Trovati 855594 documenti.
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minimum fax, 28/09/2017
Abstract: "Mio padre la rivoluzione" è una raccolta di racconti, ritratti, biografie impossibili e reportage di viaggio attorno alla storia e al mito della Rivoluzione russa, dai protagonisti dell'ottobre 1917 (Lenin, Stalin e Trockij) a personaggi minori ma non per questo meno affascinanti. Davide Orecchio lavora sulla storia con gli strumenti della letteratura, ne racconta versioni altre e ne esplora possibilità non accadute: in questo libro Trockij è ancora vivo nel 1956 e medita sull'invasione sovietica dell'Ungheria e su Chrušcˇëv che rinnega Stalin. Qualche anno dopo, il giovane Robert Zimmerman entra in una libreria di Hibbing, Minnesota, e scopre i testi di Trockij, non diventa Bob Dylan ma compone altre bellissime canzoni rivoluzionarie come "The End of Dreams". Qui, proprio come nella realtà e oltre essa, il poeta Gianni Rodari che "ha il problema della fantasia" scrive un reportage dalla Russia per il centenario della nascita di Lenin. In Mio padre la rivoluzione la "controstoria" è una chiave offerta al presente per scardinare il passato, per fare i conti coi mostri politici e le speranze tradite del Novecento, ed è anche una guida per immaginare i futuri possibili. Con uno stile originalissimo, Davide Orecchio racconta il sogno e l'incubo della storia, le peripezie e le passioni, i destini aperti degli uomini.
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Morellini Editore, 28/09/2017
Abstract: Antonio, ragazzo romano di 16 anni, non sa chi sia suo padre. È convinto che il parkour, la disciplina metropolitana che consente al corpo di superare qualsiasi ostacolo, possa trasformarci in una specie nuova. Ma sua madre si è appena trovata un assurdo compagno che suona l'ukulele e va in giro scalzo. E nel quartiere in cui vive, Antonio è perseguitato da una baby gang.Matteo, 42 anni, è un manager d'industria che da tempo vive in un paese del Nord Europa. Le cose gli vanno bene ma nel suo passato c'è un dubbio: quel bambino che lui all'età di sette anni ha spinto in una buca è vivo o morto? Ora sembra ripresentarsi adulto, nelle vesti di un suo collega manager. Ma sarà proprio la stessa persona?Dall'incontro tra i due protagonisti si dipana una storia piena di svolte sorprendenti, tra grattacieli scintillanti e quartieri degradati. Una vicenda in cui il destino gioca un ruolo perfido e sottile.
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Il Saggiatore, 29/09/2017
Abstract: Agata vive con la nuora, vedova del suo unico figlio, e la nipote, madre di un bimbo di tre anni. Le piacciono i gioielli e gli abiti eleganti, ama guardarsi allo specchio e spazzolare a lungo i capelli, che ha di un bianco abbagliante. Emma vive sola, ha lavorato in una fabbrica di iuta e in seguito come cuoca in un convitto. Se ha freddo si butta sulle ginocchia una coperta che ha fatto con le sue mani. Cucina da sé i propri pasti e ogni giorno, dopo cena, si concede un bicchiere di liquore fatto in casa. Agata ha 104 anni, Emma 117.È alla ricerca del segreto di una simile longevità – indissolubilmente coniugata ad acume intellettuale, curiosità, vivacità mentale – che parte Daniela Mari, in un viaggio che, come quello alla volta della mitica Shangri-La, si rivelerà di volta in volta avventuroso o malinconico, ma sempre sorprendente: Daniela Mari ha dedicato la vita a studiare i delicati, complessi, misteriosi meccanismi che sottostanno al nostro invecchiamento e, memore della lezione dei tanti centenari che ha conosciuto e con cui ha lavorato, in Italia e nel mondo, ha raccolto in queste pagine – uniche nella capacità di fondere rigore scientifico, lucidità filosofica e sensibilità letteraria – il distillato purissimo dei suoi studi.Magistrale testimonianza di una vita consacrata alla ricerca scientifica delle sfuggenti alchimie che governano le nostre biologie non meno della nostra storia, A spasso con i centenari è anche, in controluce, una precisa mappa che ci aiuta a navigare con sicurezza nell'inesplorato, accidentato territorio aperto davanti a noi, perché – come Ingmar Bergman ebbe una volta a dire – "la vecchiaia è come scalare una montagna. Più arriviamo in alto, più ci manca il respiro: ma quanto impressionanti si fanno le vedute aperte davanti ai nostri occhi".
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Il Saggiatore, 29/09/2017
Abstract: Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest'epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos'è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo?La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. Esercitare la critica ha la stessa importanza di ridere, piangere o sognare.A.O. Scott – forte dalla sua esperienza di critico cinematografico per il New York Times – mostra come il pensiero critico dia forma tanto alla creazione artistica quanto all'azione civile o ai rapporti interpersonali. Con humour tagliente, propone esempi eruditi e vivaci aneddoti: riafferma l'imperativo poetico di Rainer Maria Rilke "Devi cambiare la tua vita"; osserva pensoso le code per assistere alle performance di Marina Abramovich; ricorda il tragico destino critico di Keats e Melville; affronta le furibonde reazioni di chi, come Samuel L. Jackson, si ribella alle sue recensioni.Elogio della critica, sfiorando il memoir e il trattatello filosofico, ci regala una piccola guida per sopravvivere al nostro tempo: una celebrazione dell'arte e dell'immaginazione che riflette sul nostro istinto a coltivare il piacere, un manifesto contro la pigrizia e la stupidità e una cartografia per farsi largo tra i dubbi che riguardano la nostra esperienza. Perché criticare significa ascoltare il messaggio di bellezza e libertà che giunge dall'arte, e tentare di farlo proprio nella vita di tutti i giorni.
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Voland, 10/10/2017
Abstract: Fin dagli anni '20 del secolo scorso Berlino si è guadagnata la fama di città ribelle e trasgressiva. Dai caffè e cabaret della Repubblica di Weimar alle provocazioni dei dadaisti, dagli squatter degli anni '80-'90 alla scena della musica elettronica, la capitale tedesca ha saputo offrire un terreno fertile a ogni forma di capriccio e controcultura. Neanche il regime nazista e il Muro sono riusciti a sopire lo spirito anarchico della città, che ha dato prova del suo carattere sovversivo anche prima del '900. A Berlino personalità del calibro di Bertolt Brecht, Karl Marx, Albert Einstein, Edvard Munch, Filippo Tommaso Marinetti, David Bowie e tanti altri hanno trovato il clima ideale per esprimere il loro genio indomabile.
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La nuova contabilità semplificata. Manuale operativo
Edizioni FAG, 05/10/2017
Abstract: Un'edizione, questa, che rispetto alla precedente offre tante novità. In particolare quella dettata dall'art. 1 commi da 17 a 23 della Legge n. 232/2016, per effetto della quale, a decorrere dal 2017, le aziende in contabilità semplificata devono obbligatoriamente passare dal criterio di competenza a un nuovo criterio di cassa. L'impatto obbliga a un completo cambio di mentalità nell'affrontare le problematiche amministrative. Un'altra importante novità è costituita dalle denunce periodiche. Il libro si offre all'attenzione del lettore aggiornato alla più recente normativa di Legge. Completa il volume un capitolo sui regimi tributari cosiddetti agevolati.
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La gente. Viaggio nell'Italia del risentimento
minimum fax, 12/10/2017
Abstract: Dieci anni fa usciva La casta, un libro che ridefiniva il discorso politico italiano: la fine dei partiti tradizionali, l'odio per le élite in generale, l'indignazione di chi si sentiva escluso e defraudato. Oggi quel risentimento si è rovesciato in orgoglio: la fine della politica come la conoscevamo non ha generato un vuoto, ma una galassia esplosa di esperienze tra il grottesco, il tragico e l'apocalittico. Dai forconi alle sentinelle in piedi, dai "cittadini" che s'improvvisano giustizieri alle proteste antimigranti, La Gente è il ritratto cubista dell'Italia contemporanea: un paese popolato da milioni di persone che hanno abbandonato il principio di realtà per inseguire incubi privati, mentre movimenti politici vecchi e nuovi cavalcano quegli incubi spacciandoli per ideologie. Leonardo Bianchi ha scritto il miglior reportage possibile su un paese che non si può raccontare se non a partire dalle sue derive, e l'ha fatto seguendo ogni storia con la passione di un giornalista d'altri tempi, il rigore dello studioso che dispone di una prospettiva e di un respiro internazionali, e un talento autenticamente narrativo, capace di attingere a una ferocia e a una forza profetica degne di un romanzo di James Ballard.
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Il Saggiatore, 12/10/2017
Abstract: Come vivremo fra trent'anni? Non siamo ancora in grado di prevedere il futuro, ma alcune risposte sono certe, o quasi. Per esempio, non avremo un'auto di proprietà: pagheremo per abbonarci a un servizio di mobilità e trasporto da utilizzare all'occorrenza. Anzi, non possederemo quasi nulla, ma quando ci servirà qualcosa potremo accedervi facilmente. La realtà virtuale sarà ormai "reale", farà parte di qualsiasi telefono cellulare. Dialogheremo con tutti i nostri dispositivi elettronici grazie a una serie predefi nita di gesti, e tutte le superfi ci saranno coperte di schermi interattivi, ognuno dei quali ricambierà puntualmente i nostri sguardi. Tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana saranno tracciabili e registrabili, da noi stessi ma anche dagli altri. I robot e le macchine pensanti ci avranno rimpiazzati nei vecchi impieghi, ma non resteremo senza lavoro, perché nel frattempo proprio quelle tecnologie avranno creato nuove occupazioni.Trent'anni fa Kevin Kelly – uno dei fondatori della rivista Wired – previde che l'avvento di Internet avrebbe rivoluzionato il mondo. L'inevitabile descrive – con il saggio ottimismo che è proprio dei grandi visionari – la strada che l'innovazione sta tracciando per i prossimi decenni. Leggendo queste pagine saremo catapultati in un futuro nel quale l'intelligenza artifi ciale e immense reti di dati e saperi avranno permeato di conoscenza ogni aspetto della realtà umana; e tutto sarà fl uido, accessibile, condivisibile, interattivo e sempre in divenire. La prosa entusiasmante di Kelly ci farà vivere le nostre vite future, e osserveremo il nostro nuovo modo di lavorare, apprendere, giocare, comprare, comunicare con gli altri.Le forze tecnologiche che stanno riplasmando la società sono già attive, sono interdipendenti, e sono soprattutto inarrestabili. È inutile opporsi. Dobbiamo invece predisporci ad accogliere la complessa e stupefacente convergenza tra l'umanità e le macchine, una sinergia che spezzerà ogni confi ne nazionale e ogni legge dell'economia, e che a volte potrà produrre caos e scontento, ma porterà soprattutto straordinari benefi ci individuali e sociali.
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Il Saggiatore, 12/10/2017
Abstract: C'è un ragazzo infetto dei suoi sogni, che finisce tra le grinfie di una strega, come nella migliore tradizione dei fratelli Grimm. E quale strana creatura fatta di stracci si trascina sul pavimento di una casa disabitata, anelando alla libertà? E poi: innominabili, abominevoli culti sotterranei, che cospirano per disfare il tessuto della realtà; notti buie, notti di Halloween illuminate solo dal ghigno mefistofelico delle zucche intagliate da mani rinsecchite; corpi che tornano dalla tomba, corpi umiliati e violati, corpi alieni che gravitano nelle profondità violacee dell'universo. Orrori senza volto, libri proibiti, ossa parlanti: la danza macabra che anima le pagine di questo diario notturno – forse l'opera più perturbante del maestro contemporaneo del terrore – non conosce pace.Consumato manipolatore di ombre, Thomas Ligotti proietta i suoi incubi sullo sfondo macilento di un'America che non conosce più il tepore rassicurante del sogno; un'America fosca e deserta, punteggiata di città fantasma e edifici cadenti, bui seminterrati, voli di scale che sembrano non portare a nulla, labirinti di cemento e mattoni e cavi elettrici dove si consuma la dannazione dell'uomo moderno: l'ignaro colpevole di un'oscura violazione che ha per sempre sancito la sua condanna a un'esistenza insensata, come insensati sembrano essere – seguendo la rivoluzionaria intuizione di H.P. Lovecraft – i meccanismi che governano l'universo.Non c'è eliso che aspetti il lettore fuori dal limbo in questi racconti che della weird fiction rappresentano un vertice: caduti, ceduti, crollati i confini che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, il sogno dall'incubo, l'immaginazione febbrile dalla realtà anodina, non si dà salvezza per i protagonisti di Thomas Ligotti, costretti ad agitarsi senza sosta in un carnevale di specchi deformanti, ciascuno incapace di restituire immagini veritiere. Persino il linguaggio deve arrendersi di fronte all'indicibile cospirazione intessuta contro la razza umana da un cosmo indifferente non perché spietato ma perché insensibile. Solo rimane, come postremo esorcismo di cui queste pagine sono testimonianza inappellabile, un canto notturno, flebile dapprima e infine furente, levato contro il vuoto.
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La Corte Editore, 15/10/2017
Abstract: Twizel, Nuova Zelanda. Tutti si conoscono sin dalla nascita. Per Carly Brooks, sedici anni, il villaggio rappresenta l'inferno in cui è costretta a vivere, vittima del bullismo dei compagni. Eppure ha un segreto: la sua migliore amica è stata Lauren Brydon, ragazza molto popolare morta misteriosamente due anni prima in un incidente sul lago Pukaki. Da allora Carly progetta di risolvere il mistero, ma per farlo è costretta a coinvolgere il fratello gemello di Lauren, Bentley, e Oliver Riley, da sempre suo carnefice. La ricerca della verità porta i tre ragazzi sulle sponde del lago, dove tutto è cominciato, che farà loro scoprire che dietro a quelle acque cristalline è nascosta un'altra dimensione, un'altra Twizel. Scopriranno inoltre che la loro vita non è quella che ricordano, che la loro memoria è stata in realtà inculcata da qualcun altro e che ci sono più segreti di quanti ne avrebbero mai immaginati.In questa nuova dimensione, i tre ragazzi dovranno trovare il modo di recuperare i loro ricordi, di rielaborare il loro vero rapporto e, soprattutto, di sopravvivere per salvare gli amici scomparsi e cercare di tornare alla Twizel reale.
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Denaro. Come la finanza ha reso possibile la civiltà
Il Saggiatore, 17/10/2017
Abstract: Dopo la crisi scoppiata nel 2008, sempre più persone vedono la finanza come qualcosa di ingiusto e distruttivo, che dilapida patrimoni, diffonde disuguaglianza e disoccupazione, minaccia la tenuta degli Stati nazionali e pone a rischio il nostro futuro. Eppure, l'intera storia umana testimonia che l'evoluzione della finanza è stata il principale fattore di sviluppo della civiltà.William N. Goetzmann compone una fondamentale storia della finanza, che osserva i punti di svolta dell'umanità da una prospettiva nuova, dimostrando il ruolo decisivo del denaro e dell'investimento nell'invenzione della scrittura e nei primi fenomeni di urbanizzazione dell'antica Mesopotamia; nella nascita ed espansione della civiltà greco-romana; nell'ascesa e caduta delle dinastie imperiali cinesi; nelle spedizioni commerciali che hanno portato gli europei alla scoperta e alla conquista del Nuovo Mondo; nella Rivoluzione industriale e in molti altri momenti chiave della storia universale.Il denaro e la finanza hanno consentito agli uomini di interagire oltre la sfera limitata delle relazione fiduciarie personali, familiari o tribali. Rappresentano una sorta di macchina del tempo, che ha cambiato il nostro modo di pensare, di gestire il rischio e di programmare il futuro: grazie a istituzioni come le banche o le società di capitali possiamo spostare il valore economico avanti e indietro nel tempo. Ma la finanza è comunque una tecnologia, uno strumento potente che, usato nel modo sbagliato, ha causato bolle di mercato, crisi devastanti e crolli improvvisi, debiti insostenibili, sfruttamento e imperialismo.Appassionato e documentatissimo, Denaro è una storia di imperatori, banchieri, usurai, pionieri del commercio, templari e corsari: esploratori celebri come Cristoforo Colombo e Marco Polo, matematici genaili come Fibonacci e Lefèvre, finanzieri acuti e spregiudicati come John Law, menti illuminate come Seneca, Marx e Keynes. Ed è al tempo stesso una pietra miliare della teoria economica e sociale, che nel passato sa trovare le risposte ai grandi dilemmi del futuro: con le opportune riforme, le immense potenzialità della finanza potranno essere impiegate per combattere la miseria e prendersi cura di una popolazione sempre più numerosa e invecchiata.
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minimum fax, 19/10/2017
Abstract: Siamo in una versione alternativa e distopica degli anni Settanta: John F. Kennedy non è stato assassinato ed è anzi sopravvissuto a diversi attentati fino a giungere a un terzo mandato, lo stato del Michigan è occupato da bande di motociclisti psicotici, la guerra del Vietnam non è mai finita e si trascina a oltranza, spogliata di ogni scopo e di tutti i significati geopolitici. Per contenere i disordini causati dal surplus di reduci traumatizzati, un'agenzia governativa ha sviluppato una tecnica che consente ai veterani di relegare i ricordi più orribili in un angolo inaccessibile della mente e un'intera parte del Michigan è stata dedicata alla riabilitazione e alla reintegrazione di questi soggetti. Quando la cura fallisce, però, i reduci diventano ancora più violenti...Hystopia si presenta con un artificio classico: un libro dentro un libro, romanzo postumo scritto da un reduce di ventidue anni, Eugene Allen, toltosi la vita a causa dello shock subito in combattimento e del suicidio della sorella con disturbi mentali.Con un'inventiva degna di Wallace o Vonnegut e una ferocia che ricorda McCarthy, Means ci accompagna in un viaggio tra Americhe concentriche sempre più ipertrofiche, danneggiate e deliranti, dove la guerra non ha inizio né fine: semplicemente è, e forse, come la vita, esiste solo per generare traumi.
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La dieta vegan per lo sport. Consigli e ricette per sportivi, amatori e professionisti
Macro, 09/10/2017
Abstract: Sei un esperto triatleta o un ciclista dilettante? Ti stai allenando per la prossima corsa podistica o per un torneo di tennis? Vuoi essere pronto per una gara di nuoto o per la tua partita settimanale di calcetto con gli amici?Qualunque sport tu pratichi, sia al livello amatoriale che professionistico, è fondamentale che tu segua un'alimentazione adeguata.Quale tipo di dieta seguire? Come nutrirsi prima, durante e dopo la pratica sportiva? Cosa mangiare durante il periodo di allenamento?Il medico nutrizionista Ettore Pelosi e lo chef vegan Eduardo Ferrante rispondono a queste domande proponendo una dieta vegan che prevede l'assunzione di cibi alcalinizzanti, ossia una dieta ricca di minerali, povera di grassi e zuccheri semplici e sostanze nervine (come caffè e tè), utilizzando esclusivamente prodotti che non hanno origine animale.Nella prima parte del libro vengono presentate le teorie e le pratiche alimentari legate alle diverse tipologie di sport. Ettore Pelosi, attraverso le numerose esperienze dei suoi pazienti, fornisce consigli nutrizionali e piani alimentari distinguendo sempre tra amatori e professionisti.Nella seconda parte sono raccolte tante gustose ricette a base vegetale anche queste suddivise in base alle caratteristiche degli sport praticati.Un'alimentazione vegana ben pianificata consente agli atleti di assumere, in quantità adeguate, tutti i macro e micronutrienti necessari per supportare le performance.Gli autoriEduardo Ferrante cuoco per passione, ha compiuto numerose esperienze e viaggi all'estero in cui ha perfezionato la sua formazione culinaria vegana e crudista. Tornato in Italia , è stato insegnante di cucina naturale alla prestigiosa Scuola Lorenzo de Medici di Firenze.Attualmente vive a Torino e si divide tra la cucina del suo Ristorante Vegano e Crudista L'Orto già Salsamentario ed il suo blog www.vivirvegan.it, il suo sito sempre aggiornato sui numerosi eventi e corsi a tema e dove poter condividere un nuovo modo di cucinare.Con Macro ha anche scritto Vegan Street Food assieme a Valerio Costanzia.Ettore Pelosi, medico specializzato in medicina nucleare, ha due grandi passioni: la scienza dell'alimentazione e il podismo.Convinto che una dieta appropriata, associata alla giusta attività fisica, offra ad ogni persona numerosi vantaggi.Ha trasformato le sue passioni in missione e si è dedicato completamente alla scienza dell'alimentazione. Dopo aver conseguito i titoli di Master Internazionale di II Livello in Nutrizione e Dietetica e Master Internazionale di I Livello in Nutrizione e Dietetica Vegetariana, lavora nei suoi studi di Torino come medico nutrizionista.
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Giuntina, 20/10/2017
Abstract: Per crescere bisogna cambiare, ma per cambiare ci vuole coraggio, soprattutto se sei nato in una comunità ultraortodossa come Ezra Kramer, il protagonista di questo romanzo, un ragazzo con un'innata passione per la fotografia che sente potente il richiamo del mondo - che è là fuori e chiede solo di essere vissuto. La sua storia è un percorso di scoperta ed emancipazione - religiosa e sessuale - attraverso mondi diversi e lontani, dalla comunità ultraortodossa di Brighton alla New York dell'alta moda, dalla primavera araba in Bahrein alla trasgressiva e libera Tel Aviv. E lungo la via Ezra incontrerà altri giovani, ognuno con la sua storia e le sue lotte alla ricerca della propria realizzazione. Alcuni lasceranno in lui una labile traccia, altri invece li sentirà fratelli perché come lui hanno dovuto affrontare la prova più dura, abbandonare la famiglia per guadagnare la propria libertà.
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Vinyl. Storie di dischi che cambiano la vita
Morellini Editore, 20/10/2017
Abstract: Ci sono dischi capaci di cambiare la vita, il corso delle cose, il concatenarsi di eventi. Sono dischi speciali, quelli di cui si parla in questa raccolta, scritti da 23 autori che si confrontano con la grandezza del disco, costruendo storie differenti ma sempre emozionanti, sulla potenza del vinile come strumento capace di modificare vite, cambiare cose, salvare esistenze, risolvere situazioni. Questa antologia raccoglie testi diversi ma accomunati da un unico comune denominatore: la magia del disco. 22 storie realmente accadute o totalmente inventate, racconti veri o situazioni soltanto immaginate, narrazioni in cui il disco è protagonista o buon comprimario. Perché la musica è un linguaggio primigenio, capace di far parlare chiunque il medesimo idioma.Gli autori: Gianluca Morozzi, Luca Martini, Alessandro Berselli, Claudio Morandini, Francesca Scotti, Roberto Sturm, Heman Zed, Patrick Fogli , Alessandra Sarchi, Monica Pareschi, Alessio Romano, Daniela Bortolotti, Alessio Schreiner, Massimo Cotto, Massimo Padua, Max Collini, Alen Grana, Antonio Bendini, Alberto Andreoli Barbi, Francesca Presti, Alberto Petrelli, Vito Ribaudo e Massimo Laganà
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A Tehran le lumache fanno rumore
Francesco Brioschi Editore, 25/10/2017
Abstract: In una frenetica Tehran contemporanea, tra le sue strade e i suoi ingorghi, i destini di tre donne diverse si intrecciano di nuovo nel tentativo di superare l'assenza dell'uomo che le univa. Khosrou manca da casa dai tempi della guerra Iran-Iraq, ma la madre non si è ancora arresa alla sua scomparsa e ne mantiene intatta la stanza. La sorella Shirin, timida e introversa, si costruisce un mondo parallelo fatto di cinema nazionale e internazionale. Tra i suoi film preferiti compare anche La stanza del figlio di Nanni Moretti, in cui la ragazza rivede la tragica storia della propria famiglia. Infine Afsun, donna forte solo in apparenza, è ancora sofferente per la scomparsa dell'unico vero amore della sua vita.Con una prosa nuova e moderna, l'autrice racconta il mondo delle donne che non vogliono subire la Storia, ma lottano per esserneprotagoniste e dare nuovi significati agli eventi da cui sono state colpite.
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Francesco Brioschi Editore, 25/10/2017
Abstract: Omid sta per tornare a Tehran dopo lunghi anni passati in Europa e un matrimonio fallito. La notizia del suo rientro porta turbamento nella vita della madre e di Bita, l'amica d'infanzia. Le due donne si rivedono per la prima volta dopo tanto tempo e si confrontano sul terreno di antiche incomprensioni e menzogne. Tra i ricordi riemergono le ferite lasciate dalla guerra, l'amarezza per gli errori compiuti e il rimpianto per le occasioni perdute. Bita recupera faticosamente i contatti col passato e rielabora vecchi rancori, riconoscendo in se stessa le difficoltà di tutta la sua generazione, che la Storia ha lasciato orfana di certezze e punti di riferimento.Un romanzo che porta alla luce le pieghe più intime dell'esistenza, raccontandole con delicatezza al ritmo lento dell'animo umano.
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Il Saggiatore, 24/10/2017
Abstract: Il piccolo Jesse apre la porta di casa. Alle sue spalle, il padre apre il bagagliaio dell'auto da cui sono scesi: forse c'è un regalo dentro, pensa Jesse, forse un albero di Natale. Apre la porta e un odore dolciastro, di carne, lo investe. Poi vede gli schizzi rossi a terra. Vede suo fratello Bobby, la testa girata da un lato, gli occhi aperti ma spenti. Poi alza lo sguardo e li vede tutti: sua sorella Jean, riversa accanto a una lampada rotta; Shirley con le braccia strette al ventre; la madre in poltrona, con la testa rovesciata indietro, la gola squarciata. E il sangue, il sangue dappertutto, a terra, sotto le suole, sulle pareti. E il rumore della porta che si apre di nuovo, i passi del padre, il clic del fucile, e Jesse che inizia a correre, attraverso il sangue, e poi fuori, nel buio della notte, inseguito dagli spari…Salvo per miracolo dal massacro che ha sterminato la sua famiglia, oggi Jesse Vogel è un neurochirurgo di fama, uno scienziato dall'intelligenza acuminata e dalla curiosità morbosamente deforme, attirata da tutto ciò che è strano, inquietante, mostruoso. Come la comune hippie in cui fugge sua figlia Michelle, attratta in quel bizzarro inferno di droga e deliri lisergici da un carismatico, vampiresco guru della controcultura, Noel, fratello spirituale dei telepredicatori infervorati di loro. Jesse, moderno cavaliere in armatura sfavillante, farà di tutto per riprendersi Michelle, ma non c'è consolazione che attenda la giovane fanciulla in pericolo, e la sua salvezza assomiglierà a una dannazione…Nel quarto e ultimo volume della sua Epopea americana, Joyce Carol Oates si rivolge alla tradizione del romanzo gotico per raccontare la definitiva, postrema trasformazione del sogno americano in incubo: le ataviche colpe familiari che avvelenavano gli interni di Nathaniel Hawthorne sono, qui, quelle di un'intera nazione, che ha smarrito ogni innocenza, ogni grazia originaria. Il giardino edenico delle delizie è sfiorito, e al suo posto si aggroviglia un soffocante paese delle meraviglie da cui nessuna Alice può fuggire. È il paradiso perduto. L'America di oggi.
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Codice Edizioni, 24/10/2017
Abstract: Le religioni promettono pace e piena realizzazione dell'umanità; molte persino una vita ultraterrena. Eppure, una lunga scia di sangue ne segna la storia. Il loro grande inganno è stato mettere l'uomo in conflitto con la sua stessa natura, separando materia e spirito, e la pretesa di controllare la sessualità ha favorito la manipolazione di pensieri e comportamenti. Esistono però, lontane da dogmi e prescrizioni, linee di ricerca spirituale che propongono visioni rispettose del valore degli esseri viventi e dell'ambiente. Le tradizioni aborigene ci descrivono come esseri complessi e affascinanti, multidimensionali e connessi all'intero universo. L'antica filosofia indiana e la fisica contemporanea, pur così lontane nel tempo, convengono nell'affermare che osservando la realtà la possiamo modificare. Con "L'inganno delle religioni" Francesco Cavalli-Sforza ci invita a liberarci dalle fedi e ad esplorare la pienezza della natura umana.
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Il Saggiatore, 24/10/2017
Abstract: Un colpo di pistola nella notte, Bernie Malin è un uomo morto. Loretta, la giovane amante che giaceva di nascosto con lui, fugge, portando in grembo Jules, il figlio illecito di quel tragico rapporto. È il tramonto degli anni trenta in un'America patriarcale e sanguinolenta: le prostitute passeggiano davanti ai collegi cattolici, l'aria odora di polvere da sparo e temporali, i giovani crescono nell'ossessione del potere, delle macchine costose, del denaro facile. Lo spettro della Seconda guerra mondiale si avvicina a grandi passi minacciando il sogno americano, e quando gli uomini vengono chiamati alle armi madri e figli devono lottare da soli con tutti i mezzi possibili per sopravvivere. Loretta – che ha trovato nel matrimonio con un vecchio poliziotto l'illusionedi una protezione –, Jules e la seconda figlia Maureen iniziano così a spostarsi di città in città alla ricerca di una nuova vita, precipitando in giri di malaffare e criminalità, incontri torbidi e stupri, in una Detroit offuscata di edifici grigi e refoli sulfurei.Loretta affronterà il dolore della vedovanza e di un altro fallimentare matrimonio; Jules troverà nella delinquenza e nella politica la strada per emanciparsi da una situazione di minorità; Maureen verrà coinvolta in un giro di prostituzione e, una volta scoperta, sarà ridotta in fin di vita dalle botte dell'ennesimo marito della madre.Nel terzo capitolo dell'Epopea americana, Joyce Carol Oates riscrive il racconto epico dell'America spregiudicata e selvaggia, dalla Grande depressione fino alla sommossa di Detroit del 1967, la più tragica rivolta civile della modernità. Le storie di Loretta, Maureen e Jules – fratello spirituale del Julien Sorel di Il rosso e il nero – sono intrise di satira e miraggi apocalittici, viaggi di fortuna e corse in ospedale, incubi abissali e sogni microscopici in cui il destino sembra aver scelto la sua vittima sacrificale: loro.