terra, in moto intorno ad esso. La "rivoluzione copernicana" rovescia l'immagine geocentrica dell'universo accettata sin dall'antichità, codificata da Tolomeo nel II secolo d.C. e sopravvissuta per millecinquecento anni, pur in presenza di discrepanze che avevano indotto gli astronomi a introdurre correttivi sempre più complessi al sistema. Con il suo modello eliocentrico, in sette postulati, Copernico dà una descrizione più semplice ed elegante dei fenomeni astronomici; determina in modo univoco l'ordine in cui sono disposti i pianeti e le loro distanze dal Sole; pone le basi per il successivo sviluppo della trigonometria e per la riforma gregoriana del calendario; e disegna una cosmologia del tutto nuova, più armonica e più aderente alla verità fisica della natura.

Fermat. I numeri per spiegare il mondo
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Caparrini, Sandro - Caparrini, Sandro

Fermat. I numeri per spiegare il mondo

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Fermat ha fornito innumerevoli contributi alla scienza matematica: traducendo le conoscenze classiche nel linguaggio dell'algebra simbolica creò la geometria analitica, delineò le basi del calcolo differenziale e fondò la moderna teoria dei numeri. Insomma, cambiò il modo di fare matematica. Contribuì a sviluppare il calcolo delle probabilità e con i suoi teoremi sui numeri primi pose le basi dei sistemi di crittografia oggi usati per i pagamenti sicuri online. Eppure il "re dei dilettanti" non pensò mai di dare alle stampe quelle che definiva "fantasticherie sull'argomento dei numeri". Le sue opere verranno ricostruite postume, dagli scambi epistolari e dagli appunti manoscritti. Così la sua fama rimane curiosamente legata, più che alle scoperte, alle sue molte reticenze; in particolare a quel famoso "ultimo teorema" di cui annuncia, in una nota a margine di un trattato, di aver trovato una dimostrazione "meravigliosa", ma di non aver abbastanza spazio per riportarla. Quest'ultima sfida, delle tante che Fermat si divertiva a lanciare ai colleghi, impegnerà la comunità matematica per più di tre secoli, fino alla sua risoluzione in anni recenti ad opera del matematico britannico Andrew Wiles.

Guglielmo II
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Valzania, Sergio - Bussoni, Mario

Guglielmo II

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Un viaggio di ottantadue anni, la vita dell'ultimo Kaiser Guglielmo II Hohenzollern, nipote della regina Vittoria d'Inghilterra e di Guglielmo I di Prussia, imparentato con quasi tutti i regnanti dell'epoca: dal 27 gennaio del 1859, quando nacque con una malformazione che ne segnò il carattere, al 1941, quando morì esule in Olanda. Di lui la propaganda nemica disse malissimo; poi, riabilitato, emerse una figura più umana, difficile. Amava le divise, le corazzate e i viaggi per mare e per terra. Educato severamente, non si risparmiò ma non fu uno stratega né, pur essendosi liberato di Bismarck, riuscì mai a governare. Campione di gaffe, ebbe pochi amici. Passò per le due guerre mondiali, la Prima da protagonista sconfitto, la Seconda da esule, amareggiato dalla deriva antisemita del suo Paese.

Luigi Cadorna
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Rosso, Claudio - Bussoni, Mario - Bussoni, Mario

Luigi Cadorna

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Uomo deciso e tenace sino alla testardaggine, puntiglioso e impulsivo, soggetto a impuntature, aduso a troppo ottimismo e all'estrema fiducia in se stesso, animato da una passione veemente che il più delle volte rasenta il fanatismo, il generalissimo Luigi Cadorna vivrà la Grande Guerra come avulso dalla realtà e come un "fatto personale", quasi una sfida, ritenendo che guidare il Regio Esercito con il pugno di ferro fosse sufficiente per ottenere la vittoria finale. Senza mai prendere in considerazione, come ha fatto notare qualche studioso, che "la corda troppo tirata, finisce inevitabilmente, prima o poi, con lo spezzarsi". Privo di familiarità con ufficiali e soldati, da lui accusati di viltà e ignominia, fu protagonista della più cocente sconfitta italiana.

