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Adelphi, 14/03/2012
Abstract: Nell'anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell'Industria, scoppia un'epidemia che in breve tempo cancella l'intera razza umana. Sessant'anni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell'età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l'unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi – i nipoti degli altri scampati – riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l'umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie. "La peste scarlatta" è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.
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Adelphi, 14/03/2012
Abstract: Ultimo romanzo di Morselli, di pochi mesi precedente la sua tragica scomparsa, "Dissipatio H.G." (dove H.G. sta per Humani Generis) è anche il suo libro più personale e segreto, l'unico dove questo maestro del mimetismo ha scelto di porsi direttamente sulla scena. E lo ha fatto in modo così illuminante ed emblematico da far pensare a una confessione che valga da consapevole gesto di congedo. Il protagonista di "Dissipatio H.G.", uomo lucidissimo, ironico, ipocondriaco, e soprattutto 'fobantropo', attirato da un feroce solipsismo, decide di annegarsi in uno strano laghetto in fondo a una caverna, in montagna. Ma all'ultimo momento cambia idea e torna indietro. Il genere umano, proprio in quel breve intervallo, è scomparso, volatilizzato. Per il resto, tutto è rimasto intatto. Così, paradossalmente, l'umanità è ora rappresentata da un singolo che era sul punto di abbandonarla e che, comunque, non si sente adatto a rappresentare alcunché; neppure, a tratti, se stesso.
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Casa Editrice Nord, 15/03/2012
Abstract: "Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York TimesPoco prima della Seconda guerra mondiale, alcuni tra i più brillanti scienziati dell'Unione Sovietica furono trasferiti in un'imponente base segreta, costruita sotto la calotta polare, per lavorare a un progetto rivoluzionario che avrebbe cambiato il corso della Storia. Poi, improvvisamente, gli esperimenti vennero sospesi e la base abbandonata: quel luogo doveva essere dimenticato da tutti, sepolto per sempre nei ghiacci dell'Artico. Sessantacinque anni dopo, un sottomarino americano equipaggiato per effettuare ricerche scientifiche si avvicina casualmente a un'enorme isola di ghiaccio, che si estende sin nelle profondità dell'oceano Artico. I ricercatori a bordo scoprono che al suo interno è incastonata una struttura artificiale e, mentre stanno scandagliando l'isola col sonar, registrano un fugace movimento: qualcuno si aggira nella base, qualcuno - o qualcosa - che non sarebbe mai dovuto sopravvivere. La notizia del ritrovamento mette in fibrillazione i servizi segreti di Stati Uniti e Russia. Scienziati e militari vengono mandati tra i ghiacci dell'Artico per fare luce su quella scoperta. Ma anche alcuni civili - come Matthew Pike, un ex membro delle Forze Speciali, e sua moglie Jenny, che dopo la morte del figlio ha interrotto i rapporti col marito - saranno loro malgrado coinvolti in un vortice di segreti, violenze e tradimenti, perché quella base nasconde misteri che non devono essere svelati.
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Casa Editrice Nord, 15/03/2012
Abstract: "I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher Weekly"Il massimo della letteratura d'intrattenimento."The New York TimesUn'avventura della Sigma Force Vol. 5Washington. Un senzatetto si avvicina a Grayson Pierce, allunga una mano e muore, colpito alla schiena da un proiettile sparato da un cecchino, perché quell'uomo non voleva chiedere l'elemosina, ma consegnare all'agente della Sigma un piccolo oggetto: un'antica moneta greca raffigurante il tempio dell'Oracolo di Delfi. Indagando sulla vittima, Gray e la sua squadra scoprono che quell'enigmatico reperto è la chiave per far luce su un misterioso esperimento avviato dai nazisti e proseguito nel massimo riserbo durante la Guerra Fredda sia negli Stati Uniti sia in Unione Sovietica. Forse un'équipe di scienziati russi ha individuato un modo per manipolare e potenziare le facoltà intellettive di alcuni bambini autistici, trasformandoli così in soggetti dotati di capacità straordinarie ma, allo stesso tempo, molto pericolose. Quando una bambina si presenta inspiegabilmente in un rifugio segreto della Sigma, quei sospetti diventano realtà. Celjabinsk, Russia. Un uomo si sveglia senza ricordare nulla del proprio passato. Sa soltanto di essere prigioniero in un laboratorio sotterraneo. Confuso e atterrito, viene inaspettatamente liberato da tre bambini, che lo implorano di condurli lontano da lì. Durante una fuga rocambolesca, l'uomo apprende che è in atto un progetto spaventoso: un piano che deve essere fermato anche a costo di sacrificare la propria vita e quella dei bambini.Braccati da nemici implacabili, gli agenti della Sigma dovranno intraprendere una missione che li porterà dai musei di Washington ai vicoli di Nuova Delhi, dalle miniere degli Urali a Cernobyl. Ma dovranno anche inoltrarsi in un territorio oscuro e inquietante: i misteri del cervello umano.
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Casa Editrice Nord, 15/03/2012
Abstract: "Lo scettro del re dei romanzi d'avventura è in mano a James Rollins."The Huffington Post"Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher WeeklyUn'avventura della Sigma Force Vol. 3Grayson Pierce, agente segreto della Sigma - una sezione occulta del dipartimento della Difesa statunitense -, è stato mandato a Copenhagen per seguire un'asta di libri antichi, che pare aver suscitato l'interesse di alcune organizzazioni terroristiche. Sembra una missione di routine, ma, quando un gruppo di sicari uccide la proprietaria di uno dei pezzi più importanti dell'asta - la Bibbia appartenuta a Charles Darwin, il padre dell'evoluzionismo -, Gray intuisce che quel libro non è semplicemente un oggetto d'antiquariato, ma la chiave di un segreto sconcertante rimasto sepolto dalla caduta del Terzo Reich.Nel frattempo, in un remoto monastero del Nepal, la giovane dottoressa Lisa Cummings è testimone dell'ondata di follia e violenza che si è improvvisamente diffusa tra i monaci, i quali scrivono ossessivamente col sangue indecifrabili sequenze di rune celtiche e svastiche. Tuttavia, mentre cerca di far luce su quegli avvenimenti oscuri, Lisa viene rapita insieme con un enigmatico pellegrino, colpito anche lui dalla "malattia": è Painter Crowe, il direttore della Sigma.Vertici di un triangolo di complotti ed enigmi che affondano le loro radici nella Germania nazista, Gray, Painter e Lisa dovranno impegnarsi in una caccia che li porterà dall'Asia all'Europa, dall'America all'Africa: perché, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, è risorta una fenice che vuole gettare la sua ombra di morte sull'intera umanità.Le avventure della Sigma ForceLa città sepoltaLa mappa di pietraL'ordine del sole neroIl marchio di GiudaL'ultimo oracoloLa chiave dell'apocalisseIl teschio sacroL'eredità di DioL'occhio dell'infernoEstinzioneLabirinto d'ossaLa settima piagaLa corona del diavolo - disponibile dal 27 settembre 2018I racconti della Sigma ForceIl tempio del soleL'oro perdutoLa nave fantasmaGli altri romanziArticoAmazzoniaL'altare dell'edenLa via d'oroL'ultima eclissiLa città di ghiaccio
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Casa Editrice Nord, 15/03/2012
Abstract: "Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher WeeklyUn'avventura della Sigma Force Vol. 4Una giovane donna irrompe nella casa di Grayson Pierce, agente segreto della Sigma, e sviene tra le sue braccia. Sconcertato, lui la riconosce all'istante: è Seichan, membro di spicco di una potente organizzazione terroristica. La donna è gravemente ferita e ha con sé un oggetto piccolo ma prezioso: un obelisco di pietra su cui sono incisi simboli di una lingua antichissima, addirittura antecedente ai geroglifici. Cosa significano quei segni? E chi vuole uccidere Seichan? In un'isola sperduta dell'arcipelago indonesiano, si diffonde un'epidemia devastante, che costringe le autorità sanitarie a requisire una lussuosa nave da crociera, in modo da isolare gli uomini e le donne contagiati da un virus letale e sconosciuto. Tuttavia, soltanto poche ore dopo, alcuni pirati abbordano la nave e, ignorando il ricchissimo bottino, concentrano invece la loro attenzione sugli individui infetti e sugli scienziati che stanno investigando sull'accaduto, tra i quali ci sono Lisa Cummings e Monk Kokkalis, agenti della Sigma. Perché quell'epidemia è così importante? E in quale modo è legata all'enigmatico obelisco e al misterioso viaggio di ritorno di Marco Polo dalla Cina, mai raccontato nel Milione? Da Washington al Sud-est asiatico, dal Vaticano a Istanbul, gli agenti della Sigma sono gli unici a poter scongiurare una minaccia che la Storia sembrava aver cancellato per sempre. Ma non potranno fidarsi di nessuno, perché chiunque, amico o nemico, potrebbe avere in sé il marchio di Giuda.
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Bollati Boringhieri, 15/03/2012
Abstract: "Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire di qui?", chiede Alice al gatto acquattato sull'albero. "Dipende molto da dove vuoi andare", è la risposta. Nell'urgenza di trovare una via di uscita dalla drammatica situazione odierna sarebbe poco sensato imboccare di nuovo, e circolarmente, la strada che ci ha condotti al punto in cui siamo. In termini economici significa riconoscere come sia ormai inservibile la teoria che finora ha prevalso, quella neoclassica secondo cui il mercato, lasciato a se stesso, è fattore di equilibrio. Massiccia disoccupazione e bisogni sociali insoddisfatti costituiscono le più eloquenti smentite di tale principio di autoregolazione. Uno dei maggiori economisti italiani riparte dagli "eretici" che, prima e dopo i neoclassici, hanno formulato teorie alternative. Al di qua dei tecnicismi, affidandosi solo alla potenza del linguaggio comune, Giorgio Lunghini recupera attraverso tre parole tuttora emblematiche - conflitto, crisi e incertezza - la riflessione critica di coloro che per primi le hanno poste al centro di un'analisi economica lungimirante e attualissima: Ricardo, Marx, Keynes e Sraffa. Senza di loro, ammonisce Lunghini, continueremmo a credere che la crisi sia soltanto un perturbamento casuale, e che conoscenza storica e dimensione politica interferiscano come elementi spuri nella purezza delle cifre.
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Bollati Boringhieri, 15/03/2012
Abstract: "La mano è ormai fredda, ma lei continua a stringerla". È una sera qualunque, quando Nina, dalla cucina, chiama Philip per dirgli che la cena è pronta. Il marito non risponde, è appena tornato da una riunione all'università dove insegna matematica, si è sdraiato in camera da letto, per poco, si sente stanco. Quando Nina sale a chiamarlo credendolo addormentato, capisce subito che è morto. Decide allora di posticipare ogni triste burocrazia al mattino successivo, vuole trascorrere un'ultima notte sola con il marito. Sorseggiando un bicchiere di vino dopo l'altro, Nina rievoca in una serie di flash back la storia dell'amore e del matrimonio con Philip. Ricorda con tenerezza le piccole lezioni di matematica e fisica che il marito le impartiva con l'abilità del divulgatore consumato, principi utili a capire la realtà, anche quella dei sentimenti. Rievoca soprattutto i principali avvenimenti di un lungo matrimonio d'amore: il primo incontro in un bistrot parigino, il viaggio di nozze, le insicurezze, i dubbi, i sospetti, i tradimenti, le nascite, le morti... E ti ho sposato è la storia di un normale e insieme eccezionale amore coniugale raccontata con estrema eleganza da una delle migliori scrittrici americane, vincitrice del prestigioso National Book Award. Una scrittura forte, concisa, trasparente, piena di sentimento ma mai sentimentale, piena d'amore ma mai melensa, un tono che non slitta mai nell'inutilmente drammatico. Quarantatré anni di matrimonio e un'appassionante storia d'amore fatta di alti e bassi, di qualche segreto, di momenti di rabbia e di grande passione sessuale, ma soprattutto di una vita vissuta guardando al mondo con l'intuizione e la curiosità di un'artista e di uno scienziato: segreti, rabbie, qualche aneddoto matematico e l'inossidabile complicità di un'unione che sfida le leggi del luogo comune.
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Bollati Boringhieri, 15/03/2012
Abstract: Il cervello è l'oggetto più complesso che esista in natura. Lo studio di questo organo e delle sue funzioni è stato tradizionalmente appalto di tradizioni di ricerca differenti, tra loro mutuamente escludenti, dalle scienze "dure", alla psicoanalisi, alle scienze "umane". Negli ultimi cinquant'anni però le neuroscienze hanno raggiunto risultati strabilianti, che escono da un ambito disciplinare ristretto e investono questioni di portata universale. Conoscere i risultati ottenuti dagli studi recenti sul cervello è quindi fondamentale, ma non è tutto. La scienza non ci consente ancora di integrare i singoli aspetti del funzionamento cerebrale in una trama unitaria, che ci spieghi come le varie strutture del cervello abbiano dato luogo alle singole menti umane, caratterizzate ciascuna da un'unicità di funzioni biologiche, esperienze e storie individuali. Le neuroscienze ci forniscono però molte tracce: sentieri che ci consentono di esplorare i paesaggi di una foresta che era a lungo rimasta immersa nell'oscurità. Con grande capacità espositiva, Alberto Oliverio ripercorre per noi alcuni dei sentieri che si addentrano in territori poco conosciuti, soprattutto quelli che possono farci riflettere e condurci a varcare il confine della sola biologia.
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Bollati Boringhieri, 15/03/2012
Abstract: Nel mondo che conosciamo l'idea di futuro è ipotecata dalle carenze e dalle paure del presente. Sul futuro proiettiamo speranze di riscatto e attese di progresso; dal futuro temiamo qualche apocalisse. Forse, però, esiste un modo meno pregiudicato di guardare al tempo che verrà, liberandolo dai tanti chiaroscuri che finora si sono rivelati solo dei gravami, senza propiziare o sventare alcunché. Dopo tutto, il mito del futuro è speculare a quello delle origini. Da antropologo, Marc Augé ha dimestichezza con una pluralità di luoghi e di tempi, e proprio per questo sa riconoscere i nonluoghi e il nontempo che ogni giorno attraversiamo. Chi, come lui, è abituato a confrontarsi sia con la pienezza sia con la bassa intensità di senso, ragiona sul futuro da una prospettiva diversa: è l'eccesso di visione, di rappresentazioni precostituite che impedisce di concepire il cambiamento a partire dall'esperienza storica concreta. Con un vero colpo d'ala, Augé coniuga scienza e futuro, ossia rimette in onore l'aspetto della scienza che più si discosta dalla tracotanza e dalla dismisura, e dai loro guasti planetari. Solo la sistematica messa in dubbio delle nozioni di certezza, verità e totalità permette infatti di rompere il cerchio magico che appiattisce l'avvenire su un eterno, allucinato presente.
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Guanda, 15/03/2012
Abstract: Un Nord che in realtà è un Occidente, una porta verso la libertà e il benessere: questo, una volta, era il confine tra Estonia e Finlandia. Ben lo sanno Katariina e Anna, madre e figlia. La prima ha rinunciato a successo e ambizioni per seguire oltre frontiera il suo amore finlandese e una volta giunta in quell'agognata terra ha cercato in ogni modo di cancellare qualunque indizio del suo passato estone, ossessionata dal terrore di essere spiata, scoperta e denunciata. La figlia riversa su di sé la medesima ansia di controllo totale e si autoimpone l'obiettivo della perfezione fisica attraverso una dieta folle, in cui a colossali abbuffate di zuccheri seguono lo straziante godimento del vomito e l'affannoso tentativo di eliminare qualsiasi traccia dei propri sforzi. Un regime spietato, una fissazione che la assorbe completamente, che domina la sua vita come un despota assoluto e le impedisce di avere un lavoro, amicizie, relazioni normali. Dall'Estonia in lotta contro l'invasione russa alle deportazioni nei campi siberiani, dal cupo dominio sovietico degli anni Settanta fino al crollo del comunismo e ai nostri giorni, Sofi Oksanen costruisce, frammento dopo frammento, con uno stile crudo ed efficace, due figure femminili uniche e affascinanti e insieme indaga il dramma universale dello sradicamento, di vedersi sottrarre o di non riuscire a trovare la propria identità, la propria lingua, il proprio mondo.
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Casa Editrice Nord, 15/03/2012
Abstract: "Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee ChildSan Francisco. Durante un'eclissi totale di sole, un violentissimo terremoto scuote la città, che viene ridotta a un cumulo di macerie. E purtroppo non si tratta di un disastro isolato: nello stesso momento, infatti, l'intera costa occidentale del continente americano, dall'Alaska alla Terra del Fuoco, è colpita da una serie di calamità naturali... Okinawa. Karen Grace, un'antropologa di fama mondiale, non crede ai suoi occhi: al largo del Giappone sono emerse due enormi piramidi di metallo, coperte d'iscrizioni in una lingua sconosciuta. E, all'interno di una di esse, Karen trova un manufatto a forma di stella, realizzato con un materiale impossibile da ottenere anche con le tecniche più avanzate e che possiede proprietà sconcertanti... Oceano Pacifico. È un'emergenza nazionale quella che costringe Jack Kirkland, ex ufficiale della US Navy, a rientrare in servizio: l'Air Force One è precipitato in mare, trascinando verso una morte orribile il presidente degli Stati Uniti. Tuttavia, quando giunge sul luogo dell'incidente, Jack si trova di fronte a uno scenario stupefacente: nelle profondità dell'oceano, i rottami dell'aereo sono stati attirati da un gigantesco pilastro rivestito di scritte indecifrabili. Ma Jack capirà ben presto che svelare il mistero di quell'antica colonna è solo il primo passo per fermare la catena di catastrofi che si è abbattuta sulla Terra e che rischia di sterminare il genere umano.
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Garzanti, 15/03/2012
Abstract: Quello di Walter Lord è il resoconto più fedele e toccante del più grande disastro marittimo del Novecento. A Titanic. La vera storia fanno infatti riferimento tutte le ricostruzioni anche cinematografiche - dal film di Kenneth More Titanic, latitudine 41 nord del 1958, al colossal pluripremiato di James Cameron del 1997 - che rievocano la notte del 14 aprile 1912, e le interminabili ore trascorse tra l'urto contro l'iceberg, alle 23,40, e la mattina seguente, quando i superstiti vennero soccorsi. Quella tragedia continua a commuovere il mondo intero: delle 2207 persone a bordo di quella nave "inaffondabile" se ne salvarono solo 705. Intervistando i superstiti con la spregiudicatezza e lo scrupolo del grande giornalista, ricostruendo i fatti con la precisione dello storico, Walter Lord racconta in presa diretta l'affondamento del Titanic. Illustra i risvolti tecnici, chiarisce dubbi e misteri; e soprattutto dà la parola a chi ha vissuto quell'evento in prima persona: milionari ed emigranti, ufficiali e marinai, donne e bambini. Pubblicato per la prima volta nel 1955 e immediatamente accolto con enorme successo, Titanic. La vera storia è la ricostruzione scrupolosa di quello che accadde nel gelido mare tranquillo, sotto un cielo stellato, in quella terribile notte.
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Corbaccio, 15/03/2012
Abstract: Osserva le vite degli altri. Osserva la vita delle donne. Le osserva e finge di vivere al loro fianco. Conosce tutto di loro mentre fugge da se stesso. Da osservatore si innamora di Gillian Ward, donna in carriera, un matrimonio felice, una bellissima bambina. L'osservatore vive una perfetta e felice vita illusoria con lei, a distanza. Finché si accorge dell'inganno che egli stesso ha ordito, finché si accorge che niente è come sembra. Intanto Londra è sconvolta da una serie di efferati omicidi. Le vittime sono donne, uccise in modo sadico. La polizia cerca uno psicopatico, un uomo che odia le donne, uno che le osserva... Charlotte Link ha superato se stessa in questo thriller incalzante che appena uscito in Germania ha conquistato il primo posto nella classifica dei bestseller dello Spiegel e che ha venduto due milioni di copie in meno di due mesi.
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Chiarelettere, 15/03/2012
Abstract: Una storia criminale. No. Politica. Che vale la pena di ricostruire per capire cosa è successo nell'Italia della fine della Prima repubblica. Forse molti ricordano gli eccidi perpetrati dai criminali in divisa della UNO BIANCA, i fratelli Savi, che si susseguirono tra il 1987 e il 1994. Una lunga scia di sangue (82 delitti, 23 morti, centinaia di feriti) e un bottino di quasi due miliardi di lire, una tragedia che sembrava dovesse rimanere avvolta nel mistero. Con questo libro, adesso, possiamo capirne le ragioni. A parlare e ricomporre tutta la vicenda, degna di un film trash (ma il dolore delle famiglie delle vittime è ben reale), è il pm che ha iniziato le indagini sfociate nei processi che hanno visto condannare i colpevoli rinunciando però a chiarire i moventi dei fatti. Concatenati l'uno all'altro, essi portano a una sola verità: l'azione criminale dei FRATELLI SAVI è stata eterodiretta, troppe armi, troppe munizioni, troppo sangue. A volte per un bottino di poche lire. Allora chi li proteggeva e perché? Spinosa documenta le voragini investigative, le bugie, i depistaggi operati dai Savi soprattutto in relazione ai rapporti che essi ebbero con la criminalità organizzata, cioè con la MAFIA catanese, con la CAMORRA cutoliana (che trattò con lo Stato per la liberazione di Ciro Cirillo) e casalese. E ricostruisce i numerosissimi interventi della FALANGE ARMATA, la misteriosa sigla che dal 1990 al 1995 segna ogni strage mafiosa e molti episodi misteriosi di quegli anni. Alla fine i nodi -- che i processi non hanno voluto chiarire -- vengono al pettine: l'arresto dei Savi è l'atto conclusivo di una STRATEGIA STRAGISTA di destabilizzazione di Cosa nostra e dei suoi referenti che finora nessuno aveva fatto emergere. Ce n'è abbastanza per riaprire un caso chiuso troppo in fretta.
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Longanesi, 15/03/2012
Abstract: Will Cochrane ha poco più di trent'anni, è orfano di entrambi i genitori e ha imparato a seppellire le proprie emozioni e a non fidarsi di nessuno. È spietato, inarrestabile, una perfetta macchina per uccidere. Solo quattro persone al mondo sanno della sua esistenza, per tutti gli altri lui è soltanto una leggenda, un nome in codice.Spartan.Will è il solo che possa impedire una strage terroristica colossale. Ma nonostante Will sia abituato a operare in condizioni estreme, questo per lui non è un incarico qualunque. Per ordine dell'MI6 e della CIA, Will deve stanare l'uomo che ha ordito i più tremendi attentati degli ultimi anni. L'uomo che si sta preparando a organizzarne uno ancora più sconvolgente. L'uomo più potente e allo stesso tempo più nascosto del Medio Oriente. Il suo nome in codice è Megiddo, che vuol dire Armageddon: la fine del mondo.Da Sarajevo a Berlino, da Londra a Parigi fino a New York, Will è costretto a una caccia senza quartiere. Il suo unico appiglio è Lana, una donna che ha un legame misterioso con Megiddo e che può fare da esca per portarlo allo scoperto. Ma Lana sconvolge la vita di Will, facendogli scoprire sentimenti da cui è sempre rifuggito, preferendo la sicurezza dell'uccidere o essere ucciso al rischio dell'amore. Ora tutto il suo universo sta per crollare, proprio quando le speranze del mondo sono aggrappate a lui.Intenso e adrenalinico, un thriller denso di rivelazioni e colpi di scena.
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Matematica senza paura. Pensare il mondo in numeri dai 4 ai 90 anni
Ponte alle Grazie, 15/03/2012
Abstract: Come si affrontano i problemi matematici? O meglio, come si affronta la realtà in termini matematici? I problemi che abbiamo studiato a scuola, infatti, trovano una corrispondenza nelle situazioni di vita quotidiana, la sola differenza rispetto ai banchi di scuola è che qui non dobbiamo ricorrere alle sole formule. La soluzione, infatti, è in un certo senso dentro di noi, nelle capacità innate del nostro cervello di pensare naturalmente in modo logico. Scoprire e sfruttare al meglio queste capacità è una questione di allenamento e, quando a guidarci sono due maestri della divulgazione come Albrecht Beutelspacher e Marcus Wagner, può risultare meno faticoso di quanto si possa temere! Oltre ottanta rompicapi e enigmi, che spaziano dalla geometria alla logica, dall'algebra al calcolo delle probabilità, senza dimenticare però i giochi e i trucchi magici, spiegati con la chiarezza che contraddistingue i due autori, per farci scoprire il lato divertente della matematica e arrivare finalmente a non averne più paura.
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Io Scrittore, 15/03/2012
Abstract: 60 gr di pasta scondita, 14 gr di prosciutto, 25 gr di pane, una mela. Questo, per circa vent'anni, è stato il pasto tipo di Simona. È fondamentale restare al di sotto delle 500 calorie al giorno: ecco il pensiero fisso che la ossessiona, costringendola a calcolare in maniera maniacale ogni briciola, senza concedersi mai un attimo di distrazione o debolezza. Il suo grande sogno si trasforma molto presto in un terribile incubo: deve raggiungere il prima possibile il sospirato peso di 30 kg. La rincorsa della magrezza estrema, dell'annientamento di sé, svela presto l'abisso in cui è caduta e da cui non riesce, forse nemmeno vuole, tirarsi fuori. Giornate solitarie e tormentate dalla sofferenza fisica, trascorse senza amici né svaghi, che la porteranno a dodici ricoveri urgenti in ospedale e a un rapporto troppo stretto con la morte. Da questo calvario emerge la voce delicata ma tenace di Simona, che in 30 kg ha trovato il modo di descrivere tutto il dolore e la disperazione, le ansie e gli orrori del periodo più buio della sua vita. Ora che la luce è tornata a fatica sui suoi giorni, il rinnovato coraggio le permette anche di raccontare l'origine di questa malattia. Parole come lame, che colpiscono l'anima e il corpo.
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Garzanti Classici, 15/03/2012
Abstract: Il principe Nechljudov riconosce nella prostituta Ljubaša, accusata in un processo per omicidio, la contadina Katjuša Maslova, che egli aveva sedotto dieci anni prima, provocandone la rovina. Oppresso dai sensi di colpa, si adopera per salvare la donna e, con lei, la propria anima. Da un "affare giudiziario" realmente avvenuto prende spunto l'ultimo grande romanzo di Tolstoj, che è soprattutto una riflessione sull'ineluttabilità del male, sull'ingiustizia universale della sofferenza, alla quale l'uomo può opporre solo la prospettiva di un riscatto individuale, come quello che troveranno, ciascuno a modo proprio, Katjuša e Nechljudov.
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L'utopia della visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950
Gangemi Editore, 3/13/2012
Abstract: Nel processo che conduce alla creazione di un'opera d'arte, non c'è dubbio che un ruolo decisivo sia rivestito dalla componente di sperimentazione del processo stesso, che consente all'artista, attraverso la manipolazione inedita dei materiali, di giocare con le suggestioni e di generare allusivamente sempre nuovi significati.Questo fattore è, direi, quasi costitutivo per la tipologia di materiali che compongono questa singolare e intrigante esposizione, che presenta al pubblico italiano il fenomeno poco conosciuto del fotomontaggio fiorito in Unione Sovietica nella prima metà del XX secolo sulla scia delle prime sperimentazioni cubiste nel campo dei collages. La straordinaria forza di questo linguaggio, che consisteva nel mescolare immagini preesistenti e documenti scritti, - e la sua conseguente, successiva assunzione a strumento ufficiale della propaganda politica - consiste infatti proprio nella sua apparente facilità e nella sua capacità di coniugare le esigenze visive dello spettatore con un sistema di riferimento agile e comprensibile a tutti. Non sembra dunque un caso che questa tecnica sperimentale sia stata eletta, all'indomani della rivoluzione d'ottobre del 1917, dagli ideologi del nuovo Stato sovietico, per comunicare alle masse, poco istruite e prive di una lingua comune, i nuovi ideali politici: praticata sin dall'inizio del secolo in maniera rudimentale da modesti fotografi che, sovrapponendo diversi negativi, ambivano a creare album di fotografie-ricordo per la fine degli anni scolastici o per gli operai delle fabbriche, si connotava infatti come uno strumento noto e familiare alla popolazione e per questo tanto più efficace per diffondere i messaggi della propaganda.Ecco allora il fiorire di combine di diverse foto o l'abbinamento comunicativamente vincente di foto e slogans politici, capace di veicolare, tramite immagini originali di grande bellezza e suggestione, il messaggio ideologico comunista: tirati in migliaia di esemplari, i fotomontaggi propagandavano così grandi realizzazioni ed imprese eroiche, ma proponevano soprattutto un modello di società e di comportamento, una linea di condotta e di pensiero. Nel genere si cimentarono straordinari artisti, come Aleksandr Rodcþenko, Varvara Stepanova ed El Lissitsky, e i risultati furono spesso di qualità eccelsa; ma è sicuramente in questa duplice sfumatura - quasi un'ambiguità - tra la potenza comunicativa ideologica e la tecnica quasi intimista e quotidiana, che risiede il fascino di una produzione che, non a caso, ha lasciato capolavori anche in ambito cinematografico, terreno d'incontro privilegiato delle due sfere. Per gli amanti del cinema sarà pertanto particolarmente emozionante la possibilità che ci regala la mostra di vedere i fotomontaggi originali realizzati per due pietre miliari del cinema sovietico quali Kinoglaz e L'uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov. La mostra rientra nel quadro di un fecondo accordo di collaborazione stipulato tra la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e la Casa della Fotografia di Mosca; dopo i riscontri ottenuti nell'ambito dell'edizione 2004 del Festival della Fotografia della città di Mosca dalle mostre Roma attraverso la fotografia dal 1850 ai giorni nostri e Segni di Roma da noi inviate per l'occasione, è dunque con particolare piacere che la città di Roma accoglie questa esposizione che rappresenta l'occasione per rinsaldare ulteriormente il già positivo rapporto di collaborazione avviato tra le Istituzioni.Gianni Borgna