Winston Churchill
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Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Bussoni, Mario - Bonanni, Paolo

Winston Churchill

Pelago, 22/12/2021

Abstract: La vita di Winston Churchill è durata quasi un secolo. Nato in un'illustre famiglia dell'Inghilterra vittoriana nel 1874, mentre Thomas Hardy pubblicava Via dalla pazza folla, morì nella Swinging London del 1965, pochi mesi dopo l'uscita di A Hard Day's Night dei Beatles. Sulla scena politica – dal suo ingresso in parlamento, nel 1900, al governo da lui presieduto, caduto nel 1955 – ha ricoperto quasi tutte le cariche istituzionali. Ha contribuito alla vittoria della Gran Bretagna in due guerre mondiali, è stato tra gli artefici della transizione da un ordinamento politico liberale a una democrazia compiuta, ha servito due regine e quattro re. Scrittore prolifico, nel 1953 ha ricevuto un Nobel per la letteratura.

Cartesio. La matematica incontra la geometria
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Rogora, Enrico - Rogora, Enrico

Cartesio. La matematica incontra la geometria

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Considerato uno dei più grandi filosofi moderni, Cartesio pubblicò un solo testo matematico. Ma in un centinaio di pagine rivoluzionò la disciplina. La sua Geometria si propone di sviluppare un metodo universale su cui fondare in modo rigoroso l'indagine filosofica e scientifica. Contiene però anche molti risultati tecnici importanti e molte nuove idee. Cartesio mostra come l'aritmetica, l'algebra e la geometria possano essere combinate per risolvere ogni problema, attraverso tecniche innovative per collegare la costruzione di una curva alla sua equazione algebrica, classificare le curve in relazione alle loro equazioni algebriche e usare esclusivamente la geometria per risolvere i problemi algebrici: la sua algebra dei segmenti mette al servizio della geometria la potenza di astrazione e di semplificazione dell'algebra senza bisogno dei numeri. Il passo successivo, non del tutto svolto da Cartesio, ma reso possibile dal suo lavoro, porterà all'invenzione della geometria analitica, ovvero all'identificazione di ogni elemento geometrico con un insieme di numeri che ne esprimono le coordinate su un piano, che non a caso chiamiamo cartesiano.

Keplero. Il cosmo come armonia di movimenti
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Lombardi, Anna Maria - Lombardi, Anna Maria

Keplero. Il cosmo come armonia di movimenti

Pelago, 19/12/2021

Abstract: A Keplero si devono le famose tre leggi che descrivono il moto dei pianeti. Mettendo a frutto la mole di osservazioni astronomiche ereditate dal suo maestro e predecessore Tycho Brahe, l'astronomo tedesco scopre la forma ellittica (e non perfettamente circolare) delle orbite, la velocità di movimento intorno al Sole e il rapporto tra periodo e distanza dal Sole che caratterizza il moto dei pianeti. Supera l'antica descrizione delle orbite come elementi solidi e considera il Sole non come un punto geometrico, ma come un corpo celeste capace di influenzare le orbite dei pianeti, mossi da una forza che sarà Newton, in seguito, a comprendere appieno con la legge di gravitazione universale. Al crocevia tra scienza moderna, filosofia e religione, Keplero cerca nell'astronomia le tracce dell'armonia divina che pervade ogni aspetto della creazione, e fa dialogare fra loro fisica, astronomia, matematica e perfino teoria musicale: senza però subordinare mai alla sua visione filosofica del cosmo i dati derivanti dall'osservazione scientifica.

Raymond Poincaré
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Gervasoni, Marco - Bussoni, Mario - Bonanni, Paolo

Raymond Poincaré

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Nato nel 1860, Raymond Poincaré, presidente della Repubblica francese prima, durante e dopo la guerra (1913-1920), fu un forte sostenitore dell'entrata della Francia nel conflitto (del quale attribuì la responsabilità alla Germania), sembra anche nel tentativo di ridare al suo Paese l'Alsazia-Lorena. Patriota intransigente, soprannominato "Poincaré la guerre", fu un fautore della vittoria a tutti i costi e sostenitore dell'offensiva a oltranza. Nominando Georges Clemenceau alla presidenza del Consiglio nel 1917, pur detestandolo, si assicurò l'operato di un politico energico che portò la Francia alla vittoria. Al tavolo delle trattative di pace difese strenuamente i diritti francesi, tanto da occupare la Ruhr, nel 1924. Al suo funerale, dieci anni dopo, la Francia ebbe opposte reazioni.

Armando Diaz
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Rosso, Claudio - Bussoni, Mario

Armando Diaz

Pelago, 22/12/2021

Abstract: Armando Diaz, nato a Napoli nel 1861, Duca della Vittoria e maresciallo d'Italia, fu equilibrato in tutto: fisico, animo, intelletto. Succeduto a Cadorna dopo Caporetto, seppe guidare il Comando supremo adeguandosi alle esigenze della guerra e con Badoglio diresse la resistenza sul Grappa e sul Piave fino all'offensiva di Vittorio Veneto, nell'ottobre 1918. Firmò il "bollettino della vittoria" ma disse: "La guerra è stata vinta dal popolo italiano". A differenza degli altri ufficiali, il "metodo Diaz" lo distinse dalla dittatura cadorniana per l'umanità e il duttile pragmatismo di stampo meridionale. Fu ministro della Guerra per un anno, sotto il fascismo. Morì a Roma nel 1928 e fu sepolto nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, accanto ad altri protagonisti della Grande Guerra.

Curie. La scoperta della radioattività
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Gavezzotti, Angelo - Gavezzotti, Angelo

Curie. La scoperta della radioattività

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Agli albori del Novecento, in un laboratorio freddo e male attrezzato, studiando le straordinarie proprietà di minerali capaci di emettere luce, calore e raggi in maniera spontanea, i coniugi Marie e Pierre Curie fondano una nuova scienza: la radioattività. Le loro ricerche li portano a scoprire nuovi elementi (il polonio e il radio) e aprono la strada per una nuova concezione dell'atomo, che può trasformarsi ed emettere particelle. Marie Curie è la prima donna cui sia stato conferito un premio Nobel, una delle pochissime personalità ad averne ricevuti più d'uno e per di più in due differenti discipline (fisica e chimica). Nei decenni successivi, gli studi in materia si sono moltiplicati vertiginosamente (anche grazie alla figlia dei Curie, Irène, e al marito Frédéric Joliot, premi Nobel nel 1934 per la scoperta della radioattività artificiale) aprendo la strada a fondamentali scoperte, dall'energia nucleare alle particelle subatomiche.

Turing. La nascita dell'intelligenza artificiale
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Monga, Mattia - Monga, Mattia

Turing. La nascita dell'intelligenza artificiale

Pelago, 19/12/2021

Abstract: Alan Turing è celebre per aver contribuito in modo decisivo, durante la seconda guerra mondiale, all'impresa di decifrare i messaggi in codice utilizzati dai tedeschi con la loro macchina Enigma. Ma questa sua attività ha finito per mettere in ombra il suo fondamentale ruolo di padre dell'informatica, in un periodo in cui questa disciplina non aveva ancora un nome e gli elaboratori eseguivano compiti appena superiori a quelli di una calcolatrice meccanica da tavolo. Concentrando le sue ricerche sulla "computabilità", cioè la valutazione della possibilità di far eseguire determinate operazioni a una macchina, a poco più di vent'anni definì i confini teorici dell'informatica presente e futura. Le sue ricerche successive non potevano non investire il campo di quella che in seguito si sarebbe chiamata intelligenza artificiale: il famoso test che porta il suo nome è ancora al centro del dibattito, quanto mai aperto, sulla capacità delle macchine di competere con la mente umana